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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 11 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 41
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente
per oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della
Città".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'emendamento n. 617, presentato dall'Assessore Passoni, recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
617:
Presenti 23, favorevoli 23.
L'emendamento è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S618 al n. S646.
La parola al Consigliere Ricca, sull'ordine dei lavori.

RICCA Fabrizio
Presidente, io anche alla luce del gergo utilizzato dal Consigliere Cassiani, le
chiederei di applicare la stessa punizione o di riammettere il Consigliere D'Amico in
Aula.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Vi è stato spiegato prima che non c'è bisogno dei suggerimenti da parte dei Colleghi
all'Ufficio di Presidenza. L'Ufficio di Presidenza ha la capacità di prendere e di
assumersi le responsabilità autonomamente. Se mi fate una richiesta, la devo
respingere al mittente, perché come ho detto prima siamo in grado di assumerci le
responsabilità e al momento giusto lo faremo.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Chiederei al Presidente di far rientrare subito in Aula il Consigliere D'Amico.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Credo che siamo all'ultima votazione, quindi controlliamo se il Consigliere D'Amico
è ancora nei paraggi, lo facciamo rientrare e andiamo velocemente alla votazione
dell'ultimo emendamento.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Non ho capito perché il Presidente dice che siamo all'ultima votazione.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
L'Ufficio di Presidenza ha deciso che è l'ultimo argomento questo e poi chiudiamo i
lavori.

TRONZANO Andrea
"Articolo 61, comma 2, competenze della Circoscrizione. Le funzioni di indirizzo del
Comune sono esercitate attraverso atti fondamentali avente natura regolamentale,
deliberati dal Consiglio Comunale. Il Comune, attraverso il Regolamento o apposite
deliberazioni quadro, può delegare alle Circoscrizioni, in modo organico, l'esercizio
di ulteriori funzioni e la gestione di progetti, nell'ambito di tutte le attuali competenze
del Comune di Torino non comprese tra quelle espressamente individuate dalle leggi
vigenti come proprie della Città Metropolitana, ovvero disporre la gestione
amministrativa decentrata di competenze e funzioni. Il Comune definisce
contestualmente gli strumenti, patrimoniali e non, necessari per il loro esercizio.
Al comma 3, il Comune può, altresì, delegare specifici progetti a una o più
Circoscrizioni.
Articolo 62 - che è quello interessato dall'emendamento della Giunta - comma 3. Il
Regolamento del decentramento disciplina i rapporti tra le Circoscrizioni e le sezioni
decentrate del Corpo di Polizia Municipale" e qui si sostituisce con il testo "delle
Circoscrizioni con le Sezioni decentrate". Invece del "Corpo della Polizia
Municipale" si parla delle "Sezioni decentrate".
Assessore, quindi tutte le Sezioni decentrate? Se l'Assessore Passoni potesse,
Presidente, spiegarci questo emendamento, perché mi pare di capire che, invece di
limitare e disciplinare i rapporti tra le Circoscrizioni e le Sezioni decentrate del
Corpo di Polizia Municipale, si parla di Sezioni decentrate in senso lato. Volevo
capire il perché di questa modificazione.
Continuo a leggere l'articolo 62. "Alle Circoscrizioni devono essere assegnate le
funzioni direttamente strumentali all'esercizio delle competenze trasferite. Ad esse è,
inoltre, attribuito l'utilizzo dei beni, patrimoniali e non, necessari per l'esercizio delle
medesime competenze. Ad ogni Circoscrizione è assegnato il personale
numericamente e professionalmente adeguato allo svolgimento dei compiti".
Chiedevo all'Assessore, quindi, se poi avesse voglia di spiegarci questo
emendamento per capire il motivo per cui è stato cambiato il testo della
Commissione.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina, sull'ordine dei lavori.

GRECO LUCCHINA Paolo
Comprendo bene che lei applichi alla lettera il comma 1 dell'articolo 1 del
Regolamento del Consiglio Comunale: "Il Presidente convoca, presiede e
rappresenta il Consiglio Comunale e la Conferenza dei Capigruppo e ne stabilisce
l'ordine del giorno".
Detto questo, mi è parso di capire che lei alla fine della votazione di questo
emendamento voglia chiudere i lavori. Ci siamo visti arrivare per posta elettronica
una convocazione plurima, anche quella delle ore 0.01, eccetera. Mi rendo conto che
magari è inusuale, perché è nella sua potestà ovviamente gestire i lavori dell'Aula e
farli iniziare e terminare quando lo desidera, detto questo, secondo me, sarebbe
un'utile occasione, visto che tante volte è stata richiamata la possibilità di farlo,
convocare una Conferenza dei Capigruppo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Greco Lucchina, la ringrazio perché ha sollecitato una cosa che l'Ufficio
di Presidenza voleva già fare.

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