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Estratto dal verbale della seduta di Martedì 10 Novembre 2015 ore 14,00
Paragrafo n. 15
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente
per oggetto:

"Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Modifiche allo Statuto della
Città".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Riprendiamo l'analisi degli emendamenti.
L'emendamento n. S86, presentato da...., recita:


CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina. Ha due minuti.

GRECO LUCCHINA Paolo
Grazie, Presidente, per avermi ricordato i tempi di intervento. Certo che vedere
l'Ufficio di Presidenza così schierato e pronto un po' a litigare per chi deve
presiedere in questo momento alto d'Aula è anche un bel vedere. Poi, vedo il mio
amico Vicepresidente Vicario Magliano stretto nelle morse del Partito Democratico e
dei Moderati.
Insomma, per tornare ai fatti, questo è l'emendamento clou. Visto che lo abbiamo già
detto in tanti in questa discussione su questa riforma del decentramento, il dibattito si
è poi sostanzialmente concentrato su quello che doveva essere il numero delle nuove
Circoscrizioni e i confini territoriali, e questo emendamento stralcia il lavoro della
Commissione stessa. Per onestà intellettuale, ho ascoltato quella che mi pare più una
difesa d'ufficio da parte sia della Consigliera Onofri che degli altri Colleghi del
Partito Democratico. Detto questo, ammetto anche con onestà intellettuale che
l'unico che a verbale ha avuto il coraggio di dire che lui avrebbe preferito una
riforma del decentramento con cinque Circoscrizioni è, come sempre, stato il
Consigliere Guido Alunno. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Anche il
Consigliere Paolino, mi scusi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Qui emerge
tutta quella che è una contraddizione interna evidentemente al Partito Democratico e
l'invito era a non piegarsi rispetto a quello che era un accordo che...

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Ha terminato.
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Se le fanciulle abbassano il tono, magari, mi sento. Si sono fatte fotografare, hanno
fatto di tutto e di più. Oggi, si fa veramente di tutto e di meno, non di più. Al di là di
quello, Consigliera Ambrogio, quando lei parla, io l'ascolto. Io capisco che anche di
dietro è bella, però facciamoci i selfie tutti quanti oggi...

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Prego, continui.

BERTHIER Ferdinando
Presidente, anche lei non si distragga e intervenga; non devo riprendere io i
Consiglieri. Comunque, quello che volevo dire è che, poi, fondamentalmente,
dispiace, perché forse ero l'unico che non l'aveva ancora sottolineato è che noi
abbiamo lavorato per più di un anno su una Commissione Speciale sul
decentramento dove la Consigliera Onofri ha condotto questo lavoro con molto
impegno, con molta dedizione e con molta attenzione soprattutto coinvolgendo gli
Assessori ed i Presidenti di Circoscrizione e quindi cercando di creare un prodotto,
un lavoro, un risultato che rappresentasse veramente tutti.
È vero che, quando abbiamo finito i lavori, non c'era questa uniformità e consenso
da parte di tutti, però su alcuni punti, effettivamente, c'era stato un buon lavoro e
quindi anche alcuni punti concordati con tutti. Io credo che questa maggioranza, o,
meglio, pochi della maggioranza, con molta arroganza, abbiano stralciato tutto non
solo offendendo la minoranza, cioè non considerando assolutamente il valore di
quello che noi diamo, perché io credo che chi più o chi meno, o almeno ci proviamo,
diamo anche noi il nostro contributo a questo Consiglio e a questa Città per
migliorarla. Non hanno quindi offeso solo noi della minoranza, dicendo che proprio
quello che voi pensate, quello che voi chiedete, quello che voi credete a noi non ce
ne può fregare di meno, ma hanno mancato di rispetto penso anche ai Consiglieri
della loro maggioranza. Quindi, o era un lavoro concordato prima, cioè facciamo
finta di fare un lavoro concorde implicando e coinvolgendo i Capigruppo di tutte le
forze e di tutti i gruppi e facciamo questa manfrina e poi ci portiamo in dirittura
d'arrivo e stralciamo il tutto, ma non credo, perché credo nella serietà e nella
buonafede.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La prego di concludere. Aveva tre minuti.

BERTHIER Ferdinando
Grazie, molto gentile. Volevo mettere per inciso che credo nella buonafede, nella
serietà e nella convinzione del lavoro che ha fatto la Consigliera Onofri e, quindi,
credo che non meritasse questo comportamento dai suoi Colleghi.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ripeterò con parole diverse, anche per rafforzarlo e ribadirlo, il concetto che è stato
già espresso dagli altri Colleghi della minoranza. Alla fine, al netto di poche
limature, il nervo di questa cosiddetta riforma è semplicemente un riassetto dei
territori e del numero delle Circoscrizioni. Il fatto che, in concomitanza con questa
operazione si arrivi a togliere dallo Statuto, dà un segnale politico chiaro.
Nello Statuto si mettono i riferimenti a ciò che si considera immutabile o destinato a
durare (immutabile forse è esagerato, ma destinato a durare). Il fatto di dire che, dopo
tutto questo balletto, cinque, sette, invece si toglie dallo Statuto questo riferimento,
lascia intendere che invece evidentemente ci possano essere ulteriori modifiche. Io
sinceramente non credo che queste modifiche anche in futuro, qualora la
maggioranza decidesse di farlo, qualunque sia la maggioranza, vadano nel senso di
portare a termine un ragionamento di razionalità amministrativa. Si va dal togliere la
disponibilità, che era molto limitata, perché sappiamo che la modifica dello Statuto
richiede maggioranze qualificate, di un determinato assetto della Città e lo si mette
stabilmente nelle mani dei capricci delle singole maggioranze che passano. Non
intendo solo maggioranza centrosinistra o altro, intendo proprio le singole persone
fisiche che, di volta in volta, vanno a comporre le maggioranze, al di là delle sigle
politiche che sono sempre un po' quelle che si ripetono nel tempo.
Questa, secondo me, è un'altra enorme leggerezza. Bisogna cercare di impedire che
la discrezionalità nella configurazione dei confini e gli assetti degli Enti decentrati
sia davvero così volatile e così disponibile, così mutabile nelle mani davvero di
ragionamenti che rischiano di essere, poi, beceramente elettoralistici, neanche
politici-elettorali, ma dicendo elettoralistici intendo ragionamenti di semplice utilità
di preferenza. Noi sappiamo benissimo che, nel corso degli anni, i singoli esponenti
hanno trasformato le Circoscrizioni in piccoli feudi, su cui hanno costruito carriere, e
questo personalmente può essere anche legittimo, smette di esserlo dal momento in
cui i bacini elettorali diventano il criterio per disegnare il decentramento cittadino e
vanno paradossalmente addirittura ad essere una sorta di prerequisito per decidere se
un certo quartiere è accorpato ad un altro.
Quando ci è stato detto che, teoricamente, l'accorpamento delle Circoscrizioni -
alcuni in maggioranza lo avevano sostenuto - sarebbe servito proprio a scardinare
questi feudi, in realtà quello che vediamo è che si è seguita una perfetta linearità di
rispetto dei feudi acquisiti sino ad oggi. Non è stato messo in crisi nulla dei bacini di
preferenza dei singoli ras del Partito Democratico, anche gli altri partiti della
maggioranza, e i cittadini si dovranno ritenere appartenenti ad una Circoscrizione
piuttosto che ad un'altra in virtù di chi si candida dove. Rendiamoci conto di qual è il
livello di questa riforma.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
Io trovo, in effetti, molto singolare l'emendamento che è stato proposto, questa
modifica dello Statuto che va a togliere definitivamente il numero delle
Circoscrizioni per poi, ci ha annunciato il Capogruppo Paolino, farlo ricomparire
invece nel Regolamento. Trovandola singolare, inviterei anche coloro che hanno
partecipato ai lavori della Commissione e hanno ritenuto che il lavoro svolto fosse
adeguato, mi riferisco al Movimento 5 Stelle, e che oggi ha sentito ufficialmente
dalle parole del Capogruppo dire che nel Regolamento si farà la proposta a sette.
Quindi, è ufficiale, chiedo pertanto di unirsi al coro di quelli che dicono no, ma non
perché questa sera abbiamo voglia di stare qui e tenerci tanta cara compagnia, che,
per quanto piacevole, immagino ciascuno di noi abbia anche qualcosa di meglio da
fare, ma perché riteniamo sia questa la sede giusta per fermare un processo che è
iniziato e che non va nella direzione che noi avevamo auspicato, cioè non vede quel
modello di riforma delle Circoscrizioni il modello organizzativo ed amministrativo
che volevamo. Proprio perché lontano dalla nostra idea, in questa sede dobbiamo
essere tutti uniti e a voce alta dire no a questa proposta di modifica, che va oltre il
numero delle Circoscrizioni come già avevamo detto.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Volevo chiedere, alla luce di quello che giustamente ha affermato la Consigliera
Ambrogio, e cioè che, stralciando questo emendamento delle sei Circoscrizioni,
evidentemente, c'è una vera e propria proposta da parte della maggioranza a sette
Circoscrizioni, se nel tavolo degli Uffici è previsto che ci sia già una cartina con la
nuova ridefinizione territoriale a sette Circoscrizioni. Presidente, le chiedo qualora ci
fosse se fosse possibile magari interrompere per dieci minuti il Consiglio Comunale
per poter analizzare la cartina noi tutti Consiglieri. Grazie.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La ringrazio. Adesso chiedo agli Uffici di verificare se sia già presente la nuova
cartina oppure se basti quanto è scritto negli emendamenti al nuovo Regolamento.
Facciamo una verifica con gli Uffici. Nel frattempo proseguiamo con gli interventi.
La parola alla Consigliera Furnari. Le ricordo che dispone di due minuti.

FURNARI Raffaella
Io mi rifaccio un attimo al discorso del Consigliere Berthier: sulla buonafede della
Presidente Laura Onofri, assolutamente mi associo a lui.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Un secondo, chiedo ai Consiglieri di fare un po' di silenzio, per favore. Lasciamo
continuare l'intervento della Collega, altrimenti dovrò sospendere il Consiglio.
Prego, Consigliera Furnari, prosegua pure il suo intervento.

FURNARI Raffaella
Io credo assolutamente nella buonafede della Presidente Onofri, ma a questo punto
non credo nella buonafede del Partito Democratico, perché prima si è detto che erano
tutti concordi sulle cinque Circoscrizioni, però allora mi dovete spiegare adesso da
dove arriva il numero sette, perché probabilmente mi sono persa dei passaggi.
Eravate tutti concordi sulle cinque Circoscrizioni, noi addirittura non le volevamo, e
adesso ne vengono fuori sette! Quindi mi dovete dire se è stato Topolino, Pluto o
Paperino che ha deciso che volete sette Circoscrizioni. Spiegatemelo, perché non l'ho
compreso.
Consigliere Paolino, anziché andare in giro per l'Aula ad accusare il Consigliere
D'Amico che si fa i selfie, gentilmente, visto che lei è il Capogruppo del Partito
Democratico, ci spieghi per cortesia da dove è venuto fuori il numero sette. Anziché
dire cretinate - le chiedo scusa, ma quando ci vuole ci vuole -, per cortesia ci spieghi
adesso da dove arriva il numero sette, visto che volevate tutti solo cinque
Circoscrizioni. Lo voglio capire, perché non l'ho capito, scusatemi. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Allora io non posso credere nella vostra buonafede. Credo
nella buonafede della Consigliera Onofri, ma non credo nella vostra buonafede. Non
credo nella buonafede del Capogruppo Paolino, che va in giro a fare il quaquaraquà,
ad accusare il Consigliere D'Amico a dire che si fa i selfie per girarli a "Lo
Spiffero". (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lo ha detto prima!
(INTERVENTI FUORI MICROFONO). Lo ha detto prima davanti a tutti noi!

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Consigliera Furnari, io le chiedo di rivolgersi alla Presidenza. (INTERVENTI
FUORI MICROFONO). Sospendo i lavori del Consiglio Comunale.
Consigliera Furnari, prosegua il suo intervento. La prego di rivolgersi alla
Presidenza.

FURNARI Raffaella
Chiedo scusa, io ho terminato il mio intervento. Penso di essere stata assolutamente
chiara.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La ringrazio. Lo dico anche agli altri Consiglieri: rivolgetevi alla Presidenza e non ai
vostri Colleghi.
Vi sono altri interventi da parte dei Consiglieri? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Consigliere Greco Lucchina, ha già chiesto una volta di intervenire
sull'ordine dei lavori. Stiamo facendo una verifica per la cartina, che è un allegato
sul Regolamento. La stiamo cercando.
Ricordo che l'emendamento S86, a firma dei Consiglieri Paolino, Troiano e
Trombotto, ha parere tecnico e parere contabile favorevoli.
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la l'emendamento n.
S86:
astenuti 2, favorevoli 21, contrari 2, presenti 25.
L'emendamento n. S86 è approvato.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Passiamo all'analisi del subemendamento n. 1 all'emendamento n. S96, presentato
dal Movimento 5 Stelle.
Ricordo che questo subemendamento reca parere tecnico e parere contabile
favorevoli.
La parola, per l'illustrazione, alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
In realtà, coerentemente come abbiamo fatto in tutti gli altri emendamenti, qui noi
reintroduciamo la parola "sei". Quindi, visto l'emendamento che è stato presentato
dal Partito Democratico e da altri Gruppi di maggioranza, di fatto chiediamo che si
torni a quanto era previsto inizialmente dalla proposta di deliberazione, per cui,
anche per le motivazioni che erano state espresse prima dai Consiglieri di
opposizione, che nello Statuto sia chiaro e blindato il numero di Circoscrizioni, non
tanto blindato per i voti, ma blindato per la struttura che la riforma deve avere anche
nelle votazioni seguenti, perché quando avevamo pensato a sei, in base alle sei
Circoscrizioni, poi abbiamo elaborato tutta una serie di questioni, dal numero delle
Circoscrizioni, a come era composta la Giunta, alla modalità di composizione della
Giunta, al numero dei Consiglieri, e quindi secondo noi il tutto deve essere votato
insieme e deve essere mantenuto nei principi dello Statuto.
Quindi, visto che è passato l'emendamento della maggioranza, ribadisco che noi qui
chiediamo di reintrodurre, di fatto, il numero sei nello Statuto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Io continuerò con questa edificante lettura del nostro Statuto, Statuto che dice, nel
leggerlo, che cosa noi stiamo attuando in questo momento e che cosa no.
Ripartirò dalle finalità del Comune.
"Il Comune esercita le proprie attribuzioni perseguendo le seguenti finalità:
a) tutelare e promuovere i diritti costituzionalmente garantiti attinenti alla dignità
ed alla libertà delle persone, contrastando ogni forma di discriminazione;
b) contribuire a rendere effettivo il diritto dei cittadini al lavoro, alla tutela della
salute, alla casa..." questa sconosciuta, "...all'istruzione e ad uguali opportunità
formative e culturali, nel rispetto della libertà di educazione", libertà di
educazione che, ogni volta che andiamo a toccare la parità scolastica, viene
danneggiata e umiliata, cosa che accade in quest'Aula e nei nostri Bilanci.
"c) realizzare un equilibrato sviluppo economico della città" e le nostre periferie
questo non lo testimoniano;
"d) promuovere il rispetto della vita e la sicurezza sociale,...", sarebbe interessante
capire che cosa avevano in mente i sottoscrittori di questo primo Statuto quando
parlavano di rispetto della vita e della sicurezza sociale, "...rimuovendo le cause
di emarginazione, con particolare attenzione alla tutela dei minori e degli anziani
ed al diritto delle persone handicappate...", ancora questo termine "...ad una città
accessibile, mediante l'abbattimento delle barriere architettoniche, e ad una rete
di servizi e di interventi che ne facilitino l'integrazione sociale e ne accrescano
le opportunità lavorative. Il Consiglio Comunale potrà adottare apposite Carte
dei Diritti, elaborate anche su proposta dei cittadini e previa ampia
consultazione;
e) tutelare la famiglia, riconoscendone il ruolo sociale ed assicurandone il sostegno
anche tramite i servizi sociali ed educativi". Ricordo che in sede di
programmazione avevamo proposto al Sindaco di inserire il fattore famiglia
all'interno di questo mandato elettivo da parte di questa Giunta ed è stato
stralciato, lo dico a futura memoria;
"f) agire attivamente per garantire pari opportunità di vita e lavoro a uomini e donne
e per rimuovere le discriminazioni basate sulle tendenze sessuali;
g) tutelare l'ambiente di vita e di lavoro, operando per rimuovere le cause di
degrado e di inquinamento e promuovere il rispetto per la natura e per gli
animali", chissà che cosa ne pensano nel campo di via Germagnano, sia dal
punto di vista dei fumi, sia dal punto di vista degli animali che erano in quel
canine;
"h) valorizzare, anche sul piano nazionale ed internazionale, il patrimonio storico,
artistico, culturale ed ambientale della Città e promuovere la conoscenza delle
tradizioni culturali piemontesi e delle altre culture e specificità della comunità
cittadina". A mio giudizio, poco si è fatto sulla cultura piemontese, moltissimo si
è fatto su qualsiasi altra cultura.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Greco Lucchina.

GRECO LUCCHINA Paolo
Ringrazio il Capogruppo Liardo per concedermi la possibilità di parlare tre minuti al
posto suo.
Io credo che sia giusto l'atteggiamento di presentare un subemendamento da parte
della Consigliera Appendino. Io ricordo, Consigliera Appendino, un'accorta e calda
Commissione in cui la pensammo esattamente allo stesso modo nell'attaccare
l'Assessore Passoni e dichiarando che sostanzialmente il problema... Scusi,
Presidente, io non ho l'attenzione dell'Aula.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, Consiglieri, facciamo un po' di silenzio per favore.
Prego, Consigliere Greco Lucchina, prosegua pure il suo intervento.

GRECO LUCCHINA Paolo
Ricordo che convenimmo su una serie di questioni, e cioè che non era una questione
di speaker, non era una questione di gettone di presenza o di emolumento, ma
ovviamente il tutto si stava beceramente riducendo a quello che, per l'ennesima
volta, doveva essere una difesa di quella che era una ridefinizione territoriale che
continua a non convincerci.
Allora, a fronte di un emendamento preventivo, che evidentemente va a cassare
quella che è la proposta della Commissione, che è uscita dalla Commissione a sei, lei
ci chiede ovviamente il reinserimento delle sei Circoscrizioni. È inutile continuare a
citare, per l'ennesima volta, quella che è una discussione che già è stata affrontata, io
credo, ormai da tutti i Consiglieri della minoranza, che oggi si stanno dimostrando
più che mai uniti rispetto a quello che consideriamo noi un esercizio di democrazia.
Io ringrazio il Consigliere D'Amico di averci ricordato quelli che sono i pilastri della
democrazia stessa.
Occorre anche dirsi che può sembrare anche paradossale il fatto che noi si stia
intervenendo in questo modo, ma non perché non sia necessario e non sia utile al
dibattito, ma perché probabilmente in questa Città c'è la sensazione che
evidentemente ci siano problemi più importanti da affrontare. Per esempio, non è un
caso che pochi giorni fa siano usciti i dati drammatici che la Caritas ha voluto
ricordare, cioè che ci sono circa 200.000 torinesi che stanno vicini a quella che viene
considerata la soglia di povertà e che il 6% di queste 200.000 persone sono in una
condizione di povertà decisamente severa.
Nel concludere quello che vuole essere il mio intervento, non è un sottrarsi alle
responsabilità di amministrazione rispetto all'importanza di questi temi, ma credo
che sia parte importante di questa minoranza poter esercitare uno di quelli che sono
gli istituti, ovvero l'ostruzionismo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo. Dispone di un minuto.

LIARDO Enzo
Intanto il mio intervento vuole essere comunque un plauso nei confronti dei
Consiglieri del mio Gruppo, che fino ad ora non erano intervenuti, così risolviamo
anche l'enigma che mi poneva il Consigliere Cassiani. Fino ad ora sono state delle
cellule dormienti, ma quando si sono svegliati devo dire che gli effetti si sono visti
subito.
Adesso ripoterei la discussione sulla proposta di deliberazione, che, come ho avuto
modo di dire e ripetere - molte volte mi spiace anche, sono antipatico a me stesso -, il
fatto che (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ringrazio il Consigliere Cassiani,
che in questi giorni mi darà sempre la forza di essere...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.

LIARDO Enzo
Chiedo scusa, Presidente, ma mi devo abituare al minuto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
È un emendamento che ripristina il numero uscito dalla Commissione. Secondo me
alcuni Consiglieri del Partito Democratico potrebbero anche votarlo, a seguito della
loro posizione all'interno delle discussioni in Commissione.
Continuo a ribadire la non necessità di modificare i confini, anche perché a mio
giudizio questa riforma non porta grandissime modifiche rispetto al testo che era già
un "libro dei sogni" a suo tempo, approvato negli anni scorsi.
"La Divisione Servizi Socio-assistenziali:
- svolge transitoriamente funzioni a supporto diretto delle funzioni gestionali dei
servizi circoscrizionali in conseguenza della diversa attuale distribuzione dei
presidi nelle Circoscrizioni. In particolare gestisce le liste d'attesa delle proposte
di inserimento in presidi diurni e/o residenziali di minori, disabili, ed anziani
(autosufficienti e non), individuando le strutture da utilizzare in relazione alle
tipologie di bisogno e ai posti disponibili;
- svolge altre attività a supporto delle funzioni gestionali dei Servizi
circoscrizionali il cui decentramento sia impossibile o inopportuno per motivi di
ordine economico o di carattere tecnico-procedurale. La reale sussistenza e/o
permanenza di tali motivi dovrà essere oggetto di verifica".
Concludo per lasciare spazio al Consigliere D'Amico.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Mi ha colpito un passaggio della lettura del nostro Statuto fatta dal Consigliere
Magliano, dove si riporta ancora la parola "handicappati" ed è bruttissima. Io credo
sia opportuno che la Commissione Pari Opportunità, mentre lavora al cambio del
linguaggio di genere (così lo definisce), intervenga anche sotto questo aspetto. Mi
rivolgo alla Presidente, che non c'è, e comunque a tutte le amazzoni del PD, che di
solito fanno delle guerre per il linguaggio, affinché magari sia modificato anche in
questo aspetto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Viale, per cortesia!
Prego, Consigliere Ricca, proceda pure con il suo intervento.

RICCA Fabrizio
La ringrazio, Presidente. Effettivamente mi stupisco dello stupore della Consigliera
Appendino, perché doveva saperlo che, in un modo o nell'altro, avrebbero trovato un
truschino per fare in modo che la riforma venga approvata, anche in maniera diversa
da come si poteva prospettare, ed è il motivo per cui noi abbiamo votato "no" al
momento in cui era stata liberata per l'Aula, perché ritenevamo che comunque il
Partito Democratico, che in questa Aula ne ha già combinate di tutti i colori, avesse
in serbo una sorpresa per noi, tanto che la sorpresa è arrivata. Prima c'era un
emendamento che diceva che erano sette, poi l'emendamento che diceva che erano
sette le azzera, o meglio, non indica il numero, e questo ci fa pensare come abbiano
condotto per questi quattro anni e mezzo i lavori all'interno di quest'Aula.
Ripeto, non c'è niente da stupirsi e non ci sarà da stupirsi in futuro. Io non so come
uno possa abboccare in questa maniera alle sirene del Partito Democratico, convinti
che, visto che vi hanno votato un paio di mozioni nel corso degli anni, magari si
sarebbe riusciti a fare una riforma insieme. Non l'hanno fatto al Senato, che è
sicuramente più importante della riforma del decentramento di questa Città,
figuriamoci cosa possono fare quando si va ad intervenire su un organo così lontano
dai poteri di Palazzo, dove realmente si può fare tutto.
Comunque anche noi abbiamo presentato un emendamento pressoché simile, in
quanto riteniamo che, se esce un numero, almeno rimanga quel numero. Poi siamo
contrari a quel numero, siamo contrari a tutta questa riforma, però riteniamo che ci
debba essere almeno la coerenza, se esce quella roba, che quella roba venga
mantenuta.
Presidente, non possiamo metterci nella condizione di andare ad approvare uno
Statuto che non ha all'interno un numero che va ad identificare quelle che sono le
Circoscrizioni.

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