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PORCINO Giovanni (Presidente) Riapriamo la seduta pubblica, riprendendo l'esame della proposta di mozione n. mecc. 201502997/002, presentata dai Consiglieri Ricca e Carbonero in data 8 luglio 2015, avente per oggetto: "Associazione Terra del Fuoco". PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Io approfitto di questo dibattito per aggiungere altri elementi che sono stati già oggetto di un esposto che ho presentato in Procura e riguarda in particolare la cosiddetta accoglienza profughi dello SPRAR, il sistema comunale che il Sindaco Fassino ha magnificato nel recente convegno in sede di assemblea ANCI Nazionale. Forse, l'unico elemento che davvero bisogna riconoscere positivo del sistema SPRAR torinese sono le relazioni di verifica dei Servizi Sociali sulla qualità del servizio erogato, perché ha consentito con un altro accesso agli atti di verificare qual era la cosiddetta qualità di Terra del Fuoco sulla collocazione abitativa dei richiedenti asilo affidati dal Comune di Torino. Voglio citarvi alcuni passaggi, perché, con contestazioni che iniziano a fine 2013 e coprono tutto il 2014, ci ritroviamo con i Servizi Sociali del Comune di Torino che muovono proprio delle osservazioni per iscritto, delle mozioni di censura per iscritto, in cui si lamentano - cito testualmente -: "inadempienze e problematiche circa le condizioni degli alloggi tali da essere giudicate non corrispondenti ai requisiti richiesti dalla nostra Amministrazione e neppure dalla progettualità da voi - Terra del Fuoco - proposta per la gestione dei progetti di accoglienza integrata dei beneficiari dei progetti SPRAR". Andiamo nel dettaglio e parliamo per esempio di palazzine come il social housing di corso Vigevano, che è già passato tristemente alla memoria giudiziaria per essere un social housing abusivo, accatastato non abitativo, dentro il quale Città Possibile ha parcheggiato diverse famiglie rom e dove, evidentemente, nelle stesse palazzine sono stati messi anche profughi gestiti da Terra del Fuoco. Per poi parlare di un'altra palazzina in via Cervino n. 66, guarda caso anche essa di proprietà di Acaja Srl, quindi sempre il "ras delle soffitte", in cui i Servizi Sociali di Torino riscontravano fornitura gas assente, lavatrice guasta per mesi, ritardo di settimane sull'erogazione del pocket money e del contributo vitto (quindi non mangiavano), caldaie a gas usurate, prive di certificazione e guaste, porte prive di maniglie, mancanza di cappe aspiratrici, appartamenti in condizione precaria e invivibile, di cui alcuni - si legge sempre nei rapporti -, dopo alcuni mesi, venivano chiusi e dismessi dall'accoglienza per improrogabili motivi strutturali tali da determinarne l'inagibilità. Parliamo, poi, di corso Regina Margherita n. 51: mancata erogazione di energia elettrica per oltre un mese, ritardo di settimane sull'erogazione del pocket money e del contributo vitto, appartamenti in condizione precaria ed invivibile (nel dettaglio, dimensioni inadeguate delle camere da letto, arredi/pavimenti/vetri/elettrodomestici sporchi di unto, generi alimentari conservati impropriamente nel guardaroba, pareti danneggiate e macchiate di umidità, assenza di arredi e tende alle finestre, balconi ingombri di materiale dismesso, ovvero di immondizia). Poi c'è anche via Rovigo n. 22 e, guarda caso, anche questa palazzina è di proprietà della Acaja Srl (quindi sempre del "ras delle soffitte", è una curiosissima coincidenza): generi alimentari conservati impropriamente, assenza di arredi e tende alle finestre, cappa aspiratrice non funzionante, vetri rotti alle finestre, servizi igienici bloccati, lavelli fuori uso, armadietto pronto soccorso assente, alloggio chiuso dopo mesi di utilizzo da parte degli Uffici comunali per "interventi necessari a sanificare l'ambiente". Queste sono le condizioni da lager in cui Terra del Fuoco ha tenuto gli immigrati richiedenti asilo affidati dall'Amministrazione Comunale di Torino. Quelle che ho letto sono citazioni di relazioni dei Servizi Sociali del Comune di Torino, che, peraltro, quando la funzione dell'anticorruzione di Torino, il dottor Penasso, in una relazione ha richiamato l'invito nazionale dell'ANAC ad adottare delle misure di selezione dei fornitori secondo criteri quanto più possibile ispirati all'evidenza pubblica e individuando come limite minimo di evidenza pubblica l'invito a presentare progetti da pubblicare sulla Gazzetta Europea, guarda caso, per la prima volta, quando viene adottata questa misura di evidenza pubblica, Terra del Fuoco scompare dai soggetti affidatari. Non lo troviamo più, dopo un anno e mezzo di queste meravigliose relazioni in cui vengono contestate delle situazioni vergognose, che gridano vendetta addirittura agli occhi di chi, come me, non mette l'accoglienza degli stranieri esattamente come priorità nella sua agenda politica, eppure queste relazioni hanno dato il voltastomaco, immaginandomi in concreto come venivano tenuti questi immigrati, addirittura al sottoscritto. Nonostante ciò, vorrei ricordare che addirittura a giugno, quindi nelle more della procedura di evidenza pubblica individuata, veniva finanziata una proroga di finanziamento a diverse associazioni, che erano state individuate con... PORCINO Giovanni (Presidente) Si avvii a concludere, Consigliere. MARRONE Maurizio ...diretto nel tavolo rifugio ancora di - lo voglio dire solo precisamente - 14.597 Euro, nonostante un anno di relazioni impietose da parte dei Servizi Sociali, che io personalmente, in questo caso, ringrazio per l'attenzione con la quale è stato monitorato questo servizio, di fatto, regalato e vergognosamente erogato rispetto a come venivano tenuti gli immigrati, perché, davvero, il fatto di tenere gente in alloggi non agibili, in alloggi con le cappe di aspirazione non funzionanti, con gli elettrodomestici rotti, con l'erogazione elettrica o del gas assente si può riassumere con una parola: sfruttamento. Andando a concludere, io ritengo che sia stato ancora bravo e buono il Consigliere Ricca ad avere elencato solo alcuni scontrini di rimborso, che, peraltro, costituiscono il nerbo del sistema SPRAR, perché sono tutte spese rendicontate a pezze giustificative, con il fatto che non emergono, come invece emergono dal rendiconto SPRAR inviato al Ministero, i gettoni del pagamento del personale di Terra del Fuoco, sono botte da migliaia di Euro. Il più remunerato rimane il direttore Saccani, che - vorrei ricordare - è anche componente di un organismo direttivo di SEL che ci siamo trovati in audizione... PORCINO Giovanni (Presidente) Concluda, Consigliere. MARRONE Maurizio (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Però risulta così, non più di uno, ma della assemblea provinciale sì... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). L'assemblea provinciale è un organo del vostro partito. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere, deve concludere. MARRONE Maurizio Vado a concludere. L'abbiamo visto anche oggi rispetto all'occupazione di via Asti, si tratta oggettivamente di una sorta di business dell'assistenzialismo che ormai è smascherato sotto tutti i fronti ormai da mesi e che non ha più alcuna giustificazione amministrativa. Se la manterrete, vorrà dire che date più peso alle giustificazioni politiche, che però amministrative non sono. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Volevo provare a fare un po' di chiarezza su tutta la questione che stiamo affrontando. Il primo punto. Noi abbiamo assistito tutto il giorno alla scena del Capogruppo Ricca che andava in giro con questo scatolone, lo portava ai giornalisti, andava di là e lo illustrava ai vari organi di stampa e poi viene in Aula e chiede la seduta segreta. Io, per rispetto, legittimo da parte del Consigliere Ricca di mostrare tutto quello che vuole ai giornalisti, non c'è nessun problema, però poi non prendiamo in giro l'Aula obbligando gli impiegati ad uscire, a fare tutta una pantomima se tanto già sappiamo che domani i giornalisti decideranno se pubblicare o meno il materiale che il Consigliere Ricca ha consegnato. Questo proprio nel rispetto reciproco e nel rispetto di questa Aula; questo è il primo punto. La seconda questione. A me fa piacere che il Consigliere Ricca venga qui e ci legga una serie di fatture che ha acquisito attraverso l'accesso agli atti. Peccato che il Presidente della Commissione Controllo di Gestione, ossia il Consigliere Carbonero, è dello stesso gruppo del Consigliere Ricca ed è compito della Commissione di Controllo di Gestione - quindi, io impegno il Consigliere Carbonero che finora non lo ha fatto, colpevolmente - ad occuparsi da subito di questa vicenda. Mi sembra strano che il suo senso istituzionale non lo abbia portato prima ad occuparsene e, poi, a permettere che il Consigliere Ricca portasse la questione in Aula: si chiama strumentalizzazione politica del proprio ruolo. Non importa, possiamo sempre rimediare, si vada di corsa in Commissione Controllo di Gestione perché è lì che si controllano questi atti insieme e da parte nostra c'è tutta la disponibilità a collaborare. Il problema è che, anziché andare in Commissione Controllo di Gestione, come si fa in un'Istituzione quando si ha rispetto e riguardo per l'Istituzione, avete preferito darlo prima in pasto ai giornali e poi fare la pantomima della seduta secretata. Sulla questione degli scontrini, io non entro, perché - mi fa piacere poi entrarci - riguarda non la questione che stiamo discutendo questa sera, ma riguarda come vengono spesi al meglio oppure no le risorse SPRAR e questo deve essere valutato dagli organi del Consiglio che abbiamo, dagli Uffici e, se si ritiene che sia stata violata la Legge, dalla Magistratura e quindi vi invito a fare tutti gli esposti. Delle cose che ci racconta il Consigliere Ricca qualche perplessità mi arriva, aggiungo già degli elementi: fa specie anche a me come a voi che ci siano degli scontrini intestati a singole persone e non all'Associazione, fa specie anche a me che non ci sia un collegamento o, perlomeno, non lo si può fare attraverso gli scontrini tra l'attività che devono svolgere e alcune spese, perché altre sono, nella mia ingenuità, assolutamente collegate. Se loro devono allestire delle strutture per i rom o seguirli sulla parte che riguarda la quotidianità, è comprensibile che ci siano scontrini relativi a spese alimentari o acquisto di brandine o di tavolini, quindi questo non mi sorprende affatto. Mi sorprendono altre cose e le andremo a valutare insieme, ma non è l'oggetto della mozione di questa sera. La mozione di questa sera ci dice due cose. Noi stasera discutiamo di una questione. C'è un'occupazione in via Asti e un'Associazione che svolge - poi lo valuteremo in un'altra sede se bene o se male - un'attività anche per conto dell'Amministrazione che in qualche modo se la intesta, ed è di questo che stiamo discutendo. Allora, sulla occupazione di via Asti abbiamo già discusso prima, lo voglio ribadire, il gruppo del Partito Democratico ritiene quell'occupazione anomala e ritiene quell'occupazione contro la nostra stessa idea di attività istituzionale. I problemi non si risolvono attraverso le occupazioni illegali, l'abbiamo detto in tutti i modi. Dopodiché, l'iscrizione all'Albo delle Associazioni, grazie a Dio, in tempi di democrazia non è oggetto di discrezionalità politica, non si possono iscrivere le associazioni che ci stanno simpatiche e non quelle che ci stanno antipatiche, non dipende dalla politica quali associazioni si iscrivono a quell'albo. Ci sono dei criteri e c'è un Regolamento, ci sono degli Uffici, c'è una Commissione apposta, c'è un Direttore Generale del Comune, ci sono i Direttori di tutte le Divisioni possibili immaginabili, sono loro i tenutari dell'Albo e l'Amministrazione non è la guida politica della Città e non è il Consiglio Comunale che decide chi ha i requisiti e chi non li ha. La decisione discrezionale della politica avveniva in un'altra epoca. State sbagliando epoca, qui non funziona così. Non decidiamo noi chi è simpatico e chi è antipatico, chi rispetta le regole e chi non rispetta le regole. Su questo noi abbiamo chiesto la mozione per parti separate, perché volevamo distinguere questa cosa, non per difendere qualcuno, rispetto al cui impegno in Commissione... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho detto che una cosa è invitare e una cosa è sancire noi. PORCINO Giovanni (Presidente) Si avvii alla conclusione. PAOLINO Michele Io invito già adesso gli Uffici a verificare se hanno i requisiti. Secondo me, lo hanno già verificato, perché, se non hanno i requisiti, sarebbe un abuso d'ufficio l'avessero tenuto dentro e quindi è già verificato. Se il controllore deve verificare che io ho il biglietto dell'autobus o meno, se non lo verifica non fa il suo lavoro. Noi abbiamo chiesto la votazione per parti separate proprio perché, da una parte, non vogliamo in nessun modo che ci sia discrezionalità su chi deve essere iscritto e chi non deve essere iscritto; è una questione che riguarda il merito, il diritto. In più, i requisiti vengono meno nel momento in cui c'è una condanna rispetto all'Associazione, ma qui non siamo di fronte ancora ad una condanna. Se ci sono, ci sono delle indagini, c'è la denuncia delle persone per l'occupazione, ma non siamo di fronte alla condanna dell'Associazione Terra del Fuoco per aver occupato l'immobile di via Asti, quindi io mi atterrei esattamente a questo. Altra cosa è dire ai componenti di Terra del Fuoco, e dirlo con molta serenità, compreso chi si richiama a questa Associazione e siede in questi banchi, che devono fare molta attenzione rispetto al lavoro che svolgono perché rischiano di creare disagio e problemi all'Amministrazione stessa. Se vogliono davvero lavorare per il bene comune, questo deve avvenire non mettendo in imbarazzo le Istituzioni che noi rappresentiamo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Intervengo solo perché, giustamente, mi ha tirato in ballo il Capogruppo Paolino e quindi mi sembrava cortese perlomeno risponderle. Rispondo con dei dati credo abbastanza condivisibili, cioè che in questi quattro anni la Commissione Controllo di Gestione si è sempre prestata a raccogliere tutte quelle che erano le richieste di verifica e controllo, spesso fatte poi da Consiglieri della maggioranza stessa, che chiaramente poi si arroccavano dietro alla Commissione per poter avere poi magari delle soddisfazioni personali che direttamente non avevano. Io quindi mi sono sempre messo a disposizione e non ho mai "pilotato", tra virgolette, quella che poteva essere la decisione di un tipo di Commissione rispetto a un'altra, ma mi sono sempre prestato, ho sempre condiviso e cercato di fare nel più breve tempo possibile la Commissione ad hoc che mi veniva richiesta. Finita questa parentesi, sono però mio malgrado anche un uomo politico e, quando ci sono argomenti scottanti che credo prevalgano rispetto ad una Commissione istituzionale, valga la pena comunque seguirli e curarli da un punto di vista politico, cosa che abbiamo fatto in questa circostanza, anche perché, per l'ennesima volta - e voglio rinfrescarvi semplicemente la memoria -, a partire dagli appalti sotto soglia, andando avanti con altre questioni, in qualche modo poi vengono ben insabbiati o, comunque, vengono in qualche modo frenati. In questo caso, ci è sembrato corretto affrontarlo in modo prettamente politico e non istituzionale e così abbiamo fatto. Se mi fosse stato chiesto da qualcuno della maggioranza - ma in questo caso mi sa che nessuno me lo avrebbe chiesto - di andare a fondo sulle questioni di Terra del Fuoco, lo avrei fatto ben volentieri, ma dato che, ripeto, su alcune questioni, nelle segrete stanze veniva richiesto alla Commissione Controllo di Gestione di andare a sfrugugliare e andare a vedere cosa c'era che non andava, in altri casi invece ci si limita a chiudersi gli occhi, tapparsi il naso e schiacciare il pulsantino, come da anni viene puntualmente fatto in quest'Aula. Ci tenevo solo a dare questa spiegazione e credo di trovarvi tutti concordi. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Credo che si sia arrivati ad una sintesi tra consultazioni tra la Presidenza e il Regolamento, perché poi c'è un Regolamento che va messo in atto. Propongo un emendamento che, riformulando, potrebbe andare ad armonizzare meglio l'impegnativa: "Impegna il Sindaco e la Giunta", perché sono solo il Sindaco e la Giunta possono intervenire in questa direzione, "a valutare", così il Consiglio Comunale torna al suo posto, ovvero dare indirizzi alla Giunta, "l'esclusione dal Registro delle Associazioni dell'Associazione Terra del Fuoco e a censurare l'Associazione Terra del Fuoco", perché io voglio votarla in maniera palese e quindi dare la possibilità a tutti di potersi esprimere liberamente, togliendo nomi e cognomi, non è importante, tanto sappiamo tutti chi rappresenta quella Associazione, in maniera così da passare la palla completamente alla Giunta che deciderà come gestirsi in questa situazione. |