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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 9
INTERPELLANZA 2015-02755
"PRECOCE INGIALLIMENTO DELLE LAPIDI IN MARMO A CAUSA DELLE INFILTRAZIONI DI UMIDIT? DAL TERRENO AL MONUMENTALE DI TORINO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 23 GIUGNO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502755/002, presentata in
data 23 giugno 2015, avente per oggetto:

"Precoce ingiallimento delle lapidi in marmo a causa delle infiltrazioni di umidità
dal terreno al Monumentale di Torino"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Ringrazio l'interpellante per aver posto un problema, che, effettivamente, abbiamo
riscontrato al Cimitero. In particolare, fa riferimento al complesso loculi presente
nella VII Ampliazione presso il campo A del Cimitero Monumentale, che, però,
tuttavia, non presenta visivamente - sulla base di quanto fa emergere AFC nella
relazione trasmessa agli atti all'Assessorato competente - problemi strutturali così
come rilevato nell'interpellanza. I rivestimenti, lastre copriloculo, cornici,
zoccolature e pavimentazione e gli elementi costruttivi del complesso, ad oggi,
risultano asciutti, privi di fessurazioni e non vi sono segni evidenti di umidità
superficiale. Nell'area adiacente, dove sono allocate le sepolture, sono presenti tracce
calcaree localizzate su una porzione ridotta del marciapiede dovute al gocciolamento
di acqua meteorica proveniente dalla soprastante copertura. Sempre AFC, vista la
relazione del CTU, geometra Testaì, richiesta a seguito di accertamento tecnico
preventivo promosso dal Tribunale di Torino, datato 1° ottobre 2012, relaziona
quanto segue: "Le cause del cattivo stato di manutenzione e conservazione debbono
essere ascritte ad una concomitanza di fattori. Gli aloni giallastri sulle due lapidi
marmoree risultano sicuramente più esposti ai fenomeni atmosferici come pioggia e
neve. Dallo sporto del tetto deriva una seconda forma di deterioramento che
dapprima interessa e coinvolge la struttura a sbalzo, ivi posta a protezione della
lapide sottostante, e che in una successiva fase fa precipitare i sali di salnitro sulle
lastre del pavimento sottostante, che si concentrano in zone ben delimitabili". Quanto
sopra va considerato unitamente alla circostanza che la testata in esame è esposta a
Nord, direzione maggiormente soggetta alle temperature più rigide che si rilevano
nei mesi freddi e dalla pioggia di stravento che, in taluni casi, può coinvolgere i
manufatti di cui si discute. Sempre AFC scrive che: "Atteso che la problematica
inerente la percolazione di acqua meteorica dal tetto di copertura delle sepolture,
evidenziata anche all'interno della TP sopra menzionata, è stata definitivamente
risolta nel novembre 2013 attraverso un intervento manutentivo mirato al rifacimento
complessivo dell'intera impermeabilizzazione delle coperture di tutti i complessi
loculi facenti parti del campo A, tra cui anche il complesso oggetto di interpellanza,
nonché attraverso la relativa tinteggiatura dei sottocieli dello stesso tetto di copertura;
rilevato che le lastre copriloculi in marmo, ad oggi, evidenziano macchie di colore
giallo localizzate solo in alcuni punti specifici delle lastre stesse; considerato che tale
evidenza può essere imputabile a fattori naturali dovuti all'esposizione diretta agli
agenti atmosferici che possono causare processi di ossidazione con conseguente
alterazione cromatica del materiale, così come riportato peraltro nella relazione del
CTU; tuttavia, tutto ciò premesso - anche alla luce di un'interlocuzione che nelle
scorse settimane ho personalmente avuto con AFC -, AFC si rende disponibile per
rendersi parte attiva nel dirimere la situazione in essere pro bono pacis e si rende
disponibile alla sostituzione delle lastre oggetto dell'interpellanza, pur nella
consapevolezza che tale sostituzione potrebbe non risolvere definitivamente la
problematica e creare un precedente per ulteriori possibili richieste analoghe".
In ultimo, in riferimento al punto dell'interpellanza in cui si chiede lo spostamento
delle due salme in altri loculi di pari pregio, tale richiesta non può trovare
accoglimento in quanto non sussistono gli estremi previsti dall'articolo n. 45
(estumulazione d'ufficio) del Regolamento per il servizio mortuario e dei cimiteri n.
264 attualmente in vigore.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. Prendiamo atto della posizione di AFC,
valuteremo e valuterò. Come l'Assessore sa, tutto nasce dalle segnalazioni da parte
di alcuni cittadini, che, in questo caso, sono addirittura i figli di queste due persone
che sono messe in questo luogo del nostro Cimitero, che hanno acquistato questo
spazio, tra l'altro, in un primo e in un secondo momento per mettere vicini i due
genitori.
Mi lascia solo un po' perplesso la risposta dell'AFC quando dice che è disponibile
pro bono pacis a fare l'intervento, anche se questo intervento non risolverà
completamente il problema. Comunque, è già un passo avanti rispetto a quello che
fino ad oggi veniva detto a queste persone, cioè che, di fatto, il problema non
esisteva; meno male che l'accertamento tecnico preventivo, di cui ho copia, dice che
non è solo un problema del marmo, che, per sua condizione, è poroso e quindi è più
oggetto ad infiltrazioni d'acqua, che comportano ingiallimento e sfarinamento della
lapide stessa, ma dice anche che, nel caso si procedesse alla sostituzione, non è detto
che questo problema venga risolto.
Io, adesso, non so lo stato dei lavori, perché la perizia che ho in mano riporta tutta
una serie di lavori che dovevano essere fatti e questo mi pare che emerga non dal
tecnico di parte, ma proprio dal procedimento stesso: ripristinare
l'impermeabilizzazione dello sporto di tetto che manifesta problemi di tenuta lungo
la testata, ponendo particolare attenzione ad eventuali giunti della struttura, con
rimozione della guaina attuale per la superficie; reimpermeabilizzazione superficie
precedente; manodopera; reimpermeabilizzare il piano di posa del marciapiede
facendo particolare attenzione ai nodi che si originano con le strutture in elevazione;
rimozione lastra pavimento; impermeabilizzazione di sotto pavimentazione previa
imprimitura della superficie (qui c'è una serie di aspetti tecnici); posa lastre
pavimento precedentemente rimosse; sostituire i marmi che compongono le cornici
della testata, adottando sistemi impermeabilizzanti a maggiore tenuta; sostituire le
due lapidi campite di aloni giallognoli e non altrimenti ripulibili con altre sulle quali
eseguire le medesime scritte ed applicare i medesimi ornamenti oggi presenti sui
luoghi. Aveva fatto anche una quantificazione del costo.
Quindi, Assessore, se oggi ho capito bene, AFC dice di essere disponibile ad
intervenire e a rimettere tutto come era prima, cioè a rimettere le stesse tipologie di
lastre, con la stessa tipologia di scritte e di ornamenti. Non so se gli interventi fatti da
AFC nel 2013 abbiano risolto il problema, mi pare che su questo punto di vista AFC
lasci comunque un punto di incognita.
Dalle foto che le ho inviato, Assessore, e che lei avrà visto anche nella perizia
tecnica, si capisce che non si tratta soltanto di un problema delle lapidi, ma è un
problema di quel lotto, sia dal punto di vista del terreno - a mio giudizio -, sia dal
punto di vista del tetto. Allora, adesso prendiamo atto della disponibilità, ma io mi
chiedo se AFC abbia intenzione di fare un intervento più strutturale in seguito,
perché io ho dei dubbi che il posizionamento e la struttura di quel posto, per come è
stato pensato, portino comunque ad avere questa tipologia di problemi, segnalati da
familiari particolarmente attenti e particolarmente minuziosi nel voler tenere questo
luogo del ricordo nel miglior modo possibile; nello stesso tempo, però, rimango
comunque perplesso su come possa accadere una cosa di questo tipo.
Da questo punto di vista, Assessore, la ringrazio per la disponibilità che AFC sta
dando rispetto a un ripristino; tuttavia, secondo me, si apre un problema un po' più
grande, che è legato alla struttura in quanto tale. Mi pare che dalla perizia - non di
parte, ma tecnica - emergano comunque dei problemi strutturali rispetto a come è
stato pensato; mi auguro che la coibentazione e la modalità con cui sono stati fatti
questi interventi portino dei benefici, lo dico anche alla luce di quello che è stato
pagato dai cittadini, perché alla fine hanno pagato tre volte (alla prima sepoltura, alla
seconda e poi nel mettere vicino la mamma e il papà) e quando vanno lì vedono il
marmo che si sfarina, giallo, e l'acqua per terra. Inoltre, dalla perizia emerge anche
che lo spargimento del sale regolarmente crea questi problemi, e li crea sia a quella
tipologia di tomba, ma anche a tutte quelle che sono al piano terra, diciamo così, in
maniera brutale.
Presidente, io sono soddisfatto della risposta, perché comunque AFC si rende
disponibile, pro bono pacis, a fare un intervento. Mi rimane un grande dubbio di ciò
che AFC non dice, perché noi di fatto dovremmo garantire ai nostri cittadini la
qualità della tomba pagata e dovremmo garantirla per un tot numero di anni. In
questo caso sono passati veramente pochi anni, Assessore; vedendo che in questi
pochi anni si è deteriorato così, io ho un'unica preoccupazione: che venga fatto
questo intervento pro bono pacis e tra cinque anni siamo di nuovo qui a discutere di
quella struttura.
Detto questo, io ho concluso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Come il Consigliere Magliano sa bene, io condivido tutto quello che lui ha detto.
Aggiungo che, rispetto ai vecchi complessi e ai loculi più o meno vecchi, le
problematiche di carattere strutturale non sono limitate a quanto segnalato
nell'interpellanza. Per quanto mi è possibile, alla luce del fatto che molte di queste
situazioni hanno padri e madri che hanno già fatto altri percorsi nella loro vita, non
nel senso che usufruiscono, ma nel senso che hanno assenza di responsabilità
oggettiva per assenza di ruolo, stiamo cercando davvero, con il massimo
dell'impegno, di provare a mettere una pezza ad alcune situazioni; per certi versi,
questa non è neanche la peggiore. Da questo punto di vista, Consigliere Magliano,
stia certo che l'indicazione politica che diamo a tutti gli uffici, in corrispondenza alla
realizzazione dei nuovi complessi, è certamente quella di privilegiare la funzionalità
in luogo dell'estetica. Trattandosi di sepolture e non di arte contemporanea, siamo
assolutamente convinti che la salvaguardia del defunto, il decoro e soprattutto la
funzionalità nel lungo periodo ai climi attuali, e in virtù della presenza di barriere
architettoniche, devono essere i fari della progettazione di quello che viene fatto,
perlomeno d'ora in avanti. Nel frattempo, va gestito un pregresso, che purtroppo -
condivido con lei - non è dei migliori.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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