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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201504375/002, presentata dal Consigliere Curto in data 25 settembre 2015, avente per oggetto: "Deliberazione della Giunta Comunale mecc. 201504247/007 avente ad oggetto 'Servizi educativi per l'infanzia: indirizzi per l'assunzione di personale a tempo determinato anno scolastico 2015-2016'". PORCINO Giovanni (Presidente) Questa proposta di mozione arriva in Aula ai sensi dell'articolo 93. Sono stati presentati due emendamenti. La parola, per l'illustrazione, al Consigliere Curto. CURTO Michele La mozione di cui stiamo parlando è stata depositata all'ultimo minuto venerdì e in queste ore ha subìto delle modifiche, quindi presenterò immediatamente i due emendamenti che sono stati registrati questa mattina. Uno fondamentalmente cambia il titolo, quindi, per certi versi, cambia il senso. Non stiamo più chiedendo il ritiro della deliberazione della Giunta firmata dagli Assessori Pellerino e Passoni, ma chiediamo di affiancare a quella prima deliberazione di martedì scorso una seconda deliberazione che semplicemente prenda atto della discussione che si è svolta fino ad oggi. L'Assessore Passoni e l'Assessora Pellerino sono venuti l'altro giorno in V Commissione più I a spiegarci qual è il progetto strategico per le scuole, il sistema 0- 6. Ci hanno detto che questo sistema strategico, a loro parere, si incardina su una serie di assunzioni a tempo indeterminato che arrivi, quest'anno e negli anni a venire, alla sostituzione dei posti di ruolo vacanti. Per capirci, in questo momento i posti sono 76 e diventeranno 96 con i pensionamenti alla fine dell'anno, sono significativi i pensionamenti dell'anno successivo e ancora di più i pensionamenti nell'anno 2016-2017. Ovviamente questa è una buona notizia, perché va in netta controtendenza con quanto è avvenuto in questi anni, anche a causa della normativa di riferimento ed evidentemente della situazione di bilancio in cui si è venuto a trovare il Comune di Torino. Sottolineo questo elemento perché quanto è successo nella Città di Torino è molto differente da ciò che è accaduto in altre città d'Italia: Milano, per esempio, ha assunto negli ultimi quattro anni quasi 450 persone a tempo indeterminato. Allora dove sta il punto e dove sta la mozione con gli emendamenti di oggi? Il punto è questo: a settembre di quest'anno il Governo Renzi, attraverso la Ministra della Funzione Pubblica Madia, ha promulgato una circolare che è stata salutata dai precari del sistema 0-6 di tutta Italia con deciso giubilo, perché questa circolare dà la possibilità anche quest'anno di lavorare a tempo determinato a quelle figure che hanno raggiunto i 36 mesi di servizio. A seguito di quella circolare, le città di Roma, Milano, Napoli, Venezia, Trento e L'Aquila hanno applicato la circolare Madia e hanno assunto le persone che avevano maturato 36 mesi di servizio. In particolare Marco Rossi Doria salutava il primo giorno dell'anno scolastico con un bel post su Facebook in cui diceva con chiarezza che avevano assunto per quella data 332 insegnanti a tempo indeterminato nella scuola dell'infanzia e 2.000 maestre precarie riconfermate per quest'anno dopo il superamento della crisi e faceva proprio riferimento alla circolare Madia. Allora cosa succede alla Città di Torino? Per quale ragione la Città di Torino, il cui Sindaco Presidente dell'ANCI in sede nazionale ha richiesto proprio quella circolare - perché la circolare Madia arriva proprio per l'impegno determinato e determinante del Sindaco della Città di Torino, del Presidente dell'ANCI -, decide di non applicare la circolare Madia? È chiaro che la circolare Madia ha una sua fragilità giuridica, questo non l'ho mai negato; è chiaro che va accompagnata da scelte dell'Ente; è chiaro che le cose che ha detto l'Assessore Passoni l'altro giorno, se confermate, se trasformate in realtà, saranno cose di estrema importanza, ma è anche chiaro dall'altra parte che risulta almeno politicamente incomprensibile il perché proprio la nostra Città non applichi la circolare Madia. Nella discussione di venerdì si diceva che non si poteva applicare la circolare Madia perché nelle nostre graduatorie ci sarebbe stata una presenza sufficiente di persone che non avevano raggiunto i 36 mesi. Ho trovato questa spiegazione di venerdì quantomeno balzana, per non dire assurda, anche perché è chiaro che se escludo un titolare, un vincitore di un concorso, un idoneo di concorso da un diritto soggettivo, poi rischio che quel vincitore di concorso, quell'idoneo di concorso sostanzialmente mi faccia ricorso, soprattutto in presenza di una circolare che tutte le altre Città d'Italia stanno applicando. Allora ho contattato il funzionario responsabile, il dottor Garbarini, che aveva detto a verbale nella seduta della V Commissione più I - il Presidente Cassiani lo ricorderà - che lui avrebbe dato parere sfavorevole all'applicazione della circolare Madia per capire quale fosse il problema. Il problema, almeno a quanto ho capito io, è che è necessario per applicare la circolare Madia parallelamente avere un impegno chiaro, trascritto, assunto rispetto alle assunzioni a tempo indeterminato, almeno sui generis, almeno atto a chiarire che l'applicazione della circolare Madia non è tesa all'effetto paradosso, cioè a riperpetrare l'utilizzo del precariato storico nella scuola, ma l'applicazione della circolare Madia per i tempi determinati si affianca a una scelta sui tempi indeterminati che la Città svolge. Per questa ragione, nella giornata di oggi ho riformulato un emendamento che recita in questa forma e che mi sembra chiarisca definitivamente il senso della proposta di mozione: non a revocare, ma ad aggiornare la deliberazione della Giunta Comunale con una nuova deliberazione (lo voglio dire all'Assessore Passoni non come un atto ostile, ma, semmai, ad adiuvandum del lavoro che viene fatto) e questa dovrà prevedere un dettagliato piano assunzionale secondo gli elementi emersi nella seduta congiunta della V e I Commissione del 25 settembre 2015, definendo numeri e tempi delle assunzioni a tempo indeterminato del comparto 0-6 ed arrivando a coprire tutti i vuoti in organico entro il 31/12/2015. Non è altro che la trascrizione di quanto detto dalla Giunta nella giornata di venerdì. Non vuol dire che assumiamo domani, ma, come ha detto l'Assessore Passoni l'altro giorno, che lo faremo entro il 31/12 e, soprattutto, che lo faremo con lo scopo di coprire tutti i vuoti in organico. Conseguentemente, considerando il sussistere delle condizioni oggettive di cui al Decreto Madia, autorizzare l'assunzione a tempo determinato anche del personale del sistema 0-6 che abbia alla data odierna superato i 36 mesi di contratto. Che cosa vuol dire? Il piano sulle assunzioni a tempo indeterminato ci permette, come a tutti gli altri, di utilizzare il Decreto Madia sui tempi determinati. In sostanza, vuol dire che, rispetto ai nostri precari, i nostri precari storici non verrebbero lasciati a casa (e per favore non mi si dica che le assunzioni a tempo indeterminato che saranno risolveranno il problema, perché, purtroppo, quel tipo di assunzione, per i numeri di cui stiamo discutendo, faranno molte vittime tra i nostri precari storici) e, fatto il nostro piano assunzionale, potremo utilizzare lo strumento Madia come lo stanno utilizzando tutti quanti. Il fatto più importante per me è che su questo emendamento, l'ho chiesto esplicitamente, c'è il parere tecnico favorevole dei Servizi Educativi. A mio parere, questo significa che i Servizi Educativi e lo scrivente Garbarini sono disponibili, a differenza di quanto diceva l'altro giorno (in presenza degli elementi dell'altro giorno), a firmare per l'utilizzo del Decreto Madia. Sono disponibile a modificare il testo, Assessore, e spero che, da parte sua, ci sia un atteggiamento costruttivo rispetto a questo testo. Sono persino disponibile a non utilizzare il testo, perché per me il testo è pleonastico, tant'è vero che per i due terzi sono cose che voi state già dicendo; a me basta che arriviamo alla soluzione che stiamo auspicando tutti, cioè a Torino, così come in tutto il resto d'Italia, non lasciare a casa i precari storici della città. PORCINO Giovanni (Presidente) Se i Consiglieri convengono, concederei subito la parola alla Giunta e, poi, lascerei lo spazio al dibattito. La parola all'Assessore Passoni. PASSONI Gianguido (Assessore) Intanto giustifico l'Assessora Pellerino, che, in questo momento, è impegnata in un'altra trattativa. Inquadrerei la questione, prendendomi qualche minuto di tempo, ricordando che l'attenzione della Città riferita al tema del sistema educativo sta in una linea di condotta che, da quando la Città è rientrata nel Patto di Stabilità (quindi, negli ultimi due anni e mezzo), è stata quella di uscire da un rapporto numerico di ricorso al precariato rispetto alla forza organica in dotazione dell'insegnamento nei Servizi Educativi (sia nidi, che materne), arrivando all'obiettivo finale di collocarsi ad avere esclusivamente il richiamo di personale a tempo determinato per le finalità di cui alla sostituzione temporanea (quindi, maternità, malattia e quant'altro). Non è stata una discussione sempre facile in questi due anni. Ricordo che la Città ha subito a più riprese vari blocchi assunzionali, non dovuti da condizioni soggettive della Città, ma dal contesto normativo di cui sopra, per il quale si è limitata a fare il possibile. Nell'esercizio precedente, la Città ha dato corso alle assunzioni dei due concorsi, perlomeno delle quote dei posti banditi, concorso riservatario e concorso pubblico, nidi e materne, con lo scopo di arrivare ad una prima immissione in servizio. È tuttavia evidente che, nel corso del tempo, l'ordinario turn over nei Servizi Educativi, nonché anche l'invecchiamento del personale in servizio da tanti anni, ha motivato e giustificato il ricorso ad importanti nuovi innesti. È per questo motivo che l'Amministrazione ha avviato un tavolo sindacale (quindi, nella sede opportuna), composto da tutte le delegazioni trattanti dei Sindacati maggiormente rappresentativi ed il CSA, che ha avuto quattro mesi di lunga discussione nella pendenza di una condizione al momento ancora non rimossa - e qui tocco il primo dei punti più delicati -, che è quella per la quale se, oggi, il Comune dovesse assumere a tempo indeterminato, sarebbe ancora sottoposto alla condizione di cui alla verifica negativa delle mobilità (peraltro confermata da un recente DPCM firmato dalla Corte dei Conti e ora in pubblicazione con un periodo di 30 giorni più 30 giorni per la sua operatività) allo scopo di definire che, al momento in cui si assume nei profili dell'Ente Pubblico, istruzione o meno (in questo caso, non ha importanza), è necessario prima verificare se esistano profili abilitati all'insegnamento nella fattispecie, ma potremmo dire amministrativi di vario genere, tesi a preferire - dice la norma - la mobilità interna agli Enti Pubblici, in cui c'è già forza lavoro in essere, rispetto alle nuove assunzioni. Con ciò la Città ha avviato il procedimento di concorso. Il concorso è stato bandito, ma, in realtà, sono 4 percorsi, perché ci sono i concorsi riservatari, che vuol dire che la norma stabiliva, come peraltro dibattuto in quest'Aula tante volte, l'assunzione in un rapporto di due a uno tra graduatoria riservataria, cioè destinata a coloro che avevano avuto percorsi di precariato con l'Ente - gli ex precari, banalizzando la definizione - sia per i nidi, per i quali sono risultati idonei a questo percorso 28 figure, sia le materne, per le quali sono stati resi idonei non ricordo se 12 o quante figure; la graduatoria pubblica ha invece avuto 368 idonei (di cui, ovviamente, alcuni sono anche ex precari, che hanno avuto la possibilità di fare entrambi i concorsi, ed alcuni sono anche presenti in graduatoria riservataria, per cui hanno la doppia posizione) e la graduatoria per le scuole materne ha avuto 83 idonei. In sintesi, complessivamente, non sono tantissimi gli idonei. La graduatoria più lunga è quella per educatore per l'asilo nido con 368 unità. La Città ha affermato, e l'ho fatto personalmente in Commissione, che cosa sta facendo in trattativa sindacale: stiamo proponendo di arrivare ad un modello di accordo sindacale che preveda la copertura dell'intera dotazione organica a tempo indeterminato (ricorrendo quindi al presupposto fondamentale che la scuola pubblica, compresa quella di questa Città, superi il tema dei blocchi assunzionali, previa verifica che li si rispetti, ma questo va da sé e non vorrei neanche doverlo dire) ed abbiamo intenzione di introdurre nella scuola (quindi, nei nidi e nelle materne) una cospicua quantità di risorse neo assunte, che siano ovviamente in rapporto di rispetto delle graduatorie, due riservatarie ed una pubblica, allo scopo di coprire la stragrande maggioranza dei posti vacanti. Lo scopo è avere un sistema educativo che conti sulla continuità didattica non per i lavoratori, ma per gli utenti, perché una vecchia questione portata anche dal comitato dei genitori in più di una Commissione è che, da una parte, il precariato costituisce una risorsa lavorativa per gente che non lavora (quindi, il tempo determinato è una forma di lavoro temporaneo evidentemente utile per chi non ha un lavoro in quel momento), ma, dall'altra parte, da utenti si lamenta il fatto che il rinnovo tutti gli anni del precario, lo scambio di sezioni e quant'altro comporta il rischio della perdita di continuità didattica rispetto ai percorsi formativi dei propri figli. La Città ha avviato, da una parte, un percorso di verifica con lo Stato per le scuole materne in cui alcune sezioni vengono assorbite dallo Stato e, dall'altra parte, vi è l'assunzione della restante parte di personale vacante, atteso che è necessario coprirlo con il tempo indeterminato; per gli asili nido, premesso che la stagione della convenzione si è chiusa con l'episodio dell'esternalizzazione legata al concetto di scuola convenzionata necessitata dal blocco assoluto delle assunzioni a tempo indeterminato e determinato, che si è verificata per lo sforamento del Patto di Stabilità, si ritorna ad assumere a tempo indeterminato, con ciò definendo finalmente una dotazione organica piena, perlomeno per i prossimi due anni. Ricordiamoci che la forza lavoro è talmente numerosa che il turn over è molto veloce e con ciò vedremo come e dove si andrà a finire. Si riserva, pertanto, l'utilizzo della risorsa a tempo determinato solo per quelle posizioni (questo a regime, cioè nel 2016) che saranno oggetto di scopertura temporanea per maternità o per malattia. Questo modello passa attraverso delle tappe necessitate e arrivo ai temi toccati dalla proposta di mozione che stiamo discutendo: noi venivamo da oltre 350 precari e dobbiamo uscire con una condizione in cui i precari siano poche decine, non per i precari, ma perché - lo ribadisco - abbiamo stabilizzato tutti i posti di lavoro. Abbiamo bisogno di arrivare a questo mediante assunzioni a tempo indeterminato e come avverranno queste assunzioni? Assumendo a tempo indeterminato lo scorrimento della graduatoria dei riservatari dell'asilo nido (cioè, tutti i riservatari dell'asilo nido verranno assunti entro fine anno), lo scorrimento della graduatoria dei riservatari della scuola materna (tutti gli insegnanti di scuola materna a tempo indeterminato saranno assunti entro fine anno) e nel rapporto, fino a concorrenza della graduatoria che ho citato prima (cioè, riservataria), di due a uno, sarà assunto anche uno ogni due dipendenti dalla graduatoria a tempo indeterminato di cui sopra, cioè quella pubblica. Tradotto vuol dire che, se noi assumiamo tutta la graduatoria a tempo indeterminato dei riservatari, a fronte di 40 risorse umane, ne dobbiamo assumere - due a uno - per forza 20 da quella pubblica. Esaurita quella riservataria, dobbiamo andare avanti ad esaurire quella pubblica. Il meccanismo mi pare abbastanza semplice: è uno scorrimento che è stato stabilito non solo per norma, ma anche negli atti consiliari che avevano indirizzato gli atti di assunzione. Dentro questo, e si arriva alla Circolare Madia, si verifica la seguente circostanza: da una parte, la Città non è stata e non è in grado - non per colpa propria - di assumere subito a tempo indeterminato con efficacia da settembre le posizioni vacanti, perché il tema dei Servizi Educativi sta complessivamente dentro il tema delle mobilità e, pertanto, oggi la Città non potrebbe assumere né un amministrativo, né un insegnante a tempo indeterminato nelle more della procedura che dicevo prima. A tal proposito, vorrei tagliare la testa al toro sulla polemica di che cosa faceva la Giunta ad agosto e perché non ci ha pensato; la Giunta non potrebbe farlo neanche oggi e bisogna essere molto netti e chiari. Tuttavia, avendo ereditato le vacatio di posti e conseguentemente anche il turn over dell'autunno, la Giunta è stata obbligata a ricorrere ancora al tempo determinato per una frazione d'anno, cioè settembre-dicembre, assumendo a tempo determinato dalla graduatoria pubblica. Perché lo si fa dalla graduatoria pubblica? Perché i concorsi banditi allora dicevano chiaramente che sarebbe stata usata a tempo determinato - era già nel bando di concorso - solo la graduatoria pubblica (e non quella dei riservatari) per un'ovvia ragione: evidentemente, quella era nata proprio per stabilizzare il precariato. Quindi, può succedere che, all'interno della graduatoria pubblica, vi siano dei soggetti che abbiano vinto entrambi i concorsi e che, pertanto, siano sia riservatari, che pubblici; succede, per darvi un numero, che nella graduatoria degli asilo nido, cioè di 368 posizioni complessive, sono circa 41 quelli che hanno maturato il requisito negativo, in questo caso, dei 36 mesi, ma, di questi, ben 13 sono anche vincitori di concorso in graduatoria riservataria e, pertanto, alla fine quanti sono gli ex precari over 36 mesi esistenti nelle 368 posizioni, meno quelli assunti precedentemente, che hanno questo problema? Sono circa 28 e - non è per sminuire, ma per circoscrivere il tema - è un numero di persone che, per fortuna, non è altissimo. D'altra parte, lo stesso tema esiste per la graduatoria pubblica delle materne, dove su 83 ammessi alla graduatoria del concorso pubblico, 18 sono a requisito dei 36 mesi e, di questi, 8 sono anche nella graduatoria riservataria, per cui sono 10. In sintesi, si parla di 38 persone che hanno questo problema che hanno i 36 mesi e sono solo in graduatoria pubblica (volevo dare dei numeri per essere molto preciso e chiaro). Tutto ciò a fronte di una posizione complessiva che riguarda quasi 450 persone. È importante il tema, non lo sottovalutiamo, perché sono persone che hanno lavorato con l'Ente ed hanno la massima considerazione, ma, tuttavia, ridimensioniamo un po' la questione, perché parliamo di un numero che non è prevalente rispetto al numero complessivo delle assunzioni a tempo indeterminato previste nei prossimi anni. La Circolare Madia dice che bisogna verificare le condizioni oggettive e le condizioni oggettive di Torino non sono quelle di Roma, di Napoli o di Milano. A Roma, per esempio, è stata data la manleva dalla mobilità provinciale, chiudendo la procedura e dicendo che non c'erano… anzi, riservando mi pare 10 posti - ma non vorrei dire cose inesatte -, e pertanto è scattata una condizione per la quale si è potuto procedure. Qui non è successo. In tutto questo non c'è una volontà politica del nostro Comune di non chiamare chi ha il requisito dei 36 mesi per ragioni soggettive. C'è una valutazione oggettiva da parte dell'Ufficio che sta valutando la procedura, che dice che, oggi, quella condizione non ricorre, pertanto non sono stati chiamati coloro che hanno il requisito dei 36 mesi già consumato, confortati però dal fatto che il numero di assunzioni a tempo indeterminato che faremo sarà molto rilevante. Probabilmente arriveremo a 100 a fine anno e, più o meno, saranno altrettanti l'anno prossimo; la graduatoria comunque dura anni e, quindi, contiamo di esaurirla complessivamente. Vi potrebbe essere una domanda retorica: può succedere che si verifichi la condizione per la quale, superato il problema della mobilità regionale e provinciale, la condizione oggettiva si possa verificare e, quindi, a quel punto la Città verifichi l'oggettivazione della chiusura di quella procedura? Lo auspichiamo tutti, perché, altrimenti, non potremo assumere nessun tempo indeterminato, per cui è nel nostro interesse che si faccia in fretta. Inoltre, verifichiamo che questa procedura non abbia possibilità di aventi causa terzi rispetto al posto che viene occupato da altri. Infine, la Circolare Madia resta in piedi e, per quanto posso dire, è una circolare non esattamente esaustiva sul piano dell'applicazione, perché quando una circolare di tre pagine poi dice di verificare oggettivamente come state a casa vostra, francamente io non esprimo giudizi politici o tecnici senza sapere, ma dico solo che bisogna mettersi nei panni di chi poi firma gli atti per poterlo fare. Vi assicuro che quella circolare è troppo generica per avere questa certezza del bianco e del nero anche in questo Ente. A quel punto, quando arriveremo a questa determinazione, se si verificasse che ricorre quella condizione, la Città non avrebbe alcun dubbio ed alcun problema a dare eventualmente corso al richiamo dei soggetti con il requisito dei 36 mesi; ha assunto da una graduatoria a tempo indeterminato pubblica che rimarrà utilizzabile per il tempo determinato per tutto il tempo di durata della graduatoria. Se oggi mi si dice perché non si verifica adesso, cioè ai primi di settembre, è solo perché oggi quella condizione non è applicabile ed utilizzabile. Il tema della contrarietà della Giunta alla proposta di mozione è di due ordini: il primo è di natura sostanziale, cioè adesso non ci potete venire a dire che non ci siamo accorti che si poteva fare con un piano di assunzioni. Lo sappiamo benissimo; il piano di assunzioni l'ho annunciato verbalmente - mettendoci anche la faccia -, ma se avessi potuto fare atti, avendo lo svincolo della mobilità regionale e provinciale precedente, lo avrei fatto, ma non lo posso fare. Quindi, quell'elemento non c'è in questa Regione e in questa Amministrazione e non per scelta politica, ma perché, oggettivamente, non è applicabile. Ne consegue che, non potendo adottare un piano di assunzioni formalizzato, non si può dare la condizione oggettiva dell'applicazione della Circolare Madia, tutto perché manca questo passaggio fondamentale all'inizio. Ecco perché adesso assumiamo a tempo determinato senza l'applicazione della Circolare, non perdendo la possibilità, la voglia, la volontà o la speranza che lo si possa anche fare, ma sotto una condizione che oggi non si è ancora verificata. La seconda condizione di contrarietà è politica; Consigliere, non la metto sul personale, però se, in Commissione, la sua Giunta - Assessora Pellerino ed Assessore Passoni - dice chiaramente che ha intenzione di prendere, se possibile, anche i precari di 36 mesi, ma in questo momento non lo può fare, di assumere fino a 100 persone entro il 31 dicembre, di assumerne altre 100 l'anno prossimo e di subordinare tutto ad un accordo sindacale che, nella sede opportuna, discuta di questo merito prima con i lavoratori, poi con gli utenti del servizio e poi con la politica per assoggettare tutto ad una valutazione di carattere politico, e la risposta è ripetere le stesse cose in una proposta di mozione come se non ci si fidasse di quanto detto dalla Giunta in Commissione, politicamente c'è un problema. Infatti, quello che lei ha scritto è sostanzialmente quello che abbiamo detto in Commissione venerdì, ma ce lo impone nei tempi, come se avesse il sospetto che noi non lo volessimo fare veramente. Francamente, questo è un problema di fiducia, non è un problema di carattere tecnico-politico. Io ribadisco e confermo quanto detto in Commissione con l'Assessora ed è quello che la Giunta intende fare con quei tempi, con quelle modalità e con uno scopo soltanto, non garantire il singolo, le 30 o le 50 persone, ma garantire che nella scuola pubblica di questa Città tra sei mesi il lavoratore a tempo determinato sarà residuale, ma non contro chi ha già lavorato a tempo determinato, bensì perché finalmente avremo una scuola in cui il 90% delle persone lavorerà a tempo indeterminato, come si sarebbe sempre dovuto fare. Quando, nel 2005, la Città stabilizzò 250 precari della scuola (con la norma sulla stabilizzazione), lo fece esattamente per quello. Il nostro scopo non è una scuola con i precari e non è neanche aggredire o trattare male dei precari che hanno dato alla nostra scuola un sacco di ore del loro lavoro: è trovare la migliore compatibilità tra la norma vigente, una scuola stabile e migliore per tutti e, naturalmente, il rispetto delle norme. Non vogliamo una scuola che poi si presti a ricorsi, concorsi, impugnative, azioni di regresso o di responsabilità per chi viene assunto senza titolo; non devo ricordarlo a tutti, ma la Circolare Madia non sia sufficiente, anche perché sono continuate le cause contro la Città di Torino per i 36 mesi superati. Non c'è una proposta di mozione che possa impedire ad un lavoratore di pensare di avere dei diritti e di farci causa, Consigliere Curto. Se vogliamo dirla tutta, penso che la proposta di mozione andrebbe ritirata ed andrebbe ripristinato un ordinario rapporto di fiducia tra la maggioranza e la sua Giunta, per cui se mettiamo la faccia, lo facciamo fino in fondo. Se poi le cose vanno diversamente, spieghiamo perché vanno diversamente, e se le scelte sono diverse, mettiamo la faccia anche sulle scelte diverse. Se invece le scelte sono quelle che vuole lei, ma le modalità ci dividono (perché sembra quasi che discutiamo se viene prima l'uovo o la gallina, cioè prima la proposta di mozione o prima l'intento di Giunta), questa non è più una discussione politica ordinata, ma è una cosa che dà all'esterno l'idea di un'Amministrazione che non ha le idee chiare e, invece, per una volta abbiamo le idee molto chiare. Assumeremo a tempo indeterminato la maggior parte dei lavoratori di queste graduatorie e lo faremo per dare alla scuola di questa Città stabilità, continuità e continuità educativa, che è quello che chiedono i lavoratori e le famiglie, che spesso dimentichiamo. Ribadisco che resta l'impegno a valutare l'applicazione della Circolare Madia e degli eventuali successivi sviluppi, laddove si verifichino le condizioni che abbiamo citato. Abbia fede e fiducia che le verifiche di questo orientamento le faremo insieme, alla luce di tutto quello che è successo, come è stato fatto fino ad ora con la Circolare Madia, perché la stessa Circolare Madia è arrivata grazie all'iniziativa delle Amministrazioni Pubbliche locali, non certo per spirito autonomo. Ci batteremo ancora perché i lavoratori con il requisito dei 36 mesi, anche nelle more dell'assunzione a tempo indeterminato (che, comunque, arriverà nella stragrande maggioranza dei casi), possano essere eventualmente coinvolti in percorsi di assunzione a tempo determinato, ma con la verifica delle condizioni oggettive che tutti quanti riteniamo sostenibili. Con ciò mi ritengo sufficientemente esaustivo rispetto ai temi posti e confermo quanto detto la settimana scorsa: confermo che, comunque sia, qualunque valutazione di carattere generale deve riguardare l'intero servizio, l'accordo con il sindacato e con i lavoratori anche in dotazione organica esistente, perché questo è un passaggio obbligato, e, inoltre, confermo che la Giunta mantiene il proprio impegno su quanto detto. Non posso garantire che il legislatore, l'orientamento generale o l'aria che si respira possa essere la stessa o migliore di quanto non lo sia adesso, ma, verificate queste condizioni, noi faremo esattamente questo. Ribadisco che, se preverrà l'atteggiamento di fiducia, noi non abbiamo alcun pregiudizio verso questi lavoratori. Mi limito a dire un'ultima cosa a tutto il Consiglio: non vorrei che si perdesse la portata di quanto sta accadendo. Da 10 anni questa Amministrazione non varava un piano di assunzioni per la scuola di questa portata. Mi sembra un po' surreale ed anche un po' autolesionista pensare che perdiamo di vista la luna, cioè la possibilità di dare stabilità al sistema educativo con quasi 300 assunzioni in tre anni, per guardare il dito, cioè un problema che esiste, che confermo che esiste e che non è sottovalutato da nessuno, tanto meno dal sottoscritto, ma che oggi non può essere la cifra della misura della soluzione per la scuola di questa Città. Va vista nel complesso e non soltanto guardando il dito di questa patologia grave, che è l'incapacità del legislatore di affrontare seriamente il tema dei 36 mesi. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola alla Consigliera Appendino. APPENDINO Chiara Oggi, in realtà, stiamo ripetendo in parte quanto detto venerdì in Commissione. Non voglio entrare nei rapporti di fiducia o non fiducia della maggioranza, non mi interessano, però devo dire, come ho detto prima fuori verbale al Consigliere Curto, che non sarei stata d'accordo a votare la prima formulazione della proposta di mozione per un semplice motivo, perché, in realtà, pensavo, ma su questo mi sembra che siamo anche concordi, che quella deliberazione, per quanto fosse vaga (e rimane vaga), ponesse tre principi sui quali siamo d'accordo. Il primo è di prevedere un piano di assunzioni, il secondo è il tema della stabilizzazione ed il terzo, che è collegato al tema della stabilizzazione, riguarda il fatto di evitare le esternalizzazioni. Tra l'altro, non ero molto concorde sulla proposta di mozione così come era stata presentata (ma il problema è stato superato, per quanto mi concerne, con la presentazione degli emendamenti), perché, secondo me, il vero problema non è neanche la deliberazione, ma è quanto dice - lo avevo già detto anche in Commissione - una determina dirigenziale che è stata approvata ad agosto e che pone in modo chiaro la questione dei 36 mesi, su cui invece concordo con il Consigliere Curto (come ho già detto venerdì in Commissione, quindi forse stiamo anche un po' ripetendo la discussione). Infatti, la determina di agosto dice che la Città decide - come diceva l'Assessore Passoni - di non applicare la famosa Circolare Madia, ma, anzi, di applicare in senso stretto il limite dei 1.080 giorni. È una questione che, come ho avuto modo di ribadire in Commissione, non condivido. Ho letto la Circolare e concordo, come ho detto in Commissione, che la posizione non è così chiara, però apre una porta che, secondo me, come Comune di Torino, con il Presidente dell'ANCI (cioè il Sindaco Fassino), avremmo potuto e dovuto in qualche modo cogliere e, quindi, procedere, anche se può configurare una forzatura. Lo dico perché, se è vero, come dice l'Assessore, che dobbiamo stare nell'ambito delle normative, è anche vero che, ogni tanto, degli atti di forzatura e di coraggio politico permetterebbero forse anche al legislatore, a tutti gli altri Enti e a tutti coloro che si trovano coinvolti in questa situazione di avere a loro volta un po' più di coraggio e procedere. Capisco il tema del rischio "ricorso", perché è evidente che mi è chiaro, ma è altrettanto vero che pongo una questione che ho sottolineato anche in Commissione e che non mi è ancora chiara: se è vero che, utilizzando e sforando ancora la questione dei 36 mesi, ci esponiamo ad un rischio di ricorso che oggi c'è - ma c'era già prima che decidessimo in qualche modo di non applicare o, meglio, di non voler estendere la Circolare Madia al caso di Torino -, è anche vero che io mi sono posta la questione (ma poi, ovviamente, la valuteremo anche con i nostri Parlamentari a Roma che stanno protocollando un'interpellanza sulla questione, perché è chiaro che non è solo il Comune, ma è anche il legislatore che se ne occupa) che la determina di agosto, da quanto ho capito - l'ho chiesto in Commissione, ma non ho avuto risposta -, in realtà, apre ad un altro tema che, secondo me, sarebbe oggetto di ricorso. Cioè, se noi non abbiamo il personale sufficiente nelle graduatorie che non riguardano le persone con i 36 mesi, di fatto andiamo a prendere dalle graduatorie statali. Sinceramente, mi chiedo, poi magari ho interpretato male io la determina - ribadisco che l'ho chiesto in Commissione e non ho ricevuto risposta -, se così non ci esponiamo ad un secondo rischio di ricorso; se c'è qualcuno che si trova escluso - perché ci saranno delle persone che rimarranno fuori - dalla graduatoria perché ha superato il tetto dei 36 mesi, dall'altra parte si vedrà superato da una graduatoria che va a recuperare personale statale. Dichiaro che voteremo a favore della proposta di mozione così come emendata (e, quindi, chiedo di votarla con l'emendamento recepito), in modo tale che si possa rafforzare quanto è stato detto in Commissione e, in secondo luogo, si possa rafforzare anche la questione dei 36 mesi, che, per quanto ad oggi sia irrisolta, dal nostro punto di vista richiede un atto di coraggio anche da parte di questo Comune. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Cassiani. CASSIANI Luca Ringrazio l'Assessore. Abbiamo discusso a lungo di questa vicenda, non soltanto nella Commissione di venerdì, ma anche in passato. Voglio dire che l'impegno del Consiglio Comunale affinché questa Città prendesse una posizione a favore delle persone che da anni aspettano una stabilizzazione non era volto ad assicurare a tutti il tempo indeterminato, ma, sono d'accordo con l'Assessore Passoni, prestando attenzione a quelle che sono le esigenze del sistema scolastico torinese e delle famiglie. Avere insegnanti fissi, avere cattedre fisse ed avere persone assunte a tempo indeterminato è sicuramente importante per quelle persone, ma è anche importante per le famiglie e per i bambini. È questo il punto di vista che chiedo che assumano tutti quanti, perché, altrimenti, rischiamo di non parlare più del servizio ma del posto di lavoro, ma è almeno importante quanto il posto di lavoro. Credo che, da questo punto di vista, la Giunta ci abbia favorevolmente stupito dicendo e facendo ciò che ha fatto sia in Giunta che in Commissione e garantendo, nel giro di poco tempo (parliamo di non più di 90 giorni, perché l'Assessore Passoni ha dichiarato a verbale, - non solo qui, ma anche venerdì - che entro il 31 dicembre entreranno in servizio queste persone), una stabilizzazione, che, in questo caso, chiamerei epocale, perché, in questi anni, non si ha memoria di un'attività di questo genere. Come ha detto bene l'Assessore Passoni, è un'attività dovuta, perché purtroppo il turn over è stato forte in questi anni, perché le nostre scuole hanno necessità di personale e perché, da questo punto di vista, il sistema 0-6 anni rischiava di soffrire. Come ricordava bene il Consigliere Curto, siamo stati insieme a fare la battaglia affinché ci fossero le stabilizzazioni e non le assunzioni di tanti dirigenti. Abbiamo ridotto il numero dei dirigenti e ad ottobre siamo arrivati a non avere quel concorso da dirigenti che ritenevamo e ancora riteniamo forse meno importante della stabilizzazione di tanti precari, che invece servono nella scuola, così come gli amministrativi, perché non dimentichiamo che non ci sono solo i lavoratori della scuola, ma ci sono anche gli amministrativi; in generale c'è una situazione dal punto di vista del personale che, in questo periodo, ha molto depauperato di risorse la Città per tanti trattamenti di quiescenza rispetto alle assunzioni, che sono molto minori. È giusto, quindi, questo percorso. Voglio fidarmi e mi fido della Giunta; sono stato sottoscrittore insieme al Consigliere Curto di quell'attività, di quella mozione e anche di quella battaglia un po' politica e culturale che abbiamo fatto in Consiglio e in Commissione rispetto alle stabilizzazioni. Credo che questa Commissione abbia fatto un lavoro bipartisan con l'aiuto di tutti i Consiglieri; voglio ringraziare pubblicamente per il lavoro e l'impegno l'opposizione, la maggioranza e chi si è impegnato perché questo è un percorso per la Città, perché avere la stabilizzazione di persone che professionalmente lavorano da anni a tempo determinato nella nostra Città è un fatto di civiltà, non è un fatto politico o di partito. È un fatto acclarato che, da questo punto vista, la Città di Torino è un'avanguardia da sempre. Sulla Madia vorrei fare una battuta: fa bene l'Assessore Passoni a dire che non bisogna esporre i lavoratori o l'Amministrazione a ricorsi o a questioni che possono procrastinare, allungare o fare perdere le speranze a chi invece - con l'impegno che l'Assessore Passoni e la Giunta hanno preso qui - potrà andare a regime. Sono convinto che, oltre ai 100 di cui si è parlato, anche i 22 di cui parla il Consigliere Curto verranno presto stabilizzati, perché, se questo è l'impegno e questo è ciò che l'Assessore Passoni in questa occasione - con i numeri e con il turn over della scuola - ci ha garantito, io mi fido. È evidente che c'è la fiducia, Assessore Passoni (lo dico perché qui siamo in una Sala in cui le cose vengono dette e gli impegni vengono presi), ma è un impegno che dobbiamo verificare insieme. Venerdì la Giunta ha fatto questo annuncio attraverso una proposta di deliberazione e credo che questo verrà fatto. Non abbiamo solo preso un impegno con i Sindacati - che ringrazio -, con il Coordinamento Genitori e con il Coordinamento Precari di fare un percorso di verifica, di attenzione, di controllo step by step in Commissione di questo percorso, ma anche l'Assessora Pellerino e l'Assessore Passoni si sono dichiarati disponibili a fare questo percorso con noi e nelle prossime settimane e nei prossimi mesi lo vedremo. A quel punto, il prossimo passaggio sarà quello della stabilizzazione anche degli assistenti educativi, di cui parla il Consigliere Curto. Secondo me, questo deve essere fatto con i crismi della legalità e senza fare operazioni che possono essere controproducenti per l'Amministrazione. Come ha detto bene l'Assessore Passoni, di ricorsi ne abbiamo visti, ne hanno fatti altri ed hanno continuato a farli. Se la conflittualità diventa questa, anche nella scuola il clima non sarà positivo per le famiglie, per i bambini, per gli insegnanti e per chi deve vivere in modo sereno la sua vita nella scuola. Stabilizzando le persone e facendo questo percorso, potremo anche gestire quel clima di, tra virgolette, "pace sociale" che serve alla scuola per il suo funzionamento e pensare maggiormente agli aspetti educativi, rispetto a quelli soltanto di carattere professionale o di carattere contrattuale di cui ci stiamo occupando oggi. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio In questo dibattito surreale, mi limito solo a segnalare una piccola riflessione, cioè, se c'è tutta questa pace sociale da salvaguardare, come mai i diretti interessati e una parte della maggioranza sono sulle barricate? Il vero dato paradossale è l'assenza dell'Assessora Pellerino. Dov'è? Perché non è qui? È una cosa davvero paradossale. Io vorrei ricordare - posto che è un ricordo retorico - che è l'Assessora non solo competente per materia quantomeno sull'istruzione, ma anche di espressione di Sinistra Ecologia Libertà, il cui Capogruppo è il promotore della proposta di mozione che chiede di ritirare l'atto di Giunta, nella quale l'esponente di SEL è l'Assessora Pellerino. Io concludo solo dicendo questo: sfiduciate la Giunta o quantomeno sfiduciate l'Assessora che esponete all'interno di quell'organo, perché politicamente questa polemica è ridicola. Sembra davvero che debba essere uno "sfogatoio" rispetto all'insoddisfazione che c'è rispetto al proprio esponente nella Giunta. Chiedere il ritiro di una deliberazione di Giunta vuol dire che si sfiducia la Giunta su quell'atto, ma voi ci siete in quella Giunta, c'è la firma di quell'Assessora. Scusate, invece di chiedere il ritiro di quella deliberazione, chiedete il ritiro di quell'Assessora e allora vedrete che anche il clima cambierà nella misura in cui, forse, determinate garanzie arriveranno in ambito di vostra chiarificazione, che, peraltro, è vostra, però ha delle ricadute pesanti anche poi sulla vita amministrativa della Città e sulle Linee programmatiche, perché, altrimenti, fare questi piccoli Vietnam su singole deliberazioni, quando, poi, in realtà, la vera guerra fredda è sulle politiche dell'istruzione del Comune di Torino, allora, oggettivamente, cercate di scoperchiare davvero il velo su questo problema e affrontatelo. A noi non interessa niente, per quanto ci riguarda, però è nell'interesse della città, che sta un po' ad assistere a questo spettacolo abbastanza surreale. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola al Consigliere Curto. CURTO Michele Visto che è stata formulata, almeno tra le righe, una richiesta di ritiro della proposta di mozione, credo che sia fondamentale spiegare se intendiamo ritirarla oppure no, spiegandone le motivazioni. Non ho alcuna intenzione di ritirare la proposta di mozione, anzi credo che rappresenti un atto di chiarezza, perché, effettivamente, questo dibattito è surreale. È surreale, perché non c'è l'Assessora competente che ha firmato la deliberazione che chiediamo di ritirare; è surreale, perché l'Assessora dovrebbe essere formalmente espressione del nostro gruppo consiliare, ma, evidentemente, il dialogo non è una prassi; è surreale, perché siamo passati venerdì dal dire che c'era un problema tecnico a capire che c'è, sostanzialmente, un problema politico, perché anche la fiducia è chiaramente un problema politico; è surreale, perché, alla fine di tutto questo dibattito, io non ho capito, Assessore Passoni, perché non applichiamo la Circolare Madia. Ho capito perché l'ha applicata Roma, ho capito perché l'ha applicata Milano, ho capito perché l'ha applicata Venezia, ho capito perché l'ha applicata Trento, ho capito perché l'hanno applicata tutti, ma non ho capito perché non l'abbiamo applicata noi. Questa cosa proprio non l'ho capita; sarà che ogni discussione in questo Consiglio Comunale viene trasformata e, a mio parere, rapita da una tendenza a tecnicizzare queste discussioni, in particolare quando ci confrontiamo con lei, Assessore Passoni, ma io devo dire che non l'ho capito. Quello che ho capito per certo è che le cose che lei ci ha detto l'altro giorno - questo mi sembra palese - non è disponibile a metterle per iscritto e, non potendo metterle per iscritto, noi non possiamo dare al dottor Garbarini quelle garanzie che gli permettono di applicare la Circolare Madia. Mi scusi se io sono un po' semplice, mi scusi se sono fatto così, ma a me sembra di aver capito questo. Allora, esiste un problema di fiducia? Non lo so, Assessore, me lo dica lei se esiste un problema di fiducia. Io ricordo che, ai margini di questo Consiglio Comunale, con lei, l'Assessora Pellerino, il Collega Cassiani e tutti i Dirigenti interessati incontrammo quei precari e dicemmo a quelli del concorso riservatario che avrebbero lavorato a tempo determinato, lo disse anche lei... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non è vero? Ricordo male io. C'erano queste persone, Assessore. A un anno di distanza, invece, lei dice che deliberatamente è stato fatto il concorso aperto e che i tempi determinati sarebbero stati presi di lì. Lei dice che i concorsi li ha fatti la Giunta - questo è vero, ci mancherebbe, gli atti esecutivi li fa la Giunta -, ma io ricordo vivaci discussioni in quest'Aula quando l'ultima volta con il Collega Cassiani per certi versi dovemmo arrivare ad imporre quelle due procedure concorsuali. Siamo ai giorni nostri, giorni in cui la deliberazione della settimana scorsa - sono d'accordo con la Consigliera Appendino - è, comunque, un fatto positivo. Peccato che quella deliberazione solo una settima fa, Assessore, parlava di assunzioni al termine di una trattativa sindacale che si sarebbe protratta fino al 31/12/2015 e quindi assunzioni nel 2016, mentre, invece, pochi giorni dopo, in Commissione lei è venuto a parlare di assunzioni al 31/12/2015; la trattativa sindacale parlava di 60 assunzioni ed invece adesso stiamo parlando di 100, fortunatamente. Allora, mi chiedo: siamo all'atto amministrativo, come lei spesso mi ricorda, o siamo alla comunicazione politica? Questo non lo capisco più. Io avrei voluto codificare l'atto amministrativo, avrei voluto chiarirlo, avrei voluto anche liberare la discussione con i Sindacati, che è fra voi e i Sindacati, ma avrei voluto togliere da quella discussione quello che voi avete già tolto, i tempi determinati con le persone che lavorano per voi da quasi un decennio o più e che da domani non lavoreranno, Assessore. Per lei saranno numeri, peraltro i suoi non mi tornano per nulla e li contesto, ma sono persone, che sono qui davanti, venute qui per incontrarci. La vostra scelta, che per me è inaccettabile e inconcepibile, sicuramente definisce una lesione della fiducia tra questo gruppo e la Giunta Comunale. Dunque, mi sembrerebbe più opportuno votare il testo integrato, come veniva sottolineato, perché stiamo discutendo di un testo superato. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Grazie, lo avevo colto già nel primo intervento. Volevo chiederglielo, ma lo ha confermato. La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Chiedo scusa se intervengo dopo il Capogruppo Curto che ha presentato la proposta di mozione, ma ho voluto ascoltare, anche perché non sono riuscito a partecipare alla Commissione di venerdì a seguito di altri impegni. Cerco di essere onesto intellettualmente per dare anche il mio orientamento sul voto, perché credo che questo sia un tema spinoso e di difficile soluzione, ma credo che la verità sui tempi determinati, in questo caso, Assessore, stia più dalla parte del Consigliere Curto. Ovvero, personalmente, ho ricevuto delle e-mail che mi illustravano questo problema e, fino a due o tre settimane fa, lo stesso Comune aveva telefonato ai tempi determinati per avvisarli di tenersi pronti perché avrebbero cominciato a lavorare. Questo è quello che scrive la e-mail; io credo in coloro che scrivono, poi non è detto che sia la verità, questo lo sottolineo, però chi scrive delle e-mail di questo genere non è che voglia inventarsi dei fatti, ma credo che stia alla questione. Su questa e-mail io ho chiesto informazioni alla struttura che, sostanzialmente, mi dice (non ho sentito tutto l'intervento, magari, poi, l'Assessore mi correggerà ulteriormente) che entro fine anno è probabile che i 28 della graduatoria a tempo indeterminato vengano assunti tutti, è possibile che 14 vengano assunti subito e 14 nel successivo anno o giù di lì, mentre sui contratti a tempo determinato non lavoriamo oltre i 36 mesi per la Circolare Madia. Questo è quanto mi dice la struttura. Sentendo le parole del Consigliere Curto sulla questione dei tempi determinati qualche dubbio ce l'ho, ma dal punto di vista etico e umano, perché è possibile che alcune persone di questa graduatoria a tempo determinato oltre 36 mesi siano state avvisate dal Comune dicendo che avrebbero iniziato e, in realtà, non vengano, tra virgolette, "assunte" per le supplenze, diciamolo in maniera più rapida possibile. Pertanto, a meno che il Consigliere Curto non voglia approfondire nuovamente in Commissione - cosa che non ha manifestato - per dare la possibilità a chi come me non ha potuto ascoltare la Commissione di venerdì, credo che, dal mio punto di vista, sia più opportuno votare la proposta di mozione del Capogruppo Curto perché ha delle componenti che si riflettono nelle opinioni che ho raccolto tra coloro che sono stati non chiamati e le opinioni dei tecnici. Pertanto, per quanto mi riguarda, se il Consigliere Curto non vuole andare ulteriormente in Commissione per approfondire, io voterò questa proposta di mozione naturalmente tenendo presente, Presidente, che il mio intendimento non è mai quello di illudere le persone. Già, secondo me, le persone che stanno qui sotto le abbiamo illuse con l'accordo che c'è stato un anno fa, Capogruppo Curto, e io mi ricordo di averle detto di fare attenzione, perché poi mettiamo in condizione tutti di avere delle aspettative che in realtà non possono... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Spero che siano 100, sinceramente, io non ho problemi. È per questo che io voto la sua proposta di mozione, perché, se non c'è un impegno scritto, se non c'è un impegno vero, vuol dire che le parole poi possono essere disattese, questo è un po' il tema. Pertanto, con tutto il rispetto per le opinioni dell'Assessore, che mi pare sia stato molto chiaro nel suo intervento, credo che, sulla scorta delle informazioni che ho a mia disposizione, sia più opportuno, per quanto mi riguarda, votare la proposta di mozione del Capogruppo Curto. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Curto. CURTO Michele Mi sembra che dal Consigliere Tronzano sia arrivata una richiesta che reputo ragionevole, cioè quella di poter approfondire, cioè di rimandare l'atto in Commissione per approfondirlo. La disponibilità ci sarebbe solo a patto che la Giunta sia disponibile ad interrompere il processo assunzionale a tempo determinato, perché, se noi mandiamo l'atto in Commissione e la Giunta continua ad assumere senza applicare la Circolare Madia, è chiaro che rende inefficace qualunque approfondimento, perché noi approfondiamo una cosa di cui non discutiamo. Questo va, però, chiesto all'Assessore Passoni. Se l'Assessore Passoni dice che va bene approfondire il testo in 24-48 ore, ci mancherebbe, non lo negheremmo mai. Se, invece, la Giunta va dritta e vuole continuare con il processo assunzionale a tempo determinato senza applicare la Circolare Madia, credo che sia giusto che il Consiglio si possa esprimere. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Voglio solo ricordare, per i lavori dell'Aula, che la proposta di mozione è arrivata in Aula ex articolo n. 93. Quindi, è stata richiesta l'immediata discussione. La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele La sua ricostruzione è giusta, nel senso che nella Conferenza dei Capigruppo di venerdì è stato richiesto l'articolo n. 93 per discuterla oggi in Aula. Io, da quel momento, mi sono adoperato perché, invece, proprio per tutte le argomentazioni che sono state usate, ci fosse una sospensione dell'atto ed un approfondimento successivo. In questo momento, il Consigliere Curto vincola questo ad un blocco della procedura. Il blocco della procedura prevede anche una serie di passaggi, compresa una trattativa sindacale, che, secondo me, non sono coerenti con il ragionamento che sta facendo. Allora, io chiedo, senza mettere paletti: è possibile sospendere questa proposta di mozione e in tempi brevi andarla a vedere in Commissione? Poi, la Giunta va avanti con i suoi atti. Se non è possibile, io mi fido degli atti che sono stati assunti, non so più come ribadirlo, e di quello che ha detto l'Assessore, comprendendo la straordinaria buonafede di tutti i soggetti che sono intervenuti nel cercare di migliorare le condizioni dei precari, da una parte, e di potenziare i neo assunti, dall'altra. Tra le altre cose, stiamo parlando di 100 assunzioni ed il recupero di alcune decine di precari, quindi credo che questo credo interessi a lei, come interessa a me e come interessa tutta l'Aula. Allora, il percorso va avanti e quello che ha detto l'Assessore mi sembra una garanzia. Vorrei rasserenare il Consigliere Marrone che si chiamava "rapporto dialettico" e meno male che la dialettica e il confronto ci sono, ma c'è anche il senso della squadra della maggioranza. Noi andiamo avanti e se si può sospendere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io parlo per il mio Gruppo Consiliare, non parlo per il gruppo di SEL. Se ho problemi con i miei Assessori, state tranquilli che li vado ad affrontare nelle sedi opportune. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Ho ascoltato gli interventi come Presidenza e credo che ci possano essere i presupposti per un ulteriore approfondimento in Commissione, fermo restando che tutto il Consiglio deve essere d'accordo. Dopodiché, mi pare di aver colto dagli interventi dei Consiglieri che ci possano essere le condizioni per procedere ad un ulteriore approfondimento. Detto questo, chiedo alla Giunta di darci la disponibilità di venire ad approfondire ulteriormente in Commissione. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea L'ordine dei lavori è questo. Si ritira la Circolare Madia o non si ritira? Perché, alla fine, credo che sia lì il succo. Vorrei questa risposta dall'Assessore. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Viale. VIALE Silvio Le interpretazioni possono essere molte. Se si è voluto arrivare alla discussione in Aula velocemente è perché si è ritenuto non necessario il passaggio in Commissione. Si può andare in Commissione finché si vuole, però mi sembra che, ad un certo punto, quest'Aula debba pronunciarsi sulla proposta di mozione presentata dal Consigliere Curto. Poi, nulla vieta che, dopo la votazione della proposta di mozione, che potrà essere bocciata o approvata, la Commissione si riunisca ed approfondisca. La Giunta è sovrana di decidere per quanto riguarda la questione, non c'è un vincolo. Il vincolo può essere politico tra maggioranza ed Assessore, non c'è un vincolo di Consiglio. Quindi, direi di proseguire con la votazione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Restiamo sull'ordine dei lavori e non sul merito, altrimenti tolgo la parola. La parola, sull'ordine dei lavori, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Sull'ordine dei lavori, perché è stata data l'urgenza? Perché si riteneva che con il passare del tempo venisse frustrato l'oggetto dell'impegnativa. Il senso della richiesta, se ho capito bene, del Consigliere Curto di rinviarla in approfondimento ha la pregiudiziale dell'impegno della Giunta alla sospensione delle assunzioni nelle more dell'approfondimento, altrimenti è ovvio che sarebbe schizofrenia, ma, secondo me, il Consigliere Curto è stato chiarissimo e se l'ho capito io, che non è che sia proprio affine alle sue idee, direi che possiamo averlo capito tutti. Io credo che la Giunta non debba dare la disponibilità ad approfondirlo, perché quello lo fa nella misura in cui lo invita al Consiglio, ma deve dare la disponibilità a sospendere. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Avevo colto dagli interventi una certa disponibilità e, invece, sulla base degli interventi sull'ordine dei lavori, mi sembra chiaro che si debba procedere alla votazione. CURTO Michele Solitamente, a me piace che a domanda si risponda. Non ho capito, quindi, se c'è la disponibilità da parte della Giunta di sospendere il processo assunzionale. Vale un no, non c'è problema. Io sto chiedendo alla Giunta, perché è lei che fa il processo assunzionale. Vorrei saperlo a verbale, così decido che cosa fare. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Stiamo discutendo se votare o meno la proposta di mozione. Sul procedimento l'Assessore si è già espresso. Il testo è coordinato dai due emendamenti presentati dal Consigliere Curto. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione così emendata: Presenti 30, favorevoli 10, contrari 19, astenuti 1. La proposta di mozione è respinta. |