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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 10 Novembre 2015 ore 14,00
Paragrafo n. 19
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente
per oggetto:

"Riforma del Decentramento e della Partecipazione -
Modifiche allo Statuto della Città".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. S96, presentato
dal Movimento 5 Stelle.
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Siamo sempre al subemendamento presentato dal Movimento 5 Stelle che chiede di
sostituire la parola "sei" con "cinque". Noi abbiamo espresso la nostra posizione già
durante i lavori della Commissione: è una posizione contraria ad una divisione del
territorio cittadino in questo modo.
La nostra idea continua ad essere, invece, quella di mantenere un maggior contatto
con il territorio, immaginando delle porzioni di territorio circoscrizionale più piccole,
come sono attualmente, in modo da mantenere quel particolare rapporto che oggi
esiste tra l'utente finale, il cittadino, il torinese e l'Istituzione più vicina, proprio
perché per tutta una serie di servizi, che riguardano la manutenzione del verde, i
problemi di viabilità e su servizi assistenziali, ovviamente è più facile, da parte del
cittadino, recarsi direttamente nella propria sede circoscrizionale piuttosto che
raggiungere la sede centrale. Immaginando, invece, così come avete fatto voi, un
numero di Circoscrizioni più ridotto - e il Movimento 5 Stelle propone addirittura di
ridurlo a cinque -, a nostro parere verrebbe meno e verrebbe in qualche modo minato
quel rapporto tra cittadini e Istituzioni e quindi, anche in termini di miglior livello di
erogazioni dei servizi, non riusciremmo sicuramente a mantenere i livelli che invece
si potrebbero raggiungere.
Si potrebbe raggiungere mantenendo e immaginando le 10 Circoscrizioni, che
esistono attualmente, e rivedendo invece alcune competenze, cioè mettendo il
Presidente e i coordinatori, che attualmente sono responsabili di sei settori e sei
materie, nella condizione di poter intervenire e quindi poter dare risposte esaustive ai
cittadini. Questo è quello che noi immaginiamo e che vorremmo anche vedere nel
modello organizzativo e amministrativo di riforma del decentramento, e quindi anche
dello Statuto che oggi ci viene proposto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Cos'è che stona e continua a stonare? La cosa che non mi torna, e credo che magari
chiederò anche l'intervento...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consiglieri, per favore, facciamo silenzio.
Prego Consigliere, prosegua pure il suo intervento.

CARBONERO Roberto
Anche perché sto dicendo una cosa che credo sia interessante; non che fino adesso
non lo siano state, però, dato che, a differenza di quanto dice ad esempio il
Movimento 5 Stelle sui costi della politica, continua a girarmi nella testa l'idea che,
perlomeno in questa fase, questa riforma diventi tutto tranne che una riforma che ci
porti al risparmio dei costi della politica (io sono assolutamente convinto che invece
costerà e costerà tantissimo), io vorrei che poi ci fosse un intervento - chiaramente
appena possibile, non immediato - da parte del Segretario Generale, che ci possa in
qualche modo valutare quello che vuol dire ridurre il numero delle Circoscrizioni, in
questione di cartelle elettorali, comunicazioni, cambiamento di Circoscrizione per
alcune persone, quindi in questo caso ci saranno degli spostamenti, dato che, come
ho detto nella presentazione...

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
È un peccato che si mantenga solo una presenza, chiaramente utile a mantenere il
numero per le votazioni, e che non ci sia un minimo di attenzione, nella misura in cui
sappiamo benissimo non esserci neanche una sincera convinzione da parte della
maggioranza su questa riforma che è nata in un modo, è continuata in un altro e
sembra quasi un impegno preso pubblicamente, che si deve poi portare avanti.
Il paradosso è che - tolto l'Assessore Passoni - quello che io credo che sia il vero
portatore di interesse politico per questo annuncio del tutto propagandistico, ovvero
il Sindaco, non abbia assistito neanche a un minuto di questo Consiglio odierno.
Questo è un vero peccato, perché denota quello che è il disinteresse verso atti e
indirizzi che rimangono, cioè qui non si sta votando una proposta di ordine del
giorno o una proposta di mozione o una singola proposta di deliberazione
particolarmente irrilevante o comunque di scarso peso, ma si sta andando a disegnare
l'assetto della Città. Spiace che ci sia un discreto disinteresse.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie Consigliere, devo interromperla.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Innanzitutto vorrei stigmatizzare ciò che sta accadendo all'interno di quest'Aula, ma
soprattutto fuori da quest'Aula, dove alcuni Consiglieri del Partito Democratico e
della maggioranza, che tanto amano o vogliono bene a questa proposta di
deliberazione, sono lì che bivaccano con birre e pizza, piuttosto che stare qui e
interessarsi di una proposta fatta da loro e non certamente fatta da noi. Quindi, questo
è un atteggiamento veramente deplorevole che voglio condannare.
Dopodiché, Presidente, visto che devo occupare e impegnare questi due minuti che
mi separano dal termine del mio intervento, voglio rinnovare l'aspetto legato alla
democrazia. Democrazia - dal greco "démos" significa "popolo" e "cràtos" significa
"potere" - etimologicamente significa "governo del popolo", ovvero sistema di
governo in cui la sovranità è esercitata, direttamente o indirettamente, dall'insieme
dei cittadini che ricorrono ad una votazione.
Il concetto di democrazia non è cristallizzato in una sola versione o in un'unica
concreta traduzione, ma può trovare e ha trovato la sua espressione storica in diverse
espressioni e applicazioni, tutte caratterizzate peraltro dalla ricerca di una modalità
capace di dare al popolo la potestà effettiva di governare e nella quale il rapporto tra
la maggioranza e la minoranza è improntato alla reciproca tutela (cosa che
chiaramente manca all'interno di quest'Aula).
La prima classificazione della democrazia che possiamo dare è quella tra la
democrazia diretta e la democrazia indiretta.
Nella democrazia diretta o partecipativa il potere sovrano è esercitato direttamente
dal popolo, come avveniva nell'antica Grecia, dove i cittadini si riunivano nell'agorà
(oggi la piazza) per discutere attivamente di leggi o posizioni politiche da prendere.
Nella democrazia indiretta o rappresentativa (quella che ci vede coinvolti) il potere
sovrano è esercitato da rappresentanti eletti dal popolo. "Eletti" non è una
prerogativa solo per alcuni, quindi bisogna essere eletti dal popolo. Da qui si desume
che chi oggi sta governando e siede a Palazzi Chigi, probabilmente non è legittimato
dal governare, perché non è stato eletto dal popolo, comunque in Italia succede anche
questo.
Infatti l'Italia è una repubblica parlamentare, quindi a democrazia indiretta, e i
cittadini sono comunque...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Ho terminato, Presidente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
1 all'emendamento n. S96:
presenti 26, astenuti 2, favorevoli 2, contrari 22.
Il subemendamento n. 1 all'emendamento n. S96 è respinto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 2 all'emendamento n. S96, presentato
dal Gruppo Lega Nord.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Questo emendamento riprende un po' lo stesso principio che ha messo in campo il
Movimento 5 Stelle, che però non è tanto una questione di numero, quanto quella di
ripristinare la proposta di deliberazione iniziale.
Tutto questo dibattito, tutto questo ostruzionismo, tutto quello che sta succedendo è
proprio nato in funzione di questo, cioè del fatto che quello che doveva essere uno
Statuto e un Regolamento riscritto, che dettasse delle direttive di un certo tipo, è stato
poi completamente stravolto da beceri accordi politici, fatti con il righello dalla
maggioranza.
Dato che il fine era fare qualcosa di costruttivo, ma per l'ennesima volta questa
politica farlocca è riuscita a cambiare le carte in tavola, è chiaro che si debba
rivedere tutto.
Tra l'altro, mi sono consultato - e aspetterò che ritorni da cena il direttore Ferrari - e
in effetti mi è stato confermato dal Segretario Generale che sarà un costo, perché
siamo vicini alle elezioni, tra sei mesi si andrà a votare, bisognerà rifare le cartelle
elettorali, le schede, i seggi, comunicare ai cittadini che cambieranno di
Circoscrizione e avrà un costo, e spero che prima che finisca il dibattito - e non so
come, inventatevelo, ma credo che questo lo dobbiate ai cittadini - e prima della
votazione finale si abbia esattamente il conto di quanto costa questa operazione solo
ed esclusivamente beceramente politica.
È giusto che si sappia, è giusto che si lavori in questo senso. Non potete nascondere
per l'ennesima volta i vostri affari politici, perché non è giusto, perché questa città
non lo merita, perché l'avete spremuta talmente tanto in questi quattro anni che non
merita che le venga nascosto anche il costo di questa operazione di spartizione
elettorale, solo a favore della possibilità, del tentativo di farcela anche questa volta, e
non in modo democratico, a governare questa Città.
Il motivo? Il motivo è molto semplice: è chiaro che, dopo 30 anni di monocolore, se
si andasse a rompere (chiaramente potrà essere un atto fatto magari dal Movimento 5
Stelle, io mi auguro che possa essere fatto dal centrodestra), si andrebbe a
scoperchiare un pentolone impressionate di cose gestite esattamente come è stata
gestita questa riforma. Io ripartirò da capo nel darvi i tempi, nel farvi spiegare che
cosa è successo nella scorsa tornata amministrativa, nel continuare a chiedervi...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Continuerò con la lettura del nostro Statuto. Eravamo arrivati al punto i).
"i) valorizzare le aggregazioni sociali, tutelandone l'autonomia, e stimolare
l'iniziativa privata, la cooperazione sociale, il volontariato e l'associazionismo;",
tutto l'associazionismo e non solo parte di esso, magari più vicino a chi governa
questa Città;
"l) operare per la promozione e la tutela del pluralismo dell'informazione nella
realtà torinese;", altro fatto che di fatto non esiste pluralismo nell'informazione
della città torinese, ahimè;
"m) contribuire alla cooperazione pacifica fra i popoli e le nazioni, concorrere al
processo di integrazione ed unificazione europea ed alla valorizzazione del ruolo
di Torino in questo contesto. A tal fine, il Comune sviluppa i propri rapporti con
l'Unione Europea e le proprie relazioni internazionali e promuove i valori di
pluralismo e convivenza solidale, operando per garantire i diritti delle minoranze
etniche;", sono curioso di sapere che cosa ne è stato del riconoscimento del
genocidio armeno fatto in quest'Aula e se la Giunta ha fatto un solo atto dopo
quell'atto verso l'Unione Europea, verso la Commissione, per quel
riconoscimento da parte della Turchia; secondo me non è stato fatto nulla;
"n) assicurare il diritto universale all'acqua potabile attraverso la garanzia
dell'accesso individuale e collettivo dei cittadini alla risorsa".
"Articolo 3 - Criteri dell'azione del Comune
1. Nella propria azione, il Comune si conforma ai seguenti criteri:
a) la programmazione delle proprie politiche ed il concorso alla
programmazione degli Enti nel cui territorio il Comune è inserito;
b) la trasparenza e l'imparzialità dell'Amministrazione, l'informazione dei
cittadini sul suo funzionamento,..." ricordiamo l'accesso agli atti dei
Consiglieri, che hanno aspettato mesi e mesi per avere i documenti,
figuriamoci i cittadini, "...la partecipazione alle scelte politiche ed
amministrative;", spesso i nostri diritti di tribuna sono un mero spettacolo
che non dà nessuna possibilità... Presidente, io non riesco a parlare.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consiglieri, per cortesia, vi chiedo di rimanere in silenzio.
Prego, Consigliere Magliano, prosegua pure il suo intervento.

MAGLIANO Silvio
Andiamo avanti, perché è curioso.
"c) la tutela del pluralismo nella vita dei propri organi politico-amministrativi, anche
garantendo alle minoranze consiliari il diritto alla partecipazione alle funzioni di
indirizzo e di controllo proprie del Consiglio Comunale;", proprio come accade
in questa riforma, complimenti;
"d) la creazione di adeguati strumenti volti a garantire legittimità, regolarità,
efficacia, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa;
e) la cooperazione con Enti pubblici e, riservando al Comune adeguati strumenti di
indirizzo e controllo, con soggetti privati nell'esercizio di funzioni e servizi e per
lo svolgimento di attività economiche e sociali;" tipo SORIS mi pare di poter
immaginare;
"f) la collaborazione e l'integrazione con i Comuni dell'Area Metropolitana
torinese;", se governati dal PD.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ritornare a sei o a sette, o vedremo se la maggioranza avrà la forza di resistere.
Continuiamo nella lettura delle competenze.
"La Divisione Servizi Socio-assistenziali:
- svolge altre attività a supporto delle funzioni gestionali dei Servizi
circoscrizionali il cui decentramento sia impossibile o inopportuno per motivi di
ordine economico o di carattere tecnico-procedurale. La reale sussistenza e/o
permanenza di tali motivi dovrà essere oggetto di verifica periodica anche in
sede di controllo della gestione. Ad esempio:
- impianto tecnico-procedurale del sistema informativo unico;
- trasporti in rete urbana per i servizi diurni;
- gare per il reperimento di terzi gestori di servizi socio-assistenziali, eccetera;
- individua e mette a disposizione risorse assistenziali non reperibili localmente
nelle singole Circoscrizioni;
- assume accordi con organismi e istituzioni dai quali derivino procedure
vincolanti per tutti i servizi. Ad esempio:
1) concertazioni con Questura (per gli stranieri), con l'Autorità Giudiziaria per
gli interventi di cui all'articolo 23 DPR 616/77;
2) intese operative con le USSL torinesi per le prestazioni a rilevanza sanitaria;
3) ridefinizione competenze Comune/Provincia e relativi rapporti
convenzionali, eccetera;
- reperisce e mette a disposizione strumenti di consulenza, supervisione,
informazione, formazione e aggiornamento. Avvia, inoltre, a livello cittadino,
interventi di promozione culturale sui servizi e svolge attività di ricerca su
problematiche generali concernenti le politiche dei servizi;
- svolge, su delega regionale, l'attività di vigilanza sui presidi e sui servizi socio-
assistenziali e le altre funzioni delegate della Regione.
Alla Divisione Servizi Socio-assistenziali sono attribuite le funzioni gestionali
relative ai grandi presidi socio-assistenziali e/o a presidi, attualmente
sovracircoscrizionali, salvo delega".
"Settore scolastico e parascolastico", invito a leggere sia questo vecchio
Regolamento, sia il prossimo approvato: sostanzialmente non cambia nulla.
"Il servizio delle Scuole per l'Infanzia gestisce, nell'ambito del territorio cittadino, le
Scuole materne Comunali e gli Asili Nido, curando altresì l'attività pedagogica,
didattica e ludica.
Funzioni Circoscrizionali:
- verifica periodica dell'idoneità degli edifici scolastici e delle attrezzature in
relazione alle norme di sicurezza, provvedendo alla richiesta di eventuali
necessari interventi di ripristino" che significa manutenzione ordinaria
sostanzialmente;
"- provvedere alle iscrizioni presso Asili Nido e Scuole Materne sulla base di
criteri generali stabiliti dall'Amministrazione e ridefiniti da ciascuna
Circoscrizione in considerazione delle caratteristiche socio-economiche della
popolazione;
- nominare i propri rappresentanti in seno agli organi di gestione e partecipazione
degli Asili Nido e Scuole Materne;
- dotare di sussidi o di materiale didattico le Scuole Materne e gli Asili Nido".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Presidente, mi rendo conto che, tra virgolette, è infastidito dalla Consigliera
Ambrogio, ma io veramente non riesco a sentire. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Ricordo con piacere quando all'Ufficio di Presidenza c'era la
Collega Marta Levi, che oggettivamente ci manca, anzi, mi ricordo perfettamente di
come la Collega Marta Levi gestisse l'Aula in fase di ostruzionismo, con il suo solito
piglio deciso, non perché lei non ce l'abbia, ma perché ovviamente la vedevo
sensibile alla discussione con la Consigliera, Vicecapogruppo del Gruppo Fratelli
d'Italia, Paola Ambrogio.
Detto questo, per tornare a quanto è oggi la discussione, anche il Gruppo Lega Nord,
esattamente come precedentemente avevo detto nei confronti di quello che era stato
il sub emendamento da parte dei Consiglieri del Movimento 5 Stelle, cerca di
ripristinare quello che era lo status quo, perché quello che ci siamo ampiamente detti
oggi in questa fase di dibattito è che a noi sostanzialmente andava anche bene quello
che era uscito in termini di proposta dalla Commissione consiliare.
Mi sembra proprio una disattenzione nei confronti dei Gruppi consiliari di
minoranza, che oggi stanno mostrando tutta la loro unità e consapevolezza di quella
che è la forza e la gestione condivisa di un'operazione di ostruzionismo, che in
qualche modo fa emergere quelle che sono poi le peculiarità attorno a un Tavolo
comune, che è quello dell'ostruzionismo stesso.
Detto questo, è inutile che ci giriamo intorno: questa proposta a sette non ci
convince. Decido di lasciare il tempo rimanente al mio Collega Enzo Liardo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Chiedo scusa, per educazione nei confronti dell'Aula, ma stavo terminando una
telefonata, allora posso iniziare l'intervento.
Alla fine, sembra che nei nostri interventi ci sia poi un elastico nella nostra lingua e
si torna indietro. Alla fine qual è il problema? A me spiace buttare tutto il lavoro che
è stato fatto, per cosa? Per una semplice spartizione. Io penso che fra due giorni la
nostra Collega Laura ci tirerà qualcosa dietro e non vorrà più essere elogiata, perché
è stufa...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Questo non è solo ostruzionismo, io me ne accorgo anche dai miei Colleghi di
minoranza, sembra quasi che noi vogliamo sperare di convincervi ancora a cambiare
lo stato delle cose, prima di tutto perché ci sembra impossibile che sia solo
meramente una spartizione di territorio, di confini, per fini elettorali sicuramente,
perché probabilmente qualcuno di voi saprà già che si ricandiderà, però mi sembra
troppo sfacciato ed è sfacciato.
Quindi, al di là dei cittadini che incontro io, ma ai cittadini che incontrano loro cosa
raccontano? Che si stanno spartendo le Circoscrizioni e i confini per avere i voti
degli uni o degli altri? O siete sicuri di non passare il prossimo giro e di saltarlo, e
quindi quei pochi che verranno eletti si spartiranno quei voti, perché pochi saranno
eletti, pochi potrebbero essere eletti, perché evidentemente si riducono i voti. Io
credo che i voti si riducano anche in questi quattro giorni, nel vedere questo
atteggiamento di assenteismo fisico e verbale, perché non c'è mai nessuno che ha
difeso più di tanto la propria posizione; in fondo noi siamo anche stati un po'
aggressivi in qualche momento, e lo saremo in altri momenti, ma la vostra è proprio
la dimostrazione di dire: "Dite quello che volete, fate quello che volete, teneteci in
Aula anche a oltranza, tanto noi facciamo le nostre cose".
Torno a dire che prima o poi queste cose si pagano, perché io non so se faccio una
buona politica, probabilmente ho ancora molto da imparare, però ogni tanto chi ha
più esperienza, chi ha più capacità, chi ha più tempo è eletto e quindi fa una politica
non dietro le quinte, come l'ho fatta io per 20 anni, ma la fa in prima persona e in
prima persona deve rispondere di fronte all'elettorato; io credo che qualcuno
dovrebbe farsi un esame di coscienza. Poi se pensiamo che i cittadini dimentichino
questa pagina della storia del Consiglio Comunale attuale, io non credo che
dimentichino, proprio perché siamo troppo a ridosso delle prossime elezioni. Quindi,
probabilmente qualcuno, prima o poi, vi incontrerà per strada e vi dirà: perché?

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Complimenti per la sua perspicacia, Presidente.
Visto che ho soltanto tre minuti per il mio intervento, vorrei riportare dei dati.
33,09 - 24,52 - 34,27 - 47,17 - 37,28: queste sono non le percentuali che immagina e
spera di prendere il Partito Democratico alla prossima tornata elettorale, bensì sono i
minuti che sono stati impiegati per votare esattamente sei emendamenti o
accorpamenti di emendamenti, o subemendamenti. Se si fa la somma di questi
numeri che io ho citato, arriviamo a 190 minuti e più precisamente oltre le tre ore per
fare sei votazioni.
Devo dire che la maggioranza, in maniera molto intelligente (ma è la furbizia che li
contraddistingue), si è organizzata con pizze, birre, panini e cotillon, e noi, che siamo
dei duri e puri - perché così veniamo citati -, non ci mettiamo a fare queste cose. Noi
non abbiamo bisogno di sostentamento alimentare per poter mantenere...
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Presidente, per cortesia.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate. Eviterei l'auto-ostruzionismo, Consiglieri.
Prego, Consigliere D'Amico, prosegua il suo intervento.

D'AMICO Angelo
Presidente, noi siamo qui, tranquilli, andiamo avanti. Ho voluto riportare questi
numeri e ho voluto cronometrare i tempi di ogni votazione perché, se per voi è
necessario mangiare degli alimenti per trovare degli stimoli, per noi gli stimoli sono
quelli di riuscire a stabilire sempre dei nuovi record, perché a ogni votazione
vogliamo cercare di occupare il maggior numero di tempo rispetto alla votazione
precedente.
Devo dire che sull'emendamento S86 dei Consiglieri Paolino, Troiano e Trombotto
abbiamo ottenuto un ottimo 47 minuti e 17 secondi: è difficile da superare questo
record, però, credetemi, ci impegneremo affinché questa cifra possa essere più alta.
Quindi, noi per adesso andiamo avanti e vediamo. Valuteremo solo questo
intervento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca. Ha un minuto.

RICCA Fabrizio
Con questo subemendamento abbiamo cercato di fare una cosa normale, ovvero
riportare la proposta di deliberazione così com'era. È una proposta di deliberazione
con la quale non ci troviamo d'accordo, non lo eravamo prima, non lo siamo adesso e
credo che non lo saremo alla fine di questa discussione.
Presidente, se poi garantisce il silenzio dell'Aula mi fa anche un grosso favore.
È importante avere una coerenza politica, cioè "coerenza" con "Partito Democratico"
non ci sta, nella frase non possono coesistere, però con questo subemendamento
abbiamo provato a ricostruire la proposta di deliberazione iniziale, almeno per poter
riportare alla forma originaria la stessa, in quanto tutto il lavoro fatto dalla
Commissione in questo modo verrebbe assolutamente vanificato e noi non vogliamo
essere nella condizione che questo possa accadere.
Quindi, io chiederei al Presidente e al Vicepresidente Cuntrò di sottoscrivere questo
subemendamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie Consigliere, è esaurito il tempo a sua disposizione.
Consiglieri, non posso stare dietro a tutti i Consiglieri sparsi per l'Aula. Se rimanete
ognuno ai propri posti e chiedete per tempo di poter intervenire, non dilatiamo i
tempi.
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Mi scuso, ma mi stavo confrontando anche con l'Assessore Passoni, perché si tratta
di un tema che tocca tutti, ne abbiamo ampiamente discusso in Commissione, però è
sempre importante avere dei momenti di confronto e non capita tutti i giorni di
potersi confrontare con l'Assessore.
Io ritorno al punto che avevo iniziato ad analizzare prima e cioè la ricerca di un
rapporto sempre più stretto e più vicino con il territorio, immaginando - così come
propone la maggioranza del Partito Democratico con la proposta di riforma che ci
presenta - una proposta che riduce, invece, il numero delle Circoscrizioni,
prevedendo territori più ampi e andando a minare quello che dicevo prima, cioè il
rapporto tra i cittadini e le Istituzioni, che in questo modo, così come previste oggi,
sono comunque porzioni di territorio più limitate e quindi più vicine all'utente finale.
In termini di erogazione dei servizi e di risposta rispetto alla domanda che arriva dal
territorio, è un rapporto più rapido, perché si è più vicini alle Istituzioni, quindi
rispetto alle competenze della manutenzione del verde, della viabilità, ai permessi
che oggi si danno di concessione di dehors e altre competenze oggi in carico alle
Circoscrizioni; andando ad immaginare, invece, territori più vasti, a nostro giudizio il
tutto sarebbe più difficile.
Siamo invece favorevoli a rivedere le competenze da decentrare e da delegare alle
Circoscrizioni, al Presidente e ai coordinatori, che continuiamo ad immaginare
comunque nel numero di sei coordinatori, perché, avendo più poteri, è ovvio che
immaginare di ridurre il numero, a nostro giudizio, non avrebbe senso, perché non
andremmo a snellire una struttura, ma andremmo invece ad ingarbugliarla,
appesantendo molto la mole di lavoro dei coordinatori e rischiando di non poter dare
in tempi rapidi le risposte che il territorio attende.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone. Ha un minuto.

MARRONE Maurizio
Scusate, solo che ci sembrava scorretto nei confronti dei Consiglieri di maggioranza.
Scherzi a parte, sapete che questo ostruzionismo continua per un motivo molto
chiaro, sulla mancanza di condivisione di un progetto che invece, essendo di
architettura istituzionale della nostra Città, meritava una condivisione maggiore.
Piuttosto sarebbe stato forse meglio - e non credo che sia andata così a caso nelle
tornate amministrative precedenti - che, a fronte di una mancanza d'intesa politica
sulle linee principali di una riforma di questo tipo, la maggioranza avesse scelto di
non intentare dei veri e propri bracci di ferro contro le minoranze e le opposizioni,
peraltro in una fase che è addirittura tripolare, per cui non è neanche uno scenario in
cui davvero voi possiate credere di avere una maggioranza, in termini di consenso,
così assoluta e qualificata, da andare a dettare in regime di autosufficienza politica
quella che è la configurazione degli Enti decentrati della nostra Amministrazione
Comunale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione il subemendamento n.
2 all'emendamento n. S96:
presenti 23, astenuti 1, contrari 22.
Il subemendamento n. 2 all'emendamento n. S96 è respinto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'analisi dell'emendamento n. S96.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Salvo blitz, io proseguo i conti del Consigliere D'Amico. Restano sullo Statuto
ancora 42 votazioni che, per 35 minuti, per tenerci bassi, a testa, significano 1.470
minuti, che significano 24,5 ore. Io ve lo dico già adesso: salvo blitz della
maggioranza, io personalmente rimango qui fino a domani sera alle ore 20.30, perché
adesso sono le 20.37, abbiamo un giorno intero di votazioni solo per lo Statuto. Noi
siamo qui e rimaniamo qui, salvo blitz improvvisi della maggioranza.
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Lei, Consigliere Viale, può lasciarci e
scherzare quanto vuole, ma intanto questo è il nostro intendimento; se voi vorrete
fare un blitz, dovrete giustificarlo e sarebbe tutto sommato incomprensibile, anche
perché le attività dell'Aula sono sacre rispetto a qualunque altro tipo di impegno,
tranne naturalmente domani mattina, dalle 10.00 alle 11.00, che c'è il rosario del
fratello del nostro già Assessore Tricarico.
Continuo nell'elenco delle funzioni Circoscrizionali per quanto riguarda il Settore
scolastico e parascolastico:
"- dotare di sussidi o di materiale didattico le scuole materne e gli asili nido;
- assegnare un fondo economale per le scuole materne e gli asili nido, per
sopperire a particolari esigenze e per incoraggiare a progetti educativi di più
elevato valore sociale;
- funzioni inerenti il servizio di refezione scolastica: raccolta delle iscrizioni,
gestione delle prenotazioni dei pasti e delle presenze degli alunni, anche per
quanto riguarda la contabilità degli eventuali rimborsi; controllo sull'andamento
del servizio nei punti di distribuzione, sia per quanto concerne la qualità che la
quantità dei pasti forniti dalle ditte affidatarie del servizio, nonché la presenza e
le prestazioni del personale addetto alla distribuzione e alla pulizia dei refettori;
- funzioni inerenti la piccola manutenzione degli edifici scolastici, dei relativi
impianti ed arredi.
Si prospetta inoltre che sulla base dei Regolamenti dei Servizi, che saranno approvati
dal Consiglio Comunale, si individuino le modalità per una gestione su base
circoscrizionale dei seguenti compiti:
- iscrizioni per l'attività educativa nei servizi per l'infanzia e per la scuola
dell'obbligo durante il periodo estivo;
- convenzioni con le Associazioni per la gestione dei centri estivi di
circoscrizione;
- gestione del personale dei servizi per l'infanzia e della scuola dell'obbligo;
- concessione in uso dei locali scolastici;
- partecipazione alla programmazione delle attività dei laboratori, delle ludoteche
e alla definizione dei progetti educativi cittadini elaborati con gli Enti culturali e
con le associazioni.
Al fine di poter attuare detti compiti, le Circoscrizioni verranno dotate di specifici
capitoli di Bilancio, all'uopo istituiti e dei relativi stanziamenti necessari".
"Funzioni centrali.
- Per assicurare il necessario coordinamento delle varie attività garantendo
univocità di gestione e programmazione sul territorio per interventi
intercircoscrizionali e uniformi livelli di prestazione, all'Amministrazione
centrale è affidato:
a) il coordinamento pedagogico, didattico e la relativa programmazione delle
attività;
b) la gestione del personale di ruolo;
c) l'assegnazione del personale;
d) quantificazione delle necessità su tutto il territorio cittadino, del servizio
trasporti; previsione di bilancio e relativo appalto del servizio trasporti;
coordinamento ed organizzazione giornaliera del servizio trasporti;
e) gestione delle iniziative che periodicamente e ciclicamente si ripresentano,
quale 'Bimbi Estate', comportante la rilevazione del fabbisogno, la scelta
numerica delle sedi e l'assegnazione del personale necessario".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Mi sono perso. Stiamo discutendo l'emendamento S96? (INTERVENTI FUORI
MICROFONO). No, perché non è stato illustrato dal proponente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
È facoltativo, Consigliere, nessuno lo ha chiesto.

D'AMICO Angelo
È facoltativo. Va bene. Complimenti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Procediamo con il dibattito.
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Continuo con l'articolo 3, "Criteri dell'azione del Comune", perché qui si inizia a
parlare delle Circoscrizioni.
"Nella propria azione, il Comune si conforma ai seguenti criteri:
f) la collaborazione e l'integrazione con i Comuni dell'Area Metropolitana
torinese;
g) il decentramento dell'amministrazione e della propria organizzazione,
considerandone strumento privilegiato di attuazione le Circoscrizioni;"
figuriamoci;
"h) il rispetto, in ambito locale, dei principi generali dell'ordinamento tributario
posti a garanzia dei diritti del contribuente...", peraltro carta dei diritti del
contribuente che noi, avendo bloccato solo a 25 rateazioni, con l'ultimo
Regolamento, abbiamo disatteso rispetto a quello che capita normalmente con
l'Agenzia delle Entrate, noi abbiamo preferito affamarli ancora di più i nostri
cittadini, "...assicurando, in particolare, chiarezza e trasparenza delle
disposizioni tributarie ed adeguata informazione in merito alle stesse, secondo
quanto stabilito da apposito regolamento;". Ricordo a tutti il disastro della non
consegna delle apposite lettere per dire esattamente ai cittadini quanto, come e
quando avrebbero dovuto pagare;
"i) la cooperazione internazionale e le relazioni e gli scambi nazionali ed
internazionali con gli altri Enti Locali." e negli ultimi 4 anni ne abbiamo fatti
veramente tanti, ci siamo occupati più di politica estera che dei problemi della
Città.
"Articolo 4 - Territorio, sede, stemma e gonfalone.
1. Il territorio del Comune confina con quello dei seguenti Comuni: Venaria Reale,
Borgaro Torinese, Settimo Torinese, San Mauro Torinese, Baldissero, Pino
Torinese, Pecetto, Moncalieri, Nichelino, Beinasco, Orbassano, Rivoli,
Grugliasco, Collegno.
2. Il Comune ha sede nel Palazzo Civico di Torino. Gli organi del Comune possono
eccezionalmente riunirsi in luogo diverso dalla propria sede." Eccezionalmente.
Abbiamo fatto tonnellate di Commissioni a destra e a sinistra.
"3. Il Comune ha uno stemma e un gonfalone, che sono quelli storicamente in uso.
