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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 19
MOZIONE 2015-03011
"NESSUN RINNOVO DI CONCESSIONI LOCALI COMUNALI A RADIO BLACKOUT" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MARRONE IN DATA 9 LUGLIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riapriamo la seduta pubblica, riprendendo l'esame congiunto della proposta di
mozione n. mecc. 201503011/002, presentata dal Consigliere Marrone in data 9
luglio 2015, avente per oggetto:

"Nessun rinnovo di concessioni locali comunali a Radio Blackout".

e della proposta di mozione n. mecc. 201505060/002, presentata dal Consigliere
Viale in data 23 ottobre 2015, avente per oggetto:

"Abolizione riduzione contratto di affitto dei locali in concessione a Radio Blackout
e trasparenza degli affitti dei locali comunali".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altri Colleghi che intendono intervenire appellandosi al comma 3
dell'articolo 97, quindi richiedendo la seduta secretata, procediamo con il dibattito
aperto come di consueto.
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Voterò palesemente contro la mozione presentata dal Consigliere Marrone per
motivazioni personali, politiche e culturali che mi fanno dire che non mi sono sentito
leso nei miei diritti di Consigliere non avendo avuto l'opportunità di ricevere gli
invitati.
Ricordo al Consigliere Marrone che il dottor Marchionne è stato invitato in un
Consiglio aperto e non è venuto, non abbiamo secretato nessuna Commissione, lui
non è venuto e nessuno si è lamentato della sua assenza. Siccome tratto allo stesso
modo sia l'amministratore delegato della FCA che il rappresentante legale della
Radio Blackout, per me sono uguali, è una facoltà che gli spettava. Non siamo un
commissariato, per cui non abbiamo l'onere di trasportarli ovviamente manu militari,
per cui possono venire o meno. Hanno interloquito con la Giunta, per me è
sufficiente.
Voterò contro, lo dirò poi nella prossima mozione presentata dal Collega di Partito,
credo di dire una cosa abbastanza ovvia nel dire che non condivido nemmeno una
parola di quello che dicono a Radio Blackout. Ho avuto processi contro di loro, ne ho
ancora; fanno battaglia politica come la facciamo tutti, nell'ambito della parola, dello
scambio dialettico anche aspro, però non vedo perché si debba costruire questo
sistema per impedirgli di esprimere la loro opinione, che non condivido. Il fatto che
paghino 500, 700, 800 o 1.000 Euro mi interessa relativamente, credo che la Giunta
amministrativa sia lì per valutare l'opportunità di fare quel tipo di valutazione anche
economica.
Consigliere Marrone, bisognerebbe che lei si occupasse di queste vicende anche per
tutte le altre concessioni patrimoniali della Città, dello Sport, del Patrimonio, perché
non esistono i figli e i figliastri, vale per tutti.
Siccome lo dico sapendo di cosa parlo, le dico di stare più attento ad altro, perché
questi pagano il 50%, ce ne sono moltissimi che hanno riduzioni del 90-95%, venga
in V Commissione che le faccio un elenco.
Siccome non credo che questo sia un problema di carattere economico, ma
essenzialmente, lo capiscono tutti, di carattere politico, perché è evidente che c'è una
battaglia politica da parte del Consigliere Marrone nei confronti di una radio che ha
opinioni completamente diverse dalle sue e anche dalle mie, credo che la Giunta,
nella sua autonomia, valuterà quale percentuale di sconto applicare, se farà pagare
interamente avrà le sue ragioni, lo motiverà e noi come indirizzo e controllo saremo
qui a valutare cosa ha fatto.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Intervengo per dichiarazioni di voto.
Credo che conosciate tutti la frase attribuita a Voltaire: "Non sono d'accordo con
quello che dici, ma darei la vita perché tu lo possa dire"; è ciò che sta dicendo in
modo scomposto il Consigliere Cassiani.
Probabilmente è stata attribuita a Voltaire, che però non l'ha mai affermata, ma al di
là di colui o colei, perché probabilmente è una scrittrice anglofona che ha
immaginato questa frase attribuendola a Voltaire, la frase mantiene completamente
tutto il suo senso e tutto il suo valore.
Proprio per questo motivo, come ha detto anche il Consigliere Cassiani, che mi ha
preceduto, il mio voto sarà contrario.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Berthier.

BERTHIER Ferdinando
La mia è una dichiarazione di voto favorevole e vorrei che chi è intervenuto prima
ascoltasse anche se non dico niente di speciale. Un conto è la comunicazione a
mezzo stampa: chiunque ha diritto a parlare, a comunicare, a trasmettere quello che
vuole; guai quando verrà proibito il giornalismo a seconda delle idee politiche!
Qui non stiamo parlando di giornalismo, di comunicazioni via etere, ma di
istigazione a delinquere da parte di questa radio, quindi non è un discorso politico, è
proprio un discorso di etica e di sicurezza. In questa radio si istiga a delinquere, si
indicano personaggi e situazioni precise da colpire. Credo che sia comunque da
censurare, che non sia neanche una questione di canone giusto o sbagliato; il fatto
che i canoni non siano giusti ma siano vagamente di favore mi fa pensare, non voglio
accusare nessuno, né tantomeno la Giunta e chi la rappresenta in questa situazione,
ma certamente c'è una situazione di favore.
Peccato che la situazione di favore vada a interessare persone che comunque usano in
mal modo, in mal sistema il potere che gli si è dato. Un pensiero quindi anche nei
confronti del Consigliere Cassiani che ha dei processi in corso o quant'altro con
Radio Blackout, spero che questo suo ammorbidimento non sia per attenuare quello
che ha in corso, perché obiettivamente credo che non ci sia colore per condannare
l'operato di Radio Blackout.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Mi diverto abbastanza a sentire i Colleghi, perché sono abituato a dire le stesse cose
in tutti i posti e mi piacerebbe vedere questa discussione se fossimo di fronte a una
concessione di locali a Radio Maria o a Radio Bandiera Nera, che se Casa Pound ci
chiedesse dei locali… (INTERVENTI FUORI MICROFONO).
Tenete presente che qui non è assolutamente in gioco la libertà di espressione e di
informazione, che peraltro in questa Città vede un Consiglio Comunale con il Partito
Democratico principale Partito oggetto degli attacchi degli amici di Radio Blackout
dare la sede a Radio Blackout e non metterlo in discussione.
Davanti a me ho il Consigliere Paolino e, casualmente, siamo adesso Capogruppo e
Vicecapogruppo, siamo forse gli unici due Consiglieri Comunali che erano presenti e
abbiamo votato il Regolamento nel 1998 che prevedeva la concessione a Radio
Blackout, fatto non dico appositamente, ma fatto proprio per allargare sulla base
dello Statuto della Città la possibilità di concedere i locali ad associazioni che il
sistema legislativo non concedeva. Radio Blackout era libera prima del 1998 di dire
tutte le cavolate che voleva, è stata libera dopo il 1998 di dire tutte le cavolate che ha
voluto.
Ogni discorso quindi che pone termini di libertà di espressione è fuori luogo, è
sbagliato, non è quello il punto. Al massimo c'è un dissenso per quanto riguarda le
cose che dicono e che sono aspetti di tipo giudiziario, penale, eccetera nel momento
in cui si possono verificare dei reati per l'apologia che viene fatta, ma quello riguarda
chi osserva, la Magistratura, chi è colpito e via dicendo.
Credo che Radio Blackout non abbia condannato gli attacchi alle sedi del PD o altri
tipi di situazioni, quindi su questo non discuto neppure. Questo è il motivo per cui
colgo l'aspetto strumentale della mozione del Consigliere Marrone, pur
condividendo alcuni spunti, ci mancherebbe altro, il nostro Gruppo voterà contro.
Esiste poi la seconda mozione, quella che ho presentato io, che prende spunto dalla
vicenda di Radio Blackout. Volevo far notare al Consigliere Cassiani che autorevoli
esponenti torinesi nazionali del Partito Democratico hanno detto senza mezzi termini
che Radio Blackout è da buttare fuori, quindi il Partito ha molte posizioni; lo dico
semplicemente perché altrimenti farei un torto a chi lo ha detto se non lo ricordassi
nel momento in cui parlo come Consigliere del Partito Democratico.
La mozione che ho presentato ha due aspetti: uno prende spunto da Radio Blackout e
chiede che valga per tutte le concessioni, è una questione di trasparenza. Chi occupa
locali del Comune deve renderlo pubblico, visibile, conosciuto nel sito, nella
documentazione e deve essere precisato l'ammontare dell'affitto e dell'eventuale
agevolazione.
Non è solo per Radio Blackout… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ho detto
chi ha il sito, del materiale, eccetera, dopodiché Consigliere Cassiani, sarà per
deformazione professionale, non voglio far partorire Radio Blackout, mi sembra che
lei stia difendendo Radio Blackout come una macchietta di una situazione in cui…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Peraltro, una difesa disperata, mi pare, per
alcuni versi.
Dico semplicemente che dall'informazione, se viene data, deve essere inserito questo
particolare, lo dico soprattutto per Radio Blackout perché vale il secondo punto,
quello che a me non è piaciuto: Radio Blackout, che si fregia di essere antagonista e
di rifiutare ogni rapporto con l'istituzione, non può pensare che l'Assessore Passoni è
la massima istituzione e il Consigliere Viale sia un coglione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, chiedo scusa, cerchiamo di utilizzare toni consoni all'Aula.

VIALE Silvio
A parti invertite, Viale sarebbe l'Assessore con cui dovrebbero in qualche modo
discutere e il Consigliere Passoni sarebbe l'equivalente di Viale, che non ripeto
perché sarebbe sicuramente sbagliato.
Il fatto quindi che non siano venuti a dirci in faccia cosa pensavano, a non
rispondere, a far silenzio, a buttarci i volantini all'uscita, è una mancanza di rispetto
nei confronti dell'istituzione con cui hanno una interlocuzione che non ha precedenti
e non è paragonabile con FIAT, FCA o con il fatto che Marchionne, venuto qua
dentro un sacco di volte, non sia venuto a un Consiglio Comunale provocatorio. Se
volete vi leggo le dichiarazioni del Sindaco Fassino in Consiglio Comunale, dopo il
dibattito, in cui non era proprio tenero nei confronti dei Colleghi che erano
intervenuti, per dire che non è la stessa cosa. Anche la battuta "Marchionne non è
venuto", Marchionne è venuto un sacco di volte e la FIAT è venuta un sacco di volte
quando sono stati invitati. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Anche Gianni
Agnelli, anche altri.
Se qualcuno pensa di invitare qui qualcun altro per infilzarlo, allora su Radio
Blackout non c'era mai stata una posizione di maggioranza del Partito Democratico e
della maggioranza che volesse lo sgombero, in nome della concessione, si diceva di
valutare alcune critiche che venivano fatte.
L'ultima cosa, Radio Blackout ha già una concessione che verrà rinnovata. Nella mia
mozione accolgo l'emendamento Sbriglio che dice di valutare il canone con una serie
di situazioni che vengono fuori e soprattutto accolgo un'osservazione fatta
dall'Assessore che aggiunge "Regolamenti" dopo "norme di legge", quindi al
secondo punto "affinché qualora non ci fossero norme di legge o Regolamenti
vincolanti per lo sconto del 50%, ma si trattasse di un'azione discrezionale
dell'Amministrazione, non si conceda più tale sconto in considerazione…" eccetera.
Concludo ricordando ai Consiglieri che probabilmente non lo hanno fatto, e questa è
una mia presunzione, che secondo il nostro attuale Regolamento la valutazione dello
sconto viene valutata sulla base di cinque caratteristiche che sono, le leggo
brevemente: "1) la rilevanza dei fini istituzionali giudicati in rapporto alle esigenze e
ai problemi della Città" e Radio Blackout dà sicuramente un contributo rilevante ai
fini istituzionali in rapporto alle esigenze e ai problemi della Città; "2) il grado di
utilità sociale giudicato in concreto anche in riferimento"…

PORCINO Giovanni (Presidente)
Si avvii a concludere, Consigliere.

VIALE Silvio
Potrei chiedere a lei di leggere. Allora: "grado di utilità sociale giudicato in concreto,
anche in riferimento alle aree cittadine coinvolte e al livello di penetrazione
dell'attività in ambito cittadino" e qui parla la mozione all'unanimità contraria della
Circoscrizione 7, solo per ricordarlo. "3) Il livello di affidabilità dell'Ente o
Associazione giudicato sulla base della congruità dei fini prospettati" e il non venire
in Commissione non depone per l'inaffidabilità dell'Ente così chiaro; ultimo: "il
livello di radicamento dell'Ente o Associazione sul territorio giudicato sulla base del
periodo esistente dello stesso" e 17 anni mi sembrano un buon periodo, "e di
eventuali precedenti rapporti con il Comune o altri Enti Locali".
Sappiamo che i rapporti con la Circoscrizione sono pessimi, con il Comune e con
l'Assessore c'è un ottimo rapporto da 18 anni, infatti l'Assessore Passoni c'era
all'epoca quando è stata fatta la convenzione e c'è tuttora; nulla contro l'Assessore
Passoni con cui sono molto d'accordo, molto più di molti di voi.
Nella fattispecie specifica mi aspetto che si riveda il canone e, se Radio Blackout
rimarrà in un locale comunale, lo dovrà scrivere e mi auguro paghi un canone più
congruo; poi è liberissima di prendere un locale privato, anche di occuparlo, si può
spostare un po' più in là e va ad Askatasuna, in questa Città chiunque occupa
qualsiasi cosa, quindi non mi stupirei, ma a quel punto sarebbe più dignitoso per loro
piuttosto che usare le Istituzioni, un locale comunale e vergognarsene come fanno.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Sentendo accuratamente l'intervento del Consigliere Viale, che in alcuni passaggi mi
trova assolutamente d'accordo, mi verrebbe da pensare che il Consigliere Viale voti a
favore della mozione del Consigliere Marrone; non ho assolutamente colto aspetti
strumentali per quanto riguarda questa mozione.
Ovviamente si citano gli aspetti strumentali e addirittura si parla di negare la libertà e
questo è un fatto strumentale perché si tratta semplicemente di far pagare un...
Presidente, scusi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, ha ragione, ma più che richiamare, la prossima volta non possiamo che
sospendere la seduta.
I Colleghi disinteressati si possono allontanare, non è un obbligo rimanere in Aula
durante l'illustrazione.
Prego, Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
A parte gli aspetti strumentali, si tratta di far pagare un canone adeguato a locali che
comunque, a livello commerciale, dovrebbero essere pagati sicuramente con una
cifra differente.
Mi rivolgo al Consigliere che prima citava le concessioni sportive: siamo in un'epoca
di spending review, c'è stato un ridimensionamento da parte del sistema politico ed
un ridimensionamento da parte di tutti gli Enti e, di conseguenza, non capisco il
motivo per cui non ci debbano essere delle società sportive e delle associazioni che si
adeguino agli aspetti economici che abbiamo cercato di ricondurre in questi mesi.
Voglio citare come esempio la squadra del Torino Calcio, che comunque ha
raddoppiato un suo canone ed uno dei promotori è stato proprio il Consigliere Curto,
per cui bisognerebbe avere anche un minimo di coerenza… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). È giusto, anche il Consigliere Cassiani era uno dei firmatari. Però
vorrei richiamare quest'Aula ad essere più coerente. Mi sembra che questa proposta
di mozione presentata dal Consigliere Marrone non vada assolutamente in questa
direzione (si vogliono evidenziare degli aspetti strumentali), perché non si tratta
assolutamente della negazione della libertà. Invito quindi tutto il Consiglio a votare a
favore di questa proposta di mozione, perché si tratta solo di adeguare gli aspetti
economici della vicenda.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non ho altri Consiglieri iscritti ad intervenire.

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