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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504419/002, presentata in data 28 settembre 2015, avente per oggetto: "Mobility Week, alla fine si paga lo stesso" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Mi verrebbe da dire che si paga lo stesso se non ci si informa e non si leggono le comunicazioni. Comprendo che tutto sia perfettibile e raccolgo le segnalazioni di questa interpellanza come un utile consiglio a fare meglio, ma, da questo punto di vista, segnalo che ci sono state tutte le comunicazioni (sul sito di GTT, sui mezzi, tramite tutti i social, tramite la campagna stampa che la Città di Torino ha messo in campo, grazie all'attività che è stata fatta dai commercianti nelle giornate di avvicinamento alla Mobility Week e ne abbiamo parlato in Commissione) ed abbiamo comunicato in tutti i modi possibili ed immaginabili che in quella giornata il trasporto pubblico era gratuito. Vorrei segnalare al Consigliere (ma so già essere a sue mani queste informazioni, visto e considerato che ne abbiamo già accennato in passato) che esistono due tipi di obliteratrice, una meccanica ed una elettronica (quella elettronica rappresenta, dal punto di vista anche tecnico, un punto di riferimento per il sistema del database della circolazione degli autobus nel suo complesso e, quindi, fornisce comunque dati indispensabili per la gestione del servizio del trasporto pubblico, indipendentemente dal fatto che vi sia l'utilizzo da parte dell'utente finale dell'obliteratrice), e che ovviamente si è valutato, essendo la gratuità del servizio pubblico in una giornata specifica e non nel corso di un'intera settimana, di applicare questo servizio nel più breve tempo possibile e soprattutto con il minor numero possibile di risorse da spendere. Non so se sia possibile immaginare quante sono le vetture che circolano quotidianamente all'interno di una città come Torino e, per quanto riguarda le vetture con obliteratrice manuale, quali sono gli oneri anche in termini di tempo che si sarebbero dovuti applicare per poter andare a spegnere tutte le obliteratrici. Aggiungo che, come il Consigliere sa, per motivi di sicurezza la Metropolitana non può essere lasciata con i tornelli aperti; quindi, non potendo arrivare a quell'obiettivo, si è comunque data la possibilità, tramite un'unica obliterazione e quindi con il solo costo di un biglietto, di circolare all'interno della Metropolitana e, come dicevo, su tutti i canali possibili è stata data la massima comunicazione. Anche io ho ricevuto qualche segnalazione tramite i social (credo che, in qualche occasione, il Consigliere abbia le mie stesse fonti) che ciò ha creato un dibattito ed una verifica; dato che poi ho avuto la possibilità di fare qualche verifica da un punto di vista numerico, segnalo che, al di là dell'interessante dibattito su questo tema che c'è stato sui social, stiamo però parlando di pochissimi casi di persone che, evidentemente, non sono state raggiunte dall'informazione (quindi, anche da parte nostra ci sarà un maggiore impegno in futuro) ed hanno obliterato non sapendo che quel giorno potevano evitare di farlo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Mi scuso ma, proprio perché tutto è perfettibile, credo che sia giusto sollevare le questioni che non hanno funzionato e che si potrebbero migliorare per le prossime occasioni, soprattutto nel caso di un'iniziativa assolutamente meritoria e che sono contento che la Città abbia promosso, cioè permettere l'uso gratuito dei mezzi di superficie e, con un solo biglietto, l'uso della Metropolitana tutto il giorno. È vero che i mezzi che circolano sono tanti, però credo che, all'uscita dal deposito, fosse possibile applicare un cartello sull'obliteratrice o al centro avvisando che per quel giorno non si sarebbe dovuto pagare; peraltro, immagino che l'autista abbia un bottone per accendere o spegnere l'obliteratrice e togliere la corrente. Non credo che spegnere l'obliteratrice (elettronica o meccanica) richieda un intervento di un'ora, perché suppongo che ci sia un pulsante che la accenda o la spenga. Nello specifico non so chi abbia sviluppato il software dell'obliteratrice elettronica, ma, se l'avessi sviluppato io, avrei inserito la possibilità di prevedere facilmente la modalità: "Oggi gratis". Si tratta anche di una questione di software, per cui l'obliteratrice potrebbe rimanere accesa, ma con un segnale all'inizio che avverte che quel giorno non si paga; dà solo un'informazione, sullo schermo appare la scritta "Oggi non si paga" e noi avremmo fatto anche una bella figura. Non si tratta di qualcosa che richieda un milione di Euro per lo sviluppo del software. La questione della Metropolitana è però peggiore. Io posso anche capire che non si possano tenere i tornelli spalancati, quello che non posso capire è che, sicuramente, per poter permettere alla gente di entrare e rientrare quante volte voleva con il biglietto singolo è stato modificato il software, cioè per quel giorno c'è stato un settaggio nei tornelli in modo tale da farli aprire se l'utente provava a rientrare con il biglietto già obliterato due ore prima. Quindi, se si è fatta questa modifica per il biglietto singolo, non capisco perché non si sia fatta la stessa modifica per i carnet, perché il problema vero è stato che chi aveva invece il carnet da 5 o da 15 corse obliterava la prima volta ed entrava e, poi, la seconda volta, quando ripassava, il sistema gli toglieva un'altra corsa e, quindi, gli faceva pagare tutte le volte che entrava. Le persone incappate in questa situazione saranno state anche poche, anche se, secondo me, in particolare in questo caso dei carnet sulla Metropolitana, molti non se ne saranno neanche resi conto, perché non è che si controlla sempre esattamente quante corse si hanno. Per cui, in questo caso, veramente non si capisce perché, mentre si modificano i tornelli per permettere l'ingresso con il biglietto singolo, non si siano modificati i tornelli anche per evitare che venisse obliterato più di una volta quando uno si presentava con il carnet. Dopodiché, lasciamolo a futura memoria, spero che l'anno prossimo l'iniziativa si possa ripetere, ma che possa essere fatta meglio, quindi anche gestendo questi aspetti. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |