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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 4
INTERPELLANZA 2015-04773
"DEGRADO E MICROCRIMINALIT? IN CORSO GIULIO CESARE" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 13 OTTOBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504773/002, presentata in
data 13 ottobre 2015, avente per oggetto:

"Degrado e microcriminalità in corso Giulio Cesare"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Questa è la dimostrazione che poi quello che diciamo in Aula a volte ha un suo
riscontro nelle risposte alle interpellanze. Per questo caso, invece, quindi per quanto
riguarda il degrado e la microcriminalità in corso Giulio Cesare, effettivamente
anche noi, come Polizia Municipale, abbiamo tutta una serie di segnalazioni che sono
state fatte a noi direttamente, quindi siamo intervenuti più volte.
Innanzitutto, ho da riferire, da parte dell'Ambiente, una risposta sulla richiesta di
installare dei bagni pubblici: al momento la Direzione Ambiente non ha in previsione
interventi di questo genere. Per quanto riguarda, invece, la richiesta di recinzione
degli ingressi del giardino in oggetto, questo intervento potrebbe eventualmente
essere inserito all'interno di uno degli interventi di manutenzione straordinaria
previsti per il prossimo anno, a condizione, però, che possano essere definite le
modalità di apertura e di chiusura dei cancelli con la Circoscrizione, e questo
ovviamente si può fare solamente con la collaborazione degli Uffici della
Circoscrizione.
Per quanto riguarda, invece, gli aspetti più prettamente di criminalità, eccetera, a
dimostrazione del fatto che le segnalazioni hanno un riscontro, io avevo un
promemoria di risultati di servizi e indagini che sono state messe in atto da parte del
personale del Commissariato Dora Vanchiglia, anche se sono datate, perché
rimangono ferme a giugno di quest'anno (però posso certamente chiedere qualcosa di
più aggiornato), proprio a testimonianza del fatto che lì si è intervenuto e anche
pesantemente.
Noi, solo come Polizia Municipale, interveniamo soprattutto nella porzione di
territorio compresa tra corso Principe Oddone, via Maria Ausiliatrice, Lungo Dora
Napoli e i giardini di corso Vercelli, quindi quelli intitolati a Madre Teresa di
Calcutta, spesso anche con l'utilizzo di unità cinofile. Attualmente, proprio in virtù di
un certo numero di segnalazioni, ho fatto inserire i controlli su quest'area - quindi
soprattutto sui giardini -nei normali controlli di istituto giornalieri, infatti sono
oggetto di passaggio giornaliero, o quasi, con personale in divisa.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Vado per ordine. Si tratta di un giardino che
abbiamo intitolato a Madre Teresa di Calcutta il 4 settembre 2015 per scelta politica,
ma penso anche - almeno per qualcuno di noi - perché speravamo che questa
intitolazione portasse un maggior rispetto o quantomeno che la Santa facesse il
miracolo che questo posto cambiasse la sua vivibilità. Lo dico con ironia, ma adesso
le racconto. La scorsa settimana io sono stato lì a fare un sopralluogo personale,
senza la Commissione, senza bisogno di nessuno, e le posso dire che nell'arco della
mezz'ora in cui sono stato lì con i cittadini ho ricevuto almeno quattro offerte di
droga, con soggetti che erano evidentemente appostati, ognuno nella sua panchina, in
base alle etnie, e quindi c'era anche una spartizione del giardino fatta in un modo
assolutamente scientifico. Questo è il primo dato. Il secondo dato è che siamo passati
lì nel momento in cui c'era l'operatore di AMIAT, il quale ha ammesso che, essendo
da solo, non può ripulire la mole di schifezze - bottiglie e vetri rotti - che
regolarmente vengono lasciate lì (non so se abbia avuto modo di vedere le foto che le
ho mandato, Assessore), in un giardino che tendenzialmente è stato messo lì per
essere un luogo rivolto alle famiglie che, siccome è tutto circondato da case, anche di
nuova costruzione e molto belle, invece di fatto vedono preclusa la possibilità di
utilizzare quel giardino.
Rispetto ai bagni pubblici, la risposta è che l'Amministrazione non ha alcuna
intenzione di mettere i bagni pubblici, cosa che è stata richiesta. Questo è il dato e mi
fa piacere che sia messo a verbale.
Assessore, non le nego che io sono andato lì e ci sono almeno quattro punti che
vengono regolarmente utilizzati per urinare, manca solo la scritta WC sopra, li
vediamo con chiarezza, mediamente sotto i balconi delle case. Cosa capita? Che ci
sono signore che purtroppo hanno il loro balcone che affaccia sulla zona dove questi
vanno regolarmente a fare i loro bisogni.
Quindi, i cittadini che sentono la risposta prendano atto che lì l'Amministrazione non
ha o non vuole destinare qualche migliaia di Euro per mettere un bagno pubblico. A
mio giudizio, non li vuole mettere, perché li spende per altro.
Per quanto riguarda la recinzione, la Circoscrizione 7 ha la sede davanti a questo
giardino e, se avesse voluto mettere una recinzione degna di questo nome da poter
aprire e chiudere, sarebbe bastato mandare uno dei tanti dipendenti della
Circoscrizione 7 per farlo, almeno durante la settimana sarebbe stato facile. Non è un
giardino che abbiamo in zone lontane alle istituzioni o lontane a nostri hub sulla città,
è davanti alla Circoscrizione. Quindi, mi auguro che, dopo questa interpellanza, il
Presidente Durante prenda in considerazione l'ipotesi di mettere una recinzione e di
dire: "Apriamo e chiudiamo noi, visto che siamo lì davanti", ma secondo me non
hanno alcuna intenzione di intervenire.
A me preoccupa - ma questo farà parte dell'attività degli Uffici - che, quando uno fa
una interpellanza, i dati siano aggiornati a giugno. Magari prendiamoci...
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Perfetto, prendo atto. Da questo punto di
vista, mi farebbe piacere magari aspettare tre settimane, invece che due, ma non è un
problema di quando arrivano i dati, Assessore, quel giardino non è gestito, non è
controllato, le famiglie che hanno comprato casa lì, di fatto, non si sentono sicure di
andarci.
Va bene, adesso non parliamo del problema dei dati, ringraziamo la Polizia che ce li
ha forniti entro giugno, ma nella sua risposta non mi focalizzerei su questo punto.
Questo è un giardino, ho visto con i miei occhi che l'abbiamo intitolato a settembre e
ad oggi questi passaggi non danno la possibilità alle persone di sentirsi al sicuro,
perché alla mattina è uno schifo, durante il giorno non ci si sente sicuri a passare
attraverso questo giardino. Non so se lei ci sia mai passata senza essere circondata da
Vigili, ma le assicuro che, passando in quel posto, non si ha la percezione di poterci
andare con i nipoti. Tra l'altro, essendo un giardino che è stato pensato tra corso
Vercelli e corso Giulio Cesare, dovrebbe essere presidiato il doppio, perché è
un'ottima via di fuga per gli spacciatori.
Quindi, rispetto alle prime due risposte legate al bagno pubblico, prendiamo atto che
sia quella relativa al bagno pubblico, sia quella rispetto alla recinzione vengono
chieste ormai da quattro anni. Sono quattro anni che i cittadini vi chiedono di mettere
un bagno, in modo da dare l'opportunità a queste persone di utilizzare un bagno
pubblico, o di provare a recintare. Secondo me non lo si vuole fare perché non si
vuole prendere in considerazione fino in fondo il problema di quella zona, perché, a
dire dei cittadini che vivono lì, i problemi sono altri in corso Giulio, sono più in su e
non sono verso il centro.
Però, visto che lì c'è gente che ci ha fatto un mutuo e noi gli chiediamo la tassazione,
come a tutti gli altri, è proprio una zona che secondo me si potrebbe presidiare, anche
perché, tra le altre cose, è pure davanti alla Circoscrizione, per cui non è un luogo
desolato o un giardino di periferia sul quale è un po' difficile mandare la
sorveglianza, però il dato che noi abbiamo è che le persone non vanno più in questo
luogo perché - io ho fatto il sopralluogo presto, ma era evidente - dalle 7.00 del
mattino fino a tarda notte quel posto è utilizzato per qualsiasi cosa, tranne che per
quello a cui è deputato.
Non so quale sia la modalità con la quale noi possiamo intervenire in maniera più
attenta, ma sono certo che si potrebbe fare molto di più, già solo con la volontà
politica di dire: "Mettiamo un bagno e recintiamola, chiedendo alla Circoscrizione di
tenere aperto o chiuso", se no abbiamo fatto un investimento inutile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La risposta, per una breve replica, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Evidentemente nell'ultima parte il Consigliere Magliano ha dato un po' quella che è
la misura di quanto l'Amministrazione può fare. È evidente che con una recinzione e
con l'installazione di bagni si darebbe una grossa mano alla percezione di degrado
che hanno i cittadini.
Chi mi conosce sa bene che io non giro mai circondata da Vigili o da scorte, giro
sempre da sola, quindi... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No, lo conosco
benissimo, visto che in quella Circoscrizione io vado molto spesso per riunioni di
Commissione della Circoscrizione, per assemblee e per Consigli aperti, quindi
conosco benissimo quel luogo, dove giro, appunto, non circondata da Forze
dell'Ordine.
Ha ragione, certamente non si riesce a dare al cittadino una percezione di sicurezza.
Dopodiché, noi facciamo passaggi quasi giornalieri, mi spingerei a dire che da
domani potremo anche farli giornalieri, ma, come ho detto più volte in quest'Aula e
in Commissione - ma evidentemente è necessario ripeterlo ogni volta -, determinate
situazioni, come per esempio il tema dello spaccio, da parte delle Forze dell'Ordine a
questo deputate c'è l'idea che il blitz, come il cittadino comunemente intende e come
a volte auspica per poter vedere finalmente definite alcune situazioni, non funziona.
Quindi, gli interventi che vengono fatti in quella zona sono interventi frutto di
indagini, quindi evidentemente proprio la maniera di intervenire è diversa.
Poi non è che i dati non sono aggiornati perché non c'è stato tempo, ma ho
semplicemente utilizzato una risposta data ad un'interpellanza quasi identica. Non è
costume che la Polizia di Stato o i Carabinieri ci forniscano i loro dati. Io li avevo
chiesti, per cortesia istituzionale, in virtù di un'altra risposta, quindi li ho utilizzati,
ma non li ho neanche detti, solo per spiegare che lì gli interventi, ripeto, frutto di
indagini, vengono fatti. A differenza del caso precedente, qui abbiamo contezza degli
interventi che sono stati fatti.
Dopodiché, io ritengo che anche quando c'è una percezione di insicurezza, e non
solo di insicurezza reale, l'Amministrazione debba comunque intervenire, perché
evidentemente, se c'è una sensazione di disagio, va in ogni caso risolta.
Però, ripeto, più che aumentare un passaggio, io non posso accettare che in questa
sede si dica: "Bisogna presidiare, ci sono le condizioni, perché siamo anche vicini
alla Circoscrizione" perché con questa modalità di ragionamento noi non andremo
avanti.
Noi abbiamo circa 1.700 Vigili, di cui ovviamente una buona parte, ma non tutti sono
in strada. Per una città di 950.000 abitanti, forse anche qualcosa in meno, con
550.000 auto circa è matematicamente impossibile essere dovunque e presidiare
dovunque. Questa non è una mia opinione o una mia decisione politica, questa è
matematica. Non si può essere dovunque.
Quindi, mi spiace che mi venga detto: "Bisogna presidiare", no, bisogna organizzarli
i servizi, perché i presidi, se messi in un posto, vengono tolti da un altro. Qui non ci
possiamo sbagliare. Se ci sono alcune aree da presidiare la domenica, in maniera
massiccia ovviamente, non per i servizi minimi, oltre al mercato del libero scambio
di via Monteverdi, mi spiace, io lo toglierò dal mercato di via Monteverdi. Cioè, non
si scappa da questo.
I presidi in maniera massiccia, in maniera continuativa, soprattutto su 24 ore al
giorno, ahimè, oggi in città sono impossibili, ma sarebbero impossibili in qualsiasi
città, in considerazione del numero di uomini di cui si dispone, del numero di
cittadini di una città, del numero di auto. Queste sono considerazioni anche
abbastanza semplici.
Quindi, io rigetto certamente l'idea di richiedere un presidio ogni volta che non
riusciamo a risolvere una situazione, perché non è così che potremo arrivarci. Invece,
condivido assolutamente la necessità di aiutare la situazione - me ne farò carico
dicendolo all'Assessore Lavolta -, installando i bagni chimici e provando a capire se
ci sono delle resistenze sulla recinzione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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