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PORCINO Giovanni (Presidente) Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002, presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente per oggetto: "Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Modifiche allo Statuto della Città". PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per l'illustrazione, alla Consigliera Onofri. ONOFRI Laura Oggi, finalmente, la proposta di deliberazione sulla riforma del Decentramento arriva in Aula. Questo è già un traguardo, poiché ricordo - ma penso che nessuno lo abbia dimenticato - che sono sempre falliti i tentativi di riforma nel corso delle precedenti tornate amministrative. È stato un percorso lungo, faticoso e pieno di ostacoli, come è giusto che sia e come lo sono tutte le riforme che scardinano un sistema consolidato nel tempo, che solo per questo dà sicurezza, anche se non è più funzionale rispetto alle mutazioni che la Città ha attraversato negli ultimi 20 anni. Mentre è noto che i cambiamenti e le riforme ingenerano i timori che il nuovo ed il diverso si portano dietro, la necessità di procedere alla definizione di un nuovo assetto amministrativo ed organizzativo delle Circoscrizioni del Comune di Torino era impellente in un quadro politico-istituzionale, economico e finanziario così mutato. Il Consiglio Comunale, con provvedimento del 17 febbraio 2014, ha istituito la Commissione Decentramento, di cui sono stata Presidente, che ha percorso una serie di accurate ed approfondite tappe di analisi e discussione volte a costruire un nuovo modello di Decentramento che coniughi aggiornamento giuridico normativo, razionalizzazione dei costi complessivi, ottimizzazioni delle competenze in ambito decentrato e, nel contempo, salvaguardi la tradizione storica della partecipazione della cittadinanza, mantenga e sviluppi, pur con una ormai indispensabile riduzione del numero complessivo di Circoscrizioni, le ampie potenzialità ed i servizi offerti alle popolazioni dalle sedi circoscrizionali ed assicuri in definitiva un rilancio più compatibile alle unità politico-territoriali torinesi in una più aderente e moderna applicazione dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza, ormai pienamente inseriti nella nuova cornice costituzionale, legislativa ed ordinamentale. Mi fa piacere ricordare come, nei suoi mesi di lavoro, la Commissione abbia proceduto per definire la bozza di riforma del Decentramento e questo atto, che ci apprestiamo a votare, è la fotografia del lavoro svolto in quella sede (quindi, blocchiamo qualsiasi osservazione e polemica). La Commissione ha operato in dialettica costante con la Giunta Comunale, gli Uffici della Città ed i Presidenti di Circoscrizione ed ha varato alcune modifiche dello Statuto della Città che si rendono necessarie in esito alle risultanze che sono emerse dalla Commissione stessa, prima fra tutte quella di un'urgente ridefinizione del modello istituzionale ed organizzativo delle Circoscrizioni, per favorire un governo del territorio più funzionale ai bisogni della cittadinanza, dove possa esercitarsi meglio il ruolo della partecipazione di tutti quei soggetti che vivono, lavorano e contribuiscono a rendere vivo il territorio e dove l'erogazione dei servizi possa essere più rapida ed efficace. Abbiamo prioritariamente provveduto alla disamina del materiale pervenuto dal Servizio Decentramento, con particolare riferimento all'ipotesi di suddivisione territoriale, all'audizione di Assessori e Dirigenti dei Servizi attualmente gestiti anche in sede decentrata, all'audizione dei Presidenti di Circoscrizione, all'approfondimento di esperienze sperimentali di Bilancio deliberativo (progetto pilota della Città realizzato in collaborazione con la Circoscrizione 7), ed infine, su loro richiesta, all'audizione del coordinamento di alcuni comitati spontanei. Questa fase, terminata nel mese di gennaio di quest'anno, ha permesso di delineare delle linee guida a cui questa riforma si è ispirata e che, successivamente, sono state convertite in una revisione statutaria puntuale e dettagliata e in una conseguente bozza di modificazione del Regolamento del Decentramento, modificazione che è oggetto di un'altra proposta di deliberazione predisposta dalla Giunta e che, a breve, sarà presentata dall'Assessore Passoni. Questi sono i principi a cui la Commissione si è ispirata e che sono emersi nell'ambito della disamina di tutto il materiale e di tutte le audizioni che abbiamo provveduto ad effettuare: aumento delle competenze proprie delle Circoscrizioni, superando le sovrapposizioni con l'Amministrazione Centrale, in una logica di semplificazione (questo è chiaramente un punto che era emerso molto forte anche da parte dei Presidenti di Circoscrizione - con un documento a cui la Commissione ha aderito per una certa parte del percorso - ed era uno dei punti principali); snellimento degli apparati politici e burocratici con una riduzione del numero di addetti ed una netta riduzione dei costi; rafforzamento della collegialità di governo circoscrizionale con la conferma della Giunta cui è conferita rilevanza esterna (e quindi anche qui una diminuzione dei componenti della Giunta); ridefinizione degli ambiti territoriali - che sono fermi agli anni Novanta - per tenere conto delle straordinarie trasformazioni urbane dell'ultimo ventennio; individuazione fra le finalità delle Circoscrizioni dell'organizzazione del volontariato e della sussidiarietà, per sopperire al calo di risorse finanziarie con una diversa modalità nella fornitura e nella gestione dei servizi; rilancio della partecipazione civica attraverso il recupero della dimensione dei quartieri storici, intesi come ambiti omogenei per progetti di sviluppo, nonché attraverso l'uso di strumenti sperimentali ed innovativi, quali il Bilancio partecipativo; modifica delle disposizioni elettorali per le Circoscrizioni, con l'introduzione del principio della democrazia paritaria, previsto dall'articolo n. 51 della nostra Costituzione, con l'introduzione della doppia preferenza rispetto al genere, che è ormai Legge dello Stato per i Comuni con più di 15.000 abitanti, ma che non era prevista invece per le Circoscrizioni (quindi, l'abbiamo inserita). La Riforma del Decentramento che la Commissione consegna a quest'Aula è, a mio parere, una buona riforma, sicuramente perfettibile come ogni riforma, frutto, come è giusto che sia, di mediazioni e compromessi, perché ognuno ha nella sua mente una riforma e pensa che sia la migliore possibile. Se quest'Aula riuscirà a cogliere il senso vero e pieno di quei principi che ho elencato prima, riusciremo a superare anche le difficoltà ideologiche che, spesso, ostacolano il vento riformatore; se ci mancherà il coraggio, facilmente porteremo a casa un risultato buono, che però avrebbe potuto essere più innovativo e riformatore. Il cambiamento vero e radicale, non gattopardesco, è affidato alle forze politiche - a cui, a questo punto, mi appello -, che dovranno saper interpretare bene questo rinnovamento, a cominciare dalla selezione della classe politica che sul territorio dovrà confrontarsi con sfide nuove ed impegnative. A questo proposito, lasciatemi sottolineare che, per quanto riguarda il principio della democrazia paritaria, oltre all'introduzione della doppia preferenza nelle disposizioni elettorali statutarie, auspico che i partiti affermino questo principio sia nella composizione delle Giunte Circoscrizionali, che nell'individuazione paritaria rispetto al genere dei futuri Presidenti delle Circoscrizioni. Lasciatemi inoltre ringraziare le persone che, in questi mesi, hanno condiviso con me questa fatica e questa responsabilità. In primo luogo, la dottoressa Piccolini e tutto il suo Ufficio, che hanno seguito i lavori della Commissione con competenza, esperienza, preparazione e sollecitudine; il dottor Ferrari e tutto il suo staff per l'apporto qualificato e la disponibilità dimostrata, sicuramente fondamentali ed indispensabili per una positiva conclusione di questo processo; tutti i componenti e le componenti della Commissione di maggioranza e di opposizione, che con le loro sollecitazioni, stimoli, idee e punti di vista, ma anche con i loro dissensi e disapprovazioni, hanno arricchito e reso possibile questo percorso ed hanno creduto in questo processo di cambiamento; i Colleghi, specialmente del mio Gruppo, che hanno creduto di più in questo processo e che lo hanno arricchito con il loro lavoro e le loro idee, per cui li ringrazio per il supporto che ho avuto da loro; i Presidenti delle Circoscrizioni, con cui c'è stato un confronto, a volte anche duro, che però ci è sicuramente servito per comprendere il loro punto di vista; gli Assessori, le Assessore e tutta la Dirigenza dei vari comparti amministrativi, che nelle audizioni ci hanno chiarito gli aspetti più complessi dei rapporti fra Amministrazione Centrale e Decentramento. Infine, vorrei ringraziare l'Assessore Passoni, che, superando oggettive difficoltà, ha contributo alla definizione della proposta che oggi giunge in Aula. PORCINO Giovanni (Presidente) Ringrazio la Consigliera Onofri. |