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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2015-04495
"CON I LIBRI IL TEMPO ? RELATIVO ... ALLA PERSONA CHE PRESENTA LA DOMANDA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI APPENDINO E BERTOLA IN DATA 1 OTTOBRE 2015.
Interventi

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
Riapriamo la seduta del Consiglio Comunale e passiamo alla discussione
dell'interpellanza n. mecc. 201504495/002, presentata in data 1° ottobre 2015, avente
per oggetto:

"Con i libri il tempo è relativo... alla persona che presenta la domanda"

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per la risposta, al Sindaco.

SINDACO
Come è noto, noi abbiamo un Regolamento Nomine che stabilisce che ogni anno,
entro il 15 gennaio e il 15 luglio, la Città di Torino pubblichi l'elenco delle nomine
che vanno in scadenza nel semestre successivo. L'avviso è finalizzato alla ricerca di
candidature idonee a ricoprire le cariche in scadenza di Enti o società di cui il
Comune sia socio o, in ogni caso, partecipe e abbia un dovere e un potere di nomina.
Non è un bando di gara, ma è una procedura che ha lo scopo di garantire la massima
informazione e trasparenza delle procedure e si configura come una sollecitazione a
manifestare interesse ad una certa nomina e, quindi, è sostanzialmente una
manifestazione di interesse.
I termini di presentazione non sono perentori, tant'è vero che, sempre, ogni volta,
nella sezione dedicata agli avvisi di nomina è indicata una frase che recita: "Le
dichiarazioni pervenute successivamente potranno essere prese in considerazione nei
casi in cui ciò sia compatibile con le singole scadenze e i tempi tecnici di
effettuazione delle nomine". Si tratta, quindi, di manifestazione di interesse, non ha
carattere perentorio né prescrittivo, è finalizzato essenzialmente ad acquisire
disponibilità. Dopodiché, sulla base di queste disponibilità, sta al Sindaco individuare
quella che, a suo avviso, è la nomina più confacente all'incarico da ricoprire in base
all'Ente in cui deve essere collocato il nominato e poi si avvia una procedura, che,
come è noto, sottopone la candidatura ai Capigruppo e, successivamente, si fa il
decreto di nomina.
Il dottor Gastaldo ha inviato la propria candidatura il 18 settembre, prima della
trasmissione della comunicazione del Presidente del Consiglio Comunale ai
Capigruppo. Il decreto di designazione è stato firmato il 29 settembre, in
ottemperanza al Regolamento. Io ho ritenuto che, tra le persone che avevano
manifestato un interesse a ricoprire l'incarico nel Consiglio di Amministrazione del
Salone del Libro, il dottor Gastaldo fosse una persona idonea per la delicatezza della
situazione che si è venuta a configurare alla Fondazione del Libro - e non ho bisogno
di intrattenermi qui su questo, perché le cronache e i giornali se ne sono occupate
ampiamente e, poi, lo stesso Consiglio Comunale ne è stato investito - e, data la
delicatezza, mi è sembrato che fosse necessario garantire la nomina di una
personalità con molteplici profili.
Il dottor Gastaldo, che è il Segretario Generale della Compagnia di San Paolo, per un
verso, per le funzioni che ricopre, ha maturato un'esperienza in termini
amministrativi e gestionali importante e, come sappiamo, uno dei punti delicati della
Fondazione del Libro è esattamente quello di una puntuale verifica sugli aspetti
finanziari e gestionali fin qui maturati e come ridare alla Fondazione un assetto
sufficientemente solido e stabile su questo versante. Peraltro, il dottor Gastaldo è
persona, per chiunque lo conosca, che ha sempre svolto, sia nel suo ruolo sia nella
vita della Città, una funzione anche sul fronte culturale e progettuale; peraltro, ha
ricoperto anche in altra fase un incarico assessorile in questa Amministrazione,
quindi assommava a sé più profili che lo configuravano come un'idonea candidatura
e per questo ho ritenuto di nominarlo. Segnalo che la reazione della comunità
torinese, a partire dal sistema dell'informazione e dei media, è stata di grande
apprezzamento per questa scelta.

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Ringrazio il Sindaco per la risposta. Inizio dalla fine del suo intervento. Io, nel testo
dell'interpellanza e anche pubblicamente in Aula, non ho mai messo in dubbio le
competenze e il profilo della persona che è stata nominata. Continuo, però, Sindaco,
anche a fronte delle sue risposte, ad avere fortissime perplessità sulla correttezza di
questa nomina e le spiego perché. Lei ha interpretato - almeno così ha detto nelle sue
parole - che non si tratta di un bando e, quindi, in qualche modo, si tratta solo di una
ricerca di manifestazione di interesse, però il Regolamento n. 347 (che, tra l'altro, io
votai allora e noi contribuimmo anche ad emendarlo, quindi ricordo molto bene la
discussione che si fece in Aula su quel Regolamento), all'articolo n. 4, comma 1,
dice - come ha citato giustamente lei - che entro il 15 gennaio ed entro il 15 luglio di
ciascun anno la Città di Torino pubblica l'elenco delle nomine e designazioni, ma
cita anche - e ci tengo a dirlo, perché per me valgono i Regolamenti approvati da
questo Consiglio Comunale e non quanto è scritto sul sito internet della Città - al
comma 4.3, punto c): "Gli elenchi devono contenere la data entro cui deve essere
presentata la proposta di candidatura". Tant'è che, correttamente, in questo caso che
cosa è successo? È stato pubblicato il bando - o la manifestazione di interesse, se la
vuole chiamare tale - il 2 luglio, che scadeva il 16 luglio. Se veramente è come dice
lei, Sindaco, per cui, a sua interpretazione, le scadenze non sono in qualche modo
significative e si tratta di un modo di manifestare interesse, allora scriviamolo nel
Regolamento.
Tra l'altro, anche nel decreto di nomina che io sono andata a vedere (firmato da lei il
29 settembre, seguendo tutto l'iter corretto, Capigruppo, eccetera, e infatti non metto
in dubbio quello che ha fatto successivamente) c'è scritto che questo avviene in
conformità con il Regolamento n. 347, ma io la conformità continuo a non vederla,
perché evidentemente questa nomina - lo sappiamo entrambi - è arrivata
successivamente, a settembre, e io non capisco sinceramente perché si continui su
questa strada.
Ci sono due modi per fare le nomine, Sindaco, lei lo sa sicuramente meglio di me:
c'è un modo, che è quello di prendersi la propria responsabilità come politico, perché
lei ha diritto e facoltà, in quanto Sindaco, di fare queste nomine in totale autonomia,
senza neanche far finta di fare dei bandi o far finta di rispettare un Regolamento, che,
in questo caso, mi dispiace Sindaco, non è stato rispettato, perché noi possiamo
scrivere sul sito quello che vogliamo, ma, allora, questo deve essere conforme con il
Regolamento. Il Regolamento dice chiaramente che esiste una scadenza ed entro tale
data deve essere presentato. Quindi, la clausola di salvaguardia sul sito, dal mio
punto di vista - poi, per carità, non sono un amministrativista - vale praticamente
nulla.
Allora, abbiamo due strade, ritorno al concetto: la prima è quella in cui si dice lei,
Sindaco, è il Sindaco e non deve per forza fare dei bandi e non deve assolutamente
per forza fare delle procedure di trasparenza, si assume la sua responsabilità e
nomina. Io, però, sinceramente, sono un po' stufa, perché è l'ennesima volta - e mi
dispiace - che mi ritrovo a sollecitare su un caso di una nomina, dove si fa finta di
rispettare una procedura trasparente e, poi, in realtà non si va fino in fondo. Riporto
gli ultimi tre casi, ma ne abbiamo già parlato altre volte: il MAO, dove addirittura
avevamo una Commissione esterna, si è fatto finta che esisteva una graduatoria, che
poi non esisteva, e si è nominata una persona che non era la prima in graduatoria,
dicendo che, invece, era la prima. Cioè, delle cose obbrobriose, di cui ci dovremmo
vergognarci come Città. Il caso del Museo "A come Ambiente", di cui abbiamo
discusso anche di recente in Commissione Controllo di Gestione, dove addirittura ci
viene detto da un Assessore in Commissione che si scopre che, in realtà, la persona
aveva i requisiti necessari per rispondere al bando in fase di colloquio (non si capisce
perché non sia stata esclusa prima, mentre altri sono stati esclusi) e poi viene
nominata quella persona che casualmente - ribadisco, non entro nel merito della
persona, ma della procedura - alla prima tabella non aveva i requisiti. Ora, arriviamo
al caso del Salone del Libro, dove è successo tutto quello che poteva succedere, però,
Sindaco, arriviamo ad inserire e nominare una persona teoricamente in conformità
con un Regolamento dove c'è scritto che c'è una scadenza. Io, per caso - perché ho
guardato il sito -, scopro che il curriculum (certo, c'è scritto sul sito) è stato
pubblicato, se non erro, il 18 settembre e poi viene nominato. Allora, sinceramente,
io dico che se lei, Sindaco, non vuole utilizzare questo strumento - io non lo
condivido, io sono sempre per la seconda scelta - e vuole invece assumersi le sue
responsabilità di nominare direttamente, lo faccia (io non dico che fa nomine
sbagliate, ci mancherebbe, farà delle nomine giuste, più o meno condivisibili, ognuno
ha le sue opinioni), però non nascondetevi dietro a queste finte operazioni di bando
di risposta e di trasparenza, perché, sinceramente, si rischia anche di perdere di peso
rispetto a tutto un lavoro che è stato fatto dal Consiglio Comunale.
Io ricordo bene la discussione fatta su quel Regolamento, però penso che sia
assolutamente necessario, se lei decide di fare diversamente, che la discussione sia
posta in Consiglio Comunale, perché è potere del Consiglio Comunale andare a
cambiare quel Regolamento e lei è tenuto, per i poteri che ha, a rispettarlo fino ad
oggi, per quanto mi concerne, e questa volta dal mio punto di vista lei, Sindaco, non
lo ha rispettato.

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, per una breve replica, al Sindaco.

SINDACO
Ripeto quello che ho già detto, cioè che questa procedura è una procedura che
consente di raccogliere indicazioni e vi garantisco che io quegli elenchi li guardo
attentamente e ci sono molte manifestazioni di interesse importanti, da cui abbiamo
attinto e continuiamo ad attingere. Quanto ai termini, ripeto, c'è una clausola che
viene introdotta ogni volta che noi pubblichiamo l'avviso che dice: "Le dichiarazioni
pervenute successivamente potranno essere prese in considerazione nei casi in cui ciò
sia compatibile con le singole scadenze e i tempi tecnici di effettuazione delle
nomine". La forma è importante naturalmente, le regole sono importanti, le regole
sono funzione e non sono obiettivo. Che cosa voglio dire? Voglio dire che bisogna
anche andare a guardare la sostanza.
Io rivendico in quattro anni e mezzo di Sindaco di avere fatto nomine sempre
scegliendo sulla base - poi, posso aver sbagliato o meno - di un unico criterio:
competenza, professionalità e qualità del nominato. Non c'è una sola nomina che mi
può essere ascritta per ragioni o squisitamente politiche o di altra natura. Anche in
questo caso ho fatto così, come ho fatto quando ho scelto il Presidente del Teatro
Stabile, come ho fatto quando ho scelto il Presidente della Fondazione Musei,
eccetera, che sono tutte persone che ricoprono questi incarichi sulla base di profili di
competenza e di qualità personale e non sulla base di profili di natura politica. Lo
rivendico, perché, in genere, invece, veniamo - non in questa Città, ma in generale
nel nostro Paese - da una lunga esperienza di nomine in cui la competenza viene
dopo altri criteri. Non è il caso di questa Città e non è il caso delle nomine di cui
porto la responsabilità.

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
La parola, brevemente, alla Consigliera Appendino.

APPENDINO Chiara
Vorrei solo dire una cosa: capisco che lei abbia nominato in tal senso, però, se
l'interpretazione che lei dà al Regolamento è questa, scriviamolo, si sottoponga alla
discussione, perché esiste un Regolamento. Tra l'altro, dico di più: secondo me,
mette a rischio anche l'Ente da possibili potenziali ricorsi. Se viene fatta una nomina
che è al limite, perché, dal mio punto di vista, non è conforme con il Regolamento, si
mette a rischio la nomina stessa nell'ottica futura, perché qualcuno potrebbe anche
fare ricorso. Aggiungo un'ultima cosa: sicuramente lei ha fatto tante nomine e
sicuramente ha fatto il meglio che poteva; devo dire che, ad esempio, nel caso del
MAO, parlare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Allora io glielo risegnalo.
La Fondazione Torino Musei, però, siamo sempre noi, Sindaco, non è che possiamo
dire che non siamo noi, perché siamo soci, nominiamo e c'è l'Assessore
Braccialarghe all'interno che ha votato quella nomina, quindi mi può dire che lei non
era presente, ma siamo sempre noi.
Quindi - ribadisco -, se si va avanti con una procedura, che venga fatta nel modo più
trasparente possibile e corretto.
Aggiungo un'ultima cosa. Mi auguro, in questo caso, che non ci siano rischi anche di
incompatibilità per il profilo del dottor Gastaldo, perché io, quando ho visto la
nomina, mi è anche venuto il dubbio, perché - se non erro - Gastaldo ha un ruolo in
una Fondazione Bancaria, che, a sua volta, contribuisce o, comunque, ha un ruolo in
Fondazione Salone del Libro, quindi vorrei essere certa e rassicurata - spero che
abbiate fatto le verifiche del caso - che non ci siano elementi di incompatibilità,
perché non sappiamo, almeno dal mio punto di vista, se rappresenti il Comune o la
Fondazione Bancaria nel suo ruolo.

ALUNNO Guido Maria (Consigliere f.f. di Presidente)
Ci sono degli Uffici che sono preposti a verificare... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Il Sindaco ci dice che è stata fatta.
L'interpellanza è discussa.

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