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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo alla discussione dell'interpellanza n. mecc. 201503939/002, presentata in data 7 settembre 2015, avente per oggetto: "Il servizio dei canili municipali corrisponde a quanto pattuito?" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola, per la risposta, all'Assessore Lavolta. LAVOLTA Enzo (Assessore) Per evitare errori, citerò alcuni passaggi dell'interpellanza. L'interpellante afferma che "l'appalto per la gestione dei canili municipali è stato affidato per il triennio 2013-2015 alla sezione ENPA di Torino...", questo è corretto, "...che è in scadenza...", anche questo è corretto; "durante lo svolgimento dell'attuale appalto sono emersi diversi problemi, qui di seguito dettagliati" e su questo entrerò nel merito. "L'appalto prevede che ENPA si occupi della cattura degli animali randagi presenti sul territorio comunale, ma che a fronte di numerose segnalazioni e lamentele da parte dei cittadini, in particolare nella zona nord di Torino, gli interventi sono stati limitati e insufficienti". La risposta è che, a fronte di segnalazioni puntuali, la Squadra Cattura del Canile Sanitario interviene tempestivamente e io posso rappresentarle qualche numero: siamo risaliti fino al 2013, e nel 2013 i cani catturati sono stati 348; nel 2014 i cani catturati sono stati 368; nel corso del 2015, fino ad agosto, i cani catturati sono stati 249, per un totale, nel triennio, di 965 cani. Come già detto in altre occasioni, il fenomeno del randagismo non è risolvibile in via definitiva, almeno fintanto che non si risolve il problema dei campi nomadi irregolari, da cui provengono la maggior parte dei cani randagi - questo lo sappiamo, l'abbiamo già approfondito e ne abbiamo già discusso - e la maggior parte dei cani catturati nel periodo citato, cioè dal gennaio 2013 all'agosto 2015. Sempre per non sbagliare, l'interpellante afferma che "l'appalto prevede lo svolgimento di un certo numero di sterilizzazioni feline, e che a questo scopo è stato assegnato ad ENPA anche un appalto supplementare per ulteriori 8.000 Euro" e l'interpellante dice che "nonostante ciò sia espressamente previsto nell'articolo 1 del contratto, si sono visti rifiutare l'intervento con le giustificazioni più disparate". All'Amministrazione, al sottoscritto non risultano segnalazioni puntuali e circostanziate in merito. In ogni caso non è prassi rivolgersi direttamente al canile sanitario per segnalare le esigenze di sterilizzare i gatti di colonia. Il servizio competente ha l'onere di raccogliere le segnalazioni relative alle colonie feline su cui intervenire, di programmare le sterilizzazioni e di farle eseguire. L'interpellante afferma, inoltre, che l'appalto prevede che, a norma di Legge, il canile municipale sia tenuto ad accogliere gli animali da affezione vaganti sul territorio cittadino e degli animali di proprietà in situazioni di emergenza - vero - ma che, da numerose segnalazioni ricevute e finanche da esposti in Procura, il canile spesso si rifiuterebbe - secondo l'interpellante - di accogliere nuovi animali. Allora, il Comune tende a limitare ai casi di effettiva necessità e urgenza l'accoglimento degli animali di proprietà, questo è il dato oggettivo. Comunque il Comune ritira da sempre gli animali abbandonati in case ATC, oppure di soggetti seguiti dai servizi sociali per motivi economici, oppure di detenuti privi di rete parentale, oppure, su segnalazione delle Forze dell'Ordine, dei Vigili del Fuoco, del 118, in caso di incidenti domestici, in caso di incidenti stradali, in casi di arresti in flagranza di reato, in attesa di individuare la rete parentale obbligata per Legge - come il Consigliere sa - a farsene carico. La valutazione delle condizioni per richiedere l'intervento del canile non spetta ovviamente al canile, ma spetta alle strutture competenti, quindi a chi interviene sulle emergenze: possono essere i servizi sociali, le Forze dell'Ordine, eccetera. Non risulta - ci tengo a sottolinearlo - che sia mai stato rifiutato l'intervento richiesto da tali organismi. A titolo di esempio ricordo due interventi, entrambi particolarmente onerosi, tra l'altro: il primo è del 16 dicembre 2014, nel momento in cui sono stati ricoverati oltre 50 gatti di proprietà, sfollati a causa di un incendio scoppiato nell'alloggio che li ospitava, sito in via Viterbo 124; un altro caso è del 16 luglio 2015, quindi più recente, in cui sono stati ricoverati oltre 90 gatti di proprietà da un alloggio di via Crevacuore 35, sgomberato per motivi di igiene pubblica, in forza di un'ordinanza sindacale. Per quanto riguarda la restituzione degli animali adottati, è chiarito fin dall'inizio del procedimento di adozione che gli animali adottati non possono essere restituiti, ciò per indurre gli adottanti a riflettere bene su quanto stanno facendo e per non esporre gli animali adottati a stress, che influirebbe negativamente sul loro comportamento, rendendo più difficile, se non impossibile, una successiva adozione. In rarissimi casi di manifesta incompatibilità, si è proceduto tuttavia al ritiro degli animali adottati durante il periodo di prova, che ricordo essere di 30 giorni. L'interpellante afferma, inoltre, che in tale obbligo di accoglienza sono compresi tutti gli animali domestici. Invece, da testimonianze di cittadini - afferma l'interpellante - risulta che il canile rifiuti regolarmente conigli, criceti e altri animali domestici diversi da cani e gatti, ma facilmente detenibili, nonostante l'appalto includa l'accoglienza di tutti gli animali domestici, a patto che non sia mai raggiunta la capienza massima. Anche in questo caso, mi dispiace dirlo, non me ne vorrà il Consigliere, ma l'affermazione non è corretta, in quanto i Comuni non hanno l'obbligo di catturare o ritirare i cani vaganti, ai sensi delle norme che regolano la prevenzione e la diffusione della rabbia. Per quanto riguarda i conigli e le cavie, il Comune segnala, nella pagina web, le associazioni che si occupano del loro recupero. Il sito è quello del Comune di Torino/ambiente/animali/animali-faq/index. I gatti di colonia vengono accolti esclusivamente per essere curati o sterilizzati, per essere poi reimmessi nella colonia di origine. L'interpellante chiede quale sia il numero medio di cani e di gatti presenti quotidianamente nei due canili municipali. Al canile sanitario, mediamente, sono presenti 80 cani e 20 gatti; presso la struttura del canile del rifugio sono presenti mediamente 130 cani e 80 gatti. L'interpellante chiede quanti siano i cani accolti nei canili municipali durante lo svolgimento dell'attuale appalto, e quanti siano invece i casi in cui i cani sono stati rifiutati. Nelle tabelle che poi allego alla documentazione, che posso lasciare all'interpellante, siamo andati a recuperare i dati dal gennaio 2013 all'agosto del 2015: complessivamente stiamo parlando di 1.476 cani (537 nel 2013, 570 nel 2014, 369 nel 2015) e di 1.467 gatti (535 nel 2013, 567 nel 2014 e 365 per quanto riguarda l'anno in corso, fino ad agosto 2015). Quindi, come si vede, fino ad oggi sono entrati al canile sanitario poco meno di 1.500 cani e altrettanti gatti. Non risulta che cani randagi raccolti da terzi, o cani di proprietà degli aventi diritto al ricovero, siano mai stati rifiutati. Le procedure e le modalità da concordarsi attengono alle operazioni di ritiro, non alla decisione se effettuare o meno il ritiro, e riguardano le risorse da utilizzare per il ritiro e il ricovero degli animali che possono essere differenti caso per caso. Concludo con l'ultimo punto dell'interpellanza del Consigliere Bertola, che chiede quante siano le sterilizzazioni feline effettuate durante lo svolgimento dell'appalto e quanti siano invece i casi in cui sono state rifiutate e per quali motivi. Anche qui ho una tabellina, con lo stesso periodo (gennaio 2013 - agosto 2015) che riporta il totale delle sterilizzazioni feline: per quanto riguarda il 2013 abbiamo 68 sterilizzazioni per maschi e 81 per femmine, per un totale di 149 sterilizzazioni feline. Nel 2014 sono 66 i gatti maschi sterilizzati e 71 le femmine, per un totale di 137. Nel corso del 2015, quindi da gennaio ad agosto, sono 44 i gatti maschi sterilizzati e 58 le femmine, per un totale di 102. Complessivamente abbiamo 178 maschi sterilizzati nel periodo dell'appalto e 210 femmine; complessivamente, risultano sterilizzati 388 gatti, dal 1° gennaio 2013 a fine agosto. Non risultano rifiutate sterilizzazioni feline disposte dal servizio competente. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come preferisce lei, Consigliere, perché in realtà ci sono altri punti. ((INTERVENTO FUORI MICROFONO). Come preferisce lei. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Effettivamente l'interpellanza è piuttosto dettagliata perché abbiamo voluto sollevare tutta una serie di punti, perché il contratto dei canili è in scadenza. Si tratta di un contratto piuttosto oneroso, perché parliamo di circa 1.500.000 Euro l'anno. Mi risulta che non sia ancora stato emesso il bando per il nuovo contratto, quindi forse sarebbe utile, al di là dell'interpellanza, che prima di emettere il nuovo bando discutessimo in Commissione delle clausole di quello vecchio. In quell'occasione possiamo magari discutere gli ultimi punti dell'interpellanza, perché se no mi rendo conto che rimaniamo in Aula per un quarto d'ora. Mi limito soltanto a dire che ovviamente le affermazioni che abbiamo fatto sono documentate da segnalazioni e documenti, per cui mi piacerebbe entrare nel dettaglio in Commissione. Per esempio, a me risulta che l'obbligo di ritirare altri animali (conigli, criceti, eccetera) da parte dei canili sia esplicitamente previsto nel contratto, che parla di cani, gatti e altri animali da affezione, e che comunque la questione delle sterilizzazioni feline sia segnalata da tutte le cosiddette gattare, che sono associazioni che si occupano delle colonie feline e in generale dei gatti. Posso anche capire che per disincentivare l'abbandono il canile non voglia riprendersi i cani dopo che sono stati adottati, ma se non se li prende il canile, il rischio è che vengano abbandonati, oppure, come di solito succede, che vengano portati ai canili privati. Quindi, questa clausola non impedisce che la gente riabbandoni i cani se non si trova bene dopo averli adottati. Tra l'altro, un aspetto che l'Assessore non ha menzionato e che vorrei approfondire è quello dell'appalto ulteriore dato sui cani molossoidi, per cui non si capisce perché i cani molossoidi non possano rientrare, come dovrebbero, nel contratto generale, ma dobbiamo dare un ulteriore appalto a un altro canile per gestire i cani molossoidi. Quindi, rimanderei la questione in Commissione, possibilmente a breve, con l'aiuto del Presidente della VI Commissione, in cui discutere magari di come migliorare il contratto per il prossimo mandato. PORCINO Giovanni (Presidente) L'interpellanza è discussa per l'Aula, ma l'argomento viene rimandato in Commissione per approfondimenti. |