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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201503826/002, presentata in data 1° settembre 2015, avente per oggetto: "Casa, quando il Comune rimanda il cittadino ai privati (a pagamento)" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola alla Vicesindaco. TISI Elide (Vicesindaco) L'interpellanza riguarda alcuni servizi, tra i quali Lo.C.A.Re. e poi ho una nota della Direzione Tributi e Catasto di cui darò lettura successivamente. Per quanto riguarda Lo.C.A.Re. alcune cose le ho già esposte illustrando e rispondendo all'interpellanza precedente, quindi anche come è nata e quali sono le funzioni, che sono proprio quelle di favorire l'incontro tra proprietari ed inquilini e, come dicevo prima, addirittura in origine assisteva anche economicamente tutti i contratti di locazione, anche quelli privati, purché avessero una soglia massima di 500 Euro di costo. Da alcuni anni, visto che l'intenzione è quella di incentivare i contratti a canone convenzionato, perché, comunque, sono i più accessibili agli inquilini, ci si limita esclusivamente a sostenere economicamente questo tipo di contratti, ma ricordo che i contratti convenzionati, come è previsto dalla Legge n. 431, sono frutto di un accordo tra organizzazioni di proprietari e organizzazioni di inquilini e il ruolo della Città, in questo caso, è stato quello di promuovere il fatto che si incontrassero e che li stipulassero. Tra l'altro, ancora recentemente, a Torino sono stati riformulati ed è partita anche una campagna informativa proprio perché si voleva dare maggior risalto a questa tipologia, che, sicuramente, risulta più accessibile. Nel contempo, è stato anche redatto un testo sintetico ed operativo degli accordi territoriali che è pubblicato sul sito della Città, proprio per renderlo più semplice e anche per darne una maggiore divulgazione. Quindi, questa informazione insieme ad altra documentazione è presente nel sito della Città e consente ai cittadini di avere, quantomeno, le principali informazioni sulla tipologia dei contratti convenzionati, compreso il calcolo del canone. Inoltre, sono stati istituiti degli sportelli - se i Consiglieri lo desiderano, posso anche fornire gli orari e i giorni di apertura -, a cui ci si può rivolgere gratuitamente per avere informazioni di carattere generale. Uno di questi sportelli è anche in un orario specifico presso l'Assessorato in via Corte d'Appello a cui ci si può rivolgere per avere questo tipo di informazioni. È chiaro che, laddove proprietari ed inquilini non sviluppino autonomamente questo tipo di calcolo, spesso succede che si rivolgano alle varie Organizzazioni Sindacali, che chiedono un tesseramento, come peraltro succede in tutte le organizzazioni di categoria. Io ho preso atto di questa segnalazione e credo di potermi assumere l'impegno di segnalare questa problematica ed eventualmente cercare di trovare delle soluzioni proprio con le associazioni, che, peraltro, mi permetto di dire, dal Fondo "salva sfratti" fino alla promozione dei concordati, stanno facendo anche un lavoro di concerto con l'Amministrazione. Quindi, possiamo affrontare con loro anche il nodo di chi si rivolge esclusivamente per sviluppare questo tipo di contratto con Lo.C.A.Re. per valutare se ci siano le condizioni più favorevoli. In ogni caso, è allo studio un elaborato da parte della Città, non semplice anche tecnicamente, per valutare la possibilità di fornire un calcolo automatico che sia facilmente reperibile e fruibile dalla cittadinanza sul sito web della Città. Questo per quanto riguarda lo strumento di Lo.C.A.Re. Per quanto riguarda, invece, l'altra richiesta, che era nel merito della regolarizzazione per il mancato pagamento di tasse immobiliari comunali, do lettura della nota che mi è arrivata dalla Direzione Servizi Tributari e Catasto: "Con riferimento all'interpellanza, dove si fa, tra l'altro, riferimento ad una presunta carenza di servizi resi alla cittadinanza per ciò che riguarda il calcolo dell'importo da versare con ravvedimento operoso in caso di omesso o ritardato pagamento di rate d'acconto/saldo IMU o TASI, si evidenzia quanto segue: le normative in vigore in materia di TASI e IMU prevedono l'autoliquidazione degli importi dovuti, infatti molte informazioni rilevanti per il calcolo, ad esempio la destinazione d'uso d'immobile, possono essere dichiarate entro il 30 giugno dell'anno successivo all'anno d'imposizione, ossia in data successiva al calcolo della rata d'acconto, e pertanto i Comuni non sono in grado di preparare un pre-calcolato attendibile. La banca dati catastale, gestita dall'Agenzia delle Entrate, soffre delle note inesatte, inesattezze o errori circa intestazioni, percentuali di possesso eccetera, che rendono lunga e difficoltosa la determinazione della base imponibile degli immobili soggetti ad IMU. Nelle pagine web dedicate a tasse e tributi, il servizio ha messo a disposizione dei cittadini sin dal 2012 un simulatore di calcolo che in maniera semplice e guidata permette di calcolare l'imposta dovuta e stampare il modello di pagamento F24. Dal 2014, il simulatore è configurabile per singole imposte, IMU o TASI, oppure per il calcolo simultaneo di entrambe. A partire dal giorno successivo alla scadenza della rata d'acconto e di saldo, il simulatore viene configurato per il calcolo integrato con sanzioni ed interessi per ravvedimento operoso e stampa del modello di pagamento F24. Poiché con riferimento alla TASI la recente normativa prevede che il Comune, su richiesta del contribuente, effettui il calcolo, il servizio IUC offre gratuitamente ai cittadini il servizio di calcolo dell'acconto e del saldo. Tale servizio è reso presso gli sportelli o a seguito di richiesta tramite posta elettronica. Parallelamente, viene offerto il servizio di calcolo del ravvedimento operoso per la TASI. Gli sportelli del servizio dedicati ad IMU e TASI operano quotidianamente per offrire servizi efficienti e soddisfare le richieste dei cittadini. Tra maggio e luglio 2015, sono stati effettuati su richiesta del contribuente oltre 300 calcoli e compilazione di modelli F24 per il pagamento TASI 2015. Nei casi in cui il contribuente avesse riscontrato errori sull'anno precedente è stato anche effettuato il calcolo del ravvedimento operoso 2014.". PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Questa interpellanza nasce da due segnalazioni che, effettivamente, mi hanno lasciato piuttosto perplesso, entrambe relative alla casa. Relativamente a Lo.C.A.Re., è vero che lo sportello fornisce gratuitamente informazioni generali su che cosa sono i contratti convenzionati, come funzionano e così via, però, poi, ad un certo punto, il cittadino che va lì, magari anche con buona volontà, disposto a dare il suo appartamento ad una persona un po' bisognosa ad un prezzo più basso e chiede a quanto lo può affittare, se lo può fare, eccetera (perché ci sono una serie di criteri che devono essere verificati sull'alloggio, un range di affitto minimo e massimo possibile per rientrare nella convenzione), la risposta è: "Noi non facciamo questo conto, vada all'UPPI o in una di queste associazioni". Associazioni che, poi, dicono che il calcolo lo fanno, ma chiedono l'iscrizione all'associazione di 70 Euro l'anno. Tra l'altro, stiamo parlando di piccoli appartamenti, con affitti di 300-400 Euro al mese, eccetera. Quindi, la persona, come premio per la sua disponibilità a darli ad un affitto più basso e risolverci almeno un po' il problema non dico delle classi proprio indigenti, ma delle classi ex medie, si sente chiedere 70 Euro. Allora, sarebbe logico, secondo me, che la Città almeno queste condizioni di base le calcolasse gratuitamente ai cittadini che vanno allo sportello di Lo.C.A.Re. e che sono disponibili a dare in affitto un appartamento, o perlomeno che ci sia magari un calcolatore su web - non dovrebbe essere un calcolo così complicato - che, inseriti i dati dell'alloggio, permetta di calcolare queste indicazioni. Capisco anche la necessità di collaborare con le associazioni e il fatto che loro lavorino con noi, ma, magari, se l'UPPI, anziché 70 Euro, ne chiedesse 20 o 10 sarebbe un problema minore. Parlo dell'UPPI, perché mi hanno detto dell'UPPI, però ci sono altre tre o quattro associazioni che non ho idea cosa facciano, però penso che il comportamento sia lo stesso da parte di tutte le associazioni coinvolte. Sono contento di aver sentito l'interesse della Vicesindaco e se si riuscisse a risolvere questa cosa e a trovare il modo che il cittadino interessato non debba più pagare quelle cifre del genere, semplicemente per la disponibilità, secondo me salterebbe fuori anche qualche appartamento in più da affittare a canone concordato. Sulla seconda questione, può anche darsi che sia una questione d'informazione, ma a me ha stupito molto sentire che il cittadino, che si è dimenticato di pagare l'IMU e va due giorni dopo allo sportello chiedendo quanto deve pagare con la multa per il ritardo, si sente rispondere di andare ad un CAAF a farsi fare il conto. Capisco la differenza, però, dato che sono tasse che incassiamo noi, sarebbe gentile che almeno presentassimo il conto giusto al cittadino. Sono contento di aver sentito che, poi, in realtà, questi conti vengono fatti e che c'è il calcolatore on line, magari è solo questione d'informazione, quindi, anziché rispondere di andare al CAAF, si potrebbe dire di andare sul sito dove si può fare il calcolo, o magari un po' di buona volontà. Magari, dipende anche dallo specifico impiegato, non lo so. Comunque, anche su questo, raccomanderei che ci fosse più disponibilità verso i cittadini in modo da evitare questo tipo di situazioni. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa. |