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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Settembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 5
INTERPELLANZA 2015-03427
"LUNGO PO MACHIAVELLI, UN'AREA DELLA CITT? DIMENTICATA E ABBANDONATA A FRASTUONO, DEGRADO E SPORCIZIA" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE MAGLIANO IN DATA 30 LUGLIO 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201503427/002, presentata in
data 30 luglio 2015, avente per oggetto:

"Lungo Po Machiavelli, un'area della città dimenticata e abbandonata a frastuono,
degrado e sporcizia"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco.

TEDESCO Giuliana (Assessora)
Come per il caso di via Ghemme, anche in questo caso le segnalazioni sono
pervenute anche direttamente a noi, come Polizia Municipale, e nel tempo siamo
intervenuti, perché i cittadini lamentavano microdelinquenza, degrado, deiezioni
canine, eccetera. L'ultima segnalazione risale a dicembre 2014 ed abbiamo
proseguito i controlli mirati e programmati fino a metà del 2015. Successivamente li
abbiamo svolti compatibilmente con le altre attività.
Durante gli interventi che si sono svolti in questo periodo, abbiamo constatato, in
alcune occasioni, che in atto venivano effettuate operazioni di pulizia e abbiamo
comunque provveduto a segnalare agli Uffici competenti la presenza di panchine
deteriorate o danneggiate e, talvolta, anche a richiedere interventi aggiuntivi per la
pulizia di parte del sito, proprio a causa della presenza di rifiuti che i cittadini
lamentano.
Per quello che attiene, invece, il disturbo sonoro, è facilmente attribuibile
all'"Ippopotamo", che è sito all'interno del Parco Michelotti in corso Casale 17 e,
come il Consigliere Magliano ricorderà, controlli avviati anche quest'estate hanno
portato alle multe di cui si parlava l'altro giorno in Commissione Controllo di
Gestione. Quindi, quello che viene lamentato è stato puntualmente riscontrato.
In questo momento, addirittura il responsabile dei locali è stato sanzionato ai sensi
dell'articolo n. 68, comma 1, del TULPS e dell'articolo n. 666, comma 1, del Codice
Penale. Siamo in attesa che vengano presi i provvedimenti da parte della Direzione
Commercio.
Per quanto riguarda, invece, il discorso della pulizia, è stato effettuato un ciclo di
derattizzazioni a giugno di quest'anno, anzi, esattamente il 24 maggio, il 4 giugno e
il 20 giugno, e il 24 agosto abbiamo chiesto l'avvio di tre nuovi cicli di intervento.
Per quanto riguarda, invece, la pulizia vera e propria, io ho ricevuto anche una nota
da AMIAT e dalla Direzione Ambiente, in cui si segnala come vengono fatti gli
interventi regolari, però ulteriori interventi sono compatibili con quelle che sono
delle risorse messe a disposizione dalla Città, e in questo momento probabilmente
non è possibile effettuare altri incrementi, se non a titolo oneroso.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Magliano.

MAGLIANO Silvio
Ringrazio l'Assessora della risposta. La ringrazio soprattutto per la parte legata alla
realtà che evidentemente ha creato questo problema, nel senso che il problema delle
emissioni è legato all'"Ippopotamo", lo sappiamo, e l'utilizzo o la crescita degli
utenti di quel locale ha fatto sì che poi nascesse questa transumanza, diciamo così,
perché Lungo Po Machiavelli, come lei sa, è dall'altra parte del fiume; quindi, le
persone che abitano in Lungo Po Machiavelli, di fatto, hanno davanti il Parco
Michelotti, quindi si sentono tutta la musica possibile ed immaginabile, poi gli utenti,
finito di stare in quel luogo, attraversano il ponte e passano proprio lì sotto.
Al di là di questo, al di là di quello che può capire a queste persone che, a notte
inoltrata, a notte fonda passano lì con i relativi schiamazzi, il problema che loro
sottolineavano era proprio quello della pulizia, perché, come sa, lì è un tratto molto
piccolo, c'è la siepe, poi sotto c'è il Lungo Po che porta fino in piazza Vittorio e la
condizione che questi cittadini hanno vissuto è una condizione di abbandono.
Addirittura, mi piacerebbe capire le cause, perché la derattizzazione di quei
cassonetti è avvenuta più e più volte, ma molte più volte rispetto a quello che capita
in media in città, cioè hanno fatto le operazioni che lei diceva - infatti l'interpellanza
è del 30 luglio - e mi hanno riscritto perché, nonostante la derattizzazione e la
sostituzione di cassonetti, che ormai erano inagibili... (INTERVENTO FUORI
MICROFONO). Sì, esattamente. E poi al 30 luglio la condizione era identica.
Poi c'è il tema, detto da AMIAT ai cittadini, che fino alle siepi sono di competenza
loro, ma l'area verde invece è di competenza della Circoscrizione, ma, come uno sa,
vi è una parte scoscesa dalle siepi andando verso Lungo Po, quindi loro si trovano
magari la siepe pulita e invece tutta la parte del prato che scende giù verso il fiume
che invece è molto sporca.
Questa è una situazione che negli ultimi tre anni è degenerata. Assessore, lei sa che
in quella zona Lungo Po Machiavelli ci sono sì degli insediamenti residenziali, ma
c'è anche l'Ospedale Gradenigo, quindi è una zona che, secondo me, dovrebbe essere
attenzionata maggiormente; nello stesso tempo c'è questo dato del Lungo Po
Machiavelli, che sono questi Lungo Po che si estendono verso corso Belgio, su quel
lato lì, che sono delle zone bellissime della nostra città, che però noi lasciamo in stato
di degrado e con pochi controlli, con poca attenzione da parte della Pubblica
Amministrazione, e questo fa sì che vengano utilizzate, ahimè, o da persone
tossicodipendenti, che le utilizzano perché possono nascondersi, quindi per andare a
fare uso di stupefacenti, o da persone che passano lì e considerano questa zona come
una latrina a cielo aperto, purtroppo, e rovinano una delle realtà meno conosciute, ma
più belle della nostra città.
Quindi, io prendo atto della sua risposta e, come sempre, le chiedo la gentilezza di
fornirmi le risposte, in modo tale che sarà mia cura anche andare a segnalare che
cosa è stato fatto. La percezione che si ha parlando con i cittadini è che adesso,
finendo la stagione estiva di quella discoteca, forse il passaggio di persone sarà
decisamente più basso. Il dato vero che emerge rispetto alla pulizia non penso che sia
solo ed esclusivamente collegabile al passaggio degli utenti dell'"Ippopotamo", ma
da soggetti che sanno che possono utilizzare quello spazio per buttare dei rifiuti e
non essere in alcun modo sanzionati.
Per cui prendo atto e cercherò di capire con i cittadini che vivono lì (ci sono molti
anziani nella casa che è proprio lì davanti) se questi interventi di AMIAT e quelli da
lei citati siano sufficienti, ma tra le righe della sua risposta, evidentemente, se non ci
sono risorse aggiuntive a quello che è fatto, non basta, perché la percezione che
hanno loro - visto che siamo alla terza derattizzazione - è che questo non sia
sufficiente, quindi il problema rimane.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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