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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame dell'emendamento n. S306 bis, a firma dei Consiglieri Paolino Onofri, Alunno e La Ganga. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Viale. VIALE Silvio Solo per chiarezza. Si era rimasti che il Capogruppo dei Moderati aveva chiesto cinque minuti di sospensione. Non vedo il Capogruppo dei Moderati. Volevo sapere se il Capogruppo dei Moderati ha concluso la consultazione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'abbiamo fatto con tutti! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Voi siete usciti, siete stati tre quarti d'ora e avete mangiato anche la pizza, quindi i cinque minuti sono una dimensione relativa. Volevo solo sapere se un gruppo consistente che ha chiesto la sospensione ha esaurito la fase di consultazione per poter proseguire. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Io inizio a non capirci più molto, probabilmente è colpa mia, però io rinunciavo all'intervento e avevo detto che rinunciavo all'intervento perché eravamo in fase di votazione e non c'erano altri prenotati dopo di me. Quindi Presidente, io credo che, dopo questo mio intervento - e lei ha dato l'assenso su questa richiesta -, avremmo dovuto solo più votare. Adesso non ho capito cosa sia successo, ma se diamo questa indicazione, non credo che si possa riaprire il tempo per gli interventi. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Vorrei ricordare al Consigliere Sbriglio, che è sempre attento e già l'ho detto prima che la Presidenza cerca di stare sempre attenta a non sbavare di nessuna virgola sul Regolamento, che la votazione non era aperta, c'era una richiesta di intervento, ci sono state rinunce, prima che si aprisse la votazione c'è stata una richiesta di cinque minuti di sospensione, che è stata concessa, così come erano state concesse, da oggi pomeriggio, tutte le richieste di cinque minuti di sospensione. Dopodiché, riprendiamo i lavori. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Quello che è stato denunciato da due giorni in quest'Aula è emerso: le contraddizioni in maggioranza. Nell'ultimo quarto d'ora è già successo di tutto. È successo che il Consigliere Trombotto di SEL, rispetto a un emendamento che non lo convinceva, decide di dichiarare a verbale che voterà in maniera contraria a tutti gli emendamenti a firma dei Consiglieri del Partito Democratico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sto intervenendo, per cortesia, replicherà dopo, Consigliere Trombotto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Replicherà dopo. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Per cortesia! Consigliere Greco Lucchina, si rivolga alla Presidenza. GRECO LUCCHINA Paolo Succede che il Capogruppo dei Moderati, evidentemente, denuncia in Aula che qualcosa che non era uscito dalla Commissione, che non era stata discussa neanche nelle riunioni di maggioranza, evidentemente è cosa sconosciuta ai più, deve intervenire il Sindaco in Aula per provare a conciliare, dopo i minuti di sospensione che probabilmente non saranno serviti a niente. Guardate, quella è un'opportunità di fermarsi, di provare a ridiscutere, se c'è il tempo di ridiscutere una Riforma, perché non ci sono le condizioni, neanche in maggioranza, per potarla a termine. Questa non deve essere una prova di forza, perché, ripeto, stiamo scrivendo le regole e non c'è concordia neanche in maggioranza! Fatevene una ragione! È una cosa che traspare dagli interventi! Ci sono le facce tirate. Ci sono, anche all'interno del Partito Democratico, posizioni differenti. Questo è un problema politico all'interno della maggioranza. Non occorre che un Consigliere della minoranza si alzi per farlo rilevare, perché ci sono le votazioni che parlano, che sono i fatti e non le parole. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Hanno chiesto di intervenire i Consiglieri Ricca e Trombotto. Poi il Consigliere Troiano. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dica: "Rinuncio" e poi la Presidenza, non che parla il Consigliere Troiano. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei rinuncia. Grazie. La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Intervengo per fatto personale, perché io ero già intervenuto. Mi spiace Consigliere Greco Lucchina, però vorrei - e non alzo di certo la voce per lei, ma per il Consigliere Viale, che non perde mai occasione per intervenire mentre altri intervengono - ribadire ciò che ho detto prima, ovvero che interverrò su tutti gli emendamenti di merito. Non ho detto che voterò contro le proposte del Partito Democratico. Ho detto che su questo emendamento - e dal mio punto di vista credo di averlo ben argomentato in precedenza - il nostro Gruppo consiliare voterà contro. Questo per correttezza, ma poi ci sono i verbali e le registrazioni d'Aula. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola alla Consigliera Appendino. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). La Consigliera Appendino rinuncia all'intervento. La parola al Consigliere Paolino. Ha due minuti. PAOLINO Michele Io vorrei rasserenare il Consigliere Greco Lucchina e non voglio in alcun modo entrare nelle diatribe e nelle dinamiche interne dei singoli Gruppi. La maggioranza si è assunta la responsabilità di portare questa Riforma in Aula, senza infingimenti. È complicatissimo, perché ognuno ha in mente la propria Riforma, il proprio modello, è complicatissimo riuscire a conciliare l'idea e l'opinione di 28 persone diverse, riuscire a conciliare l'idea e l'opinione di molti Gruppi... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliera Levi-Montalcini e Consigliere Greco Lucchina, vi chiedo di lasciare proseguire gli interventi, grazie. PAOLINO Michele La Consigliera Levi-Montalcini ricorderà di avermi detto di non condividere tutta l'impostazione e di immaginare che le Circoscrizioni andassero raddoppiate, aveva un'idea completamente diversa rispetto al modello che abbiamo cercato faticosamente di mettere in piedi. Tra le altre cose, la proposta di mozione di accompagnamento nell'ultimo comma, in qualche modo, cerca di recuperare un pensiero proprio anche della Consigliera Levi-Montalcini. Noi queste difficoltà e queste differenze non ce le siamo mai nascoste. Ci sono alcuni punti che stanno a cuore ad alcuni Consiglieri e ad alcuni Consiglieri della maggioranza e non ad altri. Ci siamo anche, in qualche modo, rimessi all'Aula, l'abbiamo detto nel rispetto della composizione della Giunta, rispetto alla vicenda dello speaker e rispetto a un modello che valorizza i quartieri. Questo è uno dei tre punti, sul quale c'era una posizione diversa, nel rispetto del patto di maggioranza e dell'idea complessiva di Riforma, sulla quale la maggioranza è assolutamente compatta. Io mi auguro e sono convinto che tutti i Consiglieri e tutti i Gruppi di maggioranza cercheranno di salvare l'idea di Riforma nel suo insieme. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Troiano. TROIANO Dario Ringrazio il Consigliere Greco Lucchina, che si è reso libero interprete del mio pensiero, ma volevo dire la mia per specificarlo. Io dirò pochissime cose e metterò una pietra tombale su questa votazione. Io ho lamentato l'inutilità di questo tipo di emendamento. Aggiungo, Presidente, che a mio modestissimo parere la comunicazione di questo emendamento è stata molto mal gestita; l'ho ritrovata in Aula, me ne sono fatto carico nei confronti del mio Gruppo e ribadisco il concetto che ho già espresso precedentemente, nel primo intervento, quando ho detto che la trovo una cosa talmente risibile, tale da non dover coinvolgere un Gruppo in una votazione a favore o contro una norma, che, se va bene e se qualcun altro avrà voglia di continuare questa esperienza, sarà efficace dal 2021. Tutto ciò premesso - e questa ovviamente è anche una dichiarazione di voto -, confermo non soltanto l'astensione mia personale dovuta al fatto che trovo inutile questo emendamento, ma anche quella di tutto il mio Gruppo. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Bene. Ci sono altri interventi? (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Io chiedo solo una cosa, perché qui ci dobbiamo capire: non funziona che si chiede di intervenire, poi si rifiuta, poi si richiede. Quindi convincetevi, se dovete intervenire. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Questa sera abbiamo ascoltato parole importanti e pesanti, secondo me, da parte della Consigliera Levi-Montalcini, che in questo Consiglio ha un'esperienza fondamentale e di lunga data, nonostante la giovane età. Quindi, signor Sindaco, se io fossi in lei, ascolterei chi ha esperienza di questo Consiglio, perché credo che sia una voce autorevole ad aver chiesto la sua attenzione. Questo emendamento non è stato condiviso con la sua maggioranza. Questo emendamento sostanzialmente cosa fa? Togliamo le Circoscrizioni, accorpandole, però poi dividiamo in Collegi plurinominali queste Circoscrizioni, dando potere ai cacicchi locali. Questa è la vostra visione di semplificazione? Questa, signor Sindaco, è la sua visione di semplificazione? Cioè i cacicchi locali determinano questo emendamento e perpetuano il loro potere? È questa la visione di rinnovamento della politica che il Capogruppo Paolino, che i Moderati e che altri esponenti della maggioranza hanno? Se è questa, votatevela voi questa Riforma, perché realmente con questo emendamento realmente raggiungiamo il paradosso. Mi stupisce, signor Sindaco, mi creda. Guardi, le mani sono indicative, mi creda. Io non capisco come faccia lei ad accettare questo tipo di emendamento. Cioè, accorpiamo le Circoscrizioni, diamo potere ai cacicchi locali, facciamo le elezioni sostanzialmente di quartiere, perpetuiamo il potere di queste persone, non rinnoviamo la classe politica... Assessore Mangone, mi perdoni, siccome a lei non interessa, a noi interessa questo ragionamento e chiedo che il Sindaco ascolti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, sono molto arrabbiato, mi perdoni. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora faccia parlare. Grazie. Allora, signor Sindaco, perpetua la classe politica, non consente il rinnovamento di questa classe politica, consente la perpetuazione del potere dei cacicchi locali e in più cosa fa? Accentra le Circoscrizioni, però poi le divide in quartieri. Allora io voglio capire che tipo di Riforma è questa! Vuol dire che è soltanto per fare contenta la vostra maggioranza, non è per fare contenta la città. Se i Moderati, che sono la parte indispensabile della vostra maggioranza, non votano questo emendamento, significa che qualcosa non funziona, signor Sindaco. Io le chiedo di fermarsi almeno ogni tanto, cioè di non andare avanti come dei treni, come se qualunque cosa succedesse, perché di Renzi ne abbiamo uno, ma mi sembra già sufficiente in Italia avere una persona che vuole essere sola al comando. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Devo dire che trovo anche io questo emendamento piuttosto surreale, ma innanzitutto perché chi ha fatto parte della Commissione Decentramento ricorda anche bene la discussione che è stata fatta nel merito. È stata fatta anche una sorta di simulazione, abbiamo fatto ragionamenti e si era detto che questo tipo di metodo non era applicabile per tutta una serie di motivi: questo è il primo punto per cui non mi convince. Seconda questione: anche io trovo abbastanza surreale che un emendamento del genere arrivi in Aula senza, comunque, una discussione. Per carità, se non ritenevate opportuno farla in Commissione Decentramento, tanto è successo di tutto e di più da gennaio ad oggi, non mi stupisco di nulla; certo è che farla così oggi, inserita in questo contesto, che non si capisce neanche bene che cosa voglia dire, perché l'emendamento di per sé è una riga e mezzo e, se dovessi capire oggi che cosa vuol dire, che cosa stiamo facendo e come verrà fatto il Regolamento, non ne ho la più pallida idea. Allora io veramente non capisco perché sia necessario forzare, rispetto a quanto è stato detto, a far passare una cosa di cui non si capisce che cosa stiamo facendo, che comunque non verrà applicata, perché è ovvio che non potrà essere applicata a questa tornata elettorale, e allora l'unico motivo che mi sembra sia plausibile è che dovevate trovare un accordo all'interno del PD per far stare tutti tranquilli. Sinceramente mi sembra che questo non sia l'interesse principale della Riforma, quindi noi voteremo assolutamente contro. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Io capisco che probabilmente questo emendamento è nato da una richiesta di qualche esponente all'interno del Partito Democratico, poi non si poteva forse dire di no e si è trovata questa mediazione nel rinviare poi al 2021 gli effetti. Mi dispiace che ci sia il Consigliere La Ganga, con il quale credo di condividere moltissime cose, però purtroppo forse è stato messo in mezzo lui in questa proposta e credo che forse a questo punto la proposta migliore poteva essere quella di posticipare altri effetti alla prossima tornata amministrativa; penso al numero delle Circoscrizioni, che poteva essere veramente un elemento di condivisione, sul quale si trovava un accordo, ma non questo. Allora mi sembra che poi, di fronte a una proposta che forse diventava più che altro per partito preso, questa è diventata una mediazione, ma che poi rende scontenti tutti. Io credo che negli accordi le cose migliori siano quelle che scontentano, ma non scontentano in maniera così forte poi tutti i soggetti. Si deve trovare qualcosa che metta d'accordo e qualcuno rinunci a qualcosa, ma ottenga un risultato, chiaramente sempre nell'interesse dei cittadini. Allora io penso anche un po' alla difficoltà di immaginare un sistema elettorale di questa natura, se lo rapportiamo con il sistema elettorale del Comune. Noi dovremmo avvicinare sempre di più i sistemi elettorali delle Circoscrizioni con quelli del Comune. Potevamo pensare a un'elezione diretta del Presidente di Circoscrizione, e il dibattito non è arrivato; potevamo pensare a un ballottaggio, chiaramente il ballottaggio crea dei problemi, il sistema elettorale di elezione diretta crea dei problemi, perché poi si deve andare a elezioni suppletive, e pensiamo un Sindaco che vince al primo turno e magari le Circoscrizioni che non vincono al primo turno, allora dobbiamo convocare le elezioni perché le Circoscrizioni hanno avuto un risultato diverso. Ma potevamo anche trovare un sistema diverso, cioè un ballottaggio condizionato al risultato del Sindaco. Credo che questo allontani sempre di più da una prospettiva. Poi è vero che gli effetti saranno nel 2021 e probabilmente il prossimo Consiglio Comunale troverà tutti gli strumenti per modificarlo, oppure si devono trovare le condizioni affinché gli eletti nelle Circoscrizioni si abituino sempre di più a questo sistema elettorale e poi lavorino solo ed esclusivamente per il loro piccolo territorio e non lavorino poi per tutto il territorio intero. Io chiedo ai soggetti che hanno presentato questo emendamento di rifletterci, e anche a coloro i quali magari lo pretendono come contropartita a una loro proposta iniziale. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io faccio notare che su tutte le parti importanti di questa proposta di deliberazione non c'è una maggioranza, ma non una maggioranza che tende ad essere qualificata, come quella che poi serve per l'approvazione della proposta di deliberazione, ma non c'è neanche una maggioranza a 21. Non c'è una maggioranza dell'Aula che si esprima favorevolmente su tutte le parti importanti. È finita prima 19 a 18, in questo momento i Moderati si astengono. Per quanto possa essere il vantaggio nel computo dei voti, non ci sarà maggioranza. Voi state parlando di una Riforma condivisa che ci chiede la città, una Riforma che bisogna fare per forza, senza avere la maggioranza! Questo è peggio del "renzismo"! Approvare una cosa di questo tipo è scandaloso! Metterci nella condizione di portare una modifica alla Legge elettorale delle Circoscrizioni, e la si fa scoprire in Aula! Ma cosa pensate di fare? Ma con chi credete di avere a che fare? Vergognatevi! È pazzesco! Io faccio davvero fatica a credere che 16 Consiglieri vogliano condizionare una Città. Non siete neanche la maggioranza! Quello che vi chiedo è di ritirare questo emendamento, perché è assolutamente vergognoso, soprattutto perché ci avete fatto le supercazzole tutto il tempo sul fatto che non avevamo portato le proposte in Commissione, e voi arrivate con l'emendamento in Aula!? Ma di cosa stiamo parlando? Se prima la Riforma era una porcheria, adesso è immondizia! Mi mancano pure le parole per descrivervi lo schifo che sto provando di fronte a un partito che si chiude in una stanza e si mette nella condizione di portare un emendamento all'ultimo secondo! Ma è vergognoso! (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Io quello che chiedo... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Posso finire i miei tre minuti di intervento? Quando una cosa è vergognosa...! Sindaco, non mi fermerò sicuramente a dirlo... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Per cortesia, possiamo usare un linguaggio più adeguato? Grazie. RICCA Fabrizio Presidente, credo che il termine "vergognoso" sia adeguatissimo, per la condizione in cui siamo arrivati in questo momento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Presidente, rinuncio all'intervento. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Sindaco. SINDACO Io vorrei soltanto che la discussione provasse a ragionare in termini razionali. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Proviamo. Siccome siamo tutte persone adulte e mature, è possibile. Stabiliamo intanto che non c'è - perché l'esperienza ce lo dice - nessun sistema di voto che è buono in sé o cattivo in sé, perché il sistema di voto con le preferenze ha degli aspetti positivi ed è anche stato fonte di elementi, di fattori degenerativi che sono sotto gli occhi di tutti, Mafia Capitale insegna, giusto? I più eletti sono risultati essere quelli più implicati. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). E tanti altri esempi. Quindi, c'è tutta una letteratura sul fatto che le preferenze non sono il sistema, come dire, al riparo da rischi, almeno questo me lo concederete, no? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Questa è un'altra questione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Adesso vengo anche a queste obiezioni. Se i partiti devono scegliere bene, allora sono molto più obbligati a scegliere bene con un sistema a Collegi uninominali che non con un sistema a lista, perché se scelgono male nel Collegio uninominale, il cui candidato è uno solo, lo perdono di sicuro, se scelgono bene o male in una lista in cui c'è tanta brava gente e altra meno, rischiano di meno. Se l'obiezione è questa, allora quella obiezione lì porta seccamente a privilegiare un sistema Collegi piuttosto che un sistema a lista, se questa è l'obiezione. Ma io non demonizzo nessuno dei due sistemi. Dico che non ci sono sistemi in assoluto al ripari da rischi, oppure sistemi che ci garantiscano solo esiti positivi. Quindi, io credo che dobbiamo laicamente ragionare. Qual è la ragione per cui si può ipotizzare di prospettare dal 2021, in ogni caso non immediatamente, un sistema elettorale per Collegi? È connesso alla diversa dimensione delle Circoscrizioni. Nel momento in cui le Circoscrizioni sono più grandi, all'interno di quelle Circoscrizioni il peso demografico di singole aree non è omogeneo. Questa è la ragione per cui, per esempio - Consigliere Tronzano, converrà con me - fino a quando c'era l'elezione diretta dei Consigli provinciali si votava per Collegi e non per liste, perché il territorio provinciale non era omogeneo e, se si fosse votato solo per liste, era chiaro che i candidati della Città di Torino erano nettamente preferiti rispetto a un candidato di zone della Provincia, demograficamente molto più contenute, e l'unico modo per dare rappresentanza a tutto il territorio era quello per Collegi, condiviso da tutti i partiti, esattamente per questa ragione. Nel momento in cui le Circoscrizioni sono più ampie, con la Riforma che noi qui facciamo il problema di garantire che in ogni Circoscrizione ci sia una rappresentanza di tutti i territori che la compongono non è un problema di cacicco o non cacicco, è un problema di garantire la rappresentanza di tutti i territori e una rappresentanza che sia equamente distribuita. Questa è la ragione, non ce ne sono altre, perché, ripeto, i cacicchi ci sono con qualsiasi sistema elettorale. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola alla Consigliera Cervetti. Ha due minuti. CERVETTI Barbara Ingrid Intervengo, a questo punto, neanche più per entrare nel merito del dibattito e dell'oggetto dell'emendamento, intervengo per dichiarare che noi, Sindaco, come Gruppo dei Moderati, voteremo l'astensione, ma, escludendo il merito dell'emendamento, voteremo l'astensione solo e unicamente come senso di responsabilità per appartenenza a questa maggioranza e come senso di responsabilità verso il nostro Sindaco Piero Fassino. Dietro questo nostro voto di astensione, però, c'è il rilevare l'assoluta inadeguatezze del Capogruppo del PD, Michele Paolino, che non ci ha coinvolto nella gestione di questo emendamento, che non ci ha coinvolto nel dibattito di maggioranza che avrebbe portato a creare dibattito, equilibri, confronti per arrivare al voto finale della proposta di deliberazione. Quindi è un must il nostro voto. Rilevo che noi non siamo stati coinvolti nel dibattito della maggioranza, quando il PD e il Consigliere - perché è il Capogruppo che rappresenta il Gruppo del PD - non ha i voti, senza di noi, per far passare questo emendamento. Quindi, questo atteggiamento di esclusione si fa senza neanche avere i voti per permettersi di farlo passare senza di noi. Rilevato il comportamento che il Capogruppo ha avuto nel gestire i rapporti con i Gruppi di maggioranza relativamente a un dibattito interno assolutamente importante per noi, speriamo - e qui chiediamo al Sindaco di intervenire - che sia in futuro l'ultima volta in cui ci troviamo di fronte a sorprese in Aula e in cui ci troviamo a decidere cosa votare in Aula rispetto a una Riforma che ci tiene da quattro giorni chiusi in questo Consiglio Comunale. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n. S306 bis: presenti 38, favorevoli 17, contrari 16, astenuti 5. L'emendamento n. S306 bis è approvato. |