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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 5 Ottobre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 3
INTERPELLANZA 2015-04292
"CAPOLINEA DI ATTESTAMENTO SUD DELLA LINEA 1 DI METROPOLITANA PRIVO DI PARCHEGGIO DI INTERSCAMBIO. LA CITTA' COME RITIENE DI AGEVOLARE L'UTILIZZO DEL MEZZO DI TRASPORTO PUBBLICO?" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI TROMBOTTO E CURTO IN DATA 22 SETTEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201504292/002, presentata in
data 22 settembre 2015, avente per oggetto:

"Capolinea di attestamento sud della Linea 1 di Metropolitana privo di parcheggio
di interscambio. La Città come ritiene di agevolare l'utilizzo del mezzo di trasporto
pubblico?"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Gli interpellanti sollevano una questione delicata e oggetto di lavoro quasi
quotidiano, ormai, da parte del nostro Assessorato, perché il tema degli interscambi
con gli strumenti ad alta capacità del mezzo pubblico è un tema strategico, sul quale
ci siamo impegnati più volte nelle discussioni di Commissione, e anche in Consiglio
Comunale abbiamo approfondito più volte questo ragionamento.
Il parcheggio di interscambio della zona di piazza Bengasi è un parcheggio
strategico, anche perché si ritiene che in quell'area ci possa essere un punto di
riferimento non soltanto per l'arrivo delle auto private, ma anche per tutti i mezzi
pubblici che oggi arrivano dalla zona sud del Piemonte - penso al collegamento con
Alba, con il pinerolese, con Asti - e che potrebbero vedere nella piazza Bengasi un
punto di interscambio.
Per assurdo, forse involontariamente, questo punto è quasi collegato al punto
precedente, perché la revisione completa anche del terminale nell'area centrale di
Porta Susa, che prevede un numero minore di autobus in arrivo al centro della città,
va esattamente in questa direzione, cioè riuscire a non portare l'interscambio tra
mezzi di trasporto diversi (privati e pubblici) nel centro della città, ma immaginare
dei punti di interscambio importanti.
Oggi la città ha già una infrastruttura dedicata nella zona nord; nella zona di Fermi e
di Stura ci sono già delle aree che in qualche misura rappresentano dei buoni punti di
interscambio, alcuni più utilizzati e su altri bisogna ancora investire sulla
comunicazione e sull'accessibilità di quelle aree. Bengasi diventerà uno di questi
punti. Mi sembrava importante inserire il ragionamento dentro una visione un po' più
alta.
Il 3 aprile 2012 c'è stata una deliberazione della Giunta Comunale che ha indirizzato
gli Uffici per la predisposizione di un progetto preliminare di questo progetto di
interscambio; deliberazione che ovviamente posso mettere a disposizione.
Il primissimo progetto prevedeva circa 900 posti auto; poi - come il Presidente sa,
perché abbiamo esaminato insieme una parte di quella discussione direttamente sul
territorio - è nata una discussione importante sul rientro o meno del mercato sull'area
di piazza Bengasi, considerata la sistemazione provvisoria (chiamiamola così, perché
formalmente è così) sulla via Vigliani.
Da quel punto di vista c'è stata una discussione sia all'interno dell'Amministrazione,
sia con le realtà del territorio, sia con la stessa Commissione mercatale, che intanto si
è rinnovata. Soltanto negli ultimi mesi abbiamo avuto contezza della conferma della
posizione da parte dei mercatali, che avevano assunto con la Città l'impegno di poter
tornare sulla piazza Bengasi.
Da questo consegue tutto un ragionamento di tipo urbanistico della sistemazione e
della destinazione della piazza e - lasciatemi dire - anche delle aree limitrofe. La
costruzione del parcheggio è un'opera importante che prevede un cofinanziamento
del Ministero dell'Ambiente.
Anche se una quota di quel numero di posti auto in vendita, cioè pertinenziali, non è
sufficiente per la copertura complessiva dell'opera, stiamo parlando di un'opera che
ha un costo complessivo di circa 15-20 milioni di Euro. Sono un po' vago sulla cifra,
semplicemente perché ci sono alcune variabili che cambiano in maniera determinante
anche il numero di posti auto destinati alla vendita e, di conseguenza, anche il costo
complessivo dell'opera. Queste variabili sono oggetto di un approfondimento da
parte degli Uffici, per la predisposizione di un progetto che possa essere messo a
disposizione di un project. Di fatto, quello è il percorso vero che intendiamo
realizzare per arrivare nel giro di 2 anni alla realizzazione del parcheggio.
Segnalo che c'era già stata una cordata di imprese interessate alla presentazione di un
project su questo tema. Non sto a far perdere tempo alla Sala Rossa raccontando
quali sono le procedure del project financing, ma di fatto con un soggetto proponente
nasce anche il percorso tecnico-amministrativo. Quella cordata, poi, all'ultimo
miglio, non ha trovato una quadra al suo interno (poi, se lo riterrete opportuno,
entriamo nel merito in sede di Commissione) e non ha presentato la proposta.
Stiamo lavorando per la modifica del progetto, perché - come ho detto all'inizio -
consideriamo strategico quel punto della città per il trasporto pubblico. Il cantiere di
piazza Bengasi sta andando avanti; quindi, dal punto di vista della realizzazione del
parcheggio, è necessario arrivare al più presto a una definizione dei tempi con i quali
la Città realizzerà quell'opera. Segnalo che c'è una cospicua quota che arriva
direttamente dalla vendita dei posti auto, che si aggira intorno ai 2 milioni di Euro;
quindi, una parte pertinenziale dovrà essere comunque prevista.
L'informazione che voglio lasciare anche all'Aula è che ad oggi stiamo modificando
il progetto in maniera tale da renderlo compatibile con la nuova destinazione a
mercato, perché fino a qualche tempo fa, come dicevo, era ancora aperta la
discussione e il progetto preliminare non prevedeva il ritorno del mercato sulla
superficie, per il quale vanno fatti un insieme di lavori e un tipo di progettazione che
in questo momento non è prevista.
C'è, inoltre, un'interlocuzione aperta con l'Assessorato all'Urbanistica che si sta
occupando di una verifica delle aree limitrofe alla piazza Bengasi, proprio per creare
un'armonizzazione urbanistica dell'area e verificare se ci sono le condizioni per
recuperare alcune risorse da operazioni urbanistiche nell'area. Da questo punto di
vista, però, non c'è ancora una parola definitiva, ci sono delle valutazioni in corso
che l'Assessore Lo Russo sta facendo con i suoi Uffici.
Se il Presidente è d'accordo su questo, considerando magari anche un'interlocuzione
preliminare con l'Assessore Lo Russo, potremmo verificare un passaggio in
Commissione che vada ad approfondire il tema.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Assessore Lubatti, non vorrei essere cattivo, ma viste le risposte bisogna esserlo.
Abbia pazienza, tra l'altro non ci sono neanche i giornalisti, il pubblico è quasi
inesistente, lo preciso solo perché poi uno pensa che le cose vengano dette perché
magari c'è qualche giornalista; ah, c'è Minello, era nascosto nella sala accanto.
Assessore, come si può pensare e concepire di dare delle risposte come quelle che mi
ha dato quest'oggi? Sono risposte prive di costrutto, prive di senso e offendono la sua
intelligenza, mi permetta di dire, quindi vuol dire che la ritengo una persona
intelligente e mi sarei aspettato, perlomeno, un tentativo un po' più definito e
compiuto nel dare le risposte. Tra l'altro, la responsabilità è sua, ma non solo, perché
stiamo parlando di una grande opera, quella della Linea 1 della Metropolitana della
Città di Torino, per la quale, in questo mandato, non taglierà il nastro per il
completamento nell'attestamento sud, perché sappiamo dall'ultimo sopralluogo che
entrerà in esercizio non prima di due anni. Non so se farà ancora l'Assessore, ma se
continua con queste risposte spererei quasi di no, di conseguenza è una responsabilità
che è condivisa perlomeno con chi l'ha preceduta, oltre che con il Sindaco.
Intanto, bisognerebbe venire in Consiglio Comunale e chiedere scusa alla Sala Rossa
e ai cittadini rispetto al fatto che si apra tra due anni circa, si giunga al
completamento con l'attestamento sud, come dicevo, della Linea 1 della
Metropolitana senza avere un parcheggio di interscambio, fatto particolarmente
grave e lesivo della serietà di una qualsivoglia Amministrazione che voglia
seriamente governare una Città delle dimensioni, dell'importanza e della storia quale
quella di Torino.
Lei giustamente sottolineava l'interesse e l'importanza che un'infrastrutturazione di
trasporto pubblico qual è la Linea 1 di Metropolitana avrà sicuramente, non solo per
l'immediato circondario della Città di Torino nella sua parte sud, ma per tutta quella
parte della Provincia e addirittura forse anche del cuneese, come lei citava, rispetto al
fatto che arrivando con un altro mezzo di trasporto si possa poi giungere rapidamente
nel centro della Città o addirittura arrivare fino a Rivoli, o comunque scendere dove
uno ha necessità di arrivare lungo il percorso della Linea 1 della Metropolitana.
Assessore, dovrebbe spiegarci nel frattempo dove parcheggeranno coloro che
arriveranno con mezzi di trasporto privato, perché non potranno parcheggiare se non
verosimilmente a una distanza minima di alcune centinaia di metri; questo è assurdo,
un fatto non grave, ma gravissimo, di mancanza di capacità da parte
dell'Amministrazione.
Non prendiamoci in giro, Assessore, lei ha giustamente ricordato la nostra esperienza
in comune per la quale lei è stato mio Vicepresidente per alcuni anni, ma le decisioni
furono assunte all'epoca e, per quanto mi riguarda, perché ero Presidente. Ci fu un
impegno già all'epoca da parte dell'Amministrazione Comunale nei confronti non
solo della Commissione di Mercato, ma nei confronti degli ambulanti tutti e nei
confronti della cittadinanza a che il mercato di piazza Bengasi tornasse in quella
piazza. Dopodiché, se vi sono degli amministratori che dicono una cosa e poi ne
pensano un'altra, non lo so, questa è una responsabilità di quegli amministratori ed
evidentemente non sto parlando di lei che non si è mai occupato di commercio, se
non come magari ciascuno di noi, ma non avendo certamente deleghe in tale materia,
però ricordo bene le assemblee e gli incontri che ci sono stati e non è mai stato posto
in discussione, per cui non accetto assolutamente che oggi, nel 2015, si venga a dire
nella sala del Consiglio Comunale che solo recentemente si è addivenuto alla scelta
di riportare il mercato in piazza Bengasi o che la Commissione Mercato avrebbe
detto di voler tornare, quando sanno tutti che la Commissione di Mercato da sempre,
dal momento che il mercato è stato provvisoriamente - se non ricordo male, fu detto
per cinque anni - spostato sulla banchina centrale di via Onorato Vigliani, avrebbe
comunque ritenuto di voler tornare; di conseguenza, è risibile una giustificazione di
questo genere.
Mi sarei aspettato perlomeno delle spiegazioni informali rispetto al fatto che forse
solo uno dei soggetti partecipanti, o che avevano manifestato un interesse a
partecipare al completamento della Linea 1 di Metropolitana, aveva inserito
all'interno del proprio progetto anche la realizzazione del parcheggio, perché tutti gli
altri non lo hanno fatto, così mi è stato spiegato, ma probabilmente avrò capito male.
Non mi interrompa… (INTERVENTO FUORI MICROFONO) Ho capito, però so
che, invece - almeno, così avevo inteso -, che rispetto al completamento della
Metropolitana vi era anche la previsione della realizzazione del parcheggio, ma che
solo una società si era fatta carico di inserire all'interno della propria progettualità
anche questo tipo di ipotesi e che tutte le altre, compreso il soggetto aggiudicatario,
con tutta la fatica che sappiamo rispetto poi alla prosecuzione dei lavori, al cambio di
imprese, alle interruzioni di cantiere, alla ripresa, che fortunatamente è in corso,
compresa quindi questa impresa, che non aveva inserito all'interno della propria
previsione progettuale anche la realizzazione del parcheggio, perché l'insieme delle
imprese - tranne una - non aveva considerato economicamente interessante la
realizzazione di questo parcheggio.
Certamente ringrazio per la disponibilità, tanto ha anticipato ciò che avrei
indubbiamente chiesto, a fronte di quanto ho detto poc'anzi, cioè la possibilità di
proseguire poi la discussione in Commissione, in modo da poter anche
dialetticamente approfondire gli aspetti, ma se questo è vero vuol dire che nel giro di
due anni si avrà il parcheggio? Impossibile. Che nel giro di due anni si aprirà il
cantiere del parcheggio? Difficile. Che nel giro di due anni verranno affidati i lavori?
Mi sembra poco credibile rispetto a questo quadro.
Allora il problema vero è che lì non ci sarà un parcheggio di interscambio, non per i
prossimi due anni, ma presumibilmente forse neppure - esagero, ma è tanto per
capirci - per i prossimi venti; è inutile che ci si prenda in giro.
Quest'oggi invece che una vaga iniziativa da parte dell'Assessorato all'Urbanistica
alla valorizzazione di aree, attraverso le quali individuare eventualmente delle
risorse, mi sarei aspettato che lei ci avesse raccontato un lavoro serio, impegnativo
come dovrebbe fare un Assessore, di concerto con l'Assessore all'Urbanistica - sono
d'accordo con lei - per individuare delle soluzioni alternative di realizzazione di un
parcheggio, se non di un grande parcheggio di interscambio, perlomeno di un
parcheggio di interscambio che riesca ad accogliere almeno una parte di coloro, e
saranno molti, che arriveranno in quei luoghi per poter utilizzare la Linea 1 della
Metropolitana.
Dato che questo chiaramente non appare nelle sue risposte odierne, mi sembra che
l'Amministrazione Comunale stia facendo una pessima figura. Vedo l'Assessore
all'Ambiente e vista la comune sensibilità sui temi ambientali dal punto di vista
cittadino, non per sue responsabilità, ma ritengo che lì ci sarà una tale concentrazione
di persone che cercheranno un parcheggio inquinando quella parte della Città, ai
confini con Moncalieri e con Nichelino, che quindi anche dal punto di vista
ambientale verrà fatto un pessimo servizio nei confronti della cittadinanza. Concludo
perché vedo che ho sufficientemente innervosito l'Assessore… (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Anche, presumo, o di chi lo ha preceduto.
Di conseguenza concludo, di fronte a tale platea di Assessori, abbiamo una buona
parte dei responsabili qui presente per quanto riguarda questo mandato, chiedo
ovviamente, Presidente del Consiglio, un approfondimento in Commissione e
chiederei però a questo punto che vi sia la possibilità che questa interpellanza venga
assegnata ad una riunione congiunta tra le Commissioni II, III e VI.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa per l'Aula.
Rinviamo l'interpellanza in Commissione secondo le modalità suggerite
dall'interpellante.

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