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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 9 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 17
MOZIONE 2015-05437
(MOZIONE N. 101/2015) "ACCORPAMENTO EMENDAMENTI ALLA DELIBERAZIONE MECC. 2015 02366/002 AVENTE AD OGGETTO 'RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.'" PRESENTATA DAL PRESIDENTE PORCINO E DAI CONSIGLIERI PAOLINO ED ALTRI IN DATA 6 NOVEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201505437/002,
presentata in data 6 novembre 2015, avente per oggetto:

"Accorpamento emendamenti alla deliberazione n. mecc. 201502366/002
avente ad oggetto 'Riforma del Decentramento e della Partecipazione -
Modifiche allo Statuto della Città'"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Intervengo perché ritengo questa proposta di mozione di accorpamento una forzatura
politica per fare in modo che il Consiglio Comunale non possa discutere di tutti gli
emendamenti presentati dai Gruppi, soprattutto quello della Lega Nord, che di
emendamenti ne ha presentati tanti e se ne è visti rigettati... se si può avere silenzio
quando si interviene, Presidente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consiglieri, rimaniamo in silenzio.
Proceda, Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ho 27 secondi da recuperare, Presidente. Stavo dicendo che questa proposta di
mozione di accorpamento è una forzatura politica, avendo il mio Gruppo presentato
tantissime proposte, dal mio punto di vista di merito, per cercare di modificare questa
proposta di deliberazione, su cui entrerò nel merito più tardi.
È un atto secondo me scorretto non dare la possibilità di poter inserire tutti gli
emendamenti all'interno delle mozioni di accorpamento, perché non ci dà la
possibilità di poter discutere sul singolo emendamento, entrando nel merito, nei
tempi che il Regolamento ci mette a disposizione.
È per questo che io ho un dispiacere nel dovere fare questo intervento perché gli
emendamenti visionati da me e dal Collega Carbonero, una volta consegnati, erano
scritti in una maniera totalmente comprensibile, e c'è stata una volontà politica di
non volerli accettare. Sarebbe bastato che la Presidenza decidesse di poterli inserire
per poter andare a dibattere emendamento per emendamento.
È per questo che io, Presidente, auspico per il futuro, per i pochi mesi che ci
rimangono di mandato, che di fronte a una situazione di questo tipo la Presidenza
abbia un altro tipo di atteggiamento nei nostri confronti, dandoci la possibilità di
poter almeno inserire nella mozione di accorpamento tutti gli emendamenti. Non
vedo per quale motivo debba essere espresso un parere positivo ad alcuni e un parere
negativo ad altri senza poterci confrontare sul merito di ogni emendamento.
Io capisco che il numero era elevato, però, Presidente, ribadisco la scorrettezza del
gesto. Proprio per questo che chiedo al Presidente, prima di votare la mozione di
accorpamento, con un suo gesto direi politicamente corretto, di poter inserire tutti gli
emendamenti che sono stati scartati, per poterli mettere a disposizione della mozione
di accorpamento, che ovviamente sarebbe da riscrivere, ma noi siamo qui e non
abbiamo nessun tipo di fretta.
Se il Presidente ha piacere di venire incontro alle priorità e alle prerogative dei
Gruppi politici di poter discutere nel merito tutte le proprie proposte, sicuramente
sarebbe una cosa buona e giusta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Ricca, le prerogative come ben sa non sono state violate. La decisione è
stata assunta, peraltro ben motivata. Quindi, non intendo assolutamente
riconsiderarla. Quanto al merito della proposta di mozione, la parola al Consigliere
D'Amico.

D'AMICO Angelo
No, intendo intervenire sull'ordine dei lavori, Presidente. Mi rivolgo a lei,
Presidente, con molta serenità e con la stima profonda che nutro nei suoi confronti,
sia come persona sia come politico, e mi rivolgo a lei in virtù del fatto che visto che
ci attendono delle giornate, a partire da oggi, abbastanza impegnative in Sala Rossa,
non le chiedo di essere di parte, perché lei non può esserlo, non può rappresentare la
maggioranza e non può rappresentare l'opposizione, lei deve essere al di sopra delle
parti, e questo ruolo è sempre stato svolto da lei in maniera encomiabile e di questo
gliene do atto.
Oggi e nelle giornate che seguiranno, in virtù del fatto che da parte nostra, come è
stato già detto, ci sarà una attenzione particolare a questa proposta di deliberazione,
capiterà a volte che utilizzeremo degli strumenti (ecco perché intervengo sull'ordine
dei lavori) che non sono fuori legge, sono tutti strumenti riconosciuti dal
Regolamento e anche dalla democrazia, per poter interpretare il nostro pensiero.
Le chiedo quindi, così come ha sempre fatto da quando presiede quest'Aula, di
attenersi al Regolamento, di concedere quello che è previsto a tutti i Consiglieri,
senza dare nulla per scontato, nel senso che probabilmente qualcuno vuole
intervenire. Le chiedo questo e poi se me lo concede vorrei intervenire anche sulla
mozione di accorpamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La ringrazio per l'apprezzamento e su questo senz'altro può stare tranquillo che non
verrà negato nessun diritto ai Consiglieri di opposizione e di maggioranza. Quanto
alla mozione di accorpamento ci sono altri interventi?
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Voi sapete benissimo qual è il mio pensiero su questo strumento che il Regolamento
in maniera legittima fornisce alla maggioranza per cercare di contingentare il tempo
sui lavori. Non è uno strumento simpatico. Diciamo che questo strumento equivale al
voto di fiducia in Parlamento, nel senso che si blinda il pensiero di alcuni Consiglieri
e si cerca in questo modo di arrivare al voto nei tempi più brevi possibili.
Questo è sempre un peccato, perché io sono sempre convinto che con il confronto
delle idee, con il confronto delle persone si possa addivenire a delle decisioni
sicuramente più giuste e più sagge. Troppo spesso questa maggioranza utilizza
questo strumento e chiaramente ogni volta che ci troviamo di fronte a mozioni di
questo tipo è chiaro che il nostro atteggiamento non può essere che negativo.
L'utilizzo dell'accorpamento degli emendamenti, utilizzando la mozione con il
Presidente primo firmatario, è a mio modo di vedere una carenza di democrazia,
perché se sono stati presentati degli emendamenti alcuni di forma, alcuni - dicevano
quando facevo il Consigliere Comunale a Piossasco - estetici e altri invece di merito,
credo che comunque ogni pensiero nella autonomia di ogni Consigliere debba essere
rispettato e perlomeno discusso.
Comprendo che il numero degli emendamenti presentati a questa proposta di
deliberazione sia eccessivo. Probabilmente questo è dovuto al fatto che questa
proposta di deliberazione o non va bene o è stata fatta male. Come tutti i Consiglieri
presenti in questa Aula sanno, il grosso numero di emendamenti presentati non è
determinato soltanto da quelli presentati dall'opposizione, perché c'è un numero
importante di emendamenti addirittura della Giunta.
Ora, se una deliberazione, come è già capitato in altre circostanze, viene emendata
con 20, 30, 40 emendamenti da parte della Giunta, questo ancora più ci convince che
questa deliberazione potrebbe andare nella direzione giusta, ma sicuramente è stata
fatta male. Questo lo dimostra anche da cosa è nata questa deliberazione: è stata
istituita una Commissione apposta per poterne discutere e per poterla affrontare. La
Commissione, che ha fatto un ottimo lavoro, ha tirato fuori un documento. Il
documento che ci troviamo a votare in questi giorni in Aula stravolge completamente
quello uscito dai lavori della Commissione.
Signori, è chiaro che da parte nostra non ci potrà che essere un atteggiamento rigido
e fermo nei confronti di questa deliberazione, nei confronti di questa maggioranza,
affinché la stessa non trovi il consenso favorevole dell'Aula e possa essere o ritirata
dalla maggioranza o, in ultima istanza, votata il più tardi possibile, in maniera tale
che una parte della democrazia sui territori della nostra Città possa continuare a
regnare. Grazie.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Esauriamo prima il confronto su questa proposta di mozione e poi valutiamo anche
gli altri aspetti.
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Intanto un doveroso ringraziamento agli Uffici per il grande lavoro al quale li
abbiamo sottoposti e ci scusiamo dal punto di vista tecnico, perché comunque è stato
davvero un grandissimo lavoro su qualcosa che poteva sembrare, apparentemente, lo
può ancora essere sulla carta, assolutamente inutile. Anche se così non è, perché
questa è stata l'unica risposta che avevamo a disposizione per rispondere a quello che
abbiamo assistito, cioè a una forzatura pesante da parte di questa Giunta per arrivare
ad una riforma del Decentramento già scritta forse, mi verrebbe quasi da dire, anni
fa; o meglio, già comunque ben chiara nella testa dell'Assessore Passoni e di chi
collabora a stretto giro con lui, di come la voleva, come la immaginava e di come
vorrà che sarà.
Perché dico questo? Perché intanto la dimostrazione dell'assoluto disinteresse a
questa discussione ce la dà per primo proprio l'Assessore Passoni, che non è
presente, il che vuol dire che proprio non gli interessa; sa benissimo come andrà a
finire, sapeva benissimo sin dall'inizio come la voleva e in questo modo l'ha portata
avanti fino alla fine.
E fino alla fine noi dobbiamo per forza opporci a un qualcosa che ci viene calato
dall'alto, in modo prepotente, che ha visto in disaccordo, e forse lo vede ancora, in
parte, la maggioranza stessa, che vi ha visti in modo imbarazzante anche dover
ridisegnare più volte confini, dover girare intorno ai condomini, per accontentare un
Consigliere piuttosto che un altro: sappiamo benissimo quali sono i motivi. Quindi
crediamo di aver comunque usato uno strumento che la democrazia ci ha concesso.
Siamo certi che questa discussione o comunque le ore che passeremo a discutere su
questa riforma, serviranno a far capire quanto gli interessi della politica schiaccino
gli interessi dei cittadini. E questo credo che sia la più grande dimostrazione di
questo fatto.
Noi non ci arrenderemo perché, ripeto, era partita benissimo, la Presidente della
Commissione, la Consigliera Onofri, aveva condotto con estrema capacità ed
eravamo tutti sintonizzati sulla stessa onda per cercare un accordo e arrivare a un
punto di unione che portasse sicuramente un miglioramento alla struttura
organizzativa politica di questa Città. Alla fine di un lungo percorso, con discussione
pacate, animate, costruttive sicuramente, ci siamo ritrovati con un'imposizione
proprio buttata sul tavolo.
Quindi ci tenevo fondamentalmente a ringraziare gli Uffici per il lavoro.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Chiedo solo un minuto, in attesa di ricevere una lettera dagli Uffici, se posso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Invertiamo l'ordine degli interventi, diamo prima la parola agli altri Consiglieri che
la richiedono.
La parola alla Consigliera Ambrogio.

AMBROGIO Paola
I mesi che abbiamo passato insieme ai Consiglieri e alla Presidente Onofri ad
affrontare questa importante riforma, hanno visto tutti molto impegnati. Nel corso
delle sedute, non nego, e la Presidente lo sa, sono nati anche dei contrasti tra la
volontà dei componenti della Commissione e le volontà dei rappresentanti della
Giunta. Spesso ci sono stati momenti particolarmente accesi, anche con l'Assessore
Passoni, e per questo mi unisco a quanto detto dal Collega Carbonero, perché oggi
mi sorprende non vedere l'Assessore Passoni, proprio oggi, la giornata del dibattito,
pronto ad ascoltare le osservazioni da parte di tutti i Consiglieri presenti in Aula. Ci
sarà qualcuno probabilmente che riferirà, c'è comunque la Presidente della
Commissione, però è una mancanza, a mio giudizio, sentita e da segnalare.
Noi interveniamo adesso su questa proposta di mozione perché è evidente che di
fronte a un documento uscito dalla Commissione in un certo modo, oggi ci troviamo
invece con una serie di deliberazioni diverse presentate in Aula diverse. Per cui, è più
che legittimo che in queste settimane i vari Consiglieri si siano mossi per presentare
le loro osservazioni: di qui la nascita di molti emendamenti.
Il Consigliere D'Amico li ha definiti anche estetici; sì, probabilmente alcuni sono
estetici, altri di merito, mozioni di accompagnamento, però significa che c'è
fermento, che questa deliberazione tocca molte corde, perché ciascuno di noi
immagina e vede in un certo modo il futuro dei nostri Enti Circoscrizionali, quindi si
è mosso nel corso di queste settimane per presentare anche degli emendamenti che
potessero modificarla e avvicinarla il più possibile alla propria visione.
Quindi, non avere la possibilità di discuterli tutti e di votarli ritengo che sia un danno
per tutti quanti, un danno per la democrazia, perché ciascuno ha il diritto di
presentare delle richieste di modifica rispetto ad una propria visione, sulla base di
suggerimenti che arrivano anche dal territorio, di idee che ciascuno ha avuto modo di
raccogliere in tutti questi mesi e anni, e deve avere anche l'opportunità, all'interno di
questa Aula, di parlarne, di discuterne e anche di votarle, di vedere un po' la reazione
dei vari Consiglieri, dei vari Gruppi rispetto alla propria visione delle Circoscrizioni.
Quindi, di questo sono rammaricata; non so se con il Consigliere Tronzano, che
aspetta ancora un documento, possiamo magari rivedere e rimediare rispetto ad
alcuni emendamenti che non sono stati accolti, per dare a tutti l'opportunità di
conoscere queste possibili modifiche alla proposta di deliberazione, di accoglierle e
di discuterle in quest'Aula.
Per il resto, oggi mi sarei aspettata (l'Assessore Passoni sta arrivando) che anche gli
altri membri della Giunta fossero presenti, perché hanno partecipato tutti alle nostre
Commissione, perché tutti gli Assessori, tutte le materie, tutti i Settori sono
ampiamente toccati da questa riforma. Oggi mi sarebbe piaciuto vedere un'assemblea
plenaria di tutti quanti; meno male almeno che è arrivato l'Assessore Passoni, man
mano che andiamo avanti nella discussione magari riusciremo a riempire anche le
altre sedie.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io, come i miei Colleghi, mi soffermerò soprattutto sul metodo, nella misura in cui il
merito verrà approfondito negli interventi successivi, soprattutto anche alla luce di
questo percorso che ha portato all'ostruzionismo e, quindi, alla richiesta
dell'accorpamento. Intendiamoci, questo è un dibattito che è nato male sin dall'inizio
ed è proseguito assolutamente in costante peggioramento, perché c'è stata un'iniziale
estrema confusione tra il ruolo e la proposta politica dei Presidenti, rispetto a quelli
del Consiglio, e poi si è aggiunta la Giunta.
In tutto ciò si è creato un minestrone incomprensibile, di fronte al quale il testo
licenziato dalla Commissione Consiliare, che noi pur non condividevamo, è stato in
ogni caso del tutto stravolto nei passaggi successivi al termine dell'approfondimento
in sede di Commissione. Questo è un metodo che per altro ha approfittato anche della
ingenuità, di una certa leggerezza di parte dell'opposizione. Mi riferisco al
Movimento 5 Stelle, che ha garantito nel meccanismo di voto qualificato la parte di
consenso necessaria alla liberazione di questa bella fregatura per l'Aula, senza
riuscire poi a veder garantito un minimo di credibilità e serietà nel mantenere
quantomeno simile il testo che poi è stato portato in Sala Rossa, quello che è stato
licenziato da quella Commissione.
Se si fosse capito che l'operazione messa in campo dalla maggioranza era
un'operazione del tutto propagandistica, forse non si sarebbe sbloccato il
meccanismo che ha portato in questa sede un'altra operazione di tipo diverso.
Allora era normale ed ovvio che l'opposizione, quella che davvero sta ostacolando
questo procedimento, reagisse con l'ostruzionismo. Spiace che non sia neanche un
ostruzionismo condiviso nemmeno da quello che sembra; mi riferisco agli
emendamenti presentati da tutte le forze del centrodestra. Questo lascia intendere che
forse non c'è stata l'adeguata comprensione di quanto ci sta venendo proposto.
Anche perché vorrei ricordare che da alcuni aspetti fondamentali di competenza
proprio della struttura e del funzionamento degli Enti decentrati della nostra
Amministrazione Comunale, fino ad arrivare alla pantomima a cui abbiamo assistito
sui confini e il taglia e cuci delle varie vie e de vari quartieri, nella riconfigurazione
dell'accorpamento delle Circoscrizioni, è evidente che c'è stato un meccanismo, per
carità, non mi permetterei mai di giudicare ciò che avviene nella vostra metà campo,
però è già stato abbastanza peculiare nelle dinamiche che abbiamo visto verificarsi in
maggioranza. Ricordo un'impagabile foto con il Capogruppo Paolino arrampicato su
un tavolo con due poster addirittura avvicinati, diversi tra di loro...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Va bene, continuerò successivamente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
Innanzitutto anch'io mi unisco ai miei Colleghi ringraziando la Consigliera Onofri
che ha preceduto questa Commissione, che ha avuto un percorso lungo, in cui ci
siamo trovati per più di un anno a valutare la possibilità di cambiare la fisionomia
delle Circoscrizioni.
Una cosa che ho già detto e che ribadisco è perché si è arrivati a ridosso di questo
fine mandato, quando di fronte a un argomento così importante, chiamiamolo pure
uno sconvolgimento della città, forse sarebbe stato utile ed opportuno incominciarlo
molto prima; anche perché, torno a dire, non è che si discutesse di cose semplici e
attuabili in tempi brevi.
Noi sappiamo benissimo che semmai passasse questa proposta di deliberazione (dico
semmai perché ho ancora l'ottimismo di pensare che qualcuno abbia buon senso su
quello che andiamo a votare nei prossimi giorni), così a ridosso delle prossime
elezioni, effettivamente creerà non pochi problemi. Lo sanno tutti, i nostri cittadini lo
avranno letto e si saranno fatti un qualche pensiero, che nel momento in cui passa
questa proposta di deliberazione ci sarà un periodo di prova. Ora, fare un periodo di
prova ha ridosso delle elezioni, perché sappiamo benissimo che il periodo di prova
coinciderà con la fine del mandato, mi chiedo quale vantaggio potremmo trarne.
Peraltro, sempre parlando di questa Commissione, abbiamo messo a punto alcune
proposte, le abbiamo girate ai Presidenti di Circoscrizione, i cui Consigli hanno
espresso dei pareri. Poi, dal risultato emerso alla fine della Commissione, abbiamo
cambiato tutto.
Io credo che nel momento in cui un documento viene stravolto, si dovrebbe
rimandare alle Circoscrizioni il nuovo modello (se possiamo chiamarlo un modello),
per sentire nuovamente il parere delle Circoscrizioni, non fermarsi al primo testo, che
non è più conforme all'attuale proposta di deliberazione.
Parlando di emendamenti, è vero che abbiamo fatto anche emendamenti di
ostruzionismo, ma se capiterà anche a voi di trovarvi dalla nostra parte della barricata
(io mi auguro di trovarvi in questa condizione nel prossimo mandato), quando vi
accorgete che qualcuno decide per tutti, senza la possibilità di discutere, vagliare e
mediare, allora anche voi capirete che l'ostruzionismo è il vostro unico ed esclusivo
strumento per avere anche solo una voce virtuale in capitolo, in merito a una
deliberazione così importante.
Peccato che invece ci sono stati degli emendamenti di merito, e il fatto di aver
accorpato tutto, decidendo voi per tutti, mi sembra un atto poco democratico. È
talmente tanto poco democratico che anche oggi in questa discussione l'Assessore
Passoni ha fatto una comparsa ed è già andato via, perché tanto ha capito che...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non dovrebbe esserci solo l'Assessore
Passoni, ma dovrebbero esserci tutti, perché se no questo è veramente uno schiaffo
morale per dire tanto noi facciamo quello che vogliamo, decidiamo come vogliamo,
porteremo queste votazioni come ci pare e piace, coi tempi che decidiamo noi;
quindi, non abbiamo bisogno né di essere presenti in Aula, né di giustificare quello
che la Giunta ha modificato sul testo uscito dalla Commissione. Quindi, credo che
l'offesa sia un'offesa nei confronti di tutta la minoranza, e questo fa capire la
situazione un po' dittatoriale di questo Consiglio Comunale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
In attesa di intervenire sull'ordine del giorno del Consiglio Comunale, in merito al
quale chiedo al Presidente di capire come si può fare, perché secondo me c'è una
anche questione di legittimità sull'ordine del giorno del Consiglio Comunale, mi fa
specie la risposta del Segretario Generale alle proposte di emendamenti del Gruppo
della Lega Nord.
Con lettera del 30 ottobre 2015, a firma del Presidente, dichiarazione di
inammissibilità degli emendamenti presentati dal Gruppo Consiliare Lega Nord alle
proposte di deliberazione numero meccanografico 2366, emendamenti da 1 a 3.640 e
da 1 a 15.400 e numero meccanografico 2280, emendamenti da 1 a 2.648 e da 1 a
26.851, da numero 2.1 a 200236, riguardanti modificazioni rispettivamente allo
Statuto della Città, Regolamento del Decentramento, ai sensi dell'articolo 38 comma
11 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, è stato richiesto al Segretario
Generale di formulare parere, protocollo numero 884/TO/2.30, che allego alla
presente nota. Il sottoscritto pertanto, sulla base delle valutazioni del Segretario,
contenute nel parere del Segretario Generale, dichiara le dette proposte di
emendamento inammissibili.
Allora, vado a memoria, perché il testo della risposta del Segretario Generale non ce
l'ho a mie mani, ma nella sostanza sembra che il Segretario abbia dichiarato
inammissibili questi emendamenti a seguito della illogicità del testo che da questi si
desumerebbe in caso di loro approvazione.
Questo è un modo secondo me, Presidente, inconsueto, direi anche opaco, se vuole,
di rappresentare la capacità di interlocuzione che i singoli Consiglieri hanno nei
confronti della Presidenza e delle singole deliberazioni. Non capisco perché sia stato
attuato una specie di canguro, come è successo in Parlamento, perché oggettivamente
è un modo assolutamente illegittimo, a mio giudizio, di poter rappresentare la piena
potestà di emendamento ad una deliberazione da parte dei Consiglieri Comunali.
Non è pensabile che un emendamento renda illogico il testo della proposta di
deliberazione, anche perché il testo del provvedimento - in caso di approvazione del
Consiglio Comunale, che è sovrano sugli emendamenti, Presidente, e nel caso in cui
fosse stato votato, combinazione, un emendamento della Lega Nord rappresentato
all'interno degli emendamenti dichiarati inammissibili - avrebbe avuto la sua dignità
normativa, la sua potestà regolamentare. Conseguentemente, è quantomeno
auspicabile una rivalutazione da parte del Segretario Generale di quanto ha affermato
in questa nota, protocollo 884/TO/2.30.
Pertanto, se il Presidente è d'accordo, visto che all'interno della Conferenza dei
Capigruppo non è emerso un parere chiaro e di contrasto a questa potestà del singolo
Consigliere, come anche normata dal Regolamento del Consiglio Comunale,
all'articolo 57, se non vado errato, o altri seguenti, 117 e 119, credo che si debba
ulteriormente approfondire il ragionamento del Segretario Generale, credo anche con
il suo avvallo, perché è lei che ha firmato la dichiarazione di inammissibilità.
Pertanto, su questo argomento chiederei un'ulteriore approfondimento in Conferenza
dei Capigruppo, di qualche minuto, per far significare direttamente dal Segretario
Generale la sua volontà, in quanto all'interno della sua Conferenza dei Capigruppo
non c'è stato modo di approfondirla in maniera adeguata.
Quindi, riteniamo che un tot di emendamenti, 3.640 in una prima fase, 15.400 in una
seconda, e ulteriore 2.648, e ulteriori 26.851, e ulteriori 236 emendamenti siano stati
cassati in maniera impropria.
Quindi, chiedo al Presidente se è possibile convocare una Conferenza dei
Capigruppo all'interno della quale il Segretario Generale possa illustrare la sua
posizione e verificare se oggettivamente abbia avuto senso la lettera protocollo
884/TO/2.30, a sua firma, del 30 ottobre 2015, su carta intesta del Presidente del
Consiglio Comunale di Torino. Le chiedo questa gentilezza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Lei è consapevole della stima che nutro nei suoi confronti. La profonda esperienza
che ha di questa Sala Rossa, certamente maggiore della mia, la porta senz'altro a
essere consapevole del fatto che questo non è oggetto di una discussione che si può
tenere in Sala Rossa. Tanto meno - se mi posso permettere, Consigliere - può essere
sottoposta a un dibattito politico in Conferenza dei Capigruppo.
È una valutazione squisitamente tecnica che il Segretario Generale ha formulato su
mia richiesta e che io ho fatto mia. Pertanto credo che gli strumenti di cui lei dispone
per opporsi a questa formulazione del Segretario Generale prescindano dal dibattito
d'Aula e dalla Conferenza dei Capigruppo. Io ho già avuto modo di esprimermi su
questo, non intendo recedere rispetto a quella nota che ho inviato; pertanto, la sua
richiesta dal mio punto di vista non può essere ritenuta accoglibile.
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Anche io voglio unirmi alle considerazioni che precedentemente sono state fatte dai
Consiglieri che mi hanno preceduto. Peccato che non ho potuto ascoltare metà degli
interventi, perché per un impegno improvviso ho dovuto partecipare ai lavori di
questo Consiglio leggermente in ritardo.
Vorrei sottolineare un aspetto evidenziato dai Consiglieri che mi hanno preceduto,
rispetto al numero degli accorpamenti degli emendamenti. Io ritengo che il quadro
generale degli accorpamenti sia riscontrabile domani, quando ci saranno consegnati;
questi dovrebbero essere i tempi tecnici, vero Presidente? (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Il quadro generale degli emendamenti. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Chiedo scusa, ma... (INTERVENTI FUORI MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
La cartellina emendamenti, Consigliere Liardo. (INTERVENTI FUORI
MICROFONO). Allora sono rimasti ancora sul banco centrale, ve li stanno
distribuendo. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Consigliere, l'ordine dei
lavori alla conclusione dell'intervento del Consigliere Liardo.
Gli emendamenti sono disponibili, Consigliere, proceda pure. Ovviamente preciso
che gli emendamenti vi sono stati trasmessi a tempo debito, per cui non c'è nulla di
nuovo dalla distribuzione d'Aula rispetto a quanto vi è stato trasmesso a tempo
debito.
Consigliere Liardo, proceda con l'intervento.

LIARDO Enzo
La mia interruzione mi sembra che sia giustificata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Sì, qualche secondo in più glielo concedo, Consigliere Liardo; però, la prego di
procedere con l'intervento.

LIARDO Enzo
Io procedo, ma visto che immaginavo che nella distribuzione degli emendamenti ci
sarebbe stato un certo brusio, cosa che perdura, nonostante siano stati consegnati gli
emendamenti, pensavo giustamente di interrompermi.
Adesso non posso fare una valutazione del numero degli emendamenti che sono stati
ammessi, però mi è sembrato di capire da parte del Capogruppo del Partito
Democratico che gli emendamenti sarebbero stati ridotti. Poi mi sembra che anche
sul lavoro effettuato per l'accorpamento, il Presidente abbia avuto un ruolo non
marginale. Dalle avvisaglie che c'erano prima di entrare nel vivo dei lavori, mi è
sembrato di capire che ci sarebbe stato un ridimensionamento anche degli
emendamenti di merito. Adesso mi sono stati distribuiti, avrò il tempo di vederli
durante gli interventi dei miei Colleghi, però se dovessi scoprire che all'interno degli
accorpamenti sono stati cassati anche quelli di merito, sinceramente...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO)

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusi se mi permetto, Consigliere Liardo, ma non mi risulta che ci siano
emendamenti del Gruppo NCD allo Statuto. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Dal momento che lei ipotizzava l'accorpamento anche degli
emendamenti di merito del Gruppo NCD, che lei rappresenta, mi risulta che non ci
siano emendamenti NCD allo Statuto.

LIARDO Enzo
Non ci sono emendamenti… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tanto è il
mio tempo, se ho lumi mi va bene. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Certo, c'è una registrazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Adesso l'ho
capito perfettamente. Comunque dicevo che se ciò dovesse essere, dopo aver fatto
una valutazione costante degli emendamenti e non fossero stati inseriti quelli di
merito, penso che ovviamente la posizione della mia parte politica si acuirebbe nel
senso che anche noi parteciperemmo in maniera molto solidale, nonostante i fatti
nazionali, però se questo non fosse, mi sembra che sarebbe una ragione per affrontare
la situazione in un certo modo.
Presidente, ero partito da zero con i tre… (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Ah no, ho sentito bene. La ringrazio per lo spirito che in qualche modo sta mettendo,
anche per il bel sorriso e, Consigliere Viale, le anticipo che ogni volta che interverrà
mi fermerò per venti secondi, ogni sua battuta corrisponderà ad una mia fermata di
venti secondi che conterò, dopodiché… (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Perfetto, il problema…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Liardo, evitiamo scene poco edificanti, cerchiamo di rimanere seri.

LIARDO Enzo
Presidente, il mio atteggiamento in questa Aula non è mai scaturito in volgarità, cosa
che invece qualcuno può permettersi di fare, di usare anche termini molto pesanti, io
non l'ho mai fatto. Se dovessi perciò sospendere per venti secondi il mio intervento a
qualche battuta del Consigliere Viale, non mi sembra un atteggiamento scorretto nei
confronti di quest'Aula, per la quale ho molto rispetto, né dei Colleghi, però sarà una
tecnica che userò. Quando non saprò cosa dire, il Consigliere Viale, che ringrazio, mi
verrà in soccorso. Comunque a questo punto la ringrazio per la correttezza anche
nell'uso dei tempi e chiudo il mio intervento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
mozione:
Presenti 36, favorevoli 26, contrari 10.
La proposta di mozione è approvata.

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