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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 2 Novembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 15

Comunicazioni dell'Assessore Tedesco su "Sgombero campo rom lungo Stura Lazio e occupazione Caserma La Marmora".
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo dunque alle richieste di comunicazioni del Sindaco. Siamo a pagina 13 del
2° Supplemento. Si aggiungono alle comunicazioni del Sindaco già previste sullo
sgombero del campo rom di Lungo Stura Lazio, le tre richieste di comunicazione,
avente oggetto analogo, dei Consiglieri Marrone, Ricca e Liardo, sulla recente
occupazione della caserma La Marmora da parte dei rom. Le stesse vengono
integrate alle comunicazioni già previste.
La parola all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Relativamente all'oggetto della comunicazione, nell'ambito del progetto "La Città
Possibile", nel corso del 2015, abbiamo effettuato tre sgomberi per l'alleggerimento
delle occupazioni residue: il 26 febbraio, il 29 settembre e il 19 ottobre. Quello del
19 ottobre è stato presumibilmente il penultimo, perché secondo il calendario che
abbiamo predisposto con il coordinamento della Prefettura e delle altre forze
dell'ordine, l'ultimo dovrebbe avere luogo entro questo mese.
Nel corso del 2015 sono stati 48 i rifugi di fortuna abbandonati e abbattuti, oppure
posti sotto sequestro, quindi recintati e segnalati, e circa un centinaio i soggetti
presenti al momento delle operazioni. A seguito dell'ultimo intervento effettuato al
termine della consueta attività di ricollocazione degli occupanti da parte delle
associazioni coinvolte nel progetto, si è quasi definitivamente (ne è rimasta solo una
piccola parte) concluso lo sgombero del secondo settore. Rimangono, pertanto,
ancora l'ultima parte di questo settore, che noi denominiamo per convenienza
sottosettore 1, e la cosiddetta Area Fossa, che è un insediamento distaccato rispetto al
campo principale. Lo sgombero definitivo dovrebbe arrivare entro questo mese e poi
si potrà dire definitivamente superato il campo di Lungo Stura Lazio.
L'ultimo sgombero si è svolto senza incidenti con il consueto supporto di unità della
Polizia di Stato e dell'Arma dei Carabinieri, e non è stato neanche necessario
procedere alla collocazione provvisoria dei soggetti vulnerabili presso le strutture che
avevamo messo a disposizione, perché nessuno di questi soggetti ha voluto
usufruirne.
Presidente, è stata chiesta un'integrazione a questa comunicazione; però, dato il
brevissimo preavviso, al momento non ho dati molto precisi; posso solo dire che
nella giornata di ieri un gruppo di rom, circa una cinquantina, accompagnati dai
responsabili del FAI, quindi soggetti anarchici, si sono presentati alla caserma di via
Asti e l'hanno occupata anche loro. Quindi, in questo momento, c'è un'occupazione
nell'occupazione.
Noi siamo in costante contatto con la Cassa Depositi e Prestiti, con la Prefettura e
con le altre Forze dell'Ordine per cercare di capire come gestire la situazione. Al
momento non posso dire nulla di più, perché non abbiamo dati precisi, se non sul
numero dei rom coinvolti, che sappiamo essere in larga parte provenienti da Lungo
Stura Lazio.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Apriamo il dibattito sulle comunicazioni. Ricordo ai Consiglieri i tempi di
intervento: cinque minuti un Consigliere per Gruppo e tre minuti tutti gli altri.
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Torniamo a parlare di via Asti, non per uno sgombero, ma per un'occupazione.
Ricapitoliamo: Terra del Fuoco occupa la caserma di via Asti e prende soldi dal
Comune, tra il 2104 e metà del 2015, pari a 500.000 Euro; con questi soldi conduce
attività anche all'interno del campo nomadi Lungo Stura Lazio. Al momento dello
sgombero di Lungo Stura Lazio, Terra del Fuoco, che non percepirà più un Euro per
poter lavorare all'interno del campo, non essendoci più nomadi, casualmente si vede
occupata la struttura, da essa occupata, dagli stessi nomadi che abitavano in Lungo
Stura Lazio.
Adesso vi faccio delle domande: questi nomadi servono a Terra del Fuoco per
legittimare ulteriormente l'occupazione? Tutto questo interessa all'Amministrazione
Comunale?
Siccome non ero sicuro che la nostra proposta di mozione su Terra del Fuoco sarebbe
stata discussa, ho portato parte dei 500 mila Euro di rimborsi che Terra del Fuoco ha
preso dalla Città, tra il 2014 e il 2015. Ne prendo uno a caso, tanto sono tutti uguali.
Titolare del conto, Michele Curto, Associazione Terra del Fuoco, per un saldo di
fattura di 95 dollari, non Euro; addirittura andiamo in altre valute. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Sono abbonamenti telefonici.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Ricca, in via del tutto preliminare, le chiedo di rimuovere quel blocco di
carta; come sa non è consentito che si esponga.

RICCA Fabrizio
Sempre abbonamenti telefonico: Wind Easy Africa, 25 Euro; Wind Easy Africa,
Wind, Wind: tutti conti per 395 Euro. Ricariche telefoniche; addirittura qui c'è anche
un nome, che mi sembra scorretto metterlo, pari a 10 Euro.
Li sto prendendo a caso, potrei anche andare in mezzo. Sempre per un'altra persona,
importo della ricarica 15 Euro. Se ne prendiamo un altro a caso (Presidente, non
guardo neanche dove prendo, perché so cosa c'è all'interno): cipolle dorate 3,99
Euro; olio semi di girasole, 8,34 Euro, per un totale di 36,92 Euro.
Potrei andare avanti all'infinito, perché se si devono rendicontare 500 mila Euro in
spese da 25, 15 e 10 Euro, si potrebbe andare avanti per ore. Quello che voglio fare
oggi, invece, è far sì che l'Amministrazione Comunale prenda una vera e propria
posizione verso i veri occupanti, quelli che sono i mandanti delle due occupazioni di
Terra del Fuoco. Anche perché domani noi porteremo tutta questa documentazione in
Procura, Presidente, perché io non credo che si possano giustificare le cipolle dorate
come spesa di funzionamento di un'associazione.
Io sono convinto che chiunque in quest'Aula decide di difendere queste persone
debba essere segnalato alla Procura della Repubblica, perché non è possibile tollerare
che il nostro Sindaco non muova assolutamente un dito, visto che la struttura
occupata è di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti. Dopo le denunce presentate
contro tre persone, non si è più mosso niente. Anzi, all'interno della struttura si fanno
feste, i sindacati ci vanno in visita, e addirittura oggi i nomadi decidono di diventare
coabitanti di questa occupazione.
Quindi, chiedo alla Giunta di muoversi. Avete tempo fino a domani, perché domani
lo scontrino delle cipolle dorate lo porteremo in Procura. A quel punto non sarà più
una questione di competenza di questo Consiglio Comunale e spero che qualcuno
possa prendere dei provvedimenti.
Quello che vi chiedo è di potervi smarcare da questa situazione imbarazzante e
paradossale, perché oggi continuiamo a pagare un'associazione che innanzitutto non
lavora più, perché se i nomadi se li porta in casa, in un'occupazione abusiva, prende i
soldi senza spendere un centesimo; ma soprattutto commette un reato occupando una
struttura.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Questa richiesta di comunicazioni era di qualche settimana fa e finiva con una
domanda: dove finiranno gli zingari sgomberati da Lungo Stura Lazio? Direi che da
ieri abbiamo una risposta. Il problema vero è come hanno potuto finire lì? Perché la
prova che sono gli stessi di Lungo Stura Lazio è semplice. Lo striscione affisso sulla
parte occupata dai rom, in via Asti, è il medesimo che avevamo davanti al Municipio
quando, sempre portati dagli anarchici, erano venuti a manifestare proprio quelli di
Lungo Stura Lazio. Lo ricordo bene, perché è stata la volta in cui mi sono preso 50
Euro di multa per aver semplicemente omaggiato i manifestanti degli orari di
partenza dei pullman verso la Romania.
Il punto però è un altro. Ma è possibile che quest'Amministrazione continui a dare
copertura politica a questi soggetti? Sono stati ricordati i finanziamenti che sono stati
erogati in tempi recenti a Terra del Fuoco, ma io vorrei ricordare un altro episodio. Il
Vicepresidente di Terra del Fuoco, Roberto Forte, che aveva assicurato di essersi
auto sospeso (che è stato nominato dal Sindaco, purtroppo assente), Presidente di
Farmacie Comunali, per un trattamento di 30 mila Euro annuali, grossomodo,
dovrebbe teoricamente non essere più Presidente di Farmacie Comunali, perché era
passata una mozione approvata dal Consiglio Comunale per toglierlo da lì, ma dopo
quattro mesi questa persona è ancora lì.
Io posso solo annunciare che verrà attivata una procedura di verifica di attuazione
della mozione, in Aula, con le firme necessarie dei Capigruppo, perché in
Commissione non basterebbe. Vorrei solo far notare che c'è un filmato su Youtube
che testimonia che il Vicepresidente di Terra del Fuoco, Roberto Forte, ovvero
Presidente di Farmacie Comunali, ieri era in quella struttura insieme ai rom
occupanti.
O c'era bisogno di una fornitura eccezionale di medicinali che la Città avrebbe
dovuto omaggiare - sono ovviamente ironico - o se no ci chiediamo perché questo
personaggio, messo dal Sindaco Fassino alla testa di una delle principali partecipate
di servizi del Comune di Torino, si trovasse lì con i rom occupanti, quando vorrei
ricordare che suo fratello è il sub concessionario di un subappalto, sempre
nell'ambito dell'appalto "La Città Possibile", quello in cui abbiamo la società Mana
Eventi, il cui compito è quello di smontare i palchi alle feste dell'Arci, che si ritrova
concessionaria del servizio di rimozione rifiuti dai campi nomadi torinesi.
Motivo per cui avevamo chiesto la revoca di Forte dalla Presidenza di Farmacie
Comunali. E adesso ce lo troviamo lì a fare il capopopolo, il mediatore, non si
capisce a nome di cosa, non si capisce neanche se a nome dei vecchi o dei nuovi
occupanti.
Ora, devo dire che in questo disastro va solo un merito agli anarchici, aver portato i
nodi al pettine, perché come è stato giustamente ricordato è da mesi che lì avviene
un'occupazione che non ha alcuno scopo abitativo, alcuno scopo sociale. Gli unici
senza casa che hanno avuto rifugio in quell'occupazione sono i vari scappati dal
Partito Democratico, come Civati, piuttosto che leader in cerca d'autore, come
Landini o la Camusso.
Ovviamente finché era un'occupazione molto glamour, con un po' di vip, qualche ex
magistrato, qualche segretario di triplice sindacale, allora andava tutto bene. Ora che
in collina gli anarchici ci hanno portato i rom, con tutto quello che seguirà tra
montagne di immondizia, cavi e gomme bruciate, diossina nell'aria, vediamo se le
autorità impegnate si daranno una mossa ad avviare la liberazione di un'area che lo
stesso Assessore al Patrimonio ci aveva detto essere pronta per il riutilizzo, che ha
già fatto saltare Paratissima, che per la prima volta avrà anche un costo, giusto
perché è un utilizzo sociale.
Primo risultato sociale è Paratissima con un biglietto di costo; seconda missione
sociale è aver portato i rom, tolti, pagando, da Lungo Stura Lazio, in una caserma ex
Demanio militare, consegnata al Comune di Torino e poi a Cassa Depositi e Prestiti.
Dobbiamo aspettare qualche altro brillante risultato? Dobbiamo aspettare anche i
profughi in via Asti, prima che questo Comune vada al Tavolo della sicurezza e dica
a Prefetto e Questore che Terra del Fuoco non sono cittadini di serie A, rispetto a
tutti gli altri, e che anche nei loro confronti andrebbe applicata la legge.
Concludendo ricordo che in questa città stanno avvenendo numerosi sgomberi -
giustificati o meno - di occupazioni abitative, con dentro delle famiglie; mentre
invece quella è rimasta una sorta di area di assenza di Stato, dove tutto è consentito,
solo perché qualche ex magistrato, come Pepino, piuttosto che qualche parlamentare
di vari partiti, sono andati lì a farsi una passerella a una festa di partito. Questo è
quanto.
Mi chiedo cosa ancora debba accadere per sollecitare un intervento, anche perché se
no non si capisce perché abbiamo pagato 5 milioni di Euro a tutta la solita
combriccola dell'associazionismo bianco e rosso di assistenzialismo ai rom, quando
poi il risultato è trovarci i rom tolti da Lungo Stura Lazio e portati in collina in una
struttura ex comunale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Volevo solo richiamare tutti i Consiglieri di maggioranza e di opposizione sul fatto
che gli interventi dei Consiglieri che mi hanno preceduto non hanno nessun fondo
propagandistico, ma è solo una realtà dei fatti. A me piacerebbe che tutti insieme,
anche coloro che ogni tanto in maniera irriverente ridono alle spalle di chi sta
intervenendo, avessimo costruttivamente uno scatto di orgoglio nei confronti di
questa Città. Qui non si tratta di una posizione ideologica, ma si tratta proprio di
restituire credibilità a questa Città, che di fronte a queste cose sta perdendo.
Io capisco l'imbarazzo da parte dell'Assessora Tedesco, a cui comunque ho sempre
riconosciuto l'impegno, però quando il Prefetto - e questo lo voglio sottolineare - ci
dice che molte volte certi sgomberi, per ordine pubblico, bisogna cercare di evitarli,
ma ovviamente se si incancreniscono... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Sì,
ha detto quello, Presidente, io c'ero. Allora, quando le situazioni si incancreniscono,
automaticamente diventa difficile far rispettare la legalità, perché adesso ne sono
arrivati 50, ma nei prossimi giorni ne arriveranno tantissimi, e poi questa situazione
si stabilizzerà nell'illegalità, ma ci rimetteremo tutti, come Città, non una parte
politica.
Per cui, invito tutti a cercare di remare nella stessa direzione, perché penso che in
quest'Aula nessuno ha interesse che avvengano i fatti che stanno accadendo, di cui
parlano anche i giornali al di fuori del Piemonte. Quindi, bisognerebbe avere uno
scatto di orgoglio da parte di tutti.
Come ben diceva il Consigliere Marrone, ci sono delle persone che stanno
orchestrando queste situazioni. E allora fermatevi. Addirittura vengono finanziati.
Ma stiamo scherzando? Io non so se siamo in uno sketch di Scherzi a Parte. La realtà
è quella.
Allora io dico a tutti, soprattutto ai componenti della maggioranza, di lavorare
insieme, cercando di porre fine a questa situazione, perché oggi è la caserma La
Marmora, dopodiché cosa avverrà? Cosa ha ancora acquistato Cassa Depositi e
Prestiti per fargliela occupare?
A questo punto mi piacerebbe sentire un intervento da parte di qualcuno della
maggioranza, non per cercare di coprire certe frange che governano sempre nella
stessa direzione, che in qualche modo si cerca di proteggere, ma per iniziare a
collaborare con l'opposizione affinché queste situazioni di illegalità possano finire,
perché la cosa mi sembra che stia ogni giorno peggiorando, con dei risvolti
grotteschi, come quelli che citava il Consigliere Ricca.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Cassiani.

CASSIANI Luca
Io non sono interessato particolarmente a chi prima o dopo abbia occupato senza
titolo la caserma di via Asti. La mia posizione la conoscete, l'ho espressa in
quest'Aula, sui giornali, sui social network, dappertutto. Io sono contro ogni tipo di
illegalità, chiunque la commetta. Poi capisco che c'è un problema grave che la Città
sta cercando di affrontare e che sta affrontando, come ci ha raccontato l'Assessore, in
Lungo Stura Lazio.
Non sono neanche convinto e sicuro che le persone che oggi sono alloggiate preso
via Asti siano le stesse che sono state sgomberate dalla Città, come diceva il
Consigliere Marrone. Anzi, con ogni probabilità hanno poco a che vedere con loro,
da quello che mi pare di capire, perché io non ne ho certezza, ma quello che so è che
le occupazioni e le illegalità non fanno che dare adito a ulteriori occupazioni ed
illegalità. O la Città e le Istituzioni pubbliche, e mi rivolgo anche tramite la Giunta
alla Cassa Depositi e Prestiti, hanno intenzione di far cessare questa catena, oppure
noi abbiamo un problema che va al di là di quello della caserma di via Asti.
Capisco che la Città ha fatto il suo dovere per quanto riguarda la vicenda di Lungo
Stura Lazio, però per quanto mi riguarda io non sono soddisfatto di come la Città, e
non soltanto la Città, ma anche le Istituzioni (a questo punto mi rivolgo direttamente
alla sicurezza pubblica e alle Forze dell'Ordine), hanno trattato l'occupazione di via
Asti.
Non c'è un'occupazione buona o cattiva, Consigliere Marrone, anche quelle che lei
ha in qualche modo sponsorizzato e sostenuto, per me, sono tutte quante illegali e
vanno bocciate da quest'Aula, perché noi dobbiamo assolutamente tenere la barra
dritta sulla legalità.
Detto questo, ho l'impressione che se questa vicenda non trova una soluzione a
breve, quel luogo e altri diventeranno occasioni in cui chiunque può privatizzare un
luogo pubblico. Io ho un'idea diversa dei beni comuni, lo voglio dire in Aula. I beni
comuni non sono quelli che qualcuno occupa e privatizza, come ad esempio in via
Asti e alla Cavallerizza. I beni comuni sono quelli che vengono restituiti all'uso
pubblico, attraverso l'Amministrazione Comunale, in questo caso, o attraverso i
bandi e le concessioni, non diversamente.
A parte il fatto che (ne prendo atto istituzionalmente; l'avevo verificato anche io) il
Presidente di una nostra partecipata non dovrebbe partecipare anche solo alle
trattative all'interno di un luogo occupato, se non altro per il rispetto che deve
all'Istituzione Consiglio Comunale, o al Sindaco che l'ha nominato. Ma questo è un
fatto a latere; non ho nulla contro il FAI, contro Terra del Fuoco, non mi interessa.
C'è un'occupazione illegale, so che da parte di Cassa Depositi e Prestiti c'è una
denuncia nei confronti degli occupanti. Allora chiedo che chiunque possa intervenire
per ripristinare la legalità, lo faccia.
Cassa Depositi e Prestiti è un soggetto che in questo caso ha acquistato un immobile,
come chiunque. O decidiamo che gli immobili acquistati dagli Enti territoriali dello
Stato, o società di quel livello, possono essere occupati, oppure questo vale per tutti e
domani ci potremmo trovare in altre situazioni.
Non voglio nascondere il fatto che la Città ha e deve ancora occuparsi di un
problema, che è quello gravissimo della zona di Lungo Stura Lazio, che è stato
affrontato ricollocando la maggior parte delle persone, in particolare le famiglie con
bambini, così come ci è stato detto dall'Assessora Tisi, e confermato dall'Assessora
Tedesco, che ringrazio per il lavoro svolto.
Avevamo il campo abusivo più grande d'Europa in quella zona, e gradualmente oggi
è stato di fatto smantellato. Questo vale per la Città, vale per le persone che vivono in
condizioni indecorose e vale anche per il ripristino di una legalità che tutti quanti
dobbiamo perseguire.
Quindi, Assessore, queste vicende devono cessare, perché non fanno altro che essere
casse di amplificazione di attività illegali, che poi vengono in qualche modo prese ad
esempio. Se la Città di Torino su questo non dice la parola fine, domani ne avremo
altri 10, 20, 100, come qualcuno grida nelle piazze.
Secondo me dovremmo intervenire, così come prevede la Legge, per ripristinare la
legalità. Se ci saranno altre occupazioni, qualora ci siano delle persone che realmente
hanno bisogno di un'assistenza o di un tetto (bambini, famiglie, donne in stato di
gravidanza), questo evidentemente è un fatto di carattere umanitario che ci deve
vedere tutti quanti uniti. Ma non possiamo tollerare che vi siano queste situazioni.
Non lo dovevamo tollerare il 25 aprile, non lo possiamo tollerare neanche il 1°
novembre, perché guarda caso quando ci sono feste laiche o religiose c'è sempre
qualcuno che occupa. A meno che non vogliamo sperimentare una forma inedita di
cohousing tra occupanti, a me pare che se non mettiamo fine a questa situazione, la
prossima volta ci va qualcun altro, e succede quello che è capitato in un famoso film,
dove una casa veniva occupata da due, tre o quattro famiglie.
Questo diventa anche un problema di ordine pubblico, di legalità, di rispetto delle
persone che in quella zona vivono e che ovviamente hanno anche diritto ad avere la
sicurezza che quella zona possa essere vivibile. Con tutto ciò che ne consegue,
perché le persone che vanno a vivere lì, se sono 80, come si dice, avranno bisogno di
luce, di riscaldamento, di acqua, di servizi, in qualche misura anche di igiene
pubblica, che in questo momento non credo si possa assicurare.
Per cui, mi chiedo cosa può fare la Città, in modo impellente, e soprattutto - lo ripeto
- le Istituzioni preposte, le Forze dell'Ordine, le forze pubbliche e chi le guida, per
porre fine a questa vicenda, che mi pare sia sconfinata fin troppo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Sarò molto breve, perché mi sembra che tutta questa vicenda, che si sta ormai
annodando, stia portando a mettere insieme tutte le emergenze e tutti i fallimenti di
questa Amministrazione in termini di gestione di problemi sociali urgenti di questa
città.
In merito alla vicenda di Lunga Stura Lazio, per carità, alcune cose sono state fatte,
però io vorrei capire (stiamo cercando peraltro di capirlo da alcuni mesi) come sono
stati spesi i 5 milioni di Euro che sono stati destinati a questo progetto, perché
l'impressione è che si spendano grandi quantità di denaro e i risultati siano molto
piccoli e molto inferiori rispetto a quello che si dovrebbe ottenere con questi soldi.
Io non so se gli scontrini delle cipolle dorate che sono stati esibiti dal Consigliere
Ricca poco fa, riguardo all'Associazione Terra del Fuoco, si riferiscano a quello o a
un altro, e se siano giustificabili o ingiustificabili. Però, c'è la sensazione che la
Città, che ha già pochi soldi da spendere sull'emergenza sociale, poi li spenda in un
modo che magari porta vantaggi a chi prende questi appalti, che non è mai il
destinatario finale, quindi non è il rom o la persona sfrattata, ma alla fine conclude
veramente poco a vantaggio delle persone che veramente hanno bisogno.
Poi questa chicca dell'occupazione nell'occupazione effettivamente porta a essere
anche molto perplessi nel sentire le affermazioni da parte di esponenti del Partito
Democratico, che adesso dicono che bisogna intervenire, bisogna assicurare che
l'edificio pubblico non venga privatizzato, che ci sia la possibilità per tutti di
accedere, non soltanto per chi se lo prende con la forza.
Io, ad esempio, leggo, sulla bacheca del Consigliere Cassiani, il Consigliere
Regionale Ferrentino che dichiara che qualcuno pensava che lasciando via Asti a
questa occupazione non si sarebbe formata una lista a sinistra del Partito
Democratico alle prossime elezioni Comunali. È scritto così pubblicamente su
Facebook.
Allora, io vorrei capire dai Consiglieri del Partito Democratico chi è questo qualcuno
e cosa vuol dire questo, perché viene il dubbio che questa occupazione sia stata -
come per altro più volte ipotizzato - se non proprio promossa, ma comunque
accettata tranquillamente dalla Città, anche a fronte del fatto che per quell'edificio
esisteva un progetto di recupero per una manifestazione artistica, che poi è stata
danneggiata dal fatto che non ha potuto tenersi in via Asti.
Allora forse anche questo, non soltanto quello dell'occupazione, è un uso privato dei
beni comuni, perché alla fine viene addirittura utilizzato per delle manovre politiche
e delle negoziazioni tra i partiti della maggioranza, in vista delle prossime elezioni
comunali. Allora forse anche su questo (mi spiace non ci sia il Sindaco) la
maggioranza dovrebbe dare qualche chiarimento.
Comunque, in generale, quando si verificano le occupazioni il problema è capire
perché c'è stato un edificio lasciato in stato di abbandono. Cioè, il problema è
l'incapacità delle Istituzioni di gestire una situazione in cui abbiamo un'esigenza che
non è quella degli occupanti di via Asti, o del giro intorno a Sinistra Ecologia Libertà
di trovare una sede per le attività di partito, ma è un'esigenza di tante persone, di
tante famiglie che non hanno una casa. Il problema, quindi, è capire perché la Città
non è stata in grado di utilizzare gli edifici che esistono per far fronte a queste
necessità e dare un tetto a queste famiglie.
È vero che non è accettabile l'occupazione come metodo per risolvere i propri
problemi, o per passare davanti ad altri nelle graduatorie; però, non è nemmeno
accettabile che esistano degli edifici di proprietà pubblica che vengono abbandonati,
inutilizzati e non vengono invece usati per risolvere l'emergenza sociale di questa
città.
Quindi, in sostanza, tutti questi episodi messi assieme mostrano il disastro delle
politiche sociali di questa Città, ed è veramente preoccupante pensare di doverci
mettere rimedio. Ma noi speriamo che questo sarà, tra qualche mese, il compito del
Movimento 5 Stelle.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
La mia prima domanda all'Assessore è questa: durante una Conferenza dei
Capigruppo il Sindaco ci disse, non appena successe il fatto di via Asti, che sarebbe
intervenuto, in quanto quell'occasione dimostrava ampiamente di essere illegale. Ho
visto il Sindaco, credo a fine aprile, mi pare di ricordare. Io vorrei capire
dall'Assessore che cosa è successo da allora, perché il Sindaco, che era molto
concentrato su questo argomento ed era molto determinato in quello che stava
dicendo, non abbia dato seguito a quanto affermato in Conferenza dei Capigruppo.
Quindi, la prima domanda in assoluto è questa, perché è da lì che poi parte tutto,
perché da questo poi discendono le considerazioni politiche, ovvero le supposizioni:
una parte della sinistra in questa Città vuole che questo succeda, ovvero ci si
immagina che una parte della sinistra non sappia che cosa sia la proprietà, pubblica o
privata che sia.
Secondo me già altri fatti dimostrano come anche la proprietà privata sia a rischio in
questa città. Per fortuna la Prefettura interviene con lo sgombero, perché sono già
successe, recentemente, quattro o cinque occupazioni di alloggi di proprietà privata.
Questi esempi che avvengono nel settore pubblico, in via Asti, sono il prodromo e
sono un suggerimento per coloro che vogliono fare questo tipo di azioni anche sulla
proprietà privata. La proprietà è proprietà - lo dico anche ai Consiglieri di
maggioranza - e credo che sia intangibile.
Io vorrei capire, prima di tutto, perché il Sindaco non abbia dato seguito a quanto ha
detto. Dopodiché, nel momento in cui si dovessero prendere provvedimenti adesso,
credo che sia troppo tardi, credo che in ogni caso non ci siano giustificazioni, perché
oggettivamente siamo arrivati a una situazione fuori controllo.
Tra l'altro, Assessore, mi faccia utilizzare questa occasione per ricordare innanzitutto
i tre vigili urbani aggrediti, di cui due vigilesse. Lo dico alle Consigliere Onofri,
Centillo e Genisio, che non hanno aperto bocca nei confronti di queste due vigilesse
aggredite, prese a calci in pancia, da un rom. Io voglio capire dove eravate, perché
quando bisogna esprimere solidarietà a livello internazionale siamo sempre presenti,
mentre per le nostre due vigilesse aggredite, prese a calci in pancia e messe in grave
pericolo di vita, perché in quell'occasione ci è andata bene che non sia successo
niente, non ho sentito una voce di queste Consigliere alzarsi a loro difesa.
Detto questo, mi pare giusto sottolineare solidarietà a questi Vigili, aggiungendo però
un particolare. Presidente (lo dico anche all'Assessore, ma l'Assessore lo sa già,
l'abbiamo ampiamente dibattuto in Conferenza di Capigruppo), è certo che siano
stati dati dei soldi a rom pregiudicati. È certo Presidente. Allora, questo, più il paio
che dicevano i Consiglieri Ricca, Marrone, eccetera, fanno la somma, credo, di tutto
quello che non funziona a livello di accoglienza - chiamiamola così - in questa Città.
Così come ha fatto il Consigliere Cassiani, che mi ha stupefatto, mi ha sorpreso
positivamente, anche se non capisco come mai lo fa oggi quando avrebbe potuto
farlo molto prima, vorrei chiedere al Presidente di intervenire realmente, attraverso la
sua autorevolezza, con la Giunta, con chi di dovere, affinché questo baco di via Asti
finisca, perché è un sintomo e soprattutto è un esempio negativo anche nei confronti
della proprietà privata che continua ad essere occupata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non
ne vedo gli estremi, ma se il Consigliere Trombotto ha pazienza, diamo la parola alla
Consigliera Onofri. Prego, ci spieghi il fatto personale.

TROMBOTTO Maurizio
Ci mancherebbe, prego.

ONOFRI Laura
Non riesco a capire perché in ogni momento il Consigliere Tronzano debba…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Parliamo uno per volta, per cortesia!

ONOFRI Laura
Questo è un comportamento aggressivo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Non sa neanche se da parte nostra ci sia stato un atto di solidarietà, perché deve
sempre e in ogni caso tirarci in ballo, quando qui siamo 40 Consiglieri e tutti hanno
espresso solidarietà. Allora eviti queste cose, perché… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Io non posso assolutamente continuare a parlare, mi interrompe.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, si pretende in continuazione il rispetto che poi non si concede agli altri.
In primo luogo, ci si rivolge alla Presidenza e, in secondo luogo, si resta in silenzio
quando parla un Collega.
La Consigliera Onofri ha concluso. Consigliere Marrone, ci spieghi il fatto personale.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consiglieri Paolino e Tronzano!
Consiglieri, sospendo la seduta!
(Sospensione)

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Siccome adesso la vedo un po' più largo di manica sui fatti personali, visto che il
Consigliere Cassiani mi imputa continuamente la regia di chissà quali occupazioni,
non ho alcun problema nel ribadire che per me le occupazioni non sono tutte uguali,
perché un conto sono le famiglie con pratiche di emergenza abitativa accertate e un
diritto alla casa conclamato, che trovano e cercano sempre delle alternative in un
dialogo istituzionale, altro sono invece quelle che ci portano dentro i rom.
Vorrei solo ricordare un fatto di cronaca accaduto quest'estate, l'Assessora Tedesco
se lo ricorda. L'occupazione a cui penso facesse riferimento il Consigliere Cassiani è
quella di OSA Lingotto, la segnalazione alla Polizia Municipale ha scongiurato la
nascita di un insediamento rom nella ex ferrovia di corso Spezia, il dormitorio delle
Ferrovie, e questo per una segnalazione che ha consentito al Nucleo Nomadi di
intervenire tempestivamente. Diciamo che guardando una mera osservazione
logistica, ci sono le occupazioni che scongiurano le occupazioni rom e quelle che
invece le catalizzano e le favoriscono, questo solo per il verbale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Adesso le reciproche posizioni sono state chiarite.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Molto brevemente tre cose: intanto, un'espressione di solidarietà e di congratulazioni
nei confronti dell'Assessora Tedesco e, attraverso la sua persona, nei confronti
dell'Amministrazione, del Sindaco e della Giunta rispetto al modo con il quale si è
proceduto rispetto al campo nomadi abusivo di Lungo Stura Lazio.
Non era affatto un'operazione scontata nei suoi esiti e nei suoi risultati, né un
intervento semplice da realizzarsi. Come già c'è stato modo di discutere in alcune
Conferenze dei Capigruppo, anche in quest'Aula credo che occorra, diversamente da
qualche Consigliere che mi ha preceduto, rimarcare invece questo aspetto, perché il
tutto è avvenuto anche con elevato senso di civiltà e di rispetto dei diritti delle
persone, siano essi donne, uomini, bambini, anziani o giovani, perché è ciò di cui
stiamo parlando, cioè persone e non oggetti, questo era il primo punto.
Per quanto riguarda il secondo punto, riprendendo un passaggio dell'ultimo
intervento del Consigliere Marrone, nonostante l'abissale differenza politica che ci
separa su alcuni punti di merito, ho già avuto modo di dimostrare in questi quindici
mesi di presenza in quest'Aula o nelle Commissioni di condividere alcuni aspetti,
come per esempio anche i progetti di autoricostruzione; convengo con lui sul tema
delle occupazioni legate ad un'assenza di abitazione, che voglio ricordare essere uno
dei diritti fondamentali riconosciuti, anche qui stiamo parlando di persone, siano esse
persone singole o famiglie, ed è un diritto anche sancito dalla nostra Carta
Costituzionale.
Credo che questa Città, oltre a tutto ciò che sta già facendo, e non è poco - lo dico in
termini che spero possano essere valutati come obiettivi e non di parte, essendo
Consigliere di maggioranza -, dovrebbe cercare di riuscire a mettere in piedi degli
interventi; sarebbe fatto positivo qualora si riuscisse, anche se comprendo che sarà
difficile con l'avvicinarsi della scadenza elettorale.
Oltre a quelli che già vengono posti in essere, servono interventi che possano
rispondere con l'intera somma degli strumenti a disposizione dell'Ente Locale, nei
confronti di un disagio che, purtroppo, è sempre più pressante e presente all'interno
di questa Città, come ovviamente in buona parte del nostro Paese, cioè
l'impossibilità di soddisfare un diritto fondamentale e costituzionale come quello
della casa.
In ultimo, non mi nascondo dietro ad un dito, però ci tengo a ribadire, anche in
questa occasione, che l'occupazione dell'ex caserma La Marmora di via Asti non è
condotta da un partito politico. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). No,
Consigliere Viale, è una precisazione. Non è un'occupazione condotta dal Partito di
Sinistra Ecologia Libertà al quale sono iscritto e che rappresento all'interno di questo
consesso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Ho ascoltato tutti i Colleghi che sono intervenuti, prendo atto che siamo ormai
all'inizio della campagna elettorale, quindi la polemica politica prevale sulle
soluzioni.
Dovessi sintetizzare cosa è stato chiesto, non l'ho capito. Nessuno ha chiesto in
modo esplicito, nemmeno il Consigliere Marrone, lo sgombero di via Asti, quindi lo
chiedo io.
Ho sentito invece il Consigliere Tronzano fare un attacco gratuito nei confronti di
alcune Consigliere: mi vergogno per l'Aula, perché accusare delle donne in quanto
donne di essere in qualche modo corresponsabili e di aver coperto l'aggressione ad
altre donne, per il fatto che il Consigliere Tronzano non ha sentito, mi sembra
davvero che siamo ormai nella fantasia politica.
Ritengo che la relazione fatta dall'Assessora Tedesco sia stata precisa e puntuale. Tra
l'altro, apro e chiudo parentesi: ieri ero via, oggi non vedo nessuna polemica sul suk,
quindi altro capitolo chiuso e ormai archiviato, nonostante tutti i fuochi d'artificio
delle settimane scorse.
Anche via Asti fa parte di questa categoria, dopodiché via Asti ha una cosa più grave,
perché chi occupa via Asti lo ha fatto e continua a farlo con una dose di ambiguità in
cui non c'è una situazione di occupazione con obiettivo preciso che è contro il
sistema o perda le case qualcuno, eccetera; c'è una sorta di aggiustamento alla
giornata, dopodiché tutto questo credo vada avanti fino alle elezioni del Sindaco, poi
si vedrà cosa succederà.
Ecco perché inviterei tutti quanti a ridurre la strumentalità politica ed elettorale,
perché altrimenti diventa più facile per la maggioranza, perché a quel punto non
prendi sul serio niente e vai avanti per la tua strada, che però mi sembra una cosa
sbagliata.
Ringrazio l'Assessora per aver fatto una buona relazione e l'apprezzo.
Chiedo lo sgombero di una cosa illegale, poi dopo rimane lì, è chiaro che non dico di
armarci e partire, d'altra parte come cinquanta rom sono arrivati e hanno sgomberato
gli occupanti, o comunque hanno trovato una forma di cohousing, eccetera, altri
cinquanta potrebbero fare la stessa cosa, nel senso che ormai siamo in una situazione
di fai da te.
Infine, credo che invece dovremmo chiederci come le nostre soluzioni debbano
tendere a risolvere e a ridurre la tensione, non ad aumentarla. Ecco perché nei
confronti delle Colleghe colpite, al di là della vicenda e della modalità, credo che da
quest'Aula, da questa maggioranza e da me personalmente, ma anche dai Colleghi
del Gruppo del PD, non è mai mancata la solidarietà ai vigili, in nessuna condizione.
Si può esser critici e discutere di altre cose, quando ci sono polemiche anche di tipo
sindacale, si mantengono le posizioni e ci si confronta, ma su fatti di questo tipo non
è mai mancata la solidarietà, ecco perché debbo respingere al mittente le insinuazioni
del Consigliere Tronzano.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Se non ci sono altri che chiedono di intervenire… (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). No, Consigliere, eviterei francamente. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Per quale ragione? Ci dica. (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Come volete, ormai siamo all'autogestione.
Il Consigliere Tronzano avrà la pazienza di attendere la replica della Giunta,
dopodiché interverrà per fatto personale, se lo ritiene, spiegandoci in quale misura lo
rilevi.
La parola all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Visto che il Consigliere Tronzano ne ha già parlato più volte in Conferenza dei
Capigruppo, ma evidentemente le risposte non sono bastate, allora preciso questo
tema.
Al di là del fatto che numerosi Consiglieri e, tra questi, mi risulta anche le
Consigliere citate, quindi le Consigliere Centillo, Onofri e Genisio, hanno espresso a
titolo personale la loro solidarietà al Comandante della Polizia Municipale, e non
solo per questo evento in particolare, ma anche per altri, voglio dire una volta per
tutte che non si può esprimere solidarietà al Corpo di Polizia Municipale a corrente
alternata.
In quest'Aula e in Commissione vengo chiamata un giorno perché ci sono eventi che
vedono la Polizia Municipale vittima, quindi vengo accusata di mandare i nostri
agenti allo sbaraglio, il giorno dopo vengo accusata di non mandarli, ma non solo io,
la Polizia Municipale stessa viene accusata di non intervenire quando ci sono
situazioni delicate.
Va bene tutto, però la strumentalizzazione politica no, la solidarietà si dà tutti i giorni
per il lavoro delicato a cui è chiamata la Polizia Municipale. È chiaro che poi ci sono
delle responsabilità dei singoli, quando accadono eventi spiacevoli, ma la solidarietà
al Corpo di Polizia Municipale si deve dare sempre, non al lunedì sì e al martedì no e
non solo per fantomatici ordini politici dall'alto.
Inoltre, mi pare che sia stato detto tutto per quanto riguarda via Asti, poi al momento,
a neanche ventiquattro ore dall'accaduto, ho ancora pochi elementi, voglio però
precisare che via Asti non è di proprietà del Comune, lo ripeto perché poi negli
interventi si parla sempre di un edificio pubblico e il Comune non interviene;
appartiene alla Cassa Depositi e Prestiti, quindi è un soggetto privato, che ha già fatto
più volte denuncia, mi risulta anche denuncia penale contro i singoli occupanti,
perlomeno i precedenti, che ora forse sono stati spodestati.
Vi ho già detto prima, siamo in contatto, non io personalmente ma il Sindaco, con la
Cassa Depositi e Prestiti, con la Prefettura per cercare di gestire al meglio questa
situazione, ma non da proprietari, perché lo sgombero è già stato chiesto e segnalato
dalla Cassa Depositi e Prestiti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Ne approfitto per fare una proposta all'Assessora, non tanto su via Asti, quanto sulla
Scuola Baldracco di corso Cirié, angolo via Biella, dove ieri è stato occupato un altro
edificio e oggi addirittura è stato posto un gazebo. Possiamo iniziare a pensare di far
pagare il suolo pubblico, andare a verificare, a fare qualche multa, insomma iniziare
a ragionare anche su questo tema, anche se l'occupazione è illegale, ma ormai è
evidente che a Torino queste cose si possono fare, allora tanto vale iniziare a
ragionare sull'occupazione del suolo pubblico.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Il dibattito sulle richieste di comunicazioni è concluso.

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