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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 11 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 18
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente
per oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione -
Modifiche allo Statuto della Città".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S299 al n. S418,
esclusi gli emendamenti n. S300, n. S306 bis e n. S339.
Chiedono di intervenire prima il Consigliere Liardo e poi Consigliere D'Amico.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Presidente, la ringrazio veramente di cuore perché in questo mi sento molto ispirato
per fare un intervento, e allora non volevo che lei mi castrasse questo momento e non
potessi, in qualche modo, tirare fuori tutti i contenuti e il significato che questo
decentramento rappresenta oggi come oggi, per noi e soprattutto per i cittadini.
Badate, in queste ore e in questi giorni ho sentito dire: "Noi facciamo questa Riforma
di Decentramento, così i cittadini risparmieranno", io ho l'impressione che sia lo
stesso risparmio che si è fatto in Provincia, dove hanno praticamente chiuso la
Provincia, i Consiglieri non percepiscono più lo stipendio, non ricordo il numero di
quanti fossero. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). 45, grazie. È una questione
numerica. Comunque 45. Cosa succede? Città Metropolitana. Allora...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, io non parlo male della Città
Metropolitana, per carità, ci mancherebbe, però dico che oggi come oggi non c'è lo
stipendio dei 45 Consiglieri, per carità, è un risparmio, niente da dire, però poi alla
fine scopriamo che comunque loro hanno il diritto all'agibilità, ossia chi lavora ed è
lavoratore dipendente, quando è in Consiglio viene giustificato. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Dipende, io adesso non so. È a giornata? Anche qui mi
imbatto in cose che non so. Consigliera Centillo, è tutta la giornata? (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Solo il periodo... è più o meno come qui? (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Anche quando c'è il Consiglio? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Vede? Già un quarto d'ora è importante. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Però poi alla fine qualcuno fa un viaggio e va a Roma, capita, ci
mancherebbe, Roma è la capitale, e anche in quel caso lì ovviamente viene
rimborsato, perciò... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ma sì, è vero, è vero,
ci mancherebbe. Quando uno va in missione... Prima magari in Provincia...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Evitiamo di interrompere.

LIARDO Enzo
Una volta, quando uno era in Provincia, nella Provincia di Torino, magari andava in
missione e andava a Fossano, andava ad Alba; adesso, essendo una Città
Metropolitana importante, si va a Roma e allora le spese sono aumentate, perciò sono
direttamente proporzionali rispetto al Consiglio della Provincia, ei fu.
Qui mi sembra che ci troviamo di fronte alla stessa problematica, dove da una parte
pensiamo di risparmiare, però io non riesco a capire se...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.
La parola al Consigliere D'Amico.

CARRETTA Domenico
Posso intervenire un attimo?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non c'è nessun fatto personale, Consigliere, per cortesia.

CARRETTA Domenico
Posso intervenire o no?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Stava per intervenire il Consigliere D'Amico. Se vuole intervenire nel merito, le do
la parola dopo l'intervento del Consigliere D'Amico.

CARRETTA Domenico
Volevo intervenire nel merito dell'intervento del Consigliere Liardo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Se il Consigliere D'Amico le cede la posizione, in ordine di intervento...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).

CARRETTA Domenico
Era solo per dire velocemente che non c'è una cosa che ha detto il Consigliere Liardo
che corrisponda a realtà, a verità, ma nemmeno una, nemmeno per sbaglio! Uno poi
alla fine ne spara cento... Però, fosse anche vero che un Consigliere ha un rimborso,
se è questa l'idea che il Consigliere Liardo ha sul risparmio, cioè che io tolgo un
rimborso e sono riuscito a fare..., beh siamo completamente distanti, ma non è che ci
voleva quest'ultimo intervento per avere la certificazione della distanza!
Il problema è che se uno interviene in Sala Rossa e dice tante di quelle cose, poi tra
l'altro citando Alba, eccetera, che sono province di Cuneo, cioè... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Stia attento lei, la Città Metropolitana non arriva ad Alba!
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ah lo sa! Eravamo preoccupati!
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, io ero sconvolto dal suo intervento!
(INTERVENTI FUORI MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Per favore, scusate, intervenite uno per volta.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Mi ha dato lo spunto il Consigliere Carretta, accusando il Consigliere Liardo di dire
cose inesatte, dandogli anche così, tra virgolette, dell'ignorante, perché, dicendo che
tutte le cose che ha detto non corrispondono al vero... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non lo so, non voglio entrare nel merito. Però devo dire che, se così
fosse, questa è una prerogativa del Consigliere Liardo, ma che anche di alcuni
esponenti della maggioranza e soprattutto del suo Capogruppo, perché anche il
Capogruppo del PD spesso e volentieri dice delle cose che, dal punto di vista
politico, sono delle stupidaggini, però non è che noi lo attacchiamo o gli diciamo:
"Caro Consigliere Paolino, sta dicendo delle stupidaggini", lo ascoltiamo, ce ne
facciamo una ragione e va bene così. Quindi, credo che nell'ambito del...
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Per cortesia, Consigliere Liardo, magari ne
parlate dopo.
Quindi, anche quando sentiamo dire delle stupidaggini politiche da parte di alcuni
rappresentanti della maggioranza, il nostro atteggiamento nei loro confronti è quello
di pacatezza, nel senso che possiamo comprenderli e al limite possiamo biasimarli,
ma poi finisce lì, non lo diciamo pubblicamente. Io poche volte ho detto
pubblicamente che il Consigliere Paolino dice delle stupidaggini dal punto di vista
politico, quindi trovo...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, ha già ripetuto più volte il concetto, la pregherei davvero di evitare.
Si rivolga alla Presidenza, non si rivolga ai Consiglieri.

D'AMICO Angelo
Quindi, se fossi stato il Consigliere Carretta, avrei evitato questo intervento nei
confronti del Collega e amico - non posso dire di camerata - Liardo.
Detto ciò, termino in anticipo, Presidente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere. Non ho altri Consiglieri iscritti. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Entrambi, Consigliera.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'accorpamento degli
emendamenti dal n. S299 al n. S418, esclusi gli emendamenti n. S300, n. S306 bis e
n. S339:
presenti 24, contrari 24.
L'accorpamento degli emendamenti dal n. S299 al n. S418 è respinto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame dell'emendamento n. S300, a firma del Consigliere Viale.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Ho presentato questo emendamento semplicemente perché credo che una delle cose
più chiare che possa passare da quel messaggio è quella della riduzione delle
Circoscrizioni, la riduzione dei Consiglieri e la riduzione delle Giunte.
Prima abbiamo votato sulla Giunta da 4 a 6, il Consiglio Comunale si è diviso
esattamente a metà, quindi io mi scuso con i Colleghi se fa perdere mezz'ora di
questi quattro o cinque giorni, però credo che sia anche utile; peraltro, invito
l'opposizione a evitare eventualmente di fare l'ostruzionismo su questo
emendamento, ma di votare nel merito.
L'emendamento dice semplicemente di ridurre il numero dei Consiglieri da 25 a 21
nelle 7 Circoscrizioni residue. Il motivo è molto semplice: quando c'erano 51
Consiglieri Comunali, le Circoscrizioni avevano 25 Consiglieri; da quando siamo
diventati 41, avremmo dovuto automaticamente ridurli a 21, non è stato fatto.
Il famoso documento della Commissione presieduta dalla Consigliera Onofri aveva
stabilito 6 Circoscrizioni da 25, totale 150 Consiglieri; adesso ne approveremo 7, 7
per 21 fa 147 Consiglieri, esattamente la stessa cifra. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Quei tre è un bonus, capita, sono le riserve.
Io credo che, per una questione di coerenza, nulla incontrario al fatto che il Consiglio
Comunale decida che i Consiglieri Comunali di Circoscrizione rimangano 25, quindi
non avendo quella riduzione che negli anni c'è stata nei Consigli, non 21, purché lo
voti in modo esplicito e chiaro. Ecco perché mantengo l'emendamento, ritenendo che
sarebbe più opportuno avere 21 Consiglieri per Circoscrizione.
Peraltro, un numero minore di Consiglieri dà una maggiore importanza ai
Consiglieri, come dimostra questo Consiglio, perché, se noi fossimo 81, come era il
vecchio Consiglio Comunale, stando ammucchiati nei banchi, come stavano,
sicuramente gli 80 Consiglieri avrebbero un peso specifico minore di quello che
hanno oggi 40 Consiglieri: siamo la metà e abbiamo un peso specifico che è doppio
rispetto a quello.
Ecco perché io voterò a favore di questo emendamento e invito ognuno a votare,
direi in scienza e coscienza, esattamente come è successo per la Giunta da 4 a 6.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Hanno chiesto di intervenire, nell'ordine, i Consiglieri Onofri, Trombotto e Berthier.
La parola alla Consigliera Onofri.

ONOFRI Laura
Intervengo per pochissimi minuti, solo per dire che anche nella replica ho detto che
questa cosa era stata presa in considerazione, l'aveva proposta il Consigliere La
Ganga, ma proprio per il fatto che l'avevamo considerata non democratica, perché
alza la soglia al 10% e quindi penalizza molto i partiti minori, abbiamo ritenuto di
non inserirla.
Quindi, ha una motivazione il fatto della non riduzione. Pertanto, vorrei far presente
che è stata considerata in Commissione, ma già dalla Commissione è stata rilevata la
non correttezza di una norma di questo genere, perché da 20 a 25 si riduce di un
quarto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Non posso che iniziare questo mio intervento ringraziando la Consigliera Onofri, la
quale oggi, con estrema correttezza, interpreta il proprio ruolo di Presidente della
Commissione Speciale per il Decentramento e ricostruisce i fatti così come essi sono
accaduti.
Ha detto bene in precedenza, prima che quest'Aula inopinatamente esprimesse a
maggioranza la propria volontà di ridurre a 4 i componenti della Giunta delle
Circoscrizioni, creando un vulnus rispetto al lavoro che era stato fatto da parte della
Commissione, che evidentemente, a questo punto, visti anche i tempi che l'avevano
impegnata e visto anche il lasso di tempo successivo che ci separa dalla conclusione
dei lavori di quella Commissione a questa discussione, avrebbe forse dovuto
licenziare con minore rapidità il testo, in modo da evitare anche quell'errore non
voluto di indicare in 4 e non in 6 i componenti della Giunta Circoscrizionale. E così
la Consigliera, già Presidente della Commissione, Onofri ha ben ricordato anche
quella che è stata la discussione all'interno della Commissione sul numero dei
Consiglieri componenti ogni singolo Consiglio di Circoscrizione.
Quindi, per quanto ci riguarda, come Gruppo consiliare di Sinistra Ecologia Libertà,
noi non possiamo che ritenere una mera provocazione quella del Consigliere Viale
nell'aver presentato questo emendamento, ma d'altro lato il Consigliere Viale è uso
spesso ad esercitare la provocazione all'interno di quest'Aula Consiliare.
È evidente che non è una questione aritmetica; è una questione di democrazia, è una
questione di rappresentanza, all'interno dei Consigli di Circoscrizione, di quelli che
sono i Gruppi e le forze politiche.
Troppe volte, all'interno di questo Paese, si è valutato che l'efficienza e l'efficacia
dell'azione di governo, dell'azione amministrativa, dovesse prevalere sulla
rappresentanza democratica della complessità delle idee che vi sono all'interno di un
Paese. Lo stesso errore non deve essere fatto - e finisco, Presidente - all'interno dei
Consigli di Circoscrizione, che, ancor prima che organi di decentramento
amministrativo, sono organi di rappresentanza e strumento di partecipazione, quindi,
come tali, deve essere anche garantita la partecipazione a coloro che liberamente si
organizzano all'interno delle forze politiche.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, la devo interrompere, ha esaurito il tempo a sua disposizione.
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Ringrazio chi mi ha preceduto, anche perché se no credevo di essere capitato nel
posto sbagliato, con l'argomento sbagliato, perché tutto questo discorso, appunto,
come ha giustamente precisato anche la Consigliera Onofri, era già stato sviscerato,
valutato e considerato.
Mi spiace per le elucubrazioni matematiche del Consigliere Viale. Non vedo perché,
se prima c'erano 81 Consiglieri e poi ce n'erano 50, non è che si possa svilire quello
che è l'aspetto politico e la rappresentanza politica sulle Circoscrizioni. Allora
togliamoli tutti, cioè, se qui ce ne fossero solo più 20, eliminiamo tutti i Consiglieri
Circoscrizionali.
Torno a dire, è esattamente il contrario, se proprio volessimo fare una valutazione
ben precisa - un po' sulla falsariga dell'intervento che avevo fatto precedentemente -,
proprio perché si riducono le Circoscrizioni, sì, ma si amplia la quantità e il numero
dei cittadini; quindi, non è che ci sono meno cittadini su questa città, per cui si
possono avere delle rappresentanze o un numero di Consiglieri che li rappresentano
inferiore. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Per cortesia, Consiglieri, non interrompiamo.

BERTHIER Ferdinando
Non cambia nulla, cambiano solo i confini e si riducono le Circoscrizioni, ma si
allargano e si ampliano i territori.
Quindi, a prescindere da quello che apprezzo molto detto dai Consiglieri
dell'opposizione - opposizione in quanto maggioranza o maggioranza in quanto
opposizione -, al di là di quello, le competenze e il territorio non cambiano, non è che
togliamo delle fette di territorio cittadino, per cui, riducendosi la città, è giusto che si
riducano i Consiglieri sul territorio e quindi sulle Circoscrizioni.
Quindi, mi sembra che, al di là del provarci, effettivamente... Come è stato
strutturato, avevo persino il dubbio che il Consigliere Viale ci credesse realmente;
conoscendo, invece, meglio e approfonditamente il Consigliere, deduco anche io che
forse si rifà più ad una provocazione che non al buonsenso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Praticamente io non sono mai intervenuto in questo dibattito, perché onestamente
sono già abbastanza perplesso dal fatto che il Consiglio Comunale passi almeno due
settimane, se non tre - mai successo per nessun'altra proposta di deliberazione -, su
una Riforma di cui alla città non frega sostanzialmente niente e che interessa soltanto
alle persone che vivono nella politica o addirittura di politica. Credo che questo sia
proprio uno dei punti dove questa cosa emerge meglio, perché a me fa piacere sentire
dei bellissimi discorsi sull'importanza della partecipazione e rappresentatività nelle
Circoscrizioni, cosa che in linea teorica sarebbe anche condivisibile, ma, se uno poi
va a vedere come funzionano le Circoscrizioni, non si capisce veramente di chi siano
rappresentative o in che modo siano rappresentative dei cittadini, sia nel modo in cui
come funzionano le Commissioni e le attività, sia nel fatto che qualunque gruppo di
cittadini che abbia un problema sul territorio utilizza tutti gli altri mezzi possibili per
arrivare in Consiglio Comunale, ma raramente passa dalla Circoscrizione, anzi,
addirittura ho visto dei Presidenti di Circoscrizione del Partito Democratico fare una
petizione e raccogliere le firme per portarle in Comune, evidentemente con ciò
affermando la totale inutilità di se stessi e dei Consigli Circoscrizionali.
Per cui, sentirmi dire adesso che dobbiamo mantenere queste 4 posizioni in più per
ciascuna Circoscrizione, perché così siamo più rappresentativi, ed entrerà qualcuno
in più e magari qualche forza politica, francamente non lo trovo condivisibile, per cui
il nostro voto sarà sicuramente favorevole a questo emendamento, anche perché è
sempre stato detto che l'obiettivo di questa Riforma è conseguire un risparmio
economico sui costi della politica e allora, se lo vogliamo conseguire, va bene;
quindi, se vogliamo avere una Circoscrizioni in più, togliamo qualche posizione da
Consigliere circoscrizionale e risparmieremo un po' di soldi, o andremo almeno in
pari con quello che sarebbe stato prima.
Certo è che io forse avrei preferito vedere una Riforma in cui magari avessimo anche
30 o 50 o 100 Consiglieri circoscrizionali che non percepissero alcun gettone, così in
quel caso avremmo visto chi veramente ha voglia di fare del volontariato sul
territorio (com'era originariamente per i Comitati di Quartiere sin dagli anni
Settanta), e non chi vede semplicemente la posizione di Consigliere di Circoscrizione
come l'inizio di una possibile carriera politica e/o la possibilità di arrotondare un po'
il proprio stipendio con delle entrate dipendenti da soldi pubblici.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Hanno chiesto di intervenire i Consiglieri Ricca e Liardo.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
La proposta fa sorridere, perché, guardi Consigliere Viale, basterebbe aderire
completamente alla nostra impostazione e ce ne potrebbero essere 75 per
Circoscrizione (INTERVENTO FUORI MICROFONO). A zero, 10 Circoscrizioni,
25 Consiglieri, tutti che prendono zero: risparmio netto 2.300.000 Euro l'anno, che
noi abbiamo deciso di destinare al Fondo SalvaSfratti della Città di Torino, che però
siamo disposti a discutere su come poter utilizzare. Non siamo convinti di avere la
verità in tasca, la nostra è una proposta. Ripeto, io farei 10 Circoscrizioni da 50
Consiglieri l'una, tutti a gratis, esattamente come diceva il Consigliere Bertola.
Quindi, io sono assolutamente contrario, perché non è tagliando la rappresentatività,
quando si va a tagliare già il numero, che si vanno ad eliminare problemi. Se si
vogliono eliminare i problemi - come qualcuno diceva prima - legati a quelli che
sono gli emolumenti, bene, tagliamo gli emolumenti e abbiamo finito completamente
il discorso.
Poi capisco che ci siano forze che votano questo emendamento, perché mi facevano
notare prima che alzerebbe la soglia di sbarramento circa al 10%, perché, andando a
ripartire 21, dando una maggioranza, sarebbe 13 a 8, anziché 13 a 15 o 10 come
adesso, dando la possibilità a partiti come il Movimento 5 Stelle di potersi arrogare
l'unica presenza in minoranza all'interno dei Consigli Circoscrizionali.
Quindi, sono contrario al modo e contrario anche al metodo, perché, esattamente
come qualcuno ci diceva prima: "Presentare fuori dalla Commissione", io non ho mai
sentito il Consigliere Viale andare in Commissione e fare una proposta di questo
tipo, e il Consigliere Viale sa perfettamente che si può partecipare alle Commissioni,
anche se non se ne è componente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì,
bastava farsi fare una delega da un suo Collega, esattamente come facevo io con il
Vicepresidente Carbonero quando lui era impossibilitato a partecipare o io avevo una
proposta da portare, perché esiste lo strumento della delega e con la delega si può
fare il cambio e si può andare a portare le proprie istanze all'interno di questa
Commissione. Quindi, se uno non l'ha fatto prima, evidentemente è perché non
aveva voglia di farlo e adesso deve fare un titolo sul giornale o comunque provarci,
magari mandando a spam una mail con il suo tweet.
Presidente, io quello che dico all'Aula è di fare un passo indietro su questa Riforma,
almeno nel numero delle Circoscrizioni. Quello che si potrebbe, per assurdo,
ragionare è invece fare 10 Circoscrizioni con 21 Consiglieri; questo invece ci
permetterebbe di aprire un ragionamento completamente diverso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ad onor del vero, devo sottolineare che il Consigliere Viale non faceva parte della
Commissione, né vi poteva partecipare perché nelle Commissioni Speciali non si va
per delega.
Quanto al merito, Consigliere D'Amico e poi Consigliere Liardo. Consiglieri, vi
invito a fare silenzio per permettere ai Consiglieri di intervenire.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
"Dalle ore 11.30 siamo ancora qui con l'ostruzionismo delle minoranze di
centrodestra. Stiamo andando molto lentamente, una votazione ogni mezz'ora circa.
Siamo alla venticinquesima votazione su 50 dello Statuto, poi ne avremo altre 90 per
il Regolamento del Decentramento. La maggioranza tiene. La stanchezza si fa sentire
dopo ore in Aula, ma noi non molliamo". Volevo portarvi degli aggiornamenti sul
"Cassiani pensiero" di oggi. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Questo che ho
letto è l'ultimo post che ha messo 15 minuti fa.
Intanto vorrei ricordare, non soltanto al Consigliere Cassiani che ha scritto questa
stupidaggine, che le votazioni non sono state 25 fino adesso, bensì 19, perché questa
che ci apprestiamo a fare è la diciannovesima votazione. Quindi, se magari si sente
più contento e felice di pensare che ne abbia già votate 25 per farsi di forza, così non
è, perché in realtà non siamo arrivati neanche alla ventesima.
La cosa che mi rincuora è che anche ieri il Consigliere Cassiani aveva scritto più o
meno le stesse cose sui social, dicendo: "Noi non molliamo, siamo qui uniti,
compatti", eccetera, peccato che, dopo mezz'ora che ha messo quel post, la
maggioranza ha, tra virgolette, calato le braghe, ha chiesto di andare a casa e sono
andati tutti quanti via. Quindi, l'auspicio, l'augurio è che anche oggi il post del
Consigliere Cassiani possa portare allo stesso esito, anche perché, facendo un
calcolo, essendo alla diciannovesima votazione - sto tenendo i tempi -, con una
media di 36-37 minuti a votazione, credo che sarà lunga.
Presidente, io interrompo qui, parlo solo due minuti perché tre minuti li concedo al
mio Capogruppo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
D'accordo, grazie Consigliere.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Siamo sempre all'emendamento del Consigliere Viale, che comunque un certo
fondamento numerico ce l'ha, non è proprio così campato in aria, perché comunque
lui parla di una Riforma, partendo addirittura dagli 80 Consiglieri che ci furono fino
agli anni Ottanta, per poi arrivare a 50 Consiglieri negli anni Novanta, se non ricordo
male, per poi per arrivare a 40, e su quello non posso che dargli ragione, perché
comunque c'è stata una diminuzione e, di conseguenza, c'è stata anche una
percentuale inferiore delle persone che in realtà potevano entrare in Consiglio e c'è
stata sicuramente meno rappresentanza. Così è successo per il Consiglio Comunale e
così, in qualche modo, il Consigliere Viale l'aveva pensata. Però, sulla base dei 25,
diventa veramente poi un numero residuale dei partiti politici all'interno del
Consiglio di Circoscrizione, ed è per quella ragione che non è stata portata avanti
questa idea.
Qui apro un capitolo che porterò avanti nei prossimi interventi, ve lo dico già:
secondo il mio giudizio, la rovina delle rovine, perché le Circoscrizioni comunque
avevano una funzione; io ricordo appunto quando c'erano i Quartieri Torino 23, c'era
un certo impegno, Cassiani lo sa, anche lui era lì che rompeva le scatole già allora,
me lo ricordo, lui governava sempre ed io ero sempre all'opposizione, che ci posso
fare, però c'era una certa funzione e una certa colleganza con i cittadini nei Quartieri.
Sapete paradossalmente quando questo fenomeno si è esaurito? Quando poi, alla
fine, è stata fatta - sto dicendo una cosa estremamente grave - quella Riforma
Bassanini (io l'ho vissuta proprio all'inizio del 2000), che ha concesso poi nelle
Commissioni il gettone di presenza anche ai Consiglieri. Da qui è nata la
degenerazione dei Consigli di Circoscrizione. E sapete perché? C'è anche una
ragione ed è la seguente: molti Consiglieri (e potrei anche esserci io in questi molti,
perché io non voglio assolutamente passare per il diligente), davanti ai cittadini
firmavano...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere, concluderà il pensiero nel prossimo intervento.
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Devo dire che almeno al Consigliere Viale va reso merito del fatto di aver comunque
provato a dare un contributo, per adesso è stato praticamente l'unico, non della
maggioranza perché c'era il Consigliere Trombotto, ma del Partito Democratico, a
dare una variazione in Aula rispetto alla blindatura della riunione di gruppo. Però
bisognerebbe anche rendersi conto del fatto che comunque dimostra che c'è una spia
di mancata intesa, almeno su questo punto qui, perché alla fine, so che finisco per
essere fastidioso, però vorrei ricordare che il Consigliere Viale è passato dall'essere
un indipendente del PD ad essere Vicecapogruppo, sono due ruoli diversi.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, candidato da indipendente, mi ricordo.
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Allora erano i media a non dire le cose...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Doppia tessera, proprio stile radicale.
Però bisogna ricordare questo: in realtà, il diminuire i Consiglieri va ulteriormente
nella direzione di creare una sorta di sbarramento e di selezione per l'accessibilità a
quell'organo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non è paura, è che,
vedete, voi ormai avete sostanzialmente bloccato tutto, cioè avete creato una specie
di cappa monocolore su qualsiasi tipo di ente o istituzione, che, al di fuori del PD,
crea ogni tanto delle appendici civetta che coprono quelle arie residuali ideologiche a
sinistra o al centro, che poi però, quando sono servite, vengono appallottolate e
gettate via (perché è così, a me spiace dirlo a SEL e ai Moderati, ma è un dato di
fatto), quindi è ovvio che a voi politicamente non freghi più niente della
partecipazione popolare, anzi, probabilmente è anche sabbia nel motore, è addirittura
un problema che rischia di compromettere l'ingranaggio. Però, guardate, un sistema,
che uno lo condivida o meno, non riesce ad andare avanti così, cioè diventa poi
talmente adagiato, senza timore di sovvertimenti, di antagonismi, di concorrenze,
anche positive, nel reperimento del consenso, nel raccogliere le sfide amministrative
più avvincenti, che poi alla fine collassa a prescindere. Non avendo un altro da sé con
cui confrontarsi, finisce poi sostanzialmente per crollare su se stesso, magari
addirittura nelle sabbie mobili della propria presunzione, cioè nel non trovare e nel
non riconoscere un avversario, nel non sentirsi sotto pressione e sotto esame, finisce
poi davvero per dare il peggio di sé e non passare poi, magari anche senza
concorrenti, le sfide che si era prefissato.
Io continuo a dire che - forse l'ho presa un po' larga rispetto ad un semplice
emendamento -, verosimilmente, nonostante questo emendamento sia stato
presentato da un esponente del PD, credo che sarà bocciato, perché non conforme
alla linea del Partito, però viene da dire che in ogni caso va comunque in una
direzione che è sbagliata, perché è quella dell'ulteriore riduzione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Dico agli Uffici di portare pazienza, perché i Consiglieri della maggioranza non
vogliono ascoltare, mancano ancora circa 16 ore di votazioni solo per la Statuto, ce
ne sarà ancora per 16 ore, e ce ne sono ancora 180 di votazioni sul Regolamento.
Non so a quanti vorranno continuare a resistere illogicamente su una posizione
intransigente come quella che si sta manifestando in quest'Aula, che non ha
oggettivamente alcun tipo di esigenza, se non quella di perpetuare un potere che dura
da 40 anni e di soddisfare le esigenze politiche di qualche persona all'interno del
Partito Democratico.
Veramente mi stupisce, Capogruppo Paolino, signor Sindaco, signor Vicepresidente,
il perché della vostra intransigenza. Mi stupisce e - lo ribadisco - vorrei capire, se gli
uffici abbiano già messo in moto o meno la macchina burocratica per modificare le
varie situazioni, perché sarebbe oggettivamente un atto non rispettoso della volontà
dell'Aula, perché la discussione andrà ancora avanti, andrà avanti fino a che non si
esaurirà, o per sfinimento, svenimento, oppure perché si troverà un accordo, chi lo
sa, oppure perché prevarrà una delle due parti, ovvero quella che, grazie ancora alla
democrazia, che vale ancora, è in questo momento in maggioranza.
Certamente l'emendamento del Consigliere Viale, che cerca di dire agli altri e al
Presidente di censurare chi non dice la verità in quest'Aula, ma se c'è un
mistificatore della verità delle parole che sono dette in quest'Aula è proprio il
Consigliere Viale, che, quando qualcuno parla, poi lui riprende l'intervento
cambiandone completamente il senso, senza neanche dare la possibilità a chi
interviene prima di poter replicare, quindi io credo che debba anche lui pensare che
non sempre è il depositario della verità. Dicevo, il Consigliere Viale propone i
Consigli a 21 Consiglieri per 200.000 abitanti. Continuiamo così, continuiamo a
sacrificare i rappresentanti del popolo, continuiamo a sacrificare coloro che ci
mettono la faccia, ma continuiamo a mantenere il potere della burocrazia, delle
funzioni di gestione, delle associazioni, il potere anche di veto di alcune associazioni
all'interno delle Circoscrizioni, perché ricordo che i Consigli di comunità di
quartiere, quando sorgeranno, appesantiranno moltissimo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Con questo emendamento, secondo me, si apre un dibattito interessante, un dibattito
interessante che vede da una parte quella che è la rivendicazione di quella che deve
essere una partecipazione popolare, io dicevo anche estrema, rispetto a quella... Scusi
Presidente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consiglieri, facciamo silenzio, per favore.

GRECO LUCCHINA Paolo
...rispetto a quella che è una valutazione che, a livello anche europeo, hanno
dell'Italia, cioè che nel nostro Ordinamento Giuridico...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Per la seconda volta, Consiglieri, per favore, vi chiedo di mantenere il silenzio in
Aula.

GRECO LUCCHINA Paolo
Probabilmente c'è la sensazione che ci siano troppi corpi intermedi, e cioè
Circoscrizioni, Comuni, Unione di Comuni, Comunità Montane, Province, Città
Metropolitane, Regioni. Io non so quanti altri Stati della Comunità Europea possano,
in qualche modo, dirsi, tra virgolette, "ordinati" per rappresentanze assembleari così
variegate.
In quest'Aula è già stato ricordato ai più che la nostra, che fu la prima tornata
amministrativa che vide il passaggio da 51 a 41 Consiglieri Comunali, non vide
toccati evidentemente né numero degli eletti né il numero dei Consiglieri
Circoscrizionali. Allora probabilmente il Consigliere Viale fa un mero calcolo
matematico, perché, se è vero che la proposta della Commissione è a 6, per 25
numero di Consiglieri, fa 150; se l'emendamento si sposta sulle 7 e i Consiglieri sono
21, diventano 147. Stiamo parlando di una differenza di tre Consiglieri
circoscrizionali.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
L'emendamento proposto dal Consigliere Viale è un'altra novità che si aggiunge nel
corso di questa seduta, di cui non abbiamo parlato in Commissione; quindi, l'idea
non è venuta a nessuno dei Colleghi del Partito Democratico e nessuno ha pensato di
condividerla comunque in sede di Commissione. Non ci trova favorevoli, perché qui
riduciamo il numero delle Circoscrizioni, riduciamo il numero dei rappresentanti e
poi ci chiediamo allora come facciamo a garantire quel rapporto efficiente tra le
Istituzioni e gli utenti finali, i cittadini. Ci sono pochi rappresentanti, carichiamo,
perché poi magari una serie di competenze le andiamo a decentrare, e vorrei capire
poi come riusciamo a dare le risposte che il territorio attende.
Questa è un'altra ragione, che si aggiunge a quelle che abbiamo già precedentemente
discusso, per dire "no". Già la proposta prevede una diminuzione del numero dei
coordinatori, che li porta da 6 a 4, e ritengo sia inaccettabile anche una diminuzione
di rappresentanti sul territorio, anche perché forse prima il Consigliere Paolino
diceva che la rappresentanza sul territorio è importante, una classe politica che
matura a stretto contatto con i cittadini, ed è la base, il livello da cui partire per poi
procedere nelle altre sedi istituzionali.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliera.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Questo emendamento non è nient'altro che una prova di esercizio che lascia il tempo
che trova, cioè il Consigliere Viale, come sempre, ha questa preponderanza a
partecipare in modo attivo, a volte in modo estremamente costruttivo, altre volte
tanto per dire: "Ci sono anche io", perché lui ci deve sempre essere in tutto, perché
lui non ha un criterio ben stabilito. Nell'abbassare a 21... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, non interrompiamo.

CARBONERO Roberto
Alla prossima interruzione spengo e ricomincio. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consiglieri, per favore.
Prego, Consigliere Carbonero, prosegua il suo intervento.

CARBONERO Roberto
Grazie, Presidente. Stavo dicendo che, come spesso capita, viene fuori, però ci
permette, anche inconsapevolmente da parte sua, di fare degli interventi un po' più
attenti, un po' più concreti, nel senso che non è riducendo il numero delle
Circoscrizioni e riducendo il numero dei Consiglieri che si ottiene un risultato che
possa tornare utile ai cittadini.
È questo che non entra nella testa della politica. È un momento in cui la spending
review, quindi il diminuire a prescindere, automaticamente rappresenta un vantaggio.
Non è così, o meglio, non è per forza così o sempre così. Esistono categorie politiche
di rappresentanza che, invece, hanno bisogno di una rappresentativa presenza sul
territorio. Per carità, poi, come sempre, ci sono quelli che lo fanno solo per arrivare
ad una certa posizione, stare seduti e schiacciare pulsanti, ma quelli appartengano ad
un'altra categoria.
È un peccato, però, se noi riduciamo ad esempio già solo da 25 a 21 il numero dei
Consiglieri, e di questi 4 non riescono ad entrare, chi ha voglia di lavorare in un certo
modo, ma riescono ad entrare gli amici degli amici, ecco che abbiamo perso, il
territorio ha perso 4 risorse importanti, che vanno a compensare i nullafacenti e i
politici farlocchi e, dato che ne è pieno il mondo, perché andare a limitare la
possibilità che il territorio possa avere degli autentici rappresentanti che si facciano
portavoce dei loro problemi e delle loro indicazioni?
Con questo sistema non si ottiene niente. Il buon Consigliere Viale è riuscito a fare
uno spot politico, non ha dato un criterio a questa diminuzione, si è allineato alle
diminuzioni: "Facciamolo tanto per far vedere che siamo bravi e anche noi
diminuiamo"...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione l'emendamento n.
S300:
presenti 36, astenuti 4, favorevoli 5, contrari 27.
L'emendamento n. S300 è respinto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame dell'emendamento n. S306 bis, a firma dei Consiglieri Paolino
Onofri, Alunno e La Ganga.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Non posso esimermi dal non intervenire. Non intervengo e non interverrò
ovviamente su emendamenti ostruzionistici, ma, dopo che è stato bocciato
l'emendamento che manteneva a 6 i componenti delle Giunte Circoscrizionali,
ritengo un dovere etico e politico intervenire su tutti gli emendamenti di carattere
politico.
Ora, dichiaro sin da subito - perché non vorrei che poi il tempo tiranno me lo
impedisse - in primo luogo, il voto contrario del Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà
all'emendamento del Gruppo del Partito Democratico, perlomeno dei Consiglieri
Paolino, Onofri, Alunno e La Ganga. Il voto è contrario in quanto questo
emendamento, che introdurrebbe, seppure in prospettiva, un'articolazione per Collegi
uninominali, ci sembra che vada in qualche modo ad esaltare il ruolo di
rappresentante del territorio, di un territorio circoscritto all'interno...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Scusi Consigliere. Chiedo all'Aula, per cortesia, se possiamo tornare alla normalità.
Prego, Consigliere Trombotto, prosegua il suo intervento.

TROMBOTTO Maurizio
Grazie, Presidente. Dicevo che un emendamento del genere andrebbe ad esaltare il
ruolo dei rappresentanti di un ambito territoriale circoscritto e limitato, rispetto
all'ambito territoriale circoscrizionale, escludendo gli elettori dalla possibilità di
scelta, all'interno di una lista di partito, dei propri rappresentanti, ovvero eliminando
la possibilità dell'espressione delle preferenze. Credo che questo aspetto non sia un
aspetto di dettaglio, credo che a molti dei rappresentanti dei Gruppi consiliari
politici, all'interno di questo consesso, questo aspetto non sfugga; sostanzialmente è
una forma surrettizia per restringere la democrazia e per consegnare ancor di più la
scelta degli eletti alle forze politiche che già ne hanno facoltà nel momento che
determinano la lista che presentano agli elettori.
Per questi motivi ribadisco il nostro voto convintamente contrario.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Per cortesia, né applausi, né altri gesti.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Essendo l'emendamento fondamentale, vorrei che il Capogruppo Paolino, o i
Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga spiegassero questo emendamento.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Prima la parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io sono molto soddisfatto - prendo solo due minuti e non voglio rubare un minuto a
nessuno - che il Consigliere Trombotto sia Dottor Jekyll e Mr. Hyde, perché, se
prendiamo l'intervento fatto cinque minuti fa spiegando perché votava contro una
provocazione fatta dal Consigliere Viale e il secondo intervento, due minuti dopo,
capiamo come qui facciano i buffoni e basta. È Dottor Jekyll e Mr. Hyde.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non ha detto la stessa cosa, perché ha
detto: "D'ora in poi interverrò sempre". Essendo lui in maggioranza, e non mi risulta
sia fuori dalla maggioranza, che sia uscito, mi sembra una cosa seriamente grave.
In secondo luogo, volevo solo correggere due cose... (INTERVENTI FUORI
MICROFONO).

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Viale, un secondo. Per cortesia, Consiglieri, non devo fare l'appello, è
stato già fatto e non c'è nemmeno una richiesta di verifica del numero legale.
Consigliere Viale, prosegua il suo intervento.

VIALE Silvio
Ho chiesto di intervenire solo per correggere due inesattezze sentite nel dibattito.
La prima della Consigliera Onofri, che, se fosse passato a 21, il quorum tecnico
diventava del 5% invece del 4, e lei ha detto il 10, cioè una cosa non vera, che mi
stupisce per essere il Presidente di una Commissione che ha approfondito.
La seconda è dei Consiglieri del Gruppo Lega Nord, che mi dicono che non ho
presentato queste proposte in Commissione, dove non c'ero, ma loro non hanno
presentato in Commissione le loro proposte che oggi stanno facendo qui, quindi è
chiaro che qui il giochino è semplicissimo: da SEL a Fratelli d'Italia la partitocrazia
si è riunita a difendere 4 Consiglieri di Circoscrizione che pesano su di loro, questa è
la verità!

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Io non so se a una certa ora scatta un
meccanismo per cui il virus colpisce tutti e tutti avete l'esigenza di interloquire fra
voi. Sono passati i cinque minuti del virus, torniamo alla normalità.
La parola al Consigliere Alunno. Ha due minuti, perché il suo Collega di Gruppo ne
ha usati tre, anche tolta l'interruzione.

ALUNNO Guido Maria
Sarò veloce. La proposta di rafforzare l'idea dei quartieri come base su cui fondare il
nuovo decentramento aveva come ipotesi anche quella di puntare sui Collegi
plurinominali di quartiere, con l'idea che, soprattutto quando abbiamo accorpato
delle Circoscrizioni, così come poi è avvenuto, bisogna fare in modo che ogni
singolo quartiere delle vecchie Circoscrizioni sia tutelato nella sua rappresentanza.
Non sono Consiglieri esclusivi del quartiere, sono Consiglieri di Circoscrizione, e per
il sistema, di cui si è parlato - adesso andrà definito poi con un successivo
Regolamento -, che l'Aula deve adottare, l'idea è quella che il calcolo sulle
suddivisioni, sul Presidente, eccetera, venga mantenuto a livello circoscrizionale,
proprio per non svantaggiare le minoranze, anzi, per mantenere esattamente la
situazione attuale.
È solo la scelta dei Consiglieri, Collegio plurinominale, stiamo parlando di eleggere
8-10 Consiglieri su base di quartiere, invece che 25 tutti interi su base di
Circoscrizione. Anche qui, è eccezionale, è l'unica... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, però è uno degli elementi che permette di rafforzare l'idea di
quartiere, di politica di quartiere dentro il nuovo modello di decentramento che
vogliamo rafforzare.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Troiano. (INTERVENTI FUORI MICROFONO).

ALUNNO Guido Maria
Scusate, però devo dire una cosa.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Qui non funziona che uno domanda e allora fermiamo tutto. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Non ha chiesto nulla. Lei ha finito di intervenire. C'è il Consigliere
Troiano, prego. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dopo. (INTERVENTI
FUORI MICROFONO). Se voi mi lasciate presiedere... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Per cortesia! Qui c'è una baraonda!
La parola al Consigliere Troiano.

TROIANO Dario
Intervengo soltanto per specificare una cosa in particolare. Questo emendamento
stabilisce di modificare il sistema elettorale in funzione di Collegi uninominali.
Allora io faccio una dichiarazione che è di Gruppo, ma è soprattutto personale
(perché poi noi abbiamo conosciuto da poco questi argomenti, perché non mi pare
che in Commissione fossero stati trattati): se fosse da votare in questa tornata
amministrativa, come regola e Regolamento, io voterei contro. Però, siccome questo
emendamento rimanda alla prossima tornata amministrativa un impegno, che non
capisco come possa questa tornata amministrativa rimandare al prossimo Consiglio,
che è totalmente autonomo, indipendente e autorevole per deciderla, il minimo
sindacale che mi viene in mente è che noi ci asteniamo su questa cosa.
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Allora così come è posto... Se posso,
Presidente.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Se volete io sospendo i lavori, vi fate una chiacchierata fra voi, vi chiarite e poi
riprendiamo i lavori. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Consigliere Cassiani,
vedrà che, se lascerà parlare il Consigliere Troiano, forse arriverà a capire.

TROIANO Dario
Se il Consigliere Cassiani pensa di dover condividere tutto quello che dico io, ne
sono onorato, ma non mi pare il caso. Lo spiego ai miei Consiglieri. Presidente, parlo
con lei. Questo emendamento non modifica, in questo esatto momento, il
Regolamento. Non lo modifica. Rimanda - perché da qualche parte del Regolamento
c'è scritto - alla prossima tornata amministrativa non una regola che verrà applicata,
perché il prossimo Consiglio è totalmente autonomo e indipendente in una scelta di
questo genere.
Allora scusate, a cosa è servita questa roba? Allora, noi votiamo contro perché il
principio è condiviso dalla maggioranza, per carità, ma su questo, io a livello
personale e non come Capogruppo dei Moderati, mi astengo, perché lo trovo un
emendamento pleonastico, non so a cosa possa essere servito all'interno di un
Gruppo o di più Gruppi, mi sembra che non abbia alcuna efficacia, sicuramente non
immediatamente, ma neanche successivamente, perché se per caso il prossimo
Consiglio dovesse decidere che questa è cartastraccia, questa roba non entrerà mai in
vigore.
Ecco perché mi astengo.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Voglio dire a tutti che chi interviene fa fatica a intervenire. Lo voglio solo ricordare,
così forse ci tranquillizziamo un po' tutti: l'opposizione fa il suo mestiere e
interviene su tutti gli emendamenti; la maggioranza fa il suo mestiere, cercando di
arrivare ad un risultato definitivo, ma in questo modo non vi aiutate, né la
maggioranza aiuta se stessa, né l'opposizione si aiuta.
Quindi, credo che il buonsenso ci porti a dire che chi interviene, magari ha la
possibilità di intervenire e chi deve ascoltare stia al suo posto, in silenzio, ed ascolti.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Sbriglio, per questo intervento
riferito alla Presidenza la richiamo la prima volta.
La parola al Consigliere La Ganga. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chi
presiede deve stare qui attento a sentire le vostre cose e a vedere i vostri
comportamenti, ma non a sentire baggianate.
La parola al Consigliere La Ganga.

LA GANGA Giuseppe
Vi chiedo scusa se sono senza voce, quindi spero che riusciate a sentirmi. Vi prego di
considerare questo emendamento assai più importante e significativo di quanto qui
sbrigativamente è stato trattato.

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