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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 28 Settembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 19
INTERPELLANZA 2015-03826
"CASA, QUANDO IL COMUNE RIMANDA IL CITTADINO AI PRIVATI (A PAGAMENTO)" PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BERTOLA ED APPENDINO IN DATA 1 SETTEMBRE 2015.
Interventi

PORCINO Giovanni (Presidente)
Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201503826/002, presentata in
data 1° settembre 2015, avente per oggetto:

"Casa, quando il Comune rimanda il cittadino ai privati (a pagamento)"

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola alla Vicesindaco.

TISI Elide (Vicesindaco)
L'interpellanza riguarda alcuni servizi, tra i quali Lo.C.A.Re. e poi ho una nota della
Direzione Tributi e Catasto di cui darò lettura successivamente.
Per quanto riguarda Lo.C.A.Re. alcune cose le ho già esposte illustrando e
rispondendo all'interpellanza precedente, quindi anche come è nata e quali sono le
funzioni, che sono proprio quelle di favorire l'incontro tra proprietari ed inquilini e,
come dicevo prima, addirittura in origine assisteva anche economicamente tutti i
contratti di locazione, anche quelli privati, purché avessero una soglia massima di
500 Euro di costo.
Da alcuni anni, visto che l'intenzione è quella di incentivare i contratti a canone
convenzionato, perché, comunque, sono i più accessibili agli inquilini, ci si limita
esclusivamente a sostenere economicamente questo tipo di contratti, ma ricordo che i
contratti convenzionati, come è previsto dalla Legge n. 431, sono frutto di un
accordo tra organizzazioni di proprietari e organizzazioni di inquilini e il ruolo della
Città, in questo caso, è stato quello di promuovere il fatto che si incontrassero e che li
stipulassero. Tra l'altro, ancora recentemente, a Torino sono stati riformulati ed è
partita anche una campagna informativa proprio perché si voleva dare maggior
risalto a questa tipologia, che, sicuramente, risulta più accessibile.
Nel contempo, è stato anche redatto un testo sintetico ed operativo degli accordi
territoriali che è pubblicato sul sito della Città, proprio per renderlo più semplice e
anche per darne una maggiore divulgazione. Quindi, questa informazione insieme ad
altra documentazione è presente nel sito della Città e consente ai cittadini di avere,
quantomeno, le principali informazioni sulla tipologia dei contratti convenzionati,
compreso il calcolo del canone. Inoltre, sono stati istituiti degli sportelli - se i
Consiglieri lo desiderano, posso anche fornire gli orari e i giorni di apertura -, a cui ci
si può rivolgere gratuitamente per avere informazioni di carattere generale. Uno di
questi sportelli è anche in un orario specifico presso l'Assessorato in via Corte
d'Appello a cui ci si può rivolgere per avere questo tipo di informazioni. È chiaro
che, laddove proprietari ed inquilini non sviluppino autonomamente questo tipo di
calcolo, spesso succede che si rivolgano alle varie Organizzazioni Sindacali, che
chiedono un tesseramento, come peraltro succede in tutte le organizzazioni di
categoria.
Io ho preso atto di questa segnalazione e credo di potermi assumere l'impegno di
segnalare questa problematica ed eventualmente cercare di trovare delle soluzioni
proprio con le associazioni, che, peraltro, mi permetto di dire, dal Fondo "salva
sfratti" fino alla promozione dei concordati, stanno facendo anche un lavoro di
concerto con l'Amministrazione. Quindi, possiamo affrontare con loro anche il nodo
di chi si rivolge esclusivamente per sviluppare questo tipo di contratto con
Lo.C.A.Re. per valutare se ci siano le condizioni più favorevoli.
In ogni caso, è allo studio un elaborato da parte della Città, non semplice anche
tecnicamente, per valutare la possibilità di fornire un calcolo automatico che sia
facilmente reperibile e fruibile dalla cittadinanza sul sito web della Città. Questo per
quanto riguarda lo strumento di Lo.C.A.Re.
Per quanto riguarda, invece, l'altra richiesta, che era nel merito della
regolarizzazione per il mancato pagamento di tasse immobiliari comunali, do lettura
della nota che mi è arrivata dalla Direzione Servizi Tributari e Catasto: "Con
riferimento all'interpellanza, dove si fa, tra l'altro, riferimento ad una presunta
carenza di servizi resi alla cittadinanza per ciò che riguarda il calcolo dell'importo da
versare con ravvedimento operoso in caso di omesso o ritardato pagamento di rate
d'acconto/saldo IMU o TASI, si evidenzia quanto segue: le normative in vigore in
materia di TASI e IMU prevedono l'autoliquidazione degli importi dovuti, infatti
molte informazioni rilevanti per il calcolo, ad esempio la destinazione d'uso
d'immobile, possono essere dichiarate entro il 30 giugno dell'anno successivo
all'anno d'imposizione, ossia in data successiva al calcolo della rata d'acconto, e
pertanto i Comuni non sono in grado di preparare un pre-calcolato attendibile. La
banca dati catastale, gestita dall'Agenzia delle Entrate, soffre delle note inesatte,
inesattezze o errori circa intestazioni, percentuali di possesso eccetera, che rendono
lunga e difficoltosa la determinazione della base imponibile degli immobili soggetti
ad IMU. Nelle pagine web dedicate a tasse e tributi, il servizio ha messo a
disposizione dei cittadini sin dal 2012 un simulatore di calcolo che in maniera
semplice e guidata permette di calcolare l'imposta dovuta e stampare il modello di
pagamento F24. Dal 2014, il simulatore è configurabile per singole imposte, IMU o
TASI, oppure per il calcolo simultaneo di entrambe. A partire dal giorno successivo
alla scadenza della rata d'acconto e di saldo, il simulatore viene configurato per il
calcolo integrato con sanzioni ed interessi per ravvedimento operoso e stampa del
modello di pagamento F24. Poiché con riferimento alla TASI la recente normativa
prevede che il Comune, su richiesta del contribuente, effettui il calcolo, il servizio
IUC offre gratuitamente ai cittadini il servizio di calcolo dell'acconto e del saldo.
Tale servizio è reso presso gli sportelli o a seguito di richiesta tramite posta
elettronica. Parallelamente, viene offerto il servizio di calcolo del ravvedimento
operoso per la TASI. Gli sportelli del servizio dedicati ad IMU e TASI operano
quotidianamente per offrire servizi efficienti e soddisfare le richieste dei cittadini.
Tra maggio e luglio 2015, sono stati effettuati su richiesta del contribuente oltre 300
calcoli e compilazione di modelli F24 per il pagamento TASI 2015. Nei casi in cui il
contribuente avesse riscontrato errori sull'anno precedente è stato anche effettuato il
calcolo del ravvedimento operoso 2014.".

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Questa interpellanza nasce da due segnalazioni che, effettivamente, mi hanno
lasciato piuttosto perplesso, entrambe relative alla casa. Relativamente a Lo.C.A.Re.,
è vero che lo sportello fornisce gratuitamente informazioni generali su che cosa sono
i contratti convenzionati, come funzionano e così via, però, poi, ad un certo punto, il
cittadino che va lì, magari anche con buona volontà, disposto a dare il suo
appartamento ad una persona un po' bisognosa ad un prezzo più basso e chiede a
quanto lo può affittare, se lo può fare, eccetera (perché ci sono una serie di criteri che
devono essere verificati sull'alloggio, un range di affitto minimo e massimo possibile
per rientrare nella convenzione), la risposta è: "Noi non facciamo questo conto, vada
all'UPPI o in una di queste associazioni". Associazioni che, poi, dicono che il
calcolo lo fanno, ma chiedono l'iscrizione all'associazione di 70 Euro l'anno.
Tra l'altro, stiamo parlando di piccoli appartamenti, con affitti di 300-400 Euro al
mese, eccetera. Quindi, la persona, come premio per la sua disponibilità a darli ad un
affitto più basso e risolverci almeno un po' il problema non dico delle classi proprio
indigenti, ma delle classi ex medie, si sente chiedere 70 Euro. Allora, sarebbe logico,
secondo me, che la Città almeno queste condizioni di base le calcolasse
gratuitamente ai cittadini che vanno allo sportello di Lo.C.A.Re. e che sono
disponibili a dare in affitto un appartamento, o perlomeno che ci sia magari un
calcolatore su web - non dovrebbe essere un calcolo così complicato - che, inseriti i
dati dell'alloggio, permetta di calcolare queste indicazioni.
Capisco anche la necessità di collaborare con le associazioni e il fatto che loro
lavorino con noi, ma, magari, se l'UPPI, anziché 70 Euro, ne chiedesse 20 o 10
sarebbe un problema minore. Parlo dell'UPPI, perché mi hanno detto dell'UPPI, però
ci sono altre tre o quattro associazioni che non ho idea cosa facciano, però penso che
il comportamento sia lo stesso da parte di tutte le associazioni coinvolte.
Sono contento di aver sentito l'interesse della Vicesindaco e se si riuscisse a risolvere
questa cosa e a trovare il modo che il cittadino interessato non debba più pagare
quelle cifre del genere, semplicemente per la disponibilità, secondo me salterebbe
fuori anche qualche appartamento in più da affittare a canone concordato.
Sulla seconda questione, può anche darsi che sia una questione d'informazione, ma a
me ha stupito molto sentire che il cittadino, che si è dimenticato di pagare l'IMU e va
due giorni dopo allo sportello chiedendo quanto deve pagare con la multa per il
ritardo, si sente rispondere di andare ad un CAAF a farsi fare il conto.
Capisco la differenza, però, dato che sono tasse che incassiamo noi, sarebbe gentile
che almeno presentassimo il conto giusto al cittadino. Sono contento di aver sentito
che, poi, in realtà, questi conti vengono fatti e che c'è il calcolatore on line, magari è
solo questione d'informazione, quindi, anziché rispondere di andare al CAAF, si
potrebbe dire di andare sul sito dove si può fare il calcolo, o magari un po' di buona
volontà. Magari, dipende anche dallo specifico impiegato, non lo so. Comunque,
anche su questo, raccomanderei che ci fosse più disponibilità verso i cittadini in
modo da evitare questo tipo di situazioni.

PORCINO Giovanni (Presidente)
L'interpellanza è discussa.

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