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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201505437/002, presentata in data 6 novembre 2015, avente per oggetto: "Accorpamento emendamenti alla deliberazione n. mecc. 201502366/002 avente ad oggetto 'Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città'" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Intervengo perché ritengo questa proposta di mozione di accorpamento una forzatura politica per fare in modo che il Consiglio Comunale non possa discutere di tutti gli emendamenti presentati dai Gruppi, soprattutto quello della Lega Nord, che di emendamenti ne ha presentati tanti e se ne è visti rigettati... se si può avere silenzio quando si interviene, Presidente. PORCINO Giovanni (Presidente) Consiglieri, rimaniamo in silenzio. Proceda, Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ho 27 secondi da recuperare, Presidente. Stavo dicendo che questa proposta di mozione di accorpamento è una forzatura politica, avendo il mio Gruppo presentato tantissime proposte, dal mio punto di vista di merito, per cercare di modificare questa proposta di deliberazione, su cui entrerò nel merito più tardi. È un atto secondo me scorretto non dare la possibilità di poter inserire tutti gli emendamenti all'interno delle mozioni di accorpamento, perché non ci dà la possibilità di poter discutere sul singolo emendamento, entrando nel merito, nei tempi che il Regolamento ci mette a disposizione. È per questo che io ho un dispiacere nel dovere fare questo intervento perché gli emendamenti visionati da me e dal Collega Carbonero, una volta consegnati, erano scritti in una maniera totalmente comprensibile, e c'è stata una volontà politica di non volerli accettare. Sarebbe bastato che la Presidenza decidesse di poterli inserire per poter andare a dibattere emendamento per emendamento. È per questo che io, Presidente, auspico per il futuro, per i pochi mesi che ci rimangono di mandato, che di fronte a una situazione di questo tipo la Presidenza abbia un altro tipo di atteggiamento nei nostri confronti, dandoci la possibilità di poter almeno inserire nella mozione di accorpamento tutti gli emendamenti. Non vedo per quale motivo debba essere espresso un parere positivo ad alcuni e un parere negativo ad altri senza poterci confrontare sul merito di ogni emendamento. Io capisco che il numero era elevato, però, Presidente, ribadisco la scorrettezza del gesto. Proprio per questo che chiedo al Presidente, prima di votare la mozione di accorpamento, con un suo gesto direi politicamente corretto, di poter inserire tutti gli emendamenti che sono stati scartati, per poterli mettere a disposizione della mozione di accorpamento, che ovviamente sarebbe da riscrivere, ma noi siamo qui e non abbiamo nessun tipo di fretta. Se il Presidente ha piacere di venire incontro alle priorità e alle prerogative dei Gruppi politici di poter discutere nel merito tutte le proprie proposte, sicuramente sarebbe una cosa buona e giusta. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Ricca, le prerogative come ben sa non sono state violate. La decisione è stata assunta, peraltro ben motivata. Quindi, non intendo assolutamente riconsiderarla. Quanto al merito della proposta di mozione, la parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo No, intendo intervenire sull'ordine dei lavori, Presidente. Mi rivolgo a lei, Presidente, con molta serenità e con la stima profonda che nutro nei suoi confronti, sia come persona sia come politico, e mi rivolgo a lei in virtù del fatto che visto che ci attendono delle giornate, a partire da oggi, abbastanza impegnative in Sala Rossa, non le chiedo di essere di parte, perché lei non può esserlo, non può rappresentare la maggioranza e non può rappresentare l'opposizione, lei deve essere al di sopra delle parti, e questo ruolo è sempre stato svolto da lei in maniera encomiabile e di questo gliene do atto. Oggi e nelle giornate che seguiranno, in virtù del fatto che da parte nostra, come è stato già detto, ci sarà una attenzione particolare a questa proposta di deliberazione, capiterà a volte che utilizzeremo degli strumenti (ecco perché intervengo sull'ordine dei lavori) che non sono fuori legge, sono tutti strumenti riconosciuti dal Regolamento e anche dalla democrazia, per poter interpretare il nostro pensiero. Le chiedo quindi, così come ha sempre fatto da quando presiede quest'Aula, di attenersi al Regolamento, di concedere quello che è previsto a tutti i Consiglieri, senza dare nulla per scontato, nel senso che probabilmente qualcuno vuole intervenire. Le chiedo questo e poi se me lo concede vorrei intervenire anche sulla mozione di accorpamento. PORCINO Giovanni (Presidente) La ringrazio per l'apprezzamento e su questo senz'altro può stare tranquillo che non verrà negato nessun diritto ai Consiglieri di opposizione e di maggioranza. Quanto alla mozione di accorpamento ci sono altri interventi? La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Voi sapete benissimo qual è il mio pensiero su questo strumento che il Regolamento in maniera legittima fornisce alla maggioranza per cercare di contingentare il tempo sui lavori. Non è uno strumento simpatico. Diciamo che questo strumento equivale al voto di fiducia in Parlamento, nel senso che si blinda il pensiero di alcuni Consiglieri e si cerca in questo modo di arrivare al voto nei tempi più brevi possibili. Questo è sempre un peccato, perché io sono sempre convinto che con il confronto delle idee, con il confronto delle persone si possa addivenire a delle decisioni sicuramente più giuste e più sagge. Troppo spesso questa maggioranza utilizza questo strumento e chiaramente ogni volta che ci troviamo di fronte a mozioni di questo tipo è chiaro che il nostro atteggiamento non può essere che negativo. L'utilizzo dell'accorpamento degli emendamenti, utilizzando la mozione con il Presidente primo firmatario, è a mio modo di vedere una carenza di democrazia, perché se sono stati presentati degli emendamenti alcuni di forma, alcuni - dicevano quando facevo il Consigliere Comunale a Piossasco - estetici e altri invece di merito, credo che comunque ogni pensiero nella autonomia di ogni Consigliere debba essere rispettato e perlomeno discusso. Comprendo che il numero degli emendamenti presentati a questa proposta di deliberazione sia eccessivo. Probabilmente questo è dovuto al fatto che questa proposta di deliberazione o non va bene o è stata fatta male. Come tutti i Consiglieri presenti in questa Aula sanno, il grosso numero di emendamenti presentati non è determinato soltanto da quelli presentati dall'opposizione, perché c'è un numero importante di emendamenti addirittura della Giunta. Ora, se una deliberazione, come è già capitato in altre circostanze, viene emendata con 20, 30, 40 emendamenti da parte della Giunta, questo ancora più ci convince che questa deliberazione potrebbe andare nella direzione giusta, ma sicuramente è stata fatta male. Questo lo dimostra anche da cosa è nata questa deliberazione: è stata istituita una Commissione apposta per poterne discutere e per poterla affrontare. La Commissione, che ha fatto un ottimo lavoro, ha tirato fuori un documento. Il documento che ci troviamo a votare in questi giorni in Aula stravolge completamente quello uscito dai lavori della Commissione. Signori, è chiaro che da parte nostra non ci potrà che essere un atteggiamento rigido e fermo nei confronti di questa deliberazione, nei confronti di questa maggioranza, affinché la stessa non trovi il consenso favorevole dell'Aula e possa essere o ritirata dalla maggioranza o, in ultima istanza, votata il più tardi possibile, in maniera tale che una parte della democrazia sui territori della nostra Città possa continuare a regnare. Grazie. PORCINO Giovanni (Presidente) Esauriamo prima il confronto su questa proposta di mozione e poi valutiamo anche gli altri aspetti. La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Intanto un doveroso ringraziamento agli Uffici per il grande lavoro al quale li abbiamo sottoposti e ci scusiamo dal punto di vista tecnico, perché comunque è stato davvero un grandissimo lavoro su qualcosa che poteva sembrare, apparentemente, lo può ancora essere sulla carta, assolutamente inutile. Anche se così non è, perché questa è stata l'unica risposta che avevamo a disposizione per rispondere a quello che abbiamo assistito, cioè a una forzatura pesante da parte di questa Giunta per arrivare ad una riforma del Decentramento già scritta forse, mi verrebbe quasi da dire, anni fa; o meglio, già comunque ben chiara nella testa dell'Assessore Passoni e di chi collabora a stretto giro con lui, di come la voleva, come la immaginava e di come vorrà che sarà. Perché dico questo? Perché intanto la dimostrazione dell'assoluto disinteresse a questa discussione ce la dà per primo proprio l'Assessore Passoni, che non è presente, il che vuol dire che proprio non gli interessa; sa benissimo come andrà a finire, sapeva benissimo sin dall'inizio come la voleva e in questo modo l'ha portata avanti fino alla fine. E fino alla fine noi dobbiamo per forza opporci a un qualcosa che ci viene calato dall'alto, in modo prepotente, che ha visto in disaccordo, e forse lo vede ancora, in parte, la maggioranza stessa, che vi ha visti in modo imbarazzante anche dover ridisegnare più volte confini, dover girare intorno ai condomini, per accontentare un Consigliere piuttosto che un altro: sappiamo benissimo quali sono i motivi. Quindi crediamo di aver comunque usato uno strumento che la democrazia ci ha concesso. Siamo certi che questa discussione o comunque le ore che passeremo a discutere su questa riforma, serviranno a far capire quanto gli interessi della politica schiaccino gli interessi dei cittadini. E questo credo che sia la più grande dimostrazione di questo fatto. Noi non ci arrenderemo perché, ripeto, era partita benissimo, la Presidente della Commissione, la Consigliera Onofri, aveva condotto con estrema capacità ed eravamo tutti sintonizzati sulla stessa onda per cercare un accordo e arrivare a un punto di unione che portasse sicuramente un miglioramento alla struttura organizzativa politica di questa Città. Alla fine di un lungo percorso, con discussione pacate, animate, costruttive sicuramente, ci siamo ritrovati con un'imposizione proprio buttata sul tavolo. Quindi ci tenevo fondamentalmente a ringraziare gli Uffici per il lavoro. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Chiedo solo un minuto, in attesa di ricevere una lettera dagli Uffici, se posso. PORCINO Giovanni (Presidente) Invertiamo l'ordine degli interventi, diamo prima la parola agli altri Consiglieri che la richiedono. La parola alla Consigliera Ambrogio. AMBROGIO Paola I mesi che abbiamo passato insieme ai Consiglieri e alla Presidente Onofri ad affrontare questa importante riforma, hanno visto tutti molto impegnati. Nel corso delle sedute, non nego, e la Presidente lo sa, sono nati anche dei contrasti tra la volontà dei componenti della Commissione e le volontà dei rappresentanti della Giunta. Spesso ci sono stati momenti particolarmente accesi, anche con l'Assessore Passoni, e per questo mi unisco a quanto detto dal Collega Carbonero, perché oggi mi sorprende non vedere l'Assessore Passoni, proprio oggi, la giornata del dibattito, pronto ad ascoltare le osservazioni da parte di tutti i Consiglieri presenti in Aula. Ci sarà qualcuno probabilmente che riferirà, c'è comunque la Presidente della Commissione, però è una mancanza, a mio giudizio, sentita e da segnalare. Noi interveniamo adesso su questa proposta di mozione perché è evidente che di fronte a un documento uscito dalla Commissione in un certo modo, oggi ci troviamo invece con una serie di deliberazioni diverse presentate in Aula diverse. Per cui, è più che legittimo che in queste settimane i vari Consiglieri si siano mossi per presentare le loro osservazioni: di qui la nascita di molti emendamenti. Il Consigliere D'Amico li ha definiti anche estetici; sì, probabilmente alcuni sono estetici, altri di merito, mozioni di accompagnamento, però significa che c'è fermento, che questa deliberazione tocca molte corde, perché ciascuno di noi immagina e vede in un certo modo il futuro dei nostri Enti Circoscrizionali, quindi si è mosso nel corso di queste settimane per presentare anche degli emendamenti che potessero modificarla e avvicinarla il più possibile alla propria visione. Quindi, non avere la possibilità di discuterli tutti e di votarli ritengo che sia un danno per tutti quanti, un danno per la democrazia, perché ciascuno ha il diritto di presentare delle richieste di modifica rispetto ad una propria visione, sulla base di suggerimenti che arrivano anche dal territorio, di idee che ciascuno ha avuto modo di raccogliere in tutti questi mesi e anni, e deve avere anche l'opportunità, all'interno di questa Aula, di parlarne, di discuterne e anche di votarle, di vedere un po' la reazione dei vari Consiglieri, dei vari Gruppi rispetto alla propria visione delle Circoscrizioni. Quindi, di questo sono rammaricata; non so se con il Consigliere Tronzano, che aspetta ancora un documento, possiamo magari rivedere e rimediare rispetto ad alcuni emendamenti che non sono stati accolti, per dare a tutti l'opportunità di conoscere queste possibili modifiche alla proposta di deliberazione, di accoglierle e di discuterle in quest'Aula. Per il resto, oggi mi sarei aspettata (l'Assessore Passoni sta arrivando) che anche gli altri membri della Giunta fossero presenti, perché hanno partecipato tutti alle nostre Commissione, perché tutti gli Assessori, tutte le materie, tutti i Settori sono ampiamente toccati da questa riforma. Oggi mi sarebbe piaciuto vedere un'assemblea plenaria di tutti quanti; meno male almeno che è arrivato l'Assessore Passoni, man mano che andiamo avanti nella discussione magari riusciremo a riempire anche le altre sedie. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io, come i miei Colleghi, mi soffermerò soprattutto sul metodo, nella misura in cui il merito verrà approfondito negli interventi successivi, soprattutto anche alla luce di questo percorso che ha portato all'ostruzionismo e, quindi, alla richiesta dell'accorpamento. Intendiamoci, questo è un dibattito che è nato male sin dall'inizio ed è proseguito assolutamente in costante peggioramento, perché c'è stata un'iniziale estrema confusione tra il ruolo e la proposta politica dei Presidenti, rispetto a quelli del Consiglio, e poi si è aggiunta la Giunta. In tutto ciò si è creato un minestrone incomprensibile, di fronte al quale il testo licenziato dalla Commissione Consiliare, che noi pur non condividevamo, è stato in ogni caso del tutto stravolto nei passaggi successivi al termine dell'approfondimento in sede di Commissione. Questo è un metodo che per altro ha approfittato anche della ingenuità, di una certa leggerezza di parte dell'opposizione. Mi riferisco al Movimento 5 Stelle, che ha garantito nel meccanismo di voto qualificato la parte di consenso necessaria alla liberazione di questa bella fregatura per l'Aula, senza riuscire poi a veder garantito un minimo di credibilità e serietà nel mantenere quantomeno simile il testo che poi è stato portato in Sala Rossa, quello che è stato licenziato da quella Commissione. Se si fosse capito che l'operazione messa in campo dalla maggioranza era un'operazione del tutto propagandistica, forse non si sarebbe sbloccato il meccanismo che ha portato in questa sede un'altra operazione di tipo diverso. Allora era normale ed ovvio che l'opposizione, quella che davvero sta ostacolando questo procedimento, reagisse con l'ostruzionismo. Spiace che non sia neanche un ostruzionismo condiviso nemmeno da quello che sembra; mi riferisco agli emendamenti presentati da tutte le forze del centrodestra. Questo lascia intendere che forse non c'è stata l'adeguata comprensione di quanto ci sta venendo proposto. Anche perché vorrei ricordare che da alcuni aspetti fondamentali di competenza proprio della struttura e del funzionamento degli Enti decentrati della nostra Amministrazione Comunale, fino ad arrivare alla pantomima a cui abbiamo assistito sui confini e il taglia e cuci delle varie vie e de vari quartieri, nella riconfigurazione dell'accorpamento delle Circoscrizioni, è evidente che c'è stato un meccanismo, per carità, non mi permetterei mai di giudicare ciò che avviene nella vostra metà campo, però è già stato abbastanza peculiare nelle dinamiche che abbiamo visto verificarsi in maggioranza. Ricordo un'impagabile foto con il Capogruppo Paolino arrampicato su un tavolo con due poster addirittura avvicinati, diversi tra di loro... PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Va bene, continuerò successivamente. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Berthier. BERTHIER Ferdinando Innanzitutto anch'io mi unisco ai miei Colleghi ringraziando la Consigliera Onofri che ha preceduto questa Commissione, che ha avuto un percorso lungo, in cui ci siamo trovati per più di un anno a valutare la possibilità di cambiare la fisionomia delle Circoscrizioni. Una cosa che ho già detto e che ribadisco è perché si è arrivati a ridosso di questo fine mandato, quando di fronte a un argomento così importante, chiamiamolo pure uno sconvolgimento della città, forse sarebbe stato utile ed opportuno incominciarlo molto prima; anche perché, torno a dire, non è che si discutesse di cose semplici e attuabili in tempi brevi. Noi sappiamo benissimo che semmai passasse questa proposta di deliberazione (dico semmai perché ho ancora l'ottimismo di pensare che qualcuno abbia buon senso su quello che andiamo a votare nei prossimi giorni), così a ridosso delle prossime elezioni, effettivamente creerà non pochi problemi. Lo sanno tutti, i nostri cittadini lo avranno letto e si saranno fatti un qualche pensiero, che nel momento in cui passa questa proposta di deliberazione ci sarà un periodo di prova. Ora, fare un periodo di prova ha ridosso delle elezioni, perché sappiamo benissimo che il periodo di prova coinciderà con la fine del mandato, mi chiedo quale vantaggio potremmo trarne. Peraltro, sempre parlando di questa Commissione, abbiamo messo a punto alcune proposte, le abbiamo girate ai Presidenti di Circoscrizione, i cui Consigli hanno espresso dei pareri. Poi, dal risultato emerso alla fine della Commissione, abbiamo cambiato tutto. Io credo che nel momento in cui un documento viene stravolto, si dovrebbe rimandare alle Circoscrizioni il nuovo modello (se possiamo chiamarlo un modello), per sentire nuovamente il parere delle Circoscrizioni, non fermarsi al primo testo, che non è più conforme all'attuale proposta di deliberazione. Parlando di emendamenti, è vero che abbiamo fatto anche emendamenti di ostruzionismo, ma se capiterà anche a voi di trovarvi dalla nostra parte della barricata (io mi auguro di trovarvi in questa condizione nel prossimo mandato), quando vi accorgete che qualcuno decide per tutti, senza la possibilità di discutere, vagliare e mediare, allora anche voi capirete che l'ostruzionismo è il vostro unico ed esclusivo strumento per avere anche solo una voce virtuale in capitolo, in merito a una deliberazione così importante. Peccato che invece ci sono stati degli emendamenti di merito, e il fatto di aver accorpato tutto, decidendo voi per tutti, mi sembra un atto poco democratico. È talmente tanto poco democratico che anche oggi in questa discussione l'Assessore Passoni ha fatto una comparsa ed è già andato via, perché tanto ha capito che... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non dovrebbe esserci solo l'Assessore Passoni, ma dovrebbero esserci tutti, perché se no questo è veramente uno schiaffo morale per dire tanto noi facciamo quello che vogliamo, decidiamo come vogliamo, porteremo queste votazioni come ci pare e piace, coi tempi che decidiamo noi; quindi, non abbiamo bisogno né di essere presenti in Aula, né di giustificare quello che la Giunta ha modificato sul testo uscito dalla Commissione. Quindi, credo che l'offesa sia un'offesa nei confronti di tutta la minoranza, e questo fa capire la situazione un po' dittatoriale di questo Consiglio Comunale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea In attesa di intervenire sull'ordine del giorno del Consiglio Comunale, in merito al quale chiedo al Presidente di capire come si può fare, perché secondo me c'è una anche questione di legittimità sull'ordine del giorno del Consiglio Comunale, mi fa specie la risposta del Segretario Generale alle proposte di emendamenti del Gruppo della Lega Nord. Con lettera del 30 ottobre 2015, a firma del Presidente, dichiarazione di inammissibilità degli emendamenti presentati dal Gruppo Consiliare Lega Nord alle proposte di deliberazione numero meccanografico 2366, emendamenti da 1 a 3.640 e da 1 a 15.400 e numero meccanografico 2280, emendamenti da 1 a 2.648 e da 1 a 26.851, da numero 2.1 a 200236, riguardanti modificazioni rispettivamente allo Statuto della Città, Regolamento del Decentramento, ai sensi dell'articolo 38 comma 11 del vigente Regolamento del Consiglio Comunale, è stato richiesto al Segretario Generale di formulare parere, protocollo numero 884/TO/2.30, che allego alla presente nota. Il sottoscritto pertanto, sulla base delle valutazioni del Segretario, contenute nel parere del Segretario Generale, dichiara le dette proposte di emendamento inammissibili. Allora, vado a memoria, perché il testo della risposta del Segretario Generale non ce l'ho a mie mani, ma nella sostanza sembra che il Segretario abbia dichiarato inammissibili questi emendamenti a seguito della illogicità del testo che da questi si desumerebbe in caso di loro approvazione. Questo è un modo secondo me, Presidente, inconsueto, direi anche opaco, se vuole, di rappresentare la capacità di interlocuzione che i singoli Consiglieri hanno nei confronti della Presidenza e delle singole deliberazioni. Non capisco perché sia stato attuato una specie di canguro, come è successo in Parlamento, perché oggettivamente è un modo assolutamente illegittimo, a mio giudizio, di poter rappresentare la piena potestà di emendamento ad una deliberazione da parte dei Consiglieri Comunali. Non è pensabile che un emendamento renda illogico il testo della proposta di deliberazione, anche perché il testo del provvedimento - in caso di approvazione del Consiglio Comunale, che è sovrano sugli emendamenti, Presidente, e nel caso in cui fosse stato votato, combinazione, un emendamento della Lega Nord rappresentato all'interno degli emendamenti dichiarati inammissibili - avrebbe avuto la sua dignità normativa, la sua potestà regolamentare. Conseguentemente, è quantomeno auspicabile una rivalutazione da parte del Segretario Generale di quanto ha affermato in questa nota, protocollo 884/TO/2.30. Pertanto, se il Presidente è d'accordo, visto che all'interno della Conferenza dei Capigruppo non è emerso un parere chiaro e di contrasto a questa potestà del singolo Consigliere, come anche normata dal Regolamento del Consiglio Comunale, all'articolo 57, se non vado errato, o altri seguenti, 117 e 119, credo che si debba ulteriormente approfondire il ragionamento del Segretario Generale, credo anche con il suo avvallo, perché è lei che ha firmato la dichiarazione di inammissibilità. Pertanto, su questo argomento chiederei un'ulteriore approfondimento in Conferenza dei Capigruppo, di qualche minuto, per far significare direttamente dal Segretario Generale la sua volontà, in quanto all'interno della sua Conferenza dei Capigruppo non c'è stato modo di approfondirla in maniera adeguata. Quindi, riteniamo che un tot di emendamenti, 3.640 in una prima fase, 15.400 in una seconda, e ulteriore 2.648, e ulteriori 26.851, e ulteriori 236 emendamenti siano stati cassati in maniera impropria. Quindi, chiedo al Presidente se è possibile convocare una Conferenza dei Capigruppo all'interno della quale il Segretario Generale possa illustrare la sua posizione e verificare se oggettivamente abbia avuto senso la lettera protocollo 884/TO/2.30, a sua firma, del 30 ottobre 2015, su carta intesta del Presidente del Consiglio Comunale di Torino. Le chiedo questa gentilezza. PORCINO Giovanni (Presidente) Lei è consapevole della stima che nutro nei suoi confronti. La profonda esperienza che ha di questa Sala Rossa, certamente maggiore della mia, la porta senz'altro a essere consapevole del fatto che questo non è oggetto di una discussione che si può tenere in Sala Rossa. Tanto meno - se mi posso permettere, Consigliere - può essere sottoposta a un dibattito politico in Conferenza dei Capigruppo. È una valutazione squisitamente tecnica che il Segretario Generale ha formulato su mia richiesta e che io ho fatto mia. Pertanto credo che gli strumenti di cui lei dispone per opporsi a questa formulazione del Segretario Generale prescindano dal dibattito d'Aula e dalla Conferenza dei Capigruppo. Io ho già avuto modo di esprimermi su questo, non intendo recedere rispetto a quella nota che ho inviato; pertanto, la sua richiesta dal mio punto di vista non può essere ritenuta accoglibile. La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Anche io voglio unirmi alle considerazioni che precedentemente sono state fatte dai Consiglieri che mi hanno preceduto. Peccato che non ho potuto ascoltare metà degli interventi, perché per un impegno improvviso ho dovuto partecipare ai lavori di questo Consiglio leggermente in ritardo. Vorrei sottolineare un aspetto evidenziato dai Consiglieri che mi hanno preceduto, rispetto al numero degli accorpamenti degli emendamenti. Io ritengo che il quadro generale degli accorpamenti sia riscontrabile domani, quando ci saranno consegnati; questi dovrebbero essere i tempi tecnici, vero Presidente? (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Il quadro generale degli emendamenti. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Chiedo scusa, ma... (INTERVENTI FUORI MICROFONO). PORCINO Giovanni (Presidente) La cartellina emendamenti, Consigliere Liardo. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Allora sono rimasti ancora sul banco centrale, ve li stanno distribuendo. (INTERVENTI FUORI MICROFONO). Consigliere, l'ordine dei lavori alla conclusione dell'intervento del Consigliere Liardo. Gli emendamenti sono disponibili, Consigliere, proceda pure. Ovviamente preciso che gli emendamenti vi sono stati trasmessi a tempo debito, per cui non c'è nulla di nuovo dalla distribuzione d'Aula rispetto a quanto vi è stato trasmesso a tempo debito. Consigliere Liardo, proceda con l'intervento. LIARDO Enzo La mia interruzione mi sembra che sia giustificata. PORCINO Giovanni (Presidente) Sì, qualche secondo in più glielo concedo, Consigliere Liardo; però, la prego di procedere con l'intervento. LIARDO Enzo Io procedo, ma visto che immaginavo che nella distribuzione degli emendamenti ci sarebbe stato un certo brusio, cosa che perdura, nonostante siano stati consegnati gli emendamenti, pensavo giustamente di interrompermi. Adesso non posso fare una valutazione del numero degli emendamenti che sono stati ammessi, però mi è sembrato di capire da parte del Capogruppo del Partito Democratico che gli emendamenti sarebbero stati ridotti. Poi mi sembra che anche sul lavoro effettuato per l'accorpamento, il Presidente abbia avuto un ruolo non marginale. Dalle avvisaglie che c'erano prima di entrare nel vivo dei lavori, mi è sembrato di capire che ci sarebbe stato un ridimensionamento anche degli emendamenti di merito. Adesso mi sono stati distribuiti, avrò il tempo di vederli durante gli interventi dei miei Colleghi, però se dovessi scoprire che all'interno degli accorpamenti sono stati cassati anche quelli di merito, sinceramente... (INTERVENTO FUORI MICROFONO) PORCINO Giovanni (Presidente) Scusi se mi permetto, Consigliere Liardo, ma non mi risulta che ci siano emendamenti del Gruppo NCD allo Statuto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Dal momento che lei ipotizzava l'accorpamento anche degli emendamenti di merito del Gruppo NCD, che lei rappresenta, mi risulta che non ci siano emendamenti NCD allo Statuto. LIARDO Enzo Non ci sono emendamenti… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Tanto è il mio tempo, se ho lumi mi va bene. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, c'è una registrazione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Adesso l'ho capito perfettamente. Comunque dicevo che se ciò dovesse essere, dopo aver fatto una valutazione costante degli emendamenti e non fossero stati inseriti quelli di merito, penso che ovviamente la posizione della mia parte politica si acuirebbe nel senso che anche noi parteciperemmo in maniera molto solidale, nonostante i fatti nazionali, però se questo non fosse, mi sembra che sarebbe una ragione per affrontare la situazione in un certo modo. Presidente, ero partito da zero con i tre… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ah no, ho sentito bene. La ringrazio per lo spirito che in qualche modo sta mettendo, anche per il bel sorriso e, Consigliere Viale, le anticipo che ogni volta che interverrà mi fermerò per venti secondi, ogni sua battuta corrisponderà ad una mia fermata di venti secondi che conterò, dopodiché… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto, il problema… PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Liardo, evitiamo scene poco edificanti, cerchiamo di rimanere seri. LIARDO Enzo Presidente, il mio atteggiamento in questa Aula non è mai scaturito in volgarità, cosa che invece qualcuno può permettersi di fare, di usare anche termini molto pesanti, io non l'ho mai fatto. Se dovessi perciò sospendere per venti secondi il mio intervento a qualche battuta del Consigliere Viale, non mi sembra un atteggiamento scorretto nei confronti di quest'Aula, per la quale ho molto rispetto, né dei Colleghi, però sarà una tecnica che userò. Quando non saprò cosa dire, il Consigliere Viale, che ringrazio, mi verrà in soccorso. Comunque a questo punto la ringrazio per la correttezza anche nell'uso dei tempi e chiudo il mio intervento. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: Presenti 36, favorevoli 26, contrari 10. La proposta di mozione è approvata. |