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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 22
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-02080
TUTELA PIAZZE AULICHE, MODIFICA DEL REGOLAMENTO C.O.S.A.P. CANONE DI OCCUPAZIONE SPAZI ED AREE PUBBLICHE.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc.
201502080/002, presentata dal Consigliere Viale in data 1° aprile 2015, avente per
oggetto:

"Tutela piazze auliche, modifica del Regolamento C.O.S.A.P. Canone di
Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche".

e della proposta di mozione n. mecc. 201500545/002, presentata dai Consiglieri
Appendino, Bertola e Trombotto in data 12 febbraio 2015, avente per oggetto:

"Rispetto delle piazze auliche, della loro destinazione e maggiore coordinamento
con le Soprintendenze".

PORCINO Giovanni (Presidente)
Sono stati presentati 4 emendamenti da parte del proponente.
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Questa proposta di deliberazione nasce un po' da tutte le polemiche che
accompagnano spesso le manifestazioni in centro e, soprattutto, per quanto riguarda
la parte commerciale, che è quella considerata meno culturalmente sostenibile, a
volte criticabile, più che per la parte commerciale in sé, per alcuni eccessi degli
operatori oppure degli stand che se ne occupano. Da questo è nata una deliberazione
di Giunta nel marzo scorso, all'inizio dell'anno, che sostanzialmente vieta l'attività
commerciale in una serie di piazze e tratti cittadini e propone e stabilisce che
eventuali deroghe possano essere concesse solo a seguito di deliberazione della
Giunta Comunale assunta su proposta dell'Assessorato promotore dell'iniziativa, che
espressamente autorizzi.
In realtà, cambia poco rispetto a prima, perché, mentre prima l'Assessorato che
proponeva l'iniziativa non diceva nulla, adesso deve promuovere l'iniziativa e
precisare nella deliberazione che c'è anche la parte commerciale. È certamente un
passo avanti di chiarezza, ma non dà una responsabilità politica forte, come invece è
necessario.
Ecco perché io, approfittando del Regolamento COSAP, lo modificherei in questo
modo: "Non sono consentite manifestazioni ed eventi che prevedono occupazione di
suolo superiore a 10 metri quadrati" - questo perché mi è stato fatto notare,
giustamente, che i banchetti delle attività politiche, di informazione e raccolta firme
hanno una dimensione minore di 10 metri quadrati (in realtà, se ne occupano molto
meno, ma per dare uno spartiacque) - "in piazza San Carlo, piazza Vittorio e una
serie di piazze, se non a seguito di deliberazioni della Giunta Comunale assunta su
co-proposta del Sindaco e dell'Assessorato promotore dell'iniziativa, che ne valuti
l'impatto e la necessità e autorizzi espressamente la componente commerciale. Sono
esentate le manifestazioni politiche che non comportino attività di vendita e di
somministrazione".
Questo perché il nostro Regolamento stabilisce che la richiesta di occupazione di
suolo pubblico debba essere inoltrata almeno 20 giorni prima e per le piazze auliche
almeno 40 giorni prima, quindi c'è un tempo congruo perché l'Assessore competente
istruisca la pratica, ne parli con il Sindaco, come faceva già adesso, il Sindaco se ha
piena fiducia sottoscrive immediatamente o, se vuole approfondire qualcosa, dirà la
sua, però l'assunzione di responsabilità è dell'esecutivo che mi pare più forte. Mi
ricordo anche quando Vattimo protestava venti anni fa per le prime manifestazioni in
piazza Vittorio, piazza San Carlo e in centro, ci sono sempre state proteste
sull'opportunità o meno.
Mi pare che l'ultimo esempio sia proprio quello più eclatante; per l'ultimo evento in
piazza Castello è stato allestito un tendone, il Sindaco ha deciso l'assunzione, come è
ovvio che era necessario farlo, non c'è nessuna polemica, è un'assunzione politica
legata e motivata per la situazione particolare. Non c'è una parte commerciale, ma è
chiaro che un tendone di quelle dimensioni in piazzetta Reale è una situazione
eccezionale dovuta ad una condizione non prevista e che è sopraggiunta rispetto ad
un evento importante per la città.
Ecco perché io inviterei il Consiglio Comunale ad approvare questa modifica. Alcuni
Consiglieri mi hanno chiesto: "Questo va contro o a favore delle manifestazioni in
centro?", oppure: "Tu sei a favore o contro?". Ovviamente io sono a favore. Chi mi
conosce sa perfettamente che non ho mai criticato il fatto che ci sia una
manifestazione in centro, anzi ho sempre cercato di contrastare certe forme di
pauperismo che vogliono limitare al massimo; semplicemente si tratta di decidere e
che ci sia un decisore, un'autorità politica precisa che lo decida. Abbiamo visto fino
ad adesso che, quando lo fa la Giunta sulla base di un Assessore con alcuni assenti,
capita che il giorno dopo ci sia qualcuno che dice "non lo sapevo, non era mio, non
lo so", mentre adesso io vorrei che ci fosse proprio questa unità, che peraltro
l'approvazione della Giunta dovrebbe già comportare di per sé, e quindi invito a
votare a favore della mia proposta di deliberazione.
Ne approfitto per aggiungere che io voterò a favore anche della proposta di mozione
presentata dai Consiglieri Appendino, Bertola e Trombotto (mi pare abbia aggiunto
la firma anche qualcun altro, forse la Consigliera Centillo), che mi pare che integri,
aggiungendo una cosa in più, ma, essendo una proposta di mozione, non ha la
valenza di una deliberazione (questo mi sembra intuitivo, perché le mozioni
impegnano, ma non vincolano, il Sindaco non è costretto da una mozione a fare
quello che la mozione dice, esempi ne abbiamo avuti in passato moltissime volte). La
mozione, quindi, è una presa di posizione che io condivido nei termini in cui è
proposta, è chiaro che poi deve essere tutto verificato e deliberato evento per evento
per quello che comporta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Solo per precisazione. Dei quattro emendamenti presentati, fermo restando che il
primo emendamento è il recepimento del parere della Circoscrizione, quali
rimangono?

VIALE Silvio
Rimane solo l'emendamento n. 3, gli atri due li ritiro.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Grazie, Consigliere.
La parola alla Consigliera Appendino

APPENDINO Chiara
Come diceva il Consigliere Viale, questa proposta di mozione è antecedente, è molto
vecchia, è stata protocollata a febbraio quando ci sono state forse le prime polemiche
e si è accesa anche un po' la discussione sugli organi di stampa. Condivido quanto
diceva il Consigliere Viale; non si tratta - almeno, né in questa proposta di mozione
né in generale sul dibattito, secondo me - di doversi schierare pro o a favore del fatto
che in centro si sviluppino dei grandi eventi. Lo dico perché, in realtà, si tratta a mio
avviso di utilizzare con un po' più di raziocinio quello che è uno strumento che
esiste, che è un Regolamento che prevede la possibilità di derogare. Io, quando il
Consigliere Viale presentò la sua proposta di deliberazione in Commissione, mi
ricordo che fu anche allora discussa insieme alla nostra proposta di mozione, fui
contraria alla prima proposta che proponeva il Consigliere Viale, perché, di fatto,
andava in qualche modo a limitare la possibilità dell'esistenza di una deroga che io
ritengo comunque fondamentale.
Ritengo, invece, corretta la versione che propone oggi, dove, in realtà, si vanno a
rafforzare in qualche modo le motivazioni per cui si va a derogare, ma nonostante ciò
ritengo che sia necessario che ci sia un atto del Consiglio Comunale che dia una
posizione politica, che è quella che, in realtà, in mozione è espressa in modo
semplice, e cioè di cercare di limitare il più possibile la concessione di deroghe. Lo
dico perché se, come è successo purtroppo in alcuni mesi, il Regolamento diventa un
continuo susseguirsi di deroghe, allora evidentemente non ha più senso di esistere il
Regolamento in quanto tale. Dal nostro punto di vista, quindi, è corretto permettere
alla Giunta di avere l'autonomia di poter valutare di caso in caso se sia giusto o non
giusto concedere una deroga in tal senso, di farlo valutando qual è l'impatto - come
dice anche, rafforzando, il Consigliere Viale nella sua proposta di deliberazione -, di
coordinare il più possibile con le autorità statali (in particolare, noi in questa proposta
di mozione citiamo la Soprintendenza) la concessione di tali deroghe e, soprattutto,
aggiungiamo - anche per motivi di trasparenza nei confronti della cittadinanza - di
dare adeguata e motivata comunicazione della concessione e quali siano le
motivazioni per cui si va a derogare.
Se tutto ciò non avviene, evidentemente non ha senso avere un Regolamento che
tutela quelle piazze, ma non mi sembra che questo né sia lo spirito della Giunta, visto
che il Regolamento continua ad attuarlo, né sia lo spirito di questo Consiglio.
Quindi, noi voteremo a favore della proposta di deliberazione, così come emendata,
del Consigliere Viale e in più chiediamo all'Aula comunque di dare un indirizzo alla
Giunta, che è quello che più volte si è detto anche in Commissione, e quindi di
limitare il più possibile tale utilizzo, di comunicare e appunto motivare anche alla
cittadinanza perché si deroga e di coordinare il più possibile con la Soprintendenza
tali scelte.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
La discussione qui in Aula è praticamente - come è ovvio e giusto che sia - la
prosecuzione del dibattito che vi è stato all'interno della Commissione. Devo dire
che questo dibattito ha consentito senza alcun dubbio di migliorare e di perfezionare
la proposta di atto deliberativo, così come era stata formulata in origine da parte del
Consigliere Viale, anche perché, all'inizio, molti di noi avevano delle difficoltà a
comprendere quella che era la reale ratio della proposta, che appariva più come una
sorta di esibizione da parte del Consigliere - cosa che avviene con una certa
frequenza -, piuttosto che, invece, una proposta nel merito della questione.
Il Consigliere sa qual è la visione - almeno quella mia personale - rispetto al fatto che
all'interno delle piazze auliche non dovrebbero tenersi manifestazioni che, per le loro
caratteristiche, in qualche modo, costituiscono un deturpamento delle stesse.
Personalmente ho apprezzato la posizione che è stata assunta pubblicamente da parte
del Sindaco in alcune occasioni, nell'ambito delle quali ha direttamente espresso una
propria opinione, un proprio giudizio che risultava essere fortemente negativo
rispetto ad alcune manifestazioni che vi sono state in città. Il problema, però, è che
poi, a queste dichiarazioni totalmente condivisibili non si è poi stati conseguenti,
almeno a mio giudizio, rispetto ad altre manifestazioni che hanno seguito quelle che
erano oggetto degli articoli.
Attraverso una formazione dell'opinione, corroborata anche da quelli che sono stati
gli emendamenti presentati poi dal Consigliere Viale, rispetto all'idea che quindi egli
voglia porre più in capo alla figura del Sindaco e non a quella dell'Assessore
competente la possibilità della deroga, come nel caso precedente rispetto
all'Assessore Mangone, dove però il voto era di astensione, in questo caso il voto
sarà un voto favorevole, però aspettandosi, da parte del Sindaco - e mi fa piacere che
sia qui presente e quindi possa ascoltare e seguire il dibattito -, che vi siano poi degli
atti (ma so che parlo a persona che è particolarmente sensibile a questi temi), tali da
deturpare alcune delle piazze auliche di questa città, per le quali sono stati fatti
notevoli sforzi da parte delle Amministrazioni che si sono susseguite al governo della
Città dal 1993 ad oggi.
Dopodiché, ho ritenuto di condividere la proposta di mozione presentata dal Gruppo
consiliare Movimento 5 Stelle - quindi il voto non potrà che essere favorevole -
proprio per il contributo aggiuntivo che questa mozione dà alla proposta di
deliberazione, come è stato ben espresso anche da parte della Consigliera Appendino,
anche rispetto ad un'esigenza di coordinamento; poi le competenze già lo prevedono,
ma, come è stato detto in precedenza, anche io credo che sia necessario porre
un'enfasi, anche dal punto di vista di un atto politico assunto da parte di questo
Consiglio, al coordinamento che vi deve essere con le Soprintendenze, laddove
queste siano chiamate a svolgere un proprio ruolo e una propria funzione.
Io mi auguro veramente che - e concludo -, in seguito all'approvazione di entrambi
gli atti, come immagino e auspico che avverrà, ci possa essere una maggiore
attenzione da parte di questa Amministrazione nei confronti dell'utilizzo delle piazze
auliche; Consigliere Viale, non è una visione pauperistica, come dice lei, ma è una
visione di rispetto di quella che è la funzione, l'identità, la mission che questa Città si
è data in questi anni, e cioè quella di essere una città attrattiva, una città turistica, una
città dove la qualità della vita è sicuramente superiore a quella che vi era in
precedenza, almeno per quel che riguarda il centro della città stessa.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Riprendo un tema che abbiamo già dibattuto più volte anche con l'Assessore
Mangone. Recentemente ho fatto l'esempio non dell'ultima, ma della penultima
Turin Marathon, dove il Corpo di Polizia Municipale ha elevato 21 contravvenzioni,
se non ricordo male, perché la stragrande maggioranza degli operatori non aveva
nemmeno la SCIA per vendita e somministrazione. Allora, noi dovremmo provare
anche a ragionare tecnicamente al di là dello spunto che ci da il Consigliere Viale
con questa proposta, che poi fondamentalmente - mi rivolgo all'Assessore Mangone
e anche al Sindaco - è una proposta che va in una direzione: responsabilizzare.
Purtroppo sembra di dover ricominciare dal punto - tra l'altro, sottolineato bene dal
Consigliere Trombotto - con cui ho concluso il precedente intervento: questa
difficoltà, all'interno della Giunta, di alcuni Assessori a capire cosa fanno la mano
destra e quella sinistra, spesso prima la destra della sinistra, fra l'altro.
È evidente che molte di queste iniziative hanno una deliberazione quadro approvata 9
anni fa, che dava bene le indicazioni da questo punto di vista e che permetteva le
deroghe, ma le deroghe erano frutto di una Conferenza dei Servizi, dove gli stessi
Assessori avevano un coinvolgimento diretto, e fra l'altro nelle discussioni - ricordo
il sottoscritto con l'Assessore Borgogno, l'Assessore Mangone, l'Assessora Curti e
con la stessa Assessora Sestero - molte volte su molte grandi iniziative della Città
vedevano anche posizioni differenti, ma alla fine trovavano una quadra, trovavano un
coinvolgimento, che fra l'altro doveva mettere insieme anche pezzi operativi del
territorio, come il Corpo di Polizia Municipale, l'AMIAT, l'organizzazione stessa
delle consegne di transenne, piuttosto che di palchi, tutti elementi che, se lasciati al
caso, all'improvvisazione, alla superficialità e all'approssimazione, rendono questa
Città meno attrattiva - come ha detto molto bene il Consigliere Trombotto - dopo
avere investito negli ultimi 15 anni risorse, energie e forze in attività di
trasformazione del centro, pedonalizzazioni di tutte le principali piazze auliche,
inaugurazione di grandi musei, recupero di palazzi, come Palazzo Madama e Palazzo
Reale, il nuovo Museo Egizio, potremmo andare avanti ore ed ore, per poi trovarci
manifestazioni che, oltre a vendita di dubbio gusto, possono anche assumere i
connotati di un vero fastidio, perché nella somministrazione c'è anche il cucinare,
che è un elemento che a mio parere non deve essere demonizzato, ma deve essere
valorizzato.
Se noi avessimo solo i presidi di Slow Food, che vengono a Torino e vogliono
spiegare alla cittadinanza cosa significa la biosostenibilità, visto che si è parlato del
Forum e visto che il nostro Sindaco ha incontrato il Segretario Generale delle
Nazioni Unite proprio su questi temi, bene, allora tutti dovremmo essere
naturalmente d'accordo, ma se io devo attraversare piazza Solferino guardando una
bella iniziativa come quella dei prodotti tipici della Val d'Aosta, che però si conclude
con una marea di stand dei prodotti tipici della Calabria in cui si cucina, le due cose
insieme qualche problema me lo creano, perché non c'è un filo conduttore logico; ci
sarebbe se noi facessimo un'attività di cernita delle iniziative, migliorando la qualità
e obbligando gli operatori a rispettare dei paletti che troppo spesso negli ultimi anni
stanno deliberatamente superando per conto loro. Non è una colpa degli Assessori e
neanche dei Vigili, ma io chiedo agli Assessori di lavorare di più sulle Conferenze
dei Servizi.
Noi voteremo questa proposta di deliberazione, perché comunque l'emendamento
proposto dal Consigliere Viale - mi rivolgo al Sindaco - responsabilizza
maggiormente gli Assessori nei confronti della presentazione dell'iniziativa che
viene co-firmata e quindi co-prodotta dal Sindaco. Eviteremmo probabilmente altre
lenzuola appese in piazza Carignano; magari potremo ancora avere qualche altro
problema in zone più limitrofe o più periferiche, ma sicuramente il livello di
attenzione di responsabilità sarà maggiore di quello che obbiettivamente l'ultima
deregulation ha dimostrato.
Last but not least - e questo non è rivolto all'Assessore Mangone -, mi piacerebbe
vedere maggiormente in alcune zone della città meno operatori del proprio ingegno -
che poi diventano non operatori del proprio ingegno, ma venditori di ciaraffe - e un
po' più di attività di promozione dell'artigianato vero, magari con le Associazioni di
categoria che non vengono coinvolte. Proviamo anche su questo a evitare che il suk,
non quello di corso Novara, sia quello di via Po e di via Verdi, che è un altro
elemento, secondo me, dove abbiamo un punto informativo della città turistica e
intorno c'è la vendita di tutto, mancano soltanto i tappetini.
Proviamo almeno ad immaginare una città che, se vuole avere quattro milioni di
visitatori, non abbia anche gente che tutti i giorni ci scrive su "Specchio dei Tempi" e
sulle lettere di Repubblica, lamentandosi di questo tipo di attività, che, ripeto, non
dipendono da quell'Assessorato, ma che, in generale, forse in Giunta bisognerebbe
fare in modo che la parte che deve ascoltare ascolti.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Consigliera Genisio.

GENISIO Domenica
Io mi associo a quanto hanno detto i miei Colleghi in precedenza. Ovviamente voterò
questa proposta di deliberazione, non ritenendo però così drammatica, in certi eventi,
la situazione come è stata espressa, perché sicuramente è necessario dare un ordine,
ma non credo che ogni tanto un po' di folclore organizzato e ordinato deturpi tutte le
nostre piazze auliche. Questo è un pensiero personale.
Vorrei chiedere un chiarimento, qui non vedo il Consigliere Viale, però gli ho già
accennato la questione in precedenza: nell'emendamento n. 2, all'ultima riga viene
scritto che "sono esentate le manifestazioni politiche che non comportano attività di
vendita e di somministrazione", io gli ho chiesto se poteva essere aggiunta la
specifica "manifestazioni politiche e sindacali". So che il termine "politico" non
significa partitico, però non vorrei che poi ci fossero delle interpretazioni troppo
restrittive e che magari il 1° maggio, se qualche organizzazione sindacale intendesse
organizzare delle iniziative, avesse degli intoppi o dei rallentamenti. Verbalmente mi
ha detto di essere d'accordo, quindi, se si può accettare così, l'ultimo punto
diventerebbe: "sono esentate le manifestazioni politiche e sindacali che non
comportino attività di vendita e di somministrazione".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
In realtà, più che sul merito, coglierò l'opportunità di questo dibattito per portare un
po' all'attenzione, più che delle opportune modifiche o meno a questo Regolamento,
l'insensatezza del dibattito politico sulle modifiche di questi Regolamenti, quando la
Città è la prima a non rispettarli e a non applicarli. Noi oggi parliamo di piazze
auliche e lo facciamo dopo un dibattito che ha visto insorgere una certa opinione
pubblica e una certa stampa cittadina quando c'era magari la bancarella con il salame
regionale nella piazza o nella via sbagliata di un determinato centro, quando poi in
realtà la stessa attenzione, ma neanche un'attenzione vagamente paragonabile, non
l'abbiamo mai vista scatenarsi e io credo che questa sia una responsabilità prima
ancora mediatica che non politica rispetto ad altre realtà più periferiche.
Il vero paradosso è che, in realtà, noi abbiamo dei Regolamenti che già pongono
determinati paletti, uno per esempio - anche con l'aiuto del Consigliere Viale - è
quello rispetto ai preavvisi sulle occupazioni del suolo pubblico sulle piazze auliche
per le grandi manifestazioni. Sinceramente, perché io non riesco ad appassionarmi a
questi dibattiti in Sala Rossa? Perché quando poi io, da Consigliere, con
un'interpellanza chiedo alla Giunta - e mi risponde l'Assessore Lavolta - se per il
tendone in piazzetta Reale sul Forum dello Sviluppo Sostenibile è stata rispettata
tutta la procedura prevista, e lui mi risponde di sì, quando poi con un accesso agli atti
(perché purtroppo a pensar male ogni tanto si azzecca) si verifica che, in realtà, il
paradosso è che il direttore Montanari chiede la piazzetta Reale per metterci il
tendone il 30 settembre e chiede che l'inizio dell'occupazione avvenga il 6 ottobre -
e questo è il primo dato - e la pratica viene evasa il 5 ottobre e consegnata, datata e
protocollata, nella restituzione con l'approvazione, il 6 ottobre, che è il giorno con
cui inizia l'occupazione del suolo pubblico. Quando questo succede nel consentire di
realizzare una cosa sulla quale forse neanche Moira Orfei avrebbe dato un parere
positivo, in termini estetici, perché era un pugno nell'occhio in un contesto artistico,
invece, inimitabile, se non nel mondo, quantomeno in Europa, allora evidentemente
la vera domanda è: ma di cosa stiamo parlando? Perché noi poi ci ritroviamo la
Soprintendenza delle Belle Arti e tutte queste figure statali, ministeriali e
burocratiche, che, tirate poi per la manica dal quotidiano di turno, se ne escono con
dei pareri balbettati: "Beh, sì, non è un granché, è un po' invasivo, però...", solo
perché magari le tre lettere "O-N-U" allora evidentemente un po' intimoriscono,
come anche la presenza dei vertici, quali Ban Ki-moon.
Allora, se qui stiamo parlando di responsabilizzazione politica sulle deroghe,
dall'altra parte, però, dovremmo chiederci veramente se c'è una regola sulle piazze
auliche, perché se il Regolamento dice che un qualunque privato cittadino e anche un
qualunque pubblico Ente deve fare l'istanza 40 giorni prima e la Città, con il suo
Direttore Generale, avanza la domanda per un evento internazionale meno di una
settimana prima e gli Uffici gli dicono di sì, allora vi dico che questo dibattito è
inutile e offensivo per le nostre, per quanto magari non eccelse, intelligenze, perché è
così, perché una Città che non rispetta i suoi Regolamenti è una Città che non ha
senso che si esprima sulla modifica e sull'applicazione dei Regolamenti stessi.
Poi, dico la verità, mi sembrava abbastanza normale ritenere che ci fosse qualcosa
che non andasse, visto che la soluzione del tendone è stata adottata al culmine di una
vicenda veramente poco nobile e poco sensata da un punto di vista amministrativo,
quale quella di gare pubbliche bandite e poi ritirate, ricorsi e vertenze con soggetti a
cui affidiamo parti enormi del patrimonio immobiliare comunale.
Quindi, continuiamo pure questo dibattito, appassioniamoci, ma in realtà al momento
questo Regolamento è stato violato per un evento internazionale dalla stessa
Amministrazione Comunale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Rispondo subito al Consigliere Marrone alla domanda che fa: "Di che cosa stiamo
parlando?": stiamo parlando di qualcosa di diverso, come al solito, del metterlo in
politica e provare a fare lui, per la sua parte, il lavoro di opposizione e noi, per la
nostra, il lavoro di amministrazione.
Noi stiamo parlando di qualcosa di diverso rispetto al sistemare un tendone, con tutti
i requisiti di tutti i Regolamenti, in una piazza della città. Noi stiamo parlando di
quando vengono autorizzate manifestazioni e, collateralmente a queste
manifestazioni, si sviluppa un'articolazione collaterale di bancarelle che non
c'entrano nulla con il senso stesso delle piazze auliche.
Io non credo che si possa e si debba vietare manifestazioni nelle nostre piazze, anzi,
le nostre piazze devono essere ricche di manifestazioni e ricche di occasioni come
quella della scorsa settimana. Altra cosa è vedere, con tutto il rispetto, le focaccerie
liguri e i bicchieri in fintamente di Boemia venduti nelle bancarelle, come è successo
purtroppo l'anno scorso in occasione della Turin Marathon. Noi a questo ci stiamo
riferendo.
Quindi, io credo che debba essere chiaro l'indirizzo del Consiglio Comunale: le
piazze auliche devono essere utilizzate, devono essere piene di gente, devono essere
piene di vita, devono essere piene di iniziative, non ci spaventa, anzi, è per quello che
noi abbiamo delle piazze così ampie e così belle.
Io mi auguro ci possano essere altre occasioni come quella del Forum della scorsa
settimana, perché è il segno della Torino che noi abbiamo in mente, una Torino
connessa con il mondo, in collegamento forte con le Istituzioni che governano il
mondo, in collegamento forte con i soggetti che frequentano forum di questo genere.
Non mi spaventa - anzi - ospitarli in una struttura sobria, anche perché le nostre
piazze lo sono, in qualche modo, e quindi non vanno, invece, villaneggiate con
mercati che non c'entrano nulla rispetto alla loro funzione stessa, che è quella di
monumenti a cielo aperto che devono essere vissuti. Altra cosa è mettere bancarelle
che non c'entrano niente e trasformarle in mercati.
Per questo c'è un Regolamento molto serio. C'è un problema che ogni struttura, ogni
direzione dell'Amministrazione, ogni Assessorato organizza iniziative varie e quindi
c'è il rischio di non capire sempre chi sia il responsabile del procedimento e chi sia il
responsabile della deroga.
Visto che poi la polemica che ne insorge investe tutta l'Amministrazione, il fatto di
coinvolgere direttamente fin dall'inizio la Giunta come organo collegiale credo che
sia un fatto positivo. Quindi, se c'è una manifestazione sportiva, sarà l'Assessore allo
Sport che, di concerto con gli altri Colleghi, e in particolare con il Sindaco, deciderà
la deroga; se c'è una manifestazione legata alla promozione scientifica o botanica o
quant'altro, ci sarà l'Assessore Lavolta, che lo farà di concerto con il Sindaco e con
gli altri Colleghi e così via per tutti gli argomenti.
Di questo stiamo parlando, Consigliere Marrone. Se poi, come sempre, la si vuole
mettere in caciara politica, siamo già pienamente entrati in campagna elettorale e non
ci sottraiamo. A noi interessa metterla in amministrazione e in buona
amministrazione.

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