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PORCINO Giovanni (Presidente) Passiamo all'esame della seguente proposta di mozione n. mecc. 201504104/002, presentata in data 15 settembre 2015, avente per oggetto: "Approvazione rapporto conclusivo dell'attività della Commissione Consiliare Speciale Progetto Smart City" PORCINO Giovanni (Presidente) La parola al Consigliere Troiano. TROIANO Dario Premetto che sarà un intervento abbastanza breve, per due motivi: intanto perché gli addii mi commuovono, quindi cercherei di stringere la parte sentimentale; inoltre, perché a luglio la Commissione ha già consegnato il rendiconto dei suoi lavori. I Consiglieri sicuramente avranno letto con interesse e passione quel documento; quindi, do per scontato che il Consiglio sia già informato su tutto il lavoro che ha svolto la Commissione nei suoi due mandati consecutivi. È stato un lavoro articolato, puntuale. Abbiamo avuto diverse opportunità di audire diversi enti che partecipano, in un modo o nell'altro, alla vita di innovazione e al concetto di Smart City della Città. Abbiamo audito il professor Profumo, in qualità di Presidente dell'Osservatorio delle Smart City dell'ANCI, Torino Wireless, la Fondazione Torino Smart City, che ci hanno accompagnato nei due mandati che la Commissione da me presieduta ha svolto nei suoi lavori, da cui sono emersi dei dati interessanti. Intanto la capacità che Torino ha dimostrato in relazione all'innovazione proposta nei vari ambiti che compongono il concetto di Smart City, che dimostrano che Torino è nettamente al di sopra della media dell'innovazione, dello studio, dello sviluppo e della partecipazione ai bandi. Pur, dobbiamo dirlo, avendo molto lavoro ancora da fare, perché i margini di miglioramento dei vari settori, che noi riassumiamo, un po' per sintesi e un po' per pigrizia, nell'acronimo SMILE, che è quello che ha governato l'approccio della Città rispetto alla sperimentazione, sono ancora ampi. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Le chiedo scusa, Consigliere Troiano. Se possiamo fare un po' di silenzio, perché c'è l'illustrazione del rapporto conclusivo dell'attività della Commissione Smart City. Per cui chiederei ai Consiglieri se possono ascoltare. A nome dell'Aula, chiedo scusa al Consigliere Troiano; può continuare. TROIANO Dario Ripeto, una conclusione da parte mia abbastanza breve, perché crediamo che i lavori di questa Commissione debbano continuare dopo la fine di questo mandato, da me presieduto. Premetto subito, per sgombrare il campo da equivoci, che è un lavoro che noi pensiamo debba essere proseguito al netto della Presidenza. Cioè, dico ufficialmente a verbale, in Aula, che non sono disponibile a ricoprire ulteriormente l'incarico di Presidente di questa Commissione. Intanto perché credo che non debbano essere creati posizionamenti ad hoc per nessuno; credo che, dopo ormai un anno di attività, io debba essere sostituito - qualora la Conferenza dei Capigruppo e il Consiglio Comunale decidessero di proseguire con questi lavori - da qualcun altro che possa apportare anche una nuova modalità di approccio e anche nuove idee e nuovi strumenti. Uno degli aspetti a me caro, che però non riguarda questa tornata amministrativa, è il fatto che a mio parere... (INTERVENTO FUORI MICROFONO). Io parlo con il Presidente. Con gli altri Consiglieri non parlo, ma il Presidente voglio che parli con me, perché se no mi fermo. Io parlo soltanto con il Presidente. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) Le chiedo scusa, Consigliere Troiano, ma la sua informazione di non essere più disponibile a fare il Presidente aveva creato uno scompiglio. Prego, continui. TROIANO Dario Un aspetto che secondo me andrebbe valutato, ma è una suggestione che do all'Aula, perché non rientra nella nostra capacità decisionale attuale, è la creazione di una Commissione che si occupi dei settori della new economy, che oggi non sono rappresentati dalle nostre Commissioni Consiliari permanenti, che sono Commissioni Consiliari di tipo tradizionale, quindi in un regime di old economy. Quindi l'auspicio per la prossima tornata amministrativa - ma ripeto questa è una condivisione con i Colleghi, null'altro, perché tanto sarà il prossimo mandato che potrà regolare eventuali modifiche anche all'assetto istituzionale delle Commissioni - è una VII Commissione che si occupi soltanto dell'innovazione, dei progetti Smart City, della sostenibilità di alcune attività. Sarebbe importante, anche perché (e qui inizio con i ringraziamenti, e parto proprio dalla VI Commissione, presieduta dal Consigliere Trombotto e prima di lui dall'ex Consigliere Grimaldi) è stato un bell'atto da parte di quella Commissione cedere un pezzetto delle sue competenze a favore di una nuova Commissione, seppure speciale. Diciamo che la VI Commissione ha assunto la gestione delle Smart City per omogeneità rispetto all'Assessore in carica, che ha l'Ambiente ma anche la Smart City. È stato un bel gesto e sono convinto che anche il Consigliere Trombotto, al posto del Consigliere Grimaldi, avrebbe dato, e poi ha confermato durante la sua Presidenza, questa possibilità. Credo che sia importante una Commissione di questo genere, essendo trasversale alle competenze di tutti gli Assessorati. Quindi è un auspicio che affido a chi di voi sarà nella prossima tornata amministrativa, da giugno dell'anno prossimo. A questo punto mi tocca ringraziare anche alcuni Assessori, nel senso che noi abbiamo convocato la gran parte degli Assessori con cui sarebbe stato interessante interagire; molti sono venuti e anche più volte, alcuni hanno avuto più difficoltà a frequentare la nostra Commissione. Mi auguro che la prossima Commissione, qualora i Capigruppo e il Consiglio decidessero di portarla avanti, possa usufruire anche dell'apporto di esperienze e di competenze degli Assessori che non abbiamo potuto audire. Il ringraziamento ai Colleghi forse l'ho accennato, non l'ho completato, è un ringraziamento non formale, perché è stata una Commissione partecipata. Devo dire che molti dei Consiglieri Commissari che non arrivavano da un'esperienza di innovazione, di ricerca, di nuovi approcci metodologici, hanno accettato di buon grado e con umiltà di partecipare a una Commissione che a volte è risultata un po' ostica per chi non aveva una grande dimestichezza con questo settore. Devo dire, però, che la Commissione speciale aveva come sua funzione proprio quella di diffondere, all'interno del Consiglio Comunale, alcuni elementi che il Consiglio Comunale non aveva come materia di conoscenza. Devo ringraziare l'Assessore Lavolta, che ci ha supportato, pur tra le mille difficoltà che il suo ruolo prevede, perché - come tanti altri Assessori - è molto impegnato. Quindi il fatto di poter interagire, se non fisicamente in tutte le Commissioni, ma almeno attraverso gli Uffici, è stato sicuramente un vantaggio per la Commissione. Un elemento per il quale questa Commissione, a mio parere, deve essere in qualche modo reiterata su altre basi, con componenti diverse, eccetera, è il fatto che nel corso soprattutto del secondo mandato della Commissione è emersa la possibilità, certificata anche dall'approvazione di una mozione in Aula, che abbiamo chiamato la sperimentazione sulla Smart City. Le ultime notizie che ho avuto, anche dall'Assessore Lavolta, dicono che sta per essere emessa dalla Giunta una proposta di deliberazione che individua l'area geografica nella quale sperimentare questa operazione, visto che noi avevamo semplicemente tracciato un provvedimento quadro, che andava poi delineato dal punto di vista proprio dell'insistenza dell'operazione. Quindi, essendo alle porte un provvedimento di questo genere (credo che verrà esaminato nella Giunta di domani), credo che a maggior ragione io debba consigliare di continuare a sviluppare il lavoro della Commissione, essendo anche di supporto, di controllo e di interfaccia sul progetto della sperimentazione su quello che ormai pare definito anche nella deliberazione della Giunta, ossia l'area del Campidoglio, che abbiamo sempre nominato ufficiosamente, ma che oggi possiamo ufficialmente stabilire. L'ultimo ringraziamento, anche questo non formale, è al dottor Marrapodi, che è stato come sempre un preziosissimo non tanto collaboratore, quanto facilitatore di qualunque esigenza ed evenienza che la Commissione ha avuto nel suo lavoro, avendo ovviamente altri incarichi da seguire. L'auspicio finale è che Torino, che ha dimostrato capacità innovative su tutti i fronti, acceleri ancora di più, perché non è di secondo livello il fatto che l'Unione Europea, in materia di investimenti sulle Smart City, stia intervenendo in maniera molto pesante. Torino oggi è sicuramente al di sopra della media del nostro Paese, ma i suoi margini di miglioramento sono ancora molti. Sono sicuro che nell'ultima parte di mandato che ci aspetta verrà portata avanti questa operazione, e sicuramente il quinquennio 2016-2021 sarà fondamentale, perché i famosi 34 miliardi di Euro dell'Unione Europea in qualche modo devono atterrare sul nostro territorio. Tenete conto - e chiudo con questa battuta - che il Paese europeo che più di tutti sta attraendo investimenti e sta attingendo ai fondi europei sulle Smart City è la Polonia, quindi un Paese emergente, che non avendo la filosofia dei fondi perduti, che purtroppo abbiamo avuto in Italia, e avendo invece in sé il germe del cofinanziamento, sta prendendo il grosso di tutto quello che l'Unione Europea sta lanciando sui territori europei. Ringrazio di nuovo tutti, ringrazio il Consiglio Comunale e sollecito i Capigruppo a prendere in mano la situazione, dopo il voto di questa proposta di mozione di chiusura del lavoro della Commissione Speciale sulla Smart City, per ripristinare velocemente una nuova Commissione. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Altamura. ALTAMURA Alessandro Brevemente per ringraziare sicuramente il Consigliere Troiano per il lavoro che ha svolto, i membri Commissari della Commissione, anche per aver dato seguito a un lavoro d'Aula che è stato incessante in questi ultimi tre anni, che ha portato all'approvazione in particolare di un'ultima mozione, pochi mesi fa, su open data e open source. Abbiamo lavorato su questi punti, ma abbiamo seguito un filo logico che continua a impegnare i membri di questa Commissione, di cui anche io mi auguro che venga reiterata la costituzione. Aggiungo la mia personale riflessione, anche ai Colleghi delle opposizioni. Come contributo alla discussione e alla chiusura del rapporto che andiamo a valutare e ad approvare, quello conclusivo del 20 luglio, credo che ci siano almeno 2 o 3 punti su cui vale la pena riflettere. Il primo punto lo ha indicato in modo esplicito il Consigliere Troiano, di cui condivido pienamente la valutazione, rispetto allo sviluppo dell'Agenda Digitale Europea. L'Italia è al 21° posto, su 28 Paesi dell'Unione; credo sia uno dei punti su cui lo stesso Governo sta aumentando la pressione, proprio per rendere più funzionale ed operativo il modo di intercettare i finanziamenti necessari per modernizzare il nostro Paese. Non si tratta solamente di open source e open data, ma anche di banda larga. Il secondo punto riguarda la proposta - che potrebbe essere sostenuta anche dal Presidente e dai due Vicepresidenti del Consiglio Comunale - di valutare la possibilità che questa Commissione diventi permanente, se ci sarà il consenso della Conferenza dei Capigruppo. Questa proposta viene fatta anche in funzione di una logica che va oltre il singolo Assessore che ha la delega o la competenza. Io credo che su questo punto (credo che lei sarà d'accordo con la mia valutazione), l'incrocio di competenze e spesso anche la sovrapposizione, non permetta... lo dico apertamente, perché ritengo che questo sia un tema delicato. Per esempio, l'Assessorato al Bilancio ha delle competenze enormi, ma non sono visibili, così come il Sindaco. Questa è una delega che forse sarebbe meglio prendere all'inizio del mandato, invece di prendere quella alle Politiche Giovanili, se si vuole rendere la città effettivamente più moderna e più europea. Su questo punto la vera scommessa sarà nei prossimi due anni, perché si salda questa operazione con il decollo della nuova Agenda Digitale Italiana, quella proposta con la nuova Legge dal premier Renzi. È già nato un Tavolo di lavoro a Roma, che vede la partecipazione dei colossi delle telecomunicazioni, proprio in relazione all'operazione di rendere l'Agenda Digitale fattivamente attiva sul territorio e proprio su quelle aree che ovviamente non possono essere escluse dalla comunicazione veloce, ma che lo sono perché hanno una difficile raggiungibilità sotto l'aspetto territoriale e soprattutto hanno pochi abitanti. Quindi ci sono le 10 maggiori aree metropolitane italiane, dove si concentrerà l'attenzione degli operatori del settore, e altre zone, penso al sud italiano, dove il Governo sta valutando come intervenire massicciamente per rafforzare questa tipologia di intervento, a fronte del fatto che quelle aree non sono appetibili per gli operatori del settore, che si chiamino Telecom, Wind o quant'altro. Noi sappiamo che su questo punto giochiamo anche una partita molto importante per rendere più veloce la comunicazione delle informazioni, non solamente per le Pubbliche Amministrazioni, ma soprattutto per le aziende private. Questo sarà uno degli elementi utili per superare quell'aspetto che purtroppo l'Italia si trascina negli anni, e che ha un peso specifico molto importante sul debito pubblico italiano, legato proprio alla burocrazia. Invito, quindi, sia i Capigruppo sia l'Ufficio di Presidenza a valutare la possibilità che questa Commissione diventi permanente e che possa, ovviamente, proseguire il suo mandato con maggiore vigore nella prossima tornata amministrativa. Ringrazio ovviamente i Consiglieri che hanno lavorato, perché lo hanno fatto veramente bene, in particolare mi sento di ringraziare, oltre al Presidente Troiano, i Consiglieri Marco Muzzarelli e Fosca Nomis, perché con me hanno condiviso gran parte dei documenti di quest'Aula sull'Agenda digitale e hanno dato un contributo effettivo. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Muzzarelli. MUZZARELLI Marco Non aggiungo molto altro rispetto alla relazione fatta dal Presidente Troiano, perché ovviamente i lavori sono stati approfonditi e, in qualche modo, hanno dato un risultato nella relazione che anche i Consiglieri possono osservare e leggere. Mi limiterò a fare due riflessioni anche per il futuro della nostra Città in ottica Smart City. La prima riflessione è questa: all'interno della Commissione, ma per chi parlava di Smart City già un po' di anni fa, si è percepito in modo evidente che quando si parla di Smart City non ci si riferisce solo alla tecnologia, perché il rischio è di pensare che Smart City, visto che è un termine inglese, sia associabile al mondo e all'ambito informatico, mentre invece essere una Città Intelligente - così uso il termine italiano - significa anche cercare di pensare alla Città in modo diverso e sicuramente verso il futuro. Credo che i lavori della Commissione ci abbiano anche dato la possibilità di percepire che la Smart City o - di nuovo - la Città Intelligente sia per noi un'occasione per sperimentare il fatto che è sempre più necessario - rispetto a una modalità che ha sempre caratterizzato anche i lavori delle nostre Commissioni o dei nostri Assessorati con le loro competenze - incominciare a far dialogare in modo forte competenze diverse, perché non è detto che quando si parla di ambiente, il discorso sia limitato a quel tema, si parla anche di giovani, piuttosto che di lavoro o di commercio; le competenze devono essere ricondotte e fatte dialogare tra loro. Credo che la Città Intelligente sia l'esempio anche di come saremo capaci di far dialogare tra loro queste diverse competenze. La seconda e anche ultima riflessione è che credo sia necessario, perché il lavoro e i tempi a disposizione non ci hanno permesso di approfondire in questi termini, nel caso si voglia proseguire con i lavori, fare un ragionamento cercando di confrontare ciò che sta avvenendo a Torino con le migliori città con cui potremo confrontarci proprio sui temi della Smart City, non solo a livello nazionale ma anche a livello almeno europeo, non tanto per metterci in competizione e poter far dire a qualcuno che siamo meno bravi di altri o più bravi di altri, perché credo che, proprio su queste tematiche, se non ci si mette a confronto e non si allarga lo sguardo ad altri ambiti e ad altri ambienti, non si riesce a fare un servizio alla propria città e anche al nostro territorio, ma soprattutto non si riesce ad essere competitivi nell'ottica buona del termine, cioè di cercare costantemente di migliorarsi. È proprio nell'ottica del miglioramento continuo che credo che ci sia ancora molto da fare, i dati ci dicono - e sono riportati anche nella relazione - che se Torino è avanzata da un punto di vista Smart City per quanto riguarda anche la governance della propria Città, di sicuro deve fare ancora molte cose, un elemento è stato fatto emergere dal Consigliere Altamura relativamente agli open data che costituisce la base fondante sulla quale pensare al futuro delle città intelligenti, ma anche sui temi della salute, sui temi dell'education piuttosto che sui temi delle risorse naturali e ambientali, che sono dei parametri sui quali si valutano le Smart City e, proprio su questi parametri, Torino non ha tra i punteggi migliori nel momento in cui si confronta con altre città. Penso che i lavori di una Commissione di questo tipo debbano cercare di concentrarsi sulle mancanze proprio nell'ottica di migliorarsi anche per il futuro e la prospettiva che in qualche modo vedrà Torino protagonista anche nei prossimi anni. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) La parola al Consigliere Bertola. BERTOLA Vittorio Sarò breve perché molte cose sono state dette. Questo è un tema importante per la Città, sicuramente perché su questi argomenti si gioca il futuro e la competitività del nostro sistema, non soltanto economico, ma proprio in termini di diffusione di nuovi modi di accedere alle informazioni, di nuovi modi di imparare, di apprendere e quindi di cultura diffusa nel territorio ed anche di interazione sociale. È importante quindi che questo tema sia compreso anche in quest'ottica, per cui non è soltanto questione di efficienza energetica o magari di info mobilità o di altri temi su cui purtroppo l'attenzione dei media e anche della politica è stata più alta in questo periodo, ma si tratta veramente di arrivare in profondità a portare un nuovo tipo di approccio e nuovi strumenti che possono anche rivoluzionare le modalità di rapporto, ad esempio, tra la Pubblica Amministrazione e il cittadino in tutti i settori e in tutti gli ambiti dell'attività comunale. Per questo è giusto che ci sia una Commissione che tiri un po' le fila e faccia anche da stimolo a tutti i settori; è anche giusto però che ci si ponga poi il problema di come fare a percolare questo nuovo tipo di approcci in tutta la macchina comunale e in tutte le cose che fa la Città. In particolare, spesso dimenticati, almeno in Italia, sono gli aspetti che però sono molto chiari anche nei documenti europei relativi a Smart City di partecipazione, di discussione, di apertura delle istituzioni ai cittadini. Ricordo anche che il Consiglio Comunale ha votato in occasione della discussione sui referendum comunali una mozione che chiedeva di realizzare le infrastrutture per poter fare referendum comunali in forma elettronica, quindi con costo sostanzialmente nullo. Il Consiglio Comunale poi respinse le proposte di referendum, però, se anche questo tipo di lavori infrastrutturali potesse procedere nei prossimi anni, potremmo veramente immaginare nuovi modi di relazionarsi dell'Amministrazione con i cittadini che possano anche tenere conto, in maniera continuativa e molto più frequente, delle opinioni e dei suggerimenti dei cittadini su tutte le decisioni importanti che deve poi prendere l'Amministrazione Comunale. Adesso in questi pochi mesi non so cosa si potrà fare, però l'auspicio per i prossimi Consiglieri Comunali che verranno è che veramente nella prossima tornata amministrativa si riesca a lavorare non soltanto per fare dichiarazioni di principio e dare un inquadramento generale al tema, ma per riuscire veramente a cambiare in profondità il modo in cui la macchina comunale funziona e il modo in cui l'istituzione si relaziona con tutti i torinesi. MAGLIANO Silvio (Vicepresidente Vicario) A nome dell'Ufficio di Presidenza, ringrazio il Presidente Troiano per il lavoro svolto dalla Commissione. Non essendoci altre richieste di intervento, pongo in votazione la proposta di mozione: 35 favorevoli, nessuno astenuto e nessun contrario. La proposta di mozione è approvata. |