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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 11 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 33
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente
per oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione -
Modifiche allo Statuto della Città".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S593 al n. S608:
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Sulla proposta di deliberazione di modifica dello Statuto troviamo scritto che la
Commissione ha operato in dialettica costante con la Giunta Comunale, gli Uffici
della Città, i Presidenti di Circoscrizione e ha varato alcune modifiche dello Statuto
della Città che si rendono necessarie.
Partendo dalla premessa che viene qui indicata, questa dialettica costante della
Commissione con la Giunta, gli Uffici e i Presidenti, se tutta questa dialettica ci fosse
stata noi non avremmo assistito alle scene che si sono verificate oggi, che hanno
portato in ben due casi all'approvazione di emendamenti proprio sul filo del rasoio.
Non avremmo assistito anche a un attacco da parte di un Gruppo di maggioranza, che
è quello dei Moderati, che in maniera palese ha detto il Capogruppo del Partito
Democratico che è stato avviato un percorso senza alcun tipo di condivisione,
almeno per alcuni emendamenti.
Quindi, la premessa indicata nella proposta di deliberazione non può essere
condivisa. Peraltro, anche il riferimento ai Presidenti di Circoscrizione è un
riferimento che, come sappiamo, non è veritiero, perché i Presidenti di
Circoscrizione quando si sono trovati a dover esprimere il proprio parere hanno
espresso un parere di fatto contrario; questo favorevole condizionato che però pone
delle condizioni su punti essenziali nella riforma, che ovviamente fanno capire la
contrarietà rispetto alla struttura generale del documento.
Quindi, già partiamo da un contenuto inserito nella narrativa della proposta di
deliberazione che non corrisponde al vero, perché ha un contenuto che...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliera Ambrogio, il tempo a sua disposizione è terminato.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. S593 al n. S608:
Presenti 22, contrari 22.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. S593 al n. S608 è respinto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico al Consiglio Comunale che l'emendamento n. S595 è decaduto.
L'emendamento n. S608 bis, presentato dai Consiglieri Paolino, Onofri, Alunno e La
Ganga, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Presenti Alunno, Muzzarelli, Scanderebech, Nomis, Genisio, Cervetti, La Ganga,
Araldi, Laterza e Onofri. Giusto per che in un emendamento della maggioranza
questa è la partecipazione. Pensi, Presidente, quanto è importante questo
emendamento per la maggioranza.
La Giunta Circoscrizionale si avvale per lo svolgimento delle sue funzioni delle
Commissioni Consiliari di lavoro e delle Commissione di quartiere secondo le
competenze descritte. Quindi si vanno a creare delle ulteriori Commissioni, cioè da
una parte tagliamo e da una parte cuciamo. È anche abbastanza simpatico e inutile
questo emendamento, perché le sottocommissioni ad oggi esistono già. Noi andiamo
di fatto a istituire con questo emendamento delle sottocommissioni che già esistono,
quindi è un emendamento di aria fritta, Presidente.
Direi che non serve assolutamente a nulla, se non a dare il posticino magari al
Consigliere che è un po' scontento, quasi come quando facciamo le Commissioni
Speciali, Presidente. C'è qualcuno che ha mal di pancia e allora facciamo la
Commissione Speciale, così una persona ha una posizione organizzativa che gli può
organizzare le cose, ha la sua ora e mezza di gloria alla settimana, dove può dire di
aver presieduto e magari di poter portare in Aula una proposta di deliberazione che è
stata cambiata completamente, vero Consigliera Onofri?
Quindi, come tutte le cose vengono da quella parte dell'Aula, soprattutto quando non
sono di Giunta, è una cosa. Io ricordo pochissimi provvedimenti del Consiglio
Comunale proposti dalla maggioranza che hanno avuto un senso, ma soprattutto che
poi si sono messi in piedi.
Io (Presidente, mi avvio piano piano verso la conclusione) ritengo assolutamente
inutile questo emendamento. Poi magari, e sarò felice di cambiare idea, se qualcuno
dei presenti, perché gli altri sono troppo impegnati a mangiare la pizza nella stanza di
fianco, mi spiega l'incredibile importanza di questo emendamento, allora a quel
punto valuterò cosa fare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Mi dispiace prendere la parola quando non sono così numerosi i Consiglieri presenti
in Aula, perché diversamente da chi mi ha preceduto ritengo che invece questo
emendamento sia significativo e importante, ma che va a cambiare la proposta così
come era scaturita dai lavori della Commissione Speciale.
All'interno della Commissione abbiamo discusso a lungo di come riuscire a tenere
insieme l'articolazione delle funzioni delle Circoscrizioni per competenze con dei
territori così ampi, e riuscire quindi a mantenere anche una rappresentanza degli
stessi attraverso la valorizzazione dei vecchi 23 quartiere.
Era però stata trovata una soluzione, che era quella di incardinare quelli che
potremmo definire come coordinatori di territorio attraverso delle sottocommissioni
poste in capo a uno dei componenti effettivi della Giunta. Invece, con questo
emendamento, che è un emendamento che in qualche modo apre poi una sua
specificazione più puntuale attraverso altri emendamento che ritroveremo nel
Regolamento, si va in qualche modo non dico a stravolgere ma sicuramente a
modificare in modo sostanziale quello che era emerso e che era stato condiviso da
parte della Commissione Speciale.
Per queste ragioni, che poi trovano una loro origine negli emendamenti di merito che
abbiamo precedentemente votato e che purtroppo hanno visto la maggioranza
articolare in modo differente, a seconda dei Gruppi Consiliari, la propria espressione
di voto, il voto da parte del Gruppo Consiliare di Sinistra Ecologia Libertà sarà un
voto contrario.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Il fatto che a conclusione di questo intervento si è espresso il Consigliere Trombotto,
che vede anche in maniera sfavorevole questo emendamento, riprendendo anche...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consiglieri, se possiamo evitare di mangiare in Aula, per cortesia.
Consigliere Liardo, prosegua pure.

LIARDO Enzo
Io continuo, però devono esserci anche le condizioni. Buon appetito. A questo punto,
Presidente, ho anche la facoltà di utilizzare il mio tempo stando zitto, non vorrei
disturbare...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Prosegua pure, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Non è un problema, per me va bene lo stesso, tanto si sa benissimo che noi
dell'opposizione prendiamo la parola solo esclusivamente per dilazionare i tempi, o
parlando o stando zitti. Anzi, potrei disturbare l'Aula e io non voglio disturbare
nessuno. Quindi, per il restante minuto e mezzo starò zitto. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non volevo disturbare l'Aula e allora mi sono zittito; io ho il
massimo rispetto dell'Aula.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è finito.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà sono interessato a discutere questo emendamento, perché alla fine queste
Commissione di quartiere mi piacerebbe capire meglio di che cosa si tratta, perché a
me richiamano un po' quelle dei Comuni della cintura (Nichelino, eccetera). Lì ci
sono le Commissione di quartiere come strumenti di raccordo tra le borgate, magari
in Comuni che le hanno anche molto distanti tra loro, e l'Amministrazione centrale.
C'è un piccolo ma, però: lì le Commissioni di quartiere sostituiscono i Consigli di
Circoscrizione, non si sovrappongono. A me questo emendamento dà tanto l'idea di
essere una sorta di spia del senso di colpa degli accorpamenti dei quartieri. Cioè, aver
capito che se in una stessa Circoscrizione si mette il diavolo, l'acqua santa e tutte le
divinità del Pantheon classico politeista, allora poi alla fine diventa difficile che un
singolo Consiglio, peraltro con un numero anche ridotto di rappresentanti, possa dare
adeguata rappresentanza alle istanze di tutti i quartieri diversi tra loro.
Allora si tira fuori dal cilindro questa Commissione di quartiere. Bisognerebbe capire
se sarà remunerata, come sarà composta, quale sarà l'indicazione per farne parte,
perché a me ricorda tanto anche un'altra creatura (guardo il Consigliere Alunno): per
esempio mi ricorda il Parco Dora, queste creature estranee con tante teste, tanti
portafogli, non si capisce poi con quale trasparenza interna, con quali veri compiti,
con quali competenze, con quali oneri e con quali doveri.
Però intanto si creano questi organismi, così magari se, guarda caso, il meccanismo
che porta alla nomina di questi organi fosse completamente in mano della
maggioranza, guarda un po' le minoranze rimangono penalizzate dagli accorpamenti
dei Consigli, e invece tutti gli esclusi o quelli rimasti fuori dalle liste di maggioranza,
tutti ripescati con qualche greca sulla giacca, con qualche medaglietta scintillante
nelle Commissioni di quartiere. Voilà, fatto il prestigio.
Se è veramente questa la roba che ci volete propinare, ditelo adesso, lasciatelo a
verbale, perché noi questi interventi in cui mettiamo in guardia che in questo
momento chiaramente ascoltiamo a malapena quelli che li dicono, però intanto
rimane tutto verbalizzato. Quando poi veramente scopriremo che avete moltiplicato
le poltrone, allora magari ricordiamoci di questo dibattito in cui la maggioranza
nemmeno ha voluto adeguatamente illustrare questo emendamento, perché saremo in
grado di sbugiardare tutta la propaganda che state creando e mettendo su sul taglio
dei costi degli enti decentrati.
Le Commissioni di quartiere, nella misura in cui esistono già le Commissione di
lavoro, poi sono veramente curioso di capire come si incroceranno tra competenza e
quartiere. A quel punto vedremo le intercommissioni; già immagino le terminologie
burocratiche con cui ci omaggerete...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Marrone, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Tra i temi che avevamo affrontato non c'era quello delle sottocommissioni; poi
probabilmente è stato accorpato un emendamento di merito o forse è stato tenuto
fuori, adesso non ricordo con esattezza. La nostra proposta era quella proprio di non
prevedere assolutamente che ci fossero sottocommissioni. Questo lo dico per lo
stesso ragionamento che ho fatto oggi in merito al moltiplicarsi degli enti
partecipativi a quello che ordinamento giuridico che oggi ho detto essere
particolarmente articolato, tanto da essere considerato nel panorama europeo
un'eccezione guardata decisamente con sfavore dall'Europa.
Io ricordo, avendo frequentato anche i palazzi di Bruxelles e di Strasburgo, che mi
veniva chiesto: "cosa ve ne fate delle Circoscrizioni, Comuni, Unioni di Comuni,
Regioni, Comunità montane, eccetera".
Detto questo, invece di snellire il processo decisionale, in questo modo, pur
riconoscendo una maggiore partecipazione attiva da parte dei cittadini e dei singoli
territori, mi riferisco ai quartieri, andiamo a infoltire quello che è già un panorama di
enti e di assemblee partecipative che va un po' ad annacquare un processo
decisionale che merita delle volte di essere decisamente accentrato, o comunque non
moltiplicato in quelle che sono le sue entità.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Vado avanti nel raccontarvi il decentramento. Infine, con Legge costituzionale
1/2001, la materia del decentramento è approdata nella riforma costituzionale del
titolo V, parte II della Costituzione, relativa all'assetto organizzativo dei rapporti tra i
diversi soggetti dell'ordinamento, che ha dato copertura costituzionale alle novità
legislative appena richiamate di riforma all'assetto organizzativo della Repubblica,
disegnando un'articolazione amministrativa tra i diversi livelli di governo territoriale.
L'assetto decentrato. Nella definizione del nuovo assetto amministrativo territoriale
dell'ordinamento, il nuovo articolo 114 della Costituzione stabilisce che la
Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città Metropolitane, dalle
Regioni e dallo Stato, con pari dignità istituzionale. Dignità, ragazzi, dignità.
Ascoltate bene questa parola, perché la dignità è una cosa che credo che in alcuni
momenti manchi abbondantemente, soprattutto in questa Aula.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Carbonero, il tempo a sua disposizione è terminato.
La parla al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Continuo nella mia lettura dello Statuto, sempre dell'articolo 56, elezione del
Consiglio Circoscrizionale, comma 12, del testo uscito dalla Commissione, che
probabilmente non sarà quello definitivo. Le liste dei candidati per l'elezione dei
Consiglieri Circoscrizionali devono essere sottoscritte da non meno di 200 e non più
di 400 elettori della Circoscrizione, se essa ha fino a 100.000 abitanti, e da non meno
di 300 a non più di 500 elettori della Circoscrizione, se essa ha più di 100.000
abitanti. Qualora una lista sia presentata con lo stesso contrassegno di una lista
presentata per le contemporanee elezioni del Consiglio Comunale, essa deve essere
sottoscritta da cinque elettori della Circoscrizione.
Articolo 57, scioglimento anticipato del Consiglio di Circoscrizione. Il Consiglio di
Circoscrizione viene sciolto anticipatamente per gravi e persistenti violazioni di
legge; per il venir meno della metà più uno dei Consiglieri assegnati, a causa di
cessazione dalla carica per dimissioni contestuali, ovvero rese anche con atti separati,
purché presentate contemporaneamente al protocollo dell'Ente; decadenza o altre
cause; c) per riduzione dell'organo assembleare a causa dell'impossibilità di surroga
della metà dei componenti del Consiglio; d) quando non possa essere assicurato il
normale funzionamento degli organi per la mancata elezione del Presidente entro 30
giorni a decorrere dalla proclamazione degli eletti o entro 45 giorni dalla vacanza
comunque verificatasi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Pazienza, tanto non
mi ascoltate, non è determinante, stavo leggendo per me stesso. O entro 45 giorni
dalla vacanza comunque verificatasi e, in caso di dimissioni, dalla data di
presentazione delle stesse, come previsto dall'articolo 58, comma 7, dello Statuto; e)
per impossibilità del Consiglio di Circoscrizione a deliberare relativamente a
competenze proprie per un periodo superiore a 90 giorni. Non sono considerate, agli
effetti di cui sopra, le deliberazioni che nel frattempo intervengano in materia di
erogazione di contributi.
Lo scioglimento è disposto con provvedimento motivato del Sindaco, nei casi di cui
alle lettere b), c), d), e). Nel caso di cui alla lettera e) il Sindaco invia a tutti i
Consiglieri della Circoscrizione interessata, diffida a deliberare entro il termine di 30
giorni alla notifica, oltre il quale il Consiglio di Circoscrizione resta sospeso dalle
sue funzioni. Trascorso inutilmente il suddetto termine, il Sindaco dispone lo
scioglimento del Consiglio di Circoscrizione. Nel caso di cui alla lettera a) con
deliberazione del Consiglio Comunale adottata con le maggioranze e secondo la
procedura richiesta per l'adozione dello Statuto, su proposta del Sindaco e con le
modalità di seguito indicate.
Nel caso di cui alla lettera a), il Sindaco, con provvedimento motivato di
contestazione, inviato a tutti i Consiglieri della Circoscrizione interessata, invita il
Consiglio di Circoscrizione a presentare al Consiglio Comunale le proprie deduzioni,
nel termine di quindici giorni, dichiarandone sospesa ogni altra funzione".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola alla Consigliera Ambrogio, per due minuti.

AMBROGIO Paola
Rispetto a questo emendamento la nostra posizione è contraria, perché, come
dicevamo questa mattina, sostenendo l'emendamento del Consigliere Trombotto, la
nostra posizione è di riportare e mantenere a sei il numero dei coordinatori. Questo
era un po' l'impianto che noi immaginavo: mantenere le dieci Circoscrizioni, i sei
coordinatori e rivedere, invece, le competenze da delegare, da decentrare.
In questo modo si crea un po' una sovrapposizione di strutture, perché abbiamo le
Commissioni Consiliari della sede centrale, della Circoscrizione e poi delle
Commissioni di quartiere, quando in realtà potevamo tranquillamente mantenere il
numero di sei; ovviamente, a seconda dell'argomento trattato, il coordinatore svolge
poi la riunione in un quartiere, piuttosto che in un altro.
Ripeto, sembra una sovrapposizione di strutture che, al posto di snellire un po' il
meccanismo, va ancora ad appesantirlo, creando, secondo noi, anche confusione nel
cittadino che deve capire a chi rivolgersi (un coordinatore, un Presidente di
Commissione, nonché un Presidente di Circoscrizione), poi magari incontra o
conosce anche un Consigliere Comunale, capire a chi rivolgersi per un problema
della propria zona, del giardinetto, nonché di viabilità, diventa più difficile.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
S608 bis:
Presenti 26, astenuti nessuno, favorevoli 22, contrari 4.
L'emendamento n. S608 bis è approvato.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S609 al n. S616
(escluso l'emendamento n. S611), presentati dal Gruppo Forza Italia.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Non li illustro, Presidente, perché non me li ricordo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Ha tutta la mia comprensione, Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Grazie, Presidente. Continuo nella descrizione dello Statuto, del testo.
Ripeto, nel caso di scioglimento del Consiglio Circoscrizionale. "- nel caso di cui alla
lettera a), con deliberazione del Consiglio Comunale adottata con le maggioranze e
secondo la procedura richiesta per l'adozione dello Statuto, su proposta del Sindaco e
con le modalità di seguito indicate. Nel caso di cui alla lettera a), il Sindaco, con
provvedimento motivato di contestazione, inviato a tutti i Consiglieri della
Circoscrizione interessata, invita il Consiglio di Circoscrizione a presentare al
Consiglio Comunale le proprie deduzioni, nel termine di quindici giorni,
dichiarandone sospesa ogni altra funzione. Trascorso inutilmente il suddetto termine
o, nel caso non si ritengano fondate le giustificazioni addotte, il Consiglio Comunale
dispone lo scioglimento entro i successivi venti giorni. Qualora non venga adottata la
deliberazione di scioglimento nel termine di venti giorni, viene meno la sospensione
dalle funzioni del Consiglio di Circoscrizione.
3. L'atto di scioglimento del Consiglio Circoscrizionale deve essere entro tre giorni
comunicato al Prefetto.
4. Fino alla elezione del nuovo Consiglio e del Presidente, le funzioni dei disciolti
organi delle Circoscrizioni sono esercitate dal Sindaco o da un Assessore o da un
funzionario comunale da lui delegato.
5. Qualora lo scioglimento di un Consiglio di Circoscrizione avvenga nell'anno in cui
è previsto il rinnovo del Consiglio Comunale o dopo il 24 febbraio dell'anno
precedente, l'elezione del nuovo Consiglio di Circoscrizione avviene contestualmente
all'elezione del nuovo Consiglio Comunale". Quindi se avete qualcuno da far cadere
in questi mesi fatelo, perché tanto andate a elezioni con il Consiglio Comunale.
"Qualora lo scioglimento avvenga in periodo antecedente, l'elezione del nuovo
Consiglio di Circoscrizione è anticipata e si svolge, secondo le modalità stabilite dal
Regolamento Elettorale per le Circoscrizioni, preferibilmente in concomitanza con
altre consultazioni o comunque in una domenica compresa tra il 15 aprile ed il 15
giugno, se le condizioni dello scioglimento si sono verificate entro il 24 febbraio,
ovvero nello stesso periodo dell'anno successivo, se le condizioni si sono verificate
oltre tale data.
Articolo 58 - Il Presidente della Circoscrizione.
1. Il Presidente:
a) rappresenta la Circoscrizione;
b) convoca il Consiglio di Circoscrizione;
c) sovraintende agli uffici ed ai servizi della Circoscrizione ed all'esecuzione degli
atti;
d) svolge le funzioni che gli vengono delegate dal Sindaco, anche nella sua qualità di
Ufficiale di Governo.
2. Il regime delle aspettative, dei permessi, delle missioni e dell'erogazione dei
compensi è disciplinato dalla legge.
3. Nella prima seduta, il Consiglio Circoscrizionale, subito dopo la convalida degli
eletti, procede all'elezione del Presidente. In prima votazione viene sottoposto al voto
del Consiglio il nominativo del candidato alla Presidenza indicato dalla lista o
dall'insieme di liste che ha conseguito il maggior numero di voti nel turno elettorale,
secondo le modalità previste dall'articolo 56 del presente Statuto".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Sinceramente ne approfitto per continuare il discorso che avevo iniziato sulle
Commissioni di quartiere. Ci terrei che la maggioranza spiegasse meglio questo
passaggio per il semplice fatto che, in realtà, è fondamentale individuare degli
strumenti che continuano a dare rappresentanza ai quartieri, ma dall'altra è
importante capire anche, rispetto alla trasparenza, alle esigenze anche di conferma, i
principi affermati di volontà politica di taglio della spesa pubblica, capire queste
benedette Commissioni di quartiere da chi saranno composte, da quante persone
saranno composte, individuate come, individuate da chi, in carica per quanto, se tra i
cittadini, se tra i Consiglieri eletti, quali saranno i rapporti con la Giunta della
Circoscrizione e quali saranno i rapporti con le Commissioni Consiliari Permanenti
di lavoro.
Questo lo dico perché è incredibile pensare che, in un riassetto che dovrebbe ispirarsi
alla razionalizzazione degli enti decentrati, si vada a creare ulteriore confusione,
ulteriore mancanza di certezze, ulteriore moltiplicazione di posti, di ruoli e, chissà,
anche forse anche di prebende. È fondamentale capire veramente come si vuole
intendere.
È vero, siamo solo su una deliberazione, poi bisognerà passare al Regolamento, però
è fondamentale, visto che sono due documenti che vanno di pari passo, in parallelo, e
che uno deve essere rispettoso delle indicazioni dell'altro e ci deve essere coerenza
tra i due, che sin da adesso sia chiaro il ruolo di queste Commissioni e soprattutto la
loro composizione, la loro natura, le loro finalità.
Di tutti questi aspetti che ho enunciato, quello che più mi preoccupa è la modalità di
selezione, perché troppe volte abbiamo visto inserirsi la burocrazia o, peggio ancora,
la cooptazione partitica dove invece la selezione democratica, con lo strumento della
preferenza da parte dei cittadini, avrebbe dato garanzia - e lo diciamo da parte che al
momento è minoranza, quindi potrebbe anche essere contro il nostro interesse -, però
dà una garanzia di reale coerenza dei rappresentanti con i rappresentati, invece con
questa moltiplicazione esponenziale, fuori controllo, quasi cancerosa di organismi
nominati, burocratici e non eletti al posto di quelli invece indicati dalla cittadinanza
con il voto, è davvero un fenomeno preoccupante.
Le Circoscrizioni rimanevano tra i pochi enti dove il voto dei singoli cittadini
mantiene ancora un'importanza, vediamo i risultati di avere un Parlamento di
nominati, già dichiarato incostituzionale, che a sua volta però pone in essere riforme
costituzionali, che è una peculiarità tutta italiana di questi anni, stiamo vedendo cosa
vuol dire mantenere i listini bloccati, mantenere…

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Marrone.
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Presidente, mi rivolgo sempre a lei come lei spesso ci richiama. Intervengo perché mi
ha telefonato il Consigliere D'Amico, che stava arrivando, però mi ha detto di
intervenire e di ricordare a voi tutti quanto è importante il concetto di democrazia.
"Secondo un'antica definizione scolastica, la politica è l'Arte di governare le
società".
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Presidente, mi stanno rubando il tempo. Io
desidero intervenire per tutto il tempo necessario.
"Il termine, di derivazione greca (da polis, Città), si applica tanto all'attività di coloro
che si trovano a governare, quanto al confronto ideale finalizzato all'accesso
all'attività di governo o di opposizione. Volendo tentare una definizione potremmo
dire che la politica è quell'attività umana"…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente, credo davvero siano concetti
basilari!

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Per cortesia!
Prego, Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
"Volendo tentare una definizione potremmo dire che la politica è quell'attività
umana, che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo è incidere sulla
distribuzione delle risorse materiali e immateriali.
Altre definizioni, che si basano su aspetti peculiari della politica, sono state date da
numerosi teorici: per Max Weber la politica non è che aspirazione al potere e
monopolio legittimo della forza; per David Easton essa è l'allocazione di valori
imperativi nell'ambito di una comunità; per Giovanni Sartori la politica è la sfera
delle decisioni collettive sovrane".
"La democrazia (dal greco démos, che significa popolo) etimologicamente significa
'governo del popolo', ovvero sistema di governo in cui la sovranità è esercitata,
direttamente o indirettamente, dall'insieme dei cittadini che ricorrono ad una
votazione.
Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica
concreta traduzione, ma può trovare e ha trovato la sua espressione storica in diverse
espressioni e applicazioni, tutte caratterizzate peraltro dalla ricerca di una modalità
capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare e nella quale il rapporto tra
la maggioranza e la minoranza è improntato alla reciproca tutela".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
"In tal caso, la durata del Consiglio prosegue fino alla scadenza naturale del
mandato.
Il nuovo articolo 59 disciplina la Giunta Circoscrizionale composta"…

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Ricca, la interrompo. Per cortesia, la prego di indossare la giacca,
insieme al Consigliere Viale.

RICCA Fabrizio
Quando il Consigliere Viale indosserà la giacca, la indosserò anche io.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Lei intanto cominci.
Prego, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
"Un terzo e significativo ordine di modificazioni statutarie concerne il quadro delle
competenze circoscrizionali e in particolare quelle di programmazione, gestione e
organizzazione dei servizi di base ai sensi dell'articolo 17. A seguito di questo
ampliamento assai rilevante, alle Circoscrizioni risulteranno assegnate pertanto le
funzioni ripartite nei settori socioassistenziale - che poi è stato cambiato con
sociosanitario -, scolastico e parascolastico, sport, biblioteche decentrate, lavori
pubblici, cultura, tempo libero, commercio, ambiente, viabilità e mobilità, gioventù,
pianificazione territoriale, lavoro. Le funzioni di indirizzo sono esercitate nel
Comune attraverso atti di natura regolamentale deliberati dal Consiglio Comunale.
Inoltre, il Comune può delegare attraverso il Regolamento o deliberazioni quadro
altre funzioni o progetti, purché non rientranti nella sfera di competenza della Città
Metropolitana, oppure disporre la gestione amministrativa decentrata di funzioni e
competenze.
In ordine a queste competenze di natura consultiva, l'articolo 63 del nuovo Statuto
prevede dettagliati e incisivi elementi di disciplina della procedura di emissione dei
pareri. In particolare nel caso di atti di natura urbanistica, a seguito dell'espressione
di parere sfavorevole, l'Amministrazione Centrale è tenuta a controdedurre per la
successiva presa d'atto del Consiglio Circoscrizionale. Qualora successivamente il
Consiglio Circoscrizionale non ne prenda atto mutando il parere in favorevole,
l'Amministrazione Centrale potrà procedere con gli atti in parola.
È inoltre resa obbligatoria l'acquisizione dei pareri circoscrizionali in alcune materie:
opere finanziate con fondi extracomunali straordinari o per insediamenti
infrastrutturali di varia natura con superficie occupata superiore ai 2.000 mq. Qualora
l'Amministrazione Centrale non condivida il contenuto del parere espresso dal
Consiglio Circoscrizionale, essa è tenuta a motivare in dettaglio i motivi di pubblico
interesse, che non consentano l'adeguamento a tale parere e ad inviarle al Consiglio
Circoscrizionale.
La nuova formulazione dell'articolo 64 introduce la possibilità per un Consiglio
Circoscrizionale di presentare al Consiglio Comunale una proposta di deliberazione
approvata con il voto favorevole…".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Grazie, Consigliere Ricca.
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Intervengo anche su questo accorpamento, perché non ci avete consentito di
discutere singolarmente ciascun emendamento, che poteva essere un arricchimento
oggi per i lavori dell'Aula.
Purtroppo, però, con gli accorpamenti dovremo fare discorsi più generali, che ci
portano a dire che vi siete mossi attuando una forzatura per presentare un documento
che non è stato condiviso con la minoranza. Non solo, come dicevo prima,
nonostante la narrativa della deliberazione dica che i lavori della Commissione sono
stati seguiti in dialettica costante con la Giunta, con gli Uffici della Città, le
modifiche che oggi ci presentate non possono trovarci favorevoli, nel senso che le
cose non sono andate esattamente così, anzi il lavoro, come dicevamo e ricordavamo
oggi, è stato finito e confezionato invece…

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
È finito anche il suo tempo, Consigliera Ambrogio, grazie.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Presidente, può ricordarmi quanto ha parlato il Consigliere Greco Lucchina?

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Ha parlato tre minuti, quindi lei ha due minuti a sua disposizione.

LIARDO Enzo
Visto che prima il Consigliere Tronzano leggeva, ma nessuno lo ascoltava, spero di
avere maggiore fortuna io per questo intervento.
Partendo dall'articolo 142, competenze proprie e delegate. "Il Consiglio
Circoscrizionale. Nell'ambito degli indirizzi politico-amministrativi generali e di
coordinamento dell'Amministrazione Centrale sono indispensabili al fine di garantire
dei servizi. È dotato di competenze proprie di programmazione, organizzazione e
gestione dei servizi di base attinenti al territorio e alla popolazione circoscrizionale,
nonché di competenze delegate. Per l'esercizio di tali attribuzioni la Circoscrizione
dispone di adeguate strutture e risorse".
Un'annotazione, Presidente, mi hanno detto che mi devo rivolgere sempre a lei e ho
saltato due pezzi importanti e non se ne è accorto nessuno.
"Articolo 2. Ai Consigli Circoscrizionali nell'ambito dei settori individuati
dall'articolo 55 dello Statuto sono attribuite competenze proprie".
Cosa mi torna alla mente! Le competenze proprie. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Ve lo dico. È stato il tormentone di tutti i Presidenti di
Circoscrizione in occasione del nuovo Regolamento dei centri d'incontro, che
continuavano a sostenere, anche di fronte ad una lettera autorevole da parte del
Segretario Generale e, in seconda battuta, anche dal dottor Ferraris, che
dichiaravano… anche il Consigliere Alunno faceva finta di non capire, ma è troppo
intelligente per non aver capito.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere Liardo.
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Stavo guardando gli emendamenti e devo dire che non ho avuto modo di leggere tutti
quelli presentati dalla minoranza, ma presumo che anche la minoranza qualche
emendamento di merito lo abbia fatto. Sfogliando questi fogli e parlando proprio del
momento che stiamo sviluppando…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, Colleghi, sono lieto di vedere che siete di buonumore, però dovremmo
andare avanti. (INTERVENTI FUORI MICROFONO).

BERTHIER Ferdinando
Salutate tutti così oggi? Dopo che lo ha fatto il Sindaco, fate tutti così.
Bene, è un'evoluzione. Comunque stavo constatando semplicemente che sono
accorpati solo ed esclusivamente gli emendamenti della minoranza, cioè non vedo un
solo accorpamento, anche se solo la maggioranza ha fatto… (INTERVENTI FUORI
MICROFONO). Consumo il mio tempo, tanto… anche perché mi perdoni,
Presidente, io capisco che l'ora è tarda e la gente è stanca, stanno aspettando che noi
caschiamo dal sonno, perché nessuno vuole rinunciare o far vedere che abbandona
l'Aula, però siamo arrivati a un livello fuori dalla norma.
Io adoro i bambini, ma un passaggio di un bambino di due o tre anni a salutare ci sta,
ma che sia presente in un Consiglio Comunale, vada ancora in una Commissione
forse, però senza togliere nulla all'adorabile bambina, ma che presieda in un
Consiglio, a parte il fatto che visto… (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Cassiani, per favore!

BERTHIER Ferdinando
La maggioranza può interrompere mentre uno....

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ha ragione, Consigliere Berthier. È una vergogna! (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Colleghi, facciamo silenzio, per favore. Consigliere Viale, per
favore! Consigliere Cassiani, per favore!

BERTHIER Ferdinando
A questo punto, scusate, c'era un Regolamento che diceva che nessuno poteva
interrompere gli altri. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Cassiani!

BERTHIER Ferdinando
È tutto il giorno che rompe le scatole a tutti quanti, Consigliere Cassiani! Mi auguro
che mai più la voti qualcuno.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Per favore, non trascendiamo!

BERTHIER Ferdinando
È vergognoso questo comportamento. (INTERVENTI FUORI MICROFONO.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ognuno nel merito dice quello che ritiene, Consiglieri. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Consigliere Berthier, vale lo stesso anche per lei.

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