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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 35
MOZIONE 2015-02997
(MOZIONE N. 99/2015) "ASSOCIAZIONE TERRA DEL FUOCO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA E CARBONERO IN DATA 8 LUGLIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riapriamo la seduta pubblica, riprendendo l'esame della proposta di mozione n.
mecc. 201502997/002, presentata dai Consiglieri Ricca e Carbonero in data 8 luglio
2015, avente per oggetto:

"Associazione Terra del Fuoco".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Io approfitto di questo dibattito per aggiungere altri elementi che sono stati già
oggetto di un esposto che ho presentato in Procura e riguarda in particolare la
cosiddetta accoglienza profughi dello SPRAR, il sistema comunale che il Sindaco
Fassino ha magnificato nel recente convegno in sede di assemblea ANCI Nazionale.
Forse, l'unico elemento che davvero bisogna riconoscere positivo del sistema
SPRAR torinese sono le relazioni di verifica dei Servizi Sociali sulla qualità del
servizio erogato, perché ha consentito con un altro accesso agli atti di verificare qual
era la cosiddetta qualità di Terra del Fuoco sulla collocazione abitativa dei
richiedenti asilo affidati dal Comune di Torino. Voglio citarvi alcuni passaggi,
perché, con contestazioni che iniziano a fine 2013 e coprono tutto il 2014, ci
ritroviamo con i Servizi Sociali del Comune di Torino che muovono proprio delle
osservazioni per iscritto, delle mozioni di censura per iscritto, in cui si lamentano -
cito testualmente -: "inadempienze e problematiche circa le condizioni degli alloggi
tali da essere giudicate non corrispondenti ai requisiti richiesti dalla nostra
Amministrazione e neppure dalla progettualità da voi - Terra del Fuoco - proposta
per la gestione dei progetti di accoglienza integrata dei beneficiari dei progetti
SPRAR".
Andiamo nel dettaglio e parliamo per esempio di palazzine come il social housing di
corso Vigevano, che è già passato tristemente alla memoria giudiziaria per essere un
social housing abusivo, accatastato non abitativo, dentro il quale Città Possibile ha
parcheggiato diverse famiglie rom e dove, evidentemente, nelle stesse palazzine sono
stati messi anche profughi gestiti da Terra del Fuoco. Per poi parlare di un'altra
palazzina in via Cervino n. 66, guarda caso anche essa di proprietà di Acaja Srl,
quindi sempre il "ras delle soffitte", in cui i Servizi Sociali di Torino riscontravano
fornitura gas assente, lavatrice guasta per mesi, ritardo di settimane sull'erogazione
del pocket money e del contributo vitto (quindi non mangiavano), caldaie a gas
usurate, prive di certificazione e guaste, porte prive di maniglie, mancanza di cappe
aspiratrici, appartamenti in condizione precaria e invivibile, di cui alcuni - si legge
sempre nei rapporti -, dopo alcuni mesi, venivano chiusi e dismessi dall'accoglienza
per improrogabili motivi strutturali tali da determinarne l'inagibilità.
Parliamo, poi, di corso Regina Margherita n. 51: mancata erogazione di energia
elettrica per oltre un mese, ritardo di settimane sull'erogazione del pocket money e
del contributo vitto, appartamenti in condizione precaria ed invivibile (nel dettaglio,
dimensioni inadeguate delle camere da letto, arredi/pavimenti/vetri/elettrodomestici
sporchi di unto, generi alimentari conservati impropriamente nel guardaroba, pareti
danneggiate e macchiate di umidità, assenza di arredi e tende alle finestre, balconi
ingombri di materiale dismesso, ovvero di immondizia).
Poi c'è anche via Rovigo n. 22 e, guarda caso, anche questa palazzina è di proprietà
della Acaja Srl (quindi sempre del "ras delle soffitte", è una curiosissima
coincidenza): generi alimentari conservati impropriamente, assenza di arredi e tende
alle finestre, cappa aspiratrice non funzionante, vetri rotti alle finestre, servizi
igienici bloccati, lavelli fuori uso, armadietto pronto soccorso assente, alloggio
chiuso dopo mesi di utilizzo da parte degli Uffici comunali per "interventi necessari a
sanificare l'ambiente".
Queste sono le condizioni da lager in cui Terra del Fuoco ha tenuto gli immigrati
richiedenti asilo affidati dall'Amministrazione Comunale di Torino. Quelle che ho
letto sono citazioni di relazioni dei Servizi Sociali del Comune di Torino, che,
peraltro, quando la funzione dell'anticorruzione di Torino, il dottor Penasso, in una
relazione ha richiamato l'invito nazionale dell'ANAC ad adottare delle misure di
selezione dei fornitori secondo criteri quanto più possibile ispirati all'evidenza
pubblica e individuando come limite minimo di evidenza pubblica l'invito a
presentare progetti da pubblicare sulla Gazzetta Europea, guarda caso, per la prima
volta, quando viene adottata questa misura di evidenza pubblica, Terra del Fuoco
scompare dai soggetti affidatari. Non lo troviamo più, dopo un anno e mezzo di
queste meravigliose relazioni in cui vengono contestate delle situazioni vergognose,
che gridano vendetta addirittura agli occhi di chi, come me, non mette l'accoglienza
degli stranieri esattamente come priorità nella sua agenda politica, eppure queste
relazioni hanno dato il voltastomaco, immaginandomi in concreto come venivano
tenuti questi immigrati, addirittura al sottoscritto. Nonostante ciò, vorrei ricordare
che addirittura a giugno, quindi nelle more della procedura di evidenza pubblica
individuata, veniva finanziata una proroga di finanziamento a diverse associazioni,
che erano state individuate con...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Si avvii a concludere, Consigliere.

MARRONE Maurizio
...diretto nel tavolo rifugio ancora di - lo voglio dire solo precisamente - 14.597 Euro,
nonostante un anno di relazioni impietose da parte dei Servizi Sociali, che io
personalmente, in questo caso, ringrazio per l'attenzione con la quale è stato
monitorato questo servizio, di fatto, regalato e vergognosamente erogato rispetto a
come venivano tenuti gli immigrati, perché, davvero, il fatto di tenere gente in
alloggi non agibili, in alloggi con le cappe di aspirazione non funzionanti, con gli
elettrodomestici rotti, con l'erogazione elettrica o del gas assente si può riassumere
con una parola: sfruttamento.
Andando a concludere, io ritengo che sia stato ancora bravo e buono il Consigliere
Ricca ad avere elencato solo alcuni scontrini di rimborso, che, peraltro, costituiscono
il nerbo del sistema SPRAR, perché sono tutte spese rendicontate a pezze
giustificative, con il fatto che non emergono, come invece emergono dal rendiconto
SPRAR inviato al Ministero, i gettoni del pagamento del personale di Terra del
Fuoco, sono botte da migliaia di Euro. Il più remunerato rimane il direttore Saccani,
che - vorrei ricordare - è anche componente di un organismo direttivo di SEL che ci
siamo trovati in audizione...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Concluda, Consigliere.

MARRONE Maurizio
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però risulta così, non più di uno, ma della
assemblea provinciale sì... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'assemblea
provinciale è un organo del vostro partito.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, deve concludere.

MARRONE Maurizio
Vado a concludere. L'abbiamo visto anche oggi rispetto all'occupazione di via Asti,
si tratta oggettivamente di una sorta di business dell'assistenzialismo che ormai è
smascherato sotto tutti i fronti ormai da mesi e che non ha più alcuna giustificazione
amministrativa. Se la manterrete, vorrà dire che date più peso alle giustificazioni
politiche, che però amministrative non sono.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Volevo provare a fare un po' di chiarezza su tutta la questione che stiamo
affrontando.
Il primo punto. Noi abbiamo assistito tutto il giorno alla scena del Capogruppo Ricca
che andava in giro con questo scatolone, lo portava ai giornalisti, andava di là e lo
illustrava ai vari organi di stampa e poi viene in Aula e chiede la seduta segreta. Io,
per rispetto, legittimo da parte del Consigliere Ricca di mostrare tutto quello che
vuole ai giornalisti, non c'è nessun problema, però poi non prendiamo in giro l'Aula
obbligando gli impiegati ad uscire, a fare tutta una pantomima se tanto già sappiamo
che domani i giornalisti decideranno se pubblicare o meno il materiale che il
Consigliere Ricca ha consegnato. Questo proprio nel rispetto reciproco e nel rispetto
di questa Aula; questo è il primo punto.
La seconda questione. A me fa piacere che il Consigliere Ricca venga qui e ci legga
una serie di fatture che ha acquisito attraverso l'accesso agli atti. Peccato che il
Presidente della Commissione Controllo di Gestione, ossia il Consigliere Carbonero,
è dello stesso gruppo del Consigliere Ricca ed è compito della Commissione di
Controllo di Gestione - quindi, io impegno il Consigliere Carbonero che finora non
lo ha fatto, colpevolmente - ad occuparsi da subito di questa vicenda.
Mi sembra strano che il suo senso istituzionale non lo abbia portato prima ad
occuparsene e, poi, a permettere che il Consigliere Ricca portasse la questione in
Aula: si chiama strumentalizzazione politica del proprio ruolo. Non importa,
possiamo sempre rimediare, si vada di corsa in Commissione Controllo di Gestione
perché è lì che si controllano questi atti insieme e da parte nostra c'è tutta la
disponibilità a collaborare. Il problema è che, anziché andare in Commissione
Controllo di Gestione, come si fa in un'Istituzione quando si ha rispetto e riguardo
per l'Istituzione, avete preferito darlo prima in pasto ai giornali e poi fare la
pantomima della seduta secretata.
Sulla questione degli scontrini, io non entro, perché - mi fa piacere poi entrarci -
riguarda non la questione che stiamo discutendo questa sera, ma riguarda come
vengono spesi al meglio oppure no le risorse SPRAR e questo deve essere valutato
dagli organi del Consiglio che abbiamo, dagli Uffici e, se si ritiene che sia stata
violata la Legge, dalla Magistratura e quindi vi invito a fare tutti gli esposti.
Delle cose che ci racconta il Consigliere Ricca qualche perplessità mi arriva,
aggiungo già degli elementi: fa specie anche a me come a voi che ci siano degli
scontrini intestati a singole persone e non all'Associazione, fa specie anche a me che
non ci sia un collegamento o, perlomeno, non lo si può fare attraverso gli scontrini
tra l'attività che devono svolgere e alcune spese, perché altre sono, nella mia
ingenuità, assolutamente collegate. Se loro devono allestire delle strutture per i rom o
seguirli sulla parte che riguarda la quotidianità, è comprensibile che ci siano scontrini
relativi a spese alimentari o acquisto di brandine o di tavolini, quindi questo non mi
sorprende affatto. Mi sorprendono altre cose e le andremo a valutare insieme, ma non
è l'oggetto della mozione di questa sera.
La mozione di questa sera ci dice due cose. Noi stasera discutiamo di una questione.
C'è un'occupazione in via Asti e un'Associazione che svolge - poi lo valuteremo in
un'altra sede se bene o se male - un'attività anche per conto dell'Amministrazione
che in qualche modo se la intesta, ed è di questo che stiamo discutendo. Allora, sulla
occupazione di via Asti abbiamo già discusso prima, lo voglio ribadire, il gruppo del
Partito Democratico ritiene quell'occupazione anomala e ritiene quell'occupazione
contro la nostra stessa idea di attività istituzionale. I problemi non si risolvono
attraverso le occupazioni illegali, l'abbiamo detto in tutti i modi.
Dopodiché, l'iscrizione all'Albo delle Associazioni, grazie a Dio, in tempi di
democrazia non è oggetto di discrezionalità politica, non si possono iscrivere le
associazioni che ci stanno simpatiche e non quelle che ci stanno antipatiche, non
dipende dalla politica quali associazioni si iscrivono a quell'albo. Ci sono dei criteri
e c'è un Regolamento, ci sono degli Uffici, c'è una Commissione apposta, c'è un
Direttore Generale del Comune, ci sono i Direttori di tutte le Divisioni possibili
immaginabili, sono loro i tenutari dell'Albo e l'Amministrazione non è la guida
politica della Città e non è il Consiglio Comunale che decide chi ha i requisiti e chi
non li ha. La decisione discrezionale della politica avveniva in un'altra epoca. State
sbagliando epoca, qui non funziona così. Non decidiamo noi chi è simpatico e chi è
antipatico, chi rispetta le regole e chi non rispetta le regole.
Su questo noi abbiamo chiesto la mozione per parti separate, perché volevamo
distinguere questa cosa, non per difendere qualcuno, rispetto al cui impegno in
Commissione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho detto che una cosa è
invitare e una cosa è sancire noi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Si avvii alla conclusione.

PAOLINO Michele
Io invito già adesso gli Uffici a verificare se hanno i requisiti. Secondo me, lo hanno
già verificato, perché, se non hanno i requisiti, sarebbe un abuso d'ufficio l'avessero
tenuto dentro e quindi è già verificato. Se il controllore deve verificare che io ho il
biglietto dell'autobus o meno, se non lo verifica non fa il suo lavoro.
Noi abbiamo chiesto la votazione per parti separate proprio perché, da una parte, non
vogliamo in nessun modo che ci sia discrezionalità su chi deve essere iscritto e chi
non deve essere iscritto; è una questione che riguarda il merito, il diritto. In più, i
requisiti vengono meno nel momento in cui c'è una condanna rispetto
all'Associazione, ma qui non siamo di fronte ancora ad una condanna. Se ci sono, ci
sono delle indagini, c'è la denuncia delle persone per l'occupazione, ma non siamo di
fronte alla condanna dell'Associazione Terra del Fuoco per aver occupato
l'immobile di via Asti, quindi io mi atterrei esattamente a questo. Altra cosa è dire ai
componenti di Terra del Fuoco, e dirlo con molta serenità, compreso chi si richiama
a questa Associazione e siede in questi banchi, che devono fare molta attenzione
rispetto al lavoro che svolgono perché rischiano di creare disagio e problemi
all'Amministrazione stessa. Se vogliono davvero lavorare per il bene comune, questo
deve avvenire non mettendo in imbarazzo le Istituzioni che noi rappresentiamo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Intervengo solo perché, giustamente, mi ha tirato in ballo il Capogruppo Paolino e
quindi mi sembrava cortese perlomeno risponderle. Rispondo con dei dati credo
abbastanza condivisibili, cioè che in questi quattro anni la Commissione Controllo di
Gestione si è sempre prestata a raccogliere tutte quelle che erano le richieste di
verifica e controllo, spesso fatte poi da Consiglieri della maggioranza stessa, che
chiaramente poi si arroccavano dietro alla Commissione per poter avere poi magari
delle soddisfazioni personali che direttamente non avevano. Io quindi mi sono
sempre messo a disposizione e non ho mai "pilotato", tra virgolette, quella che
poteva essere la decisione di un tipo di Commissione rispetto a un'altra, ma mi sono
sempre prestato, ho sempre condiviso e cercato di fare nel più breve tempo possibile
la Commissione ad hoc che mi veniva richiesta.
Finita questa parentesi, sono però mio malgrado anche un uomo politico e, quando ci
sono argomenti scottanti che credo prevalgano rispetto ad una Commissione
istituzionale, valga la pena comunque seguirli e curarli da un punto di vista politico,
cosa che abbiamo fatto in questa circostanza, anche perché, per l'ennesima volta - e
voglio rinfrescarvi semplicemente la memoria -, a partire dagli appalti sotto soglia,
andando avanti con altre questioni, in qualche modo poi vengono ben insabbiati o,
comunque, vengono in qualche modo frenati. In questo caso, ci è sembrato corretto
affrontarlo in modo prettamente politico e non istituzionale e così abbiamo fatto.
Se mi fosse stato chiesto da qualcuno della maggioranza - ma in questo caso mi sa
che nessuno me lo avrebbe chiesto - di andare a fondo sulle questioni di Terra del
Fuoco, lo avrei fatto ben volentieri, ma dato che, ripeto, su alcune questioni, nelle
segrete stanze veniva richiesto alla Commissione Controllo di Gestione di andare a
sfrugugliare e andare a vedere cosa c'era che non andava, in altri casi invece ci si
limita a chiudersi gli occhi, tapparsi il naso e schiacciare il pulsantino, come da anni
viene puntualmente fatto in quest'Aula. Ci tenevo solo a dare questa spiegazione e
credo di trovarvi tutti concordi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Credo che si sia arrivati ad una sintesi tra consultazioni tra la Presidenza e il
Regolamento, perché poi c'è un Regolamento che va messo in atto.
Propongo un emendamento che, riformulando, potrebbe andare ad armonizzare
meglio l'impegnativa: "Impegna il Sindaco e la Giunta", perché sono solo il Sindaco
e la Giunta possono intervenire in questa direzione, "a valutare", così il Consiglio
Comunale torna al suo posto, ovvero dare indirizzi alla Giunta, "l'esclusione dal
Registro delle Associazioni dell'Associazione Terra del Fuoco e a censurare
l'Associazione Terra del Fuoco", perché io voglio votarla in maniera palese e quindi
dare la possibilità a tutti di potersi esprimere liberamente, togliendo nomi e cognomi,
non è importante, tanto sappiamo tutti chi rappresenta quella Associazione, in
maniera così da passare la palla completamente alla Giunta che deciderà come
gestirsi in questa situazione.

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