Cittą di Torino

Consiglio Comunale

Cittą di Torino > Consiglio Comunale > VERBALI > Torna indietro

Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 19 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 17
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-04153
RATIFICA ACCORDO DI PROGRAMMA PER L'AMPLIAMENTO DELLA LOCALIZZAZIONE EXTRAURBANA NON ADDENSATA L.2. CORSO ROMANIA, MEDIANTE MODIFICA DEI CRITERI DI PROGRAMMAZIONE DEGLI INSEDIAMENTI COMMERCIALI APPROVATI CON DELIBERAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL 9 MARZO 2015 (MECC. 2014 05623/016).
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201504153/016, presentata dalla Giunta Comunale in data 29 settembre 2015, avente
per oggetto:

"Ratifica accordo di programma per l'ampliamento della localizzazione extraurbana
non addensata L.2. corso Romania, mediante modifica dei criteri di programmazione
degli insediamenti commerciali approvati con deliberazione del Consiglio Comunale
del 9 marzo 2015 (mecc. 201405623/016)"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alle dichiarazioni di voto.
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Intervengo per dichiarazione di voto. Ovviamente, raccolgo quanto è stato detto
dall'Assessore Mangone; credo che abbia letto bene la proposta di mozione di
accompagnamento. Mi dispiace che il Consigliere Bertola su un tema come questo...
non lo dico per questioni inerenti a limine mortis del mandato amministrativo e inizio
di campagna elettorale, lo dico perché su questo tema più volte, in questi anni, ci
siamo trovati dallo stesso punto di vista.
Sul tema di corso Romania (lo ricorderà, perché questa discussione era stata fatta già
in Giunta un po' di anni fa, con me e lei presenti) le posizioni erano in alcuni casi
diametralmente opposte e la posizione che sosteneva in particolare l'ex Assessore
Viano aveva un limite, cioè di mantenere saldo l'asse con la Regione rispetto
all'L.1., all'L.2. e all'L.4. in deroga, rispetto ai 4.000 metri quadrati che noi, come
Città, abbiamo come vincolo per l'autorizzazione. Il tema che lei ha posto, quello
della desertificazione delle attività di vicinato, che, tra l'altro, dagli articoli letti sui
giornali, mi sembra che lei lo voglia affrontare, ma non ho avuto la fortuna di
ascoltarla in Commissione, immagino che lo avrà fatto il Collega... (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Nemmeno il Consigliere Ventura, ma sicuramente verrà a
raccontarci l'Assessore Mangone.
Comunque, credo che su questo punto ci sia una schizofrenia di fondo. L'univocità di
intenti, da parte della Giunta, rispetto ai 12.000 metri quadrati di commerciale rischia
di dare un'impostazione sbagliata concettualmente, perché io potrei capire se questa
Città proponesse un ragionamento che va oltre la proposta di mozione (che, tra
l'altro, condivido nelle sue linee di indirizzo principali), però se, da un lato, un
grande colosso internazionale sta mettendo in mobilità migliaia di lavoratori, in tutta
Italia, e la stessa cosa sta avvenendo anche qui a Torino ormai da mesi (solamente a
luglio, una settantina di persone), immaginare che questi accordi si facciano
nell'interesse generale e superiore di tutta la città e dell'occupazione dovrebbe essere
già il primo punto, quindi in un accordo di programma - come lei sa -, se c'è
ovviamente un interesse comune anche con la Regione rispetto a questo percorso, è
evidente che nell'accordo di programma si inseriscono alcuni punti di caduta che non
possono essere dimenticati.
Altro punto. Visto che sull'L.4. abbiamo delle aree industriali dismesse importanti e
significative e - come lei dice -, da un lato, l'urbanistica deve fare cassa con gli oneri
di urbanizzazione (poi, i risultati li abbiamo visti soprattutto nell'ultimo Consuntivo,
che non erano esattamente pari a quelli del Previsionale), le chiederei, Assessore
Mangone -se mi ascolta, la ringrazio, non si faccia distrarre - su questo punto di
avere un'attenzione massima, perché, se i numeri sono quelli che sono stati
pubblicati più volte (al di là della mozione che può essere acqua fresca, se non ha un
seguito), il rapporto con la Regione deve cambiare radicalmente.
Non possiamo subire sulla base di una scelta fatta nove anni fa, che già aveva avuto
un conflitto fortissimo, non solo in Consiglio Comunale e non solo delle forze che si
richiamano - come ha detto il Consigliere Trombotto - a delle posizioni più attente al
tema lavoro e occupazione, ma un conflitto proprio di visione della città.
Preoccuparci della desertificazione del piccolo commercio e poi ampliare l'L.1.,
l'L.2. e l'L.4. continuamente per creare delle cittadelle commerciali all'interno del
cuore della città è un errore strategico che nel resto d'Europa non esiste.
Proviamo a ragionare qualche proposta diversa e non solo per fare sempre e solo
cassa con gli oneri di urbanizzazione. Lei, che ha il compito di tenere le attività
produttive di questa città, deve fare in modo che si lavori di concerto, parola alla
vostra Giunta sconosciuta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Confrontandomi con il Capogruppo, noi procederemo con un voto di astensione su
questa proposta di deliberazione, dando un credito - seppur ormai siamo nella fase
conclusiva di questo mandato amministrativo - all'Assessore Mangone per le risposte
che oggi ha voluto fornire qui in Consiglio e per gli impegni che ha assunto.
È un voto di astensione che tiene, però, anche conto delle parole che sono state
pronunciate poc'anzi dal Presidente della I Commissione, Altamura, che
sottoscriviamo in modo totale e completo. Speriamo, quindi, veramente che quella
mancanza di collegialità, come l'ha definita il Consigliere Altamura, all'interno della
Giunta e l'apparente subordinazione di alcuni Assessori nei confronti di altri venga
meno, in modo da poter consentire a tutti noi, soprattutto a coloro che vogliono
continuare a sostenere con lealtà questa maggioranza, di poter esprimere poi un voto
favorevole eventualmente su altre proposte di deliberazione.
Per queste motivazioni, quindi, il nostro voto, come Gruppo Consiliare di Sinistra
Ecologia e Libertà, sarà di astensione.
Già che ci sono, così non chiedo di intervenire per un'altra dichiarazione di voto, per
quel che riguarda la proposta di mozione collegata il voto sarà favorevole, anche se
mi è parsa un pochino blanda, nel senso che io avrei preferito evitare
quell'"eventuale" che i proponenti hanno inserito all'interno del dispositivo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste d'intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
presenti 34, astenuti 5, favorevoli 19, contrari 10.
La proposta di deliberazione è approvata.

Copyright © Comune di Torino - accesso Intracom Comunale (riservato ai dipendenti)