Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 7
INTERPELLANZA 2015-04200
"DAVANTI ALLA PELLERINA DA ANNI NON SI DORME" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA EDA PPENDINO IN DATA 18 SETTTEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504200/002, presentata in
data 18 settembre 2015, avente per oggetto:

"Davanti alla Pellerina da anni non si dorme"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Ho anche una nota, che posso leggere, dell'Assessorato dell'Assessora Curti, che
ricostruisce lo storico delle associazioni di peruviani che per un po' di anni hanno
occupato regolarmente, con autorizzazione, lo spazio della Pellerina. Se il
Consigliere Bertola ritiene glielo posso anche consegnare, oppure ne leggerò degli
estratti.
Allora, nel corso di questi mesi estivi abbiamo predisposto dei controlli specifici
nelle giornate festive per contrastare il posizionamento di gruppi di soggetti che
avevano le attrezzature per i barbecue, oppure gli impianti sonori. In questa maniera,
nei giorni in cui abbiamo predisposto il controllo specifico programmato, abbiamo
impedito il loro collocamento.
In due occasioni abbiamo contestato alcune violazioni al Regolamento del Verde,
perché erano stati accesi dei fuochi e, nonostante la richiesta da parte del personale
della Polizia Municipale di spegnerli, i soggetti interessati si sono rifiutati di
adempiere. Questo potrebbe ricalcare un po' quanto detto prima al Consigliere
Magliano, cioè la sanzione non è un impedimento fisico, ma è un verbale.
I verbali sono stati notificati, ma al momento (abbiamo fatto una verifica veloce) non
sono ancora stati pagati. In sei occasioni, invece, oltre ai controlli programmati, sono
stati segnalati alla centrale operativa dei disturbi che provenivano dal parco, sia a
causa dei fuochi, sia a causa dei rumori. In cinque casi il personale che si è recato sul
posto non ha rilevato quello che veniva indicato dai cittadini; probabilmente non lo
hanno rilevato in quel momento, quando sono arrivati.
In un'occasione, invece, quanto segnalato alla centrale operativa era effettivamente
in atto; purtroppo però i soggetti presenti erano in numero troppo elevato per
permettere un intervento in sicurezza della pattuglia che è stata mandata.
Quindi, se l'intervento è programmato, con un numero sufficiente di pattuglie, noi
riusciamo a essere efficaci, riusciamo a prevenire e spesso impediamo anche il
collocamento delle attrezzature per i barbecue e degli impianti sonori. Quando,
invece, in maniera estemporanea, ahimè, perché i cittadini giustamente segnalano
quello che accade, arriva la pattuglia, a volte si riesce a elevare il verbale, altre volte
invece la presenza dei soggetti che stanno contravvenendo è talmente numerosa che
con una o due pattuglie non riusciamo a fare un intervento in sicurezza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Se l'Assessora Tedesco può farmi avere la nota con i dettagli, la leggo volentieri. In
generale, questa è una situazione conosciuta ampiamente dall'Amministrazione, nel
senso che se ne è parlato già alcuni anni fa, sia in Commissione, sia in risposta ad
alcune nostre precedenti interpellanze; addirittura presentammo una proposta di
mozione per chiedere un intervento per sistemare la situazione.
L'obiettivo non è quello di impedire le feste, né di impedire a una comunità straniera,
tra le più integrate, di svagarsi liberamente nei fine settimana del periodo estivo. Però
questo deve avvenire nell'ambito del rispetto delle regole. In particolare, di notte il
rumore deve cessare a una certa ora, permettendo a chi abita lì davanti (che non sono
molti, ma ci sono, e sono comunque più di uno) di poter dormire in tranquillità anche
d'estate.
Da una parte sono contento di sentire che ci sono stati gli interventi della Polizia
Municipale, anche se - come un po' in tutti i casi di movida - abbiamo il problema
che le forze si rivelano spesso insufficienti di fronte al fenomeno. In effetti, il modo
migliore di affrontare questi fenomeni è gestirli e organizzarli a priori, rispetto alla
semplice repressione con le sanzioni, che poi non vengono neanche pagate o
verranno pagate in futuro, vedremo.
In questo caso specifico, se non si può organizzare meglio la situazione (anche
attraverso una collaborazione, perché so che in passato c'era stato un accordo con
delle associazioni di peruviani per la gestione di questo spazio; quindi, magari non
c'è bisogno di fare le multe, basta parlarsi, fargli capire il problema e magari si trova
una soluzione che vada bene per tutti), da quello che ho capito io, anche grazie ai
racconti che ho ricevuto dai cittadini, il problema potrebbe essere semplicemente il
modo in cui sono collocati gli impianti acustici, perché magari basterebbe assicurarsi
che il suono non venga orientato verso le case, ma verso il parco, e il problema già
diminuirebbe di intensità.
Non so che seguito abbia avuto questo accordo del 2006, di cui ho trovato traccia, se
sia ancora in vigore, se sia stato rivisto, eccetera. Però, una revisione di questo
accordo deciso nel 2006, con una riorganizzazione degli spazi, magari con una
maggiore attenzione alla dispersione del suono nell'atmosfera (anche se a una certa
ora la musica deve cessare, nel senso che per quanto le casse siano orientate
opportunamente, non si può andare avanti fino alle 4 di notte con la musica ad alto
volume), con un po' di lavoro, di organizzazione, di "moral suasion" e di dialogo,
magari si riesce a permettere lo svolgimento di queste feste, fino a un'ora
ragionevole, senza arrivare però a impedire alla gente di vivere in tranquillità, perché
comunque chi abita lì ha tutto il diritto di non passare i fine settimana senza poter
dormire, come succede ormai da dieci anni, tutte le estati.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
L'intervento del Consigliere Bertola mi stimola a parlare di quella che è l'esperienza
del passato, in maniera che si possa valutare la situazione, perché credo che ci siano
stati anche dei suggerimenti in questo senso.
Nell'estate del 2006, su sollecitazione del Sindaco all'Assessore Lavolta, a me stessa
e all'Assessore Curti, sono stati verificati i possibili interventi utili a risolvere la
situazione di grave tensione dovuta alla presenza di migliaia di latino americani nel
fine settimana al Parco Carrara. Per la precisione noi eravamo arrivati a cinque turni
di Polizia Municipale, tra il venerdì sera e la domenica.
L'intervento era stato sperimentato per cinque anni, quindi fino al 2011, con la
collaborazione di due associazioni peruviane. Le regole applicate erano quelle
dell'occupazione temporanea del suolo pubblico di un certo numero di piazzole, che
all'inizio erano individuate nelle strade asfaltate presenti in un'area ben precisa del
parco, in cui era consentita la preparazione degli alimenti solo con l'osservanza della
catena del freddo, non si poteva esporre un listino prezzi, era tutto a libera offerta,
era vietata la vendita di alcolici, non si poteva avere musica amplificata ed era a
carico dell'associazione la pulizia e il conferimento dei rifiuti differenziati, oltre che
il posizionamento di un certo numero di bagni chimici.
Le due associazioni erano state anche accompagnate nella partecipazione a corsi per
ottenere l'autorizzazione alla preparazione e alla vendita di alimenti. Dopo cinque
anni di questa sperimentazione, il progetto si è fermato per il mancato
perfezionamento da parte dell'associazione di tutte le richieste per l'ottenimento
delle autorizzazioni e delle licenze del caso, per la concorrenza sleale di un certo
numero di associazioni che invece non volevano saperne di far parte di questo
progetto e anche perché non si riusciva a pianificare un intervento continuo da parte
non solo della Polizia Municipale, ma anche delle altre Forze dell'Ordine, visto il
numero rilevante di partecipanti.
Per far capire la bontà iniziale di questo intervento dell'Amministrazione si può
parlare per esempio del recupero del valore delle sanzioni pregresse, pari a circa
70.000,00 Euro, che era dovuto per poter avere l'autorizzazione al suolo pubblico e
tutte le licenze del caso, proprio perché non bisogna avere dei sospesi con la Pubblica
Amministrazione nel momento in cui si chiedono nuove autorizzazioni o nuove
licenze.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Questo mi spaventa un po', però, perché a questo punto dal 2011 in poi è tutto
abusivo. Cioè, dal 2011 non c'è più nessuna organizzazione riconosciuta, ma solo
privati cittadini, che a questo punto credo non paghino neanche il suolo pubblico, né
niente.
Non potendo continuare la discussione in Aula, magari approfondiamo il tema in
Commissione, però a questo punto la questione cambia un po', perché questa
situazione deve essere regolarizzata. Il fatto che si dica che non tutti volevano
regolarizzarla e allora non regolarizziamo niente... capisco le difficoltà, ma se
andiamo in Commissione ne parliamo con calma.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma l'argomento viene rimandato in
Commissione per approfondimenti.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)