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Estratto dal verbale della seduta di Lunedì 21 Settembre 2015 ore 10,00
Paragrafo n. 23
MOZIONE 2015-04039
"COLLOCAZIONE DELLE ATTIVITA' DI LIBERO SCAMBIO 'SUK' VIA MONTEVERDI PRESENTATA DAI CONSIGLIERI RICCA ED ALTRI IN DATA 10 SETTEMBRE 2015.
Interventi

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
Riprendiamo l'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201504039/002,
presentata in data 10 settembre 2015, avente per oggetto:

"Collocazione delle attività di libero scambio 'suk' via Monteverdi"

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Partiamo dall'inizio, nonostante la nostra contrarietà al suk espressa all'Assessore
Mangone l'ultima volta che avevamo discusso, ci eravamo proposti di individuare
insieme un'area che potesse essere adatta, che non creasse problemi alla cittadinanza,
un'area giusta, affinché si potesse creare un vero mercato di libero scambio e non quella
cosa alla quale purtroppo siamo costretti ad assistere in questo momento in Scalo
Vanchiglia, leggermente migliorata da quando era a Porta Palazzo.
Sappiamo perfettamente che si tratta di un fenomeno che non si può andare a fermare
dall'oggi al domani, quindi l'obiettivo è cercare di trovare nel medio-breve termine una
soluzione. Questa nostra proposta è stata fortemente snobbata dalla Giunta, in quanto è
stato il Gruppo della Lega Nord, al momento in cui l'Assessore aveva mandato i tecnici
a fare delle verifiche, a scoprire il fatto. Mi ricordo anche la Commissione in cui
chiedemmo insistentemente all'Assessore Mangone la verità e, alla fine, ci disse che
aveva mandato i tecnici a fare un'esplorativa per capire la situazione dell'area di via
Monteverdi.
In quella stessa Commissione l'Assessore ci disse che sarebbe stato pronto a venire in
Commissione prima di aver individuato l'area per fare delle valutazioni comuni. Ci
troviamo poi dopo una riunione di Giunta a scoprire, attraverso canali che non sono
quelli istituzionali della Commissione, che la stessa ha approvato una deliberazione che
prevede lo spostamento dell'area di libero scambio in via Monteverdi, esattamente dove
la Lega Nord aveva denunciato ed esattamente dove l'Assessore ci aveva garantito che
sarebbe venuto in Commissione per discutere ulteriormente la collocazione.
Detto questo, tra oggi che discutiamo in Consiglio Comunale e l'approvazione della
deliberazione, si esprime il Consiglio della Circoscrizione 6.
Sono contento che la maggioranza abbia fatto del decentramento e del maggiore ruolo
delle Circoscrizioni uno dei suoi punti forti di discussione per l'autunno che arriva, si
può dire che le temperature esterne siano già autunnali e forse potrebbe essere questo il
primo segnale di rispettare il volere di una Circoscrizione.
Il Consiglio della Circoscrizione ha espresso parere negativo allo spostamento del suk
nell'area di via Monteverdi e addirittura chiede alla Giunta la revoca. Il Consiglio di
Circoscrizione non si è espresso con un colpo di stato dell'opposizione che ha
presentato un ordine del giorno e che è stato votato, il parere negativo è stato votato
all'unanimità: PD, Moderati, SEL, Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia, Rifondazione
Comunista hanno votato tutti a favore della revoca della deliberazione che prevede lo
spostamento del suk in via Monteverdi dai primi di ottobre.
Detto questo, sono convinto che essendo la Circoscrizione un Ente territoriale
importante, soprattutto quando la stessa Circoscrizione, lei Assessore se lo ricorda, fu
fortemente contraria allo spostamento nell'area di corso Vercelli del mercato del libero
scambio, lì trovò un pochino più di elasticità tanto che smise di parlare in maniera molto
elegante, continuava ad essere contraria, ma non voleva interferire con i piani della
Giunta e smise di parlare. Questa volta la Presidente Conticelli, con parole anche molto
forti, condanna questa deliberazione e ne chiede la revoca.
È per questo motivo che noi, già contrari allo spostamento in via Monteverdi, crediamo
sia opportuno che il Consiglio Comunale si esprima, anche perché poi ai cittadini e ai
Consiglieri della Circoscrizione 6, che rappresentano anche loro dei cittadini, bisogna
dare delle spiegazioni.
Non ci fermiamo però alla revoca, perché, Assessore, vogliamo metterla nella
condizione di poter fare di nuovo quello che le abbiamo proposto, ovvero metterci a
disposizione per individuare l'area più adatta in Torino per spostare il mercato di libero
scambio, ovvero creare un'area dove ci possa essere un controllo totale, dove si possa
andare a verificare la merce e le persone che entrano e che escono.
Assessore, la Presidenza del Consiglio Comunale individuerà la nostra Commissione
più opportuna, nella quale andremo e ci metteremo a totale disposizione del Consiglio
Comunale per individuare l'area più adatta.
Poi il 2016 è vicino e vedremo cosa succederà con il nuovo Sindaco; detto questo siamo
disponibili da ora a fine 2016 ad individuare l'area meno problematica e più adatta per
poter ospitare un vero mercato di libero scambio.
Avendo la possibilità di parlare con qualche persona di origine araba, non quelle
immischiate con i traffici del suk, ma quelli che i veri suk arabi li vivono, mi è capitato
di sentire un commento, che è stato: "Quella è una porcheria, quello non è un suk",
quindi significa andare a denigrare il vero e proprio suk.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Tronzano.

TRONZANO Andrea
Oltre alle parole del Capogruppo Ricca aggiungo due considerazioni rapide.
Innanzitutto, a mio giudizio, nella deliberazione si mente dicendo che le attività di
libero scambio favoriscono la legalità e l'ordine pubblico.
Assessore Mangone, non lo dico all'Assessora Curti, immagino che lei su questa
affermazione possa essere sorpreso, perché se pensa che la legalità e l'ordine pubblico
sono mantenuti, ad esempio, nell'ex Scalo Vanchiglia, bastava vedere ieri mattina la
situazione in quella zona. Non so se lei ha avuto notizie, ma oggettivamente era una
cosa veramente irresponsabile a mio giudizio e quindi questo, secondo me, è il fulcro.
Voi pensate che questo tipo di iniziativa consenta di garantire la legalità e l'ordine
pubblico? Non è così, è dimostrato ovunque, vendono di tutto, anche cose palesemente
rubate, probabilmente anche dai negozi vicini e questo non lo dice Tronzano, ma le
indagini.
L'altra cosa che volevo aggiungere era la questione della Circoscrizione 6 che ha già
citato il Capogruppo Ricca, ma che credo sia giusto sottolineare. La Circoscrizione 6 si
è espressa in maniera contraria a questo tipo di deliberazione, pertanto non so
tecnicamente, Assessore Mangone, se lei ha piacere, voglia e interesse di ritirare questa
deliberazione, anche perché oggettivamente vi danneggia dal punto di vista del
consenso, quindi non capisco perché continuate ad andare avanti imperterriti in questa
direzione, perché probabilmente vorrete perdere e quindi accettiamo ben volentieri
questa cosa; purtroppo però i cittadini di quella zona sono oggettivamente in imbarazzo.
Inoltre, è stata mandata una mail da circa 200 imprese, Assessore, che in quella zona
lavorano e che sottolineano che se nasce in via Monteverdi il suk - chiamiamolo così
anche se è improprio, perché il suk è una cosa positiva, il suk è un termine che usiamo
noi, ma è oggettivamente sbagliato -, dove chiedono per favore di ritirare questa
deliberazione, perché quel mercato in via Monteverdi danneggia il loro lavoro.
Se non vi interessa quindi il discorso della Lega Nord o il discorso di chi vuole la
legalità, perlomeno tenete in considerazione il discorso di chi produce, Assessore
Mangone, lo dico a lei che so che è molto più attento sulla questione rispetto all'altro
Assessore che firma la deliberazione.

MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario)
La parola al Consigliere Liardo.

LIARDO Enzo
Sono l'ultimo firmatario di questo documento, volevo solo correggere un attimo il tiro
rispetto alle affermazioni fatte precedentemente, cioè che il mercato di libero scambio
ha veramente creato grossi disagi nella cittadinanza, anche perché soprattutto le persone
che vivono adiacenti al mercato si sono ritrovate molte volte con gli androni di scala
occupati, perché queste persone avevano questo tipo di esigenza di non inserire la merce
all'interno, non so le ragioni, me lo spieghi lei, Assessore, ma all'esterno così
consumavano grossi disagi nei residenti. Se vuole nomi e cognomi di persone che si
sono attivate e hanno provato questo disagio sono pronto a fornirglieli, Assessore.
Allora, posso immaginare che rispetto a Porta Palazzo magari qualcosa sia migliorato,
però i disagi ci sono stati e lo sapete anche voi. Rispetto a come è rappresentata questa
deliberazione, magnificata dall'Assessora Curti, abbiamo visto che purtroppo la
situazione è come sempre andata fuori controllo.
Bisognerebbe veramente rivedere tutto, non solo l'aspetto logistico di questo mercato di
libero scambio, ma soprattutto l'aspetto della legalità, perché anche tantissimi cittadini
in occasione di una Commissione sono venuti e hanno riferito degli episodi ben precisi
di illegalità all'interno di quel mercato. Mi unisco anch'io ai Colleghi che non vedono
idonea quella zona che avete individuato per ragioni di tipo produttivo, perciò
bisognerebbe secondo me, Assessori - perché siete più di uno che vi occupate di questa
situazione -, decidere, visto che comunque è una cosa importante all'interno della Città,
una soluzione condivisa per poter veramente avviare un mercato di libero scambio, visto
che oggi come oggi non possiamo definirlo tale per le ragioni dette precedentemente.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ventura.

VENTURA Giovanni
Il punto fermo di oggi come anche delle Commissioni che hanno discusso questo
argomento è che comunque il mercato di libero scambio deve restare e non si può
eliminare con un colpo di spugna. Devo anche dire ai Consiglieri che hanno presentato
questa mozione che oggi è il 21 settembre e, come tutti voi sapete, a fine settembre la
Città deve liberare l'area del libero scambio dello Scalo Vanchiglia, perché si tratta di
un'area privata e il privato ci ha dato disponibilità fino a fine settembre, quindi non
possiamo andare oltre tale data.
Mettersi oggi alla ricerca di una nuova area credo sia abbastanza complicato, poi se va
bene o non va bene, si tratta di opinioni personali che ognuno di noi può tenere, ma
dobbiamo dare il via ad una nuova scelta per posizionare il mercato di libero scambio.
Questa scelta è stata fatta dalla Giunta, che noi appoggiamo, purché si faccia carico
della mozione che abbiamo presentato la scorsa volta quando si scelse l'area delle
Officine Grandi Motori, una mozione che impegna la Giunta a far sì che quell'area non
sia un problema per i cittadini, ma sia un'area governata e gestita in modo da essere una
risorsa per quel pezzo di territorio.
Condividiamo comunque la scelta, quindi rimandiamo agli Assessori la responsabilità di
governare quell'area e far sì che rispecchi la legalità e venga governata nel miglior
modo possibile.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Bertola.

BERTOLA Vittorio
Dell'argomento si è già parlato molte volte sia qui che in Commissione, anche la nostra
posizione è nota, vorrei però ribadire che gli eventi delle ultime settimane dimostrano
come il problema di fondo sia nel concetto di questo mercato e nel modo in cui è
realizzato. Se questo mercato è una cosa che continuamente l'Amministrazione cerca di
spostare da una zona all'altra, come se fosse la pepatencia del gioco di carte che viene
passata il più possibile a qualcun altro, però sempre tra le Circoscrizioni 6 e 7, ma
dovunque si vada partono le proteste, vuol dire che c'è un problema che prima o poi
dovrà essere affrontato sul modo in cui il mercato è stato concepito e realizzato.
Se da una parte è probabilmente necessario che ci sia un'area per questo tipo di
contrattazioni che permettono comunque a molte persone di sopravvivere, c'è anche
però da affrontare il problema del controllo e del ripristino della legalità per quanto
riguarda una parte che poi, a seconda che si sia sostenitori o detrattori è il 5% o il 95%,
ma una parte del materiale che viene venduto in questo mercato indubbiamente è di
provenienza illegale e c'è da discutere del problema dell'impatto che c'è sulle
popolazioni circostanti, perché questo mercato deve potersi svolgere in maniera
controllata, ordinata e regolare, probabilmente trasformandolo in mercati più piccoli,
magari più mercati tematici, girando le diverse zone del territorio a rotazione, o cose del
genere, si potrebbe ridurre l'impatto del problema.
Nel caso specifico poi ci sembra che non sia accettabile questa prassi all'ultimo
momento un po' in segreto spostarlo di qui o di là sulla pelle delle persone che se lo
ritrovano davanti.
Crediamo che, al di là di qualunque considerazione di merito, sia opportuno ribadire il
metodo che deve essere di coinvolgimento della Circoscrizione, del territorio e del
Consiglio Comunale nelle scelte su dove posizionare questo mercato; per questo motivo
il nostro voto a questa mozione sarà comunque favorevole.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Paolino.

PAOLINO Michele
Come al solito tendiamo a portare in politica e in Aula le questioni dividendoci tra
tifoserie a favore o contro ed è proprio l'intervento del Consigliere Bertola che mi ha
stuzzicato, nel senso che vorrei che fosse chiara una cosa: non si tratta e non si vuole in
nessun modo punire una porzione di Città, o scaricare su una porzione di Città una
questione che è nell'interesse di tutti scaricare, tant'è vero che l'intervento del
Consigliere Ventura va in questa direzione. Qualsiasi decisione assumerà la Giunta,
dovremo fare in modo, nel momento in cui si decide che un'area dedicata al libero
scambio risolve un problema, così come Questura e Prefettura ci hanno sempre
segnalato alla Città, di non scaricare quel problema addosso a una porzione di Città.
Quindi quello che chiediamo è che, dovunque si vada a collocare quell'area, sia fatta
con condizioni e requisiti che in nessun modo creino danno alle imprese, alle famiglie,
alle persone che ci vivono e quant'altro. Partendo però da questo presupposto, che non
fare un'area di libero scambio vorrebbe esporre ancora di più una porzione o più
porzioni della Città a un problema vero e reale e che questo ci è sempre stato segnalato
negli anni, io vorrei che si tenesse conto di questo ragionamento e che non si
strumentalizzasse la discussione, compreso il voto del Consiglio di Circoscrizione.
Bene ha fatto il Consiglio di Circoscrizione ad esprimere una propria preoccupazione e
una propria ansia, perché giustamente si fanno carico della comunità locale del loro
quartiere, ma qui non si tratta di punire una porzione di quartiere o una porzione di città,
ma, su indicazione di Prefettura e Questura che ci segnalano che se non governati questi
fenomeni creano molti più problemi di ordine pubblico per la Città, chiedono alla Città
di governarli e questo dobbiamo fare, provare a governare questo processo.
Ho chiesto di poter intervenire prima dell'Assessore perché poi gli Assessori saranno
sicuramente in grado di spiegarci come intendiamo governare il passaggio successivo.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Carbonero.

CARBONERO Roberto
Ero curioso di sentire l'intervento del Capogruppo Paolino perché per l'ennesima volta
si è esibito nell'ennesima giravolta di parole, acrobazie, eccetera.
Le spiego perché Capogruppo Paolino: per l'ennesima volta non solo i nostri Assessori
e la nostra Giunta dimostrano di non sapere e voler affrontare il problema, ma neanche
dimostrano la buona volontà nella capacità di far capire ai propri cittadini che sono
veramente interessati a loro e spiego il perché.
Non è una settimana che si discute di suk, sono passati mesi, abbiamo fatto delle
manifestazioni, abbiamo avuto dei cittadini nella prima area in cui lo si voleva spostare,
cioè le Officine Grandi Motori, che non volevano assolutamente che si facesse in quel
luogo. Qualcuno, tipo me, ha avuto la fortuna di andarlo a visitare questo bellissimo
parco del libero scambio ed è stato più volte segnalato quanto non sia un mercato di
libero scambio, ma sia un luogo di assoluto ricettacolo, dove si trova merce rubata,
magari nei cantieri dove c'è gente che lavora, ci sono attrezzi di lavoro costosissimi che
si portano via per pochissimi soldi e dove spesso chi lavora va a ricomprarseli per pochi
soldi, ma comunque, ahimè, se li deve comunque ricomprare.
Allora tre Assessori intelligenti, non dico super intelligenti, cosa avrebbero fatto
astutamente? Al di là di cercare il posto - e ci sta -, di cercare la location migliore, per
mettere a tacere gli imbecilli dell'opposizione e i cittadini abbastanza gnocchetti, cosa
avrebbero dovuto fare? Nell'area dove adesso è il suk avrebbero dovuto fare un lavoro
di riqualificazione, di controllo, di nuova ambientazione proprio all'interno di dove già
era. Si creava quindi ordine, si creava controllo e si faceva in modo che tutto diventasse
assolutamente regolare e non dico un mondo perfetto, perché questo esiste solo in
piazza Palazzo di Città e forse in un pezzo di via Garibaldi, non dove ci sono i
marocchini, dall'altra parte, però sicuramente un qualcosa che dimostrasse la capacità di
questa Amministrazione di creare un luogo di libero scambio, dove tutto è
assolutamente legale.
Invece, questi tre fenomeni hanno dimostrato per l'ennesima volta che non gli interessa
e che, come sempre, stanno per scappare i buoi e sicuramente non riusciranno a
chiudere la stalla. Quindi, si arriva all'ultimo secondo, ci si inventa il posto, si va
addirittura contro i propri Presidenti e Consiglieri di Circoscrizione e si rattoppa per
l'ennesima volta, con la risposta che il 1° ottobre andremo di nuovo a discutere e ci sarà
qualche imbecille che si incatena, qualche esagerato che urla che si tratta di un sopruso,
ma chi se ne importa, intanto non ci si è impegnati, non ci si è dati da fare e non si è
leso quel bellissimo modo di smistare merce (sicuramente di dubbia provenienza, fatta
da persone con dubbia cittadinanza, ma che vanno accolti ed amati immensamente).
Quindi, questo è il capitolo e la parentesi Curti, è il suo mondo meraviglioso, ma, nel
frattempo, abbiamo fatto qualcosa che non ci è pesato neanche l'impegno di pensare di
far vedere ai cittadini che il nuovo posto dove sarebbero andati sarebbe stato ancora
meglio di quanto di buono hanno fatto mentre erano lì. Come sempre siamo alla
soluzione dell'ultimo secondo, che, chiaramente - lo ribadisco - non è una soluzione, ma
è un ripiego di incapacità e questa ne è la dimostrazione.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Trombotto.

TROMBOTTO Maurizio
Intervengo perché, prima dell'estate, avevo seguito personalmente la vicenda relativa
all'ipotesi della precedente collocazione del mercato di libero scambio; l'avevo seguita
nelle Commissioni Consiliari competenti e ringrazio, ad esempio, il Consigliere
Ventura, Presidente della III Commissione, che in quel caso si era prodigato
nell'approfondire la questione rispetto alla localizzazione ed alle caratteristiche del
mercato di libero scambio e le preoccupazioni che venivano esplicitate dalla
Circoscrizione 7, perché era sul suo territorio che era stata ipotizzata la collocazione di
questa attività, ma ad una distanza non così significativa anche dai confini della
Circoscrizione 6 e, quindi, anche questa Circoscrizione si era attivata.
Dico questo perché c'era stato un confronto e ricordo anche una mia dichiarazione in
Commissione in cui, tra virgolette, "difendevo" la scelta della Giunta, dicendo che
occorreva comunque assumersi una responsabilità da parte della Giunta e della
maggioranza in quel caso, perché c'era stato un percorso di approfondimento e di
condivisione anche di alcune preoccupazioni, tant'è vero che ero stato il primo
firmatario della proposta di mozione che è stata precedentemente richiamata dal
Consigliere Ventura e che vedeva come secondo firmatario il Capogruppo Paolino del
Partito Democratico. Quindi, rispetto all'attività di cui si sta discutendo, cioè del
mercato di libero scambio, non posso che ripetere - non lo farò, perché non voglio
annoiarvi ulteriormente, e considererò tutti i presenti come informati dei fatti e della mia
modesta opinione - che, responsabilmente, questa Città deve farsi carico del fatto che
esiste il tema. È inutile far finta di nascondere il fatto che un numero significativo di
persone, in parte italiane ed in parte di altre nazionalità, trovino nel commercio di
oggetti anche una possibilità di sopravvivenza, di vita e, comunque, di reddito. Faccio
outing dichiarandomi un frequentatore di mercatini, chiaramente, essendo un bibliofilo,
per altri motivi, perché dubito lì di poter trovare dei libri, ma sicuramente ci sono altri
tipi di oggetti.
Per quanto mi riguarda, l'oggetto dell'attività del mercato di libero scambio non è tanto
il tema, perché, responsabilmente, non si può perseguire la politica dello struzzo,
facendo finta che il tema non esista, però - e lo dico anche a verbale in modo che
rimanga agli atti - non posso non dispiacermi del fatto che, in questo caso, la Giunta
abbia fatto una scelta probabilmente - non lo so precisamente - dettata dai tempi, che
non è stata discussa e non è stata condivisa. Non ho il ricordo di aver partecipato oppure
di non aver partecipato - quindi, per mia responsabilità, in quanto assente - a riunioni di
Commissioni Consiliari e neppure a riunioni più informali, ma che, è inutile nascondersi
dietro un dito, stanno nelle dimensioni e nella pratica politica quotidiana, anzi è bene
che ci siano le cosiddette riunioni di maggioranza.
Io non mi stupisco della reazione - c'era già stata - della Circoscrizione coinvolta (in
questo caso, la Circoscrizione 6), perché, a differenza dell'ubicazione precedente (nella
Circoscrizione 7, ai confini con la 6), qui siamo pienamente sul suo territorio. Detto
questo, credo che le questioni vadano affrontate con un senso di responsabilità.
Paradossalmente, ringrazio gli estensori di questa proposta di mozione (non lo dico in
senso ironico), perché, perlomeno, ci danno la possibilità di dibattere e di discutere del
tema quest'oggi in Aula, ma ritengo comunque che le questioni vadano affrontate con
senso di responsabilità e di capacità di governo del territorio.
Nonostante questi richiami nei confronti della Giunta, credo che questo tipo di proposta
di mozione non possa essere votata quest'oggi, perché evidentemente se, come mi è
stato detto, i tempi sono quelli che sono, quindi sono molto stretti, si poteva e si doveva
- lo sottolineo - procedere in altro modo. Credo e spero che episodi come questo non
debbano più accadere, perché, altrimenti, poi è difficile trovare la solidarietà politica
che è dovuta in un rapporto corretto tra l'Assemblea Consiliare e l'Esecutivo, perché le
persone si assumono delle responsabilità, mettono il proprio nome e la propria faccia di
fronte a scelte anche non popolari - questa non è certamente popolare - ed è facile
strumentalizzarle e cavalcarle; credo però che occorra che si riprenda una discussione.
Una discussione, come diceva il Consigliere Ventura, sul contenuto della proposta di
mozione che noi avevamo presentato e che poi abbiamo ritirato e, a questo punto, mi
chiedo se abbiamo fatto bene a ritirarla, perché, probabilmente, avremmo dovuto
mantenerla ed emendarla, cambiando semplicemente l'indirizzo (visto che non era più
quello precedente, ma è quello nuovo), in quanto erano giusti i temi che, allora,
avevamo posto in termini di controllo agli ingressi delle merci che vi vengono portate
ed in termini di sussistenza, tra virgolette, "dell'autorizzazione" data dall'associazione
che gestirà quest'area e che, a sua volta, viene data a coloro che poi vendono queste
merci, evitando così che si introducano altri soggetti.
Non conosco quest'area, mentre avevo avuto modo di andare nell'altra e di conoscerla,
ma adesso mi affretterò a farlo; è comunque importante che non si vada al di fuori del
perimetro che è stato individuato e che, in qualche modo, questo stesso perimetro sia
realmente tale e che quindi non sia così facilmente superabile, in modo che non
stazionino persone all'esterno con attività, tra virgolette, "discutibili"…
(INTERVENTO FUORI MICROFONO). Certo, illegali. Perché qui stiamo parlando di
un'attività che è comunque riconosciuta ed autorizzata dall'Amministrazione pubblica
e, quindi, non si devono poter svolgere attività illegali né all'interno, né all'esterno.
C'erano tutta una serie di condizioni che venivano richieste, forse in alcuni casi si
ripeteva ciò che era scontato, ma, talune volte, è bene ribadirlo; è bene, in quella forma,
che vi sia il rapporto di solidarietà tra l'Assemblea e l'Esecutivo ed anche che il
Consiglio si assuma le sue responsabilità. Mi fa piacere che il Consigliere Ventura, che
era uno dei cofirmatari, voglia - come il sottoscritto - ripresentare da subito questa
proposta di mozione e non ho dubbi che anche gli altri firmatari vorranno fare la stessa
cosa.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Marrone.

MARRONE Maurizio
Mi sono tenuto il privilegio di intervenire, se non per ultimo, verso la fine del dibattito,
per sentire che cosa avrebbe detto la maggioranza. Non sono particolarmente sorpreso,
ma un po' deluso, nella misura in cui rispondo all'interrogativo del Consigliere
Trombotto sul perché non è stata ripresentata: mi viene da dire che è dovuto al fatto che
non c'erano più le motivazioni per cui l'avete presentata all'inizio. Quella proposta di
mozione non aggiunge niente altro rispetto alle deliberazioni di Giunta già adottate,
tant'è che, addirittura, alcuni pezzi della vostra proposta di mozione, che dovrebbe
impegnare la Giunta, erano delle scopiazzature delle deliberazioni di Giunta già
approvate, quindi si trattava di una specie di cortocircuito di impegnative, ma, di fatto,
non aggiungevano niente altro.
Era una specie di mossa - legittima, per carità - del tutto propagandistica per far capire
che almeno un minimo di tentativo di riduzione del danno, dopo aver subito delle
decisioni di Giunta senza alcun confronto, la vostra componente consiliare quantomeno
ha tentato di farlo. Invece, questa volta vi siete addirittura dimenticati di tirare fuori
questo espediente; è questa la reale ragione. Dire che sarebbe bello o che sarebbe
opportuno e che bisognerebbe che non entrasse della roba illegale è il libro dei sogni
che ci sentiamo ripetere da 6 o 7 anni, cioè da quando c'è questo esperimento, ma,
sostanzialmente, non è mai stato realizzato. Addirittura, chi ha approfondito un po' a
livello pratico e tecnico, si ricorderà che, per quanto siamo stati sempre critici in
generale con l'esperienza, almeno sullo Scalo Vanchiglia riconoscevamo che, essendo
un'area recintata, avrebbe quantomeno tolto l'alibi della difficoltà logistica di verificare
che cosa entrava e che cosa usciva; poi si continuava a consentire che tutti mettessero i
tappeti fuori abusivamente nel corso e nel controviale, ma quello era un altro discorso.
Adesso, lo riportate in un'area che, invece, occupa sedime pubblico e, addirittura, in vie
diverse tra loro, cioè in un'area quasi del tutto casuale ed in pezzi di strade differenti tra
loro. Sostanzialmente, sarà impossibile anche capire esattamente dove finisce, questo è
un dato di fatto, ed andrà avanti finché ci sarà anche solo uno che vorrà andare lì a
mettere un tappeto, perché avrà una scarpa spaiata da vendere; è così che andrà. Il
problema non è quello che mette la scarpa spaiata, ma è quello che fa concorrenza sleale
ai commercianti, vendendo roba nuovissima o contraffatta, o chi, invece, vende roba
illegale, come alimenti in condizioni igienico-sanitarie che gridano vendetta, per non
parlare della merce ricettata.
Per quanto continuate a ripetervi o a ripeterci o a ripetere ai torinesi che sarebbe bello
evitarlo, nonostante voi esprimiate una Giunta che avrebbe il compito di garantire
questo (che non è un auspicio, ma è l'applicazione di Regolamenti e norme), ciò non
avviene mai.
Nell'annunciare il voto chiaramente favorevole a questa proposta di mozione, mi limito
a richiamare anche il problema di metodo. Ho sentito dire che ci adeguiamo perché
manca troppo poco tempo, ma vorrei ricordare a tutti che nell'approfondimento infinito
(tipo never-ending story) dell'interpellanza del Consigliere Viale in Commissione, in
cui abbiamo sempre convocato la Giunta, se magari, per quei 3 o 4 mesi, la Giunta
avesse evitato di fingere per non ammettere che, in realtà, non potevano farlo alle ex
OGM perché la Procura glielo inibiva e, quindi, avesse evitato di fingere che era ancora
aperto il discorso delle ex OGM, forse avremmo avuto quei mesi in più per cercare di
ragionare e di trovare, in modo condiviso, una nuova area.
Concludo il mio intervento aggiungendo che se l'argomentazione che dovrebbe spingere
per quest'ultima soluzione nella Barriera estrema è quella di dire - come è già avvenuto
- che va bene lì perché passa poca gente, quindi chi se ne importa, in quanto lì, tutto
sommato, è meno frequentato che altrove, mi domando che fine ha fatto la replica per
cui si diceva che bisognava metterlo in zone molto frequentate e popolate, perché,
altrimenti, non si riusciva a far arrivare i venditori ed i compratori. Perché non prendere
in considerazione aree che sono oggettivamente distanti da zone abitate? Continuo a
ribadire che l'ex Thyssen, che tanto è l'ennesimo rudere post industriale abbandonato,
poteva essere una soluzione in quanto è recintata, facilmente raggiungibile ed in una
zona che non è assolutamente abitata.
È uno tra i tanti esempi che poteva essere scelto, solo che voi rifiutate e avete rifiutato di
individuare un metodo di condivisione. Sarà un po' più difficile che con le ex OGM,
dove avevate addirittura scoperchiato il pentolone, nel vero senso della parola, dei
terreni da bonificare e così avete chiaramente solleticato l'attenzione della Magistratura,
che è attenta a questi problemi; fate attenzione che, ogni volta che poi le cose
avverranno in modo non condiviso, anche lì salterà fuori il cavillo per impedirlo. Lì le
questioni saranno l'abusivismo totale e gli enormi problemi in termini di viabilità che
un'area non recintata inevitabilmente porterà, perché vi ricordo che, quando era in San
Pietro in Vincoli e senza limiti, il problema era che c'erano tanti passi carrai
completamente ostruiti e, oggettivamente, questo accadrà di nuovo.
Proseguite con questa linea di assoluto rifiuto della condivisione e del confronto,
continuiamo a fare le Commissioni in cui si finge di voler affrontare i problemi solo per
poi calare le decisioni dall'alto e, di sicuro, otterrete sempre e soltanto ostilità a queste
decisioni dai quartieri, a livello consiliare, dai cittadini che ci vivono e dall'opposizione
in Consiglio Comunale.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Ci tengo a provare a risolvere questa situazione. In questo momento specifico, mi
rivolgo ai Consiglieri Curto e Paolino perché credo che, insieme, si possa provare a
trovare una situazione. Sono pronto a ritirare questa proposta di mozione e la proposta
di mozione che è ferma in Conferenza dei Capigruppo su Terra del Fuoco e propongo di
spostare il suk in via Asti, dove c'è la caserma occupata, così da poter utilizzare uno
spazio che è stato rivendicato come utile per la Città in un modo idoneo, per cui leviamo
la Giunta dall'incombenza di dover trovare una soluzione che la mette comunque in
difficoltà, perché c'è un Consiglio di Circoscrizione che, all'unanimità, chiede di
revocare la deliberazione e c'è un'associazione che ha occupato un edificio dicendo che
vuole utilizzarlo per pubblica utilità o comunque per riconsegnarlo ai cittadini, in
quanto, in questo anno, Cassa Depositi e Prestiti non ne è stata in grado, tenendolo
fermo così.
È questa la proposta che ho formulato, dopo aver avuto il piacere di poter visitare
ampiamente la struttura, che ha un bell'ingresso, dove si può controllare chi entra e chi
esce, ed ha un ingresso carrabile, dal quale possono entrare anche i mezzi. Abbiamo
anche le strutture, in quanto sono presenti i padiglioni interni, per poter fare determinati
tipi di attività, ma è soprattutto importante togliere il suk da via Monteverdi.
Quindi, nel caso in cui vi fosse il parere favorevole da parte della maggioranza, sono
pronto a ritirare immediatamente questa proposta di mozione e a ritirare quella su Terra
del Fuoco, che adesso è ferma e che dovrebbe essere discussa tra martedì e venerdì in
Conferenza dei Capigruppo, per cui immagino che potremmo trovarla in Aula già la
prossima settimana; ritengo che questa sia un'ottima mediazione per arrivare ad una
soluzione che potrebbe fare il bene della Città.

PORCINO Giovanni (Presidente)
La parola al Consigliere Viale.

VIALE Silvio
Francamente, sono un po' allibito; non era mia intenzione intervenire, ma, dopo aver
sentito tali sciocchezze in Consiglio Comunale, spero che gli avidi ci perdoneranno,
perché qui nessuno vuole il suk, ma, alla fine, tutti dicono che hanno una proposta
migliore. Vorrei che il Consigliere Ricca andasse a fare un'assemblea con i cittadini di
via Asti - che, peraltro, elettoralmente non sono tanto nostri - per spiegare che lì
metterete il suk: alle prime tre firme tornerete qui a presentare una proposta di mozione
contro voi stessi, per cui evitiamo di fare questo gioco delle parti.
Lo dico francamente: dipendesse da me, in una città ideale - la Consigliera Genisio lo
dice molto meglio di me - il suk non lo vorrei per tutte le ragioni dette; è una cosa
illegale, illegittima e di marginalità, che spero che un giorno sparisca. Il punto è che ci
sono. Ieri non ho esagerato quando ho parlato di 10.000 persone, perché mi sono messo
lì per circa un'ora a guardare chi entrava e chi usciva e soltanto i 400 standisti con le
loro famiglie fanno circa un migliaio di persone e poi ci sono tutti gli altri.
È ovvio che non c'è lo scambio, ma ci sono i soldi; infatti, a Roma lo fa Casamonica e a
Milano, dove voi avete governato a lungo (come a Roma), lo fanno in aree molto più
disagiate di questa. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Avete governato a lungo
a Milano, a Roma un po' meno. Il problema c'è e, come amministratori, o lo
affrontiamo seriamente o non ci prendiamo in giro tra di noi. Io non ci sto a farmi
prendere in giro. Come ho detto ai nostri Consiglieri, in questi due anni il suk è stato
nella Circoscrizione 6 e ne abbiamo guadagnato in interpellanze e problemi minori per
il Consiglio Comunale, perché, quando era così diffuso nell'area di Porta Palazzo, erano
all'ordine del giorno comitati, contro comitati, proteste, cortei ogni sabato, scontri con
la Polizia e tutto il resto. In questi due anni, abbiamo ricevuto sicuramente molte
proteste, ma i commercianti di corso Novara aprono i bar alla domenica e sono contenti
per tanti altri motivi… (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Mi fa dire le mie
dicerie? Lei dice le sue dicerie e io dico le mie, facciamo così; è un libero scambio
anche questo. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Se lei parla mentre parlo io è
difficile che io possa capire.
Qual è il problema? O si presenta una proposta di mozione che chiede di non avere il
suk - quindi, pugno duro, come mi aspetterei da un centrodestra che fosse un po' di
destra, mentre vedo che, invece, si rincorre il centrosinistra dicendo che lo fareste
meglio -, ma, altrimenti, come riuscireste ad educare quelli che arrivano con merce
raccattata dall'immondizia in giro? È indubbiamente vero che c'è della roba rubata, ma
tanta altra è così, per cui vorrei vedere che cosa fareste. Dico semplicemente - e mi
rivolgo ai nostri - che il suk alla Circoscrizione 6 è stato un passo avanti rispetto alla
situazione precedente. In questo momento, dobbiamo spostarlo. (INTERVENTO
FUORI MICROFONO). Consigliere Greco Lucchina, lo sto dicendo ai miei e quando
dico "ai miei" intendo la Presidente Conticelli, perché non è la sua Conticelli. Adesso lo
sposteremo un chilometro più in là, peraltro praticamente sullo stesso asse della
ferrovia, protetto da un lato dalla trincea della ferrovia, per cui non è vero che è così
aperto, e tre vie di accesso, di cui una rimane vuota, mentre le altre due sono via
Cimarosa e corso Sempione nella parte finale ed un pezzo di via Monteverdi; di
conseguenza, si tratta di un'area deserta, che difficilmente si trova da altre parti, e,
quindi, è abbastanza circoscritta.
Per quanto mi riguarda, non sarebbe un problema se chiudessimo corso Marche la
domenica per ospitare il suk, visto che lo spazio c'è; non è un problema a Torino trovare
delle aree, il problema è che i cittadini di corso Marche, persino quelli dell'Alenia che
non lavorano più, la domenica protestano. Quindi, qual è il problema? Bisogna fare un
passo in più per limitare i danni. Mi ha fatto piacere che al Consigliere Marrone siano
sfuggite le parole: "riduzione del danno"; gli sono sfuggite, perché non fanno parte del
suo linguaggio, ma del mio. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Comunque l'ha
detto e mi basta la citazione. A quel punto, è necessario limitare i danni. In questa
situazione, cambierà qualcosa? Non lo so, ma sicuramente noi diciamo che spostandolo
in là nella stessa Circoscrizione verrà quello che c'era, per cui cerchiamo di
riorganizzarlo. Non anticipo nulla, ma, essendo domenica prossima l'ultima domenica,
chi non è ancora andato a vederlo dovrebbe farlo almeno una volta, perché così poi sa di
che cosa parla. Come mercato, un qualcosa di più ordinato è difficile trovarlo, perché si
tratta di un mercato con la merce esposta a quadrati, ben organizzati, tipo campo da
legionari romani. Alla fine, questo significa che, in qualche modo, chi gestisce il campo
è riuscito a dare delle regole anche a quel tipo di operatori ed io mi sono sentito
abbastanza sicuro. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Quando mi interrompete
significa che siete in fallo e non sapete che cosa fare; a me va benissimo, non è un
problema.
Per chiudere il mio intervento, dico che finisce lì; ci si impegna a migliorare ancora un
po' e nulla vieta che la sistemazione definitiva, o provvisoria, o di spostamento possa
essere un'altra e a tal proposito sono d'accordo a lavorare insieme. Sono da valutare i
suggerimenti del Consigliere Ricca e del Consigliere Marrone sulla Thyssen, alla quale
non avevo pensato, mentre mi era venuta in mente la Pellerina (ma è aperta e non si può
utilizzare). Va benissimo se riusciamo a dire che, per adesso, starà lì, con un periodo di
sospensione (perché, ovviamente, bisognerà trovare le modalità), e poi lo sposteremo
dall'altra parte, sapendo comunque che, ovunque andremo, non saranno ben accolti e,
d'altra parte, non possiamo nemmeno chiedere se lo vogliono Moncalieri, Rivoli o
Settimo. Non saranno ben accolti perché alcune attività, non solo questa (anche soltanto
un mercato normale), che iniziano alle ore 5.00 del mattino, modificano i prezzi degli
appartamenti lì attorno. Qual è il problema? Non saranno ben accolti perché c'è la paura
e voi alimentate questa paura. Quella, in questo momento, è la zona che ha le case più
lontane, anche rispetto a quelle che ci sono adesso vicino a corso Novara; le case più
vicine sono quelle di via Bologna, angolo via Cimarosa, e, peraltro, si tratta di case
popolari, parlando con rispetto. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Non più
popolari. Quindi, si tratta di ex case popolari (perché, a suo tempo, lo erano quelle in via
Bologna), che sono a 200 metri di distanza. In questo momento, considero che la
possibilità di spostarlo lì sia la soluzione migliore. In futuro, sarò sicuramente
disponibile a discutere altre cose. Non sono d'accordo però a fare i trucchetti nei
Consigli in cui si dice che, da una parte, va bene e, dall'altra parte, si vuole trovare una
soluzione. Ditelo se non volete il suk e presentate la proposta di mozione contro il suk.
Per questo motivo, oggi voteremo contro questa proposta di mozione e non c'è bisogno
di un'altra proposta di mozione, perché bisogna che la Giunta svolga il proprio lavoro.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Chiedo cortesemente a coloro che assistono tra il pubblico di rimanere in silenzio. Non
è previsto che si disturbino i lavori consiliari. È l'ultimo richiamo, dopodiché dovrò
chiedere di allontanarvi, perché in questa sede non è consentito.
Assumerei l'intervento del Consigliere Viale come risposta della maggioranza
all'emendamento proposto dal Consigliere Ricca; a questo punto, credo che venga meno
l'emendamento. La parola al Consigliere Ricca.

RICCA Fabrizio
Bisogna capire se procedere con questa discussione, perché io ho avanzato una
proposta. Ho suggerito di ritirare questa ed un'altra proposta di mozione (quindi, due
atti anche molto importanti) e di procedere con una mediazione che, secondo me,
potrebbe essere la migliore.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Consigliere Ricca, era chiaro.

RICCA Fabrizio
Non lo propongo alla Giunta, ma al Consiglio Comunale; è uscito adesso il Capogruppo
Paolino, che, se è possibile farlo rientrare, magari potrebbe accettare la mia proposta.

PORCINO Giovanni (Presidente)
È chiaro, Consigliere Ricca. Ho appena detto che, in assenza di richieste di intervento
da parte della maggioranza, assumiamo l'intervento del Consigliere Viale come
opinione della maggioranza in senso contrario al recepimento dell'emendamento.
La parola all'Assessore Mangone.

MANGONE Domenico (Assessore)
Come al solito, la discussione appassiona tanti ed anche in Giunta la discussione è stata
accesa; si è trattato di una discussione approfondita, sotto diversi punti di vista, così
come è avvenuto oggi in Consiglio Comunale.
La posizione della Giunta è chiara e lineare, perché in tutto questo dibattito complessivo
si sono formati due partiti: c'è il partito di chi pensa, indipendentemente dal fatto di
perdere o guadagnare voti, che il problema sia da gestire e, poi, c'è il partito di chi
ritiene invece che il problema sia da eliminare. Ad un certo punto le due cose si
incontrano, perché anche io - e credo di poter dire anche l'Assessora Curti - se potessi
eliminerei immediatamente questo fenomeno, perché, evidentemente, non si può dire -
e, infatti, non lo ha mai detto nessuno - che sia una situazione bellissima, caratterizzante
la Città di Torino, dove regna la legalità. Nessuno di noi si è mai illuso, perché noi
amministriamo questa Città con grande senso pratico; non l'amministriamo pensando o
immaginando delle cose, ma l'amministriamo nella sua concretezza quotidiana, con le
difficoltà che la quotidianità ci propone tutti i giorni.
Questo è un fenomeno che esiste. Lo si può eliminare dal punto di vista formale, ma
non lo si elimina dal punto di vista sostanziale. La Giunta si è fatta carico, ormai da
anni, di questo problema e nell'ultimo periodo lo abbiamo spostato da Porta Palazzo a
Scalo Vanchiglia e da Scalo Vanchiglia ci siamo immediatamente messi alla ricerca di
una nuova area. Quell'area l'avevamo individuata nelle OGM, quindi nella
Circoscrizione 7, ma per le opposizioni trasversali (che vanno da destra a sinistra al
centro) e per una serie di considerazioni… A tal proposito, invito il Consigliere
Marrone, che è una persona intellettualmente onesta, a leggere la documentazione che
riguarda l'inquinamento di quell'area, perché qualche dubbio a me è rimasto. Il piano di
bonifica per quell'area era per interventi edilizi di civile abitazione. Noi non dovevamo
andare ad abitare lì, per cui il progetto che era stato proposto - può darsi che io sbagli,
perché non sono un tecnico, ma dico quello che ho capito - era assolutamente in linea
con la nuova funzione. Questi sono documenti pubblici, ma ormai quella cosa lì è fatta e
quindi è una partita chiusa.
È evidente però che, partendo dal fatto che questa vicenda la vogliamo gestire - perché
la gestiamo da anni -, dovevamo trovare un'altra area. L'area è stata individuata in
questa via ed è una via lontana dalle abitazioni e che non crea alcun problema, così
come era stato ripetutamente richiesto da voi. Non è la mia area ideale, perché,
riascoltando i miei interventi dei mesi passati, noterete che ho sempre detto che l'area
ideale per fare questo tipo di attività era un'area tipo Scalo Vanchiglia o OGM, quindi
chiusa e controllabile.
Lo dico con tranquillità: questa è una scelta di ripiego, perché siamo invece su un
sedime stradale e su un'area pubblica; è evidente che è una scelta provvisoria, perché si
può anche decidere di non gestire questo fenomeno. Ha ragione il Consigliere Viale: da
quando abbiamo trasferito il fenomeno in Scalo Vanchiglia, devo dire, con un po' di
dispiacere, che non ho più sentito i comitati di Porta Palazzo; evidentemente, quella
soluzione è servita a qualcosa. Ho sentito ancora quelli del Cimitero di San Pietro in
Vincoli, perché è vero che loro ce l'hanno sotto casa.
Quindi, noi possiamo anche pensare di revocare la deliberazione Curti-Mangone o
Mangone-Curti, però non si risolve il problema. Dopodiché assicuro tutta la mia
disponibilità - l'ho sempre data e la ribadisco in questa sede -, siccome non c'è niente di
ideologico in questa partita (che, come giustamente è stato detto, fa perdere i voti e non
li fa guadagnare), ma noi pensiamo di andare avanti nonostante ciò e, se vogliamo
discuterne sul serio in Commissione (peraltro, quando il Presidente mi ha chiamato,
sono sempre venuto in Commissione a discutere di tutto), parteciperò molto volentieri,
ma tenete presente che la soluzione che, oggi, possiamo praticare è quella.
Per il futuro, possiamo provare a capire come contenere questo fenomeno; l'Assessora
Curti sta già lavorando affinché lì possano accedere solo coloro che hanno la residenza
(adesso verificheremo se solo nella Città Torino o anche nella Città Metropolitana,
quindi Torino e provincia); verificheremo anche questo passaggio, però è chiaro che
l'idea è quella di provare a restringere, anche perché speriamo che tutto quello che
ascoltiamo ogni giorno, cioè della ripresa economica, faccia diminuire il peso di questo
fenomeno sulla città.
Si tratta di un fenomeno che abbiamo cercato di condividere anche con la Città
Metropolitana, perché, il 16 luglio, il Sindaco Fassino ha rivolto un invito ai Sindaci dei
maggiori Comuni intorno a Torino (tra l'altro, ognuno di questi Comuni ha un
mercatino di quel genere, ovviamente non con la frequenza di quello della nostra città)
per mettere insieme tutte le esperienze e provare a costruire una rete, in maniera tale che
nessuno dei Comuni abbia una tensione come quella della Città di Torino. Questo
purtroppo non è stato possibile, perché alla riunione sono intervenuti in pochi (un
Sindaco e qualche funzionario); evidentemente, l'argomento non ha suscitato così
grande interesse.
Ribadisco che, a fine settembre, il mercato di libero scambio lascerà l'area di Scalo
Vanchiglia, perché questi erano gli impegni assunti dalla Città, ed inizieranno i lavori di
riqualificazione. Nel frattempo, credo che ci sarà un periodo di sospensione tecnica e
dalla prossima domenica verificheremo le condizioni per la riapertura: è evidente che il
luogo è quello, ma, oltre a dire che il luogo è quello - lo voglio ribadire con estrema
chiarezza ai Consiglieri presenti, ai Consiglieri di Circoscrizione e alla Presidente
Conticelli -, la ricerca rimane comunque aperta, perché la ritengo una soluzione di
ripiego provvisoria, per cui bisognerà continuare la ricerca nel tentativo di individuare
un'area che sia chiusa, recintata e facilmente controllabile.
Quindi, il lavoro non è finito, ma proseguirà, e l'unica parte che condivido del
documento presentato dal Consigliere Ricca è quella dove dice di riunirci in
Commissione e di discuterne. Offro la mia disponibilità al Presidente, per cui mi può
chiamare quando vuole e verrò ad ascoltare le proposte, anche se la Città è in grado di
venire con un po' di documenti di aree potenziali; anzi, credo che sia il caso di
condividere lo studio che abbiamo fatto, perché l'Assessora Curti ha fatto uno studio
dettagliato di aree potenziali e, se si ritiene di condividere quello studio, lo possiamo
portare in Commissione e poi sentire quali sono le proposte alternative della
maggioranza e dell'opposizione. Noi abbiamo indicato un po' di strade, ma è evidente
che non abbiamo la presunzione di essere onniscienti e, se ci arriva qualche consiglio
che possiamo condividere, lo facciamo molto volentieri.

PORCINO Giovanni (Presidente)
Ringrazio l'Assessore. (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Ha già risposto per lei
il suo Vicecapogruppo, per cui, se è sufficiente, possiamo procedere con la votazione.
Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione:
presenti 33, astenuti 1, favorevoli 11, contrari 21.
La proposta di mozione è respinta.

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