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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc. 201501148/002, presentata dai Consiglieri D'Amico e Viale in data 5 marzo 2015, avente per oggetto: "Regolamento per il Servizio Mortuario e dei Cimiteri n. 264. Modifica" PORCINO Giovanni (Presidente) Comunico che in data 1/07/2015 le competenti Commissioni hanno rimesso il provvedimento in Aula. Sono stati presentati due emendamenti da parte del Consigliere D'Amico. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Non vi tedierò nuovamente sulla filosofia di questa proposta di deliberazione. Con questa proposta di deliberazione si vuole andare a colmare un vuoto all'interno del Regolamento Cimiteriale della Città di Torino, che non permette l'accesso di animali all'interno dei cimiteri cittadini. Ho quindi pensato che questa fosse un'occasione per ovviare a questa mancanza ed ho presentato questa proposta di deliberazione, che insieme al Consigliere Viale abbiamo presentato anche nelle Circoscrizioni; il dibattito è stato molto utile ed interessante. Uno degli emendamenti da me proposti riguarda l'accettazione di tutti gli indirizzi dettati dalle Circoscrizioni e inoltre, dietro un parere richiesto alla Consulta degli Animali, l'altro emendamento interviene cambiando l'allegato A con l'allegato B, che è l'articolo 73 bis del Regolamento, dove sono previste tutte le prescrizioni per condurre gli animali all'interno dei cimiteri con le relative sanzioni. Mi auguro che, al di là di chi ha presentato questa proposta di deliberazione, oggi ci sia un atteggiamento che vada oltre i posizionamenti ideologici, in quanto stiamo parlando di una mancanza all'interno di questo Regolamento. Purtroppo, in questi ultimi periodi, le vicende della vita mi hanno obbligato a frequentare più spesso il cimitero e, la settimana scorsa, ho assistito ad una scena che mi ha fatto veniva voglia di dire ad una signora di attendere ancora un po', perché forse ce l'avremmo fatta a risolvere questo problema. Infatti, una signora anziana doveva entrare all'interno del cimitero sud di Torino ed ha chiesto ai dipendenti comunali che stanno nell'atrio del cimitero di tenere il cagnolino per permetterle di andare a trovare il marito. Mi auguro che con l'approvazione di questa proposta di deliberazione tutto ciò possa essere risolto. Presidente, le chiedo un'ulteriore possibilità: vorrei presentare un ulteriore emendamento, probabilmente è stata una mia dimenticanza nel redigere la proposta di deliberazione, che chiede che, qualora questo provvedimento passi con il voto favorevole dell'Aula, l'Amministrazione provveda tramite opportuna cartellonistica a promuovere il deliberato all'ingresso dei cimiteri cittadini. Non so se questo avverrà di default o meno, però questa novità va promossa, magari mettendo un cartello in cui avvertiamo che è possibile l'ingresso degli animali all'interno dei cimiteri; sicuramente faremo un bene alla Città ed ai suoi cittadini. PORCINO Giovanni (Presidente) Se ho capito bene, Consigliere D'Amico, non è un emendamento, ma è un intendimento che lascia alla Giunta. La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio In primo luogo, ringrazio i proponenti della proposta di deliberazione di iniziativa consiliare, i Consiglieri D'Amico e Viale. Come diceva il Consigliere D'Amico, si va a colmare una lacuna, mostrando anche una sensibilità nei confronti di quella parte della cittadinanza, ormai numerosa - non so se si possa dire correttamente maggioritaria -, che ha con sé degli animali da affezione e che, in questo modo, avrà la possibilità di poter condurre gli stessi (penso soprattutto e fondamentalmente, ma non solo, alla fascia della popolazione più anziana) anche nelle aree cimiteriali. Al di là del dichiarare il voto favorevole a nome del Gruppo, intervengo per porre una domanda ai proponenti e, in particolar modo, al Consigliere D'Amico, che è il firmatario di un emendamento - se non di entrambi - relativo all'articolo n. 73 bis, in quanto poi è stata correttamente e doverosamente richiesta l'espressione di un parere da parte della Consulta delle Associazioni del Volontariato Animalista della Città di Torino e, con una seppure veloce comparazione dei due testi (cioè di quello che è il parere che viene espresso da parte della Consulta e quello che è l'emendamento proposto dal Consigliere D'Amico), pur essendovi una sostanziale sovrapponibilità tra i due testi, i due testi non sono coincidenti. Infatti, il testo che viene formulato nell'emendamento è più sintetico rispetto a quello che invece era il documento della Consulta. Se i due documenti fossero stati completamente sovrapponibili, da parte mia non ci sarebbe stata neanche la necessità di questo tipo di intervento; vedendo invece che vi è stata evidentemente una diversa scrittura (fatto che, ovviamente, rientra nell'autonomia di uno dei proponenti di questa proposta di deliberazione di iniziativa consiliare), vorrei capire qual è la ratio per la quale è stato proposto un testo diverso, visto che, anche attraverso un confronto seppure informale con il Consigliere D'Amico, mi era parso invece che ritenesse di poter accogliere con il proprio emendamento il testo così come era stato formulato da parte della Consulta, che comunque nella propria parte introduttiva dichiara il suo parere favorevole rispetto all'iniziativa. Avviandomi alla conclusione dell'intervento, colgo positivamente anche la richiesta formulata ora da parte del Consigliere D'Amico. Credo che, qualora vi fosse la possibilità da parte della Giunta di poter accogliere un emendamento - che magari potrebbe formulare il Consigliere stesso - rispetto all'utilizzo di un'apposita cartellonistica, questo potrebbe essere un elemento rafforzativo rispetto al fatto che poi l'Amministrazione proceda effettivamente in tal senso; invece, la semplice espressione, seppure a verbale, di un auspicio che l'Esecutivo poi proceda, sarebbe una soluzione forse un po' più debole rispetto alla precedente. Quindi, se ci sono ancora le condizioni, chiedo alla Presidenza di valutare la possibilità di accogliere questo emendamento, che personalmente faccio mio e sottoscriverei. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Sbriglio. SBRIGLIO Giuseppe Ho seguito il dibattito in Commissione e so che si era arenato sulla questione legata all'animale d'affezione. C'era la discussione sull'animale d'affezione, ma l'animale d'affezione potrebbe anche essere il serpente, però credo che l'emendamento vada nella direzione di identificare quali tipologie di animali d'affezione ci possono essere. Adesso, non so se l'emendamento possa anche ipotizzare la signora che va, anziché con il cane (perché credo che questo sia riferito quasi esclusivamente al cane), con il gatto, che però non lo si può portare al guinzaglio, ma solo all'interno di una cesta, quindi non so se questo emendamento, poi, possa creare in un certo senso delle difficoltà. Siccome sono favorevole a questo tipo di azione e credo che la ratio che ha spinto i Consiglieri D'Amico e Viale vada condivisa e vada sicuramente espressa al massimo, chiedo solo di fare gli ulteriori chiarimenti. Ripeto, io voterò a favore perché lo ritengo importante, anzi ritengo che questo tipo di presa di posizione vada socializzata anche sui Comuni limitrofi, visto che ormai ci sono dei Colleghi che sono all'interno della Città Metropolitana, perché diventerebbe anche difficoltoso se, magari, il Cimitero di Rivoli avesse una regolamentazione diversa. È chiaro che noi ci occupiamo di Torino, però è anche vero che, se noi socializziamo in maniera forte questa posizione, gli altri soggetti ci possono seguire. Assessore Lo Russo - ma vorrei socializzare anche all'Aula -, mi ricordo che, quando avevo le deleghe allo Sport, mi era arrivata una deliberazione di modifica sul Regolamento delle piscine. Avevo visto che all'interno di questo Regolamento c'era il divieto assoluto d'accesso per gli animali. Al che io ho fatto fare una modifica (togliendo questo divieto, chiaramente, non è che poi gli animali vanno in piscina a nuotare) e avevo fatto togliere il divieto per l'atrio e per le tribune, perché, ad esempio, se la mamma vuole andare a vedere il bambino nuotare per due ore, può portare il cane perché sulle tribune non dà alcun fastidio. Allora, come specificava lei prima, il problema di queste regolamentazioni è che, poi, magari, rimangono sulla carta, perché in alcune piscine torinesi c'è ancora il divieto: "Vietato l'ingresso agli animali", nonostante ci sia un Regolamento che parla chiaro e che dice che gli animali possono entrare e possono stare nell'atrio. Questi atti, ai quali il Consiglio Comunale è chiamato a votare, secondo me, sono di visione prospettica, perché con queste azioni, oltre a farle perché vogliamo bene agli animali, incentiviamo anche l'adozione, perché, magari, la vecchina che va tutti i giorni al cimitero (ci sono persone che vanno a trovare i propri cari e passano molto tempo lì) non può adottare un cane perché non può entrare al cimitero. Quindi, queste azioni incentivano. Allora, Assessore Lo Russo, non è questione di cartelli; in Francia, che su questo è un esempio perché ci sono addirittura le spiagge dove possono andare i cani, non c'è il divieto o non divieto in ogni posto, ma ci sono moltissime paline in cui si può prendere il sacchettino per le deiezioni. Parliamo con l'AMIAT, non costa tanto, per mettere all'interno dei cimiteri questi attrezzi, perché sarebbero la realizzazione di questa deliberazione. Non c'è bisogno di scrivere che possono entrare, è un fatto concludente che noi mettiamo questi apparecchi dove una persona, nel caso lo avesse dimenticato, può prendere il sacchettino e buttare la deiezione. Questo dovrebbe essere un segnale importante, perché molte volte noi vediamo la scritta "Vietato l'ingresso al cane" nei negozi, ma non sappiamo che lì il cane ci può entrare, perché, per non fare entrare un cane, loro avrebbero dovuto chiedere l'autorizzazione al nostro Ufficio Tutela Animali, che doveva mandare un'autorizzazione. Quindi, ci dev'essere tutta una prescrizione per vietare l'ingresso al cane all'interno di una struttura e di un negozio. Io credo, quindi, che la proposta di deliberazione debba essere votata, poi non so quale sarà la dizione, perché - ripeto - per quanto riguarda il gatto magari proviamo a fare un emendamento che dice che il gatto dev'essere portato nel cestino, o mettiamo, anziché l'animale d'affezione, l'animale domestico; non lo so, valutiamo. Ripeto, questa è una norma di buonsenso, però creiamo le condizioni. Quindi, chiedo all'Assessore Lo Russo - peccato non sia presente l'Assessore Gallo per le piscine - di farsi tramite, attraverso l'AMIAT, per far inserire all'interno dei nostri cimiteri dei posizionamenti per la raccolta delle deiezioni, perché noi con questa norma facciamo entrare il cane all'interno del cimitero, ma, poi, magari troviamo il padrone maleducato che non raccoglie la deiezione e allora saltano fuori quelli che dicono che, però, da quando abbiamo fatto questa cosa, ci sono le deiezioni al cimitero. Quindi, mettiamo in continuazione i cestini e i sacchettini per poterle raccogliere. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Io credo che oggi si faccia qualcosa di giusto nel permettere agli animali di entrare al cimitero. Il nostro Regolamento dice che è vietato introdurre animali, peraltro "animali" vuol dire anche l'uomo e quel cartello dovrebbe essere tolto. L'emendamento, che è stato fatto dalla Consulta, si riferisce ai cani e gli animali di affezione, ovviamente di piccola taglia, che devono essere trasportati nelle gabbiette, questo vuol dire che il giorno in cui arriverà un carro funebre con il cavallo potrà entrare, peraltro nulla vieta in deroga che venga dato il permesso a chiunque. Quindi, credo che l'importanza di questa proposta di deliberazione consista nel fatto che toglie quel divieto assoluto, che valeva per chi accompagna con il cane un defunto (magari il cane a cui il defunto era affezionato), per chi va a trovare i propri defunti con un cane o con un altro animale e anche per chi va a passeggio in un cimitero per qualche motivo. Si devono rispettare esattamente tutti i Regolamenti - mi sembra, addirittura, pedante ed eccessivo che ci sia scritto, ma va bene - che sono da rispettare in via Garibaldi piuttosto che in piazza Castello o al Valentino o in altri giardini. Non vengono rispettati? È possibile farli rispettare, ma non per questo noi vietiamo di portare gli animali in via Garibaldi o da altre parti. Ecco perché è qualcosa che già sta accadendo in altre città e rispecchia la sensibilità cresciuta nei confronti degli animali. Mi pare che, oggi, il Consiglio Comunale di Torino, approvando questa modifica al Regolamento, faccia un passo avanti, peraltro in coerenza con quello che è il Regolamento per la tutela ed il benessere degli animali che già, di fatto, prevedeva quello. Poi, ovviamente, all'ingresso dei cimiteri verrà tolto il cartello di divieto di introdurre animali e, al massimo, verrà messo quello che c'è nei parchi (ce n'è uno più o meno analogo nei parchi, che dice quali animali si possono portare, se con guinzaglio, museruola e via dicendo). Mi aspetto che il Consiglio Comunale lo approvi a stragrande maggioranza, rispettoso di chi la pensa diversamente, però mi sembra che la sensibilità dei cittadini ormai sia tale per cui il cimitero rimane un posto di rispetto, ma non ha più quella sacralità inviolabile che aveva. Alcuni Regolamenti dei cimiteri, non credo il nostro, vietano l'ingresso ai bambini (non ho ben capito se minori, o adolescenti) non accompagnati se non con permesso. Allora, questo concetto che il cimitero deve essere un luogo di paura, un luogo appartato, un luogo isolato e non un luogo inserito in quella che, invece, è la comunità, la collettività, credo che sia da superare e mi pare che la società sia matura per considerare i nostri cimiteri come luoghi normali; io li considero esattamente come dei giardini e dei parchi, come in altri Paesi, in altre culture, ma anche nella nostra, perché, in Piemonte, nei piccoli cimiteri di paese non dico che si fa di tutto, ma vengono visti tranquillamente e gli animali entrano (dubito che in un piccolo paese di montagna il cane rimanga legato fuori, ma entra). Si tratta, poi, di aumentare l'educazione collettiva e su questo condivido le critiche che ci sono state. Nondimeno, invito a votare a favore della proposta di deliberazione che modifica il Regolamento. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Anch'io ho qualche riserva; sono un po' combattuto, però mi rendo perfettamente conto che è diventata una grossa esigenza, perché sempre più i cani sono diventati compagni fedeli di persone anziane che trascorrono parecchie ore al cimitero e, di conseguenza, per loro rappresenta veramente un grosso problema, che, comunque, votando questa proposta di deliberazione, può essere superato. Volevo solo sensibilizzare un attimo riguardo una questione. Avrei voluto anche presentare un emendamento, ma, devo dire la verità, ci ho pensato in maniera tardiva. Presidente, visto che non si può scrivere l'emendamento, perché gli Uffici... PORCINO Giovanni (Presidente) Non è che non si possa, Consigliere, abbiamo detto che è una questione di opportunità per consentire la votazione nella giornata odierna. Non c'è nessun altro impedimento. LIARDO Enzo Non voglio assolutamente far slittare la votazione, però vorrei che l'Assessore, nel cartello che richiamava il Consigliere D'Amico, inserisse anche l'obbligatorietà visiva, sottolineo "visiva", del sacchetto e della palettina, perché mi sembra corretto. (INTERVENTO FUORI MICOROFONO). Si metta anche lei, Assessore, con la paletta. Questo perché mi sembra che le cose, purtroppo, molte volte, degenerino e non ci sia poi il dovuto decoro, perché non vengono raccolte determinate cose. Perciò, secondo me, nella cartellonistica sarebbe bello specificare anche l'ingresso con paletta e sacchettino ben visibili. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Intervengo rapidamente per dire a lei, Presidente, non tanto all'Assessore (perché credo che su questo argomento non ci ascolterà, ma penso che sia giusto dirlo al Presidente del Consiglio), che, come diceva il Consigliere Sbriglio, anche nei musei per esempio è previsto l'ingresso di animali di piccola taglia, cosa che, puntualmente, i musei non consentono. Allora, io lo faccio presente a lei, perché, visto che nel Regolamento stesso, approvato nella scorsa tornata amministrativa, era previsto questo tipo di soluzione, credo che lei possa farsi carico di avvisare gli Enti museali e altri per far conoscere alla dirigenza di questi Enti il nostro Regolamento, che consente agli animali di piccola taglia di poter entrare anche in questi musei. Faccio poi presente all'Assessore un'altra questione importante: siccome per i defunti è previsto l'ingresso dei fiori nel cimitero e la successiva deposizione delle corone in un posto all'inizio del cimitero dopo aver accompagnato il feretro, io chiederei attenzione e rispetto per il decoro e, quindi, un'attenzione sulla questione delle deiezioni dei cani, perché la nostra modifica di Regolamento è senz'altro importante, però chiedo che AFC sia informata di questo fatto, perché ci sarebbero due pesi e due misure. Pertanto, io credo che sia importantissimo seguire l'aspetto relativo alla pulizia delle deiezioni per evitare che poi gli umani patiscano più degli animali. PORCINO Giovanni (Presidente) Per quanto riguarda la richiesta, ragioniamo sulla modalità corretta. La parola all'Assessore Lo Russo. LO RUSSO Stefano (Assessore) Ringrazio anche i Consiglieri estensori della deliberazione, che hanno avuto la bontà di promuovere l'iniziativa, che io considero meritoria e che allinea il nostro Regolamento Cimiteriale rispetto a quello che capita in gran parte dei Comuni e delle Città italiane. Mi pare che in Commissione sia stata accolta la mia personale perplessità, quando fu illustrata la prima volta - quindi, apprezzo la presentazione del secondo emendamento -, in ordine alla definizione puntuale di quali erano gli animali, anche perché la nostra disciplina del Regolamento di tutela animali era sufficientemente precisa e, quindi, il richiamo esplicito al Regolamento n. 320 all'interno dell'articolo 73 bis, che noi andiamo ad introdurre con questa deliberazione, mi pare il modo migliore possibile per agganciare ad una discussione già svolta, che, per certi versi, ha già visto coinvolte tutte le organizzazioni di tutela degli animali, queste questioni. Ovviamente, noi con la deliberazione di oggi attribuiamo una potestà e una facoltà ai cittadini e ai visitatori dei nostri cimiteri; questo, peraltro, rientra assolutamente nel novero delle politiche che stiamo cercando di portare avanti - direi anche con un ottimo successo, come si suol dire, di pubblico e di critica - rispetto alla fruizione pubblica delle aree cimiteriali e, in particolar modo, per quanto riguarda le aree cimiteriali aventi oggetto artistico e culturale, come, ad esempio, i percorsi culturali che abbiamo introdotto all'interno del Cimitero Monumentale e che stanno avendo un'ottima rispondenza da parte dei cittadini. È questione di qualche giorno fa anche una nuova iniziativa che abbiamo voluto proprio fortemente introdurre in via sperimentale, che, certamente, stante il successo, è intenzione di riproporre, che è quella di sviluppare attività culturali in senso stretto all'interno delle aree cimiteriali. Attraverso una partnership con Torino Spiritualità, abbiamo avuto la possibilità, per la prima volta in assoluto, di poter svolgere un reading teatrale all'interno del Cimitero Monumentale, ovviamente fatto con la dovuta attenzione al tipo di performance artistica. In questo quadro, certamente, anche la possibilità di introdurre animali d'affezione per i cittadini che vanno a trovare i loro congiunti è sicuramente un elemento di ulteriore innovazione. Non sfugge a nessuno che il criterio con cui questa cosa sarà sviluppata farà la differenza e non sfugge a nessuno che è evidente che il primo elemento sarà quello di appello al senso civico delle persone che entreranno all'interno dei cimiteri, perché è del tutto evidente che per quanto l'Assessore, o chi per lui, e per quanto AFC, o chi per AFC, possano sviluppare delle politiche attive per far capire che si sta entrando, sì, in un luogo pubblico, ma che è un luogo pubblico particolarmente delicato sotto il profilo della sensibilità, è chiaro che gran parte della bontà dell'applicazione di questa modifica regolamentare sarà compito dei cittadini e del loro senso civico. È del tutto evidente che la presenza di sepolture rasoterra, che è molto diffusa all'interno del cimitero, potrà costituire - io auspico ovviamente di no - potenziali problematiche di conflitto, che si potrebbero venire a verificare in virtù di comportamenti non particolarmente adeguati. È ovvio che, in questo quadro, anche l'imminenza della commemorazione dei defunti, che vedrà particolarmente impegnata... PORCINO Giovanni (Presidente) Scusi, Assessore. Consiglieri, per cortesia, fate un po' di silenzio. Chi non è interessato si può allontanare. Non costringetemi a richiamarvi per nome, Consiglieri. Grazie. Prego, Assessore. LO RUSSO Stefano (Assessore) Grazie, Presidente. Dicevo che l'imminente commemorazione dei defunti ha attivato tutta una serie di procedure che hanno carattere di straordinarietà rispetto a quelle che sono le normali gestioni di carattere cimiteriale e, sicuramente, anche rispetto alla raccolta - e così faccio riferimento a quanto diceva il Consigliere Tronzano - di quello che è il materiale floreale che verrà introdotto, è ovvio che il servizio verrà potenziato. Dal punto di vista della cartellonistica e dal punto di vista dei servizi, è evidente che sarà mia cura attivare, ovviamente nel rispetto delle funzioni proprie dell'indirizzo politico, che sono proprie della Giunta, e nel rispetto peraltro delle prerogative organizzative gestionali, che sono proprie della società AFC, tutte le sollecitazioni utili affinché vi sia adeguata informazione ai cittadini di questo provvedimento - che giudico estremamente positivo - e, nel contempo, che vi sia anche un'attenzione a far sì che il materiale e le deiezioni eventualmente rilasciate dagli animali di affezione all'interno del cimitero possano venire raccolte anche attraverso box piuttosto che altri tipi di luoghi in cui il materiale per la raccolta (faccio riferimento in particolare ai sacchetti), può essere effettivamente disponibile. Questa è un'innovazione che andiamo ad introdurre; speriamo di farla al meglio possibile con la dovuta capacità. Questo sarà certamente l'indirizzo che, nelle funzioni proprie dell'Assessorato, verrà trasferito ad AFC, sperando che AFC possa trovare spazi gestionali ottimali. Anticipo che, certamente, vi sarà un periodo transitorio intorno a cui occorrerà anche vedere qual è il comportamento complessivo e la compatibilità di questa innovazione rispetto all'attuale politica di accessibilità cimiteriale. Sono convinto che questo periodo transitorio sarà efficace ed efficiente per individuare le migliori soluzioni e, certamente, ottimizzare quanto chiedono i cittadini, cioè, giustamente, il fatto di poter accedere ai cimiteri cittadini con i propri animali da affezione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Nella speranza di non disturbare i Colleghi che stanno disegnando i confini delle Circoscrizioni... PORCINO Giovanni (Presidente) Ha ragione, Consigliere; le chiedo scusa. Consiglieri, per l'ennesima volta, fate PORCINO Giovanni (Presidente) Scusate, Consiglieri, però non trascendiamo. C'è anche una questione di rispetto del Collega che interviene. Questioni terze non ci riguardano, chi ha altri interessi si allontani dall'Aula. Sta intervenendo il Consigliere D'Amico. Prego, Consigliere D'Amico. D'AMICO Angelo Il primo emendamento accoglie tutti gli indirizzi espressi dalle Circoscrizioni che hanno posto delle riflessioni. Il secondo emendamento non è nient'altro che il parere della Consulta delle associazioni animaliste espresso con "articolo sostitutivo di quello precedente". Le chiedo, Presidente, la possibilità di votare il testo coordinato della proposta di deliberazione con i due emendamenti. Dopodiché, Assessore, all'interno della città facciamo molte promozioni per mostre, eccetera, e credo che questa sarebbe un'ulteriore occasione da non sprecare per promuovere sui cartelloni della città il fatto che, da oggi, a Torino - qualora questa proposta di deliberazione passasse - sarà possibile fare questo. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere D'Amico, pare che in termini procedurali sia problematico votare il testo coordinato e quindi si devono votare gli emendamenti disgiuntamente. L'emendamento n. 1, presentato dal Consigliere D'Amico, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Qual è il parere della Giunta? LO RUSSO Stefano (Assessore) Il parere della Giunta è favorevole. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1: presenti 30, favorevoli 30. L'emendamento n. 1 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) L'emendamento n. 2, presentato dal Consigliere D'Amico, recita: PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2: presenti 30, favorevoli 30. L'emendamento n. 2 è approvato. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Ovviamente, avevo già detto prima che il mio voto sarebbe stato favorevole. Volevo ringraziare il Consigliere D'Amico; ci siamo chiariti, avevo un documento diverso, sbagliato, c'è una totale coincidenza tra il suo emendamento e la proposta della Consulta delle associazioni di volontariato animalista e quindi il problema non sussiste ed è risolto. Tra l'altro, visto che ho la parola, stupito positivamente dall'intervento dell'Assessore Lo Russo, volevo ringraziarlo per l'interesse che ha dimostrato nei confronti dell'argomento. PORCINO Giovanni (Presidente) Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di deliberazione così emendata: presenti 30, favorevoli 30. La proposta di deliberazione è approvata. |