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CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza (question time) n. mecc. 201504123/002, presentata in data 16 settembre 2015, avente per oggetto: "Controlli al campo nomadi. Banconote false per 27 milioni" CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per la risposta, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) In realtà, utilizzerò meno tempo, perché nell'interpellanza a risposta immediata presentata dal Consigliere Marrone c'è scritto quasi tutto quello che avrei potuto utilizzare nella risposta: i dati sono abbastanza esatti e la risposta è puntuale; infatti, il Consigliere Marrone non vuole sapere che cosa abbiamo fatto, perché lo sa benissimo. Ho letto anche una certa soddisfazione per il fatto che c'è attenzione da parte delle Forze dell'Ordine nei confronti dei campi nomadi; ora è toccato a strada dell'Aeroporto, ma il Consigliere nota che, effettivamente, siamo presenti. Siamo presenti sempre, in ogni intervento fatto dalle Forze dell'Ordine siamo presenti come Polizia Municipale, cioè non si prescinde dal chiedere la collaborazione della Polizia Municipale per poter fare qualsiasi tipo di intervento nei campi rom. Il Consigliere Marrone sa anche molto bene che l'eventuale revoca e diniego al rinnovo delle autorizzazioni delle occupazioni presso gli insediamenti autorizzati dalla Città - ai sensi e nei limiti del Regolamento Comunale - spetta alla Commissione Nomadi, che è coordinata dal Direttore delle Politiche Sociali. Sia gli arrestati che gli altri indagati a piede libero - complessivamente sono 7 soggetti - risultano in questo momento autorizzati all'occupazione nell'area sosta "Aeroporto". Successivamente al fatto, il fascicolo è arrivato alla Commissione Nomadi e, quindi, sarà valutato - non lo è ancora stato - ai fini della revoca o meno dell'autorizzazione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) La parola, per due minuti, al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Ringrazio l'Assessora, ma, purtroppo, registro che la risposta alla domanda puntuale se li caccerete è stata: "Ancora no, vedremo". Sa perché glielo chiedo così? Perché, in realtà, il Regolamento che lei citava dà competenza a questa Commissione mista - sostanzialmente, Servizi Sociali e Polizia Municipale -, la quale deve attenersi ad applicare un Regolamento Comunale ben preciso, che tra le cause di decadenza dall'autorizzazione a stare in una struttura comunale a tutti gli effetti (quindi, a spese del contribuente) cita anche l'essere condannati con sentenza definitiva ed irrevocabile per reati gravi o la recidiva anche per reati semplici. Assessora, lei sa che ho chiesto di poter vedere i casellari penali dei rom e sinti assegnatari dei campi comunali ed ho registrato (alla luce di questo maxi sequestro, ma anche della visibilità che stanno avendo questi rom, soprattutto i serbi-musulmani, per la morte di questo capo clan che sta avvicinando a Torino intere - mi viene quasi da dire - tribù, date le dimensioni di questa particolare famiglia serba) con preoccupazione - e lo verificherò - e con quasi allucinato stupore che questo capo clan - che, peraltro, non è vero che è incensurato, perché ha a suo carico quattro furti con sentenze definitive - di fatto era anche assegnatario di una casa popolare e continuava a stare in un'altra struttura comunale, che è il campo nomadi. A prescindere da questo, la particolarità è aver scoperto che, guardando solo quel campo rom di sua appartenenza, quasi l'81% degli assegnatari legali - quindi, un centinaio scarso - ha precedenti penali per reati anche di una certa gravità (si va dal furto aggravato, al maltrattamento di minori mediante accattonaggio, alla rapina, all'evasione, alla guida in stato di ebbrezza, alla falsificazione dei documenti, al porto illegale d'armi ed al commercio di rifiuti pericolosi, quindi non manca quasi niente). La vera domanda è se queste sono tutte sentenze definitive e l'Amministrazione Comunale sa che ci sono (visto che ho avuto da voi questi dati), perché la Commissione non fa queste decadenze di massa? Rispetto al solito mantra, anche corretto, che ci sentiamo ripetere e cioè che i rom sono tendenzialmente rumeni e quindi non si possono espellere, questi sono tutti cittadini extracomunitari, perché sono bosniaci o serbi, per cui se loro non meritano di stare lì per il Regolamento (e non perché lo dice il Consigliere Marrone), allora bisogna mandarli via. Se li si manda via da lì, loro non hanno la residenza e diventano clandestini e, quindi, sono espellibili. Se c'è un Regolamento che dice che i delinquenti non possono stare lì, mandiamoli via, così diventano anche formalmente (rispetto alle autorità dello Stato, non di sicuro quelle comunali) espellibili come qualunque clandestino. Il sollecito che faccio all'Assessora è di chiedere, come avviene spesso per alcune interpellanze e visto che è stata rivendicata l'appartenenza anche ad un altro Assessorato, un ulteriore approfondimento nella Commissione competente. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'Assessora prenderà buona nota di quanto riferito. Come detto dall'Assessora, la Commissione valuterà anche sulla base degli elementi che ha raccolto oggi. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se il Consigliere Marrone mi garantisce che poi non chiederà di intervenire, l'Assessora ha l'esigenza di aggiungere qualcosa, per cui faccio un'eccezione. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). In questo momento, presiedo io e non c'è nessun altro. La parola, per una breve precisazione, all'Assessora Tedesco. TEDESCO Giuliana (Assessora) Non credo che il Consigliere Marrone avrà da replicare; in realtà, nonostante la norma del Regolamento sia un po' vaga (visto che parla di reati gravi, senza specificare molto), se il Consigliere Marrone vuole conoscere il mio parere sulla gravità o meno di questi reati, io penso che siano reati gravi e, in base a questi reati, bisognerebbe revocare l'autorizzazione. CUNTRÒ Gioacchino (Vicepresidente) L'interpellanza è discussa. |