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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201504670/002, presentata in data 8 ottobre 2015, avente per oggetto: "Rischiata intossicazione da monossido di carbonio" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la risposta, alla Vicesindaco. Ha tre minuti. TISI Elide (Vicesindaco) Intanto questo episodio si è verificato in un alloggio del CIT sito nel Comune di Borgaro, che è un Comune che fa parte di questo consorzio, e la vicenda è stata seguita in modo assiduo e stretto proprio con il Sindaco e con l'Assessore del Comune di Borgaro. In questo momento siamo in attesa della relazione dei Vigili del Fuoco, che, aldilà di alcune valutazioni che sono state fatte sull'accaduto, ci fornirà più puntualmente le ragioni. Nel contempo si è provveduto immediatamente, come CIT, a intervenire dopo un primo sopralluogo fatto dai Vigili del Fuoco e dall'ASL, sia per la sostituzione della caldaietta, sia per la pulizia della canna fumaria. Ricordo che l'ultima verifica della prova fumi era stata fatta in una caldaietta dello stesso stabile, nel mese di luglio di questo anno, ed era stato rilasciato il certificato; quindi, non si ritiene che fosse ostruita, anche se naturalmente non è impossibile che in questi mesi ci sia stato... a volte succede che ci sono dei nidi di uccello che ostruiscono la canna fumaria. L'ultimo controllo fumi - che come è noto è un compito che spetta agli inquilini, perché per Legge la manutenzione ordinaria interna all'abitazione, compreso il controllo fumi delle caldaiette, è previsto che sia a carico degli inquilini - era stato fatto il 19 dicembre 2014, e deve essere fatto annualmente, quindi sarebbe stato rifatto in questi prossimi mesi. In ogni caso il CIT ha immediatamente sostituito la caldaietta e ha provveduto alla pulizia della canna. Inoltre, come misura precauzionale preventiva, proprio per evitare che si ripetano incidenti, nel caso fossero dovuti a un mancato controllo, abbiamo ritenuto di inserire dalla prossima bolletta un avviso per ricordare la verifica annuale dei fumi prima dell'accensione della caldaietta stessa. Ancora una cosa, visto che si chiamano in causa gli alloggi di Torino, il CIT dispone di circa 1.800 alloggi, di cui 250 si trovano nella Città di Torino e tutti gli altri sono su altri Comuni, che per lo più fanno parte del CIT. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. Ha due minuti. MARRONE Maurizio Ringrazio la Vicesindaco per la risposta. Chiaramente più che la sostituzione della caldaia in questo singolo caso concreto, l'elemento che ci preoccupa è una politica generale di prevenzione, data la grande pericolosità di questi episodi per le famiglie che si affidano a questa impiantistica, che può essere anche molto vetusta, in certi casi, però comunque non devono essere esposti a rischi di questo genere. Il fatto che ci fosse una modalità di verifica annuale, va bene; il fatto che siamo arrivati - guarda caso - un po' alla fine del periodo, forse converrebbe dare indicazioni al CIT o, in generale, ai consorzi di gestione delle case popolari di Torino e del Torinese di aumentare la cadenza di questi controlli, anche perché in questo caso è stata un'intossicazione non grave, però in futuro speriamo di non dover annoverare dei casi addirittura letali a causa di questo genere di fatalità. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |