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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2015-04139
"STALLI NUMERATI PER PERSONE CON DISABILIT?" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 16 SETTEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504139/002, presentata in
data 16 settembre 2015, avente per oggetto:

"Stalli numerati per persone con disabilità"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il Consigliere solleva un tema che è stato oggetto di approfondimento proprio nelle
scorse settimane da parte dell'Assessorato, che nasce anche da un evento positivo, se
posso dire. Il tema venne sollevato in particolare dalla famiglia Cometto, che ha
un'esperienza di disabilità all'interno della propria famiglia, e che, in maniera
assolutamente casuale, è stata oggetto di un controllo da parte del Corpo della Polizia
Municipale.
Il Corpo della Polizia Municipale sta svolgendo un'utilissima attività di controllo
della regolarità degli elementi per la concessione dello stallo al disabile motorio,
intellettivo che si ha all'interno della propria abitazione e sta verificando se
sussistono ancora, perché in molti casi ci siamo accorti che erano venute meno le
condizioni, le esigenze che avevano portato al rilascio dell'autorizzazione per lo
stallo; parliamo sia di stallo generico che di stallo numerato, quindi intitolato
direttamente alla persona interessata.
Nell'approfondire questa vicenda ci si accorge che, essendo uno stallo concesso in
data antecedente a quella dell'entrata in vigore di un Regolamento che differenzia le
caratteristiche per il rilascio dello stallo speciale, quindi non stallo generico, a
seconda che venga richiesto direttamente dall'interessato o da un familiare
accompagnatore, la famiglia non ha regolarizzato la sua posizione, in quanto aveva
presentato regolare domanda, ma antecedente a questa nuova modifica di
Regolamento. Tutto questo per dire che sono sorte le esigenze di aggiornare quella
norma che, come dicevo, differenzia la documentazione da presentare alla Città a
seconda che sia direttamente l'interessato o l'accompagnatore a richiedere lo stallo
specifico e numerato.
Nel merito, anche se so che il Consigliere è particolarmente preparato sul tema, ma
lo dico a beneficio degli altri presenti, c'è una differenza se lo stallo viene richiesto
dalla persona interessata, perché non necessita di un certificato medico che comprova
la necessità di utilizzare una propria autovettura o comunque un proprio mezzo di
trasporto per avere almeno dieci visite mediche all'interno del mese. Questo è un
elemento che era stato inserito in una deliberazione del 2009, se non ricordo male, e
che oggi credo sia di fatto superato.
Sono qui, quindi, a confermare la volontà da parte dell'Amministrazione di parificare
le due categorie indipendentemente che la persona a richiedere lo stallo sia
l'interessato o un accompagnatore/familiare, non ci sarà più la necessità di presentare
questo certificato medico, intanto perché sono cambiate le motivazioni anche per le
quali queste persone si muovono nella Città.
Ricordo che il nostro sistema di buoni taxi, che ormai è rimasto praticamente l'unico
a livello nazionale, nasce non per l'accompagnamento sanitario, ma per dare la
possibilità alle persone con disabilità di muoversi in Città e avere una vita sociale
assolutamente regolare. La stessa cosa credo che vada applicata anche alla
concessione, perché ricordo che il Codice della Strada lascia la facoltà alla Città di
rilasciare una concessione specifica di suolo pubblico, in particolare con uno stallo
riservato e nominativo.
In questi giorni stiamo elaborando una nuova bozza di deliberazione che porteremo
all'attenzione della Commissione. Se il Consigliere è d'accordo, sarei per predisporre
il testo e prima di portarlo in Giunta, perché non è una deliberazione di Consiglio
Comunale, ma si tratta di una deliberazione gestionale di Giunta Comunale, di
scriverlo nella sua interezza nella Commissione competente in maniera tale che, se ci
saranno delle aggiunte, delle modifiche o delle proposte, saremo ancora in tempo per
apportarle e quindi approvare un testo assolutamente condiviso.
Se il Consigliere è d'accordo, rispetto alle richieste di numeri, visto che sono oggetto
di una corposa nota, la metterei direttamente a disposizione, in quanto c'è tutto un
insieme di dati sui veicoli, sulle fermate, sulle linee, tra i quali troveranno risposta
anche i punti 1) e 4).

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Prendo atto del fatto che la Giunta riconosce che c'è un problema che di fatto mette
due deliberazioni in contrapposizione, nel senso che andiamo a definire la modalità
con la quale permettiamo una mobilità per le persone con disabilità, che ormai
sappiamo non essere solo più legata a problemi sanitari o medici, ma proprio legata a
una concezione diversa con la quale approcciamo il tema della disabilità, che oggi
una persona con disabilità può muoversi per la Città non solo - e ci mancherebbe -
per questioni legate a terapie o a visite mediche, ma per questioni di lavoro, sociali e
culturali.
Noi ci trovavamo proprio in questa condizione per la quale se uno poteva guidare
una sua auto, un'auto modificata affinché potesse essere utilizzata da persone con
disabilità, poteva avere tranquillamente lo stallo, se invece aveva bisogno di un
accompagnatore, rientrava in questa categoria delle dieci visite mediche.
La vicenda di cui dicevamo, peraltro, è andata all'onore dei giornali proprio perché
era evidente che la ragazza in questione non potesse che essere trasportata dalla
mamma, che non era in possesso di questo certificato. Prendo atto di questa
posizione dell'Amministrazione e questo è un modo anche per snellire e rendere più
attuale la nostra normativa.
Chiedo, però, all'Assessore, avendo visto la sua disponibilità ad andare in
Commissione per parlare della deliberazione, di poter inserire all'interno del testo
tanti aspetti che in questo momento non abbiamo ancora affrontato. Faccio un
esempio su tutti: dare la possibilità alle macchine con il contrassegno di disabilità di
parcheggiare in zona blu senza pagare quando gli stalli gialli, quelli non numerati,
siano completamente occupati.
Questa è un'ipotesi che in alcune città si può fare; mi rendo conto che magari da
questo punto di vista GTT preferisce far cassa anche sopra le spalle dei familiari o
delle persone con disabilità.
Detto questo, però, sono d'accordo e sono anche contento della presa d'atto
dell'Assessorato e quindi della deliberazione, che, se ho capito bene, sarà applicabile
già dal 2016. Se andassimo in Commissione entro quest'anno e riuscissimo già ad
applicarla per il 2016 sarebbe una bella conquista.
Detto questo, non posso che ringraziare l'Amministrazione per essersi resa conto che
di fatto c'era un conflitto tra deliberazioni, una dove la mobilità era possibile solo a
fini sanitari e l'altra sull'importanza della mobilità per le persone con disabilità per
altri fini che non fossero quelli sanitari o socio-assistenziali.
Mi auguro che si vada quanto prima in Commissione e che la Presidente convochi
anche le varie sigle che si occupano di disabilità, perché, a mio giudizio, ci
potrebbero essere anche ulteriori accorgimenti per questa deliberazione che portano a
modificare nella maniera più opportuna questa regolamentazione, che secondo me
vale anche la pena prendere in considerazione fino in fondo sugli effetti e l'efficacia
che ha alla luce della riduzione rispetto ai buoni taxi e alle modifiche che verranno
fatte.
Detto questo, mi auguro di poter affrontare il tema il prima possibile e mi ritengo
soddisfatto.
Convengo con lei che dobbiamo fare molta attenzione circa l'utilizzo di questi
strumenti sia per le loro esatte finalità e non per le finalità diverse rispetto ai familiari
che possono utilizzare questo permesso per fare quello che vogliono e, nello stesso
tempo, a che punto siamo sull'altro grande versante legato alla mobilità, cioè il
trasporto pubblico.
I punti 1) e 2) vertevano, lo dico per amor di verbale, su quanti permessi sono stati
tolti tra il 2014 e il 2015 e a che punto siamo con l'adeguamento delle pensiline
rispetto a GTT, perché è uno degli altri temi che, a mio giudizio, potrebbero rendere
la nostra Città ancora più inclusiva e completamente accessibile.
Detto questo, Presidente, ho concluso e mi auguro quanto prima di vedere la proposta
di deliberazione giungere in Commissione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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