| Interventi |
CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Proseguiamo con l'esame degli emendamenti. L'emendamento n. S339, presentato dall'Assessore Passoni, recita: CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Presidente, chiedo che l'emendamento venga illustrato. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La Giunta intende illustrarlo? La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Al posto della parola "sotto" mettere la parola "a fianco", errore formale nel testo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Riprendiamo i lavori, dopo quella che è stata una vera e propria bagarre d'Aula. Abbiamo visto su quel monitor, dove adesso si vede il sottoscritto che interviene, da parte dei Gruppi consiliari di questa maggioranza, nella scorsa votazione... Presidente, per cortesia, lei deve garantire il silenzio in Aula quando si interviene. Presidente, chiedo che ci sia silenzio, per cortesia. PORCINO Giovanni (Presidente) Mi scusi, Consigliere. C'è ancora un po' di fibrillazione per le votazioni precedenti. Chiedo ai Consiglieri di riprendere le proprie posizioni e di rimanere in silenzio. Prego, Consigliere Greco Lucchina, prosegua il suo intervento. GRECO LUCCHINA Paolo Stavo proprio intervenendo su questo, perché dicevo che sul monitor, dove adesso io sono inquadrato, nella votazione precedente lo spettacolo che abbiamo visto dai Gruppi della maggioranza che sostengono il Sindaco Fassino c'erano tutti i colori: c'erano quello verde, quello rosso e quello dell'astensione. Signori, io lo ripeto con toni magari stentorei. Detto questo, abbiamo visto veramente di tutto oggi. Capogruppo Paolino, lei è stato attaccato personalmente per una mancanza nella gestione della Riforma. E io che mi sono sentito dire da due giorni, ad ogni intervento del Capogruppo del PD, che portava in Aula la Riforma più condivisa! Signori, non c'è stata condivisione neanche all'interno della maggioranza! Lo dimostra il voto di SEL, lo dimostrano le parole della Consigliera Levi- Montalcini, che ci manca poco che dica appoggio esterno sui singoli provvedimenti. Anzi, mi ha detto di sì fuori verbale. Non è più la stessa maggioranza! È una maggioranza che non può più fare a meno dei Moderati, che deve subire quelle che sono vere e proprie fibrillazioni da parte del Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà, che, in maniera anche leale e un po' in maniera contraddittoria rispetto a quello che il candidato Sindaco in pectore dichiara sui giornali, decide di votare i provvedimenti in Aula un po' otturandosi il naso, diciamocelo anche. Quindi, basta parlare di condivisione. Chiamiamo le cose con il proprio nome: mal gestione rispetto ad uno dei provvedimenti più importanti, scritti nelle linee programmatiche del Sindaco Fassino. Probabilmente questa Riforma verrà votata alla fine, ma credo che tutte quelle che sono le contraddizioni di questa maggioranza siano emerse nel voto dell'emendamento di prima. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo C'è poco da aggiungere. Intanto non si entra nel merito, perché ormai entrare nel merito è un dettaglio. È triste aver assistito alla votazione precedente, dove un Gruppo prima prende una decisione, poi deve essere fatto scomodare il Sindaco, cioè stiamo parlando del Sindaco Fassino, del Parlamentare Fassino, del Ministro Fassino, che si deve abbassare - persona che rispetto pienamente come uomo e come politico, di uno spessore politico di un altro livello -, si deve scomodare per mettere d'accordo le beghe interne tra tre principi di Circoscrizione che vogliono affidare alle future generazioni le decisioni prese da loro oggi. Ma stiamo scherzando? E passa un provvedimento con 17 voti? Con il voto del Sindaco? Con il voto del Ministro degli Esteri Fassino? È vergognoso. Ma non vi vergognate, ragazzi? Ma vergognatevi! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei deve tacere! PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Viale, resti in silenzio, per favore. Consigliere D'Amico, si rivolga a me. D'AMICO Angelo Questa è una cosa veramente imbarazzante e questo non fa altro che mostrarci il fianco, perché adesso andiamo avanti su questo dibattito parlando del nulla per ore, per giorni, non so per quanto, poi arriveremo a una fine, perché probabilmente arriveremo a una fine, ma non sarà questa la fine, perché ricordatevi che i nostri Uffici già da settimane stanno lavorando, però adesso ho appena dato ordine ai ragazzi che mi danno una mano di attivarsi su tutte le prossime proposte di deliberazione, le prime saranno quelle dell'Assessore Passoni sul Bilancio. Quindi, non pensate che, finita questa battaglia, siamo stati bravi, abbiamo vinto, abbiamo schiacciato la minoranza, adesso la strada è aperta. Sappiate che sarà così da adesso fino a maggio, fino all'ultimo Consiglio sarà così, perché non vi meritate altro. Lo stesso Capogruppo del PD prima ha detto che non si può mettere d'accordo 28 persone, riferendosi ai 28 componenti della maggioranza. E poi dicono che c'è stato il confronto? Se lui stesso dice che ha dovuto combattere con i suoi 28 per farli mettere d'accordo! È una cosa al di fuori di ogni regola, mi trovo veramente in imbarazzo a far parte di questo Consiglio con questa maggioranza. Oggi per la prima volta mi trovo veramente in forte imbarazzo, però questo non fa altro che darmi maggiori stimoli, maggiore forza per continuare questa azione di ostruzionismo, che, ripeto porteremo avanti non solo con queste proposte di deliberazione, ma anche con le proposte di deliberazione future. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Da una parte è veramente squallido quello a cui abbiamo assistito oggi, ma è nient'altro che quello che abbiamo sempre sostenuto, oltre che in questi anni e in questi mesi, ma soprattutto in questi giorni, e cioè di una maggioranza che non esiste, una maggioranza che è spaccata e un'arroganza da parte del partito del PD con in capo il suo Consigliere, che non ha nessuna dignità e ritegno, non tanto nei nostri confronti, che evidentemente siamo quasi carne da macello, e quindi zero considerazione, ma non ha rispetto assoluto neanche per chi è fondamentale all'interno di questa maggioranza. È fondamentale perché, se non avessero quella stampella, che li ha sostenuti spesso, spessissimo in Consiglio, per far passare delle proposte di deliberazione che non sarebbe stato neanche possibile presentare, loro stessi li hanno tagliati fuori, li hanno messi da parte perché purtroppo l'arroganza è figlia dell'ignoranza. L'ignoranza è quella di pensare che tutto sia scontato, tutto sia fattibile, perché poi tanto ci vediamo, ne riparliamo, poi magari fanno inciuci per le campagne elettorali e quant'altro. Non per ultimo, non rispettare anche chi, facendo parte di quella maggioranza, è nel Gruppo Misto: una mancanza di rispetto, oltretutto per una persona che è istituzionale per questo Consiglio, perché ha dato una vita a questo Consiglio e a quel tipo di maggioranza. Quindi, avete dato veramente il peggio del peggio. In un emendamento solo avete dimostrato quello che siete e quello che valete. Oltretutto, il "bello", tra virgolette, è che stiamo portando avanti due proposte di deliberazione per il cambiamento e il miglioramento di questa Città. Se questo è il miglioramento e se questo è il massimo che voi siete riusciti a partorire per il futuro, per i posteri, per quelli che verranno dopo di voi, e spero che alcuni di voi non ci siano più nella prossima tornata amministrativa, perché se no sarebbe un'altra tornata amministrativa dove farete dei danni, e spero che ci sia qualcuno che, fra la vostra maggioranza... PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Lo spiego brevemente all'Assessore Passoni, se mi guarda dallo schermo. La gente il prossimo anno voterà e non vi manderà sotto, vi metterà di fianco, così come nel vostro emendamento, perché tanta arroganza politica... io credo che un comportamento del genere non sia neanche descrivibile, arrogarsi il diritto di voler far passare una Riforma di uno Statuto con 17 voti, due volte consecutive, sui punti fondamentali, sia una roba di cui doversi vergognare come maggioranza, ma perché voi non siete più una maggioranza. Forse non lo siete mai stati, forse siete una maggioranza per interessi economico-politici, siete una maggioranza che vive non si sa bene di cosa, perché siete una maggioranza che in cinque anni non ha fatto assolutamente niente, con un Sindaco assolutamente discutibile, che va benissimo a fare il Ministro degli Esteri, ma come Sindaco davvero l'impronta che ha dato alla Città è zero. Quello che voi fate in quest'Aula verrà premiato il prossimo anno, verrà premiato dalla gente, che sicuramente si è stancata di questo modo di fare politica. Si è stancata di non essere ascoltata, come voi non avete ascoltato tutta un'opposizione che è ore che vi spiega che questa Riforma non va bene ed è ore che voi ci dite che tutto va bene e che invece questa Riforma è ampiamente condivisa. Esattamente come voi siete convinti che in questa città tutti vi amino, come voi siete convinti che in questa città avete fatto il bene, come siete convinti che tagliando le linee di trasporto pubblico la gente la mattina, quando aspetta il pullman, sia felice. Renzi almeno aveva avuto l'accortezza di fare degli accordi e almeno di riuscire a portarli avanti nei momenti delicati. Voi neanche quelli, perché si è passati... Presidente, se poi mi garantisce il silenzio, mi fa anche una cortesia, grazie. PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, per favore, fate silenzio. Prego, Consigliere Ricca, prosegua il suo intervento. RICCA Fabrizio Ripeto, tutto questo torna indietro. È un boomerang. Tutto questo torna indietro e ve lo prenderete in faccia. E quando arriva in faccia, fa male, perché vi scontrerete finalmente per la prima volta con la realtà, una realtà costruita da voi di niente, di fumo, di parole. Poi possiamo discutere sull'importanza di questo emendamento, che è una norma transitoria che potrebbe entrare in vigore nel 2021, è questione di atteggiamento, perché, quando uno è arrogante qui dentro, è arrogante fuori. Nella politica ci vuole umiltà e voi siete tutto tranne che umili e di questo dovete vergognarvi. Presidente, io continuo a rivolgermi a lei, in quanto l'Aula è totalmente disinteressata, come è disinteressata dei problemi che hanno i cittadini fuori e non ha fatto niente per poterli risolvere. Poi cosa succede? Abbiamo una Giunta totalmente assente... PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere Ricca. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Dopo quanto è successo nella scorsa votazione, il titolo di questo minuto, credo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quanto ho? PORCINO Giovanni (Presidente) Rettifico, Consigliere, due minuti, perché è già intervenuto il Consigliere D'Amico. TRONZANO Andrea Il titolo del mio intervento è: senza parole. PORCINO Giovanni (Presidente) Non intende intervenire, Consigliere? TRONZANO Andrea Senza parole. Ho il tempo che voglio a disposizione, dopo quello che è successo nella scorsa votazione. Senza parole. Il mio segno di protesta è questo. PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Curto. CURTO Michele Io ho il massimo rispetto delle prerogative dei Consiglieri della minoranza, in particolare ho un grande rispetto del Consigliere Tronzano, che è una persona sempre molto corretta. Ho ascoltato il suo intervento e devo dire, Presidente, che i due minuti di silenzio mi hanno portato a ricordare all'Aula una cosa: come è noto, è mancato il sociologo Luciano Gallino, figura eminente di questa Città. Siamo in un momento molto particolare, è in corso un ostruzionismo, che è una delle facoltà delle minoranze, che, come ho detto, rispetto, però, visto che non c'è stata la possibilità di riunirsi come Capigruppo, penso che l'Aula dovrebbe valutare, lei dovrebbe valutare, Presidente, la possibilità di ricordare il Collega Gallino. Non lo farei in questo momento, abbiamo Consigli Comunali programmati valutati, lascio a lei la valutazione, come è giusto che sia. Volevo solo cogliere l'occasione per lasciare a verbale il fatto che lo ritengo doveroso da parte del Consiglio Comunale della Città di Torino. PORCINO Giovanni (Presidente) Io condivido questa opportunità. Se nessuno dei Consiglieri si oppone, potremmo già prevedere di tenerlo in apertura della prossima seduta, nella giornata di domani. Torniamo agli emendamenti. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ci ho riflettuto abbastanza, credo di essere tutto sommato quasi contento di come è andata questa votazione, semplicemente perché (e i mezzi mediatici a disposizione ce lo consentiranno) avremo la possibilità di divulgare il modo con cui questa maggioranza gestisce l'esistenza dei propri concittadini. Un'esistenza che è segnata dall'assoluto disinteresse verso quelli che sono i loro pensieri, i loro problemi. Una maggioranza che si piega serenamente, ma proprio con assoluta scioltezza, ai diktat che non hanno niente a che vedere con il miglioramento di una vita da condividere in città. Questo emendamento, questo passaggio - non è il primo, è già il secondo che finisce con questi risultati - è l'assoluta dimostrazione che questa maggioranza non è più in grado di governare. Non c'è più comunicazione tra il Capogruppo e gli uomini che lo circondano, non solo degli altri partiti che fanno parte della maggioranza, ma neanche all'interno del proprio partito. Questo è un segnale evidente di come sta andando alla deriva questa barca, che a sei, sette, otto mesi dalle elezioni, è già concentrata a trovare il modo per intortare di nuovo puntualmente i cittadini. Noi ce la metteremo tutta, non per vincere, ma per far vedere quanto sia la pochezza, l'impalpabilità di questa maggioranza, che non solo continua a votare quello che gli si impone, ma neanche accetta le spiegazioni per cui lo va a fare. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Noi abbiamo ascoltato, lunedì scorso, la relazione da parte dell'Assessore Passoni e della Presidente Onofri. Ieri la Presidente Onofri è intervenuta al termine di tutta una serie di interventi, ricordando e ribadendo sempre la condivisione del lavoro svolto. Certo che l'esempio che abbiamo avuto poco fa, con la presentazione di un emendamento da parte della maggioranza, che in qualche modo stravolge il documento presentato, ma non solo, ci chiediamo anche se i Presidente di Circoscrizione, che hanno dato delle indicazioni precise e hanno formulato dei pareri sulla base della proposta di deliberazione che gli abbiamo fornito, su questo punto non vedano il boccino, come si dice, cioè prendono il pacchetto chiuso e confezionato da parte di una maggioranza risicata. Lo hanno detto i Colleghi prima: un 17 a 16, con un diciassettesimo preso all'ultimo e fatto rientrare in Aula, così è andata. Però volete convincere noi e i torinesi che questo è un percorso condiviso. È dura a credersi, è dura a vederlo, perché per chiunque prima abbia assistito a quanto è avvenuto, e a come si sono svolti i lavori, diventa davvero complicato credervi. Noi lo abbiamo detto per le altre questioni (quella della definizione dei confini, quello del numero dei coordinatori), certo è che continuano i colpi di mano. Questa mattina rispetto a un emendamento sempre presentato da un Consigliere della vostra maggioranza, non del vostro Gruppo del Partito Democratico, ma dal Consigliere Trombotto, anche lì è stato un 17 a 16, sempre sul filo, anche perché qualcuno dei nostri, avendo un doppio incarico istituzionale, oggi non era presente. Però siamo sempre sul filo. Non è solo brutto. Non va bene, è inopportuno, è arrogante, ci sono tutta una serie di ragioni per cui certi processi devono essere... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliera Ambrogio, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Liardo. Ha due minuti, perché il Consigliere Greco Lucchina ha già parlato per il suo Gruppo tre minuti. LIARDO Enzo Allora parlerò di altro, perché quello che mi apprestavo a dire aveva una durata maggiore. Perciò mi limiterò a vaneggiare; qualcuno potrebbe dire "è abituato". Però posso anticipare il mio intervento che farò rispetto a quello che si è visto stasera in quest'Aula. Devo anche aggiungere un aspetto, cioè la totale assenza delle testate giornalistiche su quello che sta avvenendo in Aula. A parte quei 10 minuti che hanno accompagnato quella dibattuta proposta di deliberazione, di questo aspetto del decentramento ai giornali non gliene frega nulla. Questo però non è casuale, ma fa parte del sistema Torino. Chiedo ai i miei Colleghi, gentilmente, dopo la votazione, se posso intervenire per primo, così posso dare un filo conduttore a quello che stavo dicendo. Questo è il sistema, però è un sistema che - tanto di cappello - siete riusciti a portare avanti per tantissimi anni. Su questo vi devo fare un plauso. Però alla fine si è arrivati a una saturazione... perché le persone, rispetto a quello che leggono sui giornali, in cui si parla sempre di una città vivibile, di una città sicura, di una città a dimensione d'uomo, di una città dove ci sono i servizi, poi alla fine il cittadino... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. S339: Presenti 26, favorevoli 26. L'emendamento n. S339 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S419 al n. S503. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Continuo il ragionamento che prima non sono riuscito a fare. Presidente, però, io interrompo... PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, per favore, facciamo silenzio, altrimenti il Consigliere Liardo non può intervenire. Prego, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Io penso che da queste ultime battute della tornata amministrativa avete finito veramente di mistificare la realtà, e lo sto avvertendo veramente nei quartieri. Potete anche non prendere sul serio le parole che sto dicendo, però poi ve le ricorderete dopo le elezioni. Avete finito di mistificare la realtà e questo lo sto avvertendo proprio nei quartieri, non in quelli estremi, ma nei quartieri anche un po' borghesi, che rispecchiano la classe operaia del passato. Però, la classe operaia... Continuate a scherzare, ci vediamo dopo. Presidente, io... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consiglieri, chiedo a tutti di fare silenzio, ma chiedo anche a chi sta intervenendo di rivolgersi alla Presidenza con educazione e garbo, per cortesia. LIARDO Enzo Ha ragione, Presidente. L'ho fatto tre volte. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Liardo, lei non è il primo. Chiunque interviene chiede silenzio, giustamente, vuole essere ascoltato e ha ragione. Il problema è che chi passa da parlante ad ascoltatore, poi diventa il disturbante del parlante. Prego, Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Allora, stavo dicendo che quello che si è avvertito in questi anni, in questa città, è stata una mistificazione della realtà. Vi faccio un esempio banalissimo. Parlando con i cittadini sulla la chiusura di quel tratto di via Roma, il 90% sono d'accordo, ma da tantissime persone c'è una lamentela che non è circoscritta al commerciante di via Roma; tutti si lamentano perché c'è stato uno spostamento della viabilità che disturba. Tutti si lamentano e poi alla fine vengono trasmessi dei dati che... signor Sindaco, se i dati vengono dati da Urban Center di Torino, che sono capeggiati dall'Assessore Lo Russo, anche su altre questioni, non funziona così. Ma questo non vi aiuta. Poi, i cittadini che leggono questi dati sugli organi di stampa, si chiedono come è possibile, come possono dire queste cose. Ormai il quesito se lo sono posti da parecchi anni. Guardate che ormai a dire che tutto va bene, che è una città sicura (il Prefetto ha detto, anche di fronte all'intervento del Sindaco, che è una città sicura), ma andiamo a vedere le statistiche, signor Sindaco. Sa in che posizione siamo in termini di sicurezza? Anche qui è stata mistificata ancora una volta la realtà, però il giocattolino, secondo me, si è rotto e gli effetti li avrete più avanti. Purtroppo questa votazione che avete fatto si va a concatenare con il vostro sistema. Avete sbandierato ai giornali - non lo diranno e questo mi fa rabbia - che è una riforma condivisa, ma nei punti salienti, i punti qualificanti, non certo con gli emendamenti ostruzionistici, avete rischiato quasi di andare sotto. Questo cosa significa, che è una riforma condivisa? Il fine giustifica i mezzi, lo state facendo a colpi di maggioranza, che poi è una maggioranza molto relativa. Iniziate a chiedervi questo. Io ritengo che per voi ci saranno (lo dico sempre politicamente, con la massima correttezza) mesi bui in questa città, perché finalmente qualcosa è cambiato. Questa immagine che voi avete reso alla città, che si è trasformata... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola alla Consigliera Furnari. Ha due minuti. FURNARI Raffaella Ne approfitto, visto che abbiamo il Sindaco. Io ho una grande stima del Sindaco Fassino, non è un mistero per nessuno e non è neanche una lavata di faccia, come si dice. Io vorrei solo capire (ne approfitto e le chiedo scusa, forse la modalità è sbagliata) cosa pensa il Sindaco veramente di questa riforma, e se c'è una possibilità di incontro verso l'opposizione. Lei capisce che stiamo bloccando l'Aula e andremo avanti ancora per un po' di tempo, perché ci sono molti emendamenti ostruzionistici e ci sono anche molti interventi, bloccando totalmente l'attività, anche della nostra Città. Quindi, chiedo al Sindaco se è possibile raggiungere degli accordi con la minoranza, e soprattutto vorrei capire qual è il suo punto di vista nei confronti di questa riforma. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo La Consigliera Furnari fa bene a sollecitare il Sindaco. Io l'ho ricordato più volte in questi giorni, perché tra i punti qualificanti delle Linee programmatiche c'era la riforma del decentramento, ma c'era scritta anche una parolina: "Municipi". Nelle Linee programmatiche che il Sindaco ha presentato tra i punti qualificanti c'era scritto "riforma del decentramento", ma c'era anche scritto "Municipi". Allora approfittiamo della presenza del Sindaco, e ha ragione la Consigliera Furnari a farle questa formale richiesta, perché oggettivamente non abbiamo capito dalla voce degli esponenti dei Gruppi Consiliari che lo sostengono, quale sia l'obiettivo. Noi abbiamo cercato di concentrarci su tre temi, quello che è interessato a tutti e la ridefinizione dei confini territoriali. Come Gruppo Consiliare abbiamo presentato una nostra proposta con una nostra cartina. Lei ha parlato di metodi elettivi, noi abbiamo fatto una proposta. Noi crediamo che il miglior risultato si possa ottenere esattamente così come avviene per l'elezione del Sindaco, quindi il suffragio diretto e il doppio turno. Noi crediamo, però, e questo ritengo che sia una cosa che va chiarita anche dal Sindaco, che non si debba procedere sulla rilevanza esterna della Giunta Circoscrizionale. Questo lo dico perché avendo colloquiato più volte, ma avendo esperienze di Consiglieri di Circoscrizioni, che poi sono diventati Consiglieri Comunali, il dato che emerge, signor Sindaco, è che tra il lavoro più meticoloso che c'era per i Consiglieri di Circoscrizione, rispetto a quelli che con la rilevanza esterna della Giunta diventano impegni di spesa, diventano una mancanza totale di controllo sull'operato della Giunta. Questo l'abbiamo discusso anche in Comune, perché abbiamo riportato una deliberazione che riformava la contribuzione, e non ci è bastato come Gruppi di minoranza sentirci dire che venivano presentate dalla Giunta delle Linee di indirizzo a inizio anno. Non basta, perché è una cosa che vi gestite in Giunta. Quindi, credo che su questi tre punti è interessante sapere la posizione del primo cittadino. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea L'appello della Consigliera Furnari mi ha colpito, credo che sia importante capire se il Sindaco vuole andare fino in fondo, oppure se c'è un ragionevole punto di mediazione. Chiaramente, per quanto ci riguarda, era sufficiente una modifica del Regolamento (sin da subito abbiamo detto questo, ma non siamo stati calcolati), per dare l'avvio a una nuova forma di decentramento, in linea con i tempi attuali. Il nostro ragionamento era sulla modifica del Regolamento, che a nostro giudizio era sufficiente, signor Sindaco. Non è stato così, avete proceduto alla modifica sia dello Statuto, sia del Regolamento, e adesso continuiamo a insistere con il nostro ostruzionismo. Io credo che alla fine vedremo tutti come questa riforma non modifichi, nella sostanza, le Circoscrizioni attuali, cambiano solo i confini, detto molto chiaramente. Secondo me c'è qualche modifica nel Settore dello sport, ma altre sostanziali modifiche non ne vedo, a parte qualche dettaglio socio-assistenziale, socio-sanitario, però non vedo veramente una rivoluzione copernicana, rispetto a questo dettato, sullo Statuto e sul Regolamento, ma questa è una mia opinione. A questo punto la riforma l'avete portata a termine, la portate avanti anche a colpi di maggioranza: 16 a 17 lascia il segno, oggettivamente; non può passare inosservata una votazione di quel genere, sia prima sia dopo che sono state effettuate. Quindi, le chiedo realmente di riflettere, perché credo che qui non ci devono essere sconfitti o vincitori. Io penso che potrete avere il nostro sostegno nel momento in cui si modificano quelle due o tre cose che sono importanti. Una di questi, però, sono i confini, signor Sindaco. Io voglio capire da dal Sindaco perché i confini risultano essere il punto di caduta di tutto il nostro ragionamento, perché è quello il punto. Allora, se il Sindaco apre sui confini, possiamo ragionare; però, non mi pare che in questo momento da parte della maggioranza, ma neanche da parte del Sindaco, perché non l'ho ancora sentito... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora, 1) accorpando le Circoscrizioni si allontanano i cittadini dai centri decisionali. 2) Non ci sono veri risparmi sostanziali, si parla di 500.000 Euro, che non sono pochi, ma non sono tanti su un impianto di spesa del personale che è di circa 35 milioni di Euro all'anno. 3) Chi paga questa riforma sulla modifica dei confini sono solo gli organi elettivi, e io dal Sinadco, che ha fatto il Ministro, che ha fatto il capo di un partito, che ha un'esperienza nazionale e internazionale, non posso pensare che gli organi elettivi siano un suo obiettivo. Io voglio capire se il Sindaco apre sull'aspetto dove non ci sarebbero vincitori, perché i suoi Consiglieri di Circoscrizione non aspettano altro che lei apra sul fatto di rimanere 10. Cambiamo le competenze, ma rimaniamo a 10. Questo è il mio giudizio. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Approfitto della presenza del Sindaco per ripetere l'intervento di prima, ma credo che non sia una goccia nel mare. Io credo che abbiamo assistito davvero a un momento di bassezza politica, al quale neanche il Sindaco mai avrebbe immaginato; nel senso che è stato proprio chiaro in questo passaggio quanto il Partito Democratico, innanzitutto, non fosse coeso, e quanto gli altri partiti di maggioranza non fossero d'accordo non sul principio della riforma. Perché io continuo a dirlo da due giorni e non mi stancherò fino alla fine: il principio della riforma non è sbagliato, mi ha trovato d'accordo sin dall'inizio, credo di aver fatto un buon lavoro come Vicepresidente alla Presidente Onofri. Quindi, abbiamo collaborato in modo attivo, abbiamo discusso, magari a volte animatamente, ma mai fuori dalle righe, perché poi alla fine trovavamo veramente la quadra; il Consigliere La Ganga ci ha condotto in alcuni percorsi che abbiamo veramente condiviso. Ma perché alla fine si è fatto questo colpo di mano, stravolgendo tutto, per accontentare semplicemente le velleità elettorali di alcuni Consiglieri, che poi neanche ce la faranno probabilmente al prossimo giro. Perché snaturare un lavoro fatto di mesi? Al di là del fatto che devo ancora capire perché portarlo a fine mandato. Spero che alla fine il Sindaco vorrà spiegarci anche questo passaggio, che ritengo altrettanto importante, per dimostrare che alla fine è la maggioranza che impone ciò che vuole a prescindere. È questo passaggio che non riusciamo veramente a capire. La dimostrazione è stata la votazione precedente, in cui neanche i membri della maggioranza erano al corrente di quanto era stato deciso. Allora c'è qualcosa che non quadra in tutto questo. Perché questa forzatura così pesante? Credo che sia arrivato il momento di spiegare la motivazione, perché a questo punto è chiaro che tempo qualche minuto probabilmente sarà divulgato a livello mediatico il 17 a 16, gente che usciva e che entrava, gente ricomprata con poco. C'è stata un'azione veramente becera, che abbatte la politica, abbatte quello per cui il sindaco ha combattuto e lavorato per anni a livelli molto più alti di quanto siamo noi. Allora forse una spiegazione fa trovare la quadra. Credo che sia dovuta, perché fino adesso non lo capivamo noi, ma adesso non lo capiscono più neanche loro. Proviamo a capire qual è il passaggio che ci è venuto a mancare a tutti quanti, e forse troviamo anche il modo di poter collaborare in una cosa che, ripeto, alla fine della tornata amministrativa non ha senso e si dimostrerebbe solo un costo aggiuntivo. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Mi associo anche io, vista la presenza del Sindaco, che è attento sulle riflessioni della discussione, per dire anche la mia opinione, rivolgendomi sia alla Presidenza, ma contestualmente anche al primo cittadino. Mi rivolgo a lei, Sindaco, chiedendole scusa, perché (come ho detto in precedenza, lei era fuori dall'Aula) la rispetto come persona, come politico, conosco le sue doti, tutti quanti conosciamo le sue doti, lo spessore politico di altissimo livello, e le chiedo scusa proprio per questo. Le chiedo scusa soprattutto da parte del Capogruppo Paolino, che grazie alla sua incapacità nella gestione del suo partito e di questo atto che oggi in Aula, ha dovuto far scomodare lei, che è stato Ministro, che è stato una persona che a livello internazionale si è sempre contraddistinto per le capacità al di sopra di molti altri, ed è dovuto venire a dirimere una lite di bottega per cercare di portare a casa un risultato. Anche questo le fa onore, e le parlo veramente con il cuore. Credo però che lei non esca bene da questa vicenda, perché per far passare un atto di questa maggioranza, una maggioranza forte e imponente, si necessita la presenza del Sindaco per portare poi a casa un risultato misero, un 17 a 16. Non è una bella figura. Comprendiamo che lei ci sta mettendo tutte le sue capacità politiche per poter uscire fuori da questo agone. Le chiedo scusa proprio a nome del Capogruppo Paolino. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Al Sindaco non chiedo niente, anche perché non c'è niente da chiedere. Trovare una trattativa con il Sindaco, quando c'è una maggioranza incapace di portarla avanti, credo che sia totalmente inutile. Credo che oggi ci sia una maggioranza che non sa neanche parlare con se stessa, una maggioranza che su due punti fondamentali delle 22 votazioni che siamo riusciti a fare fino ad oggi, non è arrivata a 21. Anzi, visti i precedenti con il Gruppo dei Moderati, probabilmente si farebbe una proposta e si arriverebbe in Aula con un'altra, si voterebbe e passerebbe con una maggioranza che non è neanche di 21. Non andrei neanche a scomodare il Sindaco, perché probabilmente era stato totalmente appassionato da questo dibattito che ci ha abbandonato. Io sono convinto e rimarrò convinto che più si vota e peggio è. Se prima eravate riusciti a confezionare una mezza porcheria, adesso la porcheria è completa. Ogni emendamento da parte della maggioranza o della Giunta che si approva, salvo la correzione degli errori materiali, peggiora sempre di più la proposta di deliberazione. Più si avanti e più tutta quella Commissione, Presidente Onofri, è stata inutile. Poi, è un bel dire che anche lei firma gli emendamenti. Io sono contento che su tutti gli emendamenti di maggioranza almeno con lei li abbiamo condivisi, però almeno smettete di dire, da qui alla fine della centonovantesima votazione, che avete fatto di tutto per provare a condividere. Avete provato talmente tanto a condividere che il Gruppo dei Moderati oggi in Aula dichiara che non è stato condiviso con loro. Se non è stato condiviso con la maggioranza, tanto che la Consigliera Levi-Montalcini se ne è andata... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Ricca, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Certo che dopo aver sentito e aver votato (noi non li abbiamo votati, ma voi sì) gli emendamenti presentati dalla maggioranza, ben vengano quelli della minoranza, i migliaia di emendamenti che abbiamo presentato, almeno i nostri comunque sono stati emendamenti che non vanno a stravolgere la proposta di deliberazione che è uscita dalla Commissione, almeno di questo possiamo avere il merito finora. Tutto sommato credo il Sindaco Fassino, quando rientrerà, ci può dire anche lui qualcosa (lo chiedeva prima la Consigliera Furnari) rispetto anche alla provocazione che è arrivata prima dai Moderati, di cui non possiamo far finta di niente. È stata chiara, palese. Anzi, magari anche da parte del Capogruppo Paolino, perché è stata una chiara ed evidente ammissione di non condivisione di un percorso. Non so se è tutto, però sicuramente su questo punto fondamentale. Allora noi oggi dobbiamo prendere atto che non c'è stata la condivisione con i Moderati rispetto all'emendamento presentato per lo stravolgimento dei collegi. Non c'è stata la condivisione con la minoranza rispetto all'emendamento presentato stamattina dal Consigliere Trombotto. Non sono stati condivisi neanche con le Circoscrizioni, perché su punti così fondamentali le Circoscrizioni prendono tutto il pacchetto confezionato così. Allora c'è qualcosa che non va; non potete venire in Aula a dire che non è vero, abbiamo avviato un percorso in Commissione e ciascuno di voi ha avuto la possibilità di esprimersi e di partecipare al progetto del futuro del decentramento torinese. Non è così, perché perlomeno lo è stato su quelle cose che non essendo fondamentali sarebbero state condivise, non sui punti salienti, su quelli che avrebbero creato dei contrasti o perlomeno delle posizioni divergenti. L'iter che è stato seguito, e anche la gestione in Aula di questa discussione, ne sono una dimostrazione. Noi quindi non ci fermeremo, andremo avanti con l'opposizione, che per carità qualcuno diceva sarà anche con emendamenti estetici, non solo di merito... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliera Ambrogio, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola alla Consigliera Onofri. ONOFRI Laura Mi sento di dover intervenire perché per l'ennesima volta si dice che questa riforma non è stata condivisa. Io credo che ci sia stato ampiamente tutto il tempo in Commissione per poter trovare una soluzione condivisa. Ricordo ai Colleghi, come ho già fatto nella replica, che è stata data un'ampia disponibilità per condividere innovazioni. Io, ancora ieri, ho chiesto a tutti voi quali sono le novità, gli elementi innovativi che avete proposto e che non sono stati recepiti. Mi sembra nessuno. Mi sembra che voi voleste il mantenimento dello status quo. Alcune forze politiche all'inizio hanno aderito a uno snellimento, mi riferisco ad esempio alla Lega, perché inizialmente da parte di alcuni Consiglieri c'era la volontà di ridurre. Poi non c'è stata più neanche quella volontà. Allora, le cose si fanno in due, nel senso che se c'è la volontà da entrambe le parti si può addivenire. Mi sembra che a un certo punto, come è stato anche rilevato ieri, ci sia stato un corto circuito, per cui non ci sono stati più neanche comunicazioni, se vogliamo veramente essere onesti. Chi ha voluto, anche tra le forze di opposizione, intervenire con elementi innovativi, lo ha fatto, e sono stati anche recepiti nella bozza di riforma, che infatti non è firmata solo dai tre Consiglieri componenti della Commissione del PD, ma è firmata anche dalla Consigliera Appendino. Questo per dire che ci sono stati ampiamente tempi e modi per poter fare insieme una riforma. Come ho detto ieri al Consigliere Ricca, se un emendamento importante come quello di non dare i gettoni ai Consiglieri viene fatto in Aula all'ultimo momento, allora perché non è stato fatto in Commissione? Se ho qualche minuto di tempo voglio rispondere al Consigliere Greco Lucchina, dicendo che ci sono degli elementi fondanti, innovativi di questa riforma, come quello della rilevanza esterna, che sono caratterizzanti, come quello dei numeri. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliera Onofri, il tempo a sua disposizione è terminato. Avete tempo di intervenire, perché il merito mi pare che sia stato abbandonato, ma giustamente il confronto sta andando anche sul merito degli emendamenti. La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Mi spiace che il Sindaco non ci sia, perché al di là delle diatribe e dei contrasti politici, ovvi e dovuti, il nostro Sindaco (perché è il Sindaco di tutti) è stato forse uno dei migliori Sindaci della Città di Torino. Io capisco le titubanze di ripresentarsi come Sindaco, perché certamente non è stato ben rappresentato dai suoi, o perlomeno da alcuni dei suoi. Infatti, spesso ha dovuto parare e mettere la toppa su inciampi da parte di questa maggioranza. Oggi ne abbiamo avuto la massima dimostrazione. Capisco che ormai siamo in dirittura d'arrivo, però penso che magari anche solo per un rispetto al vostro Sindaco, sarebbe opportuno un atteggiamento un po' più professionale e non raffazzonato. Così come credo che - senza infierire troppo - rimpianga un po' di più il precedente Capogruppo, perché l'attuale Capogruppo certamente sta dando dei segni non solo di debolezza, ma anche di stanchezza, pensando che tanto siamo alla fine. Sicuramente fossimo a metà mandato qualcuno della maggioranza avrebbe qualche titubanza per portare avanti ed essere rappresentati dal Consigliere Paolino. Non me ne voglia, ma è un dato di fatto che nel momento in cui si prendono delle posizioni eludendo una grossa parte della maggioranza... anzi, chiedo anche scusa perché non vorrei che fosse stato frainteso quando ho chiamato "stampella" i Moderati; stampella era nel senso buono della parola, perché direi che più che stampella sono stati determinanti. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Berthier, il tempo a sua disposizione è terminato. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli emendamenti dal n. S419 al n. S503: Presenti 24, contrari 24. L'accorpamento degli emendamenti dal n. S419 al n. S503 è respinto. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo all'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S504 al n. S592. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea In attesa di avere una risposta dal Sindaco sulle nostre valutazioni, io continuo a illustrare lo Statuto che è uscito dalla Commissione, che presumibilmente non sarà più lo stesso, perché già il primo articolo è stato emendato e si è tolto il numero delle Circoscrizioni. Il Comune si articola in Circoscrizioni, non più in sei Circoscrizioni, ma in Circoscrizioni. Ciascuna lista - dice il comma 6, dell'articolo 56, dedicato all'elezione del Consiglio Circoscrizionale - deve indicare il proprio candidato alla carica di Presidente del Consiglio Circoscrizionale e presentare il programma amministrativo, da affiggere all'albo della Circoscrizione. Più liste possono indicare un candidato ed un programma comune alla carica di Presidente del Consiglio Circoscrizionale. I nominativi dei candidati alla Presidenza sono stampati in una nota al fondo della scheda e non sono compresi, né conteggiati nelle liste di cui al precedente comma 5. Il voto di lista viene espresso tracciando un segno sul contrassegno della lista prescelta. Ciascun elettore può esprimere il voto di preferenza per uno dei candidati della lista da lui votata, scrivendone il nome e cognome, o solo il cognome, sull'apposita riga posta a fianco del contrassegno. Adesso non so, ma credo che l'emendamento del Consigliere Alunno stravolga anche questo aspetto dal 2021, mi pare di aver capito, e anche qui il nome e cognome, o solo il cognome, non sarà più possibile esprimerlo. Nell'ambito di ogni raggruppamento di liste, sono eletti prioritariamente i candidati alla Presidenza, se all'insieme di liste è attribuito almeno un seggio e, successivamente, nell'ambito di ogni lista, i candidati secondo l'ordine delle rispettive cifre individuali. A parità di cifra sono proclamati eletti i candidati che precedono nell'ordine di lista. Alla lista, o all'insieme delle liste apparentate, che abbiano riportato il maggior numero di voti, purché superiore al 40% dei voti validi, è attribuito il 60% dei seggi, ovvero una percentuale pari a quella dei voti della lista o dell'insieme di liste apparentate qualora questa sia superiore al 60%. Al 40% dei voti validi è attribuito il 60% dei seggi, quindi se vota il 40% della popolazione, fate voi i conti. Alla lista, o all'insieme di liste apparentate, che abbiano conseguito il maggior numero di voti senza raggiungere il 40% dei voti validi, sono attribuiti la metà più uno dei seggi. I seggi fra le liste apparentate sono assegnati proporzionalmente con il sistema del quoziente naturale e dei resti più alti; in caso di parità di resti, alla lista che abbia ottenuto la più alta cifra elettorale. Per il calcolo del quoziente naturale di maggioranza si fa riferimento esclusivamente ai voti ottenuti dalle liste dell'apparentamento vincente e dei seggi da attribuire allo stesso apparentamento. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Tronzano, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Risponderò successivamente alla Consigliera Onofri, perché ha detto una serie di imprecisioni belle grosse, ma vorrei fosse in Aula per poterlo fare. La prima serie di interventi modificativi riguarda una serie di adattamenti normativamente vincolati in relazione alle indicate sopravvenienze via via intercorse, specialmente nell'ultimo decennio, nel corpus legislativo nazionale, che richiedono pertanto una introduzione formale del testo statutario cittadino. In questa prospettiva si situano per esempio le regole che disciplinano la cosiddetta democrazia di genere (come se ce ne fosse bisogno), cioè la vincolante osservanza dei principi di pari opportunità e di azioni positive, che consentano una rappresentanza modellata sulla parità di accesso tra le donne e gli uomini nella designazione dei componenti degli organo elettivi. Anche se io resto convinto, Presidente, che le preferenze si prendano in base a quello che uno ha da proporre e non in base al sesso. A questo proposito, la Legge 23 novembre 2012, n. 215, ha fissato una serie importante di regole generali per l'elezione e la formazione delle liste, che trovano nel testo di adeguamento, articolo 56, comma 5, dello Statuto, una puntuale e completa applicazione. Anche in materia di pubblicità e trasparenza, in particolare in ordine all'attuazione del recente Disegno di Legge 14/3/2013, n. 33, viene inserito nello Statuto, con l'articolo 55, comma 3, un preciso quadro di recepimento che equipara in temi di diritti e di obblighi lo status del Consigliere Circoscrizionale. Io poi in questo momento potrei anche dire Delfino, ma tanto nessuno mi ascolta. Altri significativi temi di armonizzazione con lo jus superveniens nazionale riguardano il recepimento degli istituti generali del Testo Unico degli Enti Locali, in particolare il richiamo dell'articolo 17, comma 2, articolo 61 dello Statuto, e anche una serie di adempimenti che scaturiscono dalla normativa sulla informatizzazione e digitalizzazione della Pubblica Amministrazione (quella che Renzi aveva promesso e non è ancora avvenuta). Per esempio, in materia di Albo Pretorio telematico, articolo 60 dello Statuto, in materia di pubblicazione ed esecutività delle deliberazioni, la promozione del volontariato e della sussidiarietà che verranno tagliate nella nuova riforma... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Ricca, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo La Consigliera Onofri non mi risulta sia in Aula, perché avevo anche io qualcosa da rispondere. Io credo che sarebbe opportuno, cosa che non è avvenuta, io mi aspettavo un intervento del Sindaco, perché la Consigliera componente del mio Gruppo ha fatto delle precise domande, anche con toni costruttivi, ma a quanto pare a pensare male non ci si sbaglia, e vedo proprio che da parte della maggioranza si stia avvertendo - poi se così non è, affari loro - un certo disagio. Questo mi sembra evidente. Noi abbiamo voluto, anche come senso di responsabilità, cercare di far intervenire anche il Sindaco per una sorta di mediazione, ma il silenzio che c'è stato (penso, a questo punto, che ci abbia salutato) ci fa pensare che ci farà tutto il discorsetto tra due o tre giorni, una settimana, quando arriveremo a compimento di questa maratona. A questo punto, lo dico già anticipatamente, con tutto il rispetto che ho manifestato anche prima nei confronti del Sindaco, spero poi che alla fine non venga a farci il pippozzo. Lo sottolineo, non voglio essere irriverente, ma di pippozzo si tratterà, mentre noi in questo momento abbiamo cercato di coinvolgerlo. (INTERVENTO FUOTI MICROFONO). Mediazione c'era o non c'era, pazienza. Questo non è avvenuto. Ha guardato, ha annuito, ma alla fine se ne è andato. Penso sia andato via. (INTERVENTO FUOTI MICROFONO). Non è andato via, ma non è in Aula, e alla Consigliera, che sempre in maniera molto garbata ha fatto delle domande, puntualmente non è stata data risposta. Io aspetto anche la presenza della Consigliera Onofri, perché vorrei rivolgermi a lei facendo alcune considerazioni, visto che ormai mi sembra che questa riforma... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato. |