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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201504622/002, presentata in data 6 ottobre 2015, avente per oggetto: "Bambini con assicurazione parziale nei nidi non torinesi" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Pellerino. Ha tre minuti. PELLERINO Mariagrazia (Assessora) Ringrazio la Consigliera Appendino che ci dà modo di dare un'informazione corretta su questo punto. Intanto va precisato che l'assicurazione di cui discutiamo riguarda la responsabilità, prevista dal Codice Civile, dei genitori nei confronti dei figli minori. Quindi, non stiamo parlando dell'assicurazione per responsabilità civile degli eventuali danni arrecati in ambito scolastico ai bimbi e alle bimbe utenti delle scuole. L'assicurazione per responsabilità civile riguarda la Città e copre tutti i danni che eventualmente dovessero ricadere sull'utenza e anche sul personale impegnato nelle attività di servizio. Qui, invece, stiamo parlando di un'assicurazione facoltativa, che dovrebbero accendere i genitori, nel caso in cui volessero essere coperti per il risarcimento del danno arrecato dal loro figlio o dalla loro figlia nei confronti di altri bimbi, oppure nei confronti di altri soggetti. Come sappiamo i minori non hanno responsabilità giuridica, né civile, né penale, né amministrativa. Sono i genitori che rispondono per i danni provocati dai minori. Questo è il tema di cui stiamo parlando. Negli ultimi 7-8 anni questa assicurazione era stata gestita dal CooGen, perché esiste una norma della finanza locale, all'interno della normativa che disciplina la finanza locale, che vieta agli Enti Locali di gestire somme per partite che non sono previste all'interno del Bilancio. Quindi, questa assicurazione veniva gestita dal CooGen, per quanto riguarda le scuole comunali dell'infanzia. Questo per le scuole comunali, perché invece le scuole statali hanno personalità giuridica. Tra l'altro, stiamo parlando di una polizza facoltativa, perché un genitore potrebbe anche ritenere di non sottoscrivere alcuna polizza; poi, nel caso in cui il proprio figlio dovesse arrecare un danno a terzi, ne risponderebbe personalmente. Quest'anno il CooGen ci ha comunicato che non avrebbe più gestito questa polizza assicurativa. Abbiamo già avuto degli incontri con i Presidenti dei Comitati di Gestione dei nidi, della scuola dell'infanzia e della Commissione Scuola Famiglia, proprio per chiedere loro di sottoscrivere una polizza integrativa per le famiglie che sono eventualmente interessate. Naturalmente abbiamo avuto anche un incontro con i funzionari del Patrimonio, ce n'è un altro proprio oggi pomeriggio, per capire se è possibile una collaborazione con il broker che gestisce le polizze della Città, per coprire anche le situazioni precedenti che erano assicurate attraverso il CooGen. Potrebbe anche esserci la possibilità di fare una gara e di individuare un'assicurazione, che verrebbe messa a disposizione dei genitori che fossero interessati, anche perché non vogliamo (e non possiamo) rendere obbligatoria un'assicurazione che non è affatto obbligatoria. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola alla Consigliera Appendino. Ha due minuti. APPENDINO Chiara Ringrazio l'Assessora per la risposta. Devo dire che non sono convinta della conclusione, nel senso che capisco qual è il problema, infatti nel question time è scritto chiaramente che sono consapevole che il Comune oggi non può farlo direttamente. Però, se non erro (non ho i dati), quasi la totalità dei genitori utilizzava questa polizza. È vero che è un'assicurazione facoltativa, ma è un servizio che utilizzavano praticamente tutti i genitori che avevano iscritto un bambino al nido. Il problema è che se il CooGen ha deciso di non farsi carico di questa polizza, dall'altra parte non mi convince la soluzione proposta dall'Assessora Pellerino, perché se ho capito bene ci vuole un soggetto che abbia personalità giuridica. Allora, fino all'anno scorso la polizza veniva sottoscritta (l'Assessora mi corregga se sbaglio, poi ne discuteremo in altra sede), assumendosene la responsabilità, il Presidente del CooGen; oggi non c'è più un soggetto che voglia o possa assumere la responsabilità di sottoscrivere una polizza per la copertura degli eventuali danni provocati dai bambini. Io dico solo due cose. A me dispiace che si sia arrivati ad avere questa situazione oggi, perché il nostro Gruppo, ma immagino anche il Comune, ha ricevuto tantissime segnalazioni di genitori che hanno scoperto di non poter più usufruire di questo servizio (almeno in quel modo) nel momento in cui hanno iscritto i loro bambini, nonostante si sapesse da tempo. Io penso che il Comune debba trovare una soluzione, anche solo facendo chiarezza. Piuttosto si dica ai genitori (io non l'auspico, perché penso che si possa trovare una soluzione) che se vogliono usufruire di questo servizio devono sottoscrivere la polizza singolarmente, che è una follia, perché tra l'altro il costo sarebbe altissimo, però che almeno i genitori lo sappiano. Io non so quali segnalazioni abbia ricevuto il Comune, ma io ho ricevuto tantissime segnalazioni di genitori che erano totalmente spaesati, perché per anni hanno usufruito di questo servizio e si sono trovati, dall'oggi al domani, senza poterne più usufruire. Per carità, non è obbligatorio, mi rendo conto che tante cose non sono obbligatorie, ma in qualche modo il Comune cerca di semplificare l'erogazione di un servizio, sì, facoltativo, ma che veniva utilizzato dal 99% dei genitori che avevano iscritto il bambino al nido, i quali si sono trovati dall'oggi al domani senza più questo servizio. Chiederò al Consigliere Cassiani, Presidente della Commissione, di poter affrontare la questione, per avere degli aggiornamenti in Commissione, affinché si faccia chiarezza su questa vicenda, che mi sembra sia stata un po' mal gestita. PELLERINO Mariagrazia (Assessora) Posso rispondere? CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) No, non si può rispondere, Assessora Pellerino. L'interpellanza è discussa. |