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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del decentramento e della partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'accorpamento degli emendamenti dal n. S220 al n. S226. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Questo accorpamento di emendamenti ha una coltre misteriosa, in quanto, almeno personalmente, non sono riuscito a capire poi che cosa sia stato accorpato; poco conta, perché tanto, quando si fanno degli interventi di merito, ce ne accorgiamo anche dall'esito della votazione, in quanto anche su determinate situazioni abbiamo visto che - soprattutto sulle cose più distorte - non c'è un grande divario tra maggioranza e minoranza. Premesso questo, vorrei comunque sottolineare alcuni aspetti: perché, alla fine, non si riesce, Presidente - lei ci rappresenta tutti, perciò sto parlando e il mio intervento è volto a fare una sorta di mediazione un po' velata -, a trovare un punto d'incontro? Perché in ogni cosa si inizia da un punto di incontro per arrivare magari a due e trovare magari una soluzione. Adesso si andrà avanti così, nottetempo, si continuerà a fare ostruzionismo e si continuerà a perpetuare un muro contro muro. Questo perché noi siamo vittime, in questo momento, di accordi territoriali. Secondo me, Presidente Onofri, si potrebbe trovare - adesso sono in una fase, tra virgolette, di "merito" - un punto o due d'incontro, perché, ad esempio, le questioni più spinose lo sono per noi, ma lo sono anche per voi. Ad esempio, per quanto riguarda lo speaker, mi giunge voce che non tutti siano in linea rispetto al documento che è stato realizzato dalla Commissione. Qual è il punto insormontabile dove non riusciamo a costruire minimamente un punto d'incontro? È il discorso dei territori e qui apriamo un capitolo che mi consentirà di andare avanti e vorrei che qualcuno registrasse fin dove arrivo perché poi proseguirò. I territori sono frutto di interessi ormai ramificati da parte del Partito Democratico. PORCINO Giovanni (Presidente) È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Liardo. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Intervenire dopo il Consigliere Liardo da parte del Vicecapogruppo non significa evidentemente la prosecuzione di quello che è un ragionamento sui territori che lui ha fatto e che ho condiviso. È stato frutto anche di un bel po' di ore di lavoro, perché crediamo che sia una proposta convincente anche su questo, ricordando quelle che sono le nostre proposte, chiamiamole, dirimenti, che sono quelle sull'elezione a suffragio diretto e doppio turno, sullo stralcio della rilevanza esterna della Giunta e, evidentemente, su una distribuzione dei territori che abbiamo affrontato proponendo una nostra delimitazione dei confini territoriali e, soprattutto, presentando agli atti quella che è una vera e propria cartina. Rispetto alla mancanza di dialogo che continua a persistere in quest'Aula, prima avevo modo di interloquire con il Consigliere Viale e forse in pochi se ne sono poco accorti, ma anche il Sindaco Fassino sull'emendamento dei quattro o sei coordinatori si è astenuto, perché viene tirato per la giacchetta dai Consiglieri del Partito Democratico che non sono d'accordo neanche su questo; quindi anche il Sindaco non riesce a conciliare rispetto a quella che è una posizione differente all'interno del Gruppo politico che si sta intestando la riforma. Questo è sintomatico di un malessere rispetto a questa riforma e che si sta manifestando anche… CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Greco Lucchina. La parola al Consigliere Ricca; le ricordo che ha a disposizione due minuti. RICCA Fabrizio Come sempre, sono assolutamente favorevole agli emendamenti di Forza Italia e li appoggiamo, anche perché credo che provino a ridisegnare in maniera un po' più accurata quello che… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Credo che cerchino di dare un po' più di contenuto ad uno Statuto che è stato pasticciato e ridisegnato esclusivamente per quelle che erano le esigenze di alcuni Consiglieri del Partito Democratico. Una delle votazioni precedenti, quella sui coordinatori, ci ha dato il senso di quale sia la posizione del Partito Democratico su questo tema, ovvero una posizione ancora di totale difficoltà nel poter avere una linea comune e pensate se l'Aula, dopo che la maggioranza si spacca, può essere coesa su un testo così importante. Quello che vorrei sottolineare è che le Circoscrizioni sono state divise nei confini a seconda di quelli che erano i protettorati, ovvero Circoscrizioni con un protettore (la 5 e la 6) sono rimaste assolutamente invariate, quelle senza un protettore (la 3 e la 4) si sono invece viste accorpate ad altre. La Circoscrizione 1, la Circoscrizione del partito che conta meno in quest'Aula a livello politico, che però ha un valore… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, la 3 è stata accorpata con la 1… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Ricca, si rivolga alla Presidenza e lei, Consigliere Viale, continui a leggere ciò che stava leggendo, per cortesia. Proceda pure, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Credo che stia fissando il vuoto, come fa ormai da tempo. Presidente, dicevo che è stato sacrificato un pezzo di Circoscrizione, quella centrale, e invece, secondo me, aveva un senso poter tenere proprio il centro storico... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) È terminato il tempo a sua disposizione, Consigliere Ricca. La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Ritorniamo sempre a questa suddivisione del territorio; giustamente il Consigliere Ricca parlava di come si prevede adesso l'accorpamento della Circoscrizione 1, che è la Circoscrizione centrale, con un ricco patrimonio storico, che, a nostro giudizio, doveva rimanere esattamente com'è adesso, insieme al quartiere della Crocetta, all'area di San Secondo e ad una piccola parte di via Arquata. Invece la divisione che viene proposta dalla maggioranza di questo Consiglio Comunale non rispetta quell'omogeneità che chiediamo; omogeneità sia sotto il profilo urbanistico, che anche per quanto riguarda l'offerta dei servizi. Questo è solo un esempio (ovviamente non è il solo, mi sono riferita alle ultime parole del Collega), ma non riguarda solo la ridistribuzione del territorio della Circoscrizione centrale; lo stesso discorso vale per le altre. È evidente che un elemento importante è anche il parere che hanno spesso i territori rispetto alla proposta avanzata dal Consiglio Comunale, che è un parere che comunque pone diverse limitazioni; sono limitazioni che, così com'è stato fatto per la minoranza in Consiglio Comunale, anche per le proposte dalla vostra maggioranza nelle Circoscrizioni non sono state accolte. Queste proposte di rivedere il documento non sono state accolte. Il trattamento riservato è forse leggermente migliore di quello che avete riservato alla minoranza in Consiglio Comunale, ma non di molto, nel senso che il risultato ottenuto non è cambiato, lo avete deciso dentro le sedi del Partito Democratico qui in Consiglio Comunale, come dimostrano le foto che sono circolate sui siti e che vedevano il Capogruppo Paolino, insieme al Consigliere Cassiani, indaffarato a rivedere e a ridistribuire i vari amici ed amici degli amici sul territorio, per cercare insomma di mettere insieme i territori che potevano meglio convenire, invece di fare una discussione più aperta alle minoranze di questo Consiglio, che hanno partecipato in maniera attiva anche ai lavori della Commissione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, alla Consigliera Furnari. FURNARI Raffaella Volevo solo capire se era prevista una pausa, magari per mangiare qualcosa, visto che sono le ore 14.00. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) C'è stata già una discussione prima, mi pare di aver capito e colto che non era prevista nessuna pausa. La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Innanzitutto, ringrazio quei pochi, ma buoni, della maggioranza che stoicamente rimangono in Aula e che, al massimo, si allontanano per un bisogno fisiologico o per un frugale pasto. Per cui, siamo qui a documentarci e a documentarvi, ma almeno abbiamo un minimo di audience. Poi, invece, ci sono anche quelli che non ci sono proprio mai, perché, giustamente, noi abbiamo questa carrellata di interventi, uno dietro l'altro, e sono giornate ottimali per fare in Aula il secondo lavoro, per cui potete gestirvi benissimo le attività principali stando in Aula, dandoci il contentino della vostra presenza. Detto questo, sarebbe interessante in merito alla suddivisione delle Circoscrizioni, quindi dei nuovi confini che io non ho ancora visto, nessuno credo abbia ancora visto, cioè quando io vedo una cartina topografica probabilmente vedo che un confine, non so corso Mediterraneo anziché corso Umbria, però, visto che questi nuovi confini sono stati gestiti e anche un po' manipolati da pochi della maggioranza, da quelli che contano della maggioranza, io consiglierei, magari anche nella prossima tornata amministrativa, in occasioni delle Commissioni della Toponomastica di cambiare il nome a queste vie o corsi nelle nuove Circoscrizioni, non so, chiamarli ad esempio corso Paolino, corso Trombotto... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Berthier no, perché non ha avuto voce in capitolo in questa situazione. È importante, perché almeno così non ci sono dubbi sui poteri territoriali... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Cambiamo da corso Traiano a corso Troiano, fantastico, lì ci vuole niente, così lasciamo traccia di questo grande cambiamento epocale e si onora tutti i giorni chi è stato l'artefice di questa performance. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Vuole anche lei una via dedicata? Alla memoria. Bisognerà cambiare il Regolamento, perché bisogna anche morire prima di farsi dedicare una via. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Adesso dedichiamo tempo ad altri interventi. |