4. Nelle occasioni ufficiali, a Palazzo Civico vengono esposti i vessilli della Città
di Torino, della Regione Piemonte, della Repubblica Italiana e dell'Unione
Europea.
5. Il vessillo del Comune di Torino è la bandiera storica dell'assedio del 1706".
"Articolo 5 - Albo pretorio.
1. Il Comune ha un Albo Pretorio per la pubblicazione degli atti che devono essere
portati a conoscenza del pubblico, e per gli adempimenti previsti dalla legge, dal
presente Statuto e dai Regolamenti.
2. È istituito l'Albo Pretorio on-line nel quale vengono pubblicati gli atti ed i
provvedimenti amministrativi della Città. La validità legale della pubblicazione
on-line è stabilita dalla legge".
"Articolo 6 - Archivio Storico.
1. Il Comune ha un proprio Archivio Storico. Il Consiglio Comunale, il Sindaco e
la Giunta, nelle rispettive competenze, ne garantiscono la cura, lo sviluppo e la
fruibilità". Chissà se è veramente così.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Per quanto riguarda l'orario e le ore che ho detto prima, vorrei che lei garantisse
comunque il rispetto dell'opposizione. Si sa che, se cade il numero legale, si va a
casa; non credo sia un segnale di apertura o un segnale di rispetto dell'opposizione e
dell'unica arma che ha a disposizione in questo Consiglio Comunale, che è
l'ostruzionismo. Pertanto, se dovesse succedere una cosa di questo genere,
Presidente, visto che fino ad esso il numero è stato mantenuto, sarebbe per noi
incomprensibile.
Quindi chiediamo a lei, che tutela i lavori dell'Aula, di preservare il nostro diritto ad
andare avanti, come è previsto in caso di ostruzionismo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Nessuno mi ha comunicato nulla sull'intenzione di voler far cadere il numero legale,
quindi la seduta procede fino a quando i Consiglieri sono presenti, ovviamente. Non
ho avuto segnali in senso contrario.
Nel merito dell'emendamento, Consigliere Ricca, poi il Consigliere Carbonero, poi il
Consigliere Liardo.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Tra l'altro, io continuo ad aspettare, da una parte, che arrivi il Vicedirettore Ferrari,
perché credo che l'argomento sul discorso dei costi di questa operazione sarà
interessante per tutti, ma soprattutto qualcuno di noi dovrà ben giustificarlo ai
cittadini, e credo che questo sia un passaggio focale, assolutamente importante.
Quindi, vi invito al senso civico che vi dovrebbe appartenere, al di là di ogni barriera
politica, a richiedere insieme a noi, che probabilmente domani faremo o
un'interpellanza generale o qualcosa di simile, affinché ci venga detto a brevissimo
giro quanto costa questa operazione. Sono certo che il costo sia non indifferente. Lo
ripeto ancora una volta: è adiacente alle prossime elezioni, vuol dire al di là di capire
se - che è già la cosa più importante - siano stati valutati i costi e come, e quanto, già
solo la riorganizzazione degli uffici. In che tempi è stato pensato che potrebbe essere
fatta questa operazione e soprattutto alle prossime elezioni, quanto costerà il dover
ristampare e rifare tutte le varie schede elettorali... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, quelle che abbiamo a casa sulle quali è riportato il numero di
seggio e quant'altro, bisogna cambiarle.
La Circoscrizione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non ne sarei così
convinto, Consigliere Viale. Poi, se è convinto, si può alzare e può spiegare a verbale
esattamene come avverrà, visto che lei ha sempre la verità in tasca. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). A me basta che lei lo faccia a verbale, si metta lì con molta
calma e io la ascolto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quando abbiamo
finito che cosa? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Le sto spiegando che, per
l'interesse dei cittadini - che credo sia una cosa che assolutamente a lei non riguardi e
non interessi -, credo sia importante fargli sapere prima a cosa vanno incontro con
questa riforma.
Allora, se stiamo piangendo lacrime che non abbiamo i soldi, che non possiamo, che
non ce n'è più, che son finiti e poi andiamo a fare un'operazione - ripeto -
assolutamente ed esclusivamente politica, per poi far gravare sui cittadini un costo,
che in questo momento è l'ultima delle cose che vorrebbero, mi sembra corretto da
parte vostra che gli andiate a spiegare, A, quanto e B perché, perché ci deve essere un
motivo per cui decidete adesso di fare un'operazione di questo tipo. Sarà una
cantilena che vi accompagnerà fino a quando non verrà detto e, se non verrà detto
quanto costa questa operazione, ne dovrete poi rendere conto, ma veramente in modo
importante, con chi vi dovrà eleggere, se avrà ancora il coraggio di farlo, perché è
fondamentale che sappiano quanto costa questa becera operazione politica.

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