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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'emendamento n. 617, presentato dall'Assessore Passoni, recita: CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 617: Presenti 23, favorevoli 23. L'emendamento è approvato. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S618 al n. S646. La parola al Consigliere Ricca, sull'ordine dei lavori. RICCA Fabrizio Presidente, io anche alla luce del gergo utilizzato dal Consigliere Cassiani, le chiederei di applicare la stessa punizione o di riammettere il Consigliere D'Amico in Aula. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Vi è stato spiegato prima che non c'è bisogno dei suggerimenti da parte dei Colleghi all'Ufficio di Presidenza. L'Ufficio di Presidenza ha la capacità di prendere e di assumersi le responsabilità autonomamente. Se mi fate una richiesta, la devo respingere al mittente, perché come ho detto prima siamo in grado di assumerci le responsabilità e al momento giusto lo faremo. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Chiederei al Presidente di far rientrare subito in Aula il Consigliere D'Amico. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Credo che siamo all'ultima votazione, quindi controlliamo se il Consigliere D'Amico è ancora nei paraggi, lo facciamo rientrare e andiamo velocemente alla votazione dell'ultimo emendamento. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Non ho capito perché il Presidente dice che siamo all'ultima votazione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'Ufficio di Presidenza ha deciso che è l'ultimo argomento questo e poi chiudiamo i lavori. TRONZANO Andrea "Articolo 61, comma 2, competenze della Circoscrizione. Le funzioni di indirizzo del Comune sono esercitate attraverso atti fondamentali avente natura regolamentale, deliberati dal Consiglio Comunale. Il Comune, attraverso il Regolamento o apposite deliberazioni quadro, può delegare alle Circoscrizioni, in modo organico, l'esercizio di ulteriori funzioni e la gestione di progetti, nell'ambito di tutte le attuali competenze del Comune di Torino non comprese tra quelle espressamente individuate dalle leggi vigenti come proprie della Città Metropolitana, ovvero disporre la gestione amministrativa decentrata di competenze e funzioni. Il Comune definisce contestualmente gli strumenti, patrimoniali e non, necessari per il loro esercizio. Al comma 3, il Comune può, altresì, delegare specifici progetti a una o più Circoscrizioni. Articolo 62 - che è quello interessato dall'emendamento della Giunta - comma 3. Il Regolamento del decentramento disciplina i rapporti tra le Circoscrizioni e le sezioni decentrate del Corpo di Polizia Municipale" e qui si sostituisce con il testo "delle Circoscrizioni con le Sezioni decentrate". Invece del "Corpo della Polizia Municipale" si parla delle "Sezioni decentrate". Assessore, quindi tutte le Sezioni decentrate? Se l'Assessore Passoni potesse, Presidente, spiegarci questo emendamento, perché mi pare di capire che, invece di limitare e disciplinare i rapporti tra le Circoscrizioni e le Sezioni decentrate del Corpo di Polizia Municipale, si parla di Sezioni decentrate in senso lato. Volevo capire il perché di questa modificazione. Continuo a leggere l'articolo 62. "Alle Circoscrizioni devono essere assegnate le funzioni direttamente strumentali all'esercizio delle competenze trasferite. Ad esse è, inoltre, attribuito l'utilizzo dei beni, patrimoniali e non, necessari per l'esercizio delle medesime competenze. Ad ogni Circoscrizione è assegnato il personale numericamente e professionalmente adeguato allo svolgimento dei compiti". Chiedevo all'Assessore, quindi, se poi avesse voglia di spiegarci questo emendamento per capire il motivo per cui è stato cambiato il testo della Commissione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina, sull'ordine dei lavori. GRECO LUCCHINA Paolo Comprendo bene che lei applichi alla lettera il comma 1 dell'articolo 1 del Regolamento del Consiglio Comunale: "Il Presidente convoca, presiede e rappresenta il Consiglio Comunale e la Conferenza dei Capigruppo e ne stabilisce l'ordine del giorno". Detto questo, mi è parso di capire che lei alla fine della votazione di questo emendamento voglia chiudere i lavori. Ci siamo visti arrivare per posta elettronica una convocazione plurima, anche quella delle ore 0.01, eccetera. Mi rendo conto che magari è inusuale, perché è nella sua potestà ovviamente gestire i lavori dell'Aula e farli iniziare e terminare quando lo desidera, detto questo, secondo me, sarebbe un'utile occasione, visto che tante volte è stata richiamata la possibilità di farlo, convocare una Conferenza dei Capigruppo. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Greco Lucchina, la ringrazio perché ha sollecitato una cosa che l'Ufficio di Presidenza voleva già fare. |