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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Ottobre 2015 ore 18,00
Paragrafo n. 14
DELIBERAZIONE (Giunta: proposta e urgenza) 2015-04099
IMMOBILI DI PROPRIET? COMUNALE. INDIRIZZI PER LE MODALIT? DI ALIENAZIONE. APPROVAZIONE DISMISSIONI 2015.
Interventi

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Passiamo all'esame della proposta di deliberazione n. mecc. 201504099/131,
presentata dalla Giunta Comunale in data 15 settembre 2015, avente per oggetto:

"Immobili di proprietà comunale. Indirizzi per le modalità di alienazione.
Approvazione dismissioni 2015".

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Comunico che in data 25/09/2015 la competente Commissione ha rimesso il
provvedimento in Aula.
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Gli indirizzi per le alienazioni rimangono quelli dell'asta pubblica, come dalle
precedenti alienazioni. L'elenco allegato è l'elenco degli immobili. Prevalentemente
sono immobili già banditi in aste e procedure andate già deserte, con l'eccezione di
qualche immobile, come illustrato in Commissione, prevalentemente sono, in
qualche caso, unità abitative di pregio.
Previa deliberazione e approvazione, verrebbe bandita la procedura di vendita, con il
risultato di ottenere le risorse e il saldo per il patto di stabilità dell'anno in corso.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Altamura.

ALTAMURA Alessandro
Chiedo scusa, ma, non avendo partecipato alla Commissione di venerdì, chiederei un
chiarimento all'Assessore Passoni su un punto, che dovrebbe essere anche oggetto
della deliberazione: visto che il Piano delle Dismissioni e i lotti complessivi - come
lei tra l'altro ha appena detto nel suo intervento - fanno parte della deliberazione di
votazione anche rispetto al Bilancio Previsionale, immagino che l'aspetto legato alle
variazioni del prezzo dei lotti dovrà far parte di un successivo assestamento.
Chiederei, quindi, se l'Assessore confermi questo punto, solamente perché,
cambiando le valutazioni rispetto ai precedenti numeri inseriti nella precedente
deliberazione - che partivano dal presupposto di inserire cifre legate alle aste andate
deserte -, immagino che le valutazioni successive legate a questi immobili dovranno
far parte di un successivo strumento di assestamento di Bilancio.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Vorrei porre una domanda all'Assessore per un aspetto che mi interessa capire, visto
che lui è sempre informato e sicuramente conosce lo strumento del Fondo di Fondi
"i3 Core" di Invimit, che tra l'altro sarà oggetto di discussione in un seminario che
faremo giovedì nella Città Metropolitana: volevo capire perché non utilizza questi
immobili per questo innovativo sistema di gestione del patrimonio pubblico, ma
continua a metterli all'asta, viste le aste deserte. È una domanda che mi sono fatto.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
Per quanto riguarda la prima domanda, non sarà necessario assestare, in quanto,
essendo entrati nel Titolo IV, secondo l'introito, si adeguerà l'accertamento delle
entrate straordinarie, ma è con capienza di capitolo, salvo sfondamento; quindi,
essendo in entrata, non è necessario fare variazioni specifiche.
Per quanto riguarda la domanda del Consigliere Tronzano, ricordo che questa
proposta di deliberazione vale in realtà pochi milioni, 2-3 milioni di Euro di entrate.
Per questa entità lo strumento che stava citando il Consigliere non è utilizzabile per
la scarsa, esigua quantità; invece, su immobili di importo più rilevante il Consigliere
sa bene che la Città spesso ricorre prima alla verifica di mercato, per verificare se vi
ricorrano le possibilità. In questo caso, sono unità abitative piccole, di ridotta
dimensione e difficilmente conferibili e utilizzabili con quello strumento.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
Prego, consultate l'Assessore al banco, io procedo.
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Chiedo scusa all'Assessore, perché non ero presente in Commissione, quindi volevo
capire perché lui inserisca in narrativa questa frase: "Peraltro, poiché l'azione della
Civica Amministrazione appare costantemente tesa a preservare il livello dei servizi
forniti ai cittadini, evitando di gravare ulteriormente sugli stessi in termini di
aumento della pressione fiscale...", sic, curioso anche questo, però detto così va bene,
"...per raggiungere tale obiettivo non rimane che insistere sul versante
dell'incremento delle entrate straordinarie...". Non capisco perché l'Assessore
insista sulle entrate strutturali, dal punto di vista del Bilancio, e poi invece nella
narrativa della proposta di deliberazione citi questo tipo di strumento, che mi pare in
contraddizione rispetto a quello che l'Amministrazione porta avanti.

CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Passoni.

PASSONI Gianguido (Assessore)
In realtà si riferisce comunque alla politica degli investimenti, vale a dire oggi come
oggi, in ogni caso, stante il fatto della limitazione del ricorso all'indebitamento e
l'utilizzo delle entrate proprie di Bilancio, anche per gli investimenti si dovrebbero
dedicare risorse di parte corrente. Essendo queste pressate dall'utilizzo delle stesse
per i servizi, cioè per le spese correnti, è chiaro che gli investimenti continuano ad
essere finanziati con entrate di carattere straordinario, come dice la norma; sarebbe
strano il contrario.
In realtà, il virtuosismo vorrebbe che anche gli investimenti fossero finanziati con il
concorso di entrate di natura tributaria. Ciò non è, non è mai stato ed è molto
difficile, stante il fatto che la Città predilige lo standard dei servizi finanziati in parte
corrente, che non destinare anche quelle risorse ad investimenti.
Si è arrivati a questo risultato sugli oneri di urbanizzazione - il Consigliere lo
ricorderà - che sono interamente destinati a parte capitale, ma a questo punto le
uniche entrate non debito, che sono utilizzate per investimenti, restano le entrate
straordinarie. Quel passaggio vuol dire questo.

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