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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504139/002, presentata in data 16 settembre 2015, avente per oggetto: "Stalli numerati per persone con disabilità" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Il Consigliere solleva un tema che è stato oggetto di approfondimento proprio nelle scorse settimane da parte dell'Assessorato, che nasce anche da un evento positivo, se posso dire. Il tema venne sollevato in particolare dalla famiglia Cometto, che ha un'esperienza di disabilità all'interno della propria famiglia, e che, in maniera assolutamente casuale, è stata oggetto di un controllo da parte del Corpo della Polizia Municipale. Il Corpo della Polizia Municipale sta svolgendo un'utilissima attività di controllo della regolarità degli elementi per la concessione dello stallo al disabile motorio, intellettivo che si ha all'interno della propria abitazione e sta verificando se sussistono ancora, perché in molti casi ci siamo accorti che erano venute meno le condizioni, le esigenze che avevano portato al rilascio dell'autorizzazione per lo stallo; parliamo sia di stallo generico che di stallo numerato, quindi intitolato direttamente alla persona interessata. Nell'approfondire questa vicenda ci si accorge che, essendo uno stallo concesso in data antecedente a quella dell'entrata in vigore di un Regolamento che differenzia le caratteristiche per il rilascio dello stallo speciale, quindi non stallo generico, a seconda che venga richiesto direttamente dall'interessato o da un familiare accompagnatore, la famiglia non ha regolarizzato la sua posizione, in quanto aveva presentato regolare domanda, ma antecedente a questa nuova modifica di Regolamento. Tutto questo per dire che sono sorte le esigenze di aggiornare quella norma che, come dicevo, differenzia la documentazione da presentare alla Città a seconda che sia direttamente l'interessato o l'accompagnatore a richiedere lo stallo specifico e numerato. Nel merito, anche se so che il Consigliere è particolarmente preparato sul tema, ma lo dico a beneficio degli altri presenti, c'è una differenza se lo stallo viene richiesto dalla persona interessata, perché non necessita di un certificato medico che comprova la necessità di utilizzare una propria autovettura o comunque un proprio mezzo di trasporto per avere almeno dieci visite mediche all'interno del mese. Questo è un elemento che era stato inserito in una deliberazione del 2009, se non ricordo male, e che oggi credo sia di fatto superato. Sono qui, quindi, a confermare la volontà da parte dell'Amministrazione di parificare le due categorie indipendentemente che la persona a richiedere lo stallo sia l'interessato o un accompagnatore/familiare, non ci sarà più la necessità di presentare questo certificato medico, intanto perché sono cambiate le motivazioni anche per le quali queste persone si muovono nella Città. Ricordo che il nostro sistema di buoni taxi, che ormai è rimasto praticamente l'unico a livello nazionale, nasce non per l'accompagnamento sanitario, ma per dare la possibilità alle persone con disabilità di muoversi in Città e avere una vita sociale assolutamente regolare. La stessa cosa credo che vada applicata anche alla concessione, perché ricordo che il Codice della Strada lascia la facoltà alla Città di rilasciare una concessione specifica di suolo pubblico, in particolare con uno stallo riservato e nominativo. In questi giorni stiamo elaborando una nuova bozza di deliberazione che porteremo all'attenzione della Commissione. Se il Consigliere è d'accordo, sarei per predisporre il testo e prima di portarlo in Giunta, perché non è una deliberazione di Consiglio Comunale, ma si tratta di una deliberazione gestionale di Giunta Comunale, di scriverlo nella sua interezza nella Commissione competente in maniera tale che, se ci saranno delle aggiunte, delle modifiche o delle proposte, saremo ancora in tempo per apportarle e quindi approvare un testo assolutamente condiviso. Se il Consigliere è d'accordo, rispetto alle richieste di numeri, visto che sono oggetto di una corposa nota, la metterei direttamente a disposizione, in quanto c'è tutto un insieme di dati sui veicoli, sulle fermate, sulle linee, tra i quali troveranno risposta anche i punti 1) e 4). PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Prendo atto del fatto che la Giunta riconosce che c'è un problema che di fatto mette due deliberazioni in contrapposizione, nel senso che andiamo a definire la modalità con la quale permettiamo una mobilità per le persone con disabilità, che ormai sappiamo non essere solo più legata a problemi sanitari o medici, ma proprio legata a una concezione diversa con la quale approcciamo il tema della disabilità, che oggi una persona con disabilità può muoversi per la Città non solo - e ci mancherebbe - per questioni legate a terapie o a visite mediche, ma per questioni di lavoro, sociali e culturali. Noi ci trovavamo proprio in questa condizione per la quale se uno poteva guidare una sua auto, un'auto modificata affinché potesse essere utilizzata da persone con disabilità, poteva avere tranquillamente lo stallo, se invece aveva bisogno di un accompagnatore, rientrava in questa categoria delle dieci visite mediche. La vicenda di cui dicevamo, peraltro, è andata all'onore dei giornali proprio perché era evidente che la ragazza in questione non potesse che essere trasportata dalla mamma, che non era in possesso di questo certificato. Prendo atto di questa posizione dell'Amministrazione e questo è un modo anche per snellire e rendere più attuale la nostra normativa. Chiedo, però, all'Assessore, avendo visto la sua disponibilità ad andare in Commissione per parlare della deliberazione, di poter inserire all'interno del testo tanti aspetti che in questo momento non abbiamo ancora affrontato. Faccio un esempio su tutti: dare la possibilità alle macchine con il contrassegno di disabilità di parcheggiare in zona blu senza pagare quando gli stalli gialli, quelli non numerati, siano completamente occupati. Questa è un'ipotesi che in alcune città si può fare; mi rendo conto che magari da questo punto di vista GTT preferisce far cassa anche sopra le spalle dei familiari o delle persone con disabilità. Detto questo, però, sono d'accordo e sono anche contento della presa d'atto dell'Assessorato e quindi della deliberazione, che, se ho capito bene, sarà applicabile già dal 2016. Se andassimo in Commissione entro quest'anno e riuscissimo già ad applicarla per il 2016 sarebbe una bella conquista. Detto questo, non posso che ringraziare l'Amministrazione per essersi resa conto che di fatto c'era un conflitto tra deliberazioni, una dove la mobilità era possibile solo a fini sanitari e l'altra sull'importanza della mobilità per le persone con disabilità per altri fini che non fossero quelli sanitari o socio-assistenziali. Mi auguro che si vada quanto prima in Commissione e che la Presidente convochi anche le varie sigle che si occupano di disabilità, perché, a mio giudizio, ci potrebbero essere anche ulteriori accorgimenti per questa deliberazione che portano a modificare nella maniera più opportuna questa regolamentazione, che secondo me vale anche la pena prendere in considerazione fino in fondo sugli effetti e l'efficacia che ha alla luce della riduzione rispetto ai buoni taxi e alle modifiche che verranno fatte. Detto questo, mi auguro di poter affrontare il tema il prima possibile e mi ritengo soddisfatto. Convengo con lei che dobbiamo fare molta attenzione circa l'utilizzo di questi strumenti sia per le loro esatte finalità e non per le finalità diverse rispetto ai familiari che possono utilizzare questo permesso per fare quello che vogliono e, nello stesso tempo, a che punto siamo sull'altro grande versante legato alla mobilità, cioè il trasporto pubblico. I punti 1) e 2) vertevano, lo dico per amor di verbale, su quanti permessi sono stati tolti tra il 2014 e il 2015 e a che punto siamo con l'adeguamento delle pensiline rispetto a GTT, perché è uno degli altri temi che, a mio giudizio, potrebbero rendere la nostra Città ancora più inclusiva e completamente accessibile. Detto questo, Presidente, ho concluso e mi auguro quanto prima di vedere la proposta di deliberazione giungere in Commissione. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |