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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201503253/002, presentata in data 20 luglio 2015, avente per oggetto: "Il fenomeno criminalità in corso Brescia è inarrestabile" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Tutte le criticità che vengono lamentate nell'interpellanza e che sono particolarmente avvertite dai residenti, come lo spaccio di sostanze stupefacenti e tutte le altre attività illecite, sono, ahimè, note a questo Assessorato, ma anche al Comando della Polizia Municipale, e tutte vengono affrontate durante le periodiche riunioni del Tavolo Tecnico diretto dal Questore, a cui partecipano tutti i rappresentanti delle Forze di Polizia. Tutte le segnalazioni che riguardano queste criticità, che giungono anche a noi come Polizia Municipale, vengono portate e trattate in quella sede. Da tempo sono in atto dei servizi preventivi e repressivi da parte del Commissariato di Polizia Dora Vanchiglia, nel quartiere Aurora, soprattutto concentrate nell'area di corso Giulio Cesare e corso Principe Oddone. Proprio recentemente gli interventi sono stati ulteriormente intensificati. Noi ci siamo fatti dare dalla Polizia di Stato un po' di dati che riguardano interventi fatti proprio in quell'area, soprattutto nel periodo tra aprile e inizio estate: sono state arrestate 20 persone, sottoposte a fermo di Polizia Giudiziaria (soprattutto soggetti extracomunitari di etnia subsahariana e magrebina), per reati legati allo spaccio di sostanze stupefacenti, reati contro la persona e il patrimonio; altre 4 persone sono state indagate in stato di libertà; 61 persone controllate, di cui 21 di origine extracomunitaria, controllati 27 veicoli, sequestro complessivo di quasi 90 grammi di hashish e 12 grammi di eroina - questo sempre a queste persone - oltre che un certo numero di Euro come provento delle attività di spaccio. Per quanto riguarda l'attività svolta dalla Polizia Municipale, in questo momento, nel 2015, sono stati effettuati soprattutto controlli da soli o assieme alle altre Forze dell'Ordine presso le attività commerciali site in corso Brescia al 5C e al 6, dove venivano lamentati soprattutto degrado e scarsa igiene nelle pertinenze dei locali, e sono state riscontrate una serie di irregolarità che sono state denunciate alle Autorità competenti. Invece, nelle vicinanze di questo esercizio commerciale non sono state rilevate altre criticità. Da tempo, oltre a questi controlli di tipo amministrativo, svolgiamo proprio in corso Brescia dei servizi che sono finalizzati alla prevenzione e al contrasto di illeciti riguardo al Codice della Strada, effettuati sempre con videocamere in autopattuglia, con l'allestimento di un posto di controllo protratto nel tempo e in orario diurno. In questo momento, esclusivamente proprio per quanto riguarda corso Brescia, abbiamo effettuato almeno 20 servizi con la videocamera e accertate circa 200 violazioni al Codice della Strada. Ovviamente, sono controlli che proseguiranno, compatibilmente con tutte le altre attività. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Magliano. MAGLIANO Silvio Ringrazio l'Assessora per la risposta. Le chiedo di poter poi avere questi dati, che sono molto puntuali, anche per dare queste risposte ai cittadini. Io ho segnalato proprio i numeri civici 4 e 6 ed è la terza interpellanza che le faccio su quell'immobile, proprio perché le segnalazioni che mi arrivano sono di famiglie con bimbi che hanno una preoccupazione forte e ormai non portano neanche più giù i bambini, nel senso che dalle 18 in poi lì è abbastanza impossibile vivere. I dati che ha fornito sono comunque importanti. Mi lascia solo un po' perplesso che la quantità di stupefacente sequestrato sia così bassa, perché lì dalla mattina alla sera, invece, è veramente un ricettacolo di continua vendita di stupefacenti. Detto questo, purtroppo, nonostante i dati, che sono comunque corposi, la percezione che hanno gli abitanti di questi due immobili è veramente di un non controllo, almeno, questa è la percezione che hanno loro, si sentono abbandonati e forse gli interventi che voi fate sono interventi che loro vedono come sporadici. Quindi, io continuerò a seguire questo problema, anche perché di fatto quella è una realtà che vede persone - anziani, famiglie con bambini - che in questo momento si sentono ostaggio, perché poi, come l' Assessore sa, nella stessa zona, proprio lì sotto è stato aperto un African Market (le avevo presentato un'interpellanza proprio su questo), dove regolarmente dormono decine di persone e viene utilizzato proprio come punto di appoggio per poter fare questo tipo di attività criminale. Sarà mia cura fornire i dati che lei ha riferito in Aula alle persone che mi hanno posto questo problema. Rimane la percezione che quello sia un posto abbandonato, cioè che quello che noi facciamo non è sufficiente. Spesso la percezione che il cittadino ha, rispetto all'attività della Pubblica Amministrazione piuttosto che delle Forze dell'Ordine, alla fine è quella che poi rimane agli atti, nonostante gli sforzi. Adesso non so se nel Tavolo Tecnico per la Sicurezza si prenderanno in considerazione delle aree, cioè se bisognerà arrivare ad un tot di segnalazioni per fare un intervento più importante; di sicuro le condizioni che si creano in quella zona non aiutano neanche le Forze dell'Ordine ad intervenire, perché è evidente che, se noi facciamo una serie di retate, una dopo l'altra, ma non iniziamo a chiudere l' African Market (ad esempio, tante volte lo SPRESAL va a fare attività di controllo dal panettiere Pautasso, piuttosto che da un cittadino italiano, per vedere se è tutto in regola), io sono abbastanza convinto - per come mi raccontano delle condizioni di igiene che vedono all'interno le persone che vivono in quell'immobile - che, se ogni tanto iniziassimo ad andare a chiudere gli hub di appoggio che queste persone utilizzano o per nascondere la droga, o per avere un punto di riferimento per poter smerciare, forse inizieremmo a tagliare le gambe a monte rispetto al problema che oggi vediamo. Allo stesso tempo, non so se l'Assessore abbia visto le foto che ho fornito ai suoi Uffici, ce n'è una che è quantomeno toccante: si tratta degli stessi alberi che nelle scorse interpellanze l'Assessore Lavolta diceva che erano assolutamente non toccabili, perché sono degli alberi che ormai hanno 50 anni e quindi tra un po' non possiamo neanche tagliare i rami che entrano dentro i balconi delle case, però, come vede, qui c'è una siringa piantata in questo albero, questa è una foto che ho voluto mandare ai suoi Uffici perché dà l'idea. C'è una siringa piantata nell'albero e c'è una serie di sacchetti della spazzatura buttati per terra: questa è l'immagine che i cittadini del civico 4 e 6 continuano a vivere e vedere perché vivono lì. Io prendo atto delle sue risposte, sarà mia cura - se i suoi Uffici ce le manderanno - condividerle con i cittadini per far vedere che si fa qualcosa; penso che, nonostante lo sforzo delle Forze dell'Ordine, a questo punto ci siano delle pre-condizioni che non permettano ai cittadini di vivere in una condizione di serenità. Forse andare all'origine del problema, cioè andare a controllare, in questo caso ad esempio l'African Market, o a controllare i luoghi e i siti sui quali loro fanno riferimento e si appoggiano, potrebbe togliere alla fonte i punti di riferimento e quindi, quantomeno, farli spostare da questa, zona perché ormai sono 7-8 anni che lì la situazione è invivibile, soprattutto d'estate, quando - dalle foto che le ho mandato si può vedere - di solito buttano dei materassi per strada, dormono lì, dormono appoggiati alle macchine e ci sono degli utenti che fanno utilizzo di droga che poi vivono, di fatto, in quella zona, aspettando che arrivino gli spacciatori. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per una breve replica, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Io ho volutamente chiesto informazioni anche agli altri Corpi di Polizia, proprio perché volevo dare un'immagine complessiva del fatto che lì interviene non solo la Città con le sue possibilità, ma anche le altre Forze dell'Ordine. Noi interveniamo contro il locale dal punto di vista amministrativo - poi le fornirò il promemoria e si può vedere che, in effetti, abbiamo riscontrato quello che lei lamenta -, dopodiché i provvedimenti devono essere presi da altri Organi e quindi non dal Comune; invece, una chiusura per cattive frequentazioni va decisa dal Questore, ci sono gli articoli 100, ripeto, sono altre Forze dell'Ordine ad avere in mano quello strumento. Nell'interpellanza venivano segnalati i civici 4 e 6, noi abbiamo contravvenuto il 5/C e il 6. Quando le dicevo che nelle adiacenze non abbiamo riscontrato alcunché, mi riferivo anche al civico 4 che lei segnalava, ma, ahimè, non abbiamo trovato nulla, mentre negli altri locali tutto quello che è stato segnalato è stato puntualmente riscontrato. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |