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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504057/002, presentata in data 11 settembre 2015, avente per oggetto: "Passaggi privati e pubblici" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) L'interpellanza chiede una risposta generale sul tema delle strade private, pubblicazioni, pubblicizzazioni, qualifica delle private stesse, quante tipologie di condizioni esistono per una strada che sia di pubblico passaggio o privato e poi un caso specifico in corso Unione Sovietica. Circa il tema generale faccio un accenno ovviamente, per il verbale, poi, se la Presidenza e il Consigliere sono d'accordo, invierò la nota al Consigliere in quanto la materia non è così facilmente qualificabile tra bianco e nero, in quanto è complessa non soltanto giuridicamente, ma deriva da atti normativi, come ad esempio il PRG del 1965 in cui esisteva la "formazione di un elenco completamente nuovo di strade, vie, piazze, viali e corsi che comprenda tutte le variazioni al dicembre 1964". Questo è il primo atto amministrativo che qualificava questo tipo di elenchi e divideva tra strade da classificarsi fra le comunali e strade vicinali e vie private gravate da servitù di uso pubblico, da cui la distinzione che veniva chiesta nell'interpellanza. Peraltro con quella deliberazione si fotografava la situazione di fatto e si faceva una disamina delle sostanziali distinzioni; successivamente non è più esistito un aggiornamento puntuale dell'elenco delle strade vicinali e private gravate da uso pubblico e si è andati sulla procedura di acquisizione delle vie cosiddette private mediante usucapione - ma il Consigliere ricorderà - per la quale la Città, attuando l'usucapione e previa resistenza dei soggetti eventualmente usucapiti, acquisisce quelle vie ritenute di interesse per la comunicazione e la viabilità pubblica a patrimonio comunale e, pertanto, procede poi successivamente all'urbanizzazione e quant'altro. Queste verifiche venivano fatte sulla base di identificazioni catastali, rappresentazioni fotogrammetriche, destinazione di viabilità effettiva e così via. Tuttavia evidentemente soltanto più recentemente nel Regolamento COSAP si è fatto riferimento a quelle che sono le "aree private" che siano suscettibili, per esempio, alla COSAP e all'articolo 1 "si definisce occupazione di suolo pubblico qualsiasi occupazione per l'utilizzo diretto di strade, aree e relativi sottostanti" e "sono equiparate a tali aree i passaggi privati aperti colleganti direttamente due strade comunali" e quindi lasciando intendere anche i cosiddetti passaggi tra strade pubbliche. Con ciò e ritenendo comunque ovviamente non esaustiva la disamina giuridica, che ribadisco è piuttosto complicata, nel caso specifico si può osservare che l'interno del corso Unione Sovietica 252 - credo che sia un refuso il n. 262, in quanto non risulta esistere in cartografia - è considerato di natura giuridica privata, in quanto non inserito né nell'elenco delle strade comunali né in quello delle strade private gravate da servitù di pubblico passaggio; per esclusione, viene pertanto considerato privato. Tale interno, sebbene destinato dal PRG, non possiede i requisiti delle indicazioni catastali di strada pubblica, ma è identificato catastalmente al foglio 1425 e, per questo motivo, non è stato possibile avviare la procedura di acquisizione per usucapione, come citavo precedentemente, ed è attualmente considerata una via privata, pertanto la civica Amministrazione non interviene in manutenzione, salvo che in caso di pericolo per l'incolumità pubblica tramite strumenti coattivi. Come affermato, l'interno è considerato privato per le sue caratteristiche, il passaggio privato aperto, collegato direttamente sulle strade comunali Sarpi e Unione Sovietica, è soggetto al pagamento del passo carraio, come peraltro recita l'ultimo periodo dell'articolo 1 del Regolamento COSAP. Trasmetterò la risposta integrale al Consigliere e poi siamo a disposizione per eventuali approfondimenti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Nasce tutto dal tema del passo carraio, nel senso che questa distinzione che lei giustamente portava - anzi, la ringrazio per la documentazione che vorrà fornirmi - è legata al fatto che se una strada è completamente privata, sostanzialmente, sia il tema dell'illuminazione che della pulizia sono a carico dei cittadini in porzioni, invece se è pubblica ci pensa la Città a portare l'illuminazione e a garantirne la pulizia. Mi lasciava perplesso il fatto che ci fossero dei passi carrai, perché il passo carraio di fatto chiede al proprietario di una casa di dover pagare una tariffa, una tassa alla Città, ma la paga in uno spazio che non è della Città. Ho ricevuto una nota subito dopo la presentazione della mia interpellanza che diceva che sono spariti questi cartelli, adesso farò una verifica se erano stati messi ad uopo da parte dei proprietari. L'unica cosa che volevo capire, perché non l'ho colta nella sua risposta, le chiedo scusa, è se è possibile mettere il passo carraio in una strada privata, quindi non della Città, e pagare una tariffa oppure non ha senso metterlo perché si paga una tariffa rispetto a uno strumento che, di fatto, bisogna utilizzare solo su strade che sono della Città. Volevo solo capire se in una porzione privata si può mettere il cartello "Passo carraio" per non far parcheggiare nessuno, quindi lo faccio a mio rischio e pericolo utilizzando una segnaletica pubblica, oppure se invece non si può mettere perché non si paga la tariffa conseguente. Se mi può solo rispondere su questo, poi, Presidente, sono soddisfatto. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) La tipologia è quella in questo caso di strada privata con passaggio aperto che collega due strade comunali Sarpi e corso Unione, quindi il Regolamento COSAP esplicitamente richiama nell'ultimo periodo del comma 1 che "al fine dell'occupazione - cioè in positivo - sono equiparate a tali aree i passaggi privati aperti colleganti direttamente due strade comunali", quindi in realtà se ricorrono queste condizioni è come fosse un portone, per semplificare, di un immobile privato anche se è una strada privata che in realtà serve il passaggio tra due strade pubbliche. In via regolamentale, non so dire, mi consenta l'ignoranza in questo caso, se è un richiamo normativo o se è una previsione regolamentale, lo approfondiremo e poi eventualmente integreremo. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |