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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 28
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02366
RIFORMA DEL DECENTRAMENTO E DELLA PARTECIPAZIONE - MODIFICHE ALLO STATUTO DELLA CITT?.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201502366/002,
presentata dai Consiglieri Onofri, Alunno e La Ganga in data 4 maggio 2015, avente
per oggetto:

"Riforma del Decentramento e della Partecipazione - Modifiche allo Statuto della
Città".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per l'illustrazione, alla Consigliera Onofri.

ONOFRI Laura
Oggi, finalmente, la proposta di deliberazione sulla riforma del Decentramento arriva
in Aula. Questo è già un traguardo, poiché ricordo - ma penso che nessuno lo abbia
dimenticato - che sono sempre falliti i tentativi di riforma nel corso delle precedenti
tornate amministrative. È stato un percorso lungo, faticoso e pieno di ostacoli, come
è giusto che sia e come lo sono tutte le riforme che scardinano un sistema consolidato
nel tempo, che solo per questo dà sicurezza, anche se non è più funzionale rispetto
alle mutazioni che la Città ha attraversato negli ultimi 20 anni. Mentre è noto che i
cambiamenti e le riforme ingenerano i timori che il nuovo ed il diverso si portano
dietro, la necessità di procedere alla definizione di un nuovo assetto amministrativo
ed organizzativo delle Circoscrizioni del Comune di Torino era impellente in un
quadro politico-istituzionale, economico e finanziario così mutato. Il Consiglio
Comunale, con provvedimento del 17 febbraio 2014, ha istituito la Commissione
Decentramento, di cui sono stata Presidente, che ha percorso una serie di accurate ed
approfondite tappe di analisi e discussione volte a costruire un nuovo modello di
Decentramento che coniughi aggiornamento giuridico normativo, razionalizzazione
dei costi complessivi, ottimizzazioni delle competenze in ambito decentrato e, nel
contempo, salvaguardi la tradizione storica della partecipazione della cittadinanza,
mantenga e sviluppi, pur con una ormai indispensabile riduzione del numero
complessivo di Circoscrizioni, le ampie potenzialità ed i servizi offerti alle
popolazioni dalle sedi circoscrizionali ed assicuri in definitiva un rilancio più
compatibile alle unità politico-territoriali torinesi in una più aderente e moderna
applicazione dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza, ormai
pienamente inseriti nella nuova cornice costituzionale, legislativa ed ordinamentale.
Mi fa piacere ricordare come, nei suoi mesi di lavoro, la Commissione abbia
proceduto per definire la bozza di riforma del Decentramento e questo atto, che ci
apprestiamo a votare, è la fotografia del lavoro svolto in quella sede (quindi,
blocchiamo qualsiasi osservazione e polemica). La Commissione ha operato in
dialettica costante con la Giunta Comunale, gli Uffici della Città ed i Presidenti di
Circoscrizione ed ha varato alcune modifiche dello Statuto della Città che si rendono
necessarie in esito alle risultanze che sono emerse dalla Commissione stessa, prima
fra tutte quella di un'urgente ridefinizione del modello istituzionale ed organizzativo
delle Circoscrizioni, per favorire un governo del territorio più funzionale ai bisogni
della cittadinanza, dove possa esercitarsi meglio il ruolo della partecipazione di tutti
quei soggetti che vivono, lavorano e contribuiscono a rendere vivo il territorio e dove
l'erogazione dei servizi possa essere più rapida ed efficace. Abbiamo
prioritariamente provveduto alla disamina del materiale pervenuto dal Servizio
Decentramento, con particolare riferimento all'ipotesi di suddivisione territoriale,
all'audizione di Assessori e Dirigenti dei Servizi attualmente gestiti anche in sede
decentrata, all'audizione dei Presidenti di Circoscrizione, all'approfondimento di
esperienze sperimentali di Bilancio deliberativo (progetto pilota della Città realizzato
in collaborazione con la Circoscrizione 7), ed infine, su loro richiesta, all'audizione
del coordinamento di alcuni comitati spontanei.
Questa fase, terminata nel mese di gennaio di quest'anno, ha permesso di delineare
delle linee guida a cui questa riforma si è ispirata e che, successivamente, sono state
convertite in una revisione statutaria puntuale e dettagliata e in una conseguente
bozza di modificazione del Regolamento del Decentramento, modificazione che è
oggetto di un'altra proposta di deliberazione predisposta dalla Giunta e che, a breve,
sarà presentata dall'Assessore Passoni.
Questi sono i principi a cui la Commissione si è ispirata e che sono emersi
nell'ambito della disamina di tutto il materiale e di tutte le audizioni che abbiamo
provveduto ad effettuare: aumento delle competenze proprie delle Circoscrizioni,
superando le sovrapposizioni con l'Amministrazione Centrale, in una logica di
semplificazione (questo è chiaramente un punto che era emerso molto forte anche da
parte dei Presidenti di Circoscrizione - con un documento a cui la Commissione ha
aderito per una certa parte del percorso - ed era uno dei punti principali); snellimento
degli apparati politici e burocratici con una riduzione del numero di addetti ed una
netta riduzione dei costi; rafforzamento della collegialità di governo circoscrizionale
con la conferma della Giunta cui è conferita rilevanza esterna (e quindi anche qui una
diminuzione dei componenti della Giunta); ridefinizione degli ambiti territoriali - che
sono fermi agli anni Novanta - per tenere conto delle straordinarie trasformazioni
urbane dell'ultimo ventennio; individuazione fra le finalità delle Circoscrizioni
dell'organizzazione del volontariato e della sussidiarietà, per sopperire al calo di
risorse finanziarie con una diversa modalità nella fornitura e nella gestione dei
servizi; rilancio della partecipazione civica attraverso il recupero della dimensione
dei quartieri storici, intesi come ambiti omogenei per progetti di sviluppo, nonché
attraverso l'uso di strumenti sperimentali ed innovativi, quali il Bilancio
partecipativo; modifica delle disposizioni elettorali per le Circoscrizioni, con
l'introduzione del principio della democrazia paritaria, previsto dall'articolo n. 51
della nostra Costituzione, con l'introduzione della doppia preferenza rispetto al
genere, che è ormai Legge dello Stato per i Comuni con più di 15.000 abitanti, ma
che non era prevista invece per le Circoscrizioni (quindi, l'abbiamo inserita).
La Riforma del Decentramento che la Commissione consegna a quest'Aula è, a mio
parere, una buona riforma, sicuramente perfettibile come ogni riforma, frutto, come è
giusto che sia, di mediazioni e compromessi, perché ognuno ha nella sua mente una
riforma e pensa che sia la migliore possibile. Se quest'Aula riuscirà a cogliere il
senso vero e pieno di quei principi che ho elencato prima, riusciremo a superare
anche le difficoltà ideologiche che, spesso, ostacolano il vento riformatore; se ci
mancherà il coraggio, facilmente porteremo a casa un risultato buono, che però
avrebbe potuto essere più innovativo e riformatore.
Il cambiamento vero e radicale, non gattopardesco, è affidato alle forze politiche - a
cui, a questo punto, mi appello -, che dovranno saper interpretare bene questo
rinnovamento, a cominciare dalla selezione della classe politica che sul territorio
dovrà confrontarsi con sfide nuove ed impegnative. A questo proposito, lasciatemi
sottolineare che, per quanto riguarda il principio della democrazia paritaria, oltre
all'introduzione della doppia preferenza nelle disposizioni elettorali statutarie,
auspico che i partiti affermino questo principio sia nella composizione delle Giunte
Circoscrizionali, che nell'individuazione paritaria rispetto al genere dei futuri
Presidenti delle Circoscrizioni.
Lasciatemi inoltre ringraziare le persone che, in questi mesi, hanno condiviso con me
questa fatica e questa responsabilità. In primo luogo, la dottoressa Piccolini e tutto il
suo Ufficio, che hanno seguito i lavori della Commissione con competenza,
esperienza, preparazione e sollecitudine; il dottor Ferrari e tutto il suo staff per
l'apporto qualificato e la disponibilità dimostrata, sicuramente fondamentali ed
indispensabili per una positiva conclusione di questo processo; tutti i componenti e le
componenti della Commissione di maggioranza e di opposizione, che con le loro
sollecitazioni, stimoli, idee e punti di vista, ma anche con i loro dissensi e
disapprovazioni, hanno arricchito e reso possibile questo percorso ed hanno creduto
in questo processo di cambiamento; i Colleghi, specialmente del mio Gruppo, che
hanno creduto di più in questo processo e che lo hanno arricchito con il loro lavoro e
le loro idee, per cui li ringrazio per il supporto che ho avuto da loro; i Presidenti delle
Circoscrizioni, con cui c'è stato un confronto, a volte anche duro, che però ci è
sicuramente servito per comprendere il loro punto di vista; gli Assessori, le
Assessore e tutta la Dirigenza dei vari comparti amministrativi, che nelle audizioni ci
hanno chiarito gli aspetti più complessi dei rapporti fra Amministrazione Centrale e
Decentramento. Infine, vorrei ringraziare l'Assessore Passoni, che, superando
oggettive difficoltà, ha contributo alla definizione della proposta che oggi giunge in
Aula.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ringrazio la Consigliera Onofri.

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