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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2015-04199
"DA TORINO A CERETTA NON C'? PI? IL TRASPORTO PUBBLICO" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 18 SETTEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504199/002, presentata in
data 18 settembre 2015, avente per oggetto:

"Da Torino a Ceretta non c'è più il trasporto pubblico"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il doppio ruolo di Assessore e di Presidente dell'Agenzia mi permette di inserire
questa risposta dentro un ragionamento più complessivo, che è la riorganizzazione
complessiva del trasporto che stiamo mettendo in campo come Agenzia della
Mobilità - per il momento - Metropolitana. Dico "per il momento" perché, come il
Consigliere sa, siamo nel pieno della trasformazione dell'Agenzia della Mobilità
Metropolitana verso l'Agenzia Regionale, cioè con un ambito molto più ampio
rispetto a quello soltanto metropolitano, e questo ci permetterà di spalmare sull'intera
regione anche le revisioni del servizio e le pianificazioni che stiamo mettendo in
campo su base urbana, extraurbana e suburbana.
Considerate che il Piano Triennale dei trasporti, che la Regione Piemonte ha
approvato tre anni fa, prevede una diminuzione delle risorse a disposizione degli
esercizi, su base regionale ovviamente, del 9, del 15 e del 24%. Sull'Area
Metropolitana abbiamo già rivisto i servizi per il 18%; adesso, siamo nella fase di
studio e di analisi per comprendere quali siano gli allineamenti delle risorse e, a
breve, credo che dovremmo capire come trovare, insieme alla Regione, le risorse per
evitare che ci sia un'eccessiva diminuzione dei chilometri erogati, perché, dopo una
certa soglia (che credo di aver ampiamente raggiunto), rischia di essere meno
servizio. Penso che nelle prime riorganizzazioni siamo stati in grado (anche grazie
alle professionalità presenti all'interno della Agenzia, a quelle di GTT e delle aziende
che erogano questi servizi su base urbana ed extraurbana) di riorganizzare i servizi
senza andare ad incidere in maniera eccessiva su quelle che sono le esigenze dei
singoli territori.
Nello specifico invece - questo è un ragionamento un po' più complessivo -, intanto
ho chiesto all'Agenzia di prepararci una nota con tutti i sistemi di trasporto che
servono quell'area, in maniera tale da capire quali sono le singole aree del nostro
territorio che beneficiano di più servizi e quali tra questi hanno la possibilità di avere
l'interscambio tra gomma e ferro, che non è banale. Ad esempio, tra Cirié e Torino
abbiamo una linea ferroviaria di SFM che garantisce 22 coppie di treni al giorno,
quindi una capacità di trasporto particolarmente importante; a questi servizi si
aggiungono le corse effettuate con i bus sostitutivi che completano l'orario nella
fascia in cui non vi sono i treni, cioè prima delle ore 6.40, tra le ore 9.00 e le ore
11.30 e dopo le ore 19.40.
Le riorganizzazioni dei bus del 14 settembre sono state messe in campo dall'Agenzia
insieme alle aziende di trasporto proprio per andare incontro a questo sistema di
risorse disponibili. Abbiamo un percorso che collega direttamente con la Stazione
Dora ed i tempi di percorrenza sono praticamente invariati rispetto a quelli
precedenti; si tratta di 50 minuti circa: 15 minuti di linea 11, sette minuti di trasbordo
e 28 minuti di treno, che, di fatto, è l'offerta di trasporto che noi mettiamo a
disposizione di quel territorio. Da un punto di vista tariffario, i titolari di
abbonamenti Formula possono utilizzare liberamente tutti i servizi citati, quindi,
anche a valle della riorganizzazione del servizio, non ci sarà un aggravio dal punto di
vista del costo per gli utenti.
Il 29 settembre 2015, con i Comuni dell'area si è deciso di inserire una nuova corsa
su questo percorso, Cirié località Barella, Ceretta e Aeroporto di Caselle, con transito
alle ore 17.55 (credo sia un'informazione che può essere utile per gli interpellanti),
come è stato richiesto, in particolare, da alcuni lavoratori che sono interessati e da
aziende che insistono sul percorso; arriva all'Aeroporto alle ore 18.05, con il treno
c'è una coincidenza utile per Torino alle ore 18.19 e c'è una coincidenza con la linea
SADEM, in particolare la 268, Torino-Caselle. La nuova modifica dovrebbe essere
attuata dal 12 ottobre, quindi da oggi.
Segnalo che, per quanto riguarda l'analisi che viene fatta nel complesso delle zone da
servire con il trasporto pubblico, sia la frazione Ceretta che la frazione Barella
rappresentano comunque un'area a domanda debole, sulle quali abbiamo attivato,
anche con la collaborazione della Città Metropolitana, il servizio Provibus, cioè un
servizio di autobus a chiamata che sta avendo un grande successo in alcune aree della
provincia, in particolare perché, da un lato, questo obbliga le persone ad organizzarsi,
in quanto devono preannunciare la propria esigenza di mobilità, e, dall'altro lato,
mette le aziende nelle condizioni di offrire un servizio quando è presente una
domanda e, in tempi di risorse scarse, credo che sia un lavoro importante da mettere
in campo.
Allegherò alla risposta, che metto a disposizione del Consigliere, le nuove tabelle
con il nuovo servizio che viene offerto anche alle zone interessate dall'interpellanza,
in maniera tale che, se il Consigliere ha dei contatti a cui comunicarle,
l'informazione sarà il più puntuale possibile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Ho sollevato il problema perché ho ricevuto la segnalazione di un utente della linea,
non essendo una linea che uso regolarmente, ma devo dire che, in questi ultimi
giorni, ho ricevuto molte segnalazioni, per cui, effettivamente, forse il problema
riguarda un po' più persone di quelle stimate dall'Agenzia Metropolitana. Il
problema è che è vero che esiste la ferrovia da Torino a Cirié, però la ferrovia ha un
numero limitato di stazioni vicine al centro dei diversi Comuni. Quest'area della
frazione Ceretta, che non è vicina alla stazione di San Maurizio da cui dipende, né
alle altre (Caselle, Cirié, eccetera), è rimasta completamente tagliata fuori con
l'abolizione di questa linea. Parlo di abolizione perché, come al solito, si pensa che il
trasporto pubblico su gomma venga usato solo dagli studenti ed il nuovo orario è
stato fatto mettendo due corse al mattino (più o meno, una alle ore 7.00 ed una alle
ore 8.00), che vanno da Cirié a Torino (raccogliendo da Ceretta chi deve andare
verso Torino), e poi ci sono le corse che tornano indietro la sera. Però non c'è
l'opposto, per cui, come nel caso che mi è stato segnalato, chi invece vive a Torino e
lavora in una delle aziende che sono a Ceretta può andarci al mattino, ma non può
rientrare la sera, perché dopo le ore 8.00 del mattino non ci sono più corse verso
Torino.
Ben venga che, adesso, abbiate inserito una corsa circa alle ore 18.00 che porti la
gente almeno alle stazioni, anche perché credo che quella sia la strada giusta; se il
problema è che non si riesce a mantenere l'intera linea su gomma come doppione del
ferro, perlomeno nelle aree non servite, dove non è vicina la stazione, deve esserci
una navetta che porta le persone al treno, in modo che possano prendere il treno e poi
la navetta per arrivare e viceversa. Ma se un utente non finisce di lavorare per le ore
17.45, che cosa fa? Resta lì e dorme lì? Non tutte le persone hanno l'orario fisso o
hanno la possibilità di preannunciare, magari il giorno prima, a che ora usciranno dal
lavoro.
Capisco che quella sia un'area ritenuta poco popolata, ma non è così poco popolata e
poco dotata di aziende, per cui, purtroppo, questo è un segnale che le Istituzioni
stanno abbandonando le parti più periferiche della Città Metropolitana, dell'area di
Torino e cintura, dicendo che sono troppo difficili da servire, a quanto ho capito.
Capisco la lamentala sui tagli della Regione, però credo che comunque un minimo di
servizio pubblico vada garantito a tutti gli abitanti dell'Area Metropolitana, tenendo
conto che non riguarda soltanto - come, forse, pensa la maggior parte della gente - gli
studenti della prima e seconda cintura che devono venire a Torino, ma c'è anche chi
fa il percorso opposto per lavoro ed ha altri orari. Vedremo se questa nuova corsa
potrà migliorare le cose, ma forse è il caso di risentirsi con calma.
Inoltre, segnalo che, incomprensibilmente, è stato tagliato l'ultimo pezzo del
percorso urbano, cioè il pullman, che prima arrivava a Porta Susa e poi andava in via
Fiochetto, adesso si ferma a Porta Susa; immagino che la motivazione sia il
risparmio di chilometri, perché si scende e si prendono i mezzi urbani, per cui questo
va bene (specialmente per chi ha l'abbonamento), ma, nel frattempo, si è deciso di
allungare il percorso facendolo passare dalla Stazione Dora, invece che tagliare da
via Livorno. Questo però significa che il tempo guadagnato ed i chilometri
risparmiati evitando di arrivare in via Fiochetto si perdono quando il pullman rimane
fermo 20 minuti nel perenne ingorgo di piazza Baldissera.
Non si capisce quale sia il senso di raggiungere la Stazione Dora, visto che l'unica
cosa che si può fare, non essendo neanche attiva la stazione del Passante, è scendere
dal pullman che arriva da Cirié e riprendere il treno per tornare a Cirié, ma non mi
sembra una coincidenza che qualcuno possa voler fare; per il resto le coincidenze
urbane ci sono anche in Largo Giachino ed in altri punti del percorso. Varrebbe la
pena di ripensare a questo punto specifico del percorso in Torino, evitando almeno il
giro inutile da piazza Baldissera, con il pullman fermo nell'ingorgo; ritengo che
questo sia il minimo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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