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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2015-04244
"IL GIARDINO DI PIAZZA MARMOLADA NON E' A MISURA DI BAMBINI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 21 SETTEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504244/002, presentata in
data 21 settembre 2015, avente per oggetto:

"Il giardino di piazza Marmolada non è a misura di bambini piccoli"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta.

LAVOLTA Enzo (Assessore)
Ringrazio l'interpellante e, in merito ai rilievi critici contenuti in questa
interpellanza, preciso che l'area gioco, aperta a luglio 2015, tra piazza Marmolada e
corso Racconigi nel neo Parco Spina 1 è dedicata ai bimbi sopra i tre anni. L'area
dedicata ai piccoli sotto i tre anni si trova invece nel primo lotto di Spina 1, realizzato
da alcuni anni, in particolare nell'area verde della piazza del piano tra corso
Racconigi e corso Lione, quindi non so bene a quale faccia riferimento. Ad ogni
modo, quest'area per i più piccini è stata realizzata nella porzione di verde più vicina
alle case proprio su richiesta degli abitanti, affinché l'area fosse più vicina alle
abitazioni e a diretto contatto con esse. Non si pensa solo ai piccoli, perché è stata
dedicata anche agli adulti ed agli anziani la nuova area verde del Parco, che
comprende attrezzi fitness per tutti, tra l'altro molto utilizzati ed apprezzati ad ogni
ora del giorno dai cittadini. Gli arredi utilizzati nell'intervento sono già stati usati in
molti altri quartieri della Città, sono in materiale robusto, resistente ai vandali (in
calcestruzzo lisciato) e in linea con tutte le normative italiane ed europee in materia
di arredo urbano.
Per quanto riguarda l'approccio generale dell'Amministrazione Comunale nei
confronti della questione delle aree gioco ed i criteri seguiti per la loro realizzazione,
occorre premettere che i bambini che comunemente si considerano nella
progettazione degli spazi pubblici dedicati allo svago hanno età compresa tra 1 e 14
anni; oltre si parla di adolescenti, che hanno specifiche esigenze, così come anche gli
sportivi o gli anziani. Tutte le attrezzature ludiche che la Città acquista hanno la
corretta certificazione sulla sicurezza (UNI EN 1176 e 1177), che richiede sia
precisata la fascia di età idonea per il loro utilizzo, anche se questo parametro è
molto variabile. Infatti, la norma citata indica solo due gradi di fasce di età: 0-3 anni
e oltre i tre anni; poi sono i produttori che, con la loro esperienza, appongono sulle
schede tecniche descrittive un'età indicativa per gli utilizzatori. Ad esempio, per la
fascia di età 0-3 anni sono ritenuti adatti da tutti i produttori i dondoli a molla, le
altalene con seggiolino a cestello, i mini scivoli con altezza sotto il metro, le
giostrine di rotazione con piano a terra e seduta con appigli, oltre a tutti i giochi di
ruolo o statici (le casettine, i trenini, i tavolini ed i pannelli con attività). Nulla vieta
ai più piccoli di tentare anche l'utilizzo delle attrezzature indicate per più di tre anni,
come le arrampicate con reti e corde, i castelli con scalette e ponti, gli scivoli oltre il
metro di altezza, le teleferiche e le palestrine, però i loro tentativi devono essere
sempre posti sotto il diretto controllo del genitore o dell'adulto che li accompagna.
Le piccole aree gioco di isolato, molto diffuse nel centro cittadino, non hanno spazi
adeguati a soddisfare le necessità di svago e di ricreazione di tutte le fasce di
utilizzatori; la maggior parte dispone di una superficie inferiore ai 500 metri quadrati
e la dotazione è di 3-5 attrezzature ludiche. Si tratta peraltro di aree gioco sempre
aperte, non custodite e, pertanto, è importante che gli attrezzi ludici si rivolgano a
molti bambini. Infatti, spesso si assiste a maltrattamenti di piccoli dondoli a molla o
di altalene con cestelli, il cui uso inidoneo comporta frequenti danneggiamenti delle
attrezzature, per le quali interviene tempestivamente l'Amministrazione.
Per quanto concerne la presenza di aree gioco specificamente dedicate alla prima
infanzia, al momento non esiste un aggiornamento statistico che separi i giochi
idonei per la fascia 0-3 anni dagli altri. La Città si è dotata di un database
informatizzato che tratta gli aspetti manutentivi e gestionali, ma non tutte le
Circoscrizioni riescono ad aggiornarlo tempestivamente e, pertanto, la raccolta di
informazioni deve essere richiesta puntualmente a ciascuna da parte della Città (da
parte del Servizio Verde Gestione), che dispone dei dati relativi a 44 aree gioco
censite entro i parchi su tutto il territorio cittadino. Infine, per ciò che riguarda
l'eventuale realizzazione di aree gioco per i bimbi più piccoli, in ragione di quanto
sopra esposto i tecnici competenti ritengono non condivisibile la scelta di individuare
come utilizzatori delle aree gioco pubbliche esistenti o progettate bambini di una sola
fascia di età.
Nei progetti di nuovi ambiti molto estesi viene già presa in considerazione la
possibilità di separare le attrezzature per gruppi di utenti, ma non sempre ciò è
realizzabile. Ad esempio, lo abbiamo fatto nel neonato Parco Peccei in via Cigna. Per
fare in modo che tutti i giochi idonei per bambini da 0 a 8 anni siano separati da
quelli per bambini dai 5 ai 14 anni, come anche dagli spazi per socializzare più
indicati per gli adolescenti ed ancora dagli esercizi ginnici più dedicati ai giovani
rispetto a quelli per la terza età, senza trascurare gli utilizzatori diversamente abili,
sono necessari non meno di 20.000 metri quadrati di superficie ed investimenti
specifici, esclusa ogni altra opera, superiore ai 200.000,00 Euro. Inoltre, occorre
tenere in considerazione che la Città si è già dotata di circa 280 aree gioco tra
piccole, medie e grandi, disposte su tutto il territorio cittadino e che gli oneri per il
mantenimento in sicurezza, comprensivi delle riparazioni dovute all'usura e al
vandalismo, incidono pesantemente sulle risorse assegnate.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. L'interpellanza nasce dalla segnalazione di
alcuni cittadini che mi hanno fatto notare che, rispetto a questo giardino in piazza
Marmolada, c'erano alcune criticità ed è per questo motivo che ho chiesto
all'Assessore se, da questo punto di vista, la Città poteva segnalare e dare conto delle
strutture per i giochi bimbi, perché, da quello che ho capito, fondamentalmente
abbiamo due tipologie (escludiamo quelle per gli adulti dell'area fitness): 0-3 anni e
da 3 anni in su. Su questa area del giardino di piazza Marmolada al momento non
sono presenti giochi da 0-3 anni, ma solo da 3 anni in su. Questo viene segnalato
nella misura in cui è anche interessante poter mappare dove le famiglie possono
portare i bambini che sono più piccoli, che, evidentemente, in quel caso trovano dei
giochi realizzati con una modalità che presenta un più alto tasso di sicurezza.
Rispetto a piazza Marmolada, mi è stato segnalato che sono stati inseriti alcuni
elementi che possono rappresentare una criticità ed un pericolo: ad esempio, il
cartello che riporta la dicitura "Borgata Po Nord" è composto da materiale metallico
ed i fiocchi di neve che sono incisi sopra sono appuntiti e taglienti; nello stesso
tempo, si parla degli sgabelli fissi, anche questi molto spigolosi a causa degli spigoli
sporgenti. Queste segnalazioni arrivano dai nonni, dalle mamme e dai papà che
dicono di essere preoccupati nel pensare che queste strutture accessibili a tutti
presentino un rischio per l'incolumità dei bimbi.
Poi c'è sempre il criterio del buon padre di famiglia nel controllare che cosa fanno i
propri bambini, ci mancherebbe, però lo volevo segnalare perché, secondo me,
questo apre un ragionamento più ampio, al quale l'Assessore ha dato una parte delle
risposte rispetto al dire dove e con che criterio andiamo a posizionare i giochi bimbi;
penso ed immagino che avvenga sulla base della popolosità di uno spazio della città
rispetto ad un altro. Il fatto che, evidentemente, siano molti di più gli spazi per i
bimbi dai 3 anni in su secondo me potrebbe aprire una riflessione, nel senso che
l'interpellanza nasce proprio da alcune constatazioni che mi vengono fatte rispetto a
quel giardino di piazza Marmolada e l'Assessore sa bene di quali strutture sto
parlando: a volte si cerca la struttura di design più appropriato, ma magari si tratta di
una struttura che può essere maggiormente pericolosa.
Prendo atto del fatto che, ad oggi, attraverso le Circoscrizioni la Città è in grado di
monitorare lo stato di manutenzione delle aree gioco e che non ci sia una mappatura
che ci permette di dire quali sono le aree gioco 0-3 anni e 3-10 anni; se invece c'è,
prego l'Assessore di integrare la risposta, visto che questa era proprio una delle
domande poste nella mia interpellanza, cioè dove andiamo a trovare le aree gioco 0-3
anni.
Per il resto, sono soddisfatto; da quello che ho potuto capire ed immaginare i cittadini
da me incontrati non sono soddisfatti di come piazza Marmolada è stata realizzata.
Detto questo, se ci sono altri dati che l'Assessorato può fornire rispetto ad una
mappatura, sarò poi ben contento di veicolare tale mappatura ai cittadini, in modo
tale che i nonni o i papà che hanno i bambini così piccoli e che hanno piacere di
utilizzare le strutture della nostra Città lo possano fare alla luce di questa
segnalazione all'Assessorato; anzi, da questo punto di vista, se fosse utile ed
interessante rendere pubblica la differenza tra un'area bimbi ed un'area gioco rispetto
all'età alla quale si rivolge sarebbe assolutamente utile affinché i genitori possano
utilizzarle.
Il dato che resta è che su piazza Marmolada non abbiamo pensato di realizzare - se
non quella tipologia di attrezzature che diceva prima l'Assessore - dei giochi bimbi e
(ma non so se questo si possa fare) sarebbe interessante che, visto che nelle ultime
Commissioni spesso si parla di cittadinanza partecipata e di aree che vengono
destinate ai cittadini o gestite con i cittadini, d'ora in poi, quando si pensa ad un
intervento di questo tipo, l'Amministrazione o la Circoscrizione provi anche a
sondare e a capire la tipologia di utenti alla quale ci si rivolge; se nell'arco di "tot"
edifici abitati c'è un tasso di famiglie con i bimbi sotto i tre anni, sarebbe interessante
quell'intervento, nelle more in cui evidentemente crescono (ma se aspettiamo da
quando voi decidete di farla a quando viene realizzata questi bambini hanno già
preso la patente), e sarebbe un segnale che la Città è attenta alle esigenze delle
famiglie.
Ringrazio l'Assessore della risposta e, se possibile, attendo la nota con questo elenco.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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