| Interventi |
CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Riprendiamo l'esame dell'emendamento n. S306 bis, a firma dei Consiglieri Paolino Onofri, Alunno e La Ganga. Possiamo consentire al Consigliere La Ganga di intervenire e poi abbiamo anche altri interventi. Si preparino il Consigliere Tronzano e poi la Consigliera Levi-Montalcini. La parola al Consigliere La Ganga. Ha due minuti. LA GANGA Giuseppe Questo emendamento non determina una conseguenza pratica immediata, ma funziona come clausola di salvaguardia, ferma restando la sovranità del prossimo Consiglio. Badate bene, il prossimo Consiglio potrà cambiare tutto quello che noi abbiamo deliberato fino ad adesso, purché abbia i numeri per farlo. È una clausola che alcuni di voi hanno sollevato, ma è del tutto superflua. È una clausola di salvaguardia, invece, per dare un orientamento agli effetti che si producono con l'accorpamento delle Circoscrizioni, perché si è parlato di numeri, ma non si è parlato delle conseguenze sul territorio. In questo assetto, che molti di noi hanno considerato un compromesso, e neanche un brillante compromesso, però si producono alcuni effetti sul territorio: Circoscrizioni storiche, come San Salvario, vengono accorpate con territori molto più popolosi, determinando una possibile conseguenza di lesione della rappresentatività di un territorio omogeneo e significativo, e così vale per Mirafiori Sud. Allora, prevedere questo, che non ha un effetto immediato, significa garantirci che, se vedessimo o se vedrà il futuro Consiglio che questi effetti cancellano la rappresentatività territoriale di territori significativi, sarà possibile riorganizzare il meccanismo elettorale in modo che ogni pezzo di città abbia i suoi rappresentanti. A me sembra ragionevole. È un compromesso naturalmente, ma tutto quello che stiamo facendo in questi giorni è un compromesso. Il meglio, come sapete, è nemico del bene. Io personalmente credo che questo sia un compromesso da votare. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola alla Consigliera Levi-Montalcini. LEVI-MONTALCINI Piera Io lascerò l'Aula. Me ne vado, perché credo che siamo veramente arrivati al limite: non si possono introdurre emendamenti di questa portata in questo modo, senza averne parlato in maggioranza. Faccio presente che io farei parte della maggioranza, se il PD credesse che io faccia ancora parte della coalizione. Siccome già una volta il Consigliere Paolino mi aveva promesso che avremmo parlato con il Sindaco prima di votare delle proposte di deliberazione di urbanistica, che non condividevo assolutamente, ma ciò non è avvenuto, tanto che non ho ancora avuto l'incontro con il Sindaco, cosa che ormai non chiedo più e siccome adesso si procede in questo modo, mi spiace, non mi reputo più parte di questa maggioranza. Farò ancora più l'indipendente, più di quanto non lo faccia adesso: a queste condizioni io non ci sto più e vado a casa. Grazie. |