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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504497/002, presentata in data 30 settembre 2015, avente per oggetto: "Siepe morta nel sottopasso di piazza della Repubblica" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) In relazione all'interpellanza in oggetto, è bene precisare alcune questioni. Nell'ambito delle fasi progettuali e poi esecutive del sottopasso Repubblica, a suo tempo i progettisti dell'opera avevano richiesto al Servizio Verde di posizionare delle fioriere lungo l'asse di mezzeria delle rampe, con finalità sia di arredo che di spartitraffico tra le due carreggiate. La manutenzione delle fioriere è rimasta in carico al Servizio Verde Gestione e in questi anni è sempre risultata piuttosto difficoltosa per ciò che attiene alle fasi organizzative a causa delle condizioni di traffico intenso e ha sempre richiesto la completa chiusura del sottopasso in entrambe le direzioni di marcia, creando notevolissimi disagi alla viabilità. Onde evitare disagi di tipo viabilistico negli anni passati venne perseguita la linea di chiudere il sottopasso in orari notturni, ma ciò generò altrettanti disturbi alla quiete pubblica dei residenti poiché gli interventi da svolgere prevedono ovviamente l'utilizzo di numerose attrezzature a motore (camion, trattori, decespugliatori, tosasiepi, soffiatori). Del resto, negli anni scorsi, il tentativo di coordinarsi con altri enti che necessitano di chiudere il sottopasso per lo svolgimento di manutenzioni varie (penso ad IREN e ad AMIAT), utilizzando le loro stesse autorizzazioni, non è mai riuscito per via delle interferenze che, ai fini della sicurezza, si verrebbero a generare dal lavoro in contemporanea di più imprese. Oltre alle problematiche che ho appena esposto, la gestione dell'impianto di irrigazione a servizio delle fioriere ha sempre costituito un problema. L'impianto, fino a dicembre 2013, è stato sottoposto a continui interventi di controllo, programmazione e manutenzione ad esclusione dei soli periodi in cui la temperatura scendeva al di sotto dello zero. I frequenti controlli erano mirati a rilevare eventuali malfunzionamenti che potevano comportare una fuoriuscita di acqua con allagamento del sedime stradale che avrebbe potuto causare anche incidenti gravi. Gli interventi di verifica del funzionamento avvenivano giornalmente mediante il passaggio automobilistico nelle ore di funzionamento dell'impianto e con una frequenza quindicinale per i controlli più accurati, con eventuale variazione della programmazione per le piccole riparazioni. Questi ultimi venivano effettuati nelle ore di minore traffico, senza la chiusura del sottopasso, con conseguente rischio per gli operatori addetti al servizio, che, pur dotati delle opportune attrezzature antinfortunistiche ad alta visibilità, dovevano operare nelle immediate vicinanze del traffico veicolare. Ulteriori interventi di manutenzione, con sostituzione o regolazione di gocciolatori, filtri, riduttori di pressione, elettrovalvole, programmatori, venivano effettuati in occasione della chiusura del sottopasso per la manutenzione generale delle fioriere. Nella primavera 2014, l'impianto di irrigazione ha subito delle gravi rotture, tra cui un guasto ad un componente idraulico situato in un pozzetto stradale presente nel sottopasso e non è stato tecnicamente possibile intervenire con la riparazione. Il rifacimento dell'impianto di irrigazione, al fine di mantenere la sistemazione a verde, considerate le difficoltà di cui sopra e, principalmente, i rischi a cui sono sottoposti gli operatori nello svolgere la manutenzione ordinaria, non risulta quindi, a questo punto, né opportuno né economicamente sostenibile. Nel 2014, la stagione particolarmente piovosa ha permesso di mantenere i cespugli senza irrigazione. Nel 2015, l'andamento stagionale siccitoso ha determinato il disseccamento dei cespugli ornamentali ed è il motivo per cui siamo qui a parlarne. Si concorda, quindi, con la valutazione negativa per la situazione indecorosa dei cespugli morti nelle fioriere del sottopasso. Non è stato altresì finora possibile rimuovere le fioriere, perché svolgono funzioni di spartitraffico, e non vi sono in questo momento le condizioni per il posizionamento di uno spartitraffico nuovo. Nei prossimi mesi, la situazione troverà una soluzione: si è concordato, a tal fine, che la Direzione Suolo, una volta rimossi i cespugli ed il terriccio delle fioriere, provvederà a riempire le fioriere di materiale inerte, in modo che queste svolgano esclusivamente la funzione di spartitraffico senza cespugli e in maniera tale da non mettere nelle condizioni i lavoratori di intervenire su un'area eccessivamente pericolosa per le attività manutentive. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Questa è un po' la modalità con la quale noi pensiamo a quel sottopasso, perché, anche se non dipende esclusivamente da questa Amministrazione, siamo l'unica città che è riuscita a fare un sottopasso che, invece di mantenere la doppia corsia, ne ha solo due, per cui si crea un imbuto. Questo è un esempio della genialità delle trasformazioni urbane degli ultimi 25 anni. Detto questo, è un po' comunque un progetto del tipo "voglio, ma non posso", perché, quando è stato presentato in quest'Aula o nelle Commissioni competenti, c'erano queste belle fioriere rigogliose che davano l'idea che quel sottopasso non fosse pieno di smog e che fosse un pezzo di giardino della città, ma oggi noi vediamo questa cosa assolutamente indecorosa. Peraltro, da quanto dice l'Assessore, sembra che l'impianto sia anche fatto proprio male, perché ogni due per tre si rompe qualcosa, ad esempio, il gocciolatoio, e ci sono una serie di problemi che dicono che quella parte - mi auguro solo quella - è stata gestita con poca attenzione. C'è anche un'ammissione da parte dell'Amministrazione, che tra poco toglierà le piante e la terra e metterà del bel materiale inerte. Secondo me, rispetto a tanti ragionamenti - questo lo dico per puro gusto personale e anche alla luce della sollecitazione che è arrivata da questi cittadini che ho incontrato -, a volte è più interessante inserire degli spazi verdi all'interno dell'arredo urbano nei luoghi dove uno non se lo aspetta, perché danno l'idea di un'attenzione particolare. Capisco che quel sottopasso - Assessore, ha ragione -, per come è conformato, è un sottopasso dalle lunghe code e, quindi, anche il livello di smog che si crea all'interno poteva essere dannoso per queste piante, però, passando di lì anche la notte e trovandolo chiuso, mi lasciava un po' allibito il fatto che non si potesse intervenire durante le operazioni di pulizia, perché spesso e volentieri il traffico viene dirottato su Porta Palazzo e sotto si fa l'intervento. Detto questo, mi spiace che bisognerà comunicare alla città che quelle fioriere, che avevano un senso rispetto a come era stato realizzato il sottopasso, verranno eliminate e verrà messo un materiale inerente; secondo me, è una sconfitta rispetto anche a come tante volte l'Amministrazione vuole pensare a una città green, una città verde. Riguardo al portare l'acqua per irrigare questi spartitraffico dove all'interno ci sono le piante, mi lascia un po' perplesso il fatto che, nel 2016 - ma non lo dico in tono polemico -, non si trovi una soluzione per meccanizzare questo tipo di irrigazione, che puntualmente è o rotta, o inutilizzabile, e che per fare la manutenzione si debba mettere a rischio la vita dei nostri operatori; questo mi pare un po' antistorico. Forse, questo è il meglio che noi riusciamo a fornire dal punto di vista della nostra tecnologia, che mi sembra insoddisfacente e mi sembra un po' una resa da Amministrazione; penso che ci siano mille modalità e che sia solo una questione di denaro non poter intervenire su una cosa di questo tipo. Lo so che non è il primo aspetto che si può guardare, però il fatto che all'interno si siano predisposte delle fioriere e che noi dichiariamo che le andremo a togliere, secondo me, è una sconfitta, perché oggi la tecnologia ci consentirebbe tranquillamente di portare lì la possibilità di irrigare. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, brevemente, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Vorrei solo riportare all'oggetto della discussione, perché non stiamo parlando di una serra idroponica o di una coltivazione particolare, ma, dopo anni di esperienza e di manutenzioni che hanno anche visto gli operatori direttamente interessati evidenziare diverse criticità, stiamo prendendo atto del fatto che, evidentemente, quel progetto non fosse il miglior progetto possibile. Succede anche questo, sarebbe sciocco dire altrimenti, Consigliere; secondo me, sarebbe meno rispettoso nei confronti della cittadinanza che io continuassi ad insistere su una cosa che lì non sta bene, perché ci sono tutti i problemi che ho elencato prima. C'è una bella differenza tra uno spartitraffico fiorito, come quello di corso Francia, per fare un esempio, riconoscibile e conosciuto ai cittadini, ed uno spartitraffico come questo, che tra l'altro è caratterizzato dalle fioriere solo nel declivio, che scende e che risale dall'accesso e all'uscita del corso Regina Margherita. Ce ne faremo una ragione; di certo, la rimozione dei cespugli secchi in questo momento mi sembra la scelta più intelligente per l'Amministrazione, che ha preso atto del fatto che quel progetto, così come originariamente era stato pensato, non è adatto a quel tipo di contesto. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |