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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201503497/002, presentata in data 4 agosto 2015, avente per oggetto: "Servizi igienici per operatori e cittadini nei mercati torinesi. Diritto o miraggio?" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Devo dire che ho letto con sorpresa l'interpellanza del Consigliere Magliano, perché, essendo un assiduo frequentatore di mercati e avendo relazioni quotidiane con gli operatori, non mi è mai stato posto il problema relativo ai bagni nei mercati, né quello a servizio dei clienti, né quello relativo al servizio degli operatori. Se però esiste un problema, ovviamente verificherò tra gli operatori la consistenza… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Siccome più assidui di me sicuramente sono gli operatori, devo dire che raramente mi è capitato di vedermi porre il problema legato ai bagni nei mercati. Ci sono tanti problemi, ma non quello, perché, normalmente, da quello che mi dicono gli operatori, si servono molto spesso dei bagni presenti nei locali pubblici, nei bar. In ogni caso, se c'è un problema vedremo di affrontarlo. Inizio con il dire che avevo chiesto al Consigliere Magliano di rinviare la discussione di questa interpellanza, perché, leggendo la risposta che mi hanno dato gli Uffici, mi ero accorto che necessitava di un ulteriore approfondimento legato al fatto che la gestione dei bagni nei mercati è affidata ad AMIAT. Avrei quindi voluto approfondire il tema con l'Assessore Lavolta e con i responsabili di AMIAT, che si occupano della partita; cosa che tra l'altro ho anche fatto informalmente, mi scuso immediatamente con l'Assessore Lavolta se non ho avuto tempo di approfondire insieme a lui la cosa, però nei rapporti informali ho provato a verificare con AMIAT quale fosse la situazione. La situazione che mi si dà è quella di una non problematicità della questione. Infatti, come dicevo nella premessa non mi risultava essere un argomento problematico. Innanzitutto la manutenzione dei bagni dei mercati è affidata ad AMIAT, mi risulta che qualche problematica, le poche che esistono, è dovuta al fatto che i bagni nei mercati molto spesso sono oggetto di vandalismo e che quindi, per il tempo della manutenzione, il bagno non è utilizzabile. Le leggo adesso la nota che mi hanno fornito i miei Uffici nella persona dell'ing. Barbirato, che come sa è il dirigente del settore e si occupa anche dei bagni, con le modalità che adesso lui mi descrive. Al quesito 1) risponde dicendo: "Il report di monitoraggio dei mercati, relativamente alla presenza dei servizi igienici sugli stessi mercati, viene aggiornato ogniqualvolta ne viene installato uno nuovo. Per quanto concerne la verifica delle condizioni degli stessi servizi igienici presenti sui mercati, la competenza è in capo all'AMIAT, titolare del servizio di manutenzione, gestione e pulizia, mediante convenzione stipulata con la Città attraverso la Direzione Territorio e Ambiente. Pur non avendo obblighi di verifiche e controllo delle condizioni igienico-sanitarie e di manutenzione delle strutture in oggetto, il personale del Servizio Infrastrutture del Commercio e dello Sport, che effettua sopralluoghi sui mercati, quando riscontra evidenti situazioni di degrado, segnala le anomalie all'Ufficio tecnico di AMIAT. Al punto n. 2) si risponde che, tra il 2004 ed il 2005, mediante appalti di forniture e posa in opera di beni si sono installati dei servizi igienici prefabbricati in tutti i mercati in cui vi era lo spazio fisico disponibile. Su alcuni mercati, non essendoci all'epoca delle suddette installazioni lo spazio fisico necessario per il posizionamento del prefabbricato su plateatico o nelle immediate vicinanze del mercato, si è rimandata detta installazione al momento di una futura riqualificazione, in modo tale da ricavare uno spazio attraverso una ridefinizione del mercato stesso. Per quanto concerne le successive future installazioni, si procederà compatibilmente con le risorse assegnate - dalle quali, ovviamente, non possiamo prescindere -, in ordine alle previsioni di programmazione e di riqualificazione di spazi resisi disponibili negli anni, sulle aree esistenti non interessate da programmazione di riqualificazione o di importanza e di dimensioni del mercato stesso. Per quanto riguarda il punto n. 3), si risponde che in tutti i progetti di riqualificazione finora realizzati sono sempre stati installati nuovi spazi igienici soddisfacenti i requisiti richiesti dall'ordinanza del Ministero della Sanità del 3 aprile 2002; invece, nei mercati in cui sono stati realizzati semplici interventi di manutenzione e di ridefinizione in via sperimentale di un nuovo layout dei banchi di vendita non sono stati installati nuovi servizi igienici, in quanto la sistemazione del mercato riveste carattere provvisorio e sperimentale. A proposito del punto n. 4), l'apertura e la chiusura dei servizi igienici sia per il pubblico che per gli operatori mercatali, così come il servizio di pulizia, di manutenzione, di monitoraggio e di controllo sono in capo all'AMIAT; le strutture vengono aperte al pubblico alle ore 7.00 e chiuse alle ore 19.00, mentre quelle ad uso esclusivo degli operatori sono sempre chiuse a chiave. Le chiavi sono consegnate dagli addetti di AMIAT direttamente ai rappresentanti della Commissione di mercato ed i singoli operatori di mercato possono fare richiesta di avere una copia delle chiavi ai rappresentanti di categoria. La pulizia dei servizi igienici viene effettuata due volte al giorno da una ditta incaricata dall'AMIAT. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore e chiedo scusa per avergli chiesto di affrontare oggi questo tema, ma, avendo protocollato la mia interpellanza il 4 agosto, pensavo che due mesi fossero sufficienti per fare tutto il ragionamento; mi era stato detto che mancavano dei pezzi, ma vedo che, invece, siamo riusciti ad averli. In effetti, due mesi, almeno nelle aziende, bastano ed avanzano per avere un po' di informazioni. Detto questo, ho presentato questa interpellanza perché mi sono giunte alcune segnalazioni alla luce del nostro Regolamento; infatti, il Regolamento n. 305 recita: "I servizi igienici necessari ai sensi della normativa igienico sanitaria vigente sono realizzati a cura e spese dell'Amministrazione. Tali servizi, in numero adeguato alla dimensione del mercato specifico, devono essere realizzati a norma delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza e devono essere conformi alla normativa vigente relativa al superamento delle barriere architettoniche. Essi devono essere suddivisi in due parti, una di pertinenza del pubblico - per gli avventori del mercato - ed una di pertinenza esclusiva degli operatori mercatali. L'Amministrazione provvede alla gestione e manutenzione, sia ordinaria sia straordinaria, dei servizi igienici". Tralascio la parte delle barriere architettoniche, perché dovremmo stare qui mezz'ora per raccontare tutti i servizi igienici che ci sono e che non sono accessibili ai disabili, praticamente la maggior parte. Detto questo, ho fatto una verifica. Dopo che siamo andati in piazza Barcellona, un mercato appena rifatto, non so se l'Assessore era presente al sopralluogo, ma ha visto le condizioni di quel bagno che, di fatto, viene autogestito dai mercatali che lo puliscono e lo lavano da soli. Noi dovremmo avere due bagni, uno per gli avventori che si recano lì per comprare e uno per gli operatori. Per quanto riguarda la Circoscrizione 1 (tralasciando il fatto che i mercatini dei contadini non hanno mai il bagno e, quindi, non so se dobbiamo applicare anche in quel caso il Regolamento n. 305 oppure se dobbiamo pensare che lì il bagno non sia utilizzato), il mercato di piazza Carlina non ha il bagno, quello di via San Secondo è privo di servizi e quelli domenicali di piazza Cavour, piazza Bodoni e piazza Solferino non hanno i servizi; quando, la domenica, c'è la Coldiretti in piazza Palazzo di Città non c'è il bagno, perché il servizio sotterraneo rimane chiuso. Nella Circoscrizione 2, Santa Rita è privo di servizi, non ha i bagni, e non so se il fatto che la gente si lamenti o meno possa essere un valore aggiunto: magari non si lamenta perché non si aspetta che, di fatto, noi rispondiamo ai dettami del nostro Regolamento, oppure perché, essendosi lamentata anni fa, oggi non ha più voglia di farlo. Nella Circoscrizione 3, il mercato riqualificato di via di Nanni non ha i servizi, né per gli utenti né per i mercatali. Poi, magari si è fatto l'abbonamento con il bar vicino e va bene, ma noi non stiamo rispettando il nostro Regolamento. Per quanto riguarda la Circoscrizione 4, nel mercato di corso Svizzera gli unici servizi sono presenti in un giardino molto lontano, mentre in quello di piazza Barcellona, che abbiamo visto insieme, ce ne è solo uno di quelli rotondi, che si aprono e si chiudono, e a questo punto non so se venga utilizzato dai mercatali piuttosto che dagli utenti. Il mercato di via Mittone del martedì e giovedì pomeriggio, dove c'è la Coldiretti, non ha i servizi, così come quello in corso Umbria. Relativamente alla Circoscrizione 5, in corso Toscana-via Forlì - è vero che ci sono solo tre banchi - non ci sono i servizi. Nella Circoscrizione 6, il mercato di via Cena non ha i servizi. Nella Circoscrizione 7, il mercato di piazza Borromini non ha i servizi. Nella Circoscrizione 8, il mercato di corso Spezia, riqualificato di recente, è senza servizi (ma dobbiamo capire se, in questo caso, si chiede agli utenti di usare quello della fermata della Metropolitana) ed il mercato di piazza Madama Cristina, che è stato riqualificato, è senza servizi e senza fontana. Così come nella Circoscrizione 9, in cui ho segnalato quello di piazza Guala che è senza i servizi, e nella Circoscrizione 10, in cui il mercato di via Plava non ha i servizi. Da questo punto di vista, non so se le segnalazioni dei mercatali siano giunte o meno, però mi è stata fatta una segnalazione a proposito del fatto che, da questo punto di vista, noi non stiamo rispettando il nostro Regolamento, mentre dovremmo permettere ai cittadini che vi si recano di avere il loro servizio, ancorché accessibile. Non ho fatto l'elenco di quelli che non sono accessibili, perché il tema era capire se stiamo rispettando o meno questo Regolamento. Alla luce dell'elenco che ho, non lo stiamo rispettando. Poi, magari, si trova la soluzione accomodante per cui l'utente va in un bar e, dopo aver preso un caffè, va in bagno, piuttosto che un accordo tra il mercatale e gli attori della piazza o della via in cui c'è il mercato, però mi sembra un po' grave, soprattutto in quelli che vengono riqualificati, Assessore. Lei sta sviluppando un grande impegno e sta profondendo molte energie affinché questi mercati cambino, però anche in quelli riqualificati noi non andiamo a posizionare qualcosa che il nostro Regolamento sancisce, di fatto, come necessario. Magari l'Assessore avrà voglia di lasciarmi o inviarmi la nota di cui ha parlato in Aula, ma, per quanto riguarda AMIAT, so anche io che AMIAT ha la responsabilità di pulire questi bagni, ma il problema è che non pulisce dove non ci sono i bagni. Voglio capire se, alla luce delle segnalazioni che ho fatto (sarà mia cura, oltre all'interpellanza che ho presentato, mandare all'Assessore anche l'elenco dei mercati che non hanno questi bagni), ci sarà un ripensamento, visto che abbiamo l'idea che il mercato deve iniziare a diventare un centro commerciale a cielo aperto - e l'Assessore ha un'idea anche forte su come gestire i nostri mercati -, ma è evidente che non possiamo non tener conto del nostro Regolamento che chiede di avere lì dei servizi pubblici per gli utenti o per i mercatali che lavorano lì. Non comprendo il suo stupore, perché io sono solo andato a guardare lo stato dell'arte dei bagni dei nostri mercati e mi sono reso conto che, da questo punto di vista, mancano rispetto a quanto previsto dal nostro Regolamento. Se, negli anni, si sono instaurate prassi che di fatto non fanno emergere grandi problemi, non penso però che in un Paese adulto e maturo ci sia il problema di dire che, visto che abbiamo trovato una soluzione, possiamo disattendere il nostro Regolamento. Mi auguro che la segnalazione più puntuale e precisa che le farò a mezzo e-mail le dimostri che il fatto che non ci siano problemi non dimostra comunque che stiamo gestendo i mercati anche da questo punto di vista. Non è un vezzo, nel senso che, a mio giudizio, quando si creano degli eventi anche in altre realtà europee in cui ci sono attività di questo tipo, si cerca sempre di avere dei bagni chimici, in modo tale che le persone che frequentano quell'iniziativa possano utilizzarli tranquillamente. Sarà mia cura fornirglielo. Non sono soddisfatto della risposta dell'Assessore, nel senso che, se non ci sono problemi, non vuol dire che va tutto bene, ma forse significa che le persone sono rassegnate. Rispetto ai mercati riqualificati, questa situazione mi ha stupito, perché, se faccio un'operazione di riqualificazione - e ho visto con i miei occhi piazza Barcellona, che oggi funziona veramente molto bene -, non è accettabile un bagno in quelle condizioni; se li riqualifichiamo, dobbiamo farlo interamente. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve precisazione, all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Possiamo riprendere il tema, perché, fra poco, finiremo il giro di tutte le Circoscrizioni e, quindi, porterò in Commissione, in via preventiva, il Piano Mercati. Una parte delle aree che ho sentito - poi, se mi invia l'e-mail, avrò modo di analizzare meglio la situazione - sono mercati destinati ad essere trasformati. Ho sicuramente sentito piazza Carlina, che da area mercatale verrà trasformata in posteggio, ed altre che subiranno questa trasformazione, per cui l'occasione potrà essere quella. Però, quando si parla di riqualificazione, quello di piazza Barcellona non è considerato un mercato riqualificato, perché abbiamo solo rifatto il disegno del mercato, che spero possa andare un po' meglio di prima, e capisco che è uno dei bagni che andrebbe rifatto, però sarà quella l'occasione per valutare anche questo aspetto. Poi, così come mi riferisce il dirigente, è chiaro che bisogna avere le risorse per fare gli interventi. Eventualmente, possiamo pensare di programmare una serie di manutenzioni, anche se - come il Consigliere sa, perché segue l'argomento - la mia idea è sempre quella di riuscire ad avere un mercato gestito dagli operatori, indipendentemente dal bagno; il bagno fa parte di quel ragionamento, perché, oggi, il fenomeno che mi viene rappresentato da AMIAT, che si occupa della manutenzione, è proprio quello: c'è poca cura anche da quel punto di vista. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è che è meglio non metterli, però è chiaro che la manutenzione, anche quella ordinaria - non conosco in maniera approfondita la convenzione che abbiamo con AMIAT e come paghiamo, però immagino che più sono gli interventi e più costano -, è il problema. Le risorse non sono infinite ed è necessario avere cura delle cose affinché possano durare un periodo di tempo un po' più lungo rispetto a quanto durano adesso. Siccome sono convinto che la cura sia maggiore quando si sente propria una cosa, sto lavorando per arrivare a fare quell'operazione: il mercato deve essere gestito dagli operatori mercatali, perché questo consentirà una maggiore cura anche del bagno. Ribadisco che riprenderemo il ragionamento da qui a poco in occasione dell'analisi del Piano Mercati e terremo conto anche di questa vicenda, che giustamente il Consigliere sottolinea essere contenuta nel nostro Regolamento, anche se non viene posta come una vicenda problematica né da parte degli operatori, né da parte dei cittadini. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |