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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504244/002, presentata in data 21 settembre 2015, avente per oggetto: "Il giardino di piazza Marmolada non è a misura di bambini piccoli" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Ringrazio l'interpellante e, in merito ai rilievi critici contenuti in questa interpellanza, preciso che l'area gioco, aperta a luglio 2015, tra piazza Marmolada e corso Racconigi nel neo Parco Spina 1 è dedicata ai bimbi sopra i tre anni. L'area dedicata ai piccoli sotto i tre anni si trova invece nel primo lotto di Spina 1, realizzato da alcuni anni, in particolare nell'area verde della piazza del piano tra corso Racconigi e corso Lione, quindi non so bene a quale faccia riferimento. Ad ogni modo, quest'area per i più piccini è stata realizzata nella porzione di verde più vicina alle case proprio su richiesta degli abitanti, affinché l'area fosse più vicina alle abitazioni e a diretto contatto con esse. Non si pensa solo ai piccoli, perché è stata dedicata anche agli adulti ed agli anziani la nuova area verde del Parco, che comprende attrezzi fitness per tutti, tra l'altro molto utilizzati ed apprezzati ad ogni ora del giorno dai cittadini. Gli arredi utilizzati nell'intervento sono già stati usati in molti altri quartieri della Città, sono in materiale robusto, resistente ai vandali (in calcestruzzo lisciato) e in linea con tutte le normative italiane ed europee in materia di arredo urbano. Per quanto riguarda l'approccio generale dell'Amministrazione Comunale nei confronti della questione delle aree gioco ed i criteri seguiti per la loro realizzazione, occorre premettere che i bambini che comunemente si considerano nella progettazione degli spazi pubblici dedicati allo svago hanno età compresa tra 1 e 14 anni; oltre si parla di adolescenti, che hanno specifiche esigenze, così come anche gli sportivi o gli anziani. Tutte le attrezzature ludiche che la Città acquista hanno la corretta certificazione sulla sicurezza (UNI EN 1176 e 1177), che richiede sia precisata la fascia di età idonea per il loro utilizzo, anche se questo parametro è molto variabile. Infatti, la norma citata indica solo due gradi di fasce di età: 0-3 anni e oltre i tre anni; poi sono i produttori che, con la loro esperienza, appongono sulle schede tecniche descrittive un'età indicativa per gli utilizzatori. Ad esempio, per la fascia di età 0-3 anni sono ritenuti adatti da tutti i produttori i dondoli a molla, le altalene con seggiolino a cestello, i mini scivoli con altezza sotto il metro, le giostrine di rotazione con piano a terra e seduta con appigli, oltre a tutti i giochi di ruolo o statici (le casettine, i trenini, i tavolini ed i pannelli con attività). Nulla vieta ai più piccoli di tentare anche l'utilizzo delle attrezzature indicate per più di tre anni, come le arrampicate con reti e corde, i castelli con scalette e ponti, gli scivoli oltre il metro di altezza, le teleferiche e le palestrine, però i loro tentativi devono essere sempre posti sotto il diretto controllo del genitore o dell'adulto che li accompagna. Le piccole aree gioco di isolato, molto diffuse nel centro cittadino, non hanno spazi adeguati a soddisfare le necessità di svago e di ricreazione di tutte le fasce di utilizzatori; la maggior parte dispone di una superficie inferiore ai 500 metri quadrati e la dotazione è di 3-5 attrezzature ludiche. Si tratta peraltro di aree gioco sempre aperte, non custodite e, pertanto, è importante che gli attrezzi ludici si rivolgano a molti bambini. Infatti, spesso si assiste a maltrattamenti di piccoli dondoli a molla o di altalene con cestelli, il cui uso inidoneo comporta frequenti danneggiamenti delle attrezzature, per le quali interviene tempestivamente l'Amministrazione. Per quanto concerne la presenza di aree gioco specificamente dedicate alla prima infanzia, al momento non esiste un aggiornamento statistico che separi i giochi idonei per la fascia 0-3 anni dagli altri. La Città si è dotata di un database informatizzato che tratta gli aspetti manutentivi e gestionali, ma non tutte le Circoscrizioni riescono ad aggiornarlo tempestivamente e, pertanto, la raccolta di informazioni deve essere richiesta puntualmente a ciascuna da parte della Città (da parte del Servizio Verde Gestione), che dispone dei dati relativi a 44 aree gioco censite entro i parchi su tutto il territorio cittadino. Infine, per ciò che riguarda l'eventuale realizzazione di aree gioco per i bimbi più piccoli, in ragione di quanto sopra esposto i tecnici competenti ritengono non condivisibile la scelta di individuare come utilizzatori delle aree gioco pubbliche esistenti o progettate bambini di una sola fascia di età. Nei progetti di nuovi ambiti molto estesi viene già presa in considerazione la possibilità di separare le attrezzature per gruppi di utenti, ma non sempre ciò è realizzabile. Ad esempio, lo abbiamo fatto nel neonato Parco Peccei in via Cigna. Per fare in modo che tutti i giochi idonei per bambini da 0 a 8 anni siano separati da quelli per bambini dai 5 ai 14 anni, come anche dagli spazi per socializzare più indicati per gli adolescenti ed ancora dagli esercizi ginnici più dedicati ai giovani rispetto a quelli per la terza età, senza trascurare gli utilizzatori diversamente abili, sono necessari non meno di 20.000 metri quadrati di superficie ed investimenti specifici, esclusa ogni altra opera, superiore ai 200.000,00 Euro. Inoltre, occorre tenere in considerazione che la Città si è già dotata di circa 280 aree gioco tra piccole, medie e grandi, disposte su tutto il territorio cittadino e che gli oneri per il mantenimento in sicurezza, comprensivi delle riparazioni dovute all'usura e al vandalismo, incidono pesantemente sulle risorse assegnate. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. L'interpellanza nasce dalla segnalazione di alcuni cittadini che mi hanno fatto notare che, rispetto a questo giardino in piazza Marmolada, c'erano alcune criticità ed è per questo motivo che ho chiesto all'Assessore se, da questo punto di vista, la Città poteva segnalare e dare conto delle strutture per i giochi bimbi, perché, da quello che ho capito, fondamentalmente abbiamo due tipologie (escludiamo quelle per gli adulti dell'area fitness): 0-3 anni e da 3 anni in su. Su questa area del giardino di piazza Marmolada al momento non sono presenti giochi da 0-3 anni, ma solo da 3 anni in su. Questo viene segnalato nella misura in cui è anche interessante poter mappare dove le famiglie possono portare i bambini che sono più piccoli, che, evidentemente, in quel caso trovano dei giochi realizzati con una modalità che presenta un più alto tasso di sicurezza. Rispetto a piazza Marmolada, mi è stato segnalato che sono stati inseriti alcuni elementi che possono rappresentare una criticità ed un pericolo: ad esempio, il cartello che riporta la dicitura "Borgata Po Nord" è composto da materiale metallico ed i fiocchi di neve che sono incisi sopra sono appuntiti e taglienti; nello stesso tempo, si parla degli sgabelli fissi, anche questi molto spigolosi a causa degli spigoli sporgenti. Queste segnalazioni arrivano dai nonni, dalle mamme e dai papà che dicono di essere preoccupati nel pensare che queste strutture accessibili a tutti presentino un rischio per l'incolumità dei bimbi. Poi c'è sempre il criterio del buon padre di famiglia nel controllare che cosa fanno i propri bambini, ci mancherebbe, però lo volevo segnalare perché, secondo me, questo apre un ragionamento più ampio, al quale l'Assessore ha dato una parte delle risposte rispetto al dire dove e con che criterio andiamo a posizionare i giochi bimbi; penso ed immagino che avvenga sulla base della popolosità di uno spazio della città rispetto ad un altro. Il fatto che, evidentemente, siano molti di più gli spazi per i bimbi dai 3 anni in su secondo me potrebbe aprire una riflessione, nel senso che l'interpellanza nasce proprio da alcune constatazioni che mi vengono fatte rispetto a quel giardino di piazza Marmolada e l'Assessore sa bene di quali strutture sto parlando: a volte si cerca la struttura di design più appropriato, ma magari si tratta di una struttura che può essere maggiormente pericolosa. Prendo atto del fatto che, ad oggi, attraverso le Circoscrizioni la Città è in grado di monitorare lo stato di manutenzione delle aree gioco e che non ci sia una mappatura che ci permette di dire quali sono le aree gioco 0-3 anni e 3-10 anni; se invece c'è, prego l'Assessore di integrare la risposta, visto che questa era proprio una delle domande poste nella mia interpellanza, cioè dove andiamo a trovare le aree gioco 0-3 anni. Per il resto, sono soddisfatto; da quello che ho potuto capire ed immaginare i cittadini da me incontrati non sono soddisfatti di come piazza Marmolada è stata realizzata. Detto questo, se ci sono altri dati che l'Assessorato può fornire rispetto ad una mappatura, sarò poi ben contento di veicolare tale mappatura ai cittadini, in modo tale che i nonni o i papà che hanno i bambini così piccoli e che hanno piacere di utilizzare le strutture della nostra Città lo possano fare alla luce di questa segnalazione all'Assessorato; anzi, da questo punto di vista, se fosse utile ed interessante rendere pubblica la differenza tra un'area bimbi ed un'area gioco rispetto all'età alla quale si rivolge sarebbe assolutamente utile affinché i genitori possano utilizzarle. Il dato che resta è che su piazza Marmolada non abbiamo pensato di realizzare - se non quella tipologia di attrezzature che diceva prima l'Assessore - dei giochi bimbi e (ma non so se questo si possa fare) sarebbe interessante che, visto che nelle ultime Commissioni spesso si parla di cittadinanza partecipata e di aree che vengono destinate ai cittadini o gestite con i cittadini, d'ora in poi, quando si pensa ad un intervento di questo tipo, l'Amministrazione o la Circoscrizione provi anche a sondare e a capire la tipologia di utenti alla quale ci si rivolge; se nell'arco di "tot" edifici abitati c'è un tasso di famiglie con i bimbi sotto i tre anni, sarebbe interessante quell'intervento, nelle more in cui evidentemente crescono (ma se aspettiamo da quando voi decidete di farla a quando viene realizzata questi bambini hanno già preso la patente), e sarebbe un segnale che la Città è attenta alle esigenze delle famiglie. Ringrazio l'Assessore della risposta e, se possibile, attendo la nota con questo elenco. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |