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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'analisi dell'emendamento n. S96. L'emendamento n. S96, presentato dai Consiglieri Paolino, Troiano e Trombotto, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Proseguiamo nel merito. La parola al Consigliere Liardo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il Consigliere Liardo mi ha chiesto di anticipare. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come preferite Colleghi, purché interveniate. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Io sono convinto che una cosa fatta male una volta è male, quando è fatta due volte è peggio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Detto questo, mi spiace rivedere di nuovo lo stesso identico emendamento, perché questo emendamento - come ho già detto prima e lo ripeto adesso - è uno schiaffo a tutto un anno di lavoro della Commissione, è uno schiaffo in faccia alla Presidente Onofri, è uno schiaffo al Vicepresidente Carbonero, è uno schiaffo a tutti i Commissari che hanno lavorato per individuare un numero che poteva essere sei, che poteva essere condiviso o non condiviso, si poteva entrare nel merito all'interno di questa Aula sul numero, invece viene dato un colpo di spugna, come siamo abituati a vedere quando si va a cambiare lo Statuto della Città, però in quel caso il colpo di spugna non è solo un colpo di spugna, ma è anche una mancanza di rispetto verso i torinesi che... PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Un capitolo che il Consigliere Tronzano non ha potuto dire al cospetto di questo Consiglio Comunale riguarda le funzioni circoscrizionali. Vorremmo ripetere anche ai Consiglieri della maggioranza che a parer mio queste funzioni circoscrizionali vengono quasi meno, vengono sostituite, vengono in qualche modo... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). C'era un piccolo appunto che stavano facendo per quanto riguarda le funzioni all'interno della Circoscrizione e ho colto veramente dei Colleghi abbastanza impreparati, mi stupisco del Consigliere Magliano, visto che ha avuto anche un passato in Circoscrizione. "Verifica periodica dell'idoneità", lei parla troppo in fretta e il Consigliere Berthier è stato sicuramente più attento. Stavamo parlando di idoneità degli edifici scolastici, questo è importante, perché poi comunque l'esordio di Renzi è stato proprio su quello, quando ha fatto quel colpo di mano che non penso sia piaciuto a tutti, però ha detto: "Avrò un grandissimo rispetto per quanto concerne l'istruzione e la cultura. Gli istituti dovranno essere...", scusate sto divagando, rientro subito nel discorso relativo alle funzioni. "- Provvedere alle iscrizioni presso Asili Nido e Scuole Materne sulla base di criteri generali stabiliti dall'Amministrazione e ridefiniti da ciascuna Circoscrizione in considerazione delle caratteristiche socio-economiche della popolazione;" (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente, non vorrei essere interrotto. PORCINO Giovanni (Presidente) Prosegua. LIARDO Enzo "- Nominare i propri rappresentanti in seno agli organi di gestione e partecipazione degli Asili Nido e Scuole Materne; - dotare di sussidi o di materiale didattico le Scuole Materne e gli Asili Nido;"... PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. LIARDO Enzo Presidente, non mi levi la parola prima dei tre minuti. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, per cortesia, il tempo a sua disposizione è scaduto. Come ben sa quando io schiaccio il tempo si interrompe anche se rimangono pochi secondi. LIARDO Enzo I tre minuti io li voglio. No, ma l'ha visto, erano due minuti e 45 secondi. PORCINO Giovanni (Presidente) Non sindachiamo per alcuni secondi, Consigliere, sono sempre più che rispettoso anche nei suoi confronti. Andiamo oltre. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Non è neanche così tardi da giustificare già questa degenerazione del clima d'Aula, alla fine è presto, sono ancora meno delle nove di sera, per cui direi che si può mantenere un minimo di serietà, almeno fino alle undici, fino a mezzanotte. Di sicuro questa è un'occasione per ribadire la nostra contrarietà a questa operazione decisa dalla maggioranza. Sapete benissimo che non c'è stato un vero percorso di condivisione della definizione delle nuove Circoscrizioni, non è stata neanche giustificata una ragione amministrativa per aver individuato un accorpamento piuttosto che un altro, ma soprattutto non è stata data nessuna risposta esauriente rispetto alle competenze delegate. Io approfitterò di questo intervento per toccare un tema che non è stato ancora affrontato, quello del welfare. Al momento sappiamo di avere un sistema che è solo formalmente circoscrizionalizzato, ci ritroviamo con un sistema di divisione per Circoscrizioni che spesso viene solo richiamato dall'Amministrazione centrale in chiave di scaricabarile e di deresponsabilizzazione rispetto a quella che dovrebbe essere una scelta di uniformità di questo sistema... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo so. Il Consigliere Sbriglio lamenta il fatto di non riuscire a sentire il mio intervento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, non è vero. Non facciamo illazioni. Quindi, un servizio importante come quello meriterebbe di realizzare un intervento che davvero rispetti la sussidiarietà che viene richiamata dalla maggioranza nelle premesse politiche di questo atto d'indirizzo, questo lo dico perché oggettivamente ci ritroviamo di fronte ad un sistema che è quasi impazzito, l'estrema emergenza proprio di gestione di quelle che sono le domande di sostegno al reddito, piuttosto che anche di assistenza domiciliare, per non parlare anche di tutte le pratiche di progettualità per l'emergenza abitativa, la gestione dei dormitori, sono tutte situazioni che sono state immaginate in un periodo in cui l'assistenza sociale era un tema strutturale, ma quantitativamente minoritario rispetto all'azione amministrativa. Con un'emergenza che è diventata strutturale non si può pensare che quel sistema sia ancora idoneo a reggere la pesante domanda che soprattutto in una metropoli tra le più povere, come è stato evidenziato, che è la nostra, quanto meno del nord, con dati che non dice Marrone, ma che hanno riportato la Caritas e il Banco Alimentare, con una percentuale spaventosa di bambini sotto i cinque anni che si rivolgono per gli alimenti al Banco, piuttosto che di quelli assistiti dalla Caritas. Direi che allora una riflessione seria rispetto alla strutturazione di un servizio che evidenzia tutte le falle rispetto alla necessità imprescindibile, che viene ammessa anche a livello istituzionale comunale, del privato sociale. A fronte di una situazione simile non si può davvero ritenere di mantenere un sistema come l'attuale, ma anche però non cogliere questa opportunità. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Ormai non abbiamo bisogno neanche di chiedere la parola; il Presidente ci tiene aggiornati sulla scaletta. Volevo ringraziare la maggioranza, ma vedo che il Consigliere Cassiani... PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, se possiamo smetterla di interrompere i Colleghi che intervengono. Prosegua, Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Capisco che non diciamo niente di importante, sicuramente per voi, però, visto che per una rara volta volevo ringraziare la maggioranza, adesso che si è già rifocillata e ha preso energia e la glicemia è più alta, sono di nuovo presenti a questa strana Assemblea, strano Consiglio, che ci vede così appassionatamente riuniti. Ieri mi era venuto in mente che siamo sempre un po' stati di sguincio in quattro anni, adesso ci dispiace che siamo quasi a fine mandato e sentiamo il bisogno di stare più tempo insieme a confrontarci; anzi, confrontarci è una parola grossa; a misurarci, più che a confrontarci, perché per questa proposta di deliberazione, il Capogruppo Paolino, che non ha nessun rispetto. Almeno vada a parlare fuori. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Paolino, se deve parlare dei fatti suoi, vada fuori (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'alto contenuto, anche il nostro è basso, ma è adeguato al sistema. PORCINO Giovanni (Presidente) Scusate Consiglieri, per la milionesima volta. Continui, Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Vorrei ringraziare parte della maggioranza, ma deduco che il mio ringraziamento è vano, perché comunque sono rientrati semplicemente per raccontarsi barzellette o comunque farsi gli affari propri, neanche ai posti assegnati a loro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Interrompo l'intervento. PORCINO Giovanni (Presidente) Scusate, non sentiamo nulla, Consiglieri. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Consigliere Berthier, solo io e lei abbiamo avuto modo di apprezzare quello che era lo sguardo del Capogruppo Paolino, altro che Bruce Willis, Capogruppo Paolino, la sua fama la precede; quello sguardo intenso che era lì a dimostrare l'atteggiamento visto oggi di questa maggioranza, che non decide di venire a interloquire minimamente con la minoranza consiliare, su niente, era espressamente letta, io e il Consigliere Berthier, nei suoi occhi. Io mi sono confrontato... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non ho detto fascino, ma fermezza nell'azione politica e nel condurre il suo Gruppo Consiliare all'interno dell'Aula. Ovviamente ogni tanto la invito a fare bene i conti, perché se facciamo come abbiamo fatto alle 2.15/2.20 quando c'è stato il primo appello nominale, insomma abbiamo un po' vacillato, e qualcuno si è anche un po' arrabbiato all'interno del suo Gruppo. Prima mi confrontavo con il Consigliere D'Amico, che mi suggeriva di richiamare l'attenzione di tutti i Consiglieri sul valore della parola democrazia. Allora mi limito a leggere quelle che considero parole veramente importanti. Secondo l'antica definizione scolastica, la politica è l'arte di governare la società. Il termine di derivazione greca, da polis, città... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Greco Lucchina, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Solo per dire sul merito, come già spiegato per l'altro emendamento analogo, che il nostro voto sarà contrario, perché siamo rimasti alla formulazione uscita dalla Commissione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Riprendiamo l'attività didattica che mi sono prefisso di portare avanti, nella convinzione e speranza di riuscire a insegnare qualcosa a questa maggioranza; ne dubito, però il mio lavoro lo devo fare. Secondo una antica definizione scolastica, la politica è l'arte di governare le società. Il termine di derivazione greca, da polis, città, si applica tanto alle attività di coloro che si trovano a governare, quanto al confronto ideale finalizzato all'attività di governo o di opposizione. Volendo tentare una definizione potremmo dire che la politica è quell'attività umana che si esplica in una collettività, il cui fine ultimo è incidere sulla distribuzione delle risorse materiali e immateriali. Altre definizioni spero che si basino su aspetti peculiari della politica, sono state date da numerosi teorici. Per esempio il sociologo tedesco Max Weber, che non è il pilota di Formula 1, ma bensì un sociologo tedesco. Lui, ad esempio, definisce la politica come una aspirazione al potere, monopolio legittimo dell'uso della forza. Per David Easton - spero di aver... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente, però... PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, per l'ennesima volta, i Colleghi non continuano a capire che questo è l'auto-ostruzionismo che continuano a perpetuare continuando a interrompere gli interventi sugli emendamenti. Io continuo a ripeterlo, ma evidentemente non sono chiaro. Consiglieri riusciamo a stare in silenzio? Ancora dieci secondi, Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Presidente, spieghi ai Consiglieri di maggioranza che quando interrompono, lei il tempo lo ferma, perché sono convinti di farci perdere del tempo, non sapendo che si fanno l'auto-ostruzionismo da soli, così magari non lo sanno. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Mi spiace che non riusciamo mai ad arrivare alla fine di questo interessante intervento del Collega D'Amico, ma prima della fine serata ce la faremo. Siamo ad un altro emendamento, questa volta subemendamento della Lega Nord, che va sempre nella direzione di cercare di bloccare questo percorso, che ci vuole presentare un progetto, una visione di futuro delle Circoscrizioni, che non è esattamente quello che noi immaginavamo. Avevamo una grande opportunità, ma a nostro giudizio l'abbiamo sprecata, perché potevamo immaginare un nuovo modello organizzativo ed amministrativo di decentramento, che in realtà non siete riusciti a proporci e quindi non riusciremo a realizzare. Noi continuiamo a dire che la distribuzione delle Circoscrizioni sul territorio, com'è attualmente, è una distribuzione che non presenta problemi; i problemi nascono dalle competenze che sono loro affidate, che non mettono nella condizione di rispondere in maniera precisa e puntuale all'esigenza dei cittadini, che sono richieste molto concrete, sui problemi che li toccano nel quotidiano, perché come sappiamo... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliera Ambrogio, il tempo a sua disposizione è terminato. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. S96: Presenti 23, astenuti 2, favorevoli 20, contrari 1. L'emendamento n. S96 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. S107, a firma del Movimento 5 Stelle. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Visto che mi coglie impreparato, il fatto che il Consigliere Bertola presenterà questo emendamento... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo illustra? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio In realtà, questo emendamento, basta leggerlo, è molto banale, perché propone di sostituire la dicitura "sei Circoscrizioni" con "cinque Circoscrizioni". Questo perché quando abbiamo saputo dell'intenzione della maggioranza di proporre una soluzione a sette, intanto si parlava di otto e altri numeri, allora anche noi abbiamo ribadito la posizione iniziale, che era quella di cinque Circoscrizioni. Dopodiché, avremmo preferito rimanere sulla posizione di compromesso che abbiamo raggiunto in Commissione, convergendo sulla proposta di sei Circoscrizioni, che secondo noi è peggio delle cinque che proponevamo all'inizio, ma è comunque un passo avanti. Però abbiamo inteso riproporre al Consiglio anche la soluzione a cinque Circoscrizioni, che era la nostra soluzione ideale, ottenuta semplicemente, come si vedrà sugli emendamenti al Regolamento, tramite l'accorpamento a due a due delle Circoscrizioni esistenti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Io vorrei fare un po' un percorso storico delle Circoscrizioni, che allora non si chiamavano Circoscrizioni; io erroneamente le ho sempre chiamate zone statistiche, ma in realtà erano i quartieri. Volevo iniziare da un quartiere che ci accomuna con la Consigliera Centillo, che mi ha invitato e poi non mi ascolta. Storicamente si chiamavano Torino 1/23, però partirei dalla Circoscrizione che abbiamo condiviso quando eravamo ragazzini io e la Consigliera Centillo, che si chiamava Regio Parco - Barca Bertolla: bello, bei tempi, eravamo giovani. Dopodiché c'era - parlando dei giorni nostri - Lucento - Vallette, anche quella non era una zona statistica ma era un quartiere; poi c'era Madonna di Campagna - Borgo Vittoria; poi c'era - parliamo delle zone centrali - Centro - Crocetta; Mirafiori Sud è sempre rimasta sola; poi c'era Santa Rita, che allora era un quartiere più ampio; poi c'era Vanchiglia e Vanchiglietta, se vi ricordate. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, esistono ancora, però mi è giunta notizia, da voci di corridoio, che lì non stava più bene e l'avete fatta mettere al centro. Dopodiché, ci spostiamo un po' in periferia. C'era Borgo Po - Cavoretto, se non sbaglio; poi c'era San Salvario e Campidoglio - Parella, mi sembra. Comunque penso che questo intervento sia stato utile un po' per partire dalle radici storiche dei quartieri, che poi sono... PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Liardo, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Sono convito che alla fine di questa maratona ci daranno la medaglia d'oro per la resistenza, perché stiamo resistendo a un'azione bolscevica, che è tutto tranne che democratica, essendo bolscevica, perché presentare una proposta di cambiamento della riforma dibattuta in una Commissione per più di un anno, dove si è discusso, dove si è parlato, dove si è cercato di trovare una soluzione, e poi alla fine tutto questo viene annullato da un emendamento del Capogruppo Paolino, che dice che sparisce il numero delle Circoscrizione all'interno dello Statuto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì, ma gli altri in questa fase sono dei comprimari. Mi esprimo brevemente sull'emendamento e dico che non ero favorevole a sei Circoscrizioni, pensate a cinque. Sapere poi, Presidente, che ci si trova in una situazione paradossalmente surreale, dove chi aveva promesso di farsi esplodere per mantenere questo numero di Circoscrizioni a sei, perché era il numero giusto, perché andava a cambiare fortemente il disegno della città, ce l'hanno raccontato in tutti i modi, e poi china la testa, perché io voglio ricordarvelo, alcuni di voi la testa l'hanno chinata di fronte al padrone, il padrone è seduto lì, quello che non c'è e vi dice che vi guarda dal video, e mentre voi siete qui a subire il nostro ostruzionismo, lui sta mangiando, si sta facendo i fatti suoi, e voi siete seduti ad ascoltare noi. Io, Presidente, rispetto l'Assessore Passoni, anzi gli faccio i complimenti, perché prima ci seguiva dal monitor, adesso ci segue in Aula; probabilmente non gli interessa niente di quello che diciamo, sicuramente non ci ascolta, però almeno lui è qui, si è assunto la responsabilità di rimanere in Aula. Dov'è il Sindaco? Io credo che se il Sindaco si presenta in una periferia, se non è scortato dalla polizia... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Ricca, il tempo a sua disposizione è terminato. Allora, è bello e simpatico se ogni tanto c'è qualche siparietto, ma credo che la gestione dell'Aula debba ritornare ad una condizione di serietà. Per cui, chiedo ai Consiglieri della maggioranza e dell'opposizione rispetto reciproco; ascoltate anche se voi ritenete che chi interviene non dica cose interessanti, passa il tempo e quindi ognuno... Consigliere Ricca, ho appena finito di fare un richiamo. Quindi, chiedo cortesemente a ognuno a interessarsi del proprio posto e di ciò che può magari essere interessante nel proprio posto. La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Visto che prima il Presidente Porcino mi aveva richiamato nella mia lettura dello Statuto a stare sul tema, passo direttamente al titolo V, che si occupa appunto delle Circoscrizioni. Articolo 54, Territorio e sede. Il Comune si articola in Circoscrizioni, organismi di decentramento, di partecipazione, di consultazione, di gestione di servizi di base, nonché di esercizio delle funzioni delegate dal Comune. 2) Le Circoscrizioni sono dotate di autonomia funzionale ed organizzativa nelle materie e con le modalità previste dal presente Statuto e dal Regolamento del decentramento. 3) Il Comune impronta la propria azione di decentramento all'esigenza di predisporre la futura articolazione in Comuni della Città Metropolitana. Su questo punto 3 sarebbe interessante capire che fine ha fatto e che visione avrà da questo punto di vista rispetto alla nostra attività amministrativa. Il Regolamento del decentramento determina il numero e l'estensione territoriale delle Circoscrizioni e fissa le procedure per la loro modificazione, prevedendo eventuali forme di consultazione popolare diretta. Avete sentito Consiglieri? Il Regolamento del decentramento determina il numero e l'estensione territoriali delle Circoscrizioni, e fissa le procedure per la loro modificazione, prevedendo eventuali forma di consultazione popolare diretta, cosa che non è stata fatta, avete cambiato le Circoscrizioni senza chieder niente a nessuno (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Cassiani, non è un problema... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Magliano, parli con la Presidenza. Consigliere Cassiani non interrompa. MAGLIANO Silvio Proprio il Consigliere Cassiani rivendica le sue origini di Consigliere di quartiere, di persona che sta in mezzo alla gente, proprio loro, Presidente, non hanno avuto neanche una bella consultazione nelle sedi dei circoli del Partito Democratico, per capire se andava bene questa spartizione, neanche questo. 4) Il Regolamento del decentramento determina il numero e l'estensione territoriale delle Circoscrizioni e fissa le procedure per la loro modificazione, prevedendo eventuali forme di consultazione popolare diretta. Questo non l'avete fatto. La Circoscrizione a sede nel centro civico. Meno male non in un centro d'incontro. In ogni Circoscrizione sono individuati sedi a disposizione dei cittadini per assemblee ed attività pubbliche di carattere culturale, sociale, politico, secondo modalità stabilite con apposito Regolamento del Consiglio di Circoscrizione. Cioè se le chiede il PD le concediamo, altrimenti no. Articolo 5. Il Consiglio di Circoscrizione è l'organo rappresentativo della collettività della Circoscrizione, nell'ambito dell'unità del Comune. Mi fermo qui, per non rubare troppo tempo, perché sarà poi interessante andare a leggere gli altri articoli rispetto a quella che sarà la riforma. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Invito i Capigruppo a spiegare ai propri Consiglieri che alla fine dopo tanti richiami si rischia l'espulsione dall'Aula, perché... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Cassiani, la prego di smetterla, la sua ironia ha superato il livello di sopportazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei anche, e anche il Consigliere Viale. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Presidente, lei è un mito, grandissimo. Sono contento che è ritornato il Direttore Ferrari, perché come ho detto negli ultimi due interventi, presumo che, dato che ritengo che i costi di questa operazione... Direttore Ferrari, mi segua. Direttore, mi sta ascoltando? CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Deve parlare con la Presidenza, Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Presidente, parlo con lei; poi riferisca al Vicedirettore Ferrari. Allora, mi sono anche consultato, ma sono sempre più convinto di non dire cosa farlocche. Appurato che questa operazione avrà un costo non indifferente, proprio perché si va a compimento della probabile rivisitazione delle Circoscrizioni, dato che però andranno proprio a ridosso delle elezioni, sono certo che il costo sarà abbastanza importante. Sono anche certo, però, che o non è stato fatto il conto, o è stato omesso. Quindi, chiedo cortesemente agli Uffici e all'Assessore Passoni (ma l'Assessore Passoni l'ha sentito perché l'ho detto già due volte, quindi ne approfitto), di poter dire ai Consiglieri qual è il costo di questa operazione, quanto i cittadini dovranno veder spendere questo Comune per fare la riorganizzazione del decentramento. Ripeto, ridurre il numero delle Circoscrizioni vuol dire dover rivedere le schede elettorali, i seggi, mandare a casa di tutti i cittadini votanti (e sono circa 600.000) le nuove schede con i nuovi numeri. Mi fermo. Ho fatto la domanda. Mi chiedo se il Direttore l'abbia colta e, quindi, vuole intervenire. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Se manca qualcosa alla domanda, può integrare nell'intervento successivo. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Approfitto della presenza del Sindaco, che ringrazio, oltre a ringraziare l'Assessore Passoni, che è qui presente, o almeno lo era, per ribadire quanto abbiamo detto precedentemente, anche nell'intervento di illustrazione. Secondo il nostro giudizio, Sindaco, una mediazione che non vede nessuno sconfitto, ma tutti vincitori, potrebbe essere quella di non modificare i confini, ma di fare questa riforma benedetta. Lei avrebbe un successo che giustamente si è prefissato all'inizio del suo mandato, e noi vedremmo riconosciute le nostre ragioni sulle 10 Circoscrizioni, che riteniamo siano il numero giusto per mantenere il contatto diretto dei cittadini con le istituzioni, e soprattutto per non appesantire il processo decisionale sulle sette Circoscrizioni, come invece fa questa riforma. Quindi, ribadisco al Sindaco la nostra proposta e lo ripeto veramente con grande umiltà. Crediamo che non ci sarebbero né vincitori né vinti, in questo caso. Quindi, Sindaco, noi riproponiamo la nostra proposta e continuo nella mia lettura del Regolamento. Settore Sport. Le competenze sono quelle di cui ai provvedimenti del Consiglio Comunale... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Infatti il mio tentativo, Sindaco, è far addormentare tutti, così non riusciamo più ad andare avanti. Allora, Settore sport. Le competenze sono quelle di cui ai provvedimenti del Consiglio Comunale, meccanografico n. eccetera, e in particolare funzioni circoscrizionali. Gestione amministrativa: attuazione delle procedure previste per l'assegnazione degli impianti, compresi gli atti di concessione; procedure per la dichiarazione di agibilità degli impianti; sottoscrizione dei contratti per le forniture di acqua, gas, luce e telefono; espletamento delle pratiche amministrative per l'affidamento dei servizi di bar e ristoro negli impianti sportivi; riscossione delle tariffe; dotazione delle biglietterie; verifica di cassa, compilazione dei documenti contabili, tenuta dei registri IVA e versamenti alla Civica Tesoreria; assunzione dei provvedimenti relativi alla sorveglianza delle palestre mediante gli anziani o mediante retribuzione di prestazioni straordinarie al personale statale; provvedimenti relativi all'assegnazione di un contributo alle scuole per l'acquisto del materiale di pulizia; proposte di convenzione per l'eventuale affidamento in gestione degli impianti sportivi agli Enti, alle Federazioni e alle Società sportive. Gestione tecnica: attività per il normale funzionamento degli impianti; manutenzioni ordinarie e straordinarie; approvvigionamento dei materiali occorrenti. Faccio questo elenco non per mera individuazione delle mie capacità di lettura, ma per il fatto che poi vedremo, anche con queste modifiche che sono state apportate, che sostanzialmente nel Settore dello sport qualche cosa cambia, ma... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Tronzano, può proseguire nell'intervento successivo. La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Ringrazio il Sindaco, che è tornato e che assisterà a questa maratona dei nostri interventi, qualcuno più di pertinenza, qualcuno più di ostruzionismo; se non altro in questa fase serale si è di nuovo stabilito un po' il silenzio e l'ascolto, o perlomeno non c'è più la turbolenza che c'era fino a mezz'ora fa. Quello che anche io vorrei ribadire è che effettivamente, al di là di alcune competenze che andranno alle Circoscrizioni e che sono, credo, ampiamente o comunque abbastanza condivise anche dalla minoranza, quello che non si comprende, o meglio si comprende, ma è solo una questione meramente politica, è il fatto della riduzione delle Circoscrizioni. Anche perché, come ha già detto il Collega Tronzano e in altri momenti abbiamo ribadito un po' tutti, proprio perché ci sono le elezioni vicine, ci sono dei costi elevatissimi per fare una campagna elettorale, che implica costi che poi in qualche modo pesano anche sul Bilancio del successivo Consiglio Comunale. Quindi, non si capisce perché far coincidere le elezioni... cioè si capisce, però è una grossa responsabilità, un'azzardata responsabilità far coincidere le elezioni con lo stravolgimento delle Circoscrizioni, che sicuramente implicherà dei costi, di impostazione, di assemblatura e anche di informazione, perché (l'abbiamo già detto più volte tutti quanti) nel momento in cui passasse questa proposta di deliberazione così com'è, ci sono i tre famosi mesi di prova, che sicuramente implicheranno delle risorse anche finanziare da alienare rispetto ai costi abituali del Comune. Ora, fossimo un Comune ricco, uno potrebbe dire faccio un esperimento, mi trovo a ridosso delle elezioni, se funziona magari faccio anche risultato. Ma dato che non siamo un Comune ricco, siamo stati il Comune più indebitato d'Italia, forse adesso le cose sono un po' migliorate, ma non al punto da poter fare sperimentazione, soprattutto sulla pelle dei cittadini. Quindi, come avevo già cercato di dire prima, ma sono stato interrotto tre volte, credo che forse... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Berthier, dopo ci farà sapere cosa crede. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Intanto penso, con una battuta, che il vigore che il Sindaco ha rivolto all'intervento del Consigliere Tronzano, sembra invece con la sua presenza rinvigorire un po' gli umori della maggioranza. Detto questo, alla luce di quello che è stato l'intervento del Collega Tronzano, che mi pare abbia fattivamente, collaborativamente avanzato una proposta reale, senza vincitori né vinti, cioè quella di procedere con un decentramento delle funzioni e tenere i confini territoriali esattamente per quelli che sono, non si sposano con la proposta qualificante da parte del mio Gruppo Consiliare. Nel senso che noi, tra gli emendamenti che sono stati accorpati, avanziamo una nostra proposta di limiti territoriali a sette Circoscrizioni. Un po' seguendo le voci di corridoio che oggi sono state confermate, cioè che quanto è uscito dalla Commissione Consiliare Permanente, cioè il numero di sei Circoscrizioni, venisse cassata, per poi essere sostituita, e abbiamo già avuto modo di interloquire con la Presidenza, con la nuova proposta a sette. Non sfugga però che questo non è l'unico elemento su cui il nostro Gruppo Consiliare intende intervenire per cercare di modificare il testo della riforma del decentramento. E come oggi ho avuto modo di ricordare in occasione del mio intervento in fase di dibattito, credo che ci siano almeno due questioni che vadano quantomeno discusse, nel momento in cui gli stessi emendamenti che portano la firma dei nostri Consiglieri Comunali. Una questione è l'elezione del Presidente di Circoscrizione con le stesse identiche modalità con cui avviene l'elezione del Sindaco, cioè con il suffragio diretto, con la previsione del secondo turno. Poi, come ho già avuto modo di ricordare, un altro punto che merita maggior approfondimento e che decisamente non ci convince, è quello del concetto della rilevanza esterna della Giunta. Una rilevanza esterna che, come ho avuto modo di ricordare, fa il pari passo con gli impegni di spesa in capo... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere Greco Lucchina, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Riprendo il ragionamento iniziato prima, e portato avanti dai Colleghi, rispetto a una proposta di riforma che ci è stata imposta, uscita dalla Commissione in certo modo e oggi ci viene presentata in Aula in tutt'altro modo. La sensazione, lo dicevo prima,è che in qualche modo si sia voluto seguire il vento della riduzione dei costi, degli sprechi, della spending review, e si sia detto, mah, nel programma elettorale del Sindaco Fassino si parlava di riforma del decentramento, dobbiamo in qualche modo tagliare su qualche costo e questa riforma s'ha da fa. Però rispetto a quello che diceva ieri il Consigliere Alunno, che non sarà la migliore delle riforme, ma è pur sempre una riforma, noi non la pensiamo allo stesso modo; cioè se si deve intervenire, se si vuole proporre un nuovo modello di organizzazione del decentramento della città, bisogna fare tutto un percorso che probabilmente bisognava iniziare quattro anni fa, e non più o meno a un anno dalla fine del mandato, per rendere il percorso il più condiviso possibile e arrivare a una deliberazione che andasse bene un po' a tutti. Così non è stato, perché se è vero quello che diceva la Consigliera Onofri, che, sì, molte delle proposte sono state accolte, ma quelle che in realtà che erano condivise; però, alcuni punti essenziali in realtà non sono stati accolti, cioè il numero e quindi la redistribuzione sul territorio delle Circoscrizioni, la riduzione del numero dei coordinatori, che sono passati da sei a quattro, e questo non ci trova assolutamente favorevoli. Troviamo che in questo modo si andrà a creare un allontanamento, un divario sempre maggiore tra il territorio e le istituzioni. Cosa che invece, mantenendo come attualmente porzioni di territorio più piccole, il contatto con chi governa la Circoscrizione, il territorio, è sicuramente un contatto più facile e più rapido. Per queste ragioni noi ci siamo opposti. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliera Ambrogio, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo "Dopo le prime sei ore di dibattito ostruzionistico siamo arrivati alla settima di 150 votazioni per cambiare la città e finalmente, dopo 20 anni di false promesse e fallimenti, approvare la riforma del decentramento. La minoranza fa ostruzionismo becero, mai nel merito; presentare 80.000 emendamenti vuol dire tentare esclusivamente di boicottare e non costruire un percorso comune. Cambieremo da soli la città e daremo alle periferie e ai territori istituzioni più forti e competenze più larghe. L'opposizione si illude di ottenere un risultato politico costringendoci a fare le nottate tra oggi domani e giovedì, ma siamo pronti e attrezzati, e compatti, soprattutto. La battaglia per cambiare le Circoscrizioni e dare competenze e risorse future ai quartieri è appena iniziata. No pasaran." Questo che vi ho appena letto è il Cassiani pensiero, il suo ultimo post per adesso messo su Facebook, e dà l'idea della pantomima che oggi stiamo affrontando qui in Aula. Dice che cambieranno la città da soli, ma questo lo avete sempre fatto, siete abituati a farlo, quindi non è la notizia. Dite che noi non entriamo nel merito, che abbiamo presentato esclusivamente 80.000 emendamenti solo per tentare di boicottare e non di costruire un percorso comune. Io sarei contento di comprendere qual è questo percorso comune. Percorso comune era stato individuato con la costituzione della Commissione e il lavoro inizialmente viaggiava bene, il confronto c'era, alcuni dei nostri pensieri sono stati... CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Consigliere D'Amico, il tempo a sua disposizione è terminato. La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Collegandomi all'intervento del Consigliere D'Amico, dopo esser intervenuto più volte sul merito, anche per spezzare un po' la litania, pongo invece un quesito a una parte della maggioranza, ovvero a SEL, perché effettivamente abbiamo ragionato più volte sul fatto che questa è una riforma oggettivamente imposta a colpi di maggioranza; da un lato c'è la maggioranza e dall'altra le forze di opposizioni, anche diverse tra loro, non solo il centro destra, ma, anche se un po' tiepidini e presenti alternativamente, anche il Movimento 5 Stelle. La vera domanda è: come mai una forza come Sinistra Ecologia e Libertà, che ha già ufficializzato la rottura con la maggioranza rispetto alle future elezioni, si presta a offrire la propria presenza? Perché io vorrei ricordare che in questo momento la maggioranza è di due Consiglieri, la state tenendo voi, sostanzialmente, perché nonostante sia stato un procedimento che non vi ha visto coinvolti dalla liberazione della Commissione in poi. Consigliere Trombotto, è inutile che faccia questo gesto, perché ricordo benissimo la Conferenza dei Capigruppo in cui lei ha scoperto i confini del nuovo assetto delle Circoscrizioni insieme a me e ai Capigruppo della minoranza, perché era stata decisa dal Gruppo del Partito Democratico, vi è stata messa sul tavolo e voi l'avete recepita così com'era, senza alcuna modifica. La vera domanda è: cosa siete? Siete carne, siete pesce. Vi rendete conto che voi, che avete già annunciato per motivi programmatici, devo dedurre, la rottura con l'attuale centrosinistra, vi state prestando a delineare la futura architettura istituzionale di questa Città? Perché qui non si sta votando una deliberina di una Variante urbanistica, di una tariffa tributo di un anno. No, si sta cambiando lo Statuto di questa Città. Quindi vorrei capire quali sono le giustificazioni politiche, perché non è un problema che ci riguarda, ma credo che il vostro elettorato in questo momento sia un po' confuso. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Credo che si debba riconoscere che è una cosa è leggere testi dello Statuto, piuttosto che altro, citare il Consigliere Cassiani, addirittura, è stavo veramente una tortura per noi; un'altra cosa, invece, è porre una questione politica; per cui, seppur una sola volta, uno la risposta la deve dare. Consigliere Marrone, è semplice: la riforma ci convince. Può non convenirci, perché potrebbe anche non convenirci, ma ci convince, pensiamo che il decentramento vada riformato. Abbiamo partecipato, lo abbiamo fatto, alcune cose ci piacciono di più, alcune meno; c'è stata una inevitabile trascinamento verso il basso, che spesso le forze politiche mettono in campo, ma sostanzialmente noi siamo convinti (e questo io invece lo vorrei chiedere a lei, come opposizione di questo Consiglio Comunale) che il decentramento vada riformato, e che il bicchiere sia comunque mezzo pieno. Quindi, non sarebbe forse il caso di abbandonare l'Aventino e cercare un confronto nel merito, a dimostrazione che questa ostruzionismo a mio parere è particolarmente sterile? PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. S107: Presenti 23, favorevoli 2, contrari 21. L'emendamento n. S107 è respinto. PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'analisi dell'emendamento n. S108. La parola al Consigliere Greco Lucchina. GRECO LUCCHINA Paolo Mi spiace che il Consigliere Curto intervenga una sola volta per chiarire, ma credo che il Collega Marrone abbia fatto bene ad aprire quella che è una discussione politica; e vado oltre, dicendo una cosa precisa: Consigliere Curto, nel momento in cui il vostro candidato Sindaco in pectore dice che Fassino ha fallito in questa Aula, in che cosa vi siete differenziati dalle deliberazioni portate da questa Giunta che viene capeggiata da Fassino? Perché l'unica sensazione che si è avuto in quest'Aula è la mancata copertura dell'esponente di SEL all'interno della Giunta. Io ho visto solo questo, perché il massimo scatto d'orgoglio da parte di un Gruppo politico è stato il voto di astensione negli ultimi due o tre mesi, più per voce, devo ammettere, del Consigliere Trombotto; ovviamente non incide questo per giustificata assenza, eccetera; perché la discussione che il Consigliere Marrone pone è una discussione seria. In che cosa vi siete differenziati? Perché lei ha accomunato un atteggiamento di questa minoranza definendola sterile. Probabilmente non mi ha ascoltato nel miei interventi. Sono stati presentati degli emendamenti di merito, ma ci è stata negata la possibilità di discuterli. Se vuole glieli ripeto. A noi piacerebbe che il Presidente di Circoscrizione venisse eletto allo steso modo in cui viene eletto il Sindaco; il suffragio diretto e il doppio turno; non ci convince la questione della rilevanza esterna della Giunta; abbiamo parlato per quanto riguarda le funzioni della manutenzione ordinaria, facendo riferimento al fatto che da quattro anni abbiamo visto solo manutenzione straordinaria. Come vede gli argomenti non mancano. Però gradirei, visto che si è aperta una discussione politica e sicuramente meno sterile, forse più alta da un punto di vista della sensibilità di ognuno di noi alla discussione in questa Aula, che lei ci dicesse in che cosa si è differenziato. Perché sentirsi dire dal candidato Sindaco in pectore che Fassino ha fallito, a caratteri cubitali, e poi gli votate tutto, evidentemente c'è qualcosa che stride. O state con Airaudo e dite che Fassino ha fallito, o non state con Airaudo e state con Fassino, e continuate in questo… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Penso ci sia poco da ridere; lei giustamente ha fatto un intervento politico, io le rispondo con un intervento politico. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Consigliere Greco Lucchina, SEL è forte coi deboli e debole coi forti, semplicissimo. Tutte le volte che c'è qualcuno davanti che gli dà la bastonata, si adeguano, votano e dicono di condividere una riforma. Poi, Capogruppo Curto, per veder quelli che sono stati candidati Sindaci proposti fino adesso, è meglio aspettare un attimo, se mi permette. Detto questo, nella Conferenza dei Capigruppo di questo pomeriggio abbiamo proposto di sospendere l'ostruzionismo, di ritirare 28 accorpamenti, quindi 28 votazioni, prenderci tutto il pomeriggio, tutta la mattinata di domani, e domani pomeriggio provare a trovare una sintesi comune che possa metterci d'accordo tutti avanti. La risposta del Consigliere Paolino è stata "marameo". Di questo stiamo parlando. A parte il termine desueto che forse si utilizzava nei Consigli di Circoscrizione quando non si prendeva il gettone nel '92, magari era una formula gettonata, noi ci abbiamo provato. La porta ci è stata chiusa in faccia tutte le volte, e l'opposizione quando vede che la maggioranza gli chiude le porte in faccia, cosa fa? Fa ostruzionismo, in maniera semplice. Anche perché quando c'è stato modo di potersi confrontare e fare un dibattito costruttivo, e il Presidente Altamura lo sa, nell'ultimo Bilancio ci siamo trovati in questa Aula a votare emendamenti di maggioranza e di opposizione in maniera tranquilla, senza bisogno di ostruzionismo, perché c'era la volontà di trovare una convergenza; questa volta, Presidente, non c'è stata questa volontà. Proprio per questo motivo ci accingiamo a discutere la decima votazione; credo che ce ne siano altre 180, stiamo viaggiando a una media di 40 minuti ogni votazione. Noi ci auguriamo che il nostro spirito ostruzionistico possa essere capito e che magari domani mattina la maggioranza dica "sediamoci su un tavolo e discutiamo". Perché la nostra volontà non è quella di inchiodare i lavori del Consiglio Comunale, ma quella di portare una proposta concreta ai torinesi, metterli di fronte a una riforma vera del decentramento, la stessa riforma che noi volevamo con la mozione che ha istituito la Commissione speciale. Questo è quello che volevamo. Poi, però, quando cambiano i presupposti, quando le carte in tavola vengono messe in maniera diversa, allora ci adeguiamo di conseguenza. Quindi io lo ripropongo, ributto la palla dall'altro lato dell'Aula, al Capogruppo Paolino. Noi siamo disposti a discutere anche nel merito, ma per fare questo tipo di passaggio dobbiamo essere in due. PORCINO Giovanni (Presidente) Io sono elastico, Consiglieri, però dobbiamo attenerci al merito degli emendamenti. Non possiamo divagare facendo discussione sui massimi sistemi politici; rimaniamo al tema, altrimenti la prossima colta vi interromperò. |