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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 26 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 12

Comunicazioni del Consigliere D'Amico su "Ordine dei lavori".
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
In virtù delle votazioni che ci apprestiamo a fare nelle settimane a venire, questa
decisione del Gruppo Forza Italia di emendare tutte le deliberazioni che venivano
presentate in Aula voleva essere una sorta di palestra per poter allenare i Consiglieri
della maggioranza ad abituarsi a restare in Aula per lungo tempo, quindi era più che
altro un favore che noi cercavamo di fare ai Consiglieri di maggioranza: visto che
comunque da parte loro manca, come sempre, il dialogo, allora cerchiamo di educarli
con i mezzi che abbiamo a disposizione.
In effetti, se vedete il Filippo, la seconda proposta di deliberazione all'ordine del
giorno, - quella dell'Assessore Tisi - non è stata toccata, perché comunque anche noi
abbiamo un senso di responsabilità profondo e di rispetto verso chi lavora in maniera
corretta e adeguata, a volte anche con il nostro sostegno.
Per quanto riguarda la prima proposta di deliberazione, quella relativa al rinnovo
della Commissione Smart City, è stata emendata, ma comprendiamo il lavoro che c'è
dietro questa Commissione: all'interno di questa Commissione vi sono dei
Consiglieri dell'opposizione, quindi per questa volta gli emendamenti vengono
ritirati dal Gruppo Forza Italia. Che questa non diventi un'abitudine.
Presidente, termino con questo pensiero: che non si pensi che dal prossimo lunedì ci
si venga a chiedere di togliere gli emendamenti alle proposte di deliberazione; non vi
avvicinate neanche ai tavoli dell'opposizione, perché questo non accadrà. I piatti di
lenticchie qui non li vogliamo più.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Quindi, gli emendamenti alla proposta di deliberazione di cui al paragrafo 3 sono
ritirati.
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Prendo atto del ritiro degli emendamenti. Devo dire che ho seguito con attenzione e
anche con un po' di preoccupazione l'intervento del Consigliere D'Amico: nel
momento in cui lui parla di voler educare i Consiglieri della maggioranza, ho sentito
un malevolo odore di olio di ricino, probabilmente mi sono... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Touché? Ho sentito questa volontà di educare gli altri;
credo che, invece, bisognerebbe iniziare, ciascuno, da noi stessi, io per primo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, Consiglieri, suona strano che chi rivendica silenzio per i propri interventi,
poi parli quando ci sono altri oratori impegnati. Chiedo ai Colleghi di rimanere in
silenzio e, se non interessati, di uscire.
Prego, Consigliere Paolino, prosegua pure il suo intervento.

PAOLINO Michele
Il problema è proprio questo: dobbiamo abituarci a parole di verità. Non può dire che
non c'è stato un tentativo di dialogo, i Capigruppo di minoranza, come anche quelli
della maggioranza, sono stati invitati a una riunione da me per cercare di scrivere
insieme il Regolamento sul Decentramento.
Il Regolamento sul Decentramento che arriva in Aula è sostanzialmente quello
licenziato dalla Commissione, quindi tutto il Consiglio ha avuto l'opportunità di
lavorare a quel documento. La Consigliera Onofri, avendo la responsabilità di
presiedere quella Commissione, ha cercato di coinvolgere tutti i Gruppi; quindi, dire
che non c'è stato coinvolgimento e che, in qualche modo, dobbiamo essere educati a
coinvolgere la minoranza, questo vuol dire non avere senso istituzionale.
Così come presentare ostruzionismo su una proposta di deliberazione che istituisce
una Commissione, in armonia e in condivisione con tutti i Gruppi consiliari, perché è
nello svolgimento delle nostre funzioni, è secondo me una caduta di stile e una
mancanza di senso istituzionale e di rispetto nei confronti dei lavori dell'Aula e del
Consiglio.
Dopodiché, prendo atto che c'è la disponibilità a ritirarla. Non comprendo le
minacce. Rispetto ai lavori delle prossime settimane, io mi auguro si possa, invece,
continuare a lavorare con serietà, nel rispetto dei reciproci ruoli, sapendo che la
maggioranza - e lo ha dimostrato con il Bilancio - è disponibile a confrontarsi in
quest'Aula con tutti sul merito; altra cosa è l'azione ostruzionistica che uno vuole
portare avanti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Vorrei rispondere al Consigliere Paolino, visto che ho sentito una serie di
stupidaggini, una in fila all'altra, che mi hanno fatto veramente preoccupare. Se
questo è l'auspicio, vorrei dire al Consigliere Paolino che la prima stupidaggine,
ovvero la vicenda dell'olio di ricino, se la poteva anche risparmiare, perché, se ha
fatto delle allusioni, l'opposizione ha varie posizioni e poteva evitare di rievocare
certi episodi.
Riguardo alla seconda stupidaggine, vorrei richiamare i Consiglieri del Movimento 5
Stelle: vi ricordate cosa era uscito dalla Commissione? Era uscito un documento che
oggi è completamente stravolto, addirittura c'è stata una lotta tra quartiere e
quartiere. E quando il Consigliere Paolino voleva confrontarsi con noi, questo è stato
il gesto, ha aperto una cartina, che era frutto di 150.000 trattative ed equilibri che
doveva mantenere, e l'ha dovuta richiudere, e noi non potevamo neanche più
spostare una viuzza. Perciò basta. Se questo è il presupposto, l'offesa è diretta
veramente a noi della minoranza, perché lui sa benissimo che su questa partita noi
non abbiamo potuto incidere minimamente, perché quella è una partita che è frutto
della maggioranza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere, riportiamo il dibattito sulle proposte di deliberazione che stiamo
affrontando, non è il momento di dibattere sul Decentramento.

LIARDO Enzo
Ho capito, ma così almeno diamo un po' un'anticipazione. Visto che parla di olio di
ricino... Grazie, Presidente, mi taccio.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consiglieri, innanzitutto cerchiamo di moderare i toni, non stiamo dibattendo del
Decentramento, stiamo parlando di un altro tema.

LIARDO Enzo
Presidente, l'olio di ricino non l'ho tirato in ballo io.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Le ho dato la parola, è sufficiente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Sì,
Consigliere, io le do la parola, però cerchiamo di chiudere su questo, perché
altrimenti davvero divaghiamo.
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Presidente, sa benissimo che la mia parola è una firma; le chiedo soltanto 20 secondi,
e 20 secondi saranno.
Intervengo soltanto per ricordare al Capogruppo del PD Paolino che avrebbe fatto
meglio a ringraziare il sottoscritto per aver ritirato gli emendamenti e sarebbe finita
lì. Comunque, gestisco la mia voglia di rimangiare quello che ho detto, quindi
confermo il ritiro degli emendamenti.
Per quanto riguarda il confronto e il dialogo, voglio soltanto ricordarle che a tutt'oggi
- fino ad un'ora fa - al vostro interno, all'interno della vostra maggioranza non c'è un
accordo su quella proposta di deliberazione; quindi, che cosa ci venite a dire che noi
non abbiamo voluto il confronto con voi?! Non l'avete fra di voi il confronto, e ce lo
venivate a dare a noi?! Comunque, ne parleremo più avanti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Bene, questo lo scopriremo nelle prossime sedute. Per il momento proseguiamo con i
lavori del Consiglio Comunale.

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