Città di Torino

Consiglio Comunale

Città di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 11 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 4
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente
per oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della
Città".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 06/10/2015 la Conferenza dei Capigruppo ha rimesso il
provvedimento in Aula.
Riprendiamo l'esame degli emendamenti.
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. S138, presentato dal Consigliere
Trombotto.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Vorrei capire lo svolgimento dei lavori di oggi: le modalità sono le stesse di ieri,
quindi i tempi sono gli stessi ed è prevista una pausa? Visto che ieri poi c'è stata
questa ritirata da parte dei…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Vi chiedo di fare un po' di silenzio.
Prego, Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Dopo l'annunciata resistenza, questa resistenza è stata molto fragile e breve da parte
della maggioranza, che ha abbandonato l'Aula in fretta. Vorrei capire oggi come
funzionano le cose, perché noi siamo qui e vogliamo affrontare il dibattito fino alla
fine, senza pause e senza soste. Vorrei capire se il gruppo di maggioranza ha previsto
qualcosa, perché, se così fosse, è corretto saperlo subito.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Scusate, mi ero ripromesso di non intervenire, però, dopo l'intervento del Consigliere
D'Amico (che è partito con il piede sbagliato), faccio presente che in Conferenza di
Capigruppo c'era un accordo per cui al primo appello la minoranza avrebbe risposto,
visto che alcuni Consiglieri erano ad un funerale e non potevano arrivare puntuali.
C'era un accordo che prevedeva che la minoranza avrebbe risposto all'appello
nominale e prendo atto che non lo hanno fatto, anche per pesare il valore delle
parole.
Preso atto di questo, i lavori, come già concordato ieri, proseguono. Noi siamo
disponibili, nel corso della giornata lo verificheremo… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Andiamo avanti e, nel corso della giornata, verificheremo
l'opportunità di fare una pausa verso l'ora di cena; lo verificheremo nel corso della
giornata, ma da parte nostra c'è la disponibilità a fare una pausa verso l'ora di cena.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Più che sull'ordine dei lavori, le chiedo di intervenire per fatto personale, perché mi
ha citato dicendo un'ulteriore stupidaggine. Il sottoscritto, caro Consigliere Paolino,
ha risposto all'appello. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono arrivato al
secondo ed al secondo ho risposto; quindi, appena sono arrivato, ho risposto. Non
continui a dire cose non vere e, quindi, delle stupidaggini.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Prima di fare l'appello, abbiamo chiesto al Capogruppo Paolino se ci concedeva 5
minuti ed avremmo risposto alla verifica del numero legale. Dato che si è iniziato
ugualmente, nonostante avessimo concordato insieme, credo che questa sia una cosa
scorretta e credo che sia scorretto andare a fare tutta questa discussione sulla base del
nulla.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Io non ero consapevole di questo accordo e sono io che ho chiesto al Segretario
Generale di procedere con l'appello; comunque il numero legale è presente, siamo in
Aula, per cui possiamo procedere con l'esame degli emendamenti.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Giustamente, i Consiglieri e le Consigliere possono chiedersi, visto che la
Commissione Speciale per la riforma del decentramento ha licenziato un testo che
prevede che vi siano 4 coordinatori delle nuove Giunte Circoscrizionali, come mai
ora un Consigliere della maggioranza, che era anche parte di quella Commissione,
propone invece che si torni nuovamente ai 6 coordinatori, così come con la norma
vigente. Coloro che hanno fatto parte della Commissione, ricorderanno il dibattito e
la discussione anche rispetto al trattamento economico dei componenti della Giunta.
In realtà, erano stati fatti anche altri ragionamenti, quali anche quelli dei componenti
esterni, che però poi sono stati abbandonati. Rispetto al tema del trattamento
economico e dell'indennità di carica, nel corso dei lavori (ormai nella fase quasi
conclusiva della Commissione) ci eravamo lasciati con una possibilità aperta in
attesa di una risposta definitiva da parte degli Uffici, che, correttamente, ci avevano
anticipato che era verosimilmente quasi impossibile riconoscere l'indennità di carica
ai componenti della Giunta, in quanto quelle realtà in cui si era proceduto - ricordo
Firenze - avevano poi dovuto ritornare sui propri passi, ma il tema non era stato
concluso definitivamente.
Perché dico questo? Perché, oggi, abbiamo delle Circoscrizioni che, in termini di
popolazione, vanno dalla più piccola, che è la 10, con circa 39.000 residenti, alla più
grande, sempre in termini di popolazione, che è la 3, con circa poco più di 130.000
residenti.
Una cosa è governare, lo dico anche sulla base dell'esperienza personale, una
Circoscrizione di circa 40.000 abitanti, oppure 70.000 o 80.000, con una divisione
dei carichi di lavoro all'interno della Giunta su 6 Commissioni, e un'altra cosa è
governare (chiunque governi il territorio) una Circoscrizione che avrà, se questa
riforma andrà in porto, mediamente circa 130.000 abitanti, contando su 4 componenti
della Giunta (questa è la proposta contenuta nell'atto deliberativo) e non su 6, che
non avranno un'indennità di carica; è vero che percepiranno il gettone, ma il
combinato disposto di questo tipo di condizione, verosimilmente, potrebbe - usiamo
il condizionale - portare una composizione delle Giunte Circoscrizionali composte
principalmente da persone al di fuori dei processi lavorativi, quindi limitando in
questo modo la partecipazione alla politica attiva.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La ringrazio, Consigliere Trombotto. Colleghi, oggi con i tempi sarò rigoroso, mi
dovete perdonare, ma abbiamo troppe votazioni.

TROMBOTTO Maurizio
Mi perdoni, Presidente, ma il tema è importante; non è secondario all'interno di
questa riforma. Quindi, per questo combinato disposto di ragioni, la proposta che
avanzo e credo di non avanzarla solo a titolo personale, anche se mi sono assunto la
responsabilità di questo emendamento, è di mantenere i 6 coordinatori, come
richiesto anche dai Presidenti delle Circoscrizioni in carica.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
Vorrei motivare la ragione per cui sono contrario a questo emendamento; non perché
non condivida le riflessioni fatte dal Consigliere Trombotto, ma perché, in realtà, la
riflessione che si è sviluppata è stata un'altra, cioè è stata quella di…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Colleghi, vi chiedo di fare silenzio.
Prego, Consigliere Alunno.

ALUNNO Guido Maria
La riflessione che la Commissione ha fatto, anzi che, poi, è stata anche sviluppata
dopo i lavori della Commissione, è stata quella di dare più valore alle Commissioni
di quartiere, che in quel primo testo erano sottocommissioni di quartiere, cioè erano
incardinate dentro ad una Commissione; trasformandole in Commissioni di quartiere,
si è definito che i Presidenti di quelle Commissioni di quartiere sono invitati in
Giunta ogniqualvolta si tratti di argomenti che hanno attinenza con il territorio, cioè
nel 90% delle occasioni.
Abbiamo scritto quella formula solo per evitare di dire che erano quattro più quattro,
otto Assessori, che erano un po' troppi, otto coordinatori di territorio. Quattro
rimangono i coordinatori standard, tre o quattro sono i Presidenti di Commissione di
quartiere invitati in Giunta, per cui mi pare che il numero di soggetti che insieme al
Presidente partecipa alle decisioni riguardo a come gestire la Circoscrizione sia
significativamente aumentato.
Stiamo parlando di otto o nove persone, con ruoli diversi, proprio perché vogliamo
valorizzare il ruolo delle Commissioni di quartiere; quindi non vi è alcuna volontà di
ridurre il numero di chi partecipa, anzi si aumenta, ma dando un peso diverso a chi
governa le Commissioni, diciamo di spesa, per materia, e a chi governa invece i
quartieri, volendo investire su questa seconda linea.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
La fame di posti, di "cadreghe", da parte di SEL non finisce mai; perde i Consiglieri,
ma cerca di aumentare il numero dei coordinatori, così da provare ad andare ad
equilibrare quelli che sono i posti che perde con i posti che crea, anche perché vorrei
immaginare che in un passaggio da quattro a sei, due, magari, potrebbero essere
insieme. È vero che c'è una parte di quel Gruppo che vuole strappare, ma c'è un'altra
parte che invece con il padrone rimane aggrappata alla gamba in maniera stretta. Io
sono tendenzialmente contrario, addirittura azzererei completamente quello che è
l'emolumento. Potrei anche pensare, con una riforma che è completamente diversa, a
Circoscrizioni che non sono enti politici, ma sono enti territoriali per i cittadini, che
servono ai cittadini e che non servono per spartire posti di amministratori che si sono
moltiplicati negli anni e che hanno dato vita a delle vere e proprie lobby di quartiere.
Infatti, non mi stupirebbe che, domani, il coordinatore al commercio della nuova
Commissione fosse il presidente dell'associazione dei commercianti più grande della
Circoscrizione o, magari, il presidente dell'associazione dei commercianti; è questa
la mia vera paura.
Quindi, meno coordinatori abbiamo e sicuramente più controllo ci può essere; è
anche vero che ci può essere un discorso di recupero di gente che magari non è stata
eletta o non ha i voti per entrare e quindi non si candida, stile Regione; oggi, per
esempio, abbiamo in Consiglio Regionale degli Assessore Regionali che, non
riuscendo a prendere neanche la propria preferenza, devono essere nominati dal
Presidente. Sono convinto che un emendamento di questo tipo non è accoglibile,
perché tutto ciò che aumenta mette nella condizione di aumentare i costi o,
comunque, creare maggiore disordine; coerentemente, con la diminuzione delle
Circoscrizioni ci dovrebbe essere una diminuzione del numero dei coordinatori, che
diventerebbero, in questo caso, dei veri e propri Assessori o, comunque, vedere una
moltiplicazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Il ragionamento del Consigliere Trombotto mi troverebbe parzialmente favorevole,
se i coordinatori fossero scelti fra coloro che passano dal voto, quindi dalle elezioni.
In realtà, mi pare che la riforma unilaterale…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Chiedo ai Consiglieri di fare silenzio.
Prego, Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Non importa, Presidente. Mi pare che la riforma unilaterale e solitaria del PD porti a
scegliere i coordinatori, anche esternamente. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, non è così. Allora, se fossero sei, eletti e passati dalle elezioni,
secondo me sarebbe un tema che si potrebbe proporre, perché, innanzitutto, le
Commissioni in Comune sono sei e quindi non è detto che non sia opportuno
mantenere lo stesso numero anche di coordinatori di Circoscrizione, ma soprattutto
io riprendo il ragionamento che faceva il Consigliere Ricca, ossia la politica, quella
elettiva (quindi, quella rappresentativa), deve poter compendiare gli interessi in gioco
e, quindi, è opportuno che coloro che passano dalle elezioni rappresentino anche
all'interno delle Circoscrizioni gli organi di governo. Se invece, come mi pare fosse
inizialmente (ma, probabilmente, l'idea è stata cambiata e modificata), fossero stati
scelti dall'esterno, questo non avrebbe fatto che aumentare la convinzione che, piano
piano, si vuole cedere il potere della politica, che è il potere, secondo me, principale
all'interno di uno Stato di diritto e costituzionale, alle oligarchie, cioè al governo di
pochi. Infatti, tutto l'impianto costituzionale che si sta piano piano modificando va in
quella direzione, Presidente. Il Senato, l'Italicum senza preferenze, con le liste
bloccate, la Città Metropolitana, dove ricordo che, in teoria, il Sindaco potrebbe
anche agire da solo, cioè soltanto con Decreto; 18 persone che governano su Torino e
315 Comuni, scelte tra gli Amministratori, per carità, ma dove il popolo non ha più
alcun tipo di valenza, con il rischio, che si sta piano piano appalesando, che siano poi
la tecnocrazia e le funzioni di gestione a governare tutti i processi.
Pertanto, vedremo nel dibattito come proseguirà, ma teoricamente questo tipo di
emendamento proposto dal Consigliere Trombotto non mi sembra privo di senso,
anzi, oggettivamente, potrebbe essere un elemento che aiuta a governare i processi
che il Regolamento assegna alle Circoscrizioni.
Continuo nella mia lettura, partendo nuovamente dal Settore Sport, Piscine:
"Programmazione e organizzazione diretta, nelle piscine decentrate, di attività
natatorie rivolte ai ragazzi…".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Il tempo a sua disposizione è terminato, Consigliere Tronzano.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Stavo anche pensando di rivedere forse il discorso del numero… Io continuo ad
insistere sul numero delle Circoscrizioni, perché sono convinto che, a prescindere,
diminuirle da 10 a 7 sia inutile, e, per carità, forse è apparentemente risparmioso.
Credo che quello che bisogna mettere su per renderle così sia invece di gran lunga
dispendioso, quindi l'effetto beneficio-cambiamento non lo vedo così tanto.
Eventualmente, poteva invece essere interessante la diminuzione dei Consiglieri, se
proprio di diminuzione bisognava parlare. Questo sicuramente poteva fare
risparmiare e mantenere un controllo del territorio più importante e significativo e,
secondo me, si accontentava un po' tutti; questo non è stato neanche preso in
considerazione. Sono sempre più convinto, ci ho riflettuto tanto, che una
riorganizzazione di questo tipo, a mio giudizio, sarà talmente macchinosa e, allo
stesso tempo, dispendiosa che, fatta in questa fase, è assolutamente inutile e non ha
niente a che vedere con una riforma cognitiva, cioè non ha niente a che vedere con
qualcosa di pensato e di previsto, ma semplicemente si ha una fretta incredibile di
voler fare vedere quanto questa Amministrazione sia stata in grado di fare un
cambiamento quasi epocale per quanto riguarda l'assetto della Città.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Meno male che il tema è un po' cambiato rispetto a ieri, quando tutti gli
emendamenti trattavano di quante Circoscrizioni potessero esserci, mentre qui siamo
passati alla Giunta. Mi sembra di capire o di aver capito che questo è un
emendamento presentato dalla maggioranza o ex maggioranza, adesso non so come
definirla… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non lo so ancora, Consigliere
Viale. Vorrei anche l'attenzione del Consigliere Trombotto - ma non è obbligato -,
perché mi sembra di aver capito che con questo emendamento si va nella direzione di
mantenere gli stessi coordinatori attuali. Ritengo che sia un emendamento di
buonsenso, anche perché, parlando in maniera razionale, i territori aumentano ed i
coordinatori diminuiscono. Non solo, i coordinatori non hanno neanche la possibilità
(questo non è dovuto a nessuno, ma ad un Regolamento che non prevede e non si può
neanche modificare) di avere qualcosa in più rispetto ai Consiglieri; potrebbero avere
un'agibilità maggiore, sotto l'aspetto lavorativo, o potrebbero avere, non parliamo di
soldi (perché, altrimenti, dopo un minuto si dice che il Consigliere Liardo vuole
spendere di più e non ci casco), però, almeno per quanto concerne l'agibilità,
dovrebbe essere un'agibilità maggiore, perché questo in effetti va in contraddizione
con il fatto che si vogliono dare più responsabilità (non diciamo più poteri, perché
non mi piace) alle Circoscrizioni, dopodiché diminuiscono i coordinatori. Non è un
problema di numeri, ma il problema è come riesce un coordinatore a gestire un
territorio più ampio, anche perché, oggi come oggi, questo potranno confermarlo i
Colleghi che hanno avuto un'esperienza passata nelle Circoscrizioni, i coordinatori
hanno una difficoltà immane a ricevere i cittadini ed a recepire le problematiche,
proprio perché, molte volte, non hanno le tempistiche, perché, altrimenti, devono
rinunciare al proprio lavoro e non penso che uno si metta a rinunciare al lavoro per
fare il coordinatore di una Circoscrizione, che ha esattamente la stessa
remunerazione di un Consigliere semplice.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Devo dire che sono favorevole alla proposta di emendamento che viene avanzata dal
Consigliere Trombotto, perché, come ho detto anche ieri, a mio giudizio, con la
giusta divisione del territorio (mantenendo anche le 10 Circoscrizioni, secondo la
mia visione), immaginare sei coordinatori significa ben gestire quelle che sono le
esigenze del territorio. A maggior ragione, come proponete voi, con una porzione di
territorio ancora maggiore, a mio giudizio è abbastanza difficile immaginare che 4
coordinatori possano gestire il lavoro di un territorio così vasto. Si rischierebbe di
andare a caricare troppo il lavoro di queste persone, che dovrebbero mettere insieme
competenze diverse, che, oggi, invece hanno la suddivisione esattamente come quella
delle Commissioni Consiliari Comunali; la divisione è la stessa e, quindi,
tenderemmo ad ingarbugliare e a rendere meno snello il processo.
Peraltro, lo dicevo già ieri, ma lo ripeto anche oggi, i Presidenti di Circoscrizione che
hanno partecipato ai lavori della Commissione (tutti e 10) erano concordi a
mantenere i sei coordinatori, quindi non erano favorevoli ad una riduzione, ed
immagino che, se proprio le persone che lavorano all'interno e che hanno
l'esperienza (a prescindere da quella che ciascuno di noi può aver maturato negli
anni) ci dicono di voler mantenere il numero di sei coordinatori, non vedo perché
lanciare una proposta di questo tipo. È anche vero che l'abbiamo lanciata su una
riduzione del numero delle Circoscrizioni, nonostante dagli stessi Presidenti non sia
arrivata un'indicazione di questo tipo. Chiedo, quindi, al partito di maggioranza, che
forse su questo non è così compatto, di valutare anche il ritorno ed il mantenimento
di sei coordinatori, perché mi sembra di aver capito che anche al vostro interno vi sia
una dialettica abbastanza accesa.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Per cortesia, mi ricorda i tempi di intervento?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Tre minuti un Consigliere per Gruppo e due minuti gli altri; nel suo caso sono due i
minuti, in quanto è già intervenuto il Consigliere Liardo.

GRECO LUCCHINA Paolo
Su questo emendamento non c'è da dire altro che quello che ci siamo detti per tutta
la giornata di ieri e per tutta la serata di ieri: cioè, il Consigliere Trombotto avanza la
sua proposta di portare a sei il numero dei coordinatori ed il testo uscito dalla
Commissione ne prevedeva quattro. Secondo me, le considerazioni da fare sono due;
intanto, il Consigliere Trombotto era evidentemente membro della Commissione e
quindi o non ha fatto questa considerazione prima, io non sono un membro quindi è
un interloquire… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sono arrivato tardi e mi
scuso di questo, ma i Colleghi che facevano parte della Commissione mi hanno
ricordato che, per volontà del Partito Democratico e del Movimento 5 Stelle, ci fu
una votazione che prevedeva che i coordinatori diventassero quattro.
Cosa emerge da questa riflessione? Emerge esattamente quello che ci siamo detti
ieri: il testo licenziato dalla Commissione Consiliare presieduta dalla Presidente
Onofri viene modificato, anche con l'avvallo del Gruppo Consiliare di cui la
Consigliera Onofri fa parte (che è il Gruppo della maggioranza che amministra la
Città), e decide di cambiare le regole, emendando; probabilmente non ascoltandola
Consigliere Trombotto rispetto a quelle che erano le riflessioni da lei fatte in
Commissione, e quindi, quando veniva detto che di fatto il testo uscito dalla
Commissione sarebbe stato in qualche modo stravolto, questo è un esempio chiaro di
quello che abbiamo denunciato fino a ieri sera.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)