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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Ottobre 2015 ore 18,00
Paragrafo n. 7
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-03359
VARIANTE N. 303 AL P.R.G., AI SENSI DELL'ARTICOLO 16 BIS DELLA L.U.R., CONCERNENTE GLI IMMOBILI DI VIA PAGANINI N. 30, VIA ORBETELLO N.113 E STRADA DEL NOBILE N. 14, COMPRESI NEL PIANO DISMISSIONI 2014. APPROVAZIONE. Delibera
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo all'esame della seguente proposta di deliberazione n. mecc.
201503359/009, presentata dalla Giunta Comunale in data 22 settembre 2015, avente
per oggetto:

"Variante n. 303 al P.R.G., ai sensi dell'art. 16 bis della L.U.R., concernente gli
immobili di via Paganini n. 30, via Orbetello n. 113 e strada del Nobile n. 14,
compresi nel Piano Dismissioni 2014. Approvazione"

PORCINO Giovanni (Presidente)
Comunico che in data 1/10/2015 le competenti Commissioni hanno rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola, per l'illustrazione, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
In analogia a quanto illustrato nella deliberazione testé approvata, anche la Variante
303 segue esattamente lo stesso schema e fa riferimento al Piano Dismissioni 2014.
Nel caso di specie si fa riferimento a tre immobili: l'immobile di via Paganini 30,
quello di via Orbello 113 e quello di strada del Nobile n. 14, che sono stati oggetto di
Variante urbanistica ai sensi dell'articolo 16 bis della nostra Legge Urbanistica
Regionale, già adottata da questa Aula il 2 dicembre 2014.
Anche in questo caso, la Variante è stata esclusa dalla procedura di Valutazione
Ambientale Strategica, in quanto considerata nel novero di quelle escludibili e anche
in questo caso si tratta di Varianti urbanistiche che modificano le destinazioni d'uso
degli immobili citati come riportato all'interno della deliberazione: da Servizi
Pubblici verso destinazioni che hanno caratteristiche di Servizi Privati nel caso di via
Paganini 30; di area cosiddetta classificabile MP, cioè misto produttivo, nel caso di
via Orbetello; di una dizione che il nostro Piano Regolatore chiama zone a verde con
preesistenze per quanto riguarda strada del Nobile numero 14. Valgono le
considerazioni politiche fatte nell'articolata discussione della deliberazione appena
approvata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Nella discussione della scorsa deliberazione mi sono astenuto dall'intervenire, ma in
questo caso l'immobile di via Orbetello mi pone qualche spunto. L'immobile di via
Orbetello - per chi non lo conosca - è praticamente un'ex scuola, se non vado errato,
quantomeno sembrava esserlo da ciò che ne rimane, dà l'impressione di esserlo stato
un tempo. Si tratta di una struttura, in realtà, completamente abbandonata, è stata
saccheggiata e sventrata completamente, non ne rimane praticamente niente, neanche
i muri divisori, infatti si entra e si esce agevolmente.
Sono stato condotto all'interno di questa area da alcuni residenti della zona che ne
denunciavano la trasformazione in un bivacco di gente, che pare non l'utilizzi molto
per fini abitativi, quanto per fini di consumo di sostanze stupefacenti piuttosto
pesanti, dai residui che sembravano rimanere lì.
Informandomi ho avuto modo di notare come quell'immobile fosse stato destinato in
anni passati come ipotetico immobile da realizzare come housing sociale, all'interno
di bandi che sono andati più e più volte deserti e quindi, sotto l'oggettiva
responsabilità della Amministrazione Comunale, non è stato occupato come spesso
accade, bensì è stato del tutto saccheggiato e distrutto.
Su questa singola vicenda mi chiedo - è ovvio che dovrei chiederlo più all'Assessore
al Patrimonio che non a quello all'Urbanistica -, essendo un immobile piuttosto
ampio, di chi è la responsabilità erariale di un simile disastro?
Alla fine, quando l'Amministrazione dice di voler fare un social housing, pone delle
condizioni del tutto fuori mercato, forse frutto di qualche bellissimo pamphlet
ideologico sul sol dell'avvenire, ma completamente estraneo dalla realtà del mondo e
quindi va deserto più volte e rimane nel consueto dimenticatoio - è anche una via
abbastanza nascosta, non di grande percorrenza e peraltro poco residenziale, perché è
soprattutto sede di officine, magazzini ed immobili di questo tipo -, diventando
sostanzialmente un rudere, perché può essere solo raso al suolo, e poi rimane
l'interrogativo su chi ricada la responsabilità erariale ed amministrativa.
Se il Presidente mi scusa, parlando sempre di dismissioni immobiliari, colgo
l'occasione per portare a conoscenza di tutta l'Aula un particolare gustoso sulle
politiche generali, perché, questa mattina, la Giunta ci ha negato - non l'Assessore
Lo Russo - le comunicazioni o, quantomeno, ha chiesto di negare - e, come spesso
accade, la Conferenza dei Capigruppo si è omologata - le comunicazioni sullo Scalo
Vanchiglia; il fatto di essere eletto anche nell'Amministrazione Regionale mi
consente di informare tutti voi che, mentre oggi ci venivano negate le comunicazioni
sul suk abusivo dell'ex Scalo Vanchiglia, la Giunta Regionale dava il via libera con
una deliberazione, appunto come autorizzazione, alla realizzazione di un centro
commerciale allo Scalo Vanchiglia. Va benissimo mettere il libro dei sogni sulla
rigenerazione urbana, però, prima o poi, nei singoli processi di rigenerazione
vorremmo vedere qualcosa andare avanti, perché ne vediamo molti annunciati e poi
arenati e bloccati da ricorsi e vicende che impediscono al cittadino di vederne i frutti,
ma ci sembra che la grande velocità decisionale ci sia nell'ottica dell'autorizzazione
e della realizzazione di questi poli commerciali.
Posso testimoniare che in Regione la Giunta si assume la responsabilità di deliberare
quell'atto che è di sua stretta pertinenza, senza nemmeno aver convocato o
quantomeno interpellato i Consiglieri delle Commissioni competenti; lo abbiamo
scoperto lì e non sarò l'unico torinese che porrà il problema all'Assessore De Santis,
a cui peraltro ne poniamo tanti, però vorrei informare tutti che, mentre ci stiamo
ancora chiedendo dove metteremo gli abusivi che stanno lì, in realtà in Regione la
Giunta, che risponde allo stesso colore politico di quella comunale, non aspetta
neanche di capire che cosa accadrà lì o che decidiamo che cosa dovrebbe avvenire lì
nella rigenerazione urbana, ma, per non sbagliare, ha già autorizzato un nuovo centro
commerciale. Assessore, se questa è la modalità con la quale si porta avanti la
rigenerazione urbana, sappia che non ci trova d'accordo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altri interventi, la parola, per la replica, all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Il Consigliere Marrone me lo permetterà, perché è troppo ghiotta l'occasione per
rammentargli che lui dovrebbe sapere molto bene che cosa avverrà sullo Scalo
Vanchiglia, in quanto quest'Aula ha recentemente approvato in via definitiva un
Piano Particolareggiato che si chiama Regaldi, e non Scalo Vanchiglia, che è stato
oggetto di una discussione che, se ricordo bene, non è che non ha impegnato queste
Commissioni e l'Aula, anzi, siccome ho buona memoria, ritengo che abbiamo
discusso a lungo addirittura di come sviluppare il planivolumetrico di quel Piano
Particolareggiato, con una decisione che peraltro (anche questo il Consigliere
Marrone certamente lo saprà) è stata oggetto di un ricorso gerarchico di un
Consigliere Regionale alla Giunta Regionale, che è stato respinto con analogo atto di
deliberazione di Giunta Regionale, e di un analogo ricorso al TAR.
Sarebbe troppo ghiotta l'occasione per rilevare, da un lato, con un certo qual grado di
ironia e, dall'altro lato, di fastidio che le forze di opposizione, comunque esse siano,
non sviluppando attività politica nel merito delle questioni, si rivolgano ad organi
giurisdizionali terzi rispetto alle assemblee elette dal popolo e dai cittadini per far
valere i diritti politici. È un po' suggestivo che a fare questo siano degli eletti dai
cittadini, però, ormai vale tutto in questo Paese e, purtroppo, anche in questa Città.
Questa è una considerazione generale. Visto che il Consigliere Marrone ha divagato
ed ha informato l'Aula, informo anche io, se l'Aula lo consente, e ricordo all'Aula
che invece - magari non il Consigliere Marrone, ma i suoi Colleghi - si discusse a
lungo della questione del Piano Particolareggiato Regaldi in quest'Aula.
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). In questa sede parlo da Assessore della
Città di Torino e, quindi, rispondo di questo ruolo.
Per quanto riguarda la vicenda di via Paganini citata dal Consigliere Marrone,
proprio per lo stato di incuria e lo stato di abbandono dell'immobile credo che sia
quanto mai urgente addivenire ad un cambio di destinazione urbanistica (da quei
servizi pubblici che, per ragioni a me non conosciute, nel passato non sono stati
valorizzati in tal modo), aprendo un po' di più rispetto ad alcune strategie di
valorizzazione del patrimonio immobiliare che, anche armate da ottime intenzioni -
non escludo che siano state ottime le intenzioni con cui sono state sviluppate le
precedenti versioni di dismissione -, evidentemente si sono scontrate con le
condizioni di mercato e/o logistiche che non rendevano compatibili gli interventi di
sviluppo a servizio pubblico. Questa è stata la ragione per cui, nell'ambito delle
dismissioni patrimoniali del piano dismissioni 2014, è stato inserito questo immobile
ed è stata inserita esplicitamente la previsione di un cambio di destinazione d'uso
urbanistico da servizi pubblici a servizi privati. La definitiva approvazione di questa
Variante completa un iter che - come ha detto bene il Consigliere Marrone - è durato
fin troppo e più tempo perdiamo più quell'immobile rimarrà nelle condizioni di
degrado in cui è.
Sarà sufficiente la proposta di deliberazione in votazione questa sera per cambiare le
sorti? Non lo so e, onestamente, è difficile immaginarlo; è vero quello che ha detto il
Consigliere Marrone e cioè che, in questi anni, la valorizzazione di quel cespite con
destinazione a sevizio pubblico non si è verificata e questo giustifica l'interesse
pubblico nel completare l'iter di trasformazione urbanistica verso una destinazione a
servizi privati, così come previsto dall'originaria deliberazione già approvata dal
Consiglio Comunale in data 2 dicembre 2014 e qui confermata con la proposta di
deliberazione in votazione questa sera.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Ringrazio l'Assessore. Sono contento che, quantomeno, concordi sul fatto che
qualcosa non ha funzionato nelle politiche di gestione degli immobili pubblici.
Intendiamoci, ci sarebbero quelle "mozioncine", ma anche lì, purtroppo, ne sto
parlando con l'Assessore sbagliato, perché si tratta di urbanistica verso il patrimonio
e non c'è l'Assessore al patrimonio; intanto, ne parlo con lei, con il Sindaco e, poi,
qualcuno riferirà. Capisco che lei sia arrivato a metà mandato e, quindi, non si senta
responsabile di quanto accaduto prima, ma - sempre perché siamo in vena di
informazione - voi, grossomodo, amministrate questa Città da quando c'è il libero
voto, poi ci sarà stata qualche scoloritura socialista ogni tanto, ma, tendenzialmente,
ci siete sempre stati voi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). È giusto, 70 anni
di seguito; ha ragione, Assessore, la storia insegna che è democrazia quando non c'è
alternanza per 70 anni. Il punto è che questo vi addossa un minimo di responsabilità
nel rendere conto del passato, anche al di là delle vostre decisioni personali (che so
essere molto variegate all'interno dell'attuale Giunta), perché permane comunque
una responsabilità politica ed amministrativa collettiva.
Approfitto di questa dichiarazione di voto per ricordare che qui si è discusso molto
della supposta rigenerazione urbana portata dalla Variante Regaldi, però, ogni volta
che si discute di questi argomenti, l'aspetto commerciale viene sempre estremamente
minimizzato, messo nell'angolo e ridimensionato rispetto alle magnifiche sorti
progressive che, invece, portano le vostre Varianti. Vorrei umilmente fare osservare
che tutta la definizione della rigenerazione urbana la vedranno forse i nostri figli e,
intanto, la Giunta Chiamparino ha dato il via libera all'autorizzazione commerciale e
in quella sede (ammetto che in questo caso non è colpa vostra, perché è un altro
Ente) non è stata fatta la benché minima consultazione su questo punto. So già che
qui vedremo gli ordini del giorno destinati alla Regione con il solito rimpiattino,
chiedendo, proprio ora che la Barriera rialzava la testa, che cosa succederà ai
commercianti al dettaglio di quel quartiere. Vorrei però che rimasse a verbale che,
oggi, i vostri compagni in Regione hanno dato il via libera a quel centro commerciale
e di quello con loro non ne abbiamo discusso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Curto.

CURTO Michele
La vicenda di via Paganini è nota, soprattutto a chi conosce un po' la città che fa più
fatica, e a tale proposito avevamo sollecitato l'Assessore Passoni in occasione
dell'approvazione del Bilancio. Avevo preso la parola sottoponendo all'Assessore
Passoni un'osservazione specifica: "Assessore, noi possiamo continuare ad inserire
questi stabili nei processi dismissivi, ma, laddove i processi dismissivi non tengono
conto dello stato di fatto del contenuto che sta all'interno di questi contenitori, il
nostro approccio rischia di essere un po' ipocrita". Ricordo che l'Assessore Passoni
disse che vi era proprio l'intenzione di aprire una discussione precisa sullo stabile di
via Paganini che tenesse insieme i diversi Assessorati, a partire dall'Assessorato
all'Assistenza.
Il fatto che oggi, non me ne voglia l'Assessore Lo Russo (che, anzi, è tutto sommato
quello che registra il processo storico che stiamo affrontando), ci troviamo a decidere
urbanisticamente di quello spazio senza che questo processo sia stato fatto in termini
di valutazione patrimoniale (e, quindi, di perdita di valore patrimoniale di
quell'immobile), in termini di valutazione dei percorsi che sono stati avviati in questi
anni, ma anche e soprattutto tenendo conto delle persone che comunque continuano a
starvi dentro e di che cosa faremo di quelle persone, penso che, da questo punto di
vista, sia un errore grave.
Rispetto all'atto nello specifico, da parte del Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà ci
sarà un'astensione, perché non c'è un'ostilità sull'atto, ancorché le informazioni che
arrivano dal Consigliere Marrone probabilmente meriterebbero un approfondimento.
Per quanto riguarda invece lo stabile nello specifico, vorremmo capire qual è la
strategia del patrimonio della Città di Torino rispetto al fatto che, oggi, in quello
stabile ci sono delle persone, così come ci sono state negli ultimi anni, e quindi
possiamo cambiare la destinazione d'uso, ma non possiamo cambiare la destinazione
d'uso delle persone che vi stanno dentro; quindi, dovremmo capire che intenzioni
abbiamo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la dichiarazione di voto, al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Il Gruppo del Partito Democratico voterà a favore e ringrazio l'Assessore per la
precisazione su due questioni che, secondo me, non sono state compiutamente
affrontate, se non attraverso l'intervento del Consigliere Marrone, che ha sollevato la
questione della Regione. Noi abbiamo proseguito su una linea che mi sembra che
l'Assessore Lo Russo non abbia smentito, quella di mantenere l'impostazione della
L1, che dà come massimo di area commerciale i 2.500 metri quadrati. Come pochi
ricordano (magari il Consigliere Marrone ha più dimestichezza con l'Aula
assembleare della Regione Piemonte rispetto ad altri Consiglieri), la Legge
Regionale prevede esplicitamente che, per quanto riguarda l'andare in deroga alla
L1, soltanto la Regione (proprio perché lo prevede esplicitamente la Legge
Regionale), possa intervenire rispetto a questo punto. Anche i passaggi precedenti
rispetto a questo strumento urbanistico hanno mantenuto quell'impostazione.
È evidente che è necessario il concerto tra i due Enti rispetto alla parte futura
dell'area commerciale, ma mi sembra che la Città, anche in passato, abbia dettato il
percorso da seguire; credo che questo punto (proprio perché il tema dell'impatto del
commercio soprattutto di media e grande distribuzione rispetto al commercio che
magari sta più a cuore a qualche Consigliere, ma, in generale, a tutti noi quando
parliamo di commercio di vicinato e del rischio di desertificazione rispetto
all'impatto dei grandi centri commerciali) sia un tema che, più volte, la Giunta ha
ribadito come tema complessivo di ragionamento sul territorio della Città e anche di
sviluppo di alcune aree attraverso l'uso dello strumento urbanistico e delle variazioni
di destinazione. L'Assessore Lo Russo, anche in Commissione, ha più volte ribadito
che su questo punto è assolutamente allineato alle richieste del Consiglio Comunale e
su questo tema noi manterremo l'impostazione di concordare il percorso con la
Giunta. L'aspetto legato allo strumento urbanistico non fa che confermare la linea già
precedentemente assunta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, eccezionalmente, per una breve replica all'Assessore Lo Russo.

LO RUSSO Stefano (Assessore)
Vorrei intervenire solo per il verbale; il Consigliere Curto ha dichiarato l'astensione
del Gruppo di Sinistra Ecologia Libertà e me ne dolgo, perché apprendo di questa
decisione in Aula.
Vorrei solo fare una precisazione, dando lettura di che cosa stiamo facendo, cioè del
cambio di destinazione che operiamo, perché, altrimenti, rischiamo di fare
ragionamenti anche corretti, ma non sull'atto in questione. La modifica della
destinazione urbanistica dell'immobile sito in via Paganini n. 30, pari a circa 2.076
metri quadrati di superficie territoriale, di cui circa 1.110 da area per servizi pubblici,
lettera "a", area per attrezzature di interesse comune, ad area per servizi privati,
lettera "a", servizi per l'istruzione, attrezzature sociali, assistenziali, per residenze
collettive, per attività sanitarie, sportive e culturali; lettera "b" fondazioni culturali e
lettera "v" impianti ed attrezzature sportive; mentre i 996 metri quadrati di questa
area a servizi pubblici lettera "a" diventano area per la viabilità. Per capirci, vorrei
sommessamente fare rilevare che passiamo da una destinazione a servizio pubblico
lettera "a" ad un'altra destinazione a servizio pubblico che è esplicitata in Variante.
Conseguentemente, le strategie di valorizzazione patrimoniale messe in campo a
valle della Variante sono e dovranno essere coerenti con la destinazione d'uso
urbanistica dell'immobile di via Paganini a valle della Variante, che è quella che ho
voluto leggere in Aula (chiedo scusa al Presidente e lo ringrazio per avermi concesso
questa opportunità eccezionalmente), in maniera tale che il Consiglio sia consapevole
del fatto che la valutazione è verso una destinazione a servizi che amplia la
possibilità di insediamento di servizi (in questo caso, vengono classificati come
privati, ma sono sempre servizi).

PORCINO Giovanni (Presidente)
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di
deliberazione:
presenti 24, astenuti 4, favorevoli 20.
La proposta di deliberazione è approvata.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Pongo in votazione l'immediata eseguibilità del provvedimento:
presenti 24, astenuti 1, favorevoli 23.
L'immediata eseguibilità è concessa.

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