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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502755/002, presentata in data 23 giugno 2015, avente per oggetto: "Precoce ingiallimento delle lapidi in marmo a causa delle infiltrazioni di umidità dal terreno al Monumentale di Torino" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Ringrazio l'interpellante per aver posto un problema, che, effettivamente, abbiamo riscontrato al Cimitero. In particolare, fa riferimento al complesso loculi presente nella VII Ampliazione presso il campo A del Cimitero Monumentale, che, però, tuttavia, non presenta visivamente - sulla base di quanto fa emergere AFC nella relazione trasmessa agli atti all'Assessorato competente - problemi strutturali così come rilevato nell'interpellanza. I rivestimenti, lastre copriloculo, cornici, zoccolature e pavimentazione e gli elementi costruttivi del complesso, ad oggi, risultano asciutti, privi di fessurazioni e non vi sono segni evidenti di umidità superficiale. Nell'area adiacente, dove sono allocate le sepolture, sono presenti tracce calcaree localizzate su una porzione ridotta del marciapiede dovute al gocciolamento di acqua meteorica proveniente dalla soprastante copertura. Sempre AFC, vista la relazione del CTU, geometra Testaì, richiesta a seguito di accertamento tecnico preventivo promosso dal Tribunale di Torino, datato 1° ottobre 2012, relaziona quanto segue: "Le cause del cattivo stato di manutenzione e conservazione debbono essere ascritte ad una concomitanza di fattori. Gli aloni giallastri sulle due lapidi marmoree risultano sicuramente più esposti ai fenomeni atmosferici come pioggia e neve. Dallo sporto del tetto deriva una seconda forma di deterioramento che dapprima interessa e coinvolge la struttura a sbalzo, ivi posta a protezione della lapide sottostante, e che in una successiva fase fa precipitare i sali di salnitro sulle lastre del pavimento sottostante, che si concentrano in zone ben delimitabili". Quanto sopra va considerato unitamente alla circostanza che la testata in esame è esposta a Nord, direzione maggiormente soggetta alle temperature più rigide che si rilevano nei mesi freddi e dalla pioggia di stravento che, in taluni casi, può coinvolgere i manufatti di cui si discute. Sempre AFC scrive che: "Atteso che la problematica inerente la percolazione di acqua meteorica dal tetto di copertura delle sepolture, evidenziata anche all'interno della TP sopra menzionata, è stata definitivamente risolta nel novembre 2013 attraverso un intervento manutentivo mirato al rifacimento complessivo dell'intera impermeabilizzazione delle coperture di tutti i complessi loculi facenti parti del campo A, tra cui anche il complesso oggetto di interpellanza, nonché attraverso la relativa tinteggiatura dei sottocieli dello stesso tetto di copertura; rilevato che le lastre copriloculi in marmo, ad oggi, evidenziano macchie di colore giallo localizzate solo in alcuni punti specifici delle lastre stesse; considerato che tale evidenza può essere imputabile a fattori naturali dovuti all'esposizione diretta agli agenti atmosferici che possono causare processi di ossidazione con conseguente alterazione cromatica del materiale, così come riportato peraltro nella relazione del CTU; tuttavia, tutto ciò premesso - anche alla luce di un'interlocuzione che nelle scorse settimane ho personalmente avuto con AFC -, AFC si rende disponibile per rendersi parte attiva nel dirimere la situazione in essere pro bono pacis e si rende disponibile alla sostituzione delle lastre oggetto dell'interpellanza, pur nella consapevolezza che tale sostituzione potrebbe non risolvere definitivamente la problematica e creare un precedente per ulteriori possibili richieste analoghe". In ultimo, in riferimento al punto dell'interpellanza in cui si chiede lo spostamento delle due salme in altri loculi di pari pregio, tale richiesta non può trovare accoglimento in quanto non sussistono gli estremi previsti dall'articolo n. 45 (estumulazione d'ufficio) del Regolamento per il servizio mortuario e dei cimiteri n. 264 attualmente in vigore. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. Prendiamo atto della posizione di AFC, valuteremo e valuterò. Come l'Assessore sa, tutto nasce dalle segnalazioni da parte di alcuni cittadini, che, in questo caso, sono addirittura i figli di queste due persone che sono messe in questo luogo del nostro Cimitero, che hanno acquistato questo spazio, tra l'altro, in un primo e in un secondo momento per mettere vicini i due genitori. Mi lascia solo un po' perplesso la risposta dell'AFC quando dice che è disponibile pro bono pacis a fare l'intervento, anche se questo intervento non risolverà completamente il problema. Comunque, è già un passo avanti rispetto a quello che fino ad oggi veniva detto a queste persone, cioè che, di fatto, il problema non esisteva; meno male che l'accertamento tecnico preventivo, di cui ho copia, dice che non è solo un problema del marmo, che, per sua condizione, è poroso e quindi è più oggetto ad infiltrazioni d'acqua, che comportano ingiallimento e sfarinamento della lapide stessa, ma dice anche che, nel caso si procedesse alla sostituzione, non è detto che questo problema venga risolto. Io, adesso, non so lo stato dei lavori, perché la perizia che ho in mano riporta tutta una serie di lavori che dovevano essere fatti e questo mi pare che emerga non dal tecnico di parte, ma proprio dal procedimento stesso: ripristinare l'impermeabilizzazione dello sporto di tetto che manifesta problemi di tenuta lungo la testata, ponendo particolare attenzione ad eventuali giunti della struttura, con rimozione della guaina attuale per la superficie; reimpermeabilizzazione superficie precedente; manodopera; reimpermeabilizzare il piano di posa del marciapiede facendo particolare attenzione ai nodi che si originano con le strutture in elevazione; rimozione lastra pavimento; impermeabilizzazione di sotto pavimentazione previa imprimitura della superficie (qui c'è una serie di aspetti tecnici); posa lastre pavimento precedentemente rimosse; sostituire i marmi che compongono le cornici della testata, adottando sistemi impermeabilizzanti a maggiore tenuta; sostituire le due lapidi campite di aloni giallognoli e non altrimenti ripulibili con altre sulle quali eseguire le medesime scritte ed applicare i medesimi ornamenti oggi presenti sui luoghi. Aveva fatto anche una quantificazione del costo. Quindi, Assessore, se oggi ho capito bene, AFC dice di essere disponibile ad intervenire e a rimettere tutto come era prima, cioè a rimettere le stesse tipologie di lastre, con la stessa tipologia di scritte e di ornamenti. Non so se gli interventi fatti da AFC nel 2013 abbiano risolto il problema, mi pare che su questo punto di vista AFC lasci comunque un punto di incognita. Dalle foto che le ho inviato, Assessore, e che lei avrà visto anche nella perizia tecnica, si capisce che non si tratta soltanto di un problema delle lapidi, ma è un problema di quel lotto, sia dal punto di vista del terreno - a mio giudizio -, sia dal punto di vista del tetto. Allora, adesso prendiamo atto della disponibilità, ma io mi chiedo se AFC abbia intenzione di fare un intervento più strutturale in seguito, perché io ho dei dubbi che il posizionamento e la struttura di quel posto, per come è stato pensato, portino comunque ad avere questa tipologia di problemi, segnalati da familiari particolarmente attenti e particolarmente minuziosi nel voler tenere questo luogo del ricordo nel miglior modo possibile; nello stesso tempo, però, rimango comunque perplesso su come possa accadere una cosa di questo tipo. Da questo punto di vista, Assessore, la ringrazio per la disponibilità che AFC sta dando rispetto a un ripristino; tuttavia, secondo me, si apre un problema un po' più grande, che è legato alla struttura in quanto tale. Mi pare che dalla perizia - non di parte, ma tecnica - emergano comunque dei problemi strutturali rispetto a come è stato pensato; mi auguro che la coibentazione e la modalità con cui sono stati fatti questi interventi portino dei benefici, lo dico anche alla luce di quello che è stato pagato dai cittadini, perché alla fine hanno pagato tre volte (alla prima sepoltura, alla seconda e poi nel mettere vicino la mamma e il papà) e quando vanno lì vedono il marmo che si sfarina, giallo, e l'acqua per terra. Inoltre, dalla perizia emerge anche che lo spargimento del sale regolarmente crea questi problemi, e li crea sia a quella tipologia di tomba, ma anche a tutte quelle che sono al piano terra, diciamo così, in maniera brutale. Presidente, io sono soddisfatto della risposta, perché comunque AFC si rende disponibile, pro bono pacis, a fare un intervento. Mi rimane un grande dubbio di ciò che AFC non dice, perché noi di fatto dovremmo garantire ai nostri cittadini la qualità della tomba pagata e dovremmo garantirla per un tot numero di anni. In questo caso sono passati veramente pochi anni, Assessore; vedendo che in questi pochi anni si è deteriorato così, io ho un'unica preoccupazione: che venga fatto questo intervento pro bono pacis e tra cinque anni siamo di nuovo qui a discutere di quella struttura. Detto questo, io ho concluso. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Come il Consigliere Magliano sa bene, io condivido tutto quello che lui ha detto. Aggiungo che, rispetto ai vecchi complessi e ai loculi più o meno vecchi, le problematiche di carattere strutturale non sono limitate a quanto segnalato nell'interpellanza. Per quanto mi è possibile, alla luce del fatto che molte di queste situazioni hanno padri e madri che hanno già fatto altri percorsi nella loro vita, non nel senso che usufruiscono, ma nel senso che hanno assenza di responsabilità oggettiva per assenza di ruolo, stiamo cercando davvero, con il massimo dell'impegno, di provare a mettere una pezza ad alcune situazioni; per certi versi, questa non è neanche la peggiore. Da questo punto di vista, Consigliere Magliano, stia certo che l'indicazione politica che diamo a tutti gli uffici, in corrispondenza alla realizzazione dei nuovi complessi, è certamente quella di privilegiare la funzionalità in luogo dell'estetica. Trattandosi di sepolture e non di arte contemporanea, siamo assolutamente convinti che la salvaguardia del defunto, il decoro e soprattutto la funzionalità nel lungo periodo ai climi attuali, e in virtù della presenza di barriere architettoniche, devono essere i fari della progettazione di quello che viene fatto, perlomeno d'ora in avanti. Nel frattempo, va gestito un pregresso, che purtroppo - condivido con lei - non è dei migliori. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |