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MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Riprendiamo l'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201504039/002, presentata in data 10 settembre 2015, avente per oggetto: "Collocazione delle attività di libero scambio 'suk' via Monteverdi" MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Partiamo dall'inizio, nonostante la nostra contrarietà al suk espressa all'Assessore Mangone l'ultima volta che avevamo discusso, ci eravamo proposti di individuare insieme un'area che potesse essere adatta, che non creasse problemi alla cittadinanza, un'area giusta, affinché si potesse creare un vero mercato di libero scambio e non quella cosa alla quale purtroppo siamo costretti ad assistere in questo momento in Scalo Vanchiglia, leggermente migliorata da quando era a Porta Palazzo. Sappiamo perfettamente che si tratta di un fenomeno che non si può andare a fermare dall'oggi al domani, quindi l'obiettivo è cercare di trovare nel medio-breve termine una soluzione. Questa nostra proposta è stata fortemente snobbata dalla Giunta, in quanto è stato il Gruppo della Lega Nord, al momento in cui l'Assessore aveva mandato i tecnici a fare delle verifiche, a scoprire il fatto. Mi ricordo anche la Commissione in cui chiedemmo insistentemente all'Assessore Mangone la verità e, alla fine, ci disse che aveva mandato i tecnici a fare un'esplorativa per capire la situazione dell'area di via Monteverdi. In quella stessa Commissione l'Assessore ci disse che sarebbe stato pronto a venire in Commissione prima di aver individuato l'area per fare delle valutazioni comuni. Ci troviamo poi dopo una riunione di Giunta a scoprire, attraverso canali che non sono quelli istituzionali della Commissione, che la stessa ha approvato una deliberazione che prevede lo spostamento dell'area di libero scambio in via Monteverdi, esattamente dove la Lega Nord aveva denunciato ed esattamente dove l'Assessore ci aveva garantito che sarebbe venuto in Commissione per discutere ulteriormente la collocazione. Detto questo, tra oggi che discutiamo in Consiglio Comunale e l'approvazione della deliberazione, si esprime il Consiglio della Circoscrizione 6. Sono contento che la maggioranza abbia fatto del decentramento e del maggiore ruolo delle Circoscrizioni uno dei suoi punti forti di discussione per l'autunno che arriva, si può dire che le temperature esterne siano già autunnali e forse potrebbe essere questo il primo segnale di rispettare il volere di una Circoscrizione. Il Consiglio della Circoscrizione ha espresso parere negativo allo spostamento del suk nell'area di via Monteverdi e addirittura chiede alla Giunta la revoca. Il Consiglio di Circoscrizione non si è espresso con un colpo di stato dell'opposizione che ha presentato un ordine del giorno e che è stato votato, il parere negativo è stato votato all'unanimità: PD, Moderati, SEL, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Rifondazione Comunista hanno votato tutti a favore della revoca della deliberazione che prevede lo spostamento del suk in via Monteverdi dai primi di ottobre. Detto questo, sono convinto che essendo la Circoscrizione un Ente territoriale importante, soprattutto quando la stessa Circoscrizione, lei Assessore se lo ricorda, fu fortemente contraria allo spostamento nell'area di corso Vercelli del mercato del libero scambio, lì trovò un pochino più di elasticità tanto che smise di parlare in maniera molto elegante, continuava ad essere contraria, ma non voleva interferire con i piani della Giunta e smise di parlare. Questa volta la Presidente Conticelli, con parole anche molto forti, condanna questa deliberazione e ne chiede la revoca. È per questo motivo che noi, già contrari allo spostamento in via Monteverdi, crediamo sia opportuno che il Consiglio Comunale si esprima, anche perché poi ai cittadini e ai Consiglieri della Circoscrizione 6, che rappresentano anche loro dei cittadini, bisogna dare delle spiegazioni. Non ci fermiamo però alla revoca, perché, Assessore, vogliamo metterla nella condizione di poter fare di nuovo quello che le abbiamo proposto, ovvero metterci a disposizione per individuare l'area più adatta in Torino per spostare il mercato di libero scambio, ovvero creare un'area dove ci possa essere un controllo totale, dove si possa andare a verificare la merce e le persone che entrano e che escono. Assessore, la Presidenza del Consiglio Comunale individuerà la nostra Commissione più opportuna, nella quale andremo e ci metteremo a totale disposizione del Consiglio Comunale per individuare l'area più adatta. Poi il 2016 è vicino e vedremo cosa succederà con il nuovo Sindaco; detto questo siamo disponibili da ora a fine 2016 ad individuare l'area meno problematica e più adatta per poter ospitare un vero mercato di libero scambio. Avendo la possibilità di parlare con qualche persona di origine araba, non quelle immischiate con i traffici del suk, ma quelli che i veri suk arabi li vivono, mi è capitato di sentire un commento, che è stato: "Quella è una porcheria, quello non è un suk", quindi significa andare a denigrare il vero e proprio suk. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Tronzano. TRONZANO Andrea Oltre alle parole del Capogruppo Ricca aggiungo due considerazioni rapide. Innanzitutto, a mio giudizio, nella deliberazione si mente dicendo che le attività di libero scambio favoriscono la legalità e l'ordine pubblico. Assessore Mangone, non lo dico all'Assessora Curti, immagino che lei su questa affermazione possa essere sorpreso, perché se pensa che la legalità e l'ordine pubblico sono mantenuti, ad esempio, nell'ex Scalo Vanchiglia, bastava vedere ieri mattina la situazione in quella zona. Non so se lei ha avuto notizie, ma oggettivamente era una cosa veramente irresponsabile a mio giudizio e quindi questo, secondo me, è il fulcro. Voi pensate che questo tipo di iniziativa consenta di garantire la legalità e l'ordine pubblico? Non è così, è dimostrato ovunque, vendono di tutto, anche cose palesemente rubate, probabilmente anche dai negozi vicini e questo non lo dice Tronzano, ma le indagini. L'altra cosa che volevo aggiungere era la questione della Circoscrizione 6 che ha già citato il Capogruppo Ricca, ma che credo sia giusto sottolineare. La Circoscrizione 6 si è espressa in maniera contraria a questo tipo di deliberazione, pertanto non so tecnicamente, Assessore Mangone, se lei ha piacere, voglia e interesse di ritirare questa deliberazione, anche perché oggettivamente vi danneggia dal punto di vista del consenso, quindi non capisco perché continuate ad andare avanti imperterriti in questa direzione, perché probabilmente vorrete perdere e quindi accettiamo ben volentieri questa cosa; purtroppo però i cittadini di quella zona sono oggettivamente in imbarazzo. Inoltre, è stata mandata una mail da circa 200 imprese, Assessore, che in quella zona lavorano e che sottolineano che se nasce in via Monteverdi il suk - chiamiamolo così anche se è improprio, perché il suk è una cosa positiva, il suk è un termine che usiamo noi, ma è oggettivamente sbagliato -, dove chiedono per favore di ritirare questa deliberazione, perché quel mercato in via Monteverdi danneggia il loro lavoro. Se non vi interessa quindi il discorso della Lega Nord o il discorso di chi vuole la legalità, perlomeno tenete in considerazione il discorso di chi produce, Assessore Mangone, lo dico a lei che so che è molto più attento sulla questione rispetto all'altro Assessore che firma la deliberazione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Liardo. LIARDO Enzo Sono l'ultimo firmatario di questo documento, volevo solo correggere un attimo il tiro rispetto alle affermazioni fatte precedentemente, cioè che il mercato di libero scambio ha veramente creato grossi disagi nella cittadinanza, anche perché soprattutto le persone che vivono adiacenti al mercato si sono ritrovate molte volte con gli androni di scala occupati, perché queste persone avevano questo tipo di esigenza di non inserire la merce all'interno, non so le ragioni, me lo spieghi lei, Assessore, ma all'esterno così consumavano grossi disagi nei residenti. Se vuole nomi e cognomi di persone che si sono attivate e hanno provato questo disagio sono pronto a fornirglieli, Assessore. Allora, posso immaginare che rispetto a Porta Palazzo magari qualcosa sia migliorato, però i disagi ci sono stati e lo sapete anche voi. Rispetto a come è rappresentata questa deliberazione, magnificata dall'Assessora Curti, abbiamo visto che purtroppo la situazione è come sempre andata fuori controllo. Bisognerebbe veramente rivedere tutto, non solo l'aspetto logistico di questo mercato di libero scambio, ma soprattutto l'aspetto della legalità, perché anche tantissimi cittadini in occasione di una Commissione sono venuti e hanno riferito degli episodi ben precisi di illegalità all'interno di quel mercato. Mi unisco anch'io ai Colleghi che non vedono idonea quella zona che avete individuato per ragioni di tipo produttivo, perciò bisognerebbe secondo me, Assessori - perché siete più di uno che vi occupate di questa situazione -, decidere, visto che comunque è una cosa importante all'interno della Città, una soluzione condivisa per poter veramente avviare un mercato di libero scambio, visto che oggi come oggi non possiamo definirlo tale per le ragioni dette precedentemente. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ventura. VENTURA Giovanni Il punto fermo di oggi come anche delle Commissioni che hanno discusso questo argomento è che comunque il mercato di libero scambio deve restare e non si può eliminare con un colpo di spugna. Devo anche dire ai Consiglieri che hanno presentato questa mozione che oggi è il 21 settembre e, come tutti voi sapete, a fine settembre la Città deve liberare l'area del libero scambio dello Scalo Vanchiglia, perché si tratta di un'area privata e il privato ci ha dato disponibilità fino a fine settembre, quindi non possiamo andare oltre tale data. Mettersi oggi alla ricerca di una nuova area credo sia abbastanza complicato, poi se va bene o non va bene, si tratta di opinioni personali che ognuno di noi può tenere, ma dobbiamo dare il via ad una nuova scelta per posizionare il mercato di libero scambio. Questa scelta è stata fatta dalla Giunta, che noi appoggiamo, purché si faccia carico della mozione che abbiamo presentato la scorsa volta quando si scelse l'area delle Officine Grandi Motori, una mozione che impegna la Giunta a far sì che quell'area non sia un problema per i cittadini, ma sia un'area governata e gestita in modo da essere una risorsa per quel pezzo di territorio. Condividiamo comunque la scelta, quindi rimandiamo agli Assessori la responsabilità di governare quell'area e far sì che rispecchi la legalità e venga governata nel miglior modo possibile. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Dell'argomento si è già parlato molte volte sia qui che in Commissione, anche la nostra posizione è nota, vorrei però ribadire che gli eventi delle ultime settimane dimostrano come il problema di fondo sia nel concetto di questo mercato e nel modo in cui è realizzato. Se questo mercato è una cosa che continuamente l'Amministrazione cerca di spostare da una zona all'altra, come se fosse la pepatencia del gioco di carte che viene passata il più possibile a qualcun altro, però sempre tra le Circoscrizioni 6 e 7, ma dovunque si vada partono le proteste, vuol dire che c'è un problema che prima o poi dovrà essere affrontato sul modo in cui il mercato è stato concepito e realizzato. Se da una parte è probabilmente necessario che ci sia un'area per questo tipo di contrattazioni che permettono comunque a molte persone di sopravvivere, c'è anche però da affrontare il problema del controllo e del ripristino della legalità per quanto riguarda una parte che poi, a seconda che si sia sostenitori o detrattori è il 5% o il 95%, ma una parte del materiale che viene venduto in questo mercato indubbiamente è di provenienza illegale e c'è da discutere del problema dell'impatto che c'è sulle popolazioni circostanti, perché questo mercato deve potersi svolgere in maniera controllata, ordinata e regolare, probabilmente trasformandolo in mercati più piccoli, magari più mercati tematici, girando le diverse zone del territorio a rotazione, o cose del genere, si potrebbe ridurre l'impatto del problema. Nel caso specifico poi ci sembra che non sia accettabile questa prassi all'ultimo momento un po' in segreto spostarlo di qui o di là sulla pelle delle persone che se lo ritrovano davanti. Crediamo che, al di là di qualunque considerazione di merito, sia opportuno ribadire il metodo che deve essere di coinvolgimento della Circoscrizione, del territorio e del Consiglio Comunale nelle scelte su dove posizionare questo mercato; per questo motivo il nostro voto a questa mozione sarà comunque favorevole. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Paolino. PAOLINO Michele Come al solito tendiamo a portare in politica e in Aula le questioni dividendoci tra tifoserie a favore o contro ed è proprio l'intervento del Consigliere Bertola che mi ha stuzzicato, nel senso che vorrei che fosse chiara una cosa: non si tratta e non si vuole in nessun modo punire una porzione di Città, o scaricare su una porzione di Città una questione che è nell'interesse di tutti scaricare, tant'è vero che l'intervento del Consigliere Ventura va in questa direzione. Qualsiasi decisione assumerà la Giunta, dovremo fare in modo, nel momento in cui si decide che un'area dedicata al libero scambio risolve un problema, così come Questura e Prefettura ci hanno sempre segnalato alla Città, di non scaricare quel problema addosso a una porzione di Città. Quindi quello che chiediamo è che, dovunque si vada a collocare quell'area, sia fatta con condizioni e requisiti che in nessun modo creino danno alle imprese, alle famiglie, alle persone che ci vivono e quant'altro. Partendo però da questo presupposto, che non fare un'area di libero scambio vorrebbe esporre ancora di più una porzione o più porzioni della Città a un problema vero e reale e che questo ci è sempre stato segnalato negli anni, io vorrei che si tenesse conto di questo ragionamento e che non si strumentalizzasse la discussione, compreso il voto del Consiglio di Circoscrizione. Bene ha fatto il Consiglio di Circoscrizione ad esprimere una propria preoccupazione e una propria ansia, perché giustamente si fanno carico della comunità locale del loro quartiere, ma qui non si tratta di punire una porzione di quartiere o una porzione di città, ma, su indicazione di Prefettura e Questura che ci segnalano che se non governati questi fenomeni creano molti più problemi di ordine pubblico per la Città, chiedono alla Città di governarli e questo dobbiamo fare, provare a governare questo processo. Ho chiesto di poter intervenire prima dell'Assessore perché poi gli Assessori saranno sicuramente in grado di spiegarci come intendiamo governare il passaggio successivo. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Carbonero. CARBONERO Roberto Ero curioso di sentire l'intervento del Capogruppo Paolino perché per l'ennesima volta si è esibito nell'ennesima giravolta di parole, acrobazie, eccetera. Le spiego perché Capogruppo Paolino: per l'ennesima volta non solo i nostri Assessori e la nostra Giunta dimostrano di non sapere e voler affrontare il problema, ma neanche dimostrano la buona volontà nella capacità di far capire ai propri cittadini che sono veramente interessati a loro e spiego il perché. Non è una settimana che si discute di suk, sono passati mesi, abbiamo fatto delle manifestazioni, abbiamo avuto dei cittadini nella prima area in cui lo si voleva spostare, cioè le Officine Grandi Motori, che non volevano assolutamente che si facesse in quel luogo. Qualcuno, tipo me, ha avuto la fortuna di andarlo a visitare questo bellissimo parco del libero scambio ed è stato più volte segnalato quanto non sia un mercato di libero scambio, ma sia un luogo di assoluto ricettacolo, dove si trova merce rubata, magari nei cantieri dove c'è gente che lavora, ci sono attrezzi di lavoro costosissimi che si portano via per pochissimi soldi e dove spesso chi lavora va a ricomprarseli per pochi soldi, ma comunque, ahimè, se li deve comunque ricomprare. Allora tre Assessori intelligenti, non dico super intelligenti, cosa avrebbero fatto astutamente? Al di là di cercare il posto - e ci sta -, di cercare la location migliore, per mettere a tacere gli imbecilli dell'opposizione e i cittadini abbastanza gnocchetti, cosa avrebbero dovuto fare? Nell'area dove adesso è il suk avrebbero dovuto fare un lavoro di riqualificazione, di controllo, di nuova ambientazione proprio all'interno di dove già era. Si creava quindi ordine, si creava controllo e si faceva in modo che tutto diventasse assolutamente regolare e non dico un mondo perfetto, perché questo esiste solo in piazza Palazzo di Città e forse in un pezzo di via Garibaldi, non dove ci sono i marocchini, dall'altra parte, però sicuramente un qualcosa che dimostrasse la capacità di questa Amministrazione di creare un luogo di libero scambio, dove tutto è assolutamente legale. Invece, questi tre fenomeni hanno dimostrato per l'ennesima volta che non gli interessa e che, come sempre, stanno per scappare i buoi e sicuramente non riusciranno a chiudere la stalla. Quindi, si arriva all'ultimo secondo, ci si inventa il posto, si va addirittura contro i propri Presidenti e Consiglieri di Circoscrizione e si rattoppa per l'ennesima volta, con la risposta che il 1° ottobre andremo di nuovo a discutere e ci sarà qualche imbecille che si incatena, qualche esagerato che urla che si tratta di un sopruso, ma chi se ne importa, intanto non ci si è impegnati, non ci si è dati da fare e non si è leso quel bellissimo modo di smistare merce (sicuramente di dubbia provenienza, fatta da persone con dubbia cittadinanza, ma che vanno accolti ed amati immensamente). Quindi, questo è il capitolo e la parentesi Curti, è il suo mondo meraviglioso, ma, nel frattempo, abbiamo fatto qualcosa che non ci è pesato neanche l'impegno di pensare di far vedere ai cittadini che il nuovo posto dove sarebbero andati sarebbe stato ancora meglio di quanto di buono hanno fatto mentre erano lì. Come sempre siamo alla soluzione dell'ultimo secondo, che, chiaramente - lo ribadisco - non è una soluzione, ma è un ripiego di incapacità e questa ne è la dimostrazione. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Trombotto. TROMBOTTO Maurizio Intervengo perché, prima dell'estate, avevo seguito personalmente la vicenda relativa all'ipotesi della precedente collocazione del mercato di libero scambio; l'avevo seguita nelle Commissioni Consiliari competenti e ringrazio, ad esempio, il Consigliere Ventura, Presidente della III Commissione, che in quel caso si era prodigato nell'approfondire la questione rispetto alla localizzazione ed alle caratteristiche del mercato di libero scambio e le preoccupazioni che venivano esplicitate dalla Circoscrizione 7, perché era sul suo territorio che era stata ipotizzata la collocazione di questa attività, ma ad una distanza non così significativa anche dai confini della Circoscrizione 6 e, quindi, anche questa Circoscrizione si era attivata. Dico questo perché c'era stato un confronto e ricordo anche una mia dichiarazione in Commissione in cui, tra virgolette, "difendevo" la scelta della Giunta, dicendo che occorreva comunque assumersi una responsabilità da parte della Giunta e della maggioranza in quel caso, perché c'era stato un percorso di approfondimento e di condivisione anche di alcune preoccupazioni, tant'è vero che ero stato il primo firmatario della proposta di mozione che è stata precedentemente richiamata dal Consigliere Ventura e che vedeva come secondo firmatario il Capogruppo Paolino del Partito Democratico. Quindi, rispetto all'attività di cui si sta discutendo, cioè del mercato di libero scambio, non posso che ripetere - non lo farò, perché non voglio annoiarvi ulteriormente, e considererò tutti i presenti come informati dei fatti e della mia modesta opinione - che, responsabilmente, questa Città deve farsi carico del fatto che esiste il tema. È inutile far finta di nascondere il fatto che un numero significativo di persone, in parte italiane ed in parte di altre nazionalità, trovino nel commercio di oggetti anche una possibilità di sopravvivenza, di vita e, comunque, di reddito. Faccio outing dichiarandomi un frequentatore di mercatini, chiaramente, essendo un bibliofilo, per altri motivi, perché dubito lì di poter trovare dei libri, ma sicuramente ci sono altri tipi di oggetti. Per quanto mi riguarda, l'oggetto dell'attività del mercato di libero scambio non è tanto il tema, perché, responsabilmente, non si può perseguire la politica dello struzzo, facendo finta che il tema non esista, però - e lo dico anche a verbale in modo che rimanga agli atti - non posso non dispiacermi del fatto che, in questo caso, la Giunta abbia fatto una scelta probabilmente - non lo so precisamente - dettata dai tempi, che non è stata discussa e non è stata condivisa. Non ho il ricordo di aver partecipato oppure di non aver partecipato - quindi, per mia responsabilità, in quanto assente - a riunioni di Commissioni Consiliari e neppure a riunioni più informali, ma che, è inutile nascondersi dietro un dito, stanno nelle dimensioni e nella pratica politica quotidiana, anzi è bene che ci siano le cosiddette riunioni di maggioranza. Io non mi stupisco della reazione - c'era già stata - della Circoscrizione coinvolta (in questo caso, la Circoscrizione 6), perché, a differenza dell'ubicazione precedente (nella Circoscrizione 7, ai confini con la 6), qui siamo pienamente sul suo territorio. Detto questo, credo che le questioni vadano affrontate con un senso di responsabilità. Paradossalmente, ringrazio gli estensori di questa proposta di mozione (non lo dico in senso ironico), perché, perlomeno, ci danno la possibilità di dibattere e di discutere del tema quest'oggi in Aula, ma ritengo comunque che le questioni vadano affrontate con senso di responsabilità e di capacità di governo del territorio. Nonostante questi richiami nei confronti della Giunta, credo che questo tipo di proposta di mozione non possa essere votata quest'oggi, perché evidentemente se, come mi è stato detto, i tempi sono quelli che sono, quindi sono molto stretti, si poteva e si doveva - lo sottolineo - procedere in altro modo. Credo e spero che episodi come questo non debbano più accadere, perché, altrimenti, poi è difficile trovare la solidarietà politica che è dovuta in un rapporto corretto tra l'Assemblea Consiliare e l'Esecutivo, perché le persone si assumono delle responsabilità, mettono il proprio nome e la propria faccia di fronte a scelte anche non popolari - questa non è certamente popolare - ed è facile strumentalizzarle e cavalcarle; credo però che occorra che si riprenda una discussione. Una discussione, come diceva il Consigliere Ventura, sul contenuto della proposta di mozione che noi avevamo presentato e che poi abbiamo ritirato e, a questo punto, mi chiedo se abbiamo fatto bene a ritirarla, perché, probabilmente, avremmo dovuto mantenerla ed emendarla, cambiando semplicemente l'indirizzo (visto che non era più quello precedente, ma è quello nuovo), in quanto erano giusti i temi che, allora, avevamo posto in termini di controllo agli ingressi delle merci che vi vengono portate ed in termini di sussistenza, tra virgolette, "dell'autorizzazione" data dall'associazione che gestirà quest'area e che, a sua volta, viene data a coloro che poi vendono queste merci, evitando così che si introducano altri soggetti. Non conosco quest'area, mentre avevo avuto modo di andare nell'altra e di conoscerla, ma adesso mi affretterò a farlo; è comunque importante che non si vada al di fuori del perimetro che è stato individuato e che, in qualche modo, questo stesso perimetro sia realmente tale e che quindi non sia così facilmente superabile, in modo che non stazionino persone all'esterno con attività, tra virgolette, "discutibili"… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, illegali. Perché qui stiamo parlando di un'attività che è comunque riconosciuta ed autorizzata dall'Amministrazione pubblica e, quindi, non si devono poter svolgere attività illegali né all'interno, né all'esterno. C'erano tutta una serie di condizioni che venivano richieste, forse in alcuni casi si ripeteva ciò che era scontato, ma, talune volte, è bene ribadirlo; è bene, in quella forma, che vi sia il rapporto di solidarietà tra l'Assemblea e l'Esecutivo ed anche che il Consiglio si assuma le sue responsabilità. Mi fa piacere che il Consigliere Ventura, che era uno dei cofirmatari, voglia - come il sottoscritto - ripresentare da subito questa proposta di mozione e non ho dubbi che anche gli altri firmatari vorranno fare la stessa cosa. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Marrone. MARRONE Maurizio Mi sono tenuto il privilegio di intervenire, se non per ultimo, verso la fine del dibattito, per sentire che cosa avrebbe detto la maggioranza. Non sono particolarmente sorpreso, ma un po' deluso, nella misura in cui rispondo all'interrogativo del Consigliere Trombotto sul perché non è stata ripresentata: mi viene da dire che è dovuto al fatto che non c'erano più le motivazioni per cui l'avete presentata all'inizio. Quella proposta di mozione non aggiunge niente altro rispetto alle deliberazioni di Giunta già adottate, tant'è che, addirittura, alcuni pezzi della vostra proposta di mozione, che dovrebbe impegnare la Giunta, erano delle scopiazzature delle deliberazioni di Giunta già approvate, quindi si trattava di una specie di cortocircuito di impegnative, ma, di fatto, non aggiungevano niente altro. Era una specie di mossa - legittima, per carità - del tutto propagandistica per far capire che almeno un minimo di tentativo di riduzione del danno, dopo aver subito delle decisioni di Giunta senza alcun confronto, la vostra componente consiliare quantomeno ha tentato di farlo. Invece, questa volta vi siete addirittura dimenticati di tirare fuori questo espediente; è questa la reale ragione. Dire che sarebbe bello o che sarebbe opportuno e che bisognerebbe che non entrasse della roba illegale è il libro dei sogni che ci sentiamo ripetere da 6 o 7 anni, cioè da quando c'è questo esperimento, ma, sostanzialmente, non è mai stato realizzato. Addirittura, chi ha approfondito un po' a livello pratico e tecnico, si ricorderà che, per quanto siamo stati sempre critici in generale con l'esperienza, almeno sullo Scalo Vanchiglia riconoscevamo che, essendo un'area recintata, avrebbe quantomeno tolto l'alibi della difficoltà logistica di verificare che cosa entrava e che cosa usciva; poi si continuava a consentire che tutti mettessero i tappeti fuori abusivamente nel corso e nel controviale, ma quello era un altro discorso. Adesso, lo riportate in un'area che, invece, occupa sedime pubblico e, addirittura, in vie diverse tra loro, cioè in un'area quasi del tutto casuale ed in pezzi di strade differenti tra loro. Sostanzialmente, sarà impossibile anche capire esattamente dove finisce, questo è un dato di fatto, ed andrà avanti finché ci sarà anche solo uno che vorrà andare lì a mettere un tappeto, perché avrà una scarpa spaiata da vendere; è così che andrà. Il problema non è quello che mette la scarpa spaiata, ma è quello che fa concorrenza sleale ai commercianti, vendendo roba nuovissima o contraffatta, o chi, invece, vende roba illegale, come alimenti in condizioni igienico-sanitarie che gridano vendetta, per non parlare della merce ricettata. Per quanto continuate a ripetervi o a ripeterci o a ripetere ai torinesi che sarebbe bello evitarlo, nonostante voi esprimiate una Giunta che avrebbe il compito di garantire questo (che non è un auspicio, ma è l'applicazione di Regolamenti e norme), ciò non avviene mai. Nell'annunciare il voto chiaramente favorevole a questa proposta di mozione, mi limito a richiamare anche il problema di metodo. Ho sentito dire che ci adeguiamo perché manca troppo poco tempo, ma vorrei ricordare a tutti che nell'approfondimento infinito (tipo never-ending story) dell'interpellanza del Consigliere Viale in Commissione, in cui abbiamo sempre convocato la Giunta, se magari, per quei 3 o 4 mesi, la Giunta avesse evitato di fingere per non ammettere che, in realtà, non potevano farlo alle ex OGM perché la Procura glielo inibiva e, quindi, avesse evitato di fingere che era ancora aperto il discorso delle ex OGM, forse avremmo avuto quei mesi in più per cercare di ragionare e di trovare, in modo condiviso, una nuova area. Concludo il mio intervento aggiungendo che se l'argomentazione che dovrebbe spingere per quest'ultima soluzione nella Barriera estrema è quella di dire - come è già avvenuto - che va bene lì perché passa poca gente, quindi chi se ne importa, in quanto lì, tutto sommato, è meno frequentato che altrove, mi domando che fine ha fatto la replica per cui si diceva che bisognava metterlo in zone molto frequentate e popolate, perché, altrimenti, non si riusciva a far arrivare i venditori ed i compratori. Perché non prendere in considerazione aree che sono oggettivamente distanti da zone abitate? Continuo a ribadire che l'ex Thyssen, che tanto è l'ennesimo rudere post industriale abbandonato, poteva essere una soluzione in quanto è recintata, facilmente raggiungibile ed in una zona che non è assolutamente abitata. È uno tra i tanti esempi che poteva essere scelto, solo che voi rifiutate e avete rifiutato di individuare un metodo di condivisione. Sarà un po' più difficile che con le ex OGM, dove avevate addirittura scoperchiato il pentolone, nel vero senso della parola, dei terreni da bonificare e così avete chiaramente solleticato l'attenzione della Magistratura, che è attenta a questi problemi; fate attenzione che, ogni volta che poi le cose avverranno in modo non condiviso, anche lì salterà fuori il cavillo per impedirlo. Lì le questioni saranno l'abusivismo totale e gli enormi problemi in termini di viabilità che un'area non recintata inevitabilmente porterà, perché vi ricordo che, quando era in San Pietro in Vincoli e senza limiti, il problema era che c'erano tanti passi carrai completamente ostruiti e, oggettivamente, questo accadrà di nuovo. Proseguite con questa linea di assoluto rifiuto della condivisione e del confronto, continuiamo a fare le Commissioni in cui si finge di voler affrontare i problemi solo per poi calare le decisioni dall'alto e, di sicuro, otterrete sempre e soltanto ostilità a queste decisioni dai quartieri, a livello consiliare, dai cittadini che ci vivono e dall'opposizione in Consiglio Comunale. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Ci tengo a provare a risolvere questa situazione. In questo momento specifico, mi rivolgo ai Consiglieri Curto e Paolino perché credo che, insieme, si possa provare a trovare una situazione. Sono pronto a ritirare questa proposta di mozione e la proposta di mozione che è ferma in Conferenza dei Capigruppo su Terra del Fuoco e propongo di spostare il suk in via Asti, dove c'è la caserma occupata, così da poter utilizzare uno spazio che è stato rivendicato come utile per la Città in un modo idoneo, per cui leviamo la Giunta dall'incombenza di dover trovare una soluzione che la mette comunque in difficoltà, perché c'è un Consiglio di Circoscrizione che, all'unanimità, chiede di revocare la deliberazione e c'è un'associazione che ha occupato un edificio dicendo che vuole utilizzarlo per pubblica utilità o comunque per riconsegnarlo ai cittadini, in quanto, in questo anno, Cassa Depositi e Prestiti non ne è stata in grado, tenendolo fermo così. È questa la proposta che ho formulato, dopo aver avuto il piacere di poter visitare ampiamente la struttura, che ha un bell'ingresso, dove si può controllare chi entra e chi esce, ed ha un ingresso carrabile, dal quale possono entrare anche i mezzi. Abbiamo anche le strutture, in quanto sono presenti i padiglioni interni, per poter fare determinati tipi di attività, ma è soprattutto importante togliere il suk da via Monteverdi. Quindi, nel caso in cui vi fosse il parere favorevole da parte della maggioranza, sono pronto a ritirare immediatamente questa proposta di mozione e a ritirare quella su Terra del Fuoco, che adesso è ferma e che dovrebbe essere discussa tra martedì e venerdì in Conferenza dei Capigruppo, per cui immagino che potremmo trovarla in Aula già la prossima settimana; ritengo che questa sia un'ottima mediazione per arrivare ad una soluzione che potrebbe fare il bene della Città. PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Viale. VIALE Silvio Francamente, sono un po' allibito; non era mia intenzione intervenire, ma, dopo aver sentito tali sciocchezze in Consiglio Comunale, spero che gli avidi ci perdoneranno, perché qui nessuno vuole il suk, ma, alla fine, tutti dicono che hanno una proposta migliore. Vorrei che il Consigliere Ricca andasse a fare un'assemblea con i cittadini di via Asti - che, peraltro, elettoralmente non sono tanto nostri - per spiegare che lì metterete il suk: alle prime tre firme tornerete qui a presentare una proposta di mozione contro voi stessi, per cui evitiamo di fare questo gioco delle parti. Lo dico francamente: dipendesse da me, in una città ideale - la Consigliera Genisio lo dice molto meglio di me - il suk non lo vorrei per tutte le ragioni dette; è una cosa illegale, illegittima e di marginalità, che spero che un giorno sparisca. Il punto è che ci sono. Ieri non ho esagerato quando ho parlato di 10.000 persone, perché mi sono messo lì per circa un'ora a guardare chi entrava e chi usciva e soltanto i 400 standisti con le loro famiglie fanno circa un migliaio di persone e poi ci sono tutti gli altri. È ovvio che non c'è lo scambio, ma ci sono i soldi; infatti, a Roma lo fa Casamonica e a Milano, dove voi avete governato a lungo (come a Roma), lo fanno in aree molto più disagiate di questa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Avete governato a lungo a Milano, a Roma un po' meno. Il problema c'è e, come amministratori, o lo affrontiamo seriamente o non ci prendiamo in giro tra di noi. Io non ci sto a farmi prendere in giro. Come ho detto ai nostri Consiglieri, in questi due anni il suk è stato nella Circoscrizione 6 e ne abbiamo guadagnato in interpellanze e problemi minori per il Consiglio Comunale, perché, quando era così diffuso nell'area di Porta Palazzo, erano all'ordine del giorno comitati, contro comitati, proteste, cortei ogni sabato, scontri con la Polizia e tutto il resto. In questi due anni, abbiamo ricevuto sicuramente molte proteste, ma i commercianti di corso Novara aprono i bar alla domenica e sono contenti per tanti altri motivi… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi fa dire le mie dicerie? Lei dice le sue dicerie e io dico le mie, facciamo così; è un libero scambio anche questo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se lei parla mentre parlo io è difficile che io possa capire. Qual è il problema? O si presenta una proposta di mozione che chiede di non avere il suk - quindi, pugno duro, come mi aspetterei da un centrodestra che fosse un po' di destra, mentre vedo che, invece, si rincorre il centrosinistra dicendo che lo fareste meglio -, ma, altrimenti, come riuscireste ad educare quelli che arrivano con merce raccattata dall'immondizia in giro? È indubbiamente vero che c'è della roba rubata, ma tanta altra è così, per cui vorrei vedere che cosa fareste. Dico semplicemente - e mi rivolgo ai nostri - che il suk alla Circoscrizione 6 è stato un passo avanti rispetto alla situazione precedente. In questo momento, dobbiamo spostarlo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Consigliere Greco Lucchina, lo sto dicendo ai miei e quando dico "ai miei" intendo la Presidente Conticelli, perché non è la sua Conticelli. Adesso lo sposteremo un chilometro più in là, peraltro praticamente sullo stesso asse della ferrovia, protetto da un lato dalla trincea della ferrovia, per cui non è vero che è così aperto, e tre vie di accesso, di cui una rimane vuota, mentre le altre due sono via Cimarosa e corso Sempione nella parte finale ed un pezzo di via Monteverdi; di conseguenza, si tratta di un'area deserta, che difficilmente si trova da altre parti, e, quindi, è abbastanza circoscritta. Per quanto mi riguarda, non sarebbe un problema se chiudessimo corso Marche la domenica per ospitare il suk, visto che lo spazio c'è; non è un problema a Torino trovare delle aree, il problema è che i cittadini di corso Marche, persino quelli dell'Alenia che non lavorano più, la domenica protestano. Quindi, qual è il problema? Bisogna fare un passo in più per limitare i danni. Mi ha fatto piacere che al Consigliere Marrone siano sfuggite le parole: "riduzione del danno"; gli sono sfuggite, perché non fanno parte del suo linguaggio, ma del mio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Comunque l'ha detto e mi basta la citazione. A quel punto, è necessario limitare i danni. In questa situazione, cambierà qualcosa? Non lo so, ma sicuramente noi diciamo che spostandolo in là nella stessa Circoscrizione verrà quello che c'era, per cui cerchiamo di riorganizzarlo. Non anticipo nulla, ma, essendo domenica prossima l'ultima domenica, chi non è ancora andato a vederlo dovrebbe farlo almeno una volta, perché così poi sa di che cosa parla. Come mercato, un qualcosa di più ordinato è difficile trovarlo, perché si tratta di un mercato con la merce esposta a quadrati, ben organizzati, tipo campo da legionari romani. Alla fine, questo significa che, in qualche modo, chi gestisce il campo è riuscito a dare delle regole anche a quel tipo di operatori ed io mi sono sentito abbastanza sicuro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quando mi interrompete significa che siete in fallo e non sapete che cosa fare; a me va benissimo, non è un problema. Per chiudere il mio intervento, dico che finisce lì; ci si impegna a migliorare ancora un po' e nulla vieta che la sistemazione definitiva, o provvisoria, o di spostamento possa essere un'altra e a tal proposito sono d'accordo a lavorare insieme. Sono da valutare i suggerimenti del Consigliere Ricca e del Consigliere Marrone sulla Thyssen, alla quale non avevo pensato, mentre mi era venuta in mente la Pellerina (ma è aperta e non si può utilizzare). Va benissimo se riusciamo a dire che, per adesso, starà lì, con un periodo di sospensione (perché, ovviamente, bisognerà trovare le modalità), e poi lo sposteremo dall'altra parte, sapendo comunque che, ovunque andremo, non saranno ben accolti e, d'altra parte, non possiamo nemmeno chiedere se lo vogliono Moncalieri, Rivoli o Settimo. Non saranno ben accolti perché alcune attività, non solo questa (anche soltanto un mercato normale), che iniziano alle ore 5.00 del mattino, modificano i prezzi degli appartamenti lì attorno. Qual è il problema? Non saranno ben accolti perché c'è la paura e voi alimentate questa paura. Quella, in questo momento, è la zona che ha le case più lontane, anche rispetto a quelle che ci sono adesso vicino a corso Novara; le case più vicine sono quelle di via Bologna, angolo via Cimarosa, e, peraltro, si tratta di case popolari, parlando con rispetto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non più popolari. Quindi, si tratta di ex case popolari (perché, a suo tempo, lo erano quelle in via Bologna), che sono a 200 metri di distanza. In questo momento, considero che la possibilità di spostarlo lì sia la soluzione migliore. In futuro, sarò sicuramente disponibile a discutere altre cose. Non sono d'accordo però a fare i trucchetti nei Consigli in cui si dice che, da una parte, va bene e, dall'altra parte, si vuole trovare una soluzione. Ditelo se non volete il suk e presentate la proposta di mozione contro il suk. Per questo motivo, oggi voteremo contro questa proposta di mozione e non c'è bisogno di un'altra proposta di mozione, perché bisogna che la Giunta svolga il proprio lavoro. PORCINO Giovanni (Presidente) Chiedo cortesemente a coloro che assistono tra il pubblico di rimanere in silenzio. Non è previsto che si disturbino i lavori consiliari. È l'ultimo richiamo, dopodiché dovrò chiedere di allontanarvi, perché in questa sede non è consentito. Assumerei l'intervento del Consigliere Viale come risposta della maggioranza all'emendamento proposto dal Consigliere Ricca; a questo punto, credo che venga meno l'emendamento. La parola al Consigliere Ricca. RICCA Fabrizio Bisogna capire se procedere con questa discussione, perché io ho avanzato una proposta. Ho suggerito di ritirare questa ed un'altra proposta di mozione (quindi, due atti anche molto importanti) e di procedere con una mediazione che, secondo me, potrebbe essere la migliore. PORCINO Giovanni (Presidente) Consigliere Ricca, era chiaro. RICCA Fabrizio Non lo propongo alla Giunta, ma al Consiglio Comunale; è uscito adesso il Capogruppo Paolino, che, se è possibile farlo rientrare, magari potrebbe accettare la mia proposta. PORCINO Giovanni (Presidente) È chiaro, Consigliere Ricca. Ho appena detto che, in assenza di richieste di intervento da parte della maggioranza, assumiamo l'intervento del Consigliere Viale come opinione della maggioranza in senso contrario al recepimento dell'emendamento. La parola all'Assessore Mangone. MANGONE Domenico (Assessore) Come al solito, la discussione appassiona tanti ed anche in Giunta la discussione è stata accesa; si è trattato di una discussione approfondita, sotto diversi punti di vista, così come è avvenuto oggi in Consiglio Comunale. La posizione della Giunta è chiara e lineare, perché in tutto questo dibattito complessivo si sono formati due partiti: c'è il partito di chi pensa, indipendentemente dal fatto di perdere o guadagnare voti, che il problema sia da gestire e, poi, c'è il partito di chi ritiene invece che il problema sia da eliminare. Ad un certo punto le due cose si incontrano, perché anche io - e credo di poter dire anche l'Assessora Curti - se potessi eliminerei immediatamente questo fenomeno, perché, evidentemente, non si può dire - e, infatti, non lo ha mai detto nessuno - che sia una situazione bellissima, caratterizzante la Città di Torino, dove regna la legalità. Nessuno di noi si è mai illuso, perché noi amministriamo questa Città con grande senso pratico; non l'amministriamo pensando o immaginando delle cose, ma l'amministriamo nella sua concretezza quotidiana, con le difficoltà che la quotidianità ci propone tutti i giorni. Questo è un fenomeno che esiste. Lo si può eliminare dal punto di vista formale, ma non lo si elimina dal punto di vista sostanziale. La Giunta si è fatta carico, ormai da anni, di questo problema e nell'ultimo periodo lo abbiamo spostato da Porta Palazzo a Scalo Vanchiglia e da Scalo Vanchiglia ci siamo immediatamente messi alla ricerca di una nuova area. Quell'area l'avevamo individuata nelle OGM, quindi nella Circoscrizione 7, ma per le opposizioni trasversali (che vanno da destra a sinistra al centro) e per una serie di considerazioni… A tal proposito, invito il Consigliere Marrone, che è una persona intellettualmente onesta, a leggere la documentazione che riguarda l'inquinamento di quell'area, perché qualche dubbio a me è rimasto. Il piano di bonifica per quell'area era per interventi edilizi di civile abitazione. Noi non dovevamo andare ad abitare lì, per cui il progetto che era stato proposto - può darsi che io sbagli, perché non sono un tecnico, ma dico quello che ho capito - era assolutamente in linea con la nuova funzione. Questi sono documenti pubblici, ma ormai quella cosa lì è fatta e quindi è una partita chiusa. È evidente però che, partendo dal fatto che questa vicenda la vogliamo gestire - perché la gestiamo da anni -, dovevamo trovare un'altra area. L'area è stata individuata in questa via ed è una via lontana dalle abitazioni e che non crea alcun problema, così come era stato ripetutamente richiesto da voi. Non è la mia area ideale, perché, riascoltando i miei interventi dei mesi passati, noterete che ho sempre detto che l'area ideale per fare questo tipo di attività era un'area tipo Scalo Vanchiglia o OGM, quindi chiusa e controllabile. Lo dico con tranquillità: questa è una scelta di ripiego, perché siamo invece su un sedime stradale e su un'area pubblica; è evidente che è una scelta provvisoria, perché si può anche decidere di non gestire questo fenomeno. Ha ragione il Consigliere Viale: da quando abbiamo trasferito il fenomeno in Scalo Vanchiglia, devo dire, con un po' di dispiacere, che non ho più sentito i comitati di Porta Palazzo; evidentemente, quella soluzione è servita a qualcosa. Ho sentito ancora quelli del Cimitero di San Pietro in Vincoli, perché è vero che loro ce l'hanno sotto casa. Quindi, noi possiamo anche pensare di revocare la deliberazione Curti-Mangone o Mangone-Curti, però non si risolve il problema. Dopodiché assicuro tutta la mia disponibilità - l'ho sempre data e la ribadisco in questa sede -, siccome non c'è niente di ideologico in questa partita (che, come giustamente è stato detto, fa perdere i voti e non li fa guadagnare), ma noi pensiamo di andare avanti nonostante ciò e, se vogliamo discuterne sul serio in Commissione (peraltro, quando il Presidente mi ha chiamato, sono sempre venuto in Commissione a discutere di tutto), parteciperò molto volentieri, ma tenete presente che la soluzione che, oggi, possiamo praticare è quella. Per il futuro, possiamo provare a capire come contenere questo fenomeno; l'Assessora Curti sta già lavorando affinché lì possano accedere solo coloro che hanno la residenza (adesso verificheremo se solo nella Città Torino o anche nella Città Metropolitana, quindi Torino e provincia); verificheremo anche questo passaggio, però è chiaro che l'idea è quella di provare a restringere, anche perché speriamo che tutto quello che ascoltiamo ogni giorno, cioè della ripresa economica, faccia diminuire il peso di questo fenomeno sulla città. Si tratta di un fenomeno che abbiamo cercato di condividere anche con la Città Metropolitana, perché, il 16 luglio, il Sindaco Fassino ha rivolto un invito ai Sindaci dei maggiori Comuni intorno a Torino (tra l'altro, ognuno di questi Comuni ha un mercatino di quel genere, ovviamente non con la frequenza di quello della nostra città) per mettere insieme tutte le esperienze e provare a costruire una rete, in maniera tale che nessuno dei Comuni abbia una tensione come quella della Città di Torino. Questo purtroppo non è stato possibile, perché alla riunione sono intervenuti in pochi (un Sindaco e qualche funzionario); evidentemente, l'argomento non ha suscitato così grande interesse. Ribadisco che, a fine settembre, il mercato di libero scambio lascerà l'area di Scalo Vanchiglia, perché questi erano gli impegni assunti dalla Città, ed inizieranno i lavori di riqualificazione. Nel frattempo, credo che ci sarà un periodo di sospensione tecnica e dalla prossima domenica verificheremo le condizioni per la riapertura: è evidente che il luogo è quello, ma, oltre a dire che il luogo è quello - lo voglio ribadire con estrema chiarezza ai Consiglieri presenti, ai Consiglieri di Circoscrizione e alla Presidente Conticelli -, la ricerca rimane comunque aperta, perché la ritengo una soluzione di ripiego provvisoria, per cui bisognerà continuare la ricerca nel tentativo di individuare un'area che sia chiusa, recintata e facilmente controllabile. Quindi, il lavoro non è finito, ma proseguirà, e l'unica parte che condivido del documento presentato dal Consigliere Ricca è quella dove dice di riunirci in Commissione e di discuterne. Offro la mia disponibilità al Presidente, per cui mi può chiamare quando vuole e verrò ad ascoltare le proposte, anche se la Città è in grado di venire con un po' di documenti di aree potenziali; anzi, credo che sia il caso di condividere lo studio che abbiamo fatto, perché l'Assessora Curti ha fatto uno studio dettagliato di aree potenziali e, se si ritiene di condividere quello studio, lo possiamo portare in Commissione e poi sentire quali sono le proposte alternative della maggioranza e dell'opposizione. Noi abbiamo indicato un po' di strade, ma è evidente che non abbiamo la presunzione di essere onniscienti e, se ci arriva qualche consiglio che possiamo condividere, lo facciamo molto volentieri. PORCINO Giovanni (Presidente) Ringrazio l'Assessore. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ha già risposto per lei il suo Vicecapogruppo, per cui, se è sufficiente, possiamo procedere con la votazione. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: presenti 33, astenuti 1, favorevoli 11, contrari 21. La proposta di mozione è respinta. |