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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. S108. L'emendamento n. S108, presentato dai Consiglieri Paolino, Troiano e Trombotto, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Vorrei aggiungere alcune considerazioni all'intervento precedente del Consigliere Greco Lucchina, più che altro sull'atteggiamento che non è stato chiaro fin dall'inizio del gruppo di SEL, da cui vorremmo sentire qual è la posizione reale rispetto a questa riforma. Poi volevo aggiungere alcuni aspetti. A me spiace che comunque una vera riforma di decentramento, oggi come oggi secondo me non è possibile realizzare, a prescindere da tutte le situazioni che sono mutate, che denunciamo e che abbiamo denunciato tutta la sera, denunceremo anche domani, dopodomani, finché avremo fiato. Però, secondo me, bisognava proprio pensarla, studiarla in maniera diversa. Bisognava avere molto coraggio. Sappiamo benissimo che ognuno di noi si sarebbe assunto delle responsabilità; parlo proprio di ognuno di noi, anche quelli della minoranza. Purtroppo, così facendo, si è arrivati ad una riforma o si sta arrivando ad una riforma che non è più né carne né pesce, perché in realtà non si nota dal Regolamento una volontà di decentrare. Probabilmente non era possibile, probabilmente il personale che oggi offre la Circoscrizione non può essere sufficiente, anche per quello la Giunta di rilevanza esterna sotto certi aspetti è criticabile, ma sotto altri, se si fosse veramente decentrato, poteva essere utile per un personale che avrebbe avuto una grossa responsabilità di gestione del denaro pubblico. Così non è stato, purtroppo. Si è dovuto procedere a questa riforma, che noi avremmo anche potuto in qualche modo votare, evitando questo ostruzionismo, ma è successo, ed è la cosa che penso abbia fatto arrabbiare tutti i Consiglieri della minoranza, che c'è stata proprio una scomposizione dei territori rispetto a come in realtà si erano chiusi i lavori della Commissione. So che magari mi sono potuto ripeter alcune volte, però poi il sunto di tutto è questo. Noi avremmo voluto, oltre la chiusura della Commissione, vivere e condividere alcuni passaggi che invece non sono stati fatti; c'è stato un assoluto silenzio... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Anche io sono abbastanza colpito dall'intervento del Consigliere Curto, perché non l'ho proprio capito, nel senso che il Consigliere Trombotto è tra le persone che più attentamente l'ha seguita, è quello che più ha collaborato tra quelli che hanno collaborato nel vederla svilupparsi come tutti, bene o male, intendevamo. Dopodiché, "compare la mano, scompare la mano", viene tolta per essere votata, eccetera, ritorna piena di emendamenti, che io scommetto la vita che verranno tutti beceramente votati. Sono convinto che meno della metà della metà saranno votati consapevolmente, perché tanto credo che alla maggior parte di loro non interessi. La discussione importante è stata fatta negli uffici del Gruppo, quando con il righello giravano intorno ai palazzi per assegnarsi le preferenza storiche; quando hanno finito di girare intorno ai palazzi hanno risolto tutte le loro questioni. Dei contenuti, credo, non abbiano sostanzialmente parlato; quindi, non c'era una soluzione da cercare, tanto è vero che se avessero letto attentamente i contenuti gli emendamento fatti dalla Giunta, li avrebbero, non dico tutti, per carità, perché qualcosa si salva anche, ma in buona parte li avrebbero cassati. A fronte di tutto questo ragionamento, il Consigliere Curto dice che la riforma gli piace. Già che lo dica il Consigliere Curto mi fa un po' specie; poi lui è molto attento e segue sempre tutto... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Carbonero, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Rispetto a questo emendamento continuerò nella descrizione di quella che era la Circoscrizione, di com'era fatta a suo tempo, prima di questa riforma. Ero fermo all'articolo che riguarda il Consiglio di Circoscrizione, anche se, saranno sette i Consigli e non più dieci. Poi, da questo punto di vista, vale la pena di ricordare quelle che furono. Articolo 55: Il Consiglio di Circoscrizione è l'organo rappresentativo della collettività della Circoscrizione, nell'ambito dell'unità del Comune. Esso è titolare, in via ordinaria, delle funzioni di competenza della Circoscrizione che lo Statuto ed i Regolamenti non attribuiscono agli altri organi di governo; quindi competenze residuali non definite da altri Regolamenti, fatte salve le specifiche competenze gestionali dei Dirigenti. Ai Consiglieri di Circoscrizione si applicano, in quanto compatibili ed in relazione alle competenze proprie o delegate delle Circoscrizioni, le norme previste per i Consiglieri Comunali dall'articolo 34, comma 3. I componenti del Consiglio Circoscrizionale sono invitati annualmente a dichiarare le strutture associative alle quali aderiscono. Copia di tali atti è trasmessa al Presidente della Circoscrizione e, previa richiesta, ad ogni Consigliere. Tali soggetti sono tenuti al rispetto della normativa in materia di tutela della riservatezza dei dati personali. Articolo 56, elezione del Consiglio di Circoscrizione. Come sa Presidente, alcuni degli emendamenti sono stati presentati affinché ci fosse una elezione diretta del Presidente di Circoscrizione, affinché non capitasse, come continua a capitare oggi, che si vada a ricercare all'interno del Consiglio di Circoscrizione. Proprio la Circoscrizione è stata anche trampolino per tanti Presidente di Circoscrizione per poter fare altre carriere; non sempre si è scelta la via delle dimissioni, e questo è abbastanza riprovevole: penso alla Circoscrizione 6. Articolo 6. Il Consiglio di Circoscrizione è composta da 25 componenti e viene eletto a suffragio universale diretto con le modalità descritte nei commi successivi. Avremo di fatto 75 Consiglieri in meno con questa riforma, quindi 75 rappresentanti dei cittadini, perché ricordo all'Aula che sono eletti attraverso il sistema delle preferenze, il quale dice che ci sono uomini e donne che hanno voluto sceglier proprio quelle persone, per avere i loro diritti tutelati in quella Circoscrizione. I Consigli Circoscrizionali sono eletti contemporaneamente al Consiglio Comunale, anche nel caso di suo scioglimento anticipato, salvo i casi di scioglimento anticipato di cui all'articolo 57, e restano in carica per la durata del mandato del Consiglio Comunale. Mi fermo qui, Presidente, per non rubare tempo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Io continuerei nel ragionamento che faceva il Consigliere Magliano, perché volevo chiedere al Sindaco se, lui che ha fatto la storia del suo partito e di essi in particolare, ed è stato un uomo che secondo me in cuor suo ha fatto al meglio il suo lavoro nella politica, in tutti questi anni in cui si è dedicato, ritenga sia giusto, per dare corda all'antipolitica, che è una forma violenta di politica, ridurre esclusivamente i costi degli organi elettivi. Io non posso pensare che un uomo con la sua storia, dalla riforma del Senato, quindi le preferenze assenti, alla riduzione dei Consiglieri di Circoscrizione, accetti questo ragionamento esclusivamente per dare ragione all'antipolitica. Allora, chiedo di nuovo al Sindaco di riflettere su questo aspetto perché questa riforma taglia più o meno - e non sono pochi, attenzione, non sto dicendo che non sono pochi, però la democrazia ha i suoi costi Sindaco, lei lo sa bene - taglia più o meno 500.000 Euro all'anno di costi degli organi elettivi, gente che mette la propria faccia, non la tecnocrazia che la propria faccia, nei confronti degli elettori, giustamente, perché ha un altro ruolo, non la mette mai, ma taglia, e sono tante lo ripeto, ma sono sempre costi che servono alla democrazia, 500.000 Euro sugli organi elettivi, riducendo da 250 circa a 170, più o meno, Consiglieri di Circoscrizione Quindi, scarifica esclusivamente quei costi, perché gli ripeto il ragionamento che ho fatto nell'illustrazione della proposta di deliberazione: i costi della politica riguardano il 3% del costo totale delle Circoscrizione. Con questa riforma, che, ripeto, se lei non modificasse il confine, ma l'approvasse così com'è, probabilmente non darebbe un grandissimo risparmio, ma in ogni caso forse snellirebbe, cercherebbe di andare nella direzione che lei auspica, in alcuni tratti, perlomeno. Secondo me farebbe un servizio alla democrazia, Sindaco, glielo dicono convintamente e spero ancora che lei in questo dibattito, che durerà fino a quando avremo forza di farlo durare, possa riflettere su questo fatto. Non modifichi i confini, lasci le 10 Circoscrizione. Faccia la riforma del decentramento così come è stato portato avanti dalla Commissione, così non ci saranno né vincitori, né vinti. E soprattutto non ci sarà un vinto che è la democrazia, che come la solito, in questa fase, che non capisco perché sia così, ma è purtroppo una fase storica, è la politica elettiva. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Mi spiace, anche a fronte dell'annuncio del Capogruppo Curto, che sarebbe intervenuto solo una volta a dargli ulteriori stimoli, mi spiace anche che non sia in Aula, al limite ripeterò l'intervento anche altre volte, quando ci sarà. A me mette un po' di amarezza pensare che una sinistra che ha nei suoi riferimenti personaggi storici che avevano come motto, correggetemi se sbaglierò, siamo realisti sogniamo, vogliamo l'impossibile, si passi da questo al bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, a cui si accompagnano i tarallucci. È veramente un po' una considerazione amara, perché non si capisce come mai una forza che ha già deciso di sciogliersi dal gioco del compromesso al ribasso con gli alleati che ha avuto fino ad adesso, debba rivendicare un accontentarsi proprio in questa fase. È vero che ve lo dico su una deliberazione di Consiglio, ma visto che va di pari passo a un'altra di Giunta, rispetto a un'operazione politica legittima dell'Assessore incaricato dal Sindaco di farvi la lista civetta a sinistra. Questa è una sorta quasi paradossalmente di beffa, oltre che di danno. Io mi limito a pormi un dubbio: il Fassino che ha convinto con questa riforma è il Fassino Sindaco o il Fassino membro del Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti. È un dubbio che viene, perché io sinceramente non ho capito quali siano le ragioni politiche, non di convenienza, di questa adesione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Poi gliela spiego, Consigliere Cassiani. Io sinceramente non le trovo le ragioni politiche di condivisione, perché non mi sembra che fossero questi gli indirizzi in sede di Commissione, in termini di numero delle Circoscrizioni; non mi sembra, perché ricordo quell'episodio che ho già menzionato, che ci sia stato una condivisione del Gruppo del Partito Democratico con gli altri, rispetto poi al risultato della nuova mappa delle Circoscrizioni torinesi; e non mi risulta neanche che ci sia un orizzonte di condivisione generale sulle politiche di questa Città, su temi molto di dettaglio. Quindi, mi viene da chiedere se non c'è condivisione sul welfare, se non c'è condivisione sulla visione di Città, come è possibile che ci sia invece una condivisione della riforma dello Statuto che andrà a decidere, non quest'anno, non i futuri cinque, ma finché non ci sarà ulteriore, penso lontana e difficile riforma ulteriore dell'attuale assetto, che i torinesi dovranno subire negli anni e forse anche nei decenni a venire. È una domanda politica che rimane, io credo legittima. È ovvio che noi non possiamo essere a conoscenza di tutte le pluri e soprattutto multiforme dinamiche che interessano questa strana recente sinistra, rispetto al resto del centrosinistra; è anche vero, però, che sarebbe davvero auspicabile che nel corso della nottata venisse fuori il vero motivo politico di condivisone di questa proposta. PORCINO Giovanni (Presidente) La parla alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Ritornando al punto della non condivisione di questo progetto di riforma che c'è stato presentato, non solo non é stato condiviso con la minoranza, perché tutti abbiamo ancora bene in mente quell'immagine che circolava on line del Capogruppo Paolino insieme al Consigliere Cassiani, che appendevano nella sede del Gruppo PD la mappa delle Circoscrizioni, quindi decidevano all'interno delle mura del Gruppo di maggioranza di questo Consiglio Comunale il futuro delle Circoscrizioni. Infatti, da li è uscita la proposta che viene presenta oggi. Quindi, la condivisione non c'è stata. A dirlo siamo noi, ma devo dire che anche la risposta che è arrivata di territori, cioè da quelli che noi vorremo modificare nella distribuzione dei territori, ma anche nelle competenze, cioè dai Consigli Circoscrizionali, è una risposta che non va esattamene in quella direzione, quella che oggi è presentata con la deliberazione che dovremmo approvare. Nel senso che tutte e 10 le Circoscrizioni hanno presentato dei pareri favorevoli e condizionati, che è un po' un modo per dire non condividiamo, però siamo dello stesso colore, siamo della stesa parte, vi diciamo sì, ma condizioniamo a... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliera Ambrogio, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Approfitto della presenza del Sindaco per esprimere il mio sentimento e quello che è voi avete già avuto modo di sentire in precedenza. Il Sindaco è arrivato da poco, quindi non è a conoscenza di quello che è il mio pensiero; per cui, ci tengo che anche lui ne venga a conoscenza. Cercherò di essere veloce, Sindaco. Io ho esordito dicendo che prima di affrontare questa battaglia dialettica in Aula è opportuno conoscere il significato di alcuni vocaboli, perché lo ritengo fondamentale per chiunque di noi intende fare l'Amministratore pubblico. Quindi leggo quello che mi sono scritto per poterla aggiornare. Secondo un'antica definizione scolastica la politica è l'arte di governare le società. Il termine di derivazione greca, da polis, Città, si applica tanto alle attività di coloro che si trovano a governare, quanto al confronto ideale finalizzato alle attività di governo e di opposizione. Volendo tentare una definizione potemmo dire che la politica è quell'attività umana che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo è incidere sulle distribuzione delle risorse materiali e immateriali. Altre definizioni che si basano su aspetti peculiari della politica sono state date da numerosi teorici. E qui le evito la polemica che c'è stata sulla pronuncia di alcuni di questi personaggi. Per esempio, per Max Weber la politica non è che una aspirazione al potere e monopolio legittimo della forza. Per David Easton essa è... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere D'Amico, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Domani mi preparerò meglio, portandomi un libro da leggere, sennò, andando a braccio si rischia di ripetersi su questi interventi. Io spero invece ancora di più, l'avevo forse già accennato, non so più quante ore fa, che questa maggioranza tutto sommato ci faccia un pensiero, perché comunque quello che noi vogliamo condividere con la maggioranza per la riforma del decentramento sono già passi importanti, dove condividiamo le maggior competenze alle Circoscrizioni. Quindi, credo che la proposta che aveva fatto il Consigliere Ricca, di ritirare eventualmente 28 emendamenti, che risparmierebbero a tutti noi, ma soprattutto agli Uffici, questa maratona di interventi; anche perché tanto l'ascolto è arrivato a livello zero, l'attenzione idem, non capisco neanche perché non continuino a parlare per conto loro fuori, anziché spostarsi in Aula; nessuno vi obbliga a stare in Aula, quindi potreste benissimo andare a chiacchierare fuori, fa un po' più fresco, si cambia aria, anzi così c'è un ricambio d'aria anche qui dentro. Al di là delle mere considerazioni, se si volesse venire un po' incontro alla proposta univoca della minoranza di rivedere il discorso del numero delle Circoscrizioni, si potrebbe fare un lavoro più costruttivo. Eventualmente, l'approfondimento su come devono essere le Circoscrizioni in futuro, lo si potrebbe fare più serenamente durante la prossima tornata amministrativa, tanto qualcuno di voi ci sarà sempre, salvo che il vostro timore sia quello di non poter essere più al comando e quindi avere meno potere per decidere come vi pare in questo momento, a vostro compiacimento. Però, per essere un segnale forte, forse anche al vostro elettorato, che o in diretta, o domani sui giornali, leggeranno questo atteggiamento che è puramente personale e che non va a tutelare e a garantire i cittadini. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. S108: Presenti 21, favorevoli 21. L'emendamento n. S108 è approvato. |