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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Ottobre 2015 ore 18,00
Paragrafo n. 8
DELIBERAZIONE DI INIZIATIVA CONSILIARE 2015-01148
REGOLAMENTO PER IL SERVIZIO MORTUARIO E DEI CIMITERI N. 264. MODIFICA.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201501148/002, presentata dai Consiglieri D'Amico e Viale in data 5 marzo 2015,
avente per oggetto:

"Regolamento per il Servizio Mortuario e dei Cimiteri n. 264. Modifica"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 1/07/2015 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
Sono stati presentati due emendamenti da parte del Consigliere D'Amico.
La parola, per l'illustrazione, al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Non vi tedierò nuovamente sulla filosofia di questa proposta di deliberazione.
Con questa proposta di deliberazione si vuole andare a colmare un vuoto all'interno
del Regolamento Cimiteriale della Città di Torino, che non permette l'accesso di
animali all'interno dei cimiteri cittadini. Ho quindi pensato che questa fosse
un'occasione per ovviare a questa mancanza ed ho presentato questa proposta di
deliberazione, che insieme al Consigliere Viale abbiamo presentato anche nelle
Circoscrizioni; il dibattito è stato molto utile ed interessante.
Uno degli emendamenti da me proposti riguarda l'accettazione di tutti gli indirizzi
dettati dalle Circoscrizioni e inoltre, dietro un parere richiesto alla Consulta degli
Animali, l'altro emendamento interviene cambiando l'allegato A con l'allegato B,
che è l'articolo 73 bis del Regolamento, dove sono previste tutte le prescrizioni per
condurre gli animali all'interno dei cimiteri con le relative sanzioni.
Mi auguro che, al di là di chi ha presentato questa proposta di deliberazione, oggi ci
sia un atteggiamento che vada oltre i posizionamenti ideologici, in quanto stiamo
parlando di una mancanza all'interno di questo Regolamento.
Purtroppo, in questi ultimi periodi, le vicende della vita mi hanno obbligato a
frequentare più spesso il cimitero e, la settimana scorsa, ho assistito ad una scena che
mi ha fatto veniva voglia di dire ad una signora di attendere ancora un po', perché
forse ce l'avremmo fatta a risolvere questo problema. Infatti, una signora anziana
doveva entrare all'interno del cimitero sud di Torino ed ha chiesto ai dipendenti
comunali che stanno nell'atrio del cimitero di tenere il cagnolino per permetterle di
andare a trovare il marito. Mi auguro che con l'approvazione di questa proposta di
deliberazione tutto ciò possa essere risolto.
Presidente, le chiedo un'ulteriore possibilità: vorrei presentare un ulteriore
emendamento, probabilmente è stata una mia dimenticanza nel redigere la proposta
di deliberazione, che chiede che, qualora questo provvedimento passi con il voto
favorevole dell'Aula, l'Amministrazione provveda tramite opportuna cartellonistica
a promuovere il deliberato all'ingresso dei cimiteri cittadini.
Non so se questo avverrà di default o meno, però questa novità va promossa, magari
mettendo un cartello in cui avvertiamo che è possibile l'ingresso degli animali
all'interno dei cimiteri; sicuramente faremo un bene alla Città ed ai suoi cittadini.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Se ho capito bene, Consigliere D'Amico, non è un emendamento, ma è un
intendimento che lascia alla Giunta.
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
In primo luogo, ringrazio i proponenti della proposta di deliberazione di iniziativa
consiliare, i Consiglieri D'Amico e Viale. Come diceva il Consigliere D'Amico, si
va a colmare una lacuna, mostrando anche una sensibilità nei confronti di quella
parte della cittadinanza, ormai numerosa - non so se si possa dire correttamente
maggioritaria -, che ha con sé degli animali da affezione e che, in questo modo, avrà
la possibilità di poter condurre gli stessi (penso soprattutto e fondamentalmente, ma
non solo, alla fascia della popolazione più anziana) anche nelle aree cimiteriali.
Al di là del dichiarare il voto favorevole a nome del Gruppo, intervengo per porre
una domanda ai proponenti e, in particolar modo, al Consigliere D'Amico, che è il
firmatario di un emendamento - se non di entrambi - relativo all'articolo n. 73 bis, in
quanto poi è stata correttamente e doverosamente richiesta l'espressione di un parere
da parte della Consulta delle Associazioni del Volontariato Animalista della Città di
Torino e, con una seppure veloce comparazione dei due testi (cioè di quello che è il
parere che viene espresso da parte della Consulta e quello che è l'emendamento
proposto dal Consigliere D'Amico), pur essendovi una sostanziale sovrapponibilità
tra i due testi, i due testi non sono coincidenti. Infatti, il testo che viene formulato
nell'emendamento è più sintetico rispetto a quello che invece era il documento della
Consulta.
Se i due documenti fossero stati completamente sovrapponibili, da parte mia non ci
sarebbe stata neanche la necessità di questo tipo di intervento; vedendo invece che vi
è stata evidentemente una diversa scrittura (fatto che, ovviamente, rientra
nell'autonomia di uno dei proponenti di questa proposta di deliberazione di iniziativa
consiliare), vorrei capire qual è la ratio per la quale è stato proposto un testo diverso,
visto che, anche attraverso un confronto seppure informale con il Consigliere
D'Amico, mi era parso invece che ritenesse di poter accogliere con il proprio
emendamento il testo così come era stato formulato da parte della Consulta, che
comunque nella propria parte introduttiva dichiara il suo parere favorevole rispetto
all'iniziativa.
Avviandomi alla conclusione dell'intervento, colgo positivamente anche la richiesta
formulata ora da parte del Consigliere D'Amico. Credo che, qualora vi fosse la
possibilità da parte della Giunta di poter accogliere un emendamento - che magari
potrebbe formulare il Consigliere stesso - rispetto all'utilizzo di un'apposita
cartellonistica, questo potrebbe essere un elemento rafforzativo rispetto al fatto che
poi l'Amministrazione proceda effettivamente in tal senso; invece, la semplice
espressione, seppure a verbale, di un auspicio che l'Esecutivo poi proceda, sarebbe
una soluzione forse un po' più debole rispetto alla precedente.
Quindi, se ci sono ancora le condizioni, chiedo alla Presidenza di valutare la
possibilità di accogliere questo emendamento, che personalmente faccio mio e
sottoscriverei.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Sbriglio.

SBRIGLIO Giuseppe
Ho seguito il dibattito in Commissione e so che si era arenato sulla questione legata
all'animale d'affezione. C'era la discussione sull'animale d'affezione, ma l'animale
d'affezione potrebbe anche essere il serpente, però credo che l'emendamento vada
nella direzione di identificare quali tipologie di animali d'affezione ci possono
essere.
Adesso, non so se l'emendamento possa anche ipotizzare la signora che va, anziché
con il cane (perché credo che questo sia riferito quasi esclusivamente al cane), con il
gatto, che però non lo si può portare al guinzaglio, ma solo all'interno di una cesta,
quindi non so se questo emendamento, poi, possa creare in un certo senso delle
difficoltà.
Siccome sono favorevole a questo tipo di azione e credo che la ratio che ha spinto i
Consiglieri D'Amico e Viale vada condivisa e vada sicuramente espressa al
massimo, chiedo solo di fare gli ulteriori chiarimenti. Ripeto, io voterò a favore
perché lo ritengo importante, anzi ritengo che questo tipo di presa di posizione vada
socializzata anche sui Comuni limitrofi, visto che ormai ci sono dei Colleghi che
sono all'interno della Città Metropolitana, perché diventerebbe anche difficoltoso se,
magari, il Cimitero di Rivoli avesse una regolamentazione diversa. È chiaro che noi
ci occupiamo di Torino, però è anche vero che, se noi socializziamo in maniera forte
questa posizione, gli altri soggetti ci possono seguire.
Assessore Lo Russo - ma vorrei socializzare anche all'Aula -, mi ricordo che, quando
avevo le deleghe allo Sport, mi era arrivata una deliberazione di modifica sul
Regolamento delle piscine. Avevo visto che all'interno di questo Regolamento c'era
il divieto assoluto d'accesso per gli animali. Al che io ho fatto fare una modifica
(togliendo questo divieto, chiaramente, non è che poi gli animali vanno in piscina a
nuotare) e avevo fatto togliere il divieto per l'atrio e per le tribune, perché, ad
esempio, se la mamma vuole andare a vedere il bambino nuotare per due ore, può
portare il cane perché sulle tribune non dà alcun fastidio. Allora, come specificava lei
prima, il problema di queste regolamentazioni è che, poi, magari, rimangono sulla
carta, perché in alcune piscine torinesi c'è ancora il divieto: "Vietato l'ingresso agli
animali", nonostante ci sia un Regolamento che parla chiaro e che dice che gli
animali possono entrare e possono stare nell'atrio.
Questi atti, ai quali il Consiglio Comunale è chiamato a votare, secondo me, sono di
visione prospettica, perché con queste azioni, oltre a farle perché vogliamo bene agli
animali, incentiviamo anche l'adozione, perché, magari, la vecchina che va tutti i
giorni al cimitero (ci sono persone che vanno a trovare i propri cari e passano molto
tempo lì) non può adottare un cane perché non può entrare al cimitero. Quindi,
queste azioni incentivano.
Allora, Assessore Lo Russo, non è questione di cartelli; in Francia, che su questo è
un esempio perché ci sono addirittura le spiagge dove possono andare i cani, non c'è
il divieto o non divieto in ogni posto, ma ci sono moltissime paline in cui si può
prendere il sacchettino per le deiezioni. Parliamo con l'AMIAT, non costa tanto, per
mettere all'interno dei cimiteri questi attrezzi, perché sarebbero la realizzazione di
questa deliberazione. Non c'è bisogno di scrivere che possono entrare, è un fatto
concludente che noi mettiamo questi apparecchi dove una persona, nel caso lo avesse
dimenticato, può prendere il sacchettino e buttare la deiezione.
Questo dovrebbe essere un segnale importante, perché molte volte noi vediamo la
scritta "Vietato l'ingresso al cane" nei negozi, ma non sappiamo che lì il cane ci può
entrare, perché, per non fare entrare un cane, loro avrebbero dovuto chiedere
l'autorizzazione al nostro Ufficio Tutela Animali, che doveva mandare
un'autorizzazione. Quindi, ci dev'essere tutta una prescrizione per vietare l'ingresso
al cane all'interno di una struttura e di un negozio.
Io credo, quindi, che la proposta di deliberazione debba essere votata, poi non so
quale sarà la dizione, perché - ripeto - per quanto riguarda il gatto magari proviamo a
fare un emendamento che dice che il gatto dev'essere portato nel cestino, o
mettiamo, anziché l'animale d'affezione, l'animale domestico; non lo so, valutiamo.
Ripeto, questa è una norma di buonsenso, però creiamo le condizioni. Quindi, chiedo
all'Assessore Lo Russo - peccato non sia presente l'Assessore Gallo per le piscine -
di farsi tramite, attraverso l'AMIAT, per far inserire all'interno dei nostri cimiteri dei
posizionamenti per la raccolta delle deiezioni, perché noi con questa norma facciamo
entrare il cane all'interno del cimitero, ma, poi, magari troviamo il padrone
maleducato che non raccoglie la deiezione e allora saltano fuori quelli che dicono
che, però, da quando abbiamo fatto questa cosa, ci sono le deiezioni al cimitero.
Quindi, mettiamo in continuazione i cestini e i sacchettini per poterle raccogliere.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Io credo che oggi si faccia qualcosa di giusto nel permettere agli animali di entrare al
cimitero. Il nostro Regolamento dice che è vietato introdurre animali, peraltro
"animali" vuol dire anche l'uomo e quel cartello dovrebbe essere tolto.
L'emendamento, che è stato fatto dalla Consulta, si riferisce ai cani e gli animali di
affezione, ovviamente di piccola taglia, che devono essere trasportati nelle gabbiette,
questo vuol dire che il giorno in cui arriverà un carro funebre con il cavallo potrà
entrare, peraltro nulla vieta in deroga che venga dato il permesso a chiunque. Quindi,
credo che l'importanza di questa proposta di deliberazione consista nel fatto che
toglie quel divieto assoluto, che valeva per chi accompagna con il cane un defunto
(magari il cane a cui il defunto era affezionato), per chi va a trovare i propri defunti
con un cane o con un altro animale e anche per chi va a passeggio in un cimitero per
qualche motivo. Si devono rispettare esattamente tutti i Regolamenti - mi sembra,
addirittura, pedante ed eccessivo che ci sia scritto, ma va bene - che sono da
rispettare in via Garibaldi piuttosto che in piazza Castello o al Valentino o in altri
giardini. Non vengono rispettati? È possibile farli rispettare, ma non per questo noi
vietiamo di portare gli animali in via Garibaldi o da altre parti.
Ecco perché è qualcosa che già sta accadendo in altre città e rispecchia la sensibilità
cresciuta nei confronti degli animali. Mi pare che, oggi, il Consiglio Comunale di
Torino, approvando questa modifica al Regolamento, faccia un passo avanti, peraltro
in coerenza con quello che è il Regolamento per la tutela ed il benessere degli
animali che già, di fatto, prevedeva quello. Poi, ovviamente, all'ingresso dei cimiteri
verrà tolto il cartello di divieto di introdurre animali e, al massimo, verrà messo
quello che c'è nei parchi (ce n'è uno più o meno analogo nei parchi, che dice quali
animali si possono portare, se con guinzaglio, museruola e via dicendo).
Mi aspetto che il Consiglio Comunale lo approvi a stragrande maggioranza,
rispettoso di chi la pensa diversamente, però mi sembra che la sensibilità dei cittadini
ormai sia tale per cui il cimitero rimane un posto di rispetto, ma non ha più quella
sacralità inviolabile che aveva. Alcuni Regolamenti dei cimiteri, non credo il nostro,
vietano l'ingresso ai bambini (non ho ben capito se minori, o adolescenti) non
accompagnati se non con permesso. Allora, questo concetto che il cimitero deve
essere un luogo di paura, un luogo appartato, un luogo isolato e non un luogo inserito
in quella che, invece, è la comunità, la collettività, credo che sia da superare e mi
pare che la società sia matura per considerare i nostri cimiteri come luoghi normali;
io li considero esattamente come dei giardini e dei parchi, come in altri Paesi, in altre
culture, ma anche nella nostra, perché, in Piemonte, nei piccoli cimiteri di paese non
dico che si fa di tutto, ma vengono visti tranquillamente e gli animali entrano (dubito
che in un piccolo paese di montagna il cane rimanga legato fuori, ma entra). Si tratta,
poi, di aumentare l'educazione collettiva e su questo condivido le critiche che ci sono
state. Nondimeno, invito a votare a favore della proposta di deliberazione che
modifica il Regolamento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Anch'io ho qualche riserva; sono un po' combattuto, però mi rendo perfettamente
conto che è diventata una grossa esigenza, perché sempre più i cani sono diventati
compagni fedeli di persone anziane che trascorrono parecchie ore al cimitero e, di
conseguenza, per loro rappresenta veramente un grosso problema, che, comunque,
votando questa proposta di deliberazione, può essere superato.
Volevo solo sensibilizzare un attimo riguardo una questione. Avrei voluto anche
presentare un emendamento, ma, devo dire la verità, ci ho pensato in maniera tardiva.
Presidente, visto che non si può scrivere l'emendamento, perché gli Uffici...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non è che non si possa, Consigliere, abbiamo detto che è una questione di
opportunità per consentire la votazione nella giornata odierna. Non c'è nessun altro
impedimento.

LIARDO Enzo
Non voglio assolutamente far slittare la votazione, però vorrei che l'Assessore, nel
cartello che richiamava il Consigliere D'Amico, inserisse anche l'obbligatorietà
visiva, sottolineo "visiva", del sacchetto e della palettina, perché mi sembra corretto.
(INTERVENTO FUORI MICOROFONO). Si metta anche lei, Assessore, con la
paletta. Questo perché mi sembra che le cose, purtroppo, molte volte, degenerino e
non ci sia poi il dovuto decoro, perché non vengono raccolte determinate cose.
Perciò, secondo me, nella cartellonistica sarebbe bello specificare anche l'ingresso
con paletta e sacchettino ben visibili.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Intervengo rapidamente per dire a lei, Presidente, non tanto all'Assessore (perché
credo che su questo argomento non ci ascolterà, ma penso che sia giusto dirlo al
Presidente del Consiglio), che, come diceva il Consigliere Sbriglio, anche nei musei
per esempio è previsto l'ingresso di animali di piccola taglia, cosa che, puntualmente,
i musei non consentono. Allora, io lo faccio presente a lei, perché, visto che nel
Regolamento stesso, approvato nella scorsa tornata amministrativa, era previsto
questo tipo di soluzione, credo che lei possa farsi carico di avvisare gli Enti museali e
altri per far conoscere alla dirigenza di questi Enti il nostro Regolamento, che
consente agli animali di piccola taglia di poter entrare anche in questi musei.
Faccio poi presente all'Assessore un'altra questione importante: siccome per i
defunti è previsto l'ingresso dei fiori nel cimitero e la successiva deposizione delle
corone in un posto all'inizio del cimitero dopo aver accompagnato il feretro, io
chiederei attenzione e rispetto per il decoro e, quindi, un'attenzione sulla questione
delle deiezioni dei cani, perché la nostra modifica di Regolamento è senz'altro
importante, però chiedo che AFC sia informata di questo fatto, perché ci sarebbero
due pesi e due misure. Pertanto, io credo che sia importantissimo seguire l'aspetto
relativo alla pulizia delle deiezioni per evitare che poi gli umani patiscano più degli
animali.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Per quanto riguarda la richiesta, ragioniamo sulla modalità corretta.
La parola all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Ringrazio anche i Consiglieri estensori della deliberazione, che hanno avuto la bontà
di promuovere l'iniziativa, che io considero meritoria e che allinea il nostro
Regolamento Cimiteriale rispetto a quello che capita in gran parte dei Comuni e delle
Città italiane. Mi pare che in Commissione sia stata accolta la mia personale
perplessità, quando fu illustrata la prima volta - quindi, apprezzo la presentazione del
secondo emendamento -, in ordine alla definizione puntuale di quali erano gli
animali, anche perché la nostra disciplina del Regolamento di tutela animali era
sufficientemente precisa e, quindi, il richiamo esplicito al Regolamento n. 320
all'interno dell'articolo 73 bis, che noi andiamo ad introdurre con questa
deliberazione, mi pare il modo migliore possibile per agganciare ad una discussione
già svolta, che, per certi versi, ha già visto coinvolte tutte le organizzazioni di tutela
degli animali, queste questioni.
Ovviamente, noi con la deliberazione di oggi attribuiamo una potestà e una facoltà ai
cittadini e ai visitatori dei nostri cimiteri; questo, peraltro, rientra assolutamente nel
novero delle politiche che stiamo cercando di portare avanti - direi anche con un
ottimo successo, come si suol dire, di pubblico e di critica - rispetto alla fruizione
pubblica delle aree cimiteriali e, in particolar modo, per quanto riguarda le aree
cimiteriali aventi oggetto artistico e culturale, come, ad esempio, i percorsi culturali
che abbiamo introdotto all'interno del Cimitero Monumentale e che stanno avendo
un'ottima rispondenza da parte dei cittadini. È questione di qualche giorno fa anche
una nuova iniziativa che abbiamo voluto proprio fortemente introdurre in via
sperimentale, che, certamente, stante il successo, è intenzione di riproporre, che è
quella di sviluppare attività culturali in senso stretto all'interno delle aree cimiteriali.
Attraverso una partnership con Torino Spiritualità, abbiamo avuto la possibilità, per
la prima volta in assoluto, di poter svolgere un reading teatrale all'interno del
Cimitero Monumentale, ovviamente fatto con la dovuta attenzione al tipo di
performance artistica. In questo quadro, certamente, anche la possibilità di introdurre
animali d'affezione per i cittadini che vanno a trovare i loro congiunti è sicuramente
un elemento di ulteriore innovazione.
Non sfugge a nessuno che il criterio con cui questa cosa sarà sviluppata farà la
differenza e non sfugge a nessuno che è evidente che il primo elemento sarà quello di
appello al senso civico delle persone che entreranno all'interno dei cimiteri, perché è
del tutto evidente che per quanto l'Assessore, o chi per lui, e per quanto AFC, o chi
per AFC, possano sviluppare delle politiche attive per far capire che si sta entrando,
sì, in un luogo pubblico, ma che è un luogo pubblico particolarmente delicato sotto il
profilo della sensibilità, è chiaro che gran parte della bontà dell'applicazione di
questa modifica regolamentare sarà compito dei cittadini e del loro senso civico.
È del tutto evidente che la presenza di sepolture rasoterra, che è molto diffusa
all'interno del cimitero, potrà costituire - io auspico ovviamente di no - potenziali
problematiche di conflitto, che si potrebbero venire a verificare in virtù di
comportamenti non particolarmente adeguati. È ovvio che, in questo quadro, anche
l'imminenza della commemorazione dei defunti, che vedrà particolarmente
impegnata...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusi, Assessore. Consiglieri, per cortesia, fate un po' di silenzio. Chi non è
interessato si può allontanare. Non costringetemi a richiamarvi per nome,
Consiglieri. Grazie. Prego, Assessore.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Grazie, Presidente. Dicevo che l'imminente commemorazione dei defunti ha attivato
tutta una serie di procedure che hanno carattere di straordinarietà rispetto a quelle che
sono le normali gestioni di carattere cimiteriale e, sicuramente, anche rispetto alla
raccolta - e così faccio riferimento a quanto diceva il Consigliere Tronzano - di
quello che è il materiale floreale che verrà introdotto, è ovvio che il servizio verrà
potenziato.
Dal punto di vista della cartellonistica e dal punto di vista dei servizi, è evidente che
sarà mia cura attivare, ovviamente nel rispetto delle funzioni proprie dell'indirizzo
politico, che sono proprie della Giunta, e nel rispetto peraltro delle prerogative
organizzative gestionali, che sono proprie della società AFC, tutte le sollecitazioni
utili affinché vi sia adeguata informazione ai cittadini di questo provvedimento - che
giudico estremamente positivo - e, nel contempo, che vi sia anche un'attenzione a far
sì che il materiale e le deiezioni eventualmente rilasciate dagli animali di affezione
all'interno del cimitero possano venire raccolte anche attraverso box piuttosto che
altri tipi di luoghi in cui il materiale per la raccolta (faccio riferimento in particolare
ai sacchetti), può essere effettivamente disponibile.
Questa è un'innovazione che andiamo ad introdurre; speriamo di farla al meglio
possibile con la dovuta capacità. Questo sarà certamente l'indirizzo che, nelle
funzioni proprie dell'Assessorato, verrà trasferito ad AFC, sperando che AFC possa
trovare spazi gestionali ottimali. Anticipo che, certamente, vi sarà un periodo
transitorio intorno a cui occorrerà anche vedere qual è il comportamento complessivo
e la compatibilità di questa innovazione rispetto all'attuale politica di accessibilità
cimiteriale. Sono convinto che questo periodo transitorio sarà efficace ed efficiente
per individuare le migliori soluzioni e, certamente, ottimizzare quanto chiedono i
cittadini, cioè, giustamente, il fatto di poter accedere ai cimiteri cittadini con i propri
animali da affezione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Nella speranza di non disturbare i Colleghi che stanno disegnando i confini delle
Circoscrizioni...

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ha ragione, Consigliere; le chiedo scusa. Consiglieri, per l'ennesima volta, fate

PORCINO Giovanni (Presidente)
Scusate, Consiglieri, però non trascendiamo. C'è anche una questione di rispetto del
Collega che interviene. Questioni terze non ci riguardano, chi ha altri interessi si
allontani dall'Aula. Sta intervenendo il Consigliere D'Amico.
Prego, Consigliere D'Amico.

D'AMICO Angelo
Il primo emendamento accoglie tutti gli indirizzi espressi dalle Circoscrizioni che
hanno posto delle riflessioni. Il secondo emendamento non è nient'altro che il parere
della Consulta delle associazioni animaliste espresso con "articolo sostitutivo di
quello precedente". Le chiedo, Presidente, la possibilità di votare il testo coordinato
della proposta di deliberazione con i due emendamenti.
Dopodiché, Assessore, all'interno della città facciamo molte promozioni per mostre,
eccetera, e credo che questa sarebbe un'ulteriore occasione da non sprecare per
promuovere sui cartelloni della città il fatto che, da oggi, a Torino - qualora questa
proposta di deliberazione passasse - sarà possibile fare questo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere D'Amico, pare che in termini procedurali sia problematico votare il testo
coordinato e quindi si devono votare gli emendamenti disgiuntamente.
L'emendamento n. 1, presentato dal Consigliere D'Amico, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Qual è il parere della Giunta?

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Il parere della Giunta è favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 1:
presenti 30, favorevoli 30.
L'emendamento n. 1 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'emendamento n. 2, presentato dal Consigliere D'Amico, recita:


PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione l'emendamento n. 2:
presenti 30, favorevoli 30.
L'emendamento n. 2 è approvato.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per dichiarazione di voto, al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Ovviamente, avevo già detto prima che il mio voto sarebbe stato favorevole.
Volevo ringraziare il Consigliere D'Amico; ci siamo chiariti, avevo un documento
diverso, sbagliato, c'è una totale coincidenza tra il suo emendamento e la proposta
della Consulta delle associazioni di volontariato animalista e quindi il problema non
sussiste ed è risolto. Tra l'altro, visto che ho la parola, stupito positivamente
dall'intervento dell'Assessore Lo Russo, volevo ringraziarlo per l'interesse che ha
dimostrato nei confronti dell'argomento.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione così emendata:
presenti 30, favorevoli 30.
La proposta di deliberazione è approvata.

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