| Interventi |
PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, taglio la testa al toro e decido io: dato che la mozione di accorpamento sulla seconda deliberazione è successiva rispetto alla mozione, la voteremo domani, prima dell'inizio delle votazioni. Oggi, come concordato, proseguiamo con la discussione generale in ordine alle due deliberazioni con le relative mozioni di accompagnamento. La parola al Consigliere Tronzano, sull'ordine dei lavori. TRONZANO Andrea Intervengo sul disordine dei lavori, come dice il Consigliere Viale, simpaticamente. La mia discussione adesso è sulla composizione dell'ordine del giorno e naturalmente, a mio giudizio, si deve prefigurare un attimo di riflessione dopo quanto sto per dire, perché secondo il mio modesto giudizio, non da giurista ma da Consigliere Comunale e, conseguentemente, parte in causa e soggetto di interesse per questa deliberazione, credo che l'inserimento nello stesso ordine del giorno… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Lei dice di parlare con la Presidenza, io parlo con la Presidenza. Siccome nello stesso ordine del giorno sono inseriti sia la modifica dello Statuto che quella del Regolamento, secondo me non è possibile, perché la modifica del Regolamento prevede già l'approvazione dello Statuto in fase antecedente. Conseguentemente, se guardiamo il comma 5 dell'articolo 17 del Testo Unico degli Enti Locali 267, si prefigura una revisione territoriale, l'istituzione delle nuove forme di autonomia e conseguentemente le modifiche successive. Pertanto la nostra visione di questo… (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Ho bisogno di attenzione perché secondo me è importante, Presidente, e soprattutto della sua attenzione per capire se sono sufficientemente chiaro. A mio giudizio la revisione territoriale, lo Statuto e il Regolamento non possono procedere di pari passo. Ovvero, anche la lettera del Segretario Generale Penasso a pagina 2, quando rispose a un nostro Consigliere di Circoscrizione in merito a dubbi legittimamente sollevati, dice la stessa cosa, cioè che lo Statuto deve essere modificato prima e solo successivamente si può modificare il Regolamento, ma prima di tutto avviene la modifica dei confini territoriali. Oggi quindi inserire all'interno dell'ordine del giorno la modifica del Regolamento che prevede tra le altre cose, in deliberazione stessa, la già constatata approvazione dello Statuto non è legittimo, Presidente. Questo è un vulnus che c'è nell'ordine del giorno, credo che meriti approfondimenti adeguati in sede di Conferenza dei Capigruppo prima di procedere a qualsiasi votazione, perché non capisco per far valere le nostre ragioni quale organo noi Consiglieri si possa adire per ottenere un parere di legittimità su quanto sto dicendo. Certamente il Segretario Generale è una fonte autorevole, è assolutamente in grado di dare giudizi adeguati, ma crediamo che oggi sul tema che sto sollevando in questo momento ci sia necessità di un organo terzo, non so quale, forse la Presidenza, forse la politica, che determini che questo tipo di ordine del giorno non è in linea con le disposizioni normative del Testo Unico degli Enti Locali. Lo ripeto anche a beneficio del Capogruppo del PD: revisione territoriale, Statuto, Regolamento. La seconda analisi, Presidente, che le faccio come legittimità è questa: nella revisione del Regolamento, quindi la deliberazione che sembrerebbe adotterà i confini delle Circoscrizioni, non è stata prevista l'abrogazione delle deliberazioni 8412761/49 del 21/12/84 e neanche la 8515762 del 25/03/86. Questo è un altro elemento che secondo me deve essere preso in considerazione nel prossimo Consiglio Comunale, perché lo ricordo, oggi l'ordine del giorno non è a mio giudizio legittimo, in quanto non può prevedere la votazione dello Statuto e del Regolamento nella stessa seduta. Presidente, secondo me questo tipo di assenza di abrogazione delle norme previste nelle deliberazioni dell'84 e dell'86 rendono il provvedimento illegittimo, rendono il provvedimento non in linea con le norme, rendono il provvedimento opaco o confuso sulla gerarchia delle fonti. Presidente, parlo con lei. Per favore, discuterà con il Segretario quando avrò finito l'intervento, abbia pazienza un attimo, non deve decidere adesso, le ho chiesto un attimo di approfondimento in Conferenza dei Capigruppo. È illegittimo secondo me il Regolamento che oggi prevede l'assenza dell'abrogazione delle due deliberazioni dell'84 e dell'86 che prevedevano l'istituzione anche dei confini, quindi Presidente chiederei con assoluta attenzione un approfondimento sia sul primo tema, sia sul secondo perché così non è convincente. Se non fosse così, le chiederei Presidente, di dirmi a quale organo posso adire per far valere le mie ragioni. PORCINO Giovanni (Presidente) Rispettivamente sui due punti, Consigliere, in ordine alla prima questione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Grazie per il suggerimento, Consigliere Carbonero, ma credo di avere le soluzioni ad entrambi i quesiti. In ordine alla prima questione, Consigliere Tronzano, su tema analogo il Segretario aveva già avuto occasione di esprimersi e il problema è ovviato dal fatto che è presente un emendamento che dispone che il Regolamento abbia efficacia solo dopo l'entrata in vigore dello Statuto, quindi sul primo punto l'emendamento sana la questione. Per quanto riguarda il secondo punto, invece, si tratta di una questione che apprendo in questo momento. Credo che il tema sia già assorbito dai pareri di regolarità tecnica apposti sulla deliberazione, quindi su questo non è mia competenza e difficilmente posso entrarci diversamente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Le do ancora la parola, Consigliere, ma non può essere un dibattito tra noi due in questa sede. Quanto invece al terzo quesito, ovvero qual è il soggetto al quale può rivolgersi, in questa sede non faccio da tribunale giudicante, si seguono le vie ordinarie che l'ordinamento mette a disposizione ai Consiglieri Comunali, non sono io in questa sede a doverle dare dei suggerimenti. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Quindi lei ci suggerisce un ricorso al TAR, nel momento in cui la deliberazione… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Presidente, i due temi sollevati non possono avere soluzione semplicemente nelle sue parole, non è pensabile che una deliberazione, che ha una disposizione nella gerarchia delle fonti, non preveda l'abrogazione di altre deliberazioni, perché non è sufficiente un emendamento. In più, secondo me, l'iter procedurale sarebbe revisione dei confini, Statuto e dopodiché Regolamento. Tenga presente che non sto dicendo che il Regolamento non preveda già nello Statuto quell'emendamento che lei menzionava, sto dicendo che nello stesso ordine del giorno, Presidente, non possono essere previste le due deliberazioni insieme, questo è il dato. Allora chiedo che questo Consiglio sia giudicato, in questo momento, illegittimo a seguito della carenza di legittimità dovuta ad un ordine del giorno che non è corretto, e chiaramente non è la sua parola, Presidente, che può dirimere questo mio dubbio, mi perdoni anche se non è mancanza di rispetto o di poca deferenza nei suoi confronti, ma non può essere evidentemente la sua parola. Pertanto, attenderei un ulteriore approfondimento, se vogliamo, dal Segretario Generale, che però deve darci disposizioni precise anche normative a verbale o per iscritto, perché ho citato fonti giuridiche e deliberative. PORCINO Giovanni (Presidente) Proprio perché il mio parere non è determinante, Consigliere, mi sembra inusuale che lei ponga la questione in questa sede al sottoscritto che, è pleonastico ribadirlo, non esercita un vaglio tecnico. L'ordine del giorno viene stilato in Conferenza dei Capigruppo, Consigliere, alla quale lei partecipa e rispetto al quale non ha sollevato obiezioni in questo senso. Posto questo tema, sulle due deliberazioni vedo il parere favorevole di regolarità tecnica e questo è quello che vale per ciò che mi riguarda, non di meno, se lei ritiene che serva un approfondimento ulteriore, disponibile il Segretario Generale, prima delle votazioni, potremmo fare una Conferenza dei Capigruppo nella quale eventualmente si possano fugare i suoi dubbi. Domani ce n'è una prevista per le ore 14.00, quindi in quel contesto, eventualmente, si potrà esaminare anche questo rilievo. Procediamo invece con il dibattito, Consiglieri. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consiglieri, però non è consentito intervenire a raffica sull'ordine dei lavori! (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Si tratta di una questione superata, Consigliere, perché avevamo detto che la mozione di accorpamento è rinviata a domani, pertanto non è più tema di attualità. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consiglieri, è l'ultima volta, dopodiché vi annuncio che su questo tema non concederò più la parola sull'ordine dei lavori. La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Ho chiesto di intervenire sull'ordine dei lavori non per perdere ulteriore tempo, ma perché ritengo che ciò che ha appena espresso il Consigliere Tronzano non sia di poco conto. Lei adesso ci rassicura che questo argomento verrà approfondito in una eventuale Conferenza dei Capogruppo prima della sessione delle votazioni, ma se in quella sede si scoprisse che ciò che ha appena affermato il Capogruppo Tronzano corrisponde al vero, noi oggi avremmo perso due o tre ore per parlare del nulla. Seconde me, quindi, questa riflessione deve essere fatta anticipatamente alla discussione e all'eventuale votazione, perché nel momento in cui non vengono ritirate le due deliberazioni, che istituivano anche i confini delle Circoscrizioni, capisce che oltre ad essere illegittimo, impugnabile, faremmo perdere tempo agli uffici e perderemmo del tempo tutti quanti noi per parlare di una cosa sulla quale poi non si può votare, quindi secondo me va fatta in anticipo. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, capisco le sue perplessità, ma non posso che ribadire quanto già detto: il sindacato di natura tecnica è differente da quello di natura politica. In questa sede non possiamo permetterci di valutare un parere di natura squisitamente tecnica apposto alla deliberazione; anche un'eventuale Conferenza dei Capigruppo non sarebbe preordinata a valutare la correttezza di un parere espresso. Perdonatemi, su questo non accetto repliche, perché questo è il modo di operare in qualsiasi assemblea secondo il nostro ordinamento. Chi ritiene che il parere non sia corretto dispone degli strumenti per potersi opporre, non è certo la sede, quella della Sala Rossa, né mi permetto, quella della Conferenza dei Capigruppo. Detto questo, Colleghi, assegno la parola sull'ordine dei lavori, per l'ultima volta, alla Consigliera Ambrogio, dopodiché procediamo con il dibattito. Prego, Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola Intervengo perché oggi alle 14.10 abbiamo ricevuto sui banchi del Consiglio una proposta di mozione che merita a mio giudizio un approfondimento. È una proposta di mozione del PD, a firma dei Consiglieri Lucia Centillo, Laura Onofri, Michele Paolino, Alessandro Altamura, Federica Scanderebech e Marco Muzzarelli. Si tratta di una mozione che, però, impegnerebbe questo Consiglio Comunale e il prossimo su punti piuttosto importanti… PORCINO Giovanni (Presidente) È chiara l'obiezione, Consigliera. AMBROGIO Paola No no, per carità, ritenendo piuttosto importante questa mozione chiedo a lei, Presidente, di concedere ai Gruppi di minoranza qualche minuto per poterci confrontare, anche perché questa mozione impegna a consegnare alla prossima tornata amministrativa il proseguimento del processo di decentramento verso forme di governance della Città Metropolitana, in grado di valorizzarne le funzioni e le potenzialità. Visto che è stata protocollata alle 14.10, ma arriva sui nostri banchi… PORCINO Giovanni (Presidente) È corretto, Consigliera. Come sa, le mozioni di accompagnamento si possono presentare fino all'inizio della discussione, quindi la mozione è nei tempi. AMBROGIO Paola Sì certo, ma come lei potrà comprendere oggi la deliberazione che affrontiamo non è una delle tante deliberazioni, è una deliberazione importante di riforma del decentramento, per cui ovviamente tutto quello che si accoglie in accompagnamento merita la dovuta attenzione. Personalmente non vorrei assumermi la responsabilità di non aver esaminato nel dettaglio tutti i documenti allegati. PORCINO Giovanni (Presidente) È chiara l'obiezione, Consigliera. Nondimeno la mozione è nei tempi, la votazione avverrà non prima verosimilmente di qualche giorno, quindi non sarà negato il tempo a nessuno per poterla valutarla nel dettaglio. Detto questo, procediamo con la discussione generale. Richiesta d'interventi? Nessuno desidera intervenire? Nel merito, Consigliere. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, sull'ordine dei lavori non più Consigliere, abbiamo sviscerato tutti i possibili argomenti, adesso affrontiamo il merito. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, Consigliere, questo è un altro argomento per dilatare i tempi, l'illustrazione è un tema, l'apertura della discussione è un altro. Stiamo discutendo le deliberazioni unitamente alle mozioni di accompagnamento. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se me lo chiede a verbale, sì, Consigliere. |