| Interventi |
MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". della proposta di mozione n. mecc. 201505259/002, presentata dai Consiglieri Ricca e Carbonero in data 2 novembre 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201502366/002) 'Statuto Decentramento' - Indennità e gettone presenza a favore dell'emergenza sfratti". della proposta di mozione n. mecc. 201505476/002, presentata dai Consiglieri Centillo ed altri in data 9 novembre 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201502366/002) 'Decentramento'". della proposta di deliberazione n. mecc. 201502280/094, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Approvazione nuovo Regolamento del Decentramento". e della proposta di mozione n. mecc. 201505260/002, presentata dai Consiglieri Ricca e Carbonero in data 2 novembre 2015, avente per oggetto: "Accompagnamento alla deliberazione (mecc. 201502280/094) 'Regolamento Decentramento" - Indennità e gettone presenza a favore dell'emergenza sfratti". MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea È un momento importante, direi determinante, per la nostra Città. Io mi riferirò a lei, Presidente, ma anche al signor Sindaco, che per me ha un ruolo di governo fondamentale ed è in grado, forse meglio di altri, di intendere quello che cerchiamo di dire oggi in questa replica alla relazione dell'Assessore Passoni e della Presidente della Commissione Onofri. Innanzitutto, la forza di un dibattito, signor Sindaco, si vede dalla presenza e quindi io spero che lei rimanga, come fino ad oggi è rimasto, all'interno di quest'Aula fino alla fine degli interventi. Non vedo la stessa assiduità di presenza da parte dei Consiglieri della maggioranza, questo mi dispiace un po', perché effettivamente è un argomento determinante e forse è bene che tutti noi ascoltiamo la ragione o le ragioni delle opposizioni in merito a queste due proposte di deliberazione. Non vedo una grande presenza mediatica e probabilmente, visto che molti giornalisti ritengono di scrivere quello che i cittadini vogliono sentirsi dire, questo argomento non è sufficientemente interessante per poter avere uno spazio mediatico, per cui forse noi stiamo addirittura perdendo troppo tempo rispetto a quello che è il reale interesse fuori da quest'Aula. Mi consenta, signor Sindaco, di fare alcuni paragoni: credo che questa riforma vada in linea con l'impianto che il Presidente del Consiglio, Renzi, il Parlamento e la maggioranza (che ricordo non è stata votata in Parlamento, quindi sostanzialmente è stata votata, ma è una maggioranza che è stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale) stanno modificando attraverso profonde riforme l'impianto costituzionale della nostra Repubblica e in più noi, a cascata, anche se organi di rango inferiore, cerchiamo probabilmente di scimmiottare gli organi superiori facendo a tutti i costi una riforma di cui nessuno sentiva il bisogno, perché sostanzialmente mette contro la solidarietà e la sussidiarietà con la questione dell'accentramento delle competenze. Mette contro il federalismo, un'organizzazione di stato per cui abbiamo perso 20 anni con Decreti attuativi importanti, con maggioranze variabili, che comunque si sono succedute in questi ultimi 20 anni, e sui quali abbiamo investito molto come Stato, mentre oggi cerchiamo nuovamente di accentrare tutto, sia agli organi statali superiori, sia agli organi di rango inferiore. Mi spiego meglio: all'interno della riforma della Città Metropolitana, all'interno della riforma della Circoscrizione si vede, lo dico anche all'Assessore Passoni, la volontà di dare agio all'antipolitica per eccellenza, ovvero alla demagogia. Noi per dire che facciamo una riforma che modifica le 10 Circoscrizioni e le porta a 7 siamo pronti a sacrificare la Politica, con la P maiuscola, la Politica rappresentativa, siamo pronti a dare in mano a pochi il governo di una moltitudine. Lo vediamo per il Senato, cari Consiglieri Comunali. Spero che tutti voi capiate che cosa è la riforma del Senato; se facciamo salva la questione del bicameralismo perfetto, che è giustissimo aver tolto, siamo di fronte ad una riforma che rischia di incrinare pericolosamente le questioni democratiche all'interno della nostra Repubblica. Lo dico con convinzione al Sindaco Fassino, che ha veramente una voce autorevole a livello nazionale. L'Italicum poi fa il paio con questo: il rischio è che un uomo solo con il 25% dei consensi del 50% degli elettori governi il nostro Stato, compresa la Corte Costituzionale. Il rischio - a cascata e quindi lo dico - per la Città Metropolitana (anche se governata in maniera direi normale, perché, signor Sindaco, è presente lei oggi come Presidente della Città Metropolitana) è lo stesso che si corre con la modifica del Senato, cioè accentrare su un'unica persona tutti i poteri. Lei, volendo, signor Sindaco - anche se non lo fa - nella sua gestione della Città Metropolitana potrebbe procedere con decreto e neanche con deliberazione, quindi sostanzialmente lei è un uomo solo al comando. La stessa cosa vogliamo, anche se in maniera un po' più diluita e meno evidente, crearla con le Circoscrizioni, Assessore Passoni: noi diamo il potere assoluto ad un uomo che è il Presidente della Circoscrizione e a pochissimi uomini (che sono 3 o 4) della Giunta con valenza esterna e, a mio giudizio, questo rischia di incrinare nuovamente e pericolosamente il sistema democratico anche cittadino. Mi chiedo perché noi Consiglieri dobbiamo correre verso l'antipolitica; perché vogliamo correre verso la demagogia? Perché non difendiamo il nostro buon amministrare e la nostra ferma volontà di fare bene per questa Città? Perché dobbiamo rincorrere le lucciole grilline, diciamo così? Dobbiamo essere consapevoli che noi facciamo un lavoro solido e meritorio a favore di questa Città e non è certo cambiando da 10 a 7 le Circoscrizioni o diminuendo di qualche decina i Consiglieri di Circoscrizione che si cambia questo percorso, anzi incriniamo ancora di più la democrazia rappresentativa, perché una delle critiche che faccio a questa riforma, assolutamente inutile - e dirò dopo il perché, perché noi avevamo fatto delle proposte - è che rischiamo realmente di togliere soltanto alcune cose alla politica, ma di mantenere, nella sostanza, l'impianto che c'è attualmente. Sacrifichiamo 20, 30, 40 o 50 Consiglieri di Circoscrizione in nome di una riforma da appuntarsi al bavero come coccarda per dire che alla fine si è fatto qualcosa, ma nella realtà non diamo ai cittadini una visione nuova di Città, una visione più condivisa, anzi, allontaniamo i cittadini da questo tipo di centro che era un centro importante. Alle Circoscrizioni i cittadini si stavano abituando proprio in questi momenti, dopo una storia che parte dagli anni Sessanta, continua negli anni Settanta e arriva agli anni Ottanta con le Circoscrizioni ed i cittadini iniziavano ad abituarsi a questo organo e, in realtà, noi gli togliamo la possibilità di avere un'interlocuzione diretta con loro, anzi li allontaniamo dai centri decisionali del potere. Quindi, le oligarchie contro la democrazia rappresentano il primo punto. Il secondo punto fondamentale che io critico di questa riforma è l'accentramento contro la sussidiarietà. Il terzo punto è l'accentramento contro il decentramento. In realtà, questa riforma non è una riforma che decentra, è una riforma che accentra su alcuni il potere e dà il potere a queste persone di essere dei Sindaci aggiunti. Non abbiamo bisogno di Sindaci aggiunti, abbiamo bisogno di snellire il procedimento burocratico e non è certo dando più poteri ad una persona e a pochissime persone della Giunta che si consente di arrivare a questo risultato. Oggettivamente, signor Sindaco, perché accelerare su una riforma a sei mesi dal voto? Stiamo parlando forse da un annetto di questa riforma all'interno della Commissione, forse anche meno, e noi vogliamo a tutti i costi arrivare a dire ai cittadini che abbiamo diminuito le Circoscrizioni da 10 a 7 entro giugno 2016. Non capisco quale sia la necessità di accelerare così fortemente un procedimento che, tra l'altro, è anche inviso dalle stesse Circoscrizioni. Non credo che l'accordo che avete raggiunto in maggioranza sia frutto anche della ferma volontà e della sicura volontà dei Consiglieri di Circoscrizione. Non credo che i Consiglieri di Circoscrizione, non per salvare il loro posto, ma perché capiscono qual è il loro lavoro sul territorio, siano stati contenti di questa riforma, però noi cerchiamo di accelerarla e di metterla a regime proprio negli ultimi sei mesi. Un'altra questione che mi appassiona molto sono i costi di questa riforma. Abbiamo dimostrato ed abbiamo anche dato alla Presidente di Commissione (quando, a suo tempo, Forza Italia presentò le sue proposte, che non sono state neanche calcolate, anche se riconosco alla Presidente Onofri un ottimo lavoro per cercare di portare - naturalmente, in linea con le indicazioni della sua maggioranza - il lavoro a termine), all'interno delle nostre proposte, una piccola mappa dei costi delle Circoscrizioni. Io mi chiedo se, per salvare sostanzialmente il 3% dei costi che derivano dalla politica, rischiamo di distruggere un impianto che fino ad oggi, con le sue difficoltà, funzionava. Che cosa facciamo con questa riforma? Togliamo il 30% di questo 7%, ovvero soltanto il 2,1% dei costi totali, sacrificando la democrazia rappresentativa, ma i costi fissi che abbiamo in questo impianto non cambiano: i costi del personale rimangono. Probabilmente questo 2,1% che i nostri calcoli dimostrano non servirà neanche a compensare i cambiamenti che dovremmo fare all'interno delle Circoscrizioni per modificare la targhetta di qui o per spostare un impiegato di là e, quindi, questo piccolo risparmio inutile sui costi di rappresentanza viene annacquato dalla modifica organizzativa e funzionale sia degli uffici, sia delle targhe, o delle Circoscrizioni in senso lato. Le spese discrezionali ammontano a 1.500.000 Euro di contributi, che sono circa il 7% del costo complessivo. Voi pensate di poter avere la forza di eliminare questi contributi e quindi di eliminare i costi quando i vostri Presidenti, che diventeranno degli pseudo-Sindaci, vi chiederanno di insistere e vi chiederanno nuovi contributi da poter dare alle loro associazioni o alle loro organizzazioni territoriali? Pensate di essere in grado di poter mettere un punto fermo e di dire no a questo tipo di deriva sulla quale noi stiamo basando la nostra riforma? Io credo, con molto rispetto, di no. Il personale, con un conto spannometrico che abbiamo fatto, ci costa 33.500.000 Euro nelle Circoscrizioni. Su quel tipo di costo non facciamo nulla, non cambierà nulla e questo rappresenta sostanzialmente il 92-93% di tutta la riforma, ovvero noi facciamo una modifica costituzionale, una modifica statutaria per risparmiare circa il 5-7%. Altra cosa importante: tutto questo dibattito non è stato per nulla condiviso né con i Consiglieri di Circoscrizione di opposizione, né con i Consiglieri di opposizione in Comune. Abbiamo avuto un atto di imperio da parte dei Presidenti che hanno fatto un documento probabilmente la scorsa estate - a memoria, nel luglio 2014 - e da lì siamo partiti per fare una cosa che però non va neanche in linea con quello che è il loro documento e soprattutto si è partiti verso una deriva che non ha preso in considerazione neanche uno dei pareri delle opposizioni in Consiglio Circoscrizionale e tanto meno, almeno per quanto riguarda Forza Italia, in Comune a Torino. Altro tema: le competenze. Leggendo il testo che ho visto non mi pare che vengano date competenze ulteriori, o più stringenti, o più determinate alle Circoscrizioni. Mi pare che rimangano, più o meno, le nebulosità della volta scorsa. Non c'è alcun tentativo di incidere su quel tipo di ragionamento e quindi anche in questo caso, a mio giudizio, forse era meglio ascoltare quello che avevamo chiesto noi, Assessore, cioè partire dalla modifica esclusiva del Regolamento. Bastava modificare il Regolamento sul decentramento per avere una riforma al bacio, come si dice, con i fiocchi. Non c'era bisogno di fare tutto questo pasticcio. Sono stato anche imbarazzato da alcuni esponenti della maggioranza che hanno mostrato recentemente le Circoscrizioni, i confini con la modifica a penna perché si doveva ancora aspettare il capobastone Tizio o il capobastone Caio all'interno delle varie Circoscrizioni. È evidente che questa riforma, oltre ad andare nella linea di dare il la alla demagogia e all'antipolitica, oltre a sacrificare la Politica con la P maiuscola e quindi il potere rappresentativo, sacrifica a carico della Città e a carico dei cittadini tutto quanto per mera gestione del potere del partito di maggioranza relativa di questa Città oramai da 40 anni, cioè del PD oggi, PDS e DS prima. Quella cartina è la cartina di tornasole proprio del tipo di spartizione del potere che c'è stata in questa scelta. La Circoscrizione 5, lo diceva bene il Consigliere Liardo, e la Circoscrizione 6 non sono state toccate. Guardate un po', è stata toccata la Circoscrizione 1, di solito regno o feudo (così si diceva una volta, perché, probabilmente, oggi non lo è neanche più) del centrodestra è stata spartita, è stata divisa, è stata accorpata con la Circoscrizione 7. Addirittura, i miei Consiglieri di Circoscrizione mi mandano degli appunti che aree residenziali tipiche della Crocetta (vedi corso Pascoli, o un tratto di corso Galileo Ferraris o di corso Re Umberto) passano alla competenza di una Circoscrizione che ha tutta Mirafiori e Santa Rita al proprio interno. Come può, mi scrive il mio Consigliere di Circoscrizione, una Circoscrizione del genere, ad esempio, gestire la manutenzione stradale di un tratto come corso Pascoli, il cui ultimo intervento è costato più di 100.000 Euro ed il cui manto stradale è di materiale lapideo, notoriamente più caro e notoriamente gestito per questo in un capitolo a parte previsto per la Circoscrizione Centro. Questa cosa, che è un dettaglio minimo rispetto ad un impianto macro che voi avete disegnato, è comunque la cartina di tornasole di quello che dicevo prima, ovvero la vostra gestione è stata una riduzione di Circoscrizioni meramente per soddisfare i capataz delle varie zone ed i capataz del Consiglio Comunale per mantenere i vostri voti. L'aspetto della Giunta a rilevanza esterna, ho avuto la possibilità di dirlo all'inizio dell'intervento, dà a pochi uomini tutte le decisioni. Non si può quindi dire, secondo me - lo ripeto ancora una volta - che dia spazio ed agio alla partecipazione ed al decentramento; anzi è una cosa che, a mio giudizio, è controversa. Dopodiché dagli emendamenti che leggiamo sembra… perché ho avuto anche difficoltà a leggere tutti gli emendamenti della maggioranza, in quanto non sono ancora riuscito a capire con certezza quello che la maggioranza vuole sui confini. Spero di vedere, prima della fine di questa discussione o nei prossimi giorni, una mappa che ci indichi precisamente… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È allegata, ma è annacquata, Capogruppo Paolino; l'ho detto prima, c'è questo esempio che le ho fatto sulla Circoscrizione 1: dalla mappa non emerge con chiarezza e chi non è esperto della toponomastica della Città rischia di cadere nel tranello, oppure di non essere sufficientemente informato su quello che vota. Signor Sindaco, qui arrivo anche alla nostra proposta, perché io condivido quello che ha detto il Capogruppo Ricca: non so se si può togliere il gettone di presenza, io devo anche dire che, pur non essendo un argomento popolare quello che sto per dire, non sono per sacrificare il gettone di presenza di gente che lavora, o non sono per sacrificare il giusto stipendio riconosciuto ad un Presidente di Circoscrizione o a dei coordinatori che fanno il proprio lavoro, a me interessa contrastare i privilegi. Nel momento in cui uno svolge il proprio lavoro con serietà, non vedo perché si debba - e lo dico magari in maniera impopolare - tagliare loro un giusto riconoscimento, che, tra l'altro, non è neanche così enorme. La proposta del Capogruppo della Lega Nord ha un senso, perché il nostro messaggio non è quello di fare una lotta per le poltrone, ma è su una visione di Città che non condividiamo e quindi, per evitare che ci siano giornali ed organi di stampa che dicono che noi difendiamo e siamo conservatori, come dice anche il Capogruppo Paolino, sgomberiamo questo fatto ed accettiamo la proposta del Capogruppo Ricca. Io però ve ne faccio un'altra e mi rivolgo anche al signor Sindaco… Attendo un attimo, perché ci tengo che ascolti la proposta, in quanto credo che sia importante. Noi - come Forza Italia e credo che anche l'opposizione, piano piano, possa eventualmente convergere su questo tipo di proposta - cambiamo le competenze, riduciamo, come dite voi, i costi cambiando queste competenze, anche se ritengo che, probabilmente, un'assistente sociale dovrà fare un percorso più lungo e, quindi, costerà di più alla Pubblica Amministrazione, per cui non sono convinto che questo tipo di assembramento o di accorpamento porti veramente a dei risparmi, soprattutto nel settore sociale. Detto questo, che è una mia opinione, proviamo a ragionare così: facciamo la modifica delle Circoscrizioni, non tocchiamo i confini, lasciamo le 10 Circoscrizioni così come sono, diamo le competenze certe alla Circoscrizione e facciamo in modo che il prossimo Consiglio Comunale possa eventualmente… Visto che mancano solo sei mesi al voto e, probabilmente ed auspicabilmente, ci sarà un'altra maggioranza in questa Città, che potrà essere rappresentata dal centrodestra o dal Movimento 5 Stelle (faccio arrabbiare il Consigliere Cassiani, perché lui crede di poter vincere e noi altrettanto, ma è legittimo e fa parte della democrazia), perché, finalmente, avremo una competizione leale con tre proposte vere e non con un risultato scontato ed i cittadini potranno scegliere chi vogliono veramente che governi questa Città. Detto questo, lasciamo i confini invariati, facciamo le modifiche che avete pensato alle Circoscrizioni, lasciamo il numero di Consiglieri, che ripeto costa il 3%, ed eventualmente appoggiamo la proposta della Lega Nord di togliere i gettoni di presenza e, poi, il prossimo Consiglio, che verrà tra sei mesi, deciderà se fare o meno le modifiche del numero e dei confini delle Circoscrizioni. Presidente, credo che questa sia una proposta interessante, che avrei potuto anche fare, come mi suggeriva e come giustamente anche io avrei voluto fare magari a dibattito inoltrato sulle votazioni, ma la faccio per trasparenza, perché io e il Consigliere D'Amico abbiamo deciso di agire con trasparenza, così come tutto il resto dell'opposizione, in questa modifica di riforma; ve la faccio ora e vi dico: volete andare in questa direzione? Per quanto riguarda Forza Italia, se l'opposizione è d'accordo, noi potremmo ritirare i nostri emendamenti ostruzionistici e non farvi rimanere qui fino al 2016 - perché sarà così -; rimarremo qui fino a gennaio, perché abbiamo tutte le intenzioni di ostacolare una riforma che non produce benefici sui costi, che annichilisce la partecipazione dei cittadini e che, così com'è, è una semplice spartizione di potere all'interno del Partito Democratico. |