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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame congiunto della proposta di deliberazione n. mecc. 201502080/002, presentata dal Consigliere Viale in data 1° aprile 2015, avente per oggetto: "Tutela piazze auliche, modifica del Regolamento C.O.S.A.P. Canone di Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche". e della proposta di mozione n. mecc. 201500545/002, presentata dai Consiglieri Appendino, Bertola e Trombotto in data 12 febbraio 2015, avente per oggetto: "Rispetto delle piazze auliche, della loro destinazione e maggiore coordinamento con le Soprintendenze". PORCINO Giovanni (Presidente) Sono stati presentati 4 emendamenti da parte del proponente. La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Questa proposta di deliberazione nasce un po' da tutte le polemiche che accompagnano spesso le manifestazioni in centro e, soprattutto, per quanto riguarda la parte commerciale, che è quella considerata meno culturalmente sostenibile, a volte criticabile, più che per la parte commerciale in sé, per alcuni eccessi degli operatori oppure degli stand che se ne occupano. Da questo è nata una deliberazione di Giunta nel marzo scorso, all'inizio dell'anno, che sostanzialmente vieta l'attività commerciale in una serie di piazze e tratti cittadini e propone e stabilisce che eventuali deroghe possano essere concesse solo a seguito di deliberazione della Giunta Comunale assunta su proposta dell'Assessorato promotore dell'iniziativa, che espressamente autorizzi. In realtà, cambia poco rispetto a prima, perché, mentre prima l'Assessorato che proponeva l'iniziativa non diceva nulla, adesso deve promuovere l'iniziativa e precisare nella deliberazione che c'è anche la parte commerciale. È certamente un passo avanti di chiarezza, ma non dà una responsabilità politica forte, come invece è necessario. Ecco perché io, approfittando del Regolamento COSAP, lo modificherei in questo modo: "Non sono consentite manifestazioni ed eventi che prevedono occupazione di suolo superiore a 10 metri quadrati" - questo perché mi è stato fatto notare, giustamente, che i banchetti delle attività politiche, di informazione e raccolta firme hanno una dimensione minore di 10 metri quadrati (in realtà, se ne occupano molto meno, ma per dare uno spartiacque) - "in piazza San Carlo, piazza Vittorio e una serie di piazze, se non a seguito di deliberazioni della Giunta Comunale assunta su co-proposta del Sindaco e dell'Assessorato promotore dell'iniziativa, che ne valuti l'impatto e la necessità e autorizzi espressamente la componente commerciale. Sono esentate le manifestazioni politiche che non comportino attività di vendita e di somministrazione". Questo perché il nostro Regolamento stabilisce che la richiesta di occupazione di suolo pubblico debba essere inoltrata almeno 20 giorni prima e per le piazze auliche almeno 40 giorni prima, quindi c'è un tempo congruo perché l'Assessore competente istruisca la pratica, ne parli con il Sindaco, come faceva già adesso, il Sindaco se ha piena fiducia sottoscrive immediatamente o, se vuole approfondire qualcosa, dirà la sua, però l'assunzione di responsabilità è dell'esecutivo che mi pare più forte. Mi ricordo anche quando Vattimo protestava venti anni fa per le prime manifestazioni in piazza Vittorio, piazza San Carlo e in centro, ci sono sempre state proteste sull'opportunità o meno. Mi pare che l'ultimo esempio sia proprio quello più eclatante; per l'ultimo evento in piazza Castello è stato allestito un tendone, il Sindaco ha deciso l'assunzione, come è ovvio che era necessario farlo, non c'è nessuna polemica, è un'assunzione politica legata e motivata per la situazione particolare. Non c'è una parte commerciale, ma è chiaro che un tendone di quelle dimensioni in piazzetta Reale è una situazione eccezionale dovuta ad una condizione non prevista e che è sopraggiunta rispetto ad un evento importante per la città. Ecco perché io inviterei il Consiglio Comunale ad approvare questa modifica. Alcuni Consiglieri mi hanno chiesto: "Questo va contro o a favore delle manifestazioni in centro?", oppure: "Tu sei a favore o contro?". Ovviamente io sono a favore. Chi mi conosce sa perfettamente che non ho mai criticato il fatto che ci sia una manifestazione in centro, anzi ho sempre cercato di contrastare certe forme di pauperismo che vogliono limitare al massimo; semplicemente si tratta di decidere e che ci sia un decisore, un'autorità politica precisa che lo decida. Abbiamo visto fino ad adesso che, quando lo fa la Giunta sulla base di un Assessore con alcuni assenti, capita che il giorno dopo ci sia qualcuno che dice "non lo sapevo, non era mio, non lo so", mentre adesso io vorrei che ci fosse proprio questa unità, che peraltro l'approvazione della Giunta dovrebbe già comportare di per sé, e quindi invito a votare a favore della mia proposta di deliberazione. Ne approfitto per aggiungere che io voterò a favore anche della proposta di mozione presentata dai Consiglieri Appendino, Bertola e Trombotto (mi pare abbia aggiunto la firma anche qualcun altro, forse la Consigliera Centillo), che mi pare che integri, aggiungendo una cosa in più, ma, essendo una proposta di mozione, non ha la valenza di una deliberazione (questo mi sembra intuitivo, perché le mozioni impegnano, ma non vincolano, il Sindaco non è costretto da una mozione a fare quello che la mozione dice, esempi ne abbiamo avuti in passato moltissime volte). La mozione, quindi, è una presa di posizione che io condivido nei termini in cui è proposta, è chiaro che poi deve essere tutto verificato e deliberato evento per evento per quello che comporta. PORCINO Giovanni (Presidente) Solo per precisazione. Dei quattro emendamenti presentati, fermo restando che il primo emendamento è il recepimento del parere della Circoscrizione, quali rimangono? VIALE Silvio Rimane solo l'emendamento n. 3, gli atri due li ritiro. PORCINO Giovanni (Presidente) Grazie, Consigliere. La parola alla Consigliera Appendino APPENDINO Chiara Come diceva il Consigliere Viale, questa proposta di mozione è antecedente, è molto vecchia, è stata protocollata a febbraio quando ci sono state forse le prime polemiche e si è accesa anche un po' la discussione sugli organi di stampa. Condivido quanto diceva il Consigliere Viale; non si tratta - almeno, né in questa proposta di mozione né in generale sul dibattito, secondo me - di doversi schierare pro o a favore del fatto che in centro si sviluppino dei grandi eventi. Lo dico perché, in realtà, si tratta a mio avviso di utilizzare con un po' più di raziocinio quello che è uno strumento che esiste, che è un Regolamento che prevede la possibilità di derogare. Io, quando il Consigliere Viale presentò la sua proposta di deliberazione in Commissione, mi ricordo che fu anche allora discussa insieme alla nostra proposta di mozione, fui contraria alla prima proposta che proponeva il Consigliere Viale, perché, di fatto, andava in qualche modo a limitare la possibilità dell'esistenza di una deroga che io ritengo comunque fondamentale. Ritengo, invece, corretta la versione che propone oggi, dove, in realtà, si vanno a rafforzare in qualche modo le motivazioni per cui si va a derogare, ma nonostante ciò ritengo che sia necessario che ci sia un atto del Consiglio Comunale che dia una posizione politica, che è quella che, in realtà, in mozione è espressa in modo semplice, e cioè di cercare di limitare il più possibile la concessione di deroghe. Lo dico perché se, come è successo purtroppo in alcuni mesi, il Regolamento diventa un continuo susseguirsi di deroghe, allora evidentemente non ha più senso di esistere il Regolamento in quanto tale. Dal nostro punto di vista, quindi, è corretto permettere alla Giunta di avere l'autonomia di poter valutare di caso in caso se sia giusto o non giusto concedere una deroga in tal senso, di farlo valutando qual è l'impatto - come dice anche, rafforzando, il Consigliere Viale nella sua proposta di deliberazione -, di coordinare il più possibile con le autorità statali (in particolare, noi in questa proposta di mozione citiamo la Soprintendenza) la concessione di tali deroghe e, soprattutto, aggiungiamo - anche per motivi di trasparenza nei confronti della cittadinanza - di dare adeguata e motivata comunicazione della concessione e quali siano le motivazioni per cui si va a derogare. Se tutto ciò non avviene, evidentemente non ha senso avere un Regolamento che tutela quelle piazze, ma non mi sembra che questo né sia lo spirito della Giunta, visto che il Regolamento continua ad attuarlo, né sia lo spirito di questo Consiglio. Quindi, noi voteremo a favore della proposta di deliberazione, così come emendata, del Consigliere Viale e in più chiediamo all'Aula comunque di dare un indirizzo alla Giunta, che è quello che più volte si è detto anche in Commissione, e quindi di limitare il più possibile tale utilizzo, di comunicare e appunto motivare anche alla cittadinanza perché si deroga e di coordinare il più possibile con la Soprintendenza tali scelte. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio La discussione qui in Aula è praticamente - come è ovvio e giusto che sia - la prosecuzione del dibattito che vi è stato all'interno della Commissione. Devo dire che questo dibattito ha consentito senza alcun dubbio di migliorare e di perfezionare la proposta di atto deliberativo, così come era stata formulata in origine da parte del Consigliere Viale, anche perché, all'inizio, molti di noi avevano delle difficoltà a comprendere quella che era la reale ratio della proposta, che appariva più come una sorta di esibizione da parte del Consigliere - cosa che avviene con una certa frequenza -, piuttosto che, invece, una proposta nel merito della questione. Il Consigliere sa qual è la visione - almeno quella mia personale - rispetto al fatto che all'interno delle piazze auliche non dovrebbero tenersi manifestazioni che, per le loro caratteristiche, in qualche modo, costituiscono un deturpamento delle stesse. Personalmente ho apprezzato la posizione che è stata assunta pubblicamente da parte del Sindaco in alcune occasioni, nell'ambito delle quali ha direttamente espresso una propria opinione, un proprio giudizio che risultava essere fortemente negativo rispetto ad alcune manifestazioni che vi sono state in città. Il problema, però, è che poi, a queste dichiarazioni totalmente condivisibili non si è poi stati conseguenti, almeno a mio giudizio, rispetto ad altre manifestazioni che hanno seguito quelle che erano oggetto degli articoli. Attraverso una formazione dell'opinione, corroborata anche da quelli che sono stati gli emendamenti presentati poi dal Consigliere Viale, rispetto all'idea che quindi egli voglia porre più in capo alla figura del Sindaco e non a quella dell'Assessore competente la possibilità della deroga, come nel caso precedente rispetto all'Assessore Mangone, dove però il voto era di astensione, in questo caso il voto sarà un voto favorevole, però aspettandosi, da parte del Sindaco - e mi fa piacere che sia qui presente e quindi possa ascoltare e seguire il dibattito -, che vi siano poi degli atti (ma so che parlo a persona che è particolarmente sensibile a questi temi), tali da deturpare alcune delle piazze auliche di questa città, per le quali sono stati fatti notevoli sforzi da parte delle Amministrazioni che si sono susseguite al governo della Città dal 1993 ad oggi. Dopodiché, ho ritenuto di condividere la proposta di mozione presentata dal Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle - quindi il voto non potrà che essere favorevole - proprio per il contributo aggiuntivo che questa mozione dà alla proposta di deliberazione, come è stato ben espresso anche da parte della Consigliera Appendino, anche rispetto ad un'esigenza di coordinamento; poi le competenze già lo prevedono, ma, come è stato detto in precedenza, anche io credo che sia necessario porre un'enfasi, anche dal punto di vista di un atto politico assunto da parte di questo Consiglio, al coordinamento che vi deve essere con le Soprintendenze, laddove queste siano chiamate a svolgere un proprio ruolo e una propria funzione. Io mi auguro veramente che - e concludo -, in seguito all'approvazione di entrambi gli atti, come immagino e auspico che avverrà, ci possa essere una maggiore attenzione da parte di questa Amministrazione nei confronti dell'utilizzo delle piazze auliche; Consigliere Viale, non è una visione pauperistica, come dice lei, ma è una visione di rispetto di quella che è la funzione, l'identità, la mission che questa Città si è data in questi anni, e cioè quella di essere una città attrattiva, una città turistica, una città dove la qualità della vita è sicuramente superiore a quella che vi era in precedenza, almeno per quel che riguarda il centro della città stessa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Riprendo un tema che abbiamo già dibattuto più volte anche con l'Assessore Mangone. Recentemente ho fatto l'esempio non dell'ultima, ma della penultima Turin Marathon, dove il Corpo di Polizia Municipale ha elevato 21 contravvenzioni, se non ricordo male, perché la stragrande maggioranza degli operatori non aveva nemmeno la SCIA per vendita e somministrazione. Allora, noi dovremmo provare anche a ragionare tecnicamente al di là dello spunto che ci da il Consigliere Viale con questa proposta, che poi fondamentalmente - mi rivolgo all'Assessore Mangone e anche al Sindaco - è una proposta che va in una direzione: responsabilizzare. Purtroppo sembra di dover ricominciare dal punto - tra l'altro, sottolineato bene dal Consigliere Trombotto - con cui ho concluso il precedente intervento: questa difficoltà, all'interno della Giunta, di alcuni Assessori a capire cosa fanno la mano destra e quella sinistra, spesso prima la destra della sinistra, fra l'altro. È evidente che molte di queste iniziative hanno una deliberazione quadro approvata 9 anni fa, che dava bene le indicazioni da questo punto di vista e che permetteva le deroghe, ma le deroghe erano frutto di una Conferenza dei Servizi, dove gli stessi Assessori avevano un coinvolgimento diretto, e fra l'altro nelle discussioni - ricordo il sottoscritto con l'Assessore Borgogno, l'Assessore Mangone, l'Assessora Curti e con la stessa Assessora Sestero - molte volte su molte grandi iniziative della Città vedevano anche posizioni differenti, ma alla fine trovavano una quadra, trovavano un coinvolgimento, che fra l'altro doveva mettere insieme anche pezzi operativi del territorio, come il Corpo di Polizia Municipale, l'AMIAT, l'organizzazione stessa delle consegne di transenne, piuttosto che di palchi, tutti elementi che, se lasciati al caso, all'improvvisazione, alla superficialità e all'approssimazione, rendono questa Città meno attrattiva - come ha detto molto bene il Consigliere Trombotto - dopo avere investito negli ultimi 15 anni risorse, energie e forze in attività di trasformazione del centro, pedonalizzazioni di tutte le principali piazze auliche, inaugurazione di grandi musei, recupero di palazzi, come Palazzo Madama e Palazzo Reale, il nuovo Museo Egizio, potremmo andare avanti ore ed ore, per poi trovarci manifestazioni che, oltre a vendita di dubbio gusto, possono anche assumere i connotati di un vero fastidio, perché nella somministrazione c'è anche il cucinare, che è un elemento che a mio parere non deve essere demonizzato, ma deve essere valorizzato. Se noi avessimo solo i presidi di Slow Food, che vengono a Torino e vogliono spiegare alla cittadinanza cosa significa la biosostenibilità, visto che si è parlato del Forum e visto che il nostro Sindaco ha incontrato il Segretario Generale delle Nazioni Unite proprio su questi temi, bene, allora tutti dovremmo essere naturalmente d'accordo, ma se io devo attraversare piazza Solferino guardando una bella iniziativa come quella dei prodotti tipici della Val d'Aosta, che però si conclude con una marea di stand dei prodotti tipici della Calabria in cui si cucina, le due cose insieme qualche problema me lo creano, perché non c'è un filo conduttore logico; ci sarebbe se noi facessimo un'attività di cernita delle iniziative, migliorando la qualità e obbligando gli operatori a rispettare dei paletti che troppo spesso negli ultimi anni stanno deliberatamente superando per conto loro. Non è una colpa degli Assessori e neanche dei Vigili, ma io chiedo agli Assessori di lavorare di più sulle Conferenze dei Servizi. Noi voteremo questa proposta di deliberazione, perché comunque l'emendamento proposto dal Consigliere Viale - mi rivolgo al Sindaco - responsabilizza maggiormente gli Assessori nei confronti della presentazione dell'iniziativa che viene co-firmata e quindi co-prodotta dal Sindaco. Eviteremmo probabilmente altre lenzuola appese in piazza Carignano; magari potremo ancora avere qualche altro problema in zone più limitrofe o più periferiche, ma sicuramente il livello di attenzione di responsabilità sarà maggiore di quello che obbiettivamente l'ultima deregulation ha dimostrato. Last but not least - e questo non è rivolto all'Assessore Mangone -, mi piacerebbe vedere maggiormente in alcune zone della città meno operatori del proprio ingegno - che poi diventano non operatori del proprio ingegno, ma venditori di ciaraffe - e un po' più di attività di promozione dell'artigianato vero, magari con le Associazioni di categoria che non vengono coinvolte. Proviamo anche su questo a evitare che il suk, non quello di corso Novara, sia quello di via Po e di via Verdi, che è un altro elemento, secondo me, dove abbiamo un punto informativo della città turistica e intorno c'è la vendita di tutto, mancano soltanto i tappetini. Proviamo almeno ad immaginare una città che, se vuole avere quattro milioni di visitatori, non abbia anche gente che tutti i giorni ci scrive su "Specchio dei Tempi" e sulle lettere di Repubblica, lamentandosi di questo tipo di attività, che, ripeto, non dipendono da quell'Assessorato, ma che, in generale, forse in Giunta bisognerebbe fare in modo che la parte che deve ascoltare ascolti. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Consigliera Genisio. GENISIO Domenica Io mi associo a quanto hanno detto i miei Colleghi in precedenza. Ovviamente voterò questa proposta di deliberazione, non ritenendo però così drammatica, in certi eventi, la situazione come è stata espressa, perché sicuramente è necessario dare un ordine, ma non credo che ogni tanto un po' di folclore organizzato e ordinato deturpi tutte le nostre piazze auliche. Questo è un pensiero personale. Vorrei chiedere un chiarimento, qui non vedo il Consigliere Viale, però gli ho già accennato la questione in precedenza: nell'emendamento n. 2, all'ultima riga viene scritto che "sono esentate le manifestazioni politiche che non comportano attività di vendita e di somministrazione", io gli ho chiesto se poteva essere aggiunta la specifica "manifestazioni politiche e sindacali". So che il termine "politico" non significa partitico, però non vorrei che poi ci fossero delle interpretazioni troppo restrittive e che magari il 1° maggio, se qualche organizzazione sindacale intendesse organizzare delle iniziative, avesse degli intoppi o dei rallentamenti. Verbalmente mi ha detto di essere d'accordo, quindi, se si può accettare così, l'ultimo punto diventerebbe: "sono esentate le manifestazioni politiche e sindacali che non comportino attività di vendita e di somministrazione". PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In realtà, più che sul merito, coglierò l'opportunità di questo dibattito per portare un po' all'attenzione, più che delle opportune modifiche o meno a questo Regolamento, l'insensatezza del dibattito politico sulle modifiche di questi Regolamenti, quando la Città è la prima a non rispettarli e a non applicarli. Noi oggi parliamo di piazze auliche e lo facciamo dopo un dibattito che ha visto insorgere una certa opinione pubblica e una certa stampa cittadina quando c'era magari la bancarella con il salame regionale nella piazza o nella via sbagliata di un determinato centro, quando poi in realtà la stessa attenzione, ma neanche un'attenzione vagamente paragonabile, non l'abbiamo mai vista scatenarsi e io credo che questa sia una responsabilità prima ancora mediatica che non politica rispetto ad altre realtà più periferiche. Il vero paradosso è che, in realtà, noi abbiamo dei Regolamenti che già pongono determinati paletti, uno per esempio - anche con l'aiuto del Consigliere Viale - è quello rispetto ai preavvisi sulle occupazioni del suolo pubblico sulle piazze auliche per le grandi manifestazioni. Sinceramente, perché io non riesco ad appassionarmi a questi dibattiti in Sala Rossa? Perché quando poi io, da Consigliere, con un'interpellanza chiedo alla Giunta - e mi risponde l'Assessore Lavolta - se per il tendone in piazzetta Reale sul Forum dello Sviluppo Sostenibile è stata rispettata tutta la procedura prevista, e lui mi risponde di sì, quando poi con un accesso agli atti (perché purtroppo a pensar male ogni tanto si azzecca) si verifica che, in realtà, il paradosso è che il direttore Montanari chiede la piazzetta Reale per metterci il tendone il 30 settembre e chiede che l'inizio dell'occupazione avvenga il 6 ottobre - e questo è il primo dato - e la pratica viene evasa il 5 ottobre e consegnata, datata e protocollata, nella restituzione con l'approvazione, il 6 ottobre, che è il giorno con cui inizia l'occupazione del suolo pubblico. Quando questo succede nel consentire di realizzare una cosa sulla quale forse neanche Moira Orfei avrebbe dato un parere positivo, in termini estetici, perché era un pugno nell'occhio in un contesto artistico, invece, inimitabile, se non nel mondo, quantomeno in Europa, allora evidentemente la vera domanda è: ma di cosa stiamo parlando? Perché noi poi ci ritroviamo la Soprintendenza delle Belle Arti e tutte queste figure statali, ministeriali e burocratiche, che, tirate poi per la manica dal quotidiano di turno, se ne escono con dei pareri balbettati: "Beh, sì, non è un granché, è un po' invasivo, però...", solo perché magari le tre lettere "O-N-U" allora evidentemente un po' intimoriscono, come anche la presenza dei vertici, quali Ban Ki-moon. Allora, se qui stiamo parlando di responsabilizzazione politica sulle deroghe, dall'altra parte, però, dovremmo chiederci veramente se c'è una regola sulle piazze auliche, perché se il Regolamento dice che un qualunque privato cittadino e anche un qualunque pubblico Ente deve fare l'istanza 40 giorni prima e la Città, con il suo Direttore Generale, avanza la domanda per un evento internazionale meno di una settimana prima e gli Uffici gli dicono di sì, allora vi dico che questo dibattito è inutile e offensivo per le nostre, per quanto magari non eccelse, intelligenze, perché è così, perché una Città che non rispetta i suoi Regolamenti è una Città che non ha senso che si esprima sulla modifica e sull'applicazione dei Regolamenti stessi. Poi, dico la verità, mi sembrava abbastanza normale ritenere che ci fosse qualcosa che non andasse, visto che la soluzione del tendone è stata adottata al culmine di una vicenda veramente poco nobile e poco sensata da un punto di vista amministrativo, quale quella di gare pubbliche bandite e poi ritirate, ricorsi e vertenze con soggetti a cui affidiamo parti enormi del patrimonio immobiliare comunale. Quindi, continuiamo pure questo dibattito, appassioniamoci, ma in realtà al momento questo Regolamento è stato violato per un evento internazionale dalla stessa Amministrazione Comunale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Rispondo subito al Consigliere Marrone alla domanda che fa: "Di che cosa stiamo parlando?": stiamo parlando di qualcosa di diverso, come al solito, del metterlo in politica e provare a fare lui, per la sua parte, il lavoro di opposizione e noi, per la nostra, il lavoro di amministrazione. Noi stiamo parlando di qualcosa di diverso rispetto al sistemare un tendone, con tutti i requisiti di tutti i Regolamenti, in una piazza della città. Noi stiamo parlando di quando vengono autorizzate manifestazioni e, collateralmente a queste manifestazioni, si sviluppa un'articolazione collaterale di bancarelle che non c'entrano nulla con il senso stesso delle piazze auliche. Io non credo che si possa e si debba vietare manifestazioni nelle nostre piazze, anzi, le nostre piazze devono essere ricche di manifestazioni e ricche di occasioni come quella della scorsa settimana. Altra cosa è vedere, con tutto il rispetto, le focaccerie liguri e i bicchieri in fintamente di Boemia venduti nelle bancarelle, come è successo purtroppo l'anno scorso in occasione della Turin Marathon. Noi a questo ci stiamo riferendo. Quindi, io credo che debba essere chiaro l'indirizzo del Consiglio Comunale: le piazze auliche devono essere utilizzate, devono essere piene di gente, devono essere piene di vita, devono essere piene di iniziative, non ci spaventa, anzi, è per quello che noi abbiamo delle piazze così ampie e così belle. Io mi auguro ci possano essere altre occasioni come quella del Forum della scorsa settimana, perché è il segno della Torino che noi abbiamo in mente, una Torino connessa con il mondo, in collegamento forte con le Istituzioni che governano il mondo, in collegamento forte con i soggetti che frequentano forum di questo genere. Non mi spaventa - anzi - ospitarli in una struttura sobria, anche perché le nostre piazze lo sono, in qualche modo, e quindi non vanno, invece, villaneggiate con mercati che non c'entrano nulla rispetto alla loro funzione stessa, che è quella di monumenti a cielo aperto che devono essere vissuti. Altra cosa è mettere bancarelle che non c'entrano niente e trasformarle in mercati. Per questo c'è un Regolamento molto serio. C'è un problema che ogni struttura, ogni direzione dell'Amministrazione, ogni Assessorato organizza iniziative varie e quindi c'è il rischio di non capire sempre chi sia il responsabile del procedimento e chi sia il responsabile della deroga. Visto che poi la polemica che ne insorge investe tutta l'Amministrazione, il fatto di coinvolgere direttamente fin dall'inizio la Giunta come organo collegiale credo che sia un fatto positivo. Quindi, se c'è una manifestazione sportiva, sarà l'Assessore allo Sport che, di concerto con gli altri Colleghi, e in particolare con il Sindaco, deciderà la deroga; se c'è una manifestazione legata alla promozione scientifica o botanica o quant'altro, ci sarà l'Assessore Lavolta, che lo farà di concerto con il Sindaco e con gli altri Colleghi e così via per tutti gli argomenti. Di questo stiamo parlando, Consigliere Marrone. Se poi, come sempre, la si vuole mettere in caciara politica, siamo già pienamente entrati in campagna elettorale e non ci sottraiamo. A noi interessa metterla in amministrazione e in buona amministrazione. |