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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 06/10/2015 la Conferenza dei Capigruppo ha rimesso il provvedimento in Aula. Riprendiamo l'esame degli emendamenti. Passiamo all'analisi dell'emendamento n. S138, presentato dal Consigliere Trombotto. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Vorrei capire lo svolgimento dei lavori di oggi: le modalità sono le stesse di ieri, quindi i tempi sono gli stessi ed è prevista una pausa? Visto che ieri poi c'è stata questa ritirata da parte dei… PORCINO Giovanni (Presidente) Vi chiedo di fare un po' di silenzio. Prego, Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Dopo l'annunciata resistenza, questa resistenza è stata molto fragile e breve da parte della maggioranza, che ha abbandonato l'Aula in fretta. Vorrei capire oggi come funzionano le cose, perché noi siamo qui e vogliamo affrontare il dibattito fino alla fine, senza pause e senza soste. Vorrei capire se il gruppo di maggioranza ha previsto qualcosa, perché, se così fosse, è corretto saperlo subito. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Scusate, mi ero ripromesso di non intervenire, però, dopo l'intervento del Consigliere D'Amico (che è partito con il piede sbagliato), faccio presente che in Conferenza di Capigruppo c'era un accordo per cui al primo appello la minoranza avrebbe risposto, visto che alcuni Consiglieri erano ad un funerale e non potevano arrivare puntuali. C'era un accordo che prevedeva che la minoranza avrebbe risposto all'appello nominale e prendo atto che non lo hanno fatto, anche per pesare il valore delle parole. Preso atto di questo, i lavori, come già concordato ieri, proseguono. Noi siamo disponibili, nel corso della giornata lo verificheremo… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Andiamo avanti e, nel corso della giornata, verificheremo l'opportunità di fare una pausa verso l'ora di cena; lo verificheremo nel corso della giornata, ma da parte nostra c'è la disponibilità a fare una pausa verso l'ora di cena. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Più che sull'ordine dei lavori, le chiedo di intervenire per fatto personale, perché mi ha citato dicendo un'ulteriore stupidaggine. Il sottoscritto, caro Consigliere Paolino, ha risposto all'appello. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono arrivato al secondo ed al secondo ho risposto; quindi, appena sono arrivato, ho risposto. Non continui a dire cose non vere e, quindi, delle stupidaggini. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Prima di fare l'appello, abbiamo chiesto al Capogruppo Paolino se ci concedeva 5 minuti ed avremmo risposto alla verifica del numero legale. Dato che si è iniziato ugualmente, nonostante avessimo concordato insieme, credo che questa sia una cosa scorretta e credo che sia scorretto andare a fare tutta questa discussione sulla base del nulla. PORCINO Giovanni (Presidente) Io non ero consapevole di questo accordo e sono io che ho chiesto al Segretario Generale di procedere con l'appello; comunque il numero legale è presente, siamo in Aula, per cui possiamo procedere con l'esame degli emendamenti. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Giustamente, i Consiglieri e le Consigliere possono chiedersi, visto che la Commissione Speciale per la riforma del decentramento ha licenziato un testo che prevede che vi siano 4 coordinatori delle nuove Giunte Circoscrizionali, come mai ora un Consigliere della maggioranza, che era anche parte di quella Commissione, propone invece che si torni nuovamente ai 6 coordinatori, così come con la norma vigente. Coloro che hanno fatto parte della Commissione, ricorderanno il dibattito e la discussione anche rispetto al trattamento economico dei componenti della Giunta. In realtà, erano stati fatti anche altri ragionamenti, quali anche quelli dei componenti esterni, che però poi sono stati abbandonati. Rispetto al tema del trattamento economico e dell'indennità di carica, nel corso dei lavori (ormai nella fase quasi conclusiva della Commissione) ci eravamo lasciati con una possibilità aperta in attesa di una risposta definitiva da parte degli Uffici, che, correttamente, ci avevano anticipato che era verosimilmente quasi impossibile riconoscere l'indennità di carica ai componenti della Giunta, in quanto quelle realtà in cui si era proceduto - ricordo Firenze - avevano poi dovuto ritornare sui propri passi, ma il tema non era stato concluso definitivamente. Perché dico questo? Perché, oggi, abbiamo delle Circoscrizioni che, in termini di popolazione, vanno dalla più piccola, che è la 10, con circa 39.000 residenti, alla più grande, sempre in termini di popolazione, che è la 3, con circa poco più di 130.000 residenti. Una cosa è governare, lo dico anche sulla base dell'esperienza personale, una Circoscrizione di circa 40.000 abitanti, oppure 70.000 o 80.000, con una divisione dei carichi di lavoro all'interno della Giunta su 6 Commissioni, e un'altra cosa è governare (chiunque governi il territorio) una Circoscrizione che avrà, se questa riforma andrà in porto, mediamente circa 130.000 abitanti, contando su 4 componenti della Giunta (questa è la proposta contenuta nell'atto deliberativo) e non su 6, che non avranno un'indennità di carica; è vero che percepiranno il gettone, ma il combinato disposto di questo tipo di condizione, verosimilmente, potrebbe - usiamo il condizionale - portare una composizione delle Giunte Circoscrizionali composte principalmente da persone al di fuori dei processi lavorativi, quindi limitando in questo modo la partecipazione alla politica attiva. PORCINO Giovanni (Presidente) La ringrazio, Consigliere Trombotto. Colleghi, oggi con i tempi sarò rigoroso, mi dovete perdonare, ma abbiamo troppe votazioni. TROMBOTTO Maurizio Mi perdoni, Presidente, ma il tema è importante; non è secondario all'interno di questa riforma. Quindi, per questo combinato disposto di ragioni, la proposta che avanzo e credo di non avanzarla solo a titolo personale, anche se mi sono assunto la responsabilità di questo emendamento, è di mantenere i 6 coordinatori, come richiesto anche dai Presidenti delle Circoscrizioni in carica. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria Vorrei motivare la ragione per cui sono contrario a questo emendamento; non perché non condivida le riflessioni fatte dal Consigliere Trombotto, ma perché, in realtà, la riflessione che si è sviluppata è stata un'altra, cioè è stata quella di… PORCINO Giovanni (Presidente) Colleghi, vi chiedo di fare silenzio. Prego, Consigliere Alunno. ALUNNO Guido Maria La riflessione che la Commissione ha fatto, anzi che, poi, è stata anche sviluppata dopo i lavori della Commissione, è stata quella di dare più valore alle Commissioni di quartiere, che in quel primo testo erano sottocommissioni di quartiere, cioè erano incardinate dentro ad una Commissione; trasformandole in Commissioni di quartiere, si è definito che i Presidenti di quelle Commissioni di quartiere sono invitati in Giunta ogniqualvolta si tratti di argomenti che hanno attinenza con il territorio, cioè nel 90% delle occasioni. Abbiamo scritto quella formula solo per evitare di dire che erano quattro più quattro, otto Assessori, che erano un po' troppi, otto coordinatori di territorio. Quattro rimangono i coordinatori standard, tre o quattro sono i Presidenti di Commissione di quartiere invitati in Giunta, per cui mi pare che il numero di soggetti che insieme al Presidente partecipa alle decisioni riguardo a come gestire la Circoscrizione sia significativamente aumentato. Stiamo parlando di otto o nove persone, con ruoli diversi, proprio perché vogliamo valorizzare il ruolo delle Commissioni di quartiere; quindi non vi è alcuna volontà di ridurre il numero di chi partecipa, anzi si aumenta, ma dando un peso diverso a chi governa le Commissioni, diciamo di spesa, per materia, e a chi governa invece i quartieri, volendo investire su questa seconda linea. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio La fame di posti, di "cadreghe", da parte di SEL non finisce mai; perde i Consiglieri, ma cerca di aumentare il numero dei coordinatori, così da provare ad andare ad equilibrare quelli che sono i posti che perde con i posti che crea, anche perché vorrei immaginare che in un passaggio da quattro a sei, due, magari, potrebbero essere insieme. È vero che c'è una parte di quel Gruppo che vuole strappare, ma c'è un'altra parte che invece con il padrone rimane aggrappata alla gamba in maniera stretta. Io sono tendenzialmente contrario, addirittura azzererei completamente quello che è l'emolumento. Potrei anche pensare, con una riforma che è completamente diversa, a Circoscrizioni che non sono enti politici, ma sono enti territoriali per i cittadini, che servono ai cittadini e che non servono per spartire posti di amministratori che si sono moltiplicati negli anni e che hanno dato vita a delle vere e proprie lobby di quartiere. Infatti, non mi stupirebbe che, domani, il coordinatore al commercio della nuova Commissione fosse il presidente dell'associazione dei commercianti più grande della Circoscrizione o, magari, il presidente dell'associazione dei commercianti; è questa la mia vera paura. Quindi, meno coordinatori abbiamo e sicuramente più controllo ci può essere; è anche vero che ci può essere un discorso di recupero di gente che magari non è stata eletta o non ha i voti per entrare e quindi non si candida, stile Regione; oggi, per esempio, abbiamo in Consiglio Regionale degli Assessore Regionali che, non riuscendo a prendere neanche la propria preferenza, devono essere nominati dal Presidente. Sono convinto che un emendamento di questo tipo non è accoglibile, perché tutto ciò che aumenta mette nella condizione di aumentare i costi o, comunque, creare maggiore disordine; coerentemente, con la diminuzione delle Circoscrizioni ci dovrebbe essere una diminuzione del numero dei coordinatori, che diventerebbero, in questo caso, dei veri e propri Assessori o, comunque, vedere una moltiplicazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Il ragionamento del Consigliere Trombotto mi troverebbe parzialmente favorevole, se i coordinatori fossero scelti fra coloro che passano dal voto, quindi dalle elezioni. In realtà, mi pare che la riforma unilaterale… PORCINO Giovanni (Presidente) Chiedo ai Consiglieri di fare silenzio. Prego, Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Non importa, Presidente. Mi pare che la riforma unilaterale e solitaria del PD porti a scegliere i coordinatori, anche esternamente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non è così. Allora, se fossero sei, eletti e passati dalle elezioni, secondo me sarebbe un tema che si potrebbe proporre, perché, innanzitutto, le Commissioni in Comune sono sei e quindi non è detto che non sia opportuno mantenere lo stesso numero anche di coordinatori di Circoscrizione, ma soprattutto io riprendo il ragionamento che faceva il Consigliere Ricca, ossia la politica, quella elettiva (quindi, quella rappresentativa), deve poter compendiare gli interessi in gioco e, quindi, è opportuno che coloro che passano dalle elezioni rappresentino anche all'interno delle Circoscrizioni gli organi di governo. Se invece, come mi pare fosse inizialmente (ma, probabilmente, l'idea è stata cambiata e modificata), fossero stati scelti dall'esterno, questo non avrebbe fatto che aumentare la convinzione che, piano piano, si vuole cedere il potere della politica, che è il potere, secondo me, principale all'interno di uno Stato di diritto e costituzionale, alle oligarchie, cioè al governo di pochi. Infatti, tutto l'impianto costituzionale che si sta piano piano modificando va in quella direzione, Presidente. Il Senato, l'Italicum senza preferenze, con le liste bloccate, la Città Metropolitana, dove ricordo che, in teoria, il Sindaco potrebbe anche agire da solo, cioè soltanto con Decreto; 18 persone che governano su Torino e 315 Comuni, scelte tra gli Amministratori, per carità, ma dove il popolo non ha più alcun tipo di valenza, con il rischio, che si sta piano piano appalesando, che siano poi la tecnocrazia e le funzioni di gestione a governare tutti i processi. Pertanto, vedremo nel dibattito come proseguirà, ma teoricamente questo tipo di emendamento proposto dal Consigliere Trombotto non mi sembra privo di senso, anzi, oggettivamente, potrebbe essere un elemento che aiuta a governare i processi che il Regolamento assegna alle Circoscrizioni. Continuo nella mia lettura, partendo nuovamente dal Settore Sport, Piscine: "Programmazione e organizzazione diretta, nelle piscine decentrate, di attività natatorie rivolte ai ragazzi…". PORCINO Giovanni (Presidente) Il tempo a sua disposizione è terminato, Consigliere Tronzano. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Stavo anche pensando di rivedere forse il discorso del numero… Io continuo ad insistere sul numero delle Circoscrizioni, perché sono convinto che, a prescindere, diminuirle da 10 a 7 sia inutile, e, per carità, forse è apparentemente risparmioso. Credo che quello che bisogna mettere su per renderle così sia invece di gran lunga dispendioso, quindi l'effetto beneficio-cambiamento non lo vedo così tanto. Eventualmente, poteva invece essere interessante la diminuzione dei Consiglieri, se proprio di diminuzione bisognava parlare. Questo sicuramente poteva fare risparmiare e mantenere un controllo del territorio più importante e significativo e, secondo me, si accontentava un po' tutti; questo non è stato neanche preso in considerazione. Sono sempre più convinto, ci ho riflettuto tanto, che una riorganizzazione di questo tipo, a mio giudizio, sarà talmente macchinosa e, allo stesso tempo, dispendiosa che, fatta in questa fase, è assolutamente inutile e non ha niente a che vedere con una riforma cognitiva, cioè non ha niente a che vedere con qualcosa di pensato e di previsto, ma semplicemente si ha una fretta incredibile di voler fare vedere quanto questa Amministrazione sia stata in grado di fare un cambiamento quasi epocale per quanto riguarda l'assetto della Città. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Meno male che il tema è un po' cambiato rispetto a ieri, quando tutti gli emendamenti trattavano di quante Circoscrizioni potessero esserci, mentre qui siamo passati alla Giunta. Mi sembra di capire o di aver capito che questo è un emendamento presentato dalla maggioranza o ex maggioranza, adesso non so come definirla… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non lo so ancora, Consigliere Viale. Vorrei anche l'attenzione del Consigliere Trombotto - ma non è obbligato -, perché mi sembra di aver capito che con questo emendamento si va nella direzione di mantenere gli stessi coordinatori attuali. Ritengo che sia un emendamento di buonsenso, anche perché, parlando in maniera razionale, i territori aumentano ed i coordinatori diminuiscono. Non solo, i coordinatori non hanno neanche la possibilità (questo non è dovuto a nessuno, ma ad un Regolamento che non prevede e non si può neanche modificare) di avere qualcosa in più rispetto ai Consiglieri; potrebbero avere un'agibilità maggiore, sotto l'aspetto lavorativo, o potrebbero avere, non parliamo di soldi (perché, altrimenti, dopo un minuto si dice che il Consigliere Liardo vuole spendere di più e non ci casco), però, almeno per quanto concerne l'agibilità, dovrebbe essere un'agibilità maggiore, perché questo in effetti va in contraddizione con il fatto che si vogliono dare più responsabilità (non diciamo più poteri, perché non mi piace) alle Circoscrizioni, dopodiché diminuiscono i coordinatori. Non è un problema di numeri, ma il problema è come riesce un coordinatore a gestire un territorio più ampio, anche perché, oggi come oggi, questo potranno confermarlo i Colleghi che hanno avuto un'esperienza passata nelle Circoscrizioni, i coordinatori hanno una difficoltà immane a ricevere i cittadini ed a recepire le problematiche, proprio perché, molte volte, non hanno le tempistiche, perché, altrimenti, devono rinunciare al proprio lavoro e non penso che uno si metta a rinunciare al lavoro per fare il coordinatore di una Circoscrizione, che ha esattamente la stessa remunerazione di un Consigliere semplice. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Devo dire che sono favorevole alla proposta di emendamento che viene avanzata dal Consigliere Trombotto, perché, come ho detto anche ieri, a mio giudizio, con la giusta divisione del territorio (mantenendo anche le 10 Circoscrizioni, secondo la mia visione), immaginare sei coordinatori significa ben gestire quelle che sono le esigenze del territorio. A maggior ragione, come proponete voi, con una porzione di territorio ancora maggiore, a mio giudizio è abbastanza difficile immaginare che 4 coordinatori possano gestire il lavoro di un territorio così vasto. Si rischierebbe di andare a caricare troppo il lavoro di queste persone, che dovrebbero mettere insieme competenze diverse, che, oggi, invece hanno la suddivisione esattamente come quella delle Commissioni Consiliari Comunali; la divisione è la stessa e, quindi, tenderemmo ad ingarbugliare e a rendere meno snello il processo. Peraltro, lo dicevo già ieri, ma lo ripeto anche oggi, i Presidenti di Circoscrizione che hanno partecipato ai lavori della Commissione (tutti e 10) erano concordi a mantenere i sei coordinatori, quindi non erano favorevoli ad una riduzione, ed immagino che, se proprio le persone che lavorano all'interno e che hanno l'esperienza (a prescindere da quella che ciascuno di noi può aver maturato negli anni) ci dicono di voler mantenere il numero di sei coordinatori, non vedo perché lanciare una proposta di questo tipo. È anche vero che l'abbiamo lanciata su una riduzione del numero delle Circoscrizioni, nonostante dagli stessi Presidenti non sia arrivata un'indicazione di questo tipo. Chiedo, quindi, al partito di maggioranza, che forse su questo non è così compatto, di valutare anche il ritorno ed il mantenimento di sei coordinatori, perché mi sembra di aver capito che anche al vostro interno vi sia una dialettica abbastanza accesa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Per cortesia, mi ricorda i tempi di intervento? PORCINO Giovanni (Presidente) Tre minuti un Consigliere per Gruppo e due minuti gli altri; nel suo caso sono due i minuti, in quanto è già intervenuto il Consigliere Liardo. GRECO LUCCHINA Paolo Su questo emendamento non c'è da dire altro che quello che ci siamo detti per tutta la giornata di ieri e per tutta la serata di ieri: cioè, il Consigliere Trombotto avanza la sua proposta di portare a sei il numero dei coordinatori ed il testo uscito dalla Commissione ne prevedeva quattro. Secondo me, le considerazioni da fare sono due; intanto, il Consigliere Trombotto era evidentemente membro della Commissione e quindi o non ha fatto questa considerazione prima, io non sono un membro quindi è un interloquire… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono arrivato tardi e mi scuso di questo, ma i Colleghi che facevano parte della Commissione mi hanno ricordato che, per volontà del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, ci fu una votazione che prevedeva che i coordinatori diventassero quattro. Cosa emerge da questa riflessione? Emerge esattamente quello che ci siamo detti ieri: il testo licenziato dalla Commissione Consiliare presieduta dalla Presidente Onofri viene modificato, anche con l'avvallo del Gruppo Consiliare di cui la Consigliera Onofri fa parte (che è il Gruppo della maggioranza che amministra la Città), e decide di cambiare le regole, emendando; probabilmente non ascoltandola Consigliere Trombotto rispetto a quelle che erano le riflessioni da lei fatte in Commissione, e quindi, quando veniva detto che di fatto il testo uscito dalla Commissione sarebbe stato in qualche modo stravolto, questo è un esempio chiaro di quello che abbiamo denunciato fino a ieri sera. |