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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Settembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 8
INTERPELLANZA 2015-02998
"CORSO FARINI E ACCORDI DISATTESI" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 8 LUGLIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502998/002, presentata in
data 8 luglio 2015, avente per oggetto:

"Corso Farini e accordi disattesi"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
L'interpellante segnala alcune informazioni corrette rispetto agli accordi intercorsi
tra la Città e l'Università degli Studi, in particolare la parte relativa al campus Luigi
Einaudi e a un'operazione direi perfetta dal punto di vista dei trasporti, cioè quella di
mettere a disposizione di tutti gli utenti la Linea 55 che afferisce l'Università, al fine
di avvantaggiare l'interscambio tra gli universitari e il trasporto pubblico, ma anche
per servire tutta un'area che comunque ha nel trasporto pubblico uno degli assi più
importanti della città.
L'obiettivo che l'interpellante ci disegna è assolutamente condiviso. In queste
settimane intendiamo concludere l'iter amministrativo in corso, che prevede due
questioni. Prima di tutto un presupposto: stiamo parlando di un'area che non è in
questo momento nel patrimonio della Città, ma è a disposizione dell'Università,
perché rientra all'interno del patrimonio dell'Università. Per poter essere oggetto di
interventi diretti, quest'area deve essere ceduta alla Città di Torino e acquisita
formalmente da parte della Città di Torino.
Seconda questione: essendo un'area che è a scavalco tra la proprietà della Città di
Torino e la proprietà dell'Università, negli scorsi mesi si è deciso di stilare un
protocollo di intesa, che è sostanzialmente pronto, che tra le altre cose prevede il
fatto che ci sia questa cessione di proprietà. Come punto invece dirimente c'è la
possibilità di intervenire immediatamente con una copertura dei costi, che sia a
scavalco tra le due proprietà, chiamiamola così.
In queste settimane siamo alla conclusione di questo iter amministrativo complesso,
anche perché vede non solo la volontà di scambi patrimoniali, ma anche di impegni
economici da parte dei soggetti, che vadano nella direzione di risolvere questo tema,
mettendo a disposizione una via riservata al mezzo pubblico, che raggiungerà quindi
esattamente l'accesso dell'Università, presso cui verrà posto il capolinea della Linea
55.
C'è stata una positiva interazione anche con gli Uffici del Verde Pubblico, perché lì
c'è un giardino abbastanza importante, che potrà essere oggetto di una maggiore
accessibilità anche dal punto di vista ciclabile, perché c'è la possibilità di prolungare
la pista ciclabile parallela al giardino; elemento che è già stato inserito all'interno del
progetto, quindi è volontà dell'Amministrazione realizzarlo.
In questa settimana dovrebbe passare anche la deliberazione che non è né del Verde
Pubblico né mia, ma è una deliberazione del Patrimonio, che va ad acquisire
definitivamente anche la proprietà. Quindi anche la nostra realizzazione delle opere
potrà avvenire in maniera legittima, da un punto di vista del diritto. Pensiamo che
entro la fine dell'anno tutto questo percorso sarà concluso.
Dato che in questo momento siamo a scavalco tra le due proprietà, il progetto è stato
condiviso, quindi è rimbalzato più volte anche tra i due proprietari. La copertura
economica dei costi è una copertura economica a scavalco delle proprietà. Di fatto
siamo all'incirca a un terzo, un terzo e un terzo, cioè un terzo il Verde, essendo
un'area anche da giardino, un terzo la Città, con oneri di manutenzione, e un terzo
l'Università.
La Città aggiungerà anche un costo figurato, ma reale, che è il costo di maggiore
esercizio, nel senso che GTT si sta già attrezzando per poter fare le modifiche di
esercizio e servire anche la Linea 55, dal punto di vista del capolinea.
Quindi, entro la fine dell'anno intendiamo concludere tutti questi percorsi e dare il
via ai lavori, perché l'obiettivo che ci si era dati era l'inizio dell'anno scolastico, non
lo nascondo, poi le questioni amministrative sono state, ahimè, più lunghe di quanto
previsto; quindi, inizieremo l'esercizio non appena sarà possibile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessore per la risposta. In un paese normale prima si sarebbe fatto tutto
il percorso che portava il capolinea del pullman in quella zona e poi si sarebbero
costruiti i palazzi o, quantomeno, si sarebbe fatto in contemporanea, perché il vero
dato che emerge è che ha un senso che il 55 abbia lì il suo capolinea. Poi mi auguro
che questo centinaio di metri in più che GTT dovrà fare non crei un ulteriore cratere
nei conti della società.
Oggi leggiamo sui giornali che c'è un problema legato agli stipendi non pagati, al
debito tra Infra.To e GTT. Per cui, mi auguro che questi 100-200 metri che questo
mezzo dovrà fare per arrivare al capolinea non disequilibrino completamente il
Bilancio di GTT.
Presidente, mi scusi, io sto rispondendo a un Assessore che mi ha appena parlato in
Aula, ma non so con chi sto parlando. (INTERVENTO FUORI MICROFONO).
Ricomincio. È evidente che un'attività di questo tipo forse aveva senso farla in
concomitanza con la nascita del CLE. Cioè, mentre andavamo a costruire in quella
zona (perché si è scelta quella zona) un polo universitario, forse la prima
preoccupazione era capire come poteva essere orientato il trasporto pubblico in
quella zona.
Infatti, oggi corso Farini è veramente abbandonato a se stesso, è una zona in questo
momento non utilizzata, invece potrebbe collegare i due assi e sarebbe molto
interessante. Poi c'è lo strabismo dell'Amministrazione, perché in quella zona
aumenteremo le zone blu per gli studenti (io pensavo che si facesse nello stesso
tempo, ma questo sarà magari da valutare), però non gli facciamo il percorso su
corso Farini per far passare il pullman. E questo poteva essere sensato: io aumento la
zona blu, ma ti do un ulteriore sfogo rispetto al passaggio.
Però, da questo punto di vista, che cosa succede? Che questo pezzo di strada sarà
utilizzato solo dal pullman, non dalle auto. Questa è l'unica domanda che volevo fare
all'Assessore, cioè se quel tratto sarà utilizzato solo dai pullman o anche dalle auto
degli studenti, perché così aumenterebbe la possibilità di passaggio all'interno e
porterebbe sull'asse di corso Belgio, perché avendo fatto il senso unico, porterebbe a
circumnavigare completamente il CLE.
Questa è l'unica cosa che volevo chiedere all'Assessore, rispetto al suo intervento,
cioè se oltre al passaggio del mezzo pubblico, oltre alla pista ciclabile (alla fine, se
c'è un tratto del genere, potrebbe essere utile anche metterci la pista ciclabile, perché
passerebbe da Lungo Dora, che passa da lì), anche le auto potranno fare questo
passaggio; se l'Assessore può solo completare la risposta.
Detto questo, visto che è un progetto un po' a scomputo tra noi e l'Università (un
terzo noi, un terzo l'Assessorato e un terzo l'Università), mi auguro che l'Università
trovi le risorse, perché se gestiscono questo progetto come hanno gestito la questione
dell'amianto all'interno delle sale universitarie, siamo a posto, gli studenti
universitari non vedranno mai il capolinea del 55 in quella zona.
Per cui sono un po' allibito per come si è gestito questo progetto. Di solito prima si
fanno le strutture per portare lì gli studenti e fare in modo che gli studenti utilizzino
al meglio la struttura, sia dal punto di vista della viabilità delle automobili, sia dal
punto di vista del trasporto pubblico.
Mi spaventa il fatto che ci sia l'Università di mezzo e quindi la possibilità che
l'Università non intervenga. Siamo in ritardo, come al solito, e in quella zona
andiamo anche a mettere la zona blu. Mi sembra che bisognerà in qualche modo
accelerare i tempi. Da questo punto di vista, so che l'Assessore può metterci tutto il
peso possibile.
È chiaro che gli studenti stanno aspettando che questo accada. Però questo è il tipico
modo di gestire i cambiamenti urbani di questa città da parte dell'Amministrazione,
che la governa da venti anni.
Detto questo, se l'Assessore mi può solo confermare o meno se questo tratto di strada
che verrà aggiunto potrà essere utilizzato anche dalle auto, che è un elemento utile in
più, o se invece sarà utilizzato solo dai mezzi pubblici.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti.

LUBATTI Claudio (Assessore)
Il progetto in questo momento prevede una via riservata al mezzo pubblico,
semplicemente perché dalle misure che abbiamo tracciato sul progetto definitivo, che
non è ancora un progetto esecutivo, la sosta, la corsia relativa a un'eventuale corsia
riservata al mezzo pubblico, il passaggio delle auto private e la pista ciclabile non
sono compatibili con la carreggiata complessiva.
Allora, nel dover valutare che cosa togliere, la valutazione che è stata fatta fino ad
oggi, da un punto di vista tecnico, prevede di non fare una corsia riservata, ma di far
diventare riservata la via al mezzo pubblico, in maniera tale che abbia la massima
velocità commerciale possibile.
Che cosa può ancora essere valutato? È in corso un'analisi dei flussi del traffico su
corso Farini, in maniera tale da capire se questo eventuale cambio di destinazione
della via riservata a corsia riservata, quindi promiscua pubblico-privato, non vada a
inficiare in maniera importante l'obiettivo di tutta l'operazione, cioè portare il
miglior servizio possibile al trasporto pubblico dell'Università.
Molto dipenderà anche dall'analisi dei flussi di traffico e dagli orari nei quali questi
vengono registrati, visto l'andamento durante la giornata su corso Farini, essendoci
dei punti di servizio pubblico importanti: ci sono alcuni uffici, c'è un asilo, ci sono
alcune realtà per le quali se dovessimo dare sfogo alla via riservata, il rischio poi è
quello non dico di bloccare, ma di impattare in maniera abbastanza importante col
mezzo pubblico.
Il progetto definitivo oggi prevede la via riservata, quindi la chiusura al passaggio
alle auto private. Detto questo, le analisi sono però ancora in corso, quindi mi
riprometto di dare maggiori informazioni una volta che abbiamo gli elementi
definitivi.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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