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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Non potendo tecnicamente calcolare il tempo di sforamento del Partito Democratico, alla luce della richiesta del Consigliere Trombotto, concedo un minuto di intervento al Consigliere Trombotto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non possiamo tecnicamente calcolare il tempo, altrimenti avrei dato lo stesso numero di secondi in più al Consigliere Trombotto vista la richiesta fatta. La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio La ringrazio, Presidente, e ringrazio anche il Capogruppo del Partito Democratico per consentire questo brevissimo intervento. Intervengo semplicemente per dire tre cose: la prima, totale dissociazione rispetto ai fatti che hanno portato alla condanna del signor Sante Notarnicola (dico questo in modo che non ci siano ombre di dubbio); la seconda, ritengo sbagliato negare comunque la possibilità di espressione di una propria opinione a chicchessia nel momento che ha pagato i propri conti con la giustizia (mi auguro, quindi, che le scelte che domani mattina verranno fatte dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, se questa è la sede di discussione e se non ho inteso male, siano altre); la terza, mi permetto di stigmatizzare quei Consiglieri che confondono i piani. È un evidente errore politico, a mio giudizio, da parte di un soggetto che è ospitato presso la Cavallerizza - mi riferisco agli organizzatori, che personalmente non conosco, dell'iniziativa Infoaut -, voler confondere questo con una richiesta di sgombero di quella struttura. Sarebbe un fatto grave, che mi auguro non si verifichi né nei prossimi giorni né nel prosieguo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola, per la replica, all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Ringrazio tutti i Consiglieri per il contributo al dibattito e mi permetto solo di concludere e replicare, ribadendo due questioni che nel dibattito si sono, a mio avviso, un po' perse, anche perché, per alcuni versi, sono state rappresentate posizioni diverse anche in chiave interpretativa di quello che è il rapporto con le istanze che si sono manifestate su questa vicenda della Cavallerizza, che però non c'entrano necessariamente con la vicenda dell'iniziativa di questa settimana. Come ho avuto modo di dire nel primo intervento, la Città ha tenuto e tiene un profilo da sempre dialogante con i soggetti che, anche qualora abbiano manifestato occupazioni di beni pubblici, presentino istanze, rappresentative o meno, dentro un dialogo che ha per fine quello che è la sensibilizzazione su una determinata materia. Essere dialogante non vuol dire tuttavia essere assolutamente condiscendenti né tanto meno fare finta di non vedere che, nella vicenda della Cavallerizza, nelle ultime due settimane - il Consigliere Viale ha usato la parola "autogol", io oserei dire che ci si mette fuorigioco da soli, per essere proprio chiari -, l'assemblea recente è ammantata ormai di presenze politicamente connotate anche nell'organizzazione, targando quindi l'occupazione sul piano politico, e che la kermesse di cui sopra, a meno che non ci sia un problema informatico, è firmata come organizzata da Assemblea Cavallerizza e dal Festival, per cui non mi si può chiedere di fare una smentita, perché la deve fare qualcun altro, cioè chi sta organizzando questo festival e sta mescolando i piani. Non penso che la Città perderà la voglia e la stima in coloro i quali, in buona fede, intendono dialogare sul destino di quel bene, anche con forme che non possono essere riconosciute dalla Amministrazione Pubblica. Altra cosa è organizzare manifestazioni, usare i beni pubblici per ospitare manifestazioni di non attinenza con finalità politiche differenti, ma questo è un tema che ci porta al Tavolo prefettizio, non per chiedere lo sgombero - vorrei essere molto chiaro, perché su questo non vorrei essere stato equivocato -, io non ho detto che andremo a chiedere lo sgombero al Comitato, sapendo che la vicenda degli sgomberi è una vicenda complicatissima, che non attiene soltanto alla vicenda comunale, ma attiene a un complesso di equilibri generali sul pubblico interesse, sulla fattibilità, sulla necessità effettiva e sull'ordine pubblico, ho detto che la Città porterà il tema in quell'istanza domani - riferito, ovviamente, all'episodio specifico, al dibattito e alla kermesse organizzata -, proprio perché non attinente a quella programmazione culturale che appariva inerente alla vicenda della tutela del bene pubblico culturale Cavallerizza, ma che, in realtà, fa diventare Cavallerizza una sorta di cavallo di Troia, una Cavallerizza di Troia, potremmo dire così. Perdonate il bisticcio di parole, ma sostanzialmente, quindi, la Città è dialogante con chi vuole dialogare e questa prova deve essere portata da chi vuole dialogare, ma è altrettanto dura nel dire che non si possono usare i temi del dialogo per introdurre discussioni diverse, per le quali la sede del dibattito non può essere l'Amministrazione Comunale, ma ci sono altri luoghi, altri tempi e altri soggetti con cui interloquire, tra cui i soggetti dell'ordine pubblico. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Vorrei soltanto chiedere all'Assessore se domani al Tavolo può chiedere gentilmente anche di verificare i volantini che vengono mandati in giro prima di consentire manifestazioni, perché secondo me c'era un'affermazione palesemente grave e non reale, bugiarda sul fatto che le Forze dell'Ordine o i Vigili Urbani perpetrino violenze nei confronti dei Rom. Siccome questo volantino è agli atti e ci sono stati anche degli articoli di giornale, chiederei se sia possibile verificare prima questo tipo di comunicazioni, per evitare che la dignità di questi Corpi sia messa in discussione. PORCINO Giovanni (Presidente) Dichiaro concluso il dibattito sulle comunicazioni. |