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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201502998/002, presentata in data 8 luglio 2015, avente per oggetto: "Corso Farini e accordi disattesi" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) L'interpellante segnala alcune informazioni corrette rispetto agli accordi intercorsi tra la Città e l'Università degli Studi, in particolare la parte relativa al campus Luigi Einaudi e a un'operazione direi perfetta dal punto di vista dei trasporti, cioè quella di mettere a disposizione di tutti gli utenti la Linea 55 che afferisce l'Università, al fine di avvantaggiare l'interscambio tra gli universitari e il trasporto pubblico, ma anche per servire tutta un'area che comunque ha nel trasporto pubblico uno degli assi più importanti della città. L'obiettivo che l'interpellante ci disegna è assolutamente condiviso. In queste settimane intendiamo concludere l'iter amministrativo in corso, che prevede due questioni. Prima di tutto un presupposto: stiamo parlando di un'area che non è in questo momento nel patrimonio della Città, ma è a disposizione dell'Università, perché rientra all'interno del patrimonio dell'Università. Per poter essere oggetto di interventi diretti, quest'area deve essere ceduta alla Città di Torino e acquisita formalmente da parte della Città di Torino. Seconda questione: essendo un'area che è a scavalco tra la proprietà della Città di Torino e la proprietà dell'Università, negli scorsi mesi si è deciso di stilare un protocollo di intesa, che è sostanzialmente pronto, che tra le altre cose prevede il fatto che ci sia questa cessione di proprietà. Come punto invece dirimente c'è la possibilità di intervenire immediatamente con una copertura dei costi, che sia a scavalco tra le due proprietà, chiamiamola così. In queste settimane siamo alla conclusione di questo iter amministrativo complesso, anche perché vede non solo la volontà di scambi patrimoniali, ma anche di impegni economici da parte dei soggetti, che vadano nella direzione di risolvere questo tema, mettendo a disposizione una via riservata al mezzo pubblico, che raggiungerà quindi esattamente l'accesso dell'Università, presso cui verrà posto il capolinea della Linea 55. C'è stata una positiva interazione anche con gli Uffici del Verde Pubblico, perché lì c'è un giardino abbastanza importante, che potrà essere oggetto di una maggiore accessibilità anche dal punto di vista ciclabile, perché c'è la possibilità di prolungare la pista ciclabile parallela al giardino; elemento che è già stato inserito all'interno del progetto, quindi è volontà dell'Amministrazione realizzarlo. In questa settimana dovrebbe passare anche la deliberazione che non è né del Verde Pubblico né mia, ma è una deliberazione del Patrimonio, che va ad acquisire definitivamente anche la proprietà. Quindi anche la nostra realizzazione delle opere potrà avvenire in maniera legittima, da un punto di vista del diritto. Pensiamo che entro la fine dell'anno tutto questo percorso sarà concluso. Dato che in questo momento siamo a scavalco tra le due proprietà, il progetto è stato condiviso, quindi è rimbalzato più volte anche tra i due proprietari. La copertura economica dei costi è una copertura economica a scavalco delle proprietà. Di fatto siamo all'incirca a un terzo, un terzo e un terzo, cioè un terzo il Verde, essendo un'area anche da giardino, un terzo la Città, con oneri di manutenzione, e un terzo l'Università. La Città aggiungerà anche un costo figurato, ma reale, che è il costo di maggiore esercizio, nel senso che GTT si sta già attrezzando per poter fare le modifiche di esercizio e servire anche la Linea 55, dal punto di vista del capolinea. Quindi, entro la fine dell'anno intendiamo concludere tutti questi percorsi e dare il via ai lavori, perché l'obiettivo che ci si era dati era l'inizio dell'anno scolastico, non lo nascondo, poi le questioni amministrative sono state, ahimè, più lunghe di quanto previsto; quindi, inizieremo l'esercizio non appena sarà possibile. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessore per la risposta. In un paese normale prima si sarebbe fatto tutto il percorso che portava il capolinea del pullman in quella zona e poi si sarebbero costruiti i palazzi o, quantomeno, si sarebbe fatto in contemporanea, perché il vero dato che emerge è che ha un senso che il 55 abbia lì il suo capolinea. Poi mi auguro che questo centinaio di metri in più che GTT dovrà fare non crei un ulteriore cratere nei conti della società. Oggi leggiamo sui giornali che c'è un problema legato agli stipendi non pagati, al debito tra Infra.To e GTT. Per cui, mi auguro che questi 100-200 metri che questo mezzo dovrà fare per arrivare al capolinea non disequilibrino completamente il Bilancio di GTT. Presidente, mi scusi, io sto rispondendo a un Assessore che mi ha appena parlato in Aula, ma non so con chi sto parlando. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ricomincio. È evidente che un'attività di questo tipo forse aveva senso farla in concomitanza con la nascita del CLE. Cioè, mentre andavamo a costruire in quella zona (perché si è scelta quella zona) un polo universitario, forse la prima preoccupazione era capire come poteva essere orientato il trasporto pubblico in quella zona. Infatti, oggi corso Farini è veramente abbandonato a se stesso, è una zona in questo momento non utilizzata, invece potrebbe collegare i due assi e sarebbe molto interessante. Poi c'è lo strabismo dell'Amministrazione, perché in quella zona aumenteremo le zone blu per gli studenti (io pensavo che si facesse nello stesso tempo, ma questo sarà magari da valutare), però non gli facciamo il percorso su corso Farini per far passare il pullman. E questo poteva essere sensato: io aumento la zona blu, ma ti do un ulteriore sfogo rispetto al passaggio. Però, da questo punto di vista, che cosa succede? Che questo pezzo di strada sarà utilizzato solo dal pullman, non dalle auto. Questa è l'unica domanda che volevo fare all'Assessore, cioè se quel tratto sarà utilizzato solo dai pullman o anche dalle auto degli studenti, perché così aumenterebbe la possibilità di passaggio all'interno e porterebbe sull'asse di corso Belgio, perché avendo fatto il senso unico, porterebbe a circumnavigare completamente il CLE. Questa è l'unica cosa che volevo chiedere all'Assessore, rispetto al suo intervento, cioè se oltre al passaggio del mezzo pubblico, oltre alla pista ciclabile (alla fine, se c'è un tratto del genere, potrebbe essere utile anche metterci la pista ciclabile, perché passerebbe da Lungo Dora, che passa da lì), anche le auto potranno fare questo passaggio; se l'Assessore può solo completare la risposta. Detto questo, visto che è un progetto un po' a scomputo tra noi e l'Università (un terzo noi, un terzo l'Assessorato e un terzo l'Università), mi auguro che l'Università trovi le risorse, perché se gestiscono questo progetto come hanno gestito la questione dell'amianto all'interno delle sale universitarie, siamo a posto, gli studenti universitari non vedranno mai il capolinea del 55 in quella zona. Per cui sono un po' allibito per come si è gestito questo progetto. Di solito prima si fanno le strutture per portare lì gli studenti e fare in modo che gli studenti utilizzino al meglio la struttura, sia dal punto di vista della viabilità delle automobili, sia dal punto di vista del trasporto pubblico. Mi spaventa il fatto che ci sia l'Università di mezzo e quindi la possibilità che l'Università non intervenga. Siamo in ritardo, come al solito, e in quella zona andiamo anche a mettere la zona blu. Mi sembra che bisognerà in qualche modo accelerare i tempi. Da questo punto di vista, so che l'Assessore può metterci tutto il peso possibile. È chiaro che gli studenti stanno aspettando che questo accada. Però questo è il tipico modo di gestire i cambiamenti urbani di questa città da parte dell'Amministrazione, che la governa da venti anni. Detto questo, se l'Assessore mi può solo confermare o meno se questo tratto di strada che verrà aggiunto potrà essere utilizzato anche dalle auto, che è un elemento utile in più, o se invece sarà utilizzato solo dai mezzi pubblici. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessore Lubatti. LUBATTI Claudio (Assessore) Il progetto in questo momento prevede una via riservata al mezzo pubblico, semplicemente perché dalle misure che abbiamo tracciato sul progetto definitivo, che non è ancora un progetto esecutivo, la sosta, la corsia relativa a un'eventuale corsia riservata al mezzo pubblico, il passaggio delle auto private e la pista ciclabile non sono compatibili con la carreggiata complessiva. Allora, nel dover valutare che cosa togliere, la valutazione che è stata fatta fino ad oggi, da un punto di vista tecnico, prevede di non fare una corsia riservata, ma di far diventare riservata la via al mezzo pubblico, in maniera tale che abbia la massima velocità commerciale possibile. Che cosa può ancora essere valutato? È in corso un'analisi dei flussi del traffico su corso Farini, in maniera tale da capire se questo eventuale cambio di destinazione della via riservata a corsia riservata, quindi promiscua pubblico-privato, non vada a inficiare in maniera importante l'obiettivo di tutta l'operazione, cioè portare il miglior servizio possibile al trasporto pubblico dell'Università. Molto dipenderà anche dall'analisi dei flussi di traffico e dagli orari nei quali questi vengono registrati, visto l'andamento durante la giornata su corso Farini, essendoci dei punti di servizio pubblico importanti: ci sono alcuni uffici, c'è un asilo, ci sono alcune realtà per le quali se dovessimo dare sfogo alla via riservata, il rischio poi è quello non dico di bloccare, ma di impattare in maniera abbastanza importante col mezzo pubblico. Il progetto definitivo oggi prevede la via riservata, quindi la chiusura al passaggio alle auto private. Detto questo, le analisi sono però ancora in corso, quindi mi riprometto di dare maggiori informazioni una volta che abbiamo gli elementi definitivi. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |