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Estratto dal verbale della seduta di Mercoledì 11 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 10
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente
per oggetto:

"Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della
Città".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S220 al n. S226.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Questo accorpamento di emendamenti ha una coltre misteriosa, in quanto, almeno
personalmente, non sono riuscito a capire poi che cosa sia stato accorpato; poco
conta, perché tanto, quando si fanno degli interventi di merito, ce ne accorgiamo
anche dall'esito della votazione, in quanto anche su determinate situazioni abbiamo
visto che - soprattutto sulle cose più distorte - non c'è un grande divario tra
maggioranza e minoranza.
Premesso questo, vorrei comunque sottolineare alcuni aspetti: perché, alla fine, non
si riesce, Presidente - lei ci rappresenta tutti, perciò sto parlando e il mio intervento è
volto a fare una sorta di mediazione un po' velata -, a trovare un punto d'incontro?
Perché in ogni cosa si inizia da un punto di incontro per arrivare magari a due e
trovare magari una soluzione. Adesso si andrà avanti così, nottetempo, si continuerà
a fare ostruzionismo e si continuerà a perpetuare un muro contro muro. Questo
perché noi siamo vittime, in questo momento, di accordi territoriali. Secondo me,
Presidente Onofri, si potrebbe trovare - adesso sono in una fase, tra virgolette, di
"merito" - un punto o due d'incontro, perché, ad esempio, le questioni più spinose lo
sono per noi, ma lo sono anche per voi. Ad esempio, per quanto riguarda lo speaker,
mi giunge voce che non tutti siano in linea rispetto al documento che è stato
realizzato dalla Commissione.
Qual è il punto insormontabile dove non riusciamo a costruire minimamente un
punto d'incontro? È il discorso dei territori e qui apriamo un capitolo che mi
consentirà di andare avanti e vorrei che qualcuno registrasse fin dove arrivo perché
poi proseguirò. I territori sono frutto di interessi ormai ramificati da parte del Partito
Democratico.

PORCINO Giovanni (Presidente)
È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Liardo.
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Intervenire dopo il Consigliere Liardo da parte del Vicecapogruppo non significa
evidentemente la prosecuzione di quello che è un ragionamento sui territori che lui
ha fatto e che ho condiviso. È stato frutto anche di un bel po' di ore di lavoro, perché
crediamo che sia una proposta convincente anche su questo, ricordando quelle che
sono le nostre proposte, chiamiamole, dirimenti, che sono quelle sull'elezione a
suffragio diretto e doppio turno, sullo stralcio della rilevanza esterna della Giunta e,
evidentemente, su una distribuzione dei territori che abbiamo affrontato proponendo
una nostra delimitazione dei confini territoriali e, soprattutto, presentando agli atti
quella che è una vera e propria cartina.
Rispetto alla mancanza di dialogo che continua a persistere in quest'Aula, prima
avevo modo di interloquire con il Consigliere Viale e forse in pochi se ne sono poco
accorti, ma anche il Sindaco Fassino sull'emendamento dei quattro o sei coordinatori
si è astenuto, perché viene tirato per la giacchetta dai Consiglieri del Partito
Democratico che non sono d'accordo neanche su questo; quindi anche il Sindaco non
riesce a conciliare rispetto a quella che è una posizione differente all'interno del
Gruppo politico che si sta intestando la riforma. Questo è sintomatico di un
malessere rispetto a questa riforma e che si sta manifestando anche…

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Greco Lucchina.
La parola al Consigliere Ricca; le ricordo che ha a disposizione due minuti.

RICCA Fabrizio
Come sempre, sono assolutamente favorevole agli emendamenti di Forza Italia e li
appoggiamo, anche perché credo che provino a ridisegnare in maniera un po' più
accurata quello che… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Credo che cerchino
di dare un po' più di contenuto ad uno Statuto che è stato pasticciato e ridisegnato
esclusivamente per quelle che erano le esigenze di alcuni Consiglieri del Partito
Democratico.
Una delle votazioni precedenti, quella sui coordinatori, ci ha dato il senso di quale sia
la posizione del Partito Democratico su questo tema, ovvero una posizione ancora di
totale difficoltà nel poter avere una linea comune e pensate se l'Aula, dopo che la
maggioranza si spacca, può essere coesa su un testo così importante. Quello che
vorrei sottolineare è che le Circoscrizioni sono state divise nei confini a seconda di
quelli che erano i protettorati, ovvero Circoscrizioni con un protettore (la 5 e la 6)
sono rimaste assolutamente invariate, quelle senza un protettore (la 3 e la 4) si sono
invece viste accorpate ad altre. La Circoscrizione 1, la Circoscrizione del partito che
conta meno in quest'Aula a livello politico, che però ha un valore… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). No, la 3 è stata accorpata con la 1… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO).

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Consigliere Ricca, si rivolga alla Presidenza e lei, Consigliere Viale, continui a
leggere ciò che stava leggendo, per cortesia.
Proceda pure, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Credo che stia fissando il vuoto, come fa ormai da tempo.
Presidente, dicevo che è stato sacrificato un pezzo di Circoscrizione, quella centrale,
e invece, secondo me, aveva un senso poter tenere proprio il centro storico...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Ricca.
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Ritorniamo sempre a questa suddivisione del territorio; giustamente il Consigliere
Ricca parlava di come si prevede adesso l'accorpamento della Circoscrizione 1, che è
la Circoscrizione centrale, con un ricco patrimonio storico, che, a nostro giudizio,
doveva rimanere esattamente com'è adesso, insieme al quartiere della Crocetta,
all'area di San Secondo e ad una piccola parte di via Arquata. Invece la divisione che
viene proposta dalla maggioranza di questo Consiglio Comunale non rispetta
quell'omogeneità che chiediamo; omogeneità sia sotto il profilo urbanistico, che
anche per quanto riguarda l'offerta dei servizi.
Questo è solo un esempio (ovviamente non è il solo, mi sono riferita alle ultime
parole del Collega), ma non riguarda solo la ridistribuzione del territorio della
Circoscrizione centrale; lo stesso discorso vale per le altre.
È evidente che un elemento importante è anche il parere che hanno spesso i territori
rispetto alla proposta avanzata dal Consiglio Comunale, che è un parere che
comunque pone diverse limitazioni; sono limitazioni che, così com'è stato fatto per
la minoranza in Consiglio Comunale, anche per le proposte dalla vostra maggioranza
nelle Circoscrizioni non sono state accolte. Queste proposte di rivedere il documento
non sono state accolte. Il trattamento riservato è forse leggermente migliore di quello
che avete riservato alla minoranza in Consiglio Comunale, ma non di molto, nel
senso che il risultato ottenuto non è cambiato, lo avete deciso dentro le sedi del
Partito Democratico qui in Consiglio Comunale, come dimostrano le foto che sono
circolate sui siti e che vedevano il Capogruppo Paolino, insieme al Consigliere
Cassiani, indaffarato a rivedere e a ridistribuire i vari amici ed amici degli amici sul
territorio, per cercare insomma di mettere insieme i territori che potevano meglio
convenire, invece di fare una discussione più aperta alle minoranze di questo
Consiglio, che hanno partecipato in maniera attiva anche ai lavori della
Commissione.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, alla Consigliera Furnari.

FURNARI Raffaella
Volevo solo capire se era prevista una pausa, magari per mangiare qualcosa, visto
che sono le ore 14.00.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
C'è stata già una discussione prima, mi pare di aver capito e colto che non era
prevista nessuna pausa.
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Innanzitutto, ringrazio quei pochi, ma buoni, della maggioranza che stoicamente
rimangono in Aula e che, al massimo, si allontanano per un bisogno fisiologico o per
un frugale pasto. Per cui, siamo qui a documentarci e a documentarvi, ma almeno
abbiamo un minimo di audience. Poi, invece, ci sono anche quelli che non ci sono
proprio mai, perché, giustamente, noi abbiamo questa carrellata di interventi, uno
dietro l'altro, e sono giornate ottimali per fare in Aula il secondo lavoro, per cui
potete gestirvi benissimo le attività principali stando in Aula, dandoci il contentino
della vostra presenza.
Detto questo, sarebbe interessante in merito alla suddivisione delle Circoscrizioni,
quindi dei nuovi confini che io non ho ancora visto, nessuno credo abbia ancora
visto, cioè quando io vedo una cartina topografica probabilmente vedo che un
confine, non so corso Mediterraneo anziché corso Umbria, però, visto che questi
nuovi confini sono stati gestiti e anche un po' manipolati da pochi della
maggioranza, da quelli che contano della maggioranza, io consiglierei, magari anche
nella prossima tornata amministrativa, in occasioni delle Commissioni della
Toponomastica di cambiare il nome a queste vie o corsi nelle nuove Circoscrizioni,
non so, chiamarli ad esempio corso Paolino, corso Trombotto... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Berthier no, perché non ha avuto voce in capitolo in questa
situazione. È importante, perché almeno così non ci sono dubbi sui poteri
territoriali... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Cambiamo da corso Traiano a
corso Troiano, fantastico, lì ci vuole niente, così lasciamo traccia di questo grande
cambiamento epocale e si onora tutti i giorni chi è stato l'artefice di questa
performance. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vuole anche lei una via
dedicata? Alla memoria. Bisognerà cambiare il Regolamento, perché bisogna anche
morire prima di farsi dedicare una via.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Adesso dedichiamo tempo ad altri interventi.

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