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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 12 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 10
INTERPELLANZA 2015-04251
"LO STORICO LOCALE CAVAL'D BRONS A RISCHIO CHIUSURA" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI LATERZA E ARALDI IN DATA 21 SETTEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504251/002, presentata in
data 21 settembre 2015, avente per oggetto:

"Lo storico locale Caval'd Brons a rischio chiusura"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Caval'd Brons, mi scusi se correggo la pronuncia, anche perché il Consigliere
Laterza potrebbe risentirsi, giusto Consigliere? Allora, l'edificio inerente il locale in
questione, sito in piazza San Carlo 161, originariamente era di proprietà della Città
ed è stato oggetto di alienazione a privato, previa Variante al Piano Regolatore
Generale comunale, per poterne consentire l'uso anche residenziale.
In conseguenza dell'acquisto da parte della società LARO, sono stati presentati i
seguenti progetti: il primo progetto, presentato il 4 agosto 2010, prevede la
realizzazione di interventi edilizi finalizzati al risanamento complessivo dell'edificio,
destinato ad ospitare locali commerciali al piano terreno, residenze al piano nobile e
residenze ai piani superiori, con il recupero del sottotetto ai fini abitativi, ai sensi
della Legge Regionale 21/98, pratica edilizia D.I.A. in alternativa al permesso di
costruire Protocollo 2010-9/16/269 del 4 agosto 2010, contenente, tra gli altri pareri,
il parere favorevole dell'ASL in data 9 dicembre 2010, parere favorevole della
Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per la Provincia di Torino
del 23 dicembre 2010, parere favorevole della Commissione Edilizia in data 10
febbraio 2011.
Secondo progetto: pratica edilizia D.I.A. in alternativa al permesso di costruire,
Protocollo 2011-9/18/71/69, in Variante al precedente, presentato in data 2 agosto
2011, prevede il cambio di destinazione d'uso dei locali al piano nobile da residenza
ad uffici ed altre modifiche minori.
Terzo progetto: presentato il 1° marzo 2013, Protocollo 2013-9/34/11, D.I.A. in
alternativa al permesso di costruire, sempre in Variante ai precedenti, riguarda solo
un locale commerciale al pian terreno non relativo ai locali del Caval'd Brons,
interrato e ammezzato; prevede alcune modifiche interne e ai serramenti e la
realizzazione di un vano tecnico interrato nel cortile, per la posa di condizionatori a
servizio del locale commerciale posto al piano terreno. Anche in questo caso, è stato
acquisito il parere favorevole della Soprintendenza del 27 giugno 2013, nonché il
parere della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Piemonte del 14 marzo
2013; contiene, inoltre, parere favorevole dell'ASL del 7 maggio 2013.
Quarto progetto: Protocollo 2013-9/20/827 del 15 novembre 2013, sempre in
Variante ai precedenti, riguarda una porzione limitata dell'edificio in oggetto e, in
particolare, un appartamento interno al cortile, posto su una manica perpendicolare,
per il quale è prevista la realizzazione di due abbaini fronte cortile; autorizzazione
della Soprintendenza per i Beni Ambientali del 14 agosto 2013.
Quinto progetto: segnalazione certificata di inizio attività Protocollo 2014-9/32/59
del 28 febbraio 2014, intestato alla società San Carlo Immobiliare S.r.l., riguarda
modifiche interne del piano interrato, terreno e ammezzato di un locale commerciale
affacciato sulla piazza, nuovamente non relativo ai locali del Caval'd Brons; è una
Variante alla terza pratica presentata, la 2013-9/34/11, parere favorevole della
Soprintendenza del 30 dicembre 2013.
Sesto progetto: presentato il 3 aprile 2014, Protocollo 2014-9/55/66, riguardante
Variante di modifiche interne ed esterne, comprensivo del relativo parere della
Soprintendenza. Risultano ancora presentate successivamente due pratiche edilizie
relative a modifiche interne ai piani interrati.
In merito al secondo punto dell'interpellanza, si precisa che l'intervento viene
realizzato su un immobile di proprietà privata, e l'onere e la responsabilità di
eseguire opere licenziate sono in capo alla proprietà, alla direzione lavori e
all'impresa che costruisce.
Eventuali sopralluoghi da parte degli Uffici Tecnici sono eseguiti, di prassi, in
relazione a segnalazioni di presunti abusi edilizi, da parte di enti o privati, ad oggi
non pervenute.
Si precisa, inoltre, che la Soprintendenza Archeologica ha assistito, tramite
archeologi specializzati, ai lavori di scavo e la Soprintendenza ai Beni Architettonici
si riserva di verificare in qualsiasi momento che le opere siano eseguite
conformemente alla documentazione di progetto approvata.
In merito al terzo punto dell'interpellanza, con riferimento ai soli aspetti urbanistico-
edilizi (darò poi lettura, invece, della componente sul commercio, di cui ho nota
scritta a firma del dottor Pizzicchetta, indirizzata all'Assessore Mangone; se mi
consente, Consigliere, completo la lettura), si segnala che il vigente P.R.G.,
all'articolo 10 delle Norme di Attuazione, dispone che per gli assi commerciali da
tutelare, quali quello relativo a piazza San Carlo, al punto 3 bis specifica: "Al piano
terreno degli edifici prospettanti sugli assi commerciali da tutelare, di cui
all'Allegato 1 del presente articolo, indipendentemente dall'area normativa
dell'intero edificio, sono ammesse, nel rispetto dell'Allegato C, esclusivamente le
attività commerciali al dettaglio, attività di ristorazione e pubblici esercizi e
artigianato di servizio (di cui all'articolo 3, punti 4a1, 4a2, 4a3) delle presenti
norme".
Poi, se vuole, le faccio tutto l'elenco delle pratiche presentate; direi di sì, per dare
completezza di verbale, gliele elenco: Protocollo 2010-9/16/269, proprietario LARO
S.p.A., progettista Mauro Esposito, ubicazione piazza San Carlo 161, opera T.U.E.
articolo 22.3, DIA in alternativa al permesso di costruire; Protocollo 2011-9/15/033,
proprietario Lasagna Micaela, progettista Mauro Esposito, ubicazione piazza San
Carlo 161, opera T.U.E. articolo 22.3, DIA in alternativa al permesso di costruire,
opere interne; Protocollo 2011-9/18/716, proprietario LARO S.p.A., progettista
Mauro Esposito, ubicazione piazza San Carlo 161, opera T.U.E. articolo 22.3, D.I.A.
in alternativa al permesso di costruire, Variante al 162/69; Protocollo 2013-9/34/11,
proprietario Lasagna Micaela, progettista Mauro Esposito, ubicazione piazza San
Carlo 161, opera T.U.E. articolo 22.3, D.I.A. in alternativa al permesso di costruire,
Variante; Protocollo 2013-9/19/403, proprietario LARO S.p.A., progettista Mauro
Esposito, ubicazione piazza San Carlo 161, opera T.U.E. articolo 22.3, D.I.A.
realizzazione di due abbaini; Protocollo 2013-9/20/827, proprietario LARO S.p.A.,
progettista Esposito Mauro, ubicazione piazza San Carlo 161, opera T.U.E. articolo
22.3, D.I.A. in alternativa permesso di costruire, realizzazione di due abbaini lato
cortile; Protocollo 2014-9/32/59, proprietario Stone Island, progettista Picconetto
Federico, ubicazione piazza San Carlo 161, opera T.U.E. articolo 22.1, SCIA in
Variante; Protocollo 2014-9/55/66 del 3 aprile 2014, proprietario LARO S.p.A.,
progettista Mauro Esposito, ubicazione piazza San Carlo 161, opera T.U.E. articolo
22.1, SCIA in Variante; Protocollo 2014-20/16/712 del 10 ottobre 2014, proprietario
Franco Rosso, progettista Mauro Esposito, ubicazione piazza San Carlo 161, opera
CIL, opere interne primo e secondo piano interrato, realizzazione di impianti
tecnologici in locali in precedenza non utilizzati; Protocollo 2015-20/32/82 del 19
febbraio 2015, proprietario Rosso Franco, progettista Mauro Esposito, ubicazione
piazza San Carlo 161, opera CIL per opere interne ai piani interrati per realizzazione
di vani tecnici, cantine, magazzini e centrale termica.
A completamento di quanto già detto, do lettura della nota a firma del Dirigente,
dottor Ernesto Pizzicchetta, indirizzata all'Assessore Mangone e avente a riferimento
specifico il tema della tutela delle aree commerciali nel centro storico. "In
riferimento al quesito su quali siano le intenzioni dell'Amministrazione Comunale in
merito alla tutela di attività commerciali che rappresentano un pezzo di storia della
Città di Torino, si comunica che la Città già nel 2008 - ne ho già dato lettura, ma
viene ribadito - ha approvato una Variante urbanistica, per la precisione la Variante
n. 99 del 9 giugno 2008, meccanografico 081949/009, che tutela gli assi commerciali
storici costituiti da via Roma, via Po, piazza San Carlo, piazza Carlo Felice, piazza
Vittorio, piazza Castello, via Garibaldi, via Pietro Micca e piazza della Repubblica.
In tali vie è vietato l'insediamento di attività diverse da quelle commerciali o
artigianali, e tanto si è deciso al fine di evitare che le vie storicamente dedite al
commercio fossero occupate da sportelli bancari o assicurativi, o da altri servizi poco
attinenti con l'attività commerciale". Ricorderà il Consigliere che quest'estate venne
fuori una questione, parliamo del fronte strada. "Recentemente, con la modifica dei
criteri di programmazione commerciale per l'insediamento di nuove attività
commerciali, sono stati approvati dei principi che in sede di attuazione, da effettuarsi
mediante la modifica all'Allegato C del P.R.G., consentiranno di utilizzare i locali,
all'interno dei quali ad oggi non sono ancora attivati degli esercizi commerciali. Si
segnala, infine, che l'Assessorato al Commercio ha istituito con apposito
provvedimento il Tavolo Centro, cui fa parte l'Assessorato alla Viabilità, il
Presidente della Circoscrizione 1, le Associazioni di categoria ASCOM e
Confesercenti e anche le Associazioni di Via per mettere in atto le strategie
necessarie a risolvere le problematiche che riguardano il tessuto commerciale nella
zona centrale. Ad oggi sono già stati effettuati diversi incontri e il prossimo è proprio
calendarizzato il 15 ottobre 2015.
Nelle precedenti occasioni, in cui si discusse la problematica in oggetto, è stato
sempre chiarito che la Civica Amministrazione non può prendere parte o influenzare
le trattative di natura privatistica afferenti i canoni di locazione o i valori immobiliari
nelle trattative di compravendita".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Laterza.

LATERZA Vincenzo
Ringrazio l'Assessore per le puntuali risposte, soprattutto per i punti 1 e 3, quello che
riguarda le autorizzazioni richieste e quello che riguarda le intenzioni
dell'Amministrazione.
Mi convince poco la risposta sul punto 2, quella sui controlli fatti di questa
documentazione. Se è vero che non c'è nessuna richiesta da parte della proprietà, non
è vero che non è stato fatto un esposto da parte della proprietà agli organi competenti
per la verifica di questi lavori. Per quello che risulta a me, ma anche agli organi di
stampa, da quello che è uscito in questi giorni, sono stati fatti dei lavori e la proprietà
ha denunciato che sono stati fatti non rispettando le regole.
Io la ringrazio per avermi spiegato anche quali sono state le richieste e le
autorizzazioni concesse per altri esercizi commerciali, non era mio interesse sapere
così dettagliatamente il tutto; è mio interesse sapere se quelle che riguardano il
Caval'd Brons siano state fatte correttamente e siano state verificate (mi scuso per la
pronuncia).
Quindi, io mi ritengo parzialmente soddisfatto della sua risposta. Vorrei sapere se poi
le richieste relative a quei lavori siano state verificate e che cosa contengano di fatto
queste autorizzazioni.
Chiedo all'Assessore se mi vuol dare... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io
ho capito che non è stata fatta...

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Forse sono stato troppo veloce, però vorrei ribadire quanto gli Uffici hanno scritto
relativamente al punto 2, pertanto ne do nuovamente lettura: "In merito al secondo
punto dell'interpellanza, si precisa che l'intervento viene realizzato su un immobile
di proprietà privata e l'onere e la responsabilità di eseguire opere licenziate è in capo
alla proprietà, alla direzione lavori e all'impresa che costruisce. Eventuali
sopralluoghi da parte degli Uffici tecnici sono eseguiti, di prassi, in relazione a
segnalazioni di presunti abusi edilizi da parte di enti o privati, ad oggi non
pervenute". Quindi, io ho un'affermazione, a firma del dirigente dell'edilizia privata,
che segnala che ad oggi non sono pervenute segnalazioni formali di questo tipo.
Quindi, qui cominciamo ad avere informazioni divergenti.
Ovviamente, a valle della discussione dell'interpellanza, sarà mia cura verificare se
nel frattempo, cioè nel tempo intercorrente tra la trasmissione di questa risposta da
me richiesta agli Uffici e quanto stiamo dicendo, effettivamente ci sia stata una
variazione. Aggiungo, però, un ulteriore elemento, che mi pare dirimente: "Si
precisa, inoltre, che la Soprintendenza Archeologica ha assistito ai lavori di scavo
tramite archeologi specializzati, e la Soprintendenza ai Beni Architettonici si riserva
di verificare in qualsiasi momento che le opere siano eseguite conformemente alla
documentazione di progetto approvata", cioè certamente tra gli organi competenti vi
è la Divisione Edilizia Privata, ma trattandosi di immobili soggetti a una doppia
tutela, sia quella della Soprintendenza ai Beni Ambientali e Architettonici, sia quella
della Soprintendenza ai Beni Archeologici, sicuramente gli Enti che devono
verificare la conformità tra il progetto e i lavori effettivamente svolti sono almeno
tre.
Per quanto riguarda la parte della Città di Torino - io ho dato lettura di quanto mi è
stato trasmesso -, ad oggi non sono pervenute segnalazioni formali; in ogni caso,
verificheremo per buona prassi e per buona indicazione. A prescindere dalla
presentazione o meno di segnalazioni formali pervenute agli atti, sarà mia cura
invitare i competenti Servizi ad effettuare, in ogni caso, un sopralluogo di verifica
della persistenza delle condizioni di omogeneità tra progetto presentato e lavori
eseguiti, onde poter tranquillizzare tutti, a partire dal Consigliere Laterza,
sottoscrittore dell'interpellanza.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Laterza.

LATERZA Vincenzo
Se mi permette, faccio una brevissima precisazione. In particolare, tra tutti gli atti
che lei ha citato, vorrei chiedere una particolare attenzione a quello protocollato con
il numero 2011-9/18/716, affinché vi sia una verifica che ciò che è stato presentato
sia conforme a ciò che poi è stato realizzato. Ripeto, 2011-9/18/716.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